Errori

Ho deciso di darvi la classifica dei 10 film (secondo me) più brutti della storia del cinema, con tanto di motivazioni. Si va dal più orrendo al più accettabile.
Mulholland drive: perfetto esempio di come non si gira un film. Tutto é mediocre e fastidioso. Da evitare a tutti i costi.
Lettere da Iwo Jima: un potentissimo sonnifero, un film di una noia mortale. Non é proprio un difetto da poco per un film di guerra…
Apri gli occhi: storia assurda, atmosfera depressa, personaggi stereotipati.
Io, l’ altro: come vi ho già detto, generalmente il trash non mi irrita. Ma c’é un limite a tutto, e questo “film” lo supera ampiamente.
The Aviator: il protagonista é insopportabile. Il film é interminabile e peggiora di minuto in minuto. Il finale é orrendo. Basta?
Sfera: film così noioso che perfino gli attori sembrano mezzi addormentati. E dire che l’ inizio era promettente.
Amore estremo: mai sentito in vita mia dei dialoghi così ridicoli. Prima di girare questo film, il regista era lanciatissimo: dopo, nessuno gli ha più dato lavoro.
Natale a Miami: vedendolo, si ha la netta sensazione di affogare in un mare di volgarità gratuita.
Al momento giusto: non c’é niente di più patetico di un film che vorrebbe far ridere e non ci riesce.
La gang dell’ Arancia Meccanica: nella storia del cinema, i film strapieni di violenza gratuita sono ormai moltissimi. Questo, però, é il peggiore di tutti.
Mi é dispiaciuto molto inserire in questa “flop ten” film di registi bravissimi come Scorsese, Brest ed Eastwood, ma un passo falso può capitare a chiunque. Anche se tutti questi film sono a mio parere indifendibili, mi rendo conto che si tratta di una classifica soggettiva, e quindi discutibile. Avete altri titoli da proporre? Volete difendere qualcuno di questi filmacci? 
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7 risposte a Errori

  1. mchan84 ha detto:

    Allora felicissima di non averne visto nemmeno uno! 😉
    Mchan

    • wwayne ha detto:

      Di recente hanno trasmesso “Al momento giusto” (penso per fare da traino alle repliche di “Panariello non esiste”), l’ ho rivisto parzialmente e mi sono accorto che qualche scena azzeccata c’era. Di risate, però, nemmeno l’ ombra. L’ ultima replica di “Panariello non esiste” invece é stata carina.

  2. lapinsu ha detto:

    Di questi ho visto Mulholland drive, Apri gli occhi, Natale a Miami. Concordo indubbiamente sulla loro bruttezza anche se, come sai, non hanno trovato posto nella mia classifica dei peggiori 10 film.
    Gli altri non li ho visti: mi aveva sempre incuriosito The Aviator, ma visto il tuo tranciante commento me lo risparmierò 🙂

    • wwayne ha detto:

      Andai a vedere “The Aviator” con mio padre. All’ intervallo, lui si volta verso di me e mi dice: “Non mi piace.” Io gli dò torto, perché fino a quel momento il film si era mantenuto sopra i livelli della decenza.
      Al termine del secondo tempo, sono io a voltarmi verso di lui, e gli dico: “Avevi ragione. Che filmaccio.” E’ raro che io mi esprima in termini così distruttivi, di norma cerco sempre di trovare qualcosa di positivo. Nel caso di “The Aviator”, però, non solo me la sono sentita di stroncarlo senza appello, ma tuttora, ad anni di distanza, continuo ad essere della stessa opinione.
      Ah, mio padre fece lo stesso identico commento all’ intervallo del successivo film di Scorsese, “The Departed.” Lì però non aveva ragione: sì, il film non riesce a creare le atmosfere di altri film di mafia di Scorsese (come “Quei bravi ragazzi”), non ha la stessa “anima”, possiamo considerarlo uno dei film peggiori di questo regista (anche se paradossalmente é il più premiato), ma da qui a stroncarlo ce ne passa.

      • lapinsu ha detto:

        Stra concordo su The departed.
        Godfellas gli è anni luce avanti, ma paradossalmente non ha raccolto premi, mentre the departed ne ha fatto incetta…
        Comunque The Departed mi è piaciuto. Anche se negli ultimi – tra i film di genere gangster – il migliore resta sicuramente american gangster (di ridley scott)

  3. kasabake ha detto:

    Mi sono divertito a leggere questa classifica e non ti nascondo che, con l’eccezione di due titoli su cui dissento, mi trovo perfettamente d’accordo, malgrado uno dei titoli non l’ho nemmeno mai visto “La gang dell’ Arancia Meccanica”.
    I titoli su cui dissento sono “Mullolhand drive” e “Aviator”: io adoro sia Lynch che Scorsese, perché, oltre alla indiscutibile maestria tecnica, riconosco ad entrambi un vigore ed una tensione artistica nel raggiungimento di un’opera la più completa possibile che li fa seguire sempre strade mai banali o affrettate; questo porta Lynch e Scorsese a volte a produrre opere più dure o scontrose di altre ma mai affettate o telefonate o offensive per l’acume artistico dello spettatore.

    Mullolhand drive” è non-film, un paesaggio onirico e surreale che prende a prestito l’abito del noir per raccontare gli incubi che le stesse protagoniste hanno sulla stessa trama del film, in un gioco di specchi e di loop che non concedono spazio a spiegazioni: è normale che si possa trovare il film orripilante se non si accetta questo gioco o questa messa n scena, ma la dignità e l’onore del Lynch artista sono salvi, perché l’operazione, come tanta arte, può non piacere ma di certo non imbroglia.

    Aviator” è un viaggio che Hughes personaggio compie dentro la sua stanza di eremo e tutto il resto del film è l’ampio giro che compie per arrivare alla meta: c’è un valore salvifico ed un inno al self-made-man che permette ad un malato di uscire dalla sua psicosi e rendere giustizia al suo operato di fronte alle commissioni; infine, dal punto di vista tecnico, il volo e la caduta del giovane Hughes tra le case di Beverly Hills sono due sequenze incredibili, girate e montate con una maestria senza pari ed un uso degli effetti speciali mai strabordante e sempre funzionale.

    Solo la stima che ho per te ed un sentito senso di vicinanza (chiamarla amicizia sarebbe presuntuoso e persino offensivo verso il profondo valore morale che il concetto di amico dovrebbe avere, aldilà della barbarie dei social network), mi hanno concesso la libertà di scrivere un giudizio che non collima con il tuo e che di certo potrebbe essere equivocato da altri come presuntuoso ed egocentrico, ma tu, che hai imparato a conoscermi, sai che tengo alla sincerità nei giudizi passionali che ho su film che mi sono piaciuti e non avrei mai potuto tacere il mio diverso giudizio.

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