Un po’ per uno…

Non poteva mancare il mio commento sulla notte degli Oscar, che anche quest’ anno sono riuscito a seguire in diretta. Innanzitutto ho gradito molto che non ci sia stato un unico film a vincere quasi tutti i premi disponibili: quando questo avviene, di solito ci sono molte pellicole valide che rimangono ingiustamente a bocca asciutta. In questo modo invece una sorte così infausta é toccata ad un film solo, “Il grinta”: tuttavia, non c’é da strapparsi i capelli nemmeno per questo flop, perché ha comunque riscosso un grande successo di pubblico e di critica. Non ho visto nessuno dei 10 film candidati, quindi é impossibile per me capire se “Il discorso del re” meritasse o meno l’ Oscar più importante; tuttavia, da mesi veniva indicato come il miglior film dell’ anno, quindi suppongo che non ci sia stato nessun furto. E’ stato un grande dispiacere assistere all’ ennesima sconfitta di David Fincher: questa volta é stata particolarmente dolorosa perché, fratelli Coen esclusi, era l’ unico dei 5 registi abbastanza maturo per un premio così importante. Gli altri hanno ancora tutto da dimostrare, e quindi aver ricevuto un Oscar al primo film azzeccato potrebbe seriamente “bruciare” Hooper. Chiaramente gli auguro il contrario. Niente da dire sugli attori protagonisti, i loro Oscar erano annunciati; per quanto riguarda i non protagonisti, nessuno dei 3 per i quali tifavo (Jeremy Renner, Amy Adams e Helena Bonham Carter) ha vinto, quindi non posso ritenermi soddisfatto. Tuttavia, é stata un’ amarezza che ho superato facilmente, pensando che sono stati battuti da colleghi assolutamente meritevoli del premio. Sarebbe stato molto più difficile da digerire se, ad esempio, Helena Bonham Carter fosse stata battuta da una ragazzina alle prime armi. Mi dispiace molto anche che Nolan non abbia vinto il premio per la sceneggiatura: lui sì che avrebbe meritato da tempo l’ Oscar, e in una categoria ben più prestigiosa di questa. Per quanto riguarda i premi tecnici, é strameritato quello a Wally Pfister, il direttore della fotografia di “Inception”. Il tocco dark di film come “Batman Begins” e “The Dark Knight” si deve soprattutto a lui; inoltre, anche prima di essere coinvolto in blockbuster di questa portata aveva già dimostrato il suo talento in “Doppia ipotesi per un delitto”, dove la luce ha un significato importante per la comprensione della storia. Tirando le somme, é stata un’ annata agrodolce, con più dolori che gioie, ma poteva andare peggio. Chiudo consigliandovi un film in onda stasera su Rai 3: “Bobby.” Non ha ricevuto nemmeno una nomination all’ Oscar, ma é nella top ten dei migliori film che abbia mai visto.

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Una risposta a Un po’ per uno…

  1. cinemaleo ha detto:

    “Bobby”, bellissimo

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