Come lo sai?

 

 

Come lo sai é l’ ultimo film di James L. Brooks. Il regista ha diretto opere importanti, da Voglia di tenerezza a Qualcosa é cambiato, quindi da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Proprio queste aspettative troppo alte hanno decretato l’ insuccesso del film: costato 120 milioni di dollari, ne ha incassati 30 in tutto il mondo. La critica non l’ ha trattato meglio: nessun sito specializzato gli ha dato una valutazione soddisfacente. Quando l’ ho visto, il mese scorso, ero consapevole di tutti questi dati, ma ho deciso di dargli ugualmente una chance: anche il peggior Brooks sarà sempre un buon film, mi sono detto. Ho colto nel segno. Come lo sai scorre piacevolmente senza punti morti, fa ridere quando vuole far ridere e, pur non essendo all’ altezza degli altri titoli del regista, ne lascia comunque intuire il talento e la genialità. L’ unico punto debole del film sono i dialoghi: in questo Brooks tenta pateticamente di imitare Allen, con citazioni colte e riflessioni filosofeggianti che soltanto se scritte da Woody non scadono nel ridicolo. Probabilmente é stato soprattutto questo a far storcere il naso alla critica e ad allontanare il pubblico: già Allen fatica ad incassare, figuriamoci la sua imitazione. Ho apprezzato poco anche la scelta di Owen Wilson, perché la leggo come una furba operazione di marketing. Brooks sapeva che il suo film aveva un umorismo troppo fine per un vasto pubblico, e ha cercato di attirarne almeno una parte chiamando un attore di film demenziali. Sarebbe come se Ermanno Olmi facesse un film con Boldi: magari incasserebbe di più, ma la perdita in termini di stile sarebbe di gran lunga maggiore. In seguito Wilson ha fatto un film proprio con Allen, quindi forse sta cercando di “ripulirsi” e di “elevarsi”, ma per me rimane e rimarrà sempre un attore di film trash. A parte queste piccoli difetti, Come lo sai rimane un film da vedere. E da recensire.
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6 risposte a Come lo sai?

  1. lapinsu ha detto:

    Non sapevo che questo film fosse stato così bistratto. Quando l’ho visto, diversi mesi fa, ne sono rimasto piacevolmente colpito. Sono contento di non essere il solo ad averlo apprezzato :).
    Hai ragione pure su Owen Wilson: sta tentando male di elevarsi. Per me lui resterà sempre quello di Zoolander e TI presento i miei, punto.

  2. ilblogvuoto ha detto:

    Ho un ricordo piacevole legato a questo film. In pratica, il periodo in cui andavo di più al cinema fu quando questo film doveva uscire, quindi vedere la locandina mi faceva sentire bene, perché pensavo al godermi qualche bel film. Da allora, ogni volta che ne sento parlare sorrido. E il film è anche gradevole!

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