E’ tempo di Oscar!

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Oggi sono state annunciate le candidature agli Oscar 2013. Come ogni anno, i titoli forti hanno avuto una pioggia di candidature, quelli di media caratura hanno avuto le loro soddisfazioni e si é data visibilità anche a qualche titolo meno scontato. 
L’ unico lato negativo é l’ assenza quasi totale di film indipendenti: di solito c’é sempre un road movie, oppure un film carino messo su con due soldi, invece quest’ anno anche nelle categorie minori non si é usciti dai soliti 10 – 20 kolossals. L’ unica eccezione é The Sessions, che guadagna una nomination per la miglior attrice non protagonista. E che attrice: nientepopodimeno che Helen Hunt, un’ interprete fantastica che, dopo anni di anonimato, ritorna ad avere un meritatissimo posto al sole.

Proprio riguardo a quell’ Oscar, spero che non venga vinto da Anne Hathaway. Cerco di spiegare perché. L’ attrice de Les Misérables ha chiaramente puntato all’ Oscar dal momento stesso in cui ha iniziato a girare quel film: non a caso si é imbruttita, é dimagrita, si é rasata i capelli, eccetera. Ebbene, quando un’ attrice si spinge così tanto in là, quando si spende in modo così esagerato per un ruolo, é come se mettesse una (metaforica) pistola alla tempia dei votanti, é come se dicesse loro: dopo tutto questo, NON POTETE negarmi l’ Oscar. E’ un modo di forzare la decisione dei votanti, di fare pressione su di loro che io personalmente detesto. Se io fossi uno di loro, la Hathaway con me otterrebbe l’ effetto contrario, mi indurrebbe a ribellarmi e a dare il mio voto a chiunque fuorché a lei. Comunque, anche se mi é un po’ scaduta in questa situazione, tutto sommato continua a godere della mia stima.

Rilevo con piacere che la sera della premiazione vedrà sfilare sul tappeto rosso le stars più rassicuranti di ieri e di oggi: Spielberg, De Niro, Daniel Day Lewis, e tra i più giovani David O. Russell, Amy Adams, Philip Seymour Hoffman, Joaquin Phoenix… sono tutti professionisti a cui il cinema deve molto, e che Hollywood giustamente celebra il più possibile. E poco importa se stavolta alcuni di essi non meritavano tanta grazia (mi riferisco ai candidati dell’ orribile The Master): quando si tratta di un premio così importante, per me va tenuta di conto l’ intera carriera, non quello che hai fatto nelle 2 ore scarse di un singolo film. 
Fra tutti questi “ritorni eccellenti”, quello che accolgo con più piacere é quello di De Niro. Fino a pochi anni fa sembrava intrappolato in un’ interminabile parabola discendente, che lo aveva portato ad accettare dei film assolutamente non all’ altezza del suo talento. Poi negli ultimi anni la lenta risalita, iniziata con Stanno tutti bene (colpevolmente ignorato da critica e pubblico) e culminata con questo ritorno alla notte degli Oscar, VENTUNO anni dopo l’ ultima nomination.
Finora ho espresso il mio endorsement soltanto per una categoria (migliore attrice non protagonista): per quanto riguarda le altre, qualsiasi discorso sarebbe inutile, perché Lincoln sembra essere una spanna sopra tutti gli altri. Del resto, quando metti insieme un All Star Team con dentro Spielberg, Daniel Day Lewis, Sally Field e Tommy Lee Jones, difficilmente sbagli. 
L’ unica categoria maggiore dove Lincoln non é favorito é quello dell’ attrice protagonista: se l’ anno scorso c’era solo l’ imbarazzo della scelta tra Meryl Streep, Viola Davis e Glenn Close, quest’ anno nessuna mi sembra particolarmente meritevole. Potrei dire di tifare Jessica Chastain o Naomi Watts, ma anche loro mi stanno simpatiche solo perché hanno recitato in dei bei film, non perché le consideri delle interpreti di eccelsa bravura.
Tra gli Oscar tecnici, stramerita il premio Roger Deakins (candidato per Skyfall). Non ho visto il film per cui é nominato, ma ricordo che ne Il Grinta fece un lavoro perfetto. E poi diciamocelo, dopo DIECI nominations andate a vuoto un po’ di soddisfazione se la merita.
Un altro dato che rilevo con piacere é che anche quest’ anno ho visto prima delle nominations almeno uno dei film candidati. Se l’ anno scorso avevo dimostrato il mio fiuto puntando su Le Idi di Marzo, quest’ anno posso dire di aver già visto The Avengers e The Master. E voi, quali film avete già visto? E per chi tiferete il mese prossimo?
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7 risposte a E’ tempo di Oscar!

  1. lapinsu ha detto:

    Come sai non mi piacciano molto gli oscar e i premi cinematografici in generale. L’arte non è uno sport: fare una classifica è una violenza, spesso inutile e comunque soggettiva.
    Alla fine queste manifetazioni sono solo vetrine, importanti vetrine, che hanno almeno il merito di farci conoscere qualche pellicola che ci era sfuggita (ad esempio non vedo l’ora di vedere il film per cui è candidato Deniro).
    Non avendo visto praticamente nessuno dei film più candidati non posso tifare nessuna candidatura. Voglio solo spezzare una lancia per la Hathaway, di cui sono innamorato sia per la bellezza sia per la bravura: ti consiglio di vedere Rachel Get Married dove lei è assolutamente strepitosa. Avrà anche forzato la mano con l’imbruttimento per accaparrarsi la statuetta, tuttavia non mi dispiacerebbe se la vincesse!!!!

    • wwayne ha detto:

      Grazie del commento! Ho visto Rachel sta per sposarsi, perché adoro i film “familiari”, e anch’io trovo che sia un ottimo esempio di questo genere così particolare. L’ idea di girarlo con la camera a mano, come se fosse appunto un filmino da matrimonio, é un tocco di stile eccezionale. In linea generale anche io apprezzo molto la Hathaway, e concordo sul fatto che sia lì che nell’ ultimo Batman abbia fatto un lavoro perfetto.

  2. cinemaleo ha detto:

    Concordo su “The Master”: raramente mi sono così annoiato…

  3. lapinsu ha detto:

    e dei vincitori dei golden globes cosa ne pensi?
    http://www.imdb.com/oscars/nominations/golden-globes

    • wwayne ha detto:

      Penso che sono “rimasti indietro”. Cerco di spiegarmi meglio.
      Fino a pochi mesi fa c’erano veramente pochi dubbi sul fatto che Argo sarebbe stato il pigliatutto di quest’ edizione degli Oscar. Poi c’é stata la grande rimonta di Lincoln, e a questo punto difficilmente Argo riuscirà a batterlo, soprattutto perché gli manca un presupposto fondamentale (la nomination all’ Oscar per la miglior regia).
      I Golden Globes non hanno tenuto conto di questo sorpasso di Lincoln, sono rimasti fermi sull’ idea iniziale di premiare Argo. Forse proprio perché sapevano che non avrebbe raccolto granché agli Oscar, e quindi hanno deciso di dargli il Golden Globe come premio di consolazione.
      Successe la stessa cosa anni fa con Babel e The Departed: era chiaro come il sole che agli Oscar il primo avrebbe raccolto poco e il secondo avrebbe preso tutto, e allora i giurati del Golden Globes decisero di dare visibilità a Babel, premiandolo come miglior film drammatico al posto di The Departed. A ragione, perché Babel batte The Departed 10 a zero.

      • lapinsu ha detto:

        Non ho visto Babel, ma Departed mi era piaciuto (anche sul genere ci sono almeno 5 film superiori). Coprirò la lacuna quanto prima 🙂

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