La fine di un’ era

Dal libro al film e ritorno

Tre anni fa mi ritrovai a passare un’ Estate quasi totalmente libera da impegni, e ne approfittai per leggere molti libri che avevo comprato nei mesi precedenti.
Fu il mio personale Big Bang. Se fino ad allora avevo sempre coltivato questa mia passione in modo sporadico, leggendo pochi libri l’ anno, da quel momento in poi ho cominciato a divorarne uno dietro l’ altro. Raramente un romanzo mi é durato più di qualche giorno, e prima ancora di finirlo sapevo già non solo quale sarebbe stato il libro successivo, ma anche quello dopo ancora.
Dal 2010 ad oggi ho letto 162 libri: lo so per certo perché, quando ho capito che non mi sarei più fermato, ho cominciato a tenerne un elenco.
Magari qualcuno penserà: “Si vede che non hai molto da fare.” Vi posso assicurare che, nell’ arco di una giornata, trovare 20 minuti per la lettura é estremamente facile. Puoi ritagliarteli prima di andare a letto, mentre aspetti che sia pronta la cena o semplicemente riempiendo con un libro i tanti momenti morti che anche la giornata di un uomo impegnatissimo offre.
Questo periodo di letture ininterrotte si é chiuso 12 giorni fa: ho finito il magnifico King Suckerman di George Pelecanos, e dopo una lettura così soddisfacente ho pensato che era arrivato il momento di prendersi una pausa. Quel libro era la degna conclusione di un ciclo di letture bellissimo ma allo stesso tempo sfibrante, che mi aveva lasciato svuotato e bisognoso di ricaricare le pile. Magari già il mese prossimo mi butterò su un libro da 500 pagine, ma al momento non potrei affrontarne nemmeno uno da 200.
Ho scritto quest’ articolo per parlare di alcuni autori che in questi 3 anni sono stati miei assidui “compagni di viaggio”: Julian Rathbone, Elmore Leonard, Don Winslow, George Pelecanos e Patrick Quentin. Li ho citati senza un ordine particolare.
Leggere un libro di Julian Rathbone é come guardare un film di Christopher Nolan. Ci sono troppi avvenimenti e la trama é troppo complessa perché tu possa capire tutto, quindi é meglio non fermarsi a riflettere su cosa sta succedendo, ci perderesti la testa: devi semplicemente lasciare che il libro scorra, e seguirne la corrente senza farti troppe domande. L’ unico romanzo di Julian Rathbone con una trama relativamente semplice é Nairobi Connection, non a caso il suo capolavoro.
Elmore Leonard é un autore imprevedibile. Ho letto 6 dei suoi romanzi, e di questi 2 erano stupendi e 4 erano di una lentezza esasperante. Di solito i suoi libri hanno degli ottimi dialoghi, dei personaggi “tarantiniani” e delle scene molto ben riuscite; il guaio é che spesso tra una scena riuscita e l’ altra ci sono pagine e pagine di noia assoluta, durante le quali non succede assolutamente niente. Tra quelli che ho letto, gli unici romanzi di Elmore Leonard che non presentano queste cadute di tono sono Road Dogs Mr Paradise: ecco, leggete questi 2 e poi fermatevi lì.
Don Winslow é senza dubbio il migliore tra gli autori qui citati. Gli andrebbe fatto un monumento per il solo fatto di aver scritto Il potere del cane, ma la sua bibliografia presenta almeno altri 2 titoli imperdibili: Le belve e I re del mondo.
George Pelecanos é uno scrittore yankee al 100 %, nel senso che nessuno descrive meglio di lui l’ America in tutte le sue sfaccettature: i ghetti, le partite di basket, la musica black, la cultura pop, le macchine, i bar… leggere un suo libro é come prendere un aereo per Washington (dove sono ambientati tutti i suoi romanzi) e poi immergersi per qualche giorno nella vera cultura americana, quella che non puoi imparare su nessun libro di scuola.
Patrick Quentin é un nome d’ arte dietro al quale si nasconde una coppia di scrittori britannici; un altro dei loro pseudonimi é Jonathan Stagge.
I romanzi firmati Patrick Quentin sono dei thriller gonfi di tensione, hanno un protagonista sempre diverso e presentano una trama che di solito diverge dalla classica detective story. Ad esempio, in Vacanze all’ inferno non c’é un assassino da scoprire, ma una moglie da ritrovare: quel libro é emblematico dell’ abilità di Patrick Quentin nel creare delle situazioni tesissime senza bisogno di omicidi o scene cruente.
I romanzi firmati Jonathan Stagge invece sono dei classici romanzi gialli. Hanno tutti per protagonista un medico di campagna che, un po’ come la signora in giallo, si trova sempre coinvolto casualmente in un’ indagine per omicidio. Qui la tensione é quasi assente, anzi la trama é raccontata con una tale dolcezza e una tale placida calma che quasi ci si scorda di star leggendo un romanzo giallo.
I miei preferiti sono proprio quelli firmati Jonathan Stagge: ti invogliano a scoprire l’ assassino e quindi sono coinvolgenti, ma ti coinvolgono senza metterti ansia, senza farti trattenere il respiro, anzi mettendoti completamente a tuo agio. L’ ideale per una lettura al mare o a bordo piscina. Anche se la mia location preferita per la lettura rimane il giardino, in una serata primaverile come quelle che stanno finalmente per arrivare.
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218 risposte a La fine di un’ era

  1. Bricolage ha detto:

    mi sento una capra, non ne ho letto uno! :\

  2. thegothamrogue ha detto:

    “Reading a book by Julian Rathbone is like watching a film by Christopher Nolan. There are too many events and the plot is too complex for you to understand everything, so it’s best not to stop and think about what’s going on, you’d lose your head: you have to just let the book flow, and follow the current without getting too many questions.”
    Wow that sounds exciting indeed. I’ll have to check it. Thanks for the recommendations. Quite an accomplishment reading 162 books!

    • wwayne ha detto:

      Thank you for your compliments and, most of all, for spending a lot of time translating, reading and commenting my post. It’s been hugely appreciated.
      “Nairobi Connection” is the title of the book here in Italy, but the original title is “As Bad As It Gets.” Read it: you’ll thank me. : )

  3. polimena ha detto:

    Anche io sono una divoratrice di libri, passione che ho sin da piccola e anche io mi segno tutti i titoli di libri letti, non per contarli, ma per ricordarmi cosa ho letto. Diciamo che lo scorso anno sono stata esagerata, 72 libri (anobii docet). Di solito ne leggo 40-50 l’anno. Comunque, fra tutti i libri letti, non ho mail letto nessuno degli autori da te citati quindi rimedierò 🙂

  4. lapinsu ha detto:

    Capita wwayne come ti invidio. Finché ho studiato ero un lepre accanito come te (almeno 3-4 libri al mese) ma poi mi sono impoverito e viaggio a medie di cui mi vergogno…. Mi ripromettono sempre di riprendere le vecchie abitudini ma senza successo… Forse dovrei buttare PC e TV per riprenderle….
    Non conosco gli autori da te citati tranne Winslow che cmq tu stesso mi hai consigliato in un altro post. Però butto la qualche suggerimento:
    Robert Harris (tra tutti Fatherland é il migliore)
    Colleen McCullough (ha scritto i migliori romanzi storici sull’antica Roma)

    • wwayne ha detto:

      Grazie del commento! : )
      Sono andato sul sito della mia biblioteca, e mi dà disponibili entrambi gli autori. Probabilmente li prenderò in prestito la prossima volta che ci passo.
      Ah, la pausa di riflessione é finita stamani, quando ho cominciato a leggere il mio DECIMO libro di Tony Hillerman (“Il vento oscuro”).
      Questo é l’ elenco dei famosi 162 libri:

      Yasmina Khadra, “Gli agnelli del Signore”
      Carmine Abate, “Il ballo tondo”
      Haruki Murakami, “A sud del confine, a ovest del sole”
      Philip Roth, “L’ animale morente”
      Joyce Carol Oates, “Bestie”
      Haruki Murakami, “Dance dance dance”
      Haruki Murakami, “La ragazza dello Sputnik”
      Joyce Carol Oates, “Una brava ragazza”
      J. M. Coetzee, “Vergogna”
      J. G. Ballard, “Deserto d’ acqua”
      Giorgio Faletti, “Io sono Dio”
      Carmine Abate, “La festa del ritorno”
      Carmine Abate, “Il mosaico del tempo grande”
      Bret Easton Ellis, “Meno di zero”
      Poul Anderson, “Quoziente mille”
      Richard Paul Russo, “Angelo meccanico”
      Marina Lewycka, “Breve storia dei trattori in lingua ucraina”
      Banana Yoshimoto, “Il coperchio del mare”
      Banana Yoshimoto, “Chie-Chan e io”
      Banana Yoshimoto, “Delfini”
      Peter Cameron, “Quella sera dorata”
      Carlos Ruiz Zafòn, “L’ ombra del vento”
      Richard Paul Russo, “Cyberblues – La missione di Carlucci”
      Richard Paul Russo, “Frank Carlucci investigatore”
      Karin Slaughter, “Corpi”
      Joyce Carol Oates, “Sexy”
      Joyce Carol Oates, “Un giorno ti porterò laggiù”
      Pier Vittorio Tondelli, “Rimini”
      Nanae Aoyama, “Un bel giorno per rimanere da sola”
      Jonathan Stagge, “Chiamate un carro funebre”

      Natsuo Kirino, “Real world”
      Bret Easton Ellis, “Imperial bedrooms”
      Liliana Tedeschi, “L’ amico della notte”
      Liliana Tedeschi, “La ragazza della scogliera”
      Patrick Dewitt, “Abluzioni”
      Haruki Murakami, “L’ uccello che girava le viti del mondo”
      Julian Rathbone, “Hotel California”
      Joyce Carol Oates, “Uccellino del paradiso”
      Helene Hegemann, “Roadkill”
      George Pelecanos, “Una dolce eternità”
      Patrick Quentin, “Vacanze all’ inferno”
      Elmore Leonard, “Road Dogs”
      James Hime, “L’ ultimo rodeo”
      Stephen Graham, “Osaka”
      Cornell Woolrich, “Vertigine senza fine”
      Jonathan Stagge, “E i cani abbaiano…”
      Tony Hillerman, “La via dei fantasmi”
      Elmore Leonard, “Arriva Valdez”
      Tony Hillerman, “La maschera del dio parlante”
      Jonathan Stagge, “La buona morte”
      Richard Kadrey, “Metrofaga”
      Tony Hillerman, “Lo stregone deve morire”
      Joseph Wambaugh, “Hollywood Crows”
      Joyce Carol Oates, “Doppio nodo”
      John Shannon, “Le gang di Palos Verdes”
      Banana Yoshimoto, “High & Dry. Primo amore”
      Clair Huffaker, “Sangue kiowa”
      Julian Rathbone, “La mezzaluna é rossa”
      Clair Huffaker, “Carovana di fuoco”
      Clair Huffaker, “La montagna del tuono”

      Elmore Leonard, “I cacciatori di scalpi”
      Clair Huffaker, “La squadra infernale”
      Julian Rathbone, “Sul filo del coltello”
      Stephen King, “Cell”
      J. M. Coetzee, “Foe”
      Clair Huffaker, “Rio Conchos”
      Lewis B. Patten, “Tutti contro il “Circle L””
      Joseph Wambaugh, “Hollywood Station”
      Tony Hillerman, “Morte nel canyon”
      Philip Roth, “Indignazione”
      Will Henry, “Chiricahua”
      Joseph Wambaugh, “I ragazzi del coro”
      Joseph Wambaugh, “I nuovi centurioni”
      Tony Hillerman, “Ladri del tempo”
      Will Henry, “Da dove adesso si trova il sole”
      Will Henry, “L’ estate dei fucili”
      Tony Hillerman, “Notte di Halloween”
      Kenzo Kitakata, “Tokyo noir”
      Will Henry, “Cavalcava con Wyatt”
      Will Henry, “Il quarto cavaliere”
      Tony Hillerman, “Il contagio”
      William Terry, “Sole rosso”
      Clay Fisher, “Il grande uomo”
      Clay Fisher, “Il crepuscolo dei cheyenne”
      Norman A. Fox, “Le montagne tremano”
      John Legg, “La lancia cheyenne”
      Clair Huffaker, “Cowboy”
      Clair Huffaker, “Una stella per un fuorilegge”
      Kathryn Stockett, “The Help”
      Elmore Leonard, “Hombre”

      Clay Fisher, “La pista per Santa Fé”
      Clay Fisher, “Tempesta rossa”
      Joyce Carol Oates, “La ragazza tatuata”
      Elmer Kelton, “I texani e i comanche”
      Giorgio Faletti, “Tre atti e due tempi”
      Q. Patrick, “La casa dell’ uragano”
      R. W. Thorp e R. Bunker, “Corvo rosso, non avrai il mio scalpo”
      Clair Huffaker, “Sette strade al tramonto”
      Lee McElroy, “Sulla strada del ritorno per il Texas”
      Theodore V. Olsen, “Soldato blu”
      Theodore V. Olsen, “Salvaje”
      Theodore V. Olsen, “Mc Givern”
      Clay Fisher, “Warbonnet”
      Cornell Woolrich, “Dinastia di morti”
      Lewis B. Patten, “Pelle rossa”
      Norman A. Fox, “Ombre sulla prateria”
      Carmine Abate, “La collina del vento”
      Patrick Quentin, “Soluzione estrema”
      Norman A. Fox, “Il sombrero piumato”
      John Shannon, “Strade di fuoco”
      Cornell Woolrich, “Manhattan love song”
      Peter Cameron, “Coral Glynn”
      Joyce Carol Oates, “Occhi di tempesta”
      Norman A. Fox, “Pistole all’ alba”
      Theodore V. Olsen, “Sierra selvaggia”
      Clay Fisher, “Chioma gialla”
      Julian Rathbone, “Nairobi connection”
      Theodore V. Olsen, “Yuma”
      Jonathan Stagge, “Le tre paure”
      Cornell Woolrich, “La morte danza con me”

      Don Winslow, “Le belve”
      Lee McElroy, “Joe Pepper”
      Robert MacLeod, “Resa dei conti a Junction Rock”
      Banana Yoshimoto, “Moshi moshi”
      Don Winslow, “Il potere del cane”
      Robert MacLeod, “Piuma nel vento”
      George Pelecanos, “Vendetta”
      Will Henry, “Agli ordini di Crazy Horse”
      Tony Hillerman, “L’ ombra del deserto”
      Robert MacLeod, “Gringo”
      Tony Hillerman, “Là dove danzano i morti”
      Robert MacLeod, “Tenetelo: me ne vado”
      Steven C. Lawrence, “La notte é per gli assassini”
      Robert MacLeod, “Lo stallone dei comanche”
      Joe R. Lansdale, “Rumble tumble”
      Steven C. Lawrence, “Non voglio ucciderti ma lo faccio con piacere”
      Norman A. Fox, “Terra assetata”
      Lewis B. Patten, “Ghiaccio”
      Philip Roth, “Quando lei era buona”
      George V. Higgins, “Cogan”
      Steven C. Lawrence, “La lenta vendetta”
      Lewis B. Patten, “Incidente a Broken Butte”
      Norman A. Fox, “Terra senza legge”
      Lewis B. Patten, “Il cacciatore di uomini”
      Jonathan Stagge, “Dolce, vecchia canzone di morte”
      Theodore V. Olsen, “Gli spietati”
      Jonathan Stagge, “Quelle care figliole”
      Steven C. Lawrence, “Con l’ odio negli occhi”
      Jonathan Stagge, “Se ci sei batti un colpo”
      Don Winslow, “I re del mondo”

      Lewis B. Patten, “Scorre sangue nel fiume”
      Joyce Carol Oates, “La donna del fango”
      Jonathan Stagge, “Tre cerchi rossi”
      Norman A. Fox, “Passaggio di notte”
      Jonathan Stagge, “Scritto fra gli astri”
      Steven C. Lawrence, “Polso di ferro”
      Elmore Leonard, “Mr Paradise”
      Patrick Quentin, “E tutto finirà”
      Elmore Leonard, “Tishomingo blues”
      Patrick Quentin, “Il limite del furore”
      Norman A. Fox, “Il bandito misterioso”
      George Pelecanos, “King Suckerman”

      Scorrendolo mi sono ricordato che l’ ultimo libro di Faletti in verità l’ avevo letto: non l’ ho trovato all’ altezza dei suoi primi gialli, ma é sempre un prodotto di livello non comune.

      • lapinsu ha detto:

        caspita che lista, me la spulcerò con calma alla ricerca di qualche chicca: magari è la volta buona che ritrovo lo stimolo per la lettura come ai bei tempi andati!!!!

      • paolofederici ha detto:

        Per caso sei anche su Anobii ?
        🙂

      • 1ekhad ha detto:

        Azz che lista !!

      • Francesco Coppola ha detto:

        Complimenti per l’elenco! A me Faletti pare di modesta levatura, a parte “Io uccido” che era avvincente.

      • wwayne ha detto:

        Contraccambio i complimenti: anche il tuo blog mi piace molto, infatti ti ho ricambiato il follow.
        Di Faletti ho letto nell’ ordine:

        Io uccido
        Niente di vero tranne gli occhi
        Fuori da un evidente destino
        Io sono Dio
        Tre atti e due tempi

        I primi 2 e “Io sono Dio” mi sono piaciuti molto; “Fuori da un evidente destino” effettivamente é abbastanza modesto; “Tre atti e due tempi” é il classico libro di medio livello, non tocca né gli alti di “Io uccido” né i bassi di “Fuori da un evidente destino.” Grazie ancora per i commenti! : )

  5. fulvialuna1 ha detto:

    Complimenti! Non ne ho letto neanche uno di questi…

    • wwayne ha detto:

      Ah, allora devo indicarti da dove partire! Tra gli autori che ho citato forse il più simile a Zafon é Jonathan Stagge, per l’ abilità che entrambi hanno nel creare un’ atmosfera misteriosa e fiabesca allo stesso tempo.
      Tra l’ altro negli ultimi anni la Mondadori sta ristampando i libri di Quentin/Stagge, e la ritengo un’ operazione benemerita, perché é giusto che non si disperdano e continuino ad essere letti anche dalle prossime generazioni. Buona giornata anche a te, e grazie per essere passata! : )

  6. Mrs Fog ha detto:

    Eccomi a farti visita, primo post letto e subito altri titoli da segnare!

    • wwayne ha detto:

      In questo post parlo di autori molto lontani da Murakami e dalla Oates come stile, ma assolutamente paragonabili a loro sotto il profilo della qualità, quindi credo (e spero) che non resterai delusa. Grazie per essere passata e per esserti aggiunta ai miei followers! : )

  7. mostracci ha detto:

    Grazie per essere passato da me, mi guarderò ben bene il tuo blog…

  8. lapinsu ha detto:

    ciao wwayne, scusa se vado OT, però ti volevo informare che ti ho inserito nella lista dei “siti amici” sul mio blog. Ovviamente, se vuoi essere rimosso non hai che da chiedermelo!

    • wwayne ha detto:

      Ma figurati, anzi grazie! La tua iniziativa può portarmi solo vantaggi, ovvero più lettori. E’ terribile quando perdi mezz’ ora per scrivere un post e poi nessuno se lo fila: adesso non mi capita più da molto tempo, ma dal 2008 al 2011 era la regola. Del resto, allora ero un pessimo blogger, e quindi era anche giusto che non mi leggesse nessuno. A presto, e grazie ancora! : )

  9. marisasalabelle ha detto:

    Complimenti per le tue letture! Pratichiamo generi diversi, perciò ho rintracciato poche cose, nella tua lista, che conosco anch’io. Philip Roth, di cui ho letto quasi tutto: più dei romanzi che hai segnalato, ti consiglio Il teatro di Sabbath, Pastorale americana, Il complotto contro l’America…
    L’estate scorsa ho provato a leggere Le belve di Winslow ma l’ho dovuto lasciare (cosa che mi succede raramente). Un umorismo un po’ esagerato, mi è parso, una storia inconcludente…
    Cornell Woolrich è un grande, e se ti è piaciuto Lansdale ti consiglio La sottile linea scura, Tramonto e polvere e molti altri che adesso non mi vengono in mente!

    • wwayne ha detto:

      “La sottile linea scura” era nella lista dei libri da leggere, mentre probabilmente senza il Suo consiglio non avrei notato “Tramonto e polvere.” Grazie mille per gli ottimi contributi e per tutto il tempo che ha speso nel leggere il mio blog: mi auguro di “rivederla” presto. : )

  10. luxhandmade ha detto:

    anche a me piace leggere molto ma di solito tra un libro e un altro mi prendo un pò di tempo, di solito necessito di un distacco emotivo…e se non ho niente da leggere stò male…non sò spiegartelo, devo necessariamente avere un libro sul comodino, o da mettere nella borsa quando vado a lavoro, perchè ebbene io si riesco a trovare, non spesso, qualche minuto per leggere qualche riga 😉 e se il turno di notte è tranquillo 🙂 anche tutto il libro!xoxo

    • wwayne ha detto:

      Ah, quindi sei un’ infermiera? Beata te! Io con la mia laurea in lettere (peraltro ancora da ottenere) un posto come il tuo non lo trovo nemmeno in un milione di anni! : )
      Comunque fai benissimo a sfruttare in questo modo i tuoi momenti morti, mantenere il cervello in movimento anche nel tempo libero non é davvero da tutti. : )

  11. mchan84 ha detto:

    Hallo!!! Ti ringrazio del consiglio. Purtroppo abbiamo dei gusti abbastanza diversi, mi pare di aver capito che ti piacciono molto i thriller ed i gialli. Io del genere riesco a leggere solamente Camilleri, però rigirerò i consigli a mia madre che invece ne è appassionata.
    Che dire. Finalmente qualcuno che legge più della sottoscritta. Io adoro i libri e se fosse per la sottoscritta la casa assomiglierebbe ad una biblioteca. Anch’io come luxhandmade devo avere un libro sul comodino e/o in borsa, però non lascio passare troppo tempo dalla fine di uno all’inizio dell’altro, a volte accade nell’arco di una stessa giornata. Credo di essere una lettrice compulsiva. 😉
    Mchan

  12. mchan84 ha detto:

    Posso aprire un altro dibattito?
    Leggi una miriade di libri e vedi molti film. La domanda è: vedi mai film tratti/ispirati dai libri o leggi mai il libro da cui è ispirato/tratto un film?
    Mchan

    • wwayne ha detto:

      Capita spesso che l’ uscita di un film tratto da un libro mi induca a leggere il romanzo per poi andare a vedere il film.
      Ad esempio, non avrei mai letto “Quella sera dorata”, “Le belve” o “Cogan”, se i rispettivi film non li avessero portati alla mia attenzione.
      Il bello é che i romanzi “Le belve” e “Cogan” mi sono piaciuti così tanto che poi non sono andato a vedere i film: avevo paura, anzi ero quasi sicuro che non sarebbero stati all’ altezza.
      Ringrazierò comunque in eterno Oliver Stone (regista de “Le belve”) per avermi fatto scoprire Don Winslow. E’ davvero un autore meraviglioso.
      Anche tu sei molto attiva sia come lettrice che come spettatrice: alla domanda che mi hai posto, tu come risponderesti?

  13. mchan84 ha detto:

    Che sono un po’ fissata ed il film devo vederlo se viene da un libro che ho letto e che mi è piaciuto. Al contrario più o meno lo stesso, quando so che un film che ho visto è tratto da un libro cerco di procurarmelo, se lo so in anticipo faccio in modo di leggere il libro prima di vedere il film. Però alla fine vengo sempre delusa dalla trasposizione cinematografica. Per me i libri vincono praticamente sempre a spada tratta. Unica eccezione Il club di Jane Austen, mi è decisamente piaciuto di più il film.
    Mchan

    • wwayne ha detto:

      Ho scritto un post sul confronto tra i libri e le loro trasposizioni cinematografiche, anche se limitato ai romanzi di Bret Easton Ellis: https://wwayne.wordpress.com/2011/01/30/dal-libro-al-film-e-ritorno/.
      Se dovessi esprimere un parere più in generale, direi che i film tendono ad essere inferiori ai romanzi da cui sono tratti, ma alcuni film “tratti da” se vengono presi da soli, senza confrontarli con il romanzo risultano molto più godibili.
      Inoltre, possono aumentare la fama dei libri su cui si basano, quindi tutto sommato ritengo che i pro siano superiori ai contro. Grazie per il commento! : )

      • mchan84 ha detto:

        Sì, anche io penso che se portano uno spettatore a leggere il libro allora vanno anche bene. Purtroppo però non riesco a non fare un confronto. Grazie a te per la risposta! 😉
        Mchan

      • Elena ha detto:

        Se sei interessato all’argomento sul nostro Blog abbiamo la rubrica “dal Libro al film” dove proviamo ad analizzare differenze e similitudini tra il testo e la loro trasposizione cinematografica. 😉

  14. Alessandra ha detto:

    Wow non ti immagini come mi rivedo ora in questo post!! Ho quasi finito il mio percorso universitario, nel senso che non ho più esami da sostenere ed ho “solo” la tesi da fare, quindi da un paio di mesi a questa parte mi sono rituffata nella lettura, passione che avevo purtroppo accantonato da tempo…(purtroppo da circa 5 anni, da quando ho iniziato l’università, insomma..) però finalmente ho ripreso a leggere e proprio come hai detto tu continuo a “mangiare” senza sosta un libro dietro l’altro senza fermarmi, per soddisfare probabilmente la mia sete di lettura da tempo insoddisfatta! purtroppo non conosco nessuno degli autori che hai citato, anche perchè i miei generi preferiti sono altri, ma darò un’occhiata volentieri a qualche loro opera!
    sono contenta di aver letto il tuo post! 🙂

  15. Massimo Orsi ha detto:

    Complimenti !!! Bella lista di libri ed autori interessanti da leggere , grazie per essere passato dal mio blog ed aver lasciato il tuo commento. ciao,Massimo

  16. iltoccoglam ha detto:

    Mi sa che oggi vado a lavorare con i tuoi autori in testa, devo dire che Pelacanos mi attira parecchio! Grazie per le dritte

    • wwayne ha detto:

      Grazie a te per il commento! Per quanto riguarda Pelecanos, ti consiglio di partire da “Il giardiniere notturno”, oppure “Una dolce eternità.” Spero che ti piaceranno! : )

  17. donnie86dc ha detto:

    Wow! Una lista di 162 libri, impressionante! Peccato per me che non ne abbia mai letto neanche uno, come altri hanno già ammesso! 😛

    • wwayne ha detto:

      Nel frattempo sono diventati 180. Ecco i successivi 18:

      Tony Hillerman, “Il vento oscuro”
      Elliott Arnold, “Falco bianco”
      Tony Hillerman, “Il canto del nemico”
      Norman A. Fox, “Pista senza uscita”
      Elmore Leonard, “Killshot”
      Theodore V. Olsen, “Il marchio degli Starbuck”
      Elmore Leonard, “Freaky Deaky”
      Chuck Palahniuk, “Soffocare”
      Stephen King, “Joyland”
      Patrick Quentin, “Prima che il temporale finisca”
      William Hopson, “Il giovane apache”
      Patrick Quentin, “Troppe lettere per Grace”
      William R. Burnett, “Mi amigo”
      William R. Burnett, “Il nido dell’ aquila”
      Walter Mosley, “Un bacio alla cannella”
      Stephen King, “Christine la macchina infernale”
      Walter Mosley, “Farfalla bianca”
      James Crumley, “Il caso sbagliato”

      Mi hai detto che non hai letto nessuno dei 162 libri precedenti: ecco, se te ne dovessi consigliare uno soltanto ti nominerei proprio il secondo, “Il ballo tondo” di Carmine Abate. E’ forse il libro più bello che abbia mai letto. Grazie per il commento! : )

      • donnie86dc ha detto:

        Ok, appunto questo libro e metto in lista. La mia lista continua a crescere nonostante io continui a leggere libri. Il tempo però diminuisce man mano che andiamo avanti. Grazie a te per il commento e il follow sul mio blog! Ti aggiungo anche io! p.s.: gran bel blog, by the way! 😉

  18. aylys ha detto:

    ehehehe
    Siamo in due mondi diversi io e te come, genere, ad ogni modo gli ultimissimi che ho letto sono tutti presenti da me, sto ancora lavorando per radunare tutti i miei commenti di altri libri sparsi nel mondo 🙂

    • wwayne ha detto:

      Se di ogni post e commento che scrivi ti salvi una copia nella sezione bozze della posta elettronica, avrai tutto a portata di mano. Basterà digitare nel motore di ricerca di Hotmail una parola presente in quella bozza (ad esempio “Murakami” se stai cercando un commento che hai scritto su quell’ autore) e Hotmail te la troverà in un secondo netto.
      Io non salvo i miei commenti, perché non ci tengo così tanto e perché non voglio “intasare” la posta elettronica, ma per te credo che potrebbe essere una buona soluzione. Grazie per il commento! : )

  19. Angela ha detto:

    Mi sa che anch’io non ho mai letto nulla del genere, forse perché i gialli non sono proprio la mia passione. Ma leggere è importante, qualsiasi cosa si legga va bene uguale 🙂 Io sono appassionata di tutt’altro. Passa da me se ti va qualche volta, alla prossima. Angela

  20. io sto con don winslow e questa estate leggerò IL POTERE DEL CANE, concordo con te che le belve è spettacolare mentre I RE DEL MONDO l’ho trovato noioso ma ho fatto l’errore di leggerlo dopo LE BELVE!! Degli altri autori che hai citato mi incuriosisce George Pelecanos…

    • wwayne ha detto:

      Grazie per il commento! Per quanto riguarda Pelecanos, ti consiglio di partire da “Il giardiniere notturno”, oppure “Una dolce eternità.” Spero che ti piaceranno! : )
      P.S.: “Il potere del cane” detiene il record di pagine da me lette in un solo giorno: 330. Segue “Christine la macchina infernale” con 320, e “L’ uccello che girava le viti del mondo” con 270.

    • wwayne ha detto:

      La settimana scorsa é stato battuto il record di Don Winslow: il 1 Agosto ho letto 390 pagine di “The Dome” di Stephen King.
      Come qualità non é minimamente paragonabile a “Il potere del cane”, ma é comunque un ottimo libro, sicuramente uno dei più coinvolgenti che abbia mai letto.

  21. dredasm ha detto:

    Oh mio Dio! Ho una bella lista da stilare adesso!
    Penso che, come consigliato, inizierò con “Il potere del cane”.
    Grazie per i consigli! ^^

  22. CatePat07 ha detto:

    E’ bello vedere la passione che hai messo e condivido il fatto che si può sempre trovare, o quasi, tempo per leggere prenderò spunto dagli autori che hai consigliato e ti farò sapere. Bravo comunque ottimo articolo :D.
    Caterina

  23. Carlo Menzinger ha detto:

    Quanti suggerimenti interessanti! Aggiorno la mia Lista Desideri!

  24. sara vasi ha detto:

    ciao!! io invece leggo pochissimo, per pigrizia e perché tendo a selezionare all’infinito con l’idea di creare “la bibliotechina essenziale ideale”… e la selezione la affido quasi sempre al destino, che mi propone le cose più varie! i miei generi sono soprattutto i libri per ragazzi ma stupendi (tipo micheal ende, su tutti), e i libri su argomenti spirituali più particolari che trovo… e nel mezzo ci sta di tutto, sempre tranedo spunto da consigli o perché mi ci imbatto per caso ecc.. e di questa lista tua quello che mi ispira di più è il primo che hai citato! anche se non so cosa sia… ma googoleggerò XD

    • wwayne ha detto:

      Una delle cose che amo di più dei commenti relativi a questo post é proprio il fatto che a ciascuno di voi ispira un autore o un libro diverso: Winslow e Pelecanos sono in cima alle preferenze (direi meritatamente), almeno uno é interessato a Rathbone, mentre siamo ancora a zero per quanto riguarda Leonard e Patrick Quentin. Grazie per il commento! : )

  25. kla ha detto:

    prendo spunto dai tuoi consigli già conoscevo qualche autore e ti consiglio a mia volta un libro di Faletti secondo me degno di nota “io uccido” mi ha tenuta sveglia due notti, ovviamente non era il momento migliore della giornata per leggerlo, a breve farò una recensione sul mio blog. buona serata 🙂

    • wwayne ha detto:

      Ho letto “Io uccido”, e sono d’ accordo sul fatto che sia un libro notevole: nel suo genere é uno dei migliori che abbia mai letto. Grazie per il commento! : )

  26. aleprezz ha detto:

    Nonostante mi piaccia leggere , ora mi sento veramente ignorante.. In questi ultimi anni non ho letto nemmeno la metà di 162 libri , e l’ultimo ancora lo devo completare. Grazie per questo elenco , chissà che mi sarà utile in futuro..!!!! 🙂

  27. wwayne ha detto:

    @paolofederici: No, purtroppo non sono su Anobii, ma se mi dai il link dò volentieri un’ occhiata al tuo profilo. : )

  28. salinaversosud ha detto:

    Lo confermo: piacere di leggerti.

  29. annaritaverzola ha detto:

    Siamo proprio d’accordo! Anche io tengo puntigliosamente una lista dei libri che leggo ogni anno, sia in cartaceo che in formato elettronico, e la mia quota si aggira sugli 80. Leggo in ogni ritaglio di tempo, persino camminando per strada. Naturalmente spulcerò con più calma la lista dei tuoi libri. Alcuni titoli li conosco, altri mi sono del tutto ignoti e quindi mi stuzzicano. Piacere di averti incontrato, ti seguirò. Buone letture! Annarita.

  30. icalamari ha detto:

    Terrò presente questi autori, grazie 🙂

  31. Jfk ha detto:

    grazie per i consigli, mi hai incuriosito e leggere è sempre un bello sport per il cervello!
    Mi sa che cercherò quel Nairobi Connection… appena riapre la biblio.
    Ciao
    Grazie
    J

  32. spotofduepuntozero ha detto:

    Li leggerò tutti. Perchè? Perchè l’hai detto te. Magari non mi piaceranno tutti, ma ci hai messo passione nel leggerli e raccontarli che mi è venuta voglia di comprarli.

    Buon’inizio di secondo ciclo di lettura 😉

    PS: Non sono una fonte di saggezza, ma se vorrai consigli su cosa leggere, io ci sono.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu dia così tanta fiducia ai miei consigli. Allo stesso modo io tengo in grande considerazione i tuoi, quindi aspetto con impazienza il tuo prossimo post a tematica letteraria. Grazie per il commento! : )

  33. melusinedumont ha detto:

    Ciao 🙂
    Un articolo davvero interessante! Mi sento un po’ “ignorante” perché non ho letto nessun libro degli autori da te citati qui sopra, quando finirò la mia lista comincerei uno di questi romanzi molto volentieri!
    Ps. Grazie di nuovo per essere passato sul mio blog! A presto!
    Mel*

  34. Leyla ha detto:

    Non conosco, per ora, nessuno degli scrittori che hai suggerito, ma rimedierò di sicuro, negli ultimi 3 anni ho letto una decina di libri più di te, sempre in crescendo, non è stato difficile, la sera mi facevo questa domanda : quello che passano in tv stasera è meglio di un libro?
    Quasi sempre la risposta è : NO !
    Fra giugno e luglio ho un po’ rallentato il ritmo, un po’ perché durante l’estate esco molto di più, un po’ a causa di qualche libro pesantino e un po’ anche perché a volte leggi un libro così bello che vuoi lasciarlo un po’ decantare dentro di te.
    Adesso sto ricominciando pian piano, con libri non impegnativi e scorrevoli, anche se sono a metà di un librone storico che leggo di pari passo con quelli più leggeri, cosa per me mai successa, leggo sempre solo un libro alla volta !
    Ho visto leggendo i post che anche tu hai ricominciato a leggere, e ho visto soprattutto la tua lunga lista, alcuni scrittori li conosco, ma a colpo d’occhio non ho letto nessuno dei libri che hai letto tu, ho copiato la lista e la spulcerò con calma, per trovare qualche bel titolo da aggiungere alla torre di Pisa che ho vicino (e davanti e sopra) al mio comodino.
    Per quanto riguarda la trasposizione cinematografica di solito resto delusa perché quando leggo il libro poi mi proietto nella mente il “mio film”, nel senso che mi immagino scene e personaggi, che chiaramente non corrisponderanno al film vero, quindi preferisco cominciare un altro libro piuttosto che vedere un film 😉 .
    Adoro il modo in cui il mondo dei blogger mangialibri come me continua ogni giorno a contagiarmi, dando sempre nuova linfa alla mia voglia di leggere. a presto

    • wwayne ha detto:

      Mi ritrovo in molte delle cose che hai scritto.
      In primis quando dici che, non importa quanti libri leggi, hai sempre per le mani una “torre di Pisa” di romanzi non ancora letti: mi sono capitati dei rari e brevi periodi in cui non sapevo cosa leggere, ma per la maggior parte del tempo anche per me é così. Per dirti, adesso sto divorando “Spia per sempre” di Keith Thomson, ma quando l’ avrò finito mi aspettano altri SETTE romanzi. Speriamo che il numero non aumenti ancora.
      Sono d’ accordo anche quando dici che, quando guardi un film o una fiction tratta da un libro, il problema é sempre lo stesso: é tutto diverso da come te lo eri immaginato. Ad esempio, la settimana scorsa ho guardato una puntata della serie tv tratta da The Dome di Stephen King, e ho avuto esattamente questo problema con l’ antagonista: gli avevo associato il volto di Tom Selleck (il che é strano, dato che quest’ attore di solito recita in parti da eroe e non da cattivo), e l’ attore che hanno scelto, pur essendo bravissimo e perfettamente in parte, non gli assomiglia neanche un po’. Grazie mille per il commento così ricco e interessante, spero di “rivederti” presto! : )

  35. wwayne ha detto:

    @1ekhad: Nel frattempo si é allungata: proprio ieri ho finito il libro numero 197. Grazie del commento! : )

  36. Elianto782 ha detto:

    Pelecanos mi incuriosisce, Leonard invece l’ho nel mirino giá da tempo! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Leonard é morto proprio oggi. Lascia un vuoto incolmabile nella crime fiction, anzi nella letteratura moderna tout court. Di lui ti raccomando, oltre ai libri citati nel mio post, anche il bellissimo “Freaky Deaky.”
      Per quanto riguarda Pelecanos invece ti consiglio di partire da “Il giardiniere notturno”, oppure “Una dolce eternità.” Grazie per il commento! : )

  37. vogliotornabambina ha detto:

    effettivamente fai sentire anche me parecchio ignorante! XD
    Mi piace spiazzare nei generi, ma il mio preferito resta sempre il poliziesco investigativo.
    Ho letto anche io Chien-Chan ed io e….non mi è piaciuto. a te? Riesco a capire la profondità della diversità tra i due personaggi, però non è il genere che fa per me e calcola che quando trovo qualcosa che non mi piace faccio molta fatica a leggerlo.
    Grazie per i consigli! A presto!

    • wwayne ha detto:

      I primi libri della Yoshimoto sono tutti fantastici. Poi da “La piccola ombra” in poi é iniziata una clamorosa parabola discendente: non solo é diminuita drasticamente la qualità delle storie, ma anche l’ atmosfera dei suoi romanzi é diventata molto più cupa e depressa. In alcuni dei suoi libri la protagonista scoppia a piangere ogni 10 pagine, per dirti.
      Proprio leggendo “Chie – chan e io” cominciai ad intravedere dei timidi segnali di ripresa; i romanzi successivi hanno confermato questa mia impressione, e adesso spero che la Yoshimoto si sia lasciata definitivamente alle spalle il suo periodo buio. Grazie per il commento! : )

  38. numeronove ha detto:

    Grazie per la visita e il consiglio, sicuramente faro’ tesoro di questa lista.:)

  39. betta g ha detto:

    Il tuo post è molto bello, e l’intento di suggerire quelli che ultimamente sono stati i tuoi autori preferiti è andato a buon fine: io, almeno, sono molto incuriosita e non vedo l’ora di saperne di più! Poi, leggendo la tua lista dei libri letti, mi sono imbattuta per l’ennesima volta in due dei libri di Haruki Murakami: è molto tempo che ne sento parlare, leggo sempre sui articoli sulle riviste, sui siti, e proprio l’altro giorno ero indecisa se acquistare o meno uno dei suoi romanzi (in quel caso si trattava di Norwegian wood): come lo trovi? Mi piacerebbe sapere un tuo parere, giusto per avere un’opinione in più su quest’autore che io ancora non ho provato, e visto che la descrizione della scrittura dei tuoi autori è stata così convincente…Aspetto la tua opinione anche su Murakami!

    • wwayne ha detto:

      Di Murakami ho letto nell’ ordine:

      A sud del confine, a ovest del sole
      Dance dance dance
      La ragazza dello Sputnik
      L’ uccello che girava le viti del mondo

      Sono state tutte e 4 delle bellissime esperienze, dei veri e propri viaggi all’ interno di un libro unico, di un mondo sconosciuto, di una mente geniale.
      E, come sempre succede alla fine di un bel viaggio, si é soddisfatti di come é andato, ma si é anche tristi, perché avremmo voluto prolungarlo per sempre.
      Non posso darti un parere su “Norwegian wood” perché non l’ ho letto, ma ti straconsiglio di leggere anche tu Murakami. “A sud del confine, a ovest del sole” secondo me é l’ ideale punto di partenza. Grazie per i complimenti e per il commento! : )

  40. Elena ha detto:

    Innanzitutto grazie per il commento al mio post http://paroleinfinite.wordpress.com/2013/09/01/un-dolce-odore-di-morte-guillermo-arriaga, e soprattutto grazie per gli spunti, sicuramente affronterò alcune delle letture che qui ci hai suggerito. Credo che inizierò con Julian Rathbone, avendolo accostato a uno dei miei registi preferiti, Christopher Nolan, non posso esimermi. 🙂
    Seguirò il tuo blog con molta attenzione, e spero di rivederti ogni tanto sul mio per qualche scambio di opinioni sui libri letti.
    PS. per riagganciarmi a uno dei commenti precedenti, se non li hai ancora letti, ti consiglio After Dark e Kafka sulla spiaggia di Murakami. 😉

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere di aver guadagnato una nuova lettrice. Senza dubbio anch’ io continuerò a seguire il tuo blog e, quando un tuo post mi ispirerà un commento, a scambiare con te delle opinioni sui libri letti: anch’ io infatti adoro l’ interazione con altri bloggers. Non hai idea di quanti libri e autori stupendi ho scoperto grazie a loro. Proprio in questo momento sto leggendo un romanzo, “Che tu sia per me il coltello” di David Grossman, che non avrei mai scoperto se non fosse stato per questa bellissima recensione: http://langoloinvisibile.wordpress.com/2013/08/10/quando-un-libro-riesce-a-sconvolgerti-che-tu-sia-per-me-il-coltello/. Già solo il titolo del post ti fa venire una voglia matta di leggere il libro. Ora vado a vedere la rubrica che mi hai descritto. Grazie mille per i commenti! : )

  41. Unamaluna ha detto:

    Non conosco nessuno di questi autori da te citati, ma tra tutti mi ha colpito la descizione dello stile narrativo di quel tale George Pelecanos. Faccio un mestiere nel quale devo leggere sempre e continuamente, quindi quando ho tempo libero cerco di fare cose diverse..tipo sport o cose in cui devo muovermi! E’ una vera tragedia perché spesso non riesco proprio a concentrarmi sulla lettura “di piacere”. Mi capita che mentre sto leggendo, tranne se il libro non mi rapisce completamente (ed è difficile), faccio difficoltà a concentrarmi sulla storia di per sé. E’ bruttissimo, per questo spesso ho 3/4 libri di piacere aperti contemporaneamente e me li porto avanti per mesi finché prendo una decisione e li abbandono tutti perché nessuno mi ha rapito e ne comincio uno nuovo. Li interrompo perché ho capito che leggere per forza un libro che non ti piace è una perdita di tempo, tempo che togli ad altri autori che potrebbero rapirti.
    Ciao:-)

    • wwayne ha detto:

      Dici una cosa verissima quando scrivi che, se il tuo lavoro ti porta a svolgere ripetutamente un’ attività, essa tenderà a venirti a noia, anche se ti piace. Ad esempio, ad un mio amico piace molto cucinare; tuttavia, quando ha provato a farlo professionalmente, facendosi assumere come cuoco per il periodo estivo, si é trovato male, perché si é ritrovato a dover svolgere con rigore e precisione estremi un’ attività che lui invece ama fare con piacere e rilassatezza.
      Sono d’ accordo anche quando dici che, se un libro non ti prende, la cosa più giusta da fare é abbandonarlo e preferirgli delle letture più stimolanti.
      Per quanto riguarda Pelecanos ti consiglio di partire da “Il giardiniere notturno”, oppure “Una dolce eternità.” Sono sicuro che ti rapiranno completamente. Grazie per il commento! : )

  42. Unamaluna ha detto:

    Bene li segno, grazie a te:-)

  43. chefdilibri ha detto:

    Come scrivi bene. Si vede proprio che le parole ti vengono fuori in completa naturalezza. Io leggo ovunque.. il posto preferito ovviamente è in riva al mare, ma anche in macchina, in treno, sul divano, in cucina.. insomma sono una lettrice accanita e pure io tengo l’elenco dei libri che leggo (se ti capita fai un salto su anobii è comodissimo sia per leggere le recensioni che per tenere traccia dei libri letti) dal 2010 ne ho letti 153 Mi hai battuto

  44. liveeread ha detto:

    Riprendo una tua frase: Vi posso assicurare che, nell’ arco di una giornata, trovare 20 minuti per la lettura é estremamente facile. Esattamente! Basta veramente poco tra una cosa e l’altra per leggere… tutti abbiamo una vita, una casa da portare avanti, una famiglia, degli amici, ma il tempo anche per una sola pagina lo trovo sempre e leggo tutti i giorni da anni! Ma è vero anche che di “tipologie di lettori” ne esistono diverse 😉 io sono tra quelli che leggono tutti i giorni ed ovunque.. macchina (semaforo giuro o nel traffico!!), mentre cucino.. mentre cammino. La sezione del mio blog read everywhere ne è la prova e non sono foto fatte per “alimentare” il blog, è tutto vero!
    Ti seguirò con molto piacere wwayne! 😉

  45. liveeread ha detto:

    Grazie per il consiglio… e ribloggato il post che mi hai consigliato! Carinissimo..
    io The Cross-Under! 😉

  46. lemagnatine ha detto:

    avevi ragione davvero complimenti per il post ed il blog! non conoscevamo nessuno dei citati…la lista che hai segnalato nei commenti ce la teniamo stretta per il prossimo giro in libreria…che perla!! 😉 bravone!

  47. linello ha detto:

    La cosa più bella del tuo post è la seguente frase
    “Magari qualcuno penserà: “Si vede che non hai molto da fare.” Vi posso assicurare che, nell’ arco di una giornata, trovare 20 minuti per la lettura é estremamente facile. Puoi ritagliarteli prima di andare a letto, mentre aspetti che sia pronta la cena o semplicemente riempiendo con un libro i tanti momenti morti che anche la giornata di un uomo impegnatissimo offre.”

    Questa cosa non la smetterò mai di ripetere a chi mi dice che ho buon tempo. Il tempo impiegato per leggere è sempre tempo impiegato bene.

    • wwayne ha detto:

      Sono pienamente d’ accordo. Grazie per il commento! : )

    • Shunrei ha detto:

      Stavo per commentare anch’io lo stesso identico passaggio del tuo post (fortuna che prima ho dato una scorsa ai commenti)! 🙂
      E’ esattamente quello che penso anche io: il più è aver voglia di leggere, il tempo per farlo vien fuori da sè e di solito (ohi, il libro-ciofeca prima o poi può sempre capitare, non dico…) non è mai sprecato.
      E aggiungerei un “corollario” a quello che scrive Linello: anche i soldi spesi in libri non sono mai soldi spesi male.

      • wwayne ha detto:

        Adesso sono a quota 211 libri, e finora mi è capitato soltanto un libro – ciofeca: “Soffocare” di Chuck Palahniuk. Penso che la percentuale di fallimenti sia così bassa perché tendo a leggere sempre i soliti autori, quelli sulla cui affidabilità potrei mettere la mano sul fuoco.
        Per dirti, Martedì esce il nuovo libro di George Pelecanos (“Non temerò alcun male”), e di lui mi fido così ciecamente che l’ ho ordinato senza nemmeno leggere una sintesi della trama. Grazie mille per la risposta e per il commento! : )

  48. liveeread ha detto:

    Letto anche io, ed uno dei pochi libri lasciati a metà .. 😦 (cosa che odio fare!!!)..
    eppure Palahniuk mi piace! Hai letto “Invisible Monsters”? Io ho cominciato da questo e mi era piaciuto tantissimo .. e dopo ne ho letti altri. Ora ho Pigmeo in libreria da un bel po’, ma non trovo il momento giusto per iniziarlo. L’hai letto?

    • wwayne ha detto:

      No, ma un fan di Palahniuk mi ha detto che é un libro molto complesso dal punto di vista linguistico, e questo, unito alla mia esperienza negativa con “Soffocare”, mi ha indotto a metterci una croce sopra. Grazie per il commento! : )
      P.S.: Il fan di Palahniuk di cui ti parlavo è http://cinemapretaporter.com/. Ti consiglio di seguirlo, é un ottimo blog.

  49. liveeread ha detto:

    Grazie sempre per i preziosissimi consigli!!! 😉
    Infatti, ho letto le prime righe di Pigmeo ed effettivamente non mi è parso facilissimo..
    c’e’ anche da dire che lo stile di Palahniuk è sempre così! Vado a vedere il blog consigliato! Grazie ancora e buona giornata!!

  50. adiogneto ha detto:

    davvero complimenti all’autore di questo post. Lei dimostra quanto sostengo da diverso tempo: i libri aiutano a crescere interiormente e con essi qualsiasi vera opera d’arte.
    Complimenti.

  51. jonathanjro16 ha detto:

    Sono sempre portato a seguire i consigli di lettura di chi commenta libri o autori con passione, quindi grazie per il link a questo post, mi fa piacere conoscere qualcosa di nuovo.

  52. Ant Sacco ha detto:

    Ciao.
    Ho letto il tuo articolo e dato una scorsa ai tantissimi commenti. Degli autori che citi ho letto parecchie cose di Patrick Quentin/Jonhatan Stagge; erano tutti Gialli Mondadori; uso il passato perché sono letture che risalgono a qualche decina di anni fa.
    Della successiva lista ho letto diversi libri di Murakami (se non lo conosci ti suggerisco Kafka sulla spiaggia) e fra gli altri qualcosa di Oates, di Banana Yoshimoto. Invece Faletti proprio non sono riuscita nemmeno ad iniziarlo…
    Se ami i thriller e non li hai “assaggiati” potresti provare anche due scandinavi famosi: Jo Nesbo e Henning Mankell.
    In tutti i casi l’importante è leggere. Ed è anche molto piacevole, no?

    • wwayne ha detto:

      Piacevolissimo! Non sono ancora entrato in contatto con il filone dei gialli scandinavi, ma é una lacuna che mi riprometto di colmare quanto prima. Grazie mille per l’ ottimo commento! : )

  53. fedechimenton ha detto:

    Grazie del commento al post http://frompagestoscenes.wordpress.com/2013/12/15/lombra-del-vento/ ! Ti consiglio altri due autori spagnoli che scorgendo la tua lista potrebbero interessarti : Arturo Pérez-Reverte (“Il club Dumas” in particolare) e Jaume Cabré (“Le voci del fiume” e “Io confesso”) !

    • wwayne ha detto:

      Anch’ io ti ringrazio di aver commentato un mio post, e aggiungo subito i libri che hai citato alla mia lista di libri da leggere. Spero di “rivederti” presto! : )

  54. Iris ha detto:

    o mio dio! che lista
    complimenti!

  55. madalinutzame ha detto:

    Impressionante, saper che esiste gente che sa apprezzare ancora la bellezza di un libro mi rende felice!! Mi piace tuo blog e lo seguirò con attenzione !! Comunque vedo dei libri molto interessanti, sei davvero un amante dei libri visto quanto ne hai letti, e ti stimo davvero..!! Complimenti davvero 😀

  56. Sofia ha detto:

    Thanks for the good writeup. It in truth used to be a enjoyment account it. Glance complex to far delivered agreeable from you! However, how can we keep in touch?

    • wwayne ha detto:

      If you want to keep in touch with me, feel free to comment my posts whenever you want. Thank you as well for your compliments and for your comment! : )

  57. Gaia ha detto:

    Questo articolo conferma quello che dici: leggere un libro a settimana è possibile, e fa bene: http://www.internazionale.it/superblog/tecnolog/2014/02/06/come-leggere-un-libro-alla-settimana/ mi affiderò anche al tuo blog per proporre nuovi libri su ledonnevisibili.wordpress.com

  58. Victoria ha detto:

    Business Insider, by way of Reddit, posted the story earlier today, and I think they can offer you better conditions. They charter our Canadian banks to make some extra money, you dont know what to choose. It is best to have basic sleeping, bathroom and cooking amenities.

    • wwayne ha detto:

      Questo é forse il commento più sfacciatamente off topic che io abbia mai ricevuto. Ad ogni modo, a differenza di molti altri bloggers, i commenti off topic non mi danno alcun fastidio, anzi mi piace quando la discussione prende una piega diversa da quella sviluppata nel post, quindi La ringrazio per il Suo commento. : )

  59. Mi piace davvero tanto questo post e credo che prenderò spunto da qui per alcune mie prossime letture! (:

  60. zillyfree ha detto:

    Condivido molto il tuo stato di assoluta dedizione alla lettura, al fatto che pensi al romanzo successivo appena stai x leggere l’ultima pagina del libro in mano! io ho questa voracità di libri dall’estate scorsa e leggo di tutto dal romanzo sentimentale al thriller dal fantasy alla biografia, non sarò un deviato?

  61. MIriam/Gingi ha detto:

    Vengo da un altro blog a cui tu avevi lasciato il link per raggiungerti e parlare di letture.
    ho seguito con attenzione, ho considerato il tuo elenco, ho cercato di capire (anche) attraverso i commenti, e, se pur mi allontano da considerazioni sulla quantità di lettura o sul numero delle pagine, mi sorge spontanea una domanda, puoi anche non rispondere se lo reputi superfluo.
    Quali sono i classici a cui ti sei avvicinata durante gli anni della formazione, letteratura italiana e straniera?
    Un sorriso e buona lettura

    • wwayne ha detto:

      Nel mio liceo l’ insegnamento dell’ italiano era strutturato in questo modo.
      Dal terzo al quinto anno si studiava la letteratura, partendo dal magico trio Dante – Petrarca – Boccaccio (con i poeti siciliani di Federico II come contorno) e arrivando agli autori del ’900.
      Nei primi due anni, invece, si imparava a fare analisi del testo. La prof ci spiegava che, una volta arrivati al triennio, non avremmo potuto capire Dante, se al biennio non ci fossimo “allenati” su testi più semplici.
      I romanzi su cui ci “allenavamo” erano moltissimi. Ricordo che i libri più gettonati (sia nella mia che nelle altri classi) erano:
      Giorgio Bassani, “Il giardino dei Finzi Contini”
      Giuseppe Verga, “I Malavoglia” + “Vita dei campi”
      Luigi Pirandello, “Il fu Mattia Pascal” + “La giara e altre novelle”
      Vasco Pratolini, “Cronaca familiare” + “Il quartiere”
      Nei due anni del biennio ho dovuto leggermeli tutti. L’ unico che ho evitato é “I Malavoglia”, e mi é anche dispiaciuto, perché adoro Verga e Pirandello.
      Ecco, questi sono i classici italiani che ho letto. Per quanto riguarda invece i classici stranieri, da appassionato dei romanzi distopici non potevo esimermi dal leggere “1984” e “Fahrenheit 451”. Ho amato molto anche “Il vecchio e il mare” e “Pierre e Jean.” Ma dei grandi autori stranieri il mio preferito é senza dubbio Steinbeck, del quale ti straconsiglio “I pascoli del cielo.” Sicuramente ho letto anche altri classici stranieri, ma al momento non mi vengono in mente. Grazie per il commento! : )

      • MIriam ha detto:

        Mi scuso tanto per i miei tempi, che si avvicinano molto a quelli di chi è immortale e vivo lentamente.
        La risposta per quanto riguarda la tua formazione è stata più che esaustiva, e ti ringrazio per avermela concessa. Come prevedevo le letture della tua formazione sono principalmente scolastiche, e in relazione a programmi di una scuola moderna e contemporanea.
        Mi permetto solo farti notare un piccolo lapsus, Verga non si chiamava Giuseppe ma Giovanni.
        Parli di autori rispettabbilissimi, grandi, ma contemporanei, per quanto riguarda i classici della letteratuta internazionale ed italiana, mi riferivo a scrittori vecchietti come Proust, Kafka, Cecov Tolstoi, e i nostri grandissimi Italiani, che è superfluo citare.
        Per quanto riguarda le letture del gruppo Steinberg Hemingway, Joyce etc etc .. ricordo di aver letto i Pascoli del Cielo da ragazza, insieme ad Uomini e topi Furore e alle letture del grande gruppo francese della Sagan…
        Grazie molte la mia curiosità è stata ampiamente esaudita.

    • wwayne ha detto:

      Ti ringrazio per avermi fatto notare il mio errore su Verga, così eviterò di ricascarci qualora dovessi citarlo di nuovo in futuro! : )
      Ti consiglio di rileggere I pascoli del cielo: come ogni grande romanzo, più matura é l’ età a cui lo leggi e più riesci a coglierne appieno la bellezza e la profondità. Buona serata! : )

  62. heidikittye ha detto:

    Tutto interessante, tutto da appuntare, tutti i suggerimenti.
    Hai detto una cosa banale per noi ‘amanti’ dei libri, ma che amo ripetere anche io.

    Magari qualcuno penserà: “Si vede che non hai molto da fare.” Vi posso assicurare che, nell’ arco di una giornata, trovare 20 minuti per la lettura é estremamente facile. Puoi ritagliarteli prima di andare a letto, mentre aspetti che sia pronta la cena o semplicemente riempiendo con un libro i tanti momenti morti che anche la giornata di un uomo impegnatissimo offre.

    Prima di andare a letto. Il viaggio sul bus verso\da università. Viaggio in treno verso casa. Viaggio verso lavoro. Ricordo quando, a 16 anni, finii IT in una sola notte e un posacenere pieno e quando finii dovetti prepare lo zaino per scuola.
    Grazie per le segnalazioni, non mancherò di certo 😀
    B lettura

    Ps: non voglio appesantirti, ma se mai ti sentissi di partire con Chuck Palahniuk, l’autore di Fight Club (romanzo) e di molto suoi bei libri (alcuni meno, ma sono minoranze), se vuoi chiedimi.
    E’ una lettura veloce, appassionante e seppure accurata maniacalmente (e’ il suo punto forte) scorre che è una bellezza.

    Se vuoi continuare con Stephen King,davvero capirlo, leggi IT, SHINING e Scheletri, raccolta di racconti. Poi potrai tuffarti nella serie della TORRE NERA. 7 libri, la sua Uberstoria, come la chiama.
    Non è una saga. E’ una storia.
    Ed è il massimo che ha dato.
    Bollito un ca**o e scusa il turpiloquio
    Cheers

    • wwayne ha detto:

      Sono completamente d’ accordo, King non é affatto bollito: i suoi ultimi romanzi sono uno più bello dell’ altro. Grazie mille per i consigli letterari e per il dettagliatissimo commento, spero di “rivederti” presto sul mio blog! : )

  63. Chiaki ha detto:

    Ciao!!!
    Ti ringrazio del suggerimento, che mi hai dato. Non conosco gli autori che hai citato, e io non ho mai letto così tanti libri. Però mi piace, scovare nuovi autori, e leggere cose differenti, tra loro, se non mi prende una fissa su un autore, che allora leggo tutto quello che c’è in commercio, di lui.
    Ciao e grazie ancora Chaki!!!

    • wwayne ha detto:

      Anch’ io mi comporto nello stesso modo: di Patrick Quentin/Jonathan Stagge ho divorato 20 libri, e altrettanti ne ho letti di Lewis B. Patten. Grazie a te per il commento! : )

  64. illeggitore ha detto:

    Ciao.
    Premetto: non ho letto tutti i 141 commenti quindi mi scuso se magari sarò ripetitivo.

    Come te non sono mai stato un grande lettore da ragazzo, anche se non è esatto, diciamo che ho letto pochissimi libri, ma mi dividevo tra 4 diverse serie di fumetti Bonelli, dopo aver abbandonato il mitico Topolino. Ora sono tre anni che dedico molto di più tempo alla lettura. Primo passo: togliere SKY! Secondo, dedicare come hai consigliato te i vari momenti “morti” della giornata a leggere.
    Già nominando Winslow hai tutta la mia approvazione. Un autore Fantastico, ho letto tutto, compreso il progetto Satori, di cui se vuoi puoi leggere quello che ho scritto. Il Potere del Cane è il miglior romanzo sul narcotraffico mai scritto!
    Leonard, secondo me, è un mostro sacro e la lentezza dei suoi romanzi è un marchio di fabbrica.
    Mi permetto di aggiungere ai tuoi titoli: “Lo sconosciuto N. 89” e “Out of Sight” che tra l’altro è il prequel di Road Dogs da te segnalato.
    Vorrei segnalarti quattro autori che con Winslow compongono la mia Top5. Scrittori che mi sembra non aver scorto tra i libri che hai letto, così, se avrai voglia, potrai dirmi cosa ne pensi:
    Dannis Lehane (autore di Mystic River e L’isaola della Paura meglio conosciuto come Shutter Island)
    J.R. Lansdale (davvero piacevole da leggere)
    Lee Child (autore di una serie di romanzi con protagonista il Jack Reacher portato al cinema da Tom Cruise)
    Cormac McCarthy (autore di Non è un paese per Vecchi) del quale consiglierei a chiunque di leggere Sutree.

    Condivido a pieno il tuo post e non vedo l’ora di leggere qualcosa di Stagge e Quentin e di prendere spunto dalla tua lista.
    Ciao alla prossima.

    • wwayne ha detto:

      Dei 4 che hai citato ho letto solo Lansdale, del quale ho amato “Rumble Tumble” e “Sotto un cielo cremisi.”
      Per quanto riguarda Jonathan Stagge, l’ unico libro che puoi tranquillamente saltare é “Scritto tra gli astri”: tutti gli altri sono autentici capolavori.
      Ti ringrazio per il tuo commento, molto dettagliato e ricco di spunti; data la tua competenza in fatto di crime novels, spero che in futuro avremo occasione di scambiarci altri consigli letterari, sul mio blog o sul tuo. Buon fine settimana! : )

  65. ritabettaglio ha detto:

    Grazie dei suggerimenti. Pelecanos mi attira. Io, a dire il vero, ho qualche problema con la cosiddetta letteratura americana: sempre squallore, degrado, vite senza senso… ma mai dire mai.
    I gusti in fatto di libri sono molto personali e anche mutevoli col tempo!

    • wwayne ha detto:

      Sono completamente d’ accordo. Per quanto riguarda Pelecanos, ti consiglio di partire da “Il giardiniere notturno”, oppure “Una dolce eternità.” Sono sicuro che ti piaceranno molto. Grazie a te per il commento! : )

  66. cutelittlemonkey ha detto:

    Dal post che ho finito di leggere adesso ho capito una cosa. Non importa quanto tempo passi, un lettore se lo è veramente rimarrà sempre tale. Io non leggo con quell’assiduità da qualche anno e leggere queste righe mi ha fatto tornare alla memoria quando passavo da un libro all’altro per il piacere e la forza che avevo nell’immergermi in una storia. Stupendo, terrò a mente i nomi degli autori.

  67. phoebo ha detto:

    Cavolo, grazie di essere passato! Vedo un bel po’ di roba interessante, non solo gialli. Mi serviva proprio qualche dritta sul prossimo libro da leggere!

  68. panelibrienuvole ha detto:

    Effettivamente di spunti ce ne sono, visto che non ho mai letto nessuno di questi autori. Vista la mia tendenza british, credo che al primo posto mi segnerò Jonathan Stagge. E poi, vedremo…

    • wwayne ha detto:

      Ottima scelta! E se ti piacciono i romanzi british, te ne consiglio uno divertentissimo che ho letto tre anni fa: “Breve storia dei trattori in lingua ucraina” di Marina Lewycka. Grazie per il commento! : )

  69. Selene ha detto:

    Eccomi qua (: ho letto l’articolo che hai scritto ed è davvero interessante, infatti ho preso appunti. Ammetto che i nomi di questi autori non li ho mai sentiti, quindi farò delle ricerche e vedrò quale libro iniziare a leggere! Grazie per avermi illuminata (:

  70. evarachele ha detto:

    Finalmente ho trovato un po’ di tempo per dedicarmi meglio al tuo post…dopo averlo letto mi son detta “Bene quello che mi ha incuriosito di più è “Il potere del cane”, ero convinta al 100%…poi purtroppo mi sono imbattuta nella lista dei tuoi 162 libri e sono ufficialmente entrata in crisi 😀 Non si fanno queste cose, bisogna salvaguardare i deboli di cuore come me 😉

  71. lacrespa ha detto:

    ho preso nota dei tuoi consigli e al più presto spero di dirti la mia opinione.
    la mia location preferita per leggere è una comoda poltrona non importa dove sia collocata tanto a creare l’atmosfera ci pensa il libro.

    • wwayne ha detto:

      La capacità di creare un’ atmosfera gradevole é una delle abilità principali di ogni bravo scrittore. Domani ho in programma di pubblicare un post su un autore che questa capacità ha ampiamente dimostrato di possederla. Grazie per il commento! : )

  72. agersocialslow ha detto:

    Mi son preso la briga di vedere nei tuoi 162 libri , ma preferendo la produzione italiana e spesso la saggistica non ho ritrovato riscontri e tranne King e Roth gli altri non li conoscevo. Il mio intento però travalica la passione in quanto son portato ad individuare delle funzioni (in questo caso nel libro) per cercare di far migliorare le relazioni fra le persone e le sue ricadute positive (cooperare, inventare, curiosare, consultare, …….lavorare). Senza pensare all’editoria , all’essere scrittore o ad aprire una libreria. Vorrei supporre che la lettura determini un benessere scientifico o proponibile alle persone con difficoltà. Ma sarà perché ho perso il lavoro e ormai a 60 anni mi rimane poco più che fantasticare. Grazie del passaggio e a risentirci.

    • wwayne ha detto:

      Mi dispiace molto per la tua situazione lavorativa. Pure io sono disoccupato (anche se la mia situazione é un po’ diversa, dato che mi sono laureato da meno di un mese), quindi ti sono particolarmente vicino, e ti auguro di trovare al più presto un nuovo impiego.
      Se ti interessa, domani ho in programma di pubblicare un altro post a tematica letteraria. Grazie a te per il commento! : )

  73. unacertaragazza503 ha detto:

    Ciao! Ottima cosa, leggere il tuo post: non conoscevo nessuno degli autori che hai citato, quindi mi hai dato davvero dei consigli utili per le mie prossime letture! Ovviamente, visto che davvero abbiamo interessi simili, ti aggiungo tra i seguiti 🙂

  74. mreliot ha detto:

    Ti ringrazio per avermi consigliato questo post, è davvero molto interessante! Degli autori che hai consigliato conosco solo Elmore Leonard e Don Winslow e – personalmente – sono totalmente d’accordo con te: Leonard ha degli splendidi momenti, ma dei brutti quarti d’ora e Winslow… beh la tua definizione è praticamente perfetta. Per quanto riguarda gli altri autori, devo dire che mi hai molto incuriosito, credo proprio che inizierò a leggere qualcuno dei loro libri!

  75. Pingback: Giorno felice #422 | progettofelice

  76. LucyOwlArt ha detto:

    Ciao, ti ringrazio per i consigli di lettura sul mio blog e su quelli proposti qui. Gli autori non li conosco e credo che mi cimenterò nella lettura di alcuni dei loro romanzi 🙂

    • wwayne ha detto:

      Di tutti gli autori che ho nominato, il più simile a Paul Doherty é senza dubbio Jonathan Stagge, quindi ti consiglio di partire da lui. Grazie per il commento! : )

  77. Ilaria ha detto:

    Grazie per avermi segnalato questo post! Anche io mi segno i libri che ho letto, mi aiuta a ricordarli meglio 🙂

    • wwayne ha detto:

      Anch’io lo faccio per questo motivo. Un’ altra ragione é che mi dà modo di coltivare un’altra mia passione, quella per la statistica: mi piace calcolare quanti libri leggo in un anno, quanti romanzi ho letto di un determinato autore, ogni quanto leggo un suo libro eccetera. Grazie a te per il commento! : )

  78. emozionelettura ha detto:

    Complimenti per la profonda passione che hai e che riesci a trasmettere! Anche io forse sto vivendo una specie di Big Bang 🙂 e mi hai dato un ottimo consiglio..quello di fare un elenco dei libri letti!!! 😉

    • wwayne ha detto:

      Vedrai che, più l’elenco si allungherà, più ti divertirai a scorrerlo con gli occhi e ricordare le mille emozioni che ciascun romanzo della lista ti ha suscitato. Ammetto candidamente che, se non avessi tenuto un elenco, tanti libri me li sarei completamente dimenticati. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  79. missiiie ha detto:

    leggere è una delle mie più grandi passioni e invidio davvero tanto la tuà volontà di leggere così tanti libri,e sinceramente invidio anche le tue conoscenze io purtroppo non ho letto nessuno di questi libri ma mi ha molto incuriosito George Pelecanos,leggerò sicuramente qualcosa di suo,complimenti per l’articolo 🙂

  80. M ha detto:

    Di Winslow ti consiglio La pattuglia dell’alba e L’inverno di Frankie Machine.

  81. priale91 ha detto:

    Oddio quanti libri!! Non ho mai letto nessuno degli autori citati nell’articolo!! Ma forse ne leggerò qualcuno!

  82. filorefe ha detto:

    Complimenti!!! Credo di non aver mai contato i libri letti in un anno, ma credo che tu sia imbattibile!!!

    • wwayne ha detto:

      Ultimamente sto un po’ battendo la fiacca: sono molto impegnato, e quindi il tempo per la lettura è sempre meno. Abbandonarla del tutto, però, è fuori questione: non so stare più di tanto senza leggere un libro di Richard Stark o Lewis B. Patten. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  83. Patrizia M. ha detto:

    Anche se ho già un sacco di libri da leggere, vado un po’ a rilento ultimamente per molti motivi, grazie per l’indicazione che dai nel tuo post. Hai un bell’elenco ho notato, anche io tengo nota dei libri che prendo e che poi leggo, altrimenti non riuscirei più a capirci niente e rischierei di prenderne di doppi, anche se in effetti mi è già capitato. Un elenco che non so a quanto ammonti come numero di libri, ormai ho perso il conto, ma credo che superi i 500 e di parecchio anche !!
    Serena notte e buona nuova settimana. Pat

    • wwayne ha detto:

      Purtroppo a me è capitato di comprare dei doppioni anche dopo aver iniziato a tenere un elenco dei libri letti. E’ capitato a causa dell’infida abitudine di alcuni editori di ripubblicare dei libri vecchi con dei titoli diversi, dandoci l’illusione che stiano pubblicando un romanzo nuovo. L’ultima sòla l’ho presa con “Non temerò alcun male” di George Pelecanos, che in realtà era una ristampa di “Una dolce eternità”: dopo questa furbata, puoi star certa che non comprerò mai più un libro della Piemme. Grazie per il commento, e buona settimana anche a te! : )

  84. elisa ha detto:

    molto bello

  85. ginnysofy03 ha detto:

    Ciao! Ho visto il tuo commento. Secondo me anche tu sei un lettore nato

  86. May Maura Bagnoli ha detto:

    Grazie mille per i consigli, in effetti di quelli citati nel tuo elenco ne ho letti al massimo un paio… ma mi salvo considerando che ho letto TUTTO Stephen King e tanti libri di genere misto. Ora mi sto dedicando alla formazione personale (da brava networker)… Io comunque credo di detenere un altro record, maggior numero di letture del Signore degli Anelli in un anno: l’ho riletto 22 volte! Mi segno questa pagina nei preferiti poi faccio un giro nel tuo blog!

  87. alphasapphire ha detto:

    Escludendo il fatto che non ho letto mezzo libro di quelli nella tua lista, amo solo 007 e Conan Doyle, per cui come vedi sono piuttosto tradizionalista in questo ambito.
    Grazie comunque per essere passato dal mio blog!

  88. i3bo ha detto:

    Ciao,
    condivido completamente quello che hai scritto. Davvero ottime riflessioni; personalmente, mi ha incuriosito George Pelecanos, penso che enterà nella mia wish list 🙂

    • wwayne ha detto:

      E io in questi giorni sto leggendo un romanzo in puro stile Pelecanos: “Chicago Way” di Michael Harvey. Grazie mille per i complimenti, il commento e la risposta sul tuo blog! : )

  89. diginkdrops ha detto:

    Degli autori da te citati, conosco solo Winslow, e concordo con te nel giudizio. Un grande!

  90. tenebrae ha detto:

    caspita, ma quanto sono INIORANTE (sic!). Terrò conto del tuo post per le prossime letture (ne ho 15 in attesa, e nonostante questo sono sempre in cerca di nuovi titoli e letture)

    tenebrae.

  91. Sbrn ha detto:

    Prendo appunti 😉 (mi incuriosiscono soprattutto quelli di Jonathan Stagge, credo proprio che intanto me ne procurerò uno per vedere com’è).

    • wwayne ha detto:

      L’unico libro di Jonathan Stagge che puoi tranquillamente saltare è “Scritto tra gli astri”: tutti gli altri sono autentici capolavori. Grazie per il commento! : )

      • Sbrn ha detto:

        Grazie a te per i suggerimenti 🙂
        Io ho avuto “il blocco del lettore” per diversi anni e sto ricominciando adesso a leggere in maniera continuativa, quindi ho un sacco di pietre miliari da recuperare ma al tempo stesso mi piace scoprire autori nuovi. A volte possono riservare delle piacevoli sorprese 🙂

      • wwayne ha detto:

        Esatto! Anch’io ho scoperto molti autori nuovi quest’anno. Tra i libri di scrittori emergenti, quello che mi è piaciuto di più è di gran lunga questo: http://www.fratinieditore.it/la_bambina_e_il_buio.html. Mi ha fatto spanciare dalle risate! : ) Buone letture! : )

  92. Francesco ha detto:

    Ciao!

    Posso consigliarti di leggere anche il mio oppure la considereresti una pubblicità inopportuna? 🙂

  93. Gioia ha detto:

    Adoro soprattutto il messaggio che lanci: leggere non è MAI tempo perso! Ce lo si ritaglia con astuzia in giornate piene e inpegnate. Si può essere dei lavoratori, studenti E dei lettori!!! Il tempo speso a leggere rimane il più bello.

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