Mettiti nei miei panni

rambling rose 4

Come molti italiani della mia generazione, sono cresciuto nel mito della Sora Lella. Era un’attrice che faceva la nonna nei primi film di Verdone, e incarnava alla perfezione tutte le qualità necessarie per questo ruolo: un grande cuore, una simpatia infinita e un’assoluta purezza d’animo.
Di conseguenza, quando in un film mi capita di incontrare un personaggio femminile simile a lei, subito mi sciolgo davanti a tanta tenerezza, e mi sembra di tornar bambino. Questo è il motivo principale per cui ho adorato Rosa Scompiglio e i suoi amanti.
La trama di questo film è molto semplice. Una ricca famiglia americana, gli Hillyer, assume come domestica una ragazza povera in canna, soprannominata Rosa Scompiglio per la sua esuberanza. In breve tempo tutti i membri della famiglia sviluppano un grande affetto per lei, sono tutti conquistati dalla sua vivacità quasi infantile. In seguito, tuttavia, cominciano i problemi: la ragazza si concede a tutti gli uomini del paese, e arriva perfino a portarseli in camera di soppiatto. Quando il signor Hillyer si accorge di questo viavai, va su tutte le furie e decide di licenziare Rosa su due piedi.
Ed è qui che entra in gioco il personaggio simil – Sora Lella, ovvero la signora Hillyer. Lei si rende conto che la ragazza è un po’ troppo civettuola: tuttavia, ha intuito che Rosa agisce così non per lussuria né tantomeno per cattiveria, ma perché è una ragazza bisognosa di affetto. Invece di fermarsi alle apparenze e bollare Rosa come una poco di buono, la signora Hillyer cerca di capirla, astenendosi da qualsiasi giudizio moralistico. Ovviamente cerca anche di convincere il marito a non gettarla sul lastrico, perché ormai le vuole bene come a una figlia. Riuscirà a raggiungere il suo obiettivo, o prevarrà la linea dura del marito?
Come ho detto prima, il punto di forza di questo film è l’adorabile signora Hillyer: tuttavia, ci sono tanti altri dettagli che lo rendono davvero molto carino.
Prima di tutto, il messaggio. Questo film ti fa capire che, davanti ad un comportamento condannato dalla morale comune, giudicare e sputare sentenze è la reazione più facile, ma anche la più sbagliata: per capire davvero una persona bisogna provare a mettersi nei suoi panni, senza lasciarsi influenzare da pregiudizi di nessun tipo.
In secondo luogo, l’atmosfera. Anche se non c’è nessuna scena pienamente comica, il film ha un tono leggero, e generalmente non indugia più di tanto sulle parti tese o tristi della vicenda.
Infine, tutto il resto. L’intesa tra la signora Hillyer e Rosa (infatti le due attrici sono madre e figlia nella vita reale), la sontuosa interpretazione di Robert Duvall nel ruolo del marito, le splendide e assolate campagne del Sud degli Stati Uniti a fare da sfondo… certo, ci sono anche dei lati negativi (ad esempio, alcune scene le ho trovate troppo scabrose), ma a mio parere sono ampiamente compensati dai mille pregi e dalla profonda umanità che traspare da questa storia. Non mi ha stupito scoprire che era uno dei film preferiti di Lady Diana, e credo che piacerebbe molto anche a voi.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

62 risposte a Mettiti nei miei panni

  1. tachimio ha detto:

    Grazie caro wwayne. La tua recensione ispira fiducia sul fatto che sia un buon film. Del resto anche la presenza di Duvall, attore che amo molto, lo conferma. Grazie della gentilezza che hai avuto di lasciarmi il link del post. Un abbraccio. Isabella

  2. cristinadellamore ha detto:

    Ok, decido di fidarmi, cercherò il film e lo vedrò con mia moglie

  3. Paolo de Bonis ha detto:

    Bravo! Aldilà se il film sia bello o no la tua recensione lo rende affascinante

  4. lapinsu ha detto:

    “Questo film ti fa capire che, davanti ad un comportamento condannato dalla morale comune, giudicare e sputare sentenze è la reazione più facile, ma anche la più sbagliata”

    qui hai scritto una VERITA’ ASSOLUTA, di quelle che andrebbero insegnate a scuola al posto dell’ora di religione
    Ben vengano film che propugnano questi insegnamenti: lo metto subito in watchlist!

  5. ilblogvuoto ha detto:

    Articolo interessante, anche se non avevo mai sentito parlare di Sora Lella. Deve essere perché sono nato nel ’93?

  6. clematislarix ha detto:

    Come al solito mi riempi di curiosità!! E mi piacciono le tue analisi e i tuoi gusti! Grazie ancora per questo articolo, un nuovo film da aggiungere alla lista!
    PS: io ho avuto la mia Sora Lella in carne e ossa… E la si chiamava proprio Lella!

  7. rossellapretto ha detto:

    Sì, mettersi nei panni degli altri!!! 😉 grazie

  8. ilariasabbatini ha detto:

    L’ha ribloggato su ruminatiolaicae ha commentato:
    Lo guarderò 🙂

  9. theredfashion ha detto:

    Ciao wwayne ammetto che la tua recensione mi ha fatto venir voglia di vederlo.
    Per il momento posso solo essere d’accordo con te sul mettersi nei panni delle persone prima di giudicarle.
    Quando avrò visto il film ti saprò anche dire di più 🙂

  10. peppetrotta ha detto:

    Anche io adoro la Sora Lella!!! Ogni volta che guardo “Bianco Rosso e Verdone” mi ci affeziono sempre di più, sarà perché mi ricorda tantissimo la mia nonnina che non c’è più!
    In merito alla recensione, segno il film in mente e lo guarderò. Normalmente non sono per le commedie, ma quello che hai scritto mi ha incuriosito 😛 Grazie! 🙂

  11. mariannapuntog ha detto:

    wOw! MA VERy VERy verY COMPLIMETTT!!!

    • wwayne ha detto:

      Grazie mille! : ) Visto che siamo entrambi appassionati di musica, condivido con te e con i miei lettori una canzone che sto ascoltando spesso in questi giorni:

      A presto! : )

  12. Giuseppina D'Amato ha detto:

    Molto bello il tuo articolo su “Rosa Scompiglio” che dovrei aver visto molti anni fa. Non ho ricordi, o sensazioni sgradevoli, o positive, ed è strano. È passato così: segno che non è rimasto dentro, forse mancava quel quid che poteva renderlo indimenticabile. Sora Lella, invece, sì fa una tenerezza incredibile ricordarla nel ruolo di nonna di un imbranato Verdone. Riesce a far piangere anche mia figlia che appartiene ad un’altra generazione. Un caro saluto. Pina.

  13. koredititti ha detto:

    ok, mi hai convinto andrò a vedere questo film. Non subito però, per ora ha la priorità the imitation game. Stasera dato il clima rigido. a presto

  14. koredititti ha detto:

    a proposito , mai fidarsi delle apparenze e soprattutto prima di giudicare mettersi sempre nei panni altrui, o nelle sue scarpe, e camminare la sua vita: poi ne riparliamo. 😉

  15. Immagininversi ha detto:

    Pienamente d’accordo! Alla prossima 🙂

  16. valebochi93 ha detto:

    Al di là della trama del film che mi incuriosisce, devo ammettere che anche la tua recensione mi ha fatto venir voglia di vederlo. Grazie!

  17. ClubIppogrifo ha detto:

    Grazie per avermi lasciato il link a questo articolo!

  18. Gnafu... ha detto:

    Ciao! il film non l’ho ancora visto. Dopo la tua recensione prenderò in considerazione e rimedierò al più presto! Continua a seguire le mie recensioni, gli oscar si avvicinano e cercherò di mettere giù più materiale possibile

  19. danieledantoni ha detto:

    Bell’articolo, come le altre tue recensioni. Non conosco il film, lo vedrò.

  20. frizzantina ha detto:

    e si adesso hai incuriosito anche me…andrò a vederlo mi sa :))

  21. everpopblog ha detto:

    Mi è venuta voglia di vederlo! X) Davvero una recensione ben fatta!

  22. Sergiolandia ha detto:

    da come ne parli dev’essere interessante, una di queste sere proverò a vederlo 😀

  23. Debbie_93 ha detto:

    Articolo molto interessante! Sicuramente mi vedrò questo film, dato che sembra molto bello.

  24. pinarosas ha detto:

    non l’ho mai sentito nominare, ma mi hai incuriosito e se mi capiterà non mancherò di guardarlo.

  25. francys ha detto:

    Non conoscevo questo film, lo metterò in coda, tra i tremila film che devo ancora vedere! :O

  26. Sono curioso di vedere questo film: questa recenzione ha fatto abboccare molti pesci, me compreso.
    Credo che giudicare gli altri senza aver mai indossato i loro panni e le loro sensazioni, sia una cosa al quanto irrispettosa nei confronti altrui e verso i propri.
    Credo che ognuno di noi, me compreso, prima di giudicare una persona si debba togliere di dosso quello strato di orgoglio che indossa ogni giorno: di conseguenza potremmo ascoltare l’altra persona e con dell’umanità al posto di giudicare potremmo dare ottimi consigli su cui noi tutti possiamo ripartire. 🙂

  27. Presa Blu ha detto:

    Bellissima chiave di lettura la tua…pur avendo visto questo film tante tante volte ti confesso di non averlo mai visto dal punto di vista di questo personaggio…👏

    Ps. Robert Duvall l’ho trovato anche io magnifico in questo film come sempre d’altronde!)

    • wwayne ha detto:

      Complimenti per la tua cultura cinematografica: in pochi hanno visto questo film.
      Comunque, anche questo è un tratto tipico dei grandi film: anche se li hai rivisti tante volte, riescono sempre a dirti qualcosa di nuovo, e a farti riflettere su qualcosa che fino a quel momento non avevi considerato. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • Presa Blu ha detto:

        Grazie a te per la tua visita e per avermi offerto questo nuovo spunto di riflessione 😊 se non ricordo male l’io narrante è il bambino (che poi diventa grande) e non è mica facile guardare un film con l’occhio di un altro personaggio… Bravo!

      • wwayne ha detto:

        Bravissima, l’io narrante è proprio il bambino! Ma a quel personaggio confesso di non aver prestato molta attenzione: i miei occhi erano tutti per la signora Hillyer! : )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...