I 10 film che ho visto con quattro gatti, vol. 2

Quando vado al cinema, la prima cosa che faccio appena entro in sala è contare il numero degli spettatori. Lo faccio nella convinzione che la gente non è stupida, e quindi più la sala è affollata, più è probabile che il film sia di buona qualità.
Questa mia teoria è stata smentita innumerevoli volte. A vedere The Master eravamo un centinaio, ma faceva schifo; a vedere Ipotesi di reato eravamo in due, ma era un bel film. In linea generale, però, il ragionamento funziona.
Essendo un cinefilo accanito, mi è capitato molte volte di vedere un film in un cinema quasi deserto: non a caso tempo fa scrissi un post sull’argomento, in cui elencavo tutti i film che avevo visto con meno di 10 persone in sala. Nei 2 anni passati da quel post mi è capitato con altri 10 film: ecco quali.

10) Split (9 spettatori): Quest’ottimo film ha rilanciato la carriera di Shyamalan, che prima di girarlo veniva da una serie di flop troppo grossi per essere veri. Purtroppo però molti spettatori, influenzati da quei film deludenti, hanno deciso di non seguirlo più: credo che sia questo il motivo per cui eravamo così pochi a vedere Split.

9) Spider – Man: Homecoming (9 spettatori): Un altro ottimo film, uno dei cinecomics più originali degli ultimi anni. Purtroppo fu penalizzato da una distribuzione sciagurata, che lo portò in sala quando molti italiani erano già al mare.

8) La legge della notte (7 spettatori): Negli ultimi anni ci sono stati diversi tentativi di resuscitare il noir anni 40: da allora i gusti del pubblico sono un po’ cambiati, e quindi queste operazioni nostalgia hanno spesso fallito al botteghino. La legge della notte non fa eccezione, ed è un vero peccato, perché con questo film Ben Affleck ha confermato di essere un regista straordinario.

7) Cane mangia cane (6 spettatori): L’ennesima brutta pagina nella carriera di Nicolas Cage, che come molti suoi colleghi (Bruce Willis su tutti) ormai accetta qualsiasi parte pur di tirar su due spicci. Forse non aveva tutti i torti chi voleva organizzare una colletta per aiutarlo.

6) Atomica bionda (5 spettatori): Vidi questo film in Alto Adige, dove l’italiano è praticamente una seconda lingua. Di conseguenza, nel cinema dove andai i film in tedesco facevano il pienone, quelli in italiano li guardavano solo 4 o 5 turisti. Tra cui io. : )

5) Tutti vogliono qualcosa (5 spettatori): Com’è noto, Linklater è un regista a cui interessa più creare un’atmosfera che raccontare una storia. E infatti questo film, a parte l’ultima mezz’ora, non è altro che un’accozzaglia di scene in cui i personaggi se la spassano. Scene divertenti e ben girate, per carità, ma che non riescono a mascherare una sceneggiatura senza sostanza. Soltanto verso la fine, appunto, un po’ di sostanza emerge. Evidentemente per gli spettatori non è stato abbastanza, perché Tutti vogliono qualcosa è stato un superflop.

4) L’eccezione alla regola (5 spettatori): Anche questo film è stato azzoppato dal regista (Warren Beatty), che ha uno stile decisamente all’antica. Per me che adoro il vecchio cinema questo è un pregio, per il resto del mondo evidentemente è un grosso difetto.

3) Il mio nome è Thomas (5 spettatori): Quando il pubblico può godersi Terence Hill gratis (nei panni di Don Matteo), a vederlo ci sono oltre 6 milioni di spettatori. Quando invece c’è da pagare il biglietto del cinema, soltanto i suoi fan più accaniti sono disposti ad aprire il portafogli. Questo film è l’ennesima dimostrazione che il pubblico della tv e quello del cinema non sono sovrapponibili.

2) L’isola dei cani (4 spettatori): Il pubblico dei film d’animazione è formato al 90% da bambini: di conseguenza, se fai un film d’animazione troppo adulto per loro, il flop è inevitabile. Anche se ti chiami Wes Anderson.

1) Go with me (3 spettatori): Questo film l’ho visto in un cinema davvero particolare: in sala ci sono tavoli e sedie come al ristorante, ti portano le ordinazioni prima dell’inizio e così puoi cenare mentre guardi il film. Qui potete vedere una foto della sala. Go with me non era granché, ma in un contesto del genere anche un film insipido si lascia guardare con piacere.

Cosa ne pensate dei film che ho elencato? E soprattutto, quali sono i film che voi avete visto con quattro gatti?

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90 risposte a I 10 film che ho visto con quattro gatti, vol. 2

  1. Walter Carrettoni ha detto:

    Split è un buonissimo film. L’attore protagonista è a mio parere eccezionale (l’ho visto in lingua originale con sottotitoli). Shyamalan mi è sempre piaciuto a prescindere, e in questa pellicola non si smentisce. Atomica bionda pensavo fosse una “cagata pazzesca” invece mi ha piacevolmente sorpreso. Gli altri non li ho visti…
    PS: purtroppo non vado molto al cinema, ne usufruisco in seconda battuta, sul divano, e di solito siamo effettivamente in quattro.

    • wwayne ha detto:

      Fino all’anno scorso pensavo che James McAvoy fosse sopravvalutato; poi l’ho visto recitare benissimo nei 2 film che hai citato (soprattutto in Split è stato fenomenale), e il mio giudizio è cambiato da così a così.
      Riguardo ai film che non hai visto, come avrai intuito dalla foto il mio preferito è senza dubbio L’eccezione alla regola: te lo raccomando ad occhi chiusi. Grazie per il commento! : )

  2. Post stupendo! L’isola dei cani è l’ultimo che ho visto, sabato scorso. Non mi è piaciuto. Anch’io andavo spesso al cinema con quattro gatti quando stavo in Calabria. È una cosa che mi manca in effetti. Qui in Emilia è raro. Ricordo che Come Dio comanda in quattro gatti fu m e r a v i g l i o s o…

    • wwayne ha detto:

      In effetti ci sono dei film che in 4 gatti si gustano meglio, e altri che invece si apprezzano di più in una sala affollata. Ad esempio, ricordo che quando andai a vedere Little Miss Sunshine e Notte prima degli esami il pubblico rideva in modo molto contagioso, e questo aumentava di moltissimo il piacere della visione; quando li ho rivisti a casa quei film hanno continuato a piacermi… ma non era più la stessa cosa.
      Inoltre, rimpiango moltissimo di aver visto My father Jack in una sala dove ero l’unico spettatore: mi ha fatto spanciare dalle risate, e sarebbe stato bello condividerle con qualcuno. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  3. nerdwife ha detto:

    Io torno nel passato e ti sparo due titoli. Uno era Lady Hawke, eravamo in 3… un film indimenticabilmente. E l’altro era un assurdo Secondo Ponzio Pilato e in sala ero DA SOLA. Pensavo non facessero neanche partire il film solo per me, e invece si… ma non ne valeva un gran chè la pena…😏

    • wwayne ha detto:

      Anche a me una volta è capitato di vedere un film da solo, in una sala cinematografica tutta per me: il film era My father Jack, e mi ha fatto spanciare dalle risate. Se vuoi vederlo anche tu, lo trovi su tantifilm. Grazie per il commento! : )

  4. AsiaJackson ha detto:

    Di quelli che hai citato ho visto solo Spider-Man Homecoming e Tutti vogliono qualcosa, ma mi rifarò! E quest’ultimo non è piaciuto neanche a me, proprio per niente.. l’ho trovato superficiale ed insensato😝

    • wwayne ha detto:

      Richard Linklater è un regista molto discontinuo: tra i suoi film ce ne sono alcuni venuti benissimo (School of Rock, Me and Orson Welles) e altri che invece sono un autentico spreco di soldi e di tempo. Tutti vogliono qualcosa rientra senza dubbio in quest’ultima categoria, ma almeno è stato utile a completare la classifica! : ) Grazie per il commento! : )

  5. SaraTricoli ha detto:

    Adoro andare al cinema e non mi curo di chi ci sia, anzi meno spettatori ci sono meglio è. Ecco perché di solito cerco di andare in orari meno frequentati. Quando gli altri sono a cena ad esempio. Di solito però le sale piene sono per i film che a me non interessano molto: cinepanettone per intenderci…
    quindi io non mi baso molto sul numero di spettatori 😉

  6. SaraTricoli ha detto:

    Ops dimenticavo. Il cinema con i tavolini per mangiare è veramente una cosa meravigliosa 😍

    • wwayne ha detto:

      Hai proprio ragione! : ) Comunque anch’io talvolta vado al cinema in orari poco frequentati, e infatti alcuni di questi film sono finiti in questa classifica anche per questo motivo. Ad esempio, Il mio nome è Thomas l’ho visto il giorno stesso dell’uscita, ovvero di Giovedì: nel bel mezzo della settimana, ci sta che anche un film di valore racimoli soltanto 5 spettatori.
      Lo stesso vale per L’isola dei cani: l’ho visto di Martedì pomeriggio, e i primi 2 giorni della settimana sono i peggiori in assoluto per le sale cinematografiche.
      Tuttavia, non sempre funziona la regola del “Vado ad un orario impossibile per non trovare nessuno”: ad esempio, quest’anno sono stato al cinema 9 volte, e il film per cui ho trovato più gente in sala è Ghost Stories, nonostante la proiezione fosse a notte fonda.
      I 9 film che ho visto al cinema quest’anno sono:

      Made in Italy (11 spettatori)
      Hostiles – Ostili (18)
      Nella tana dei lupi (40 circa)
      A quiet place (12)
      Il mio nome è Thomas (5)
      Ghost Stories (49)
      Terra bruciata! (30 circa)
      L’isola dei cani (4)
      Arrivano i prof (40 circa)

      Tra tutti questi, i miei preferiti sono senza dubbio Hostiles – Ostili e Nella tana dei lupi. Tuttavia dubito che ti piacerebbero, perché sono film che sprizzano testosterone da tutti i pori: probabilmente gradiresti di più “Arrivano i prof”, che si spegne un po’ troppo nel secondo tempo, ma qualche risata la strappa. E in fondo ad una commedia non si chiede niente di diverso. : ) Grazie per il commento! : )

  7. tachimio ha detto:

    Su Nicolas Cage convengo con te mio caro. Così come sul discorso che pubblico televisivo e pubblico del cinema non sono sovrapponibili. Per quanto riguarda la visione di film con quattro gatti in sala ti dico che mi è capitato andando a vedere un film islandese ( ci portai anche mio marito, poverino ) ” Noi albinoi ” girato in un fiordo islandese lontano dal mondo, dove la neve e l’isolamento erano protagonisti assieme ad un ragazzo che sognava di fuggire da lì e rifugiarsi nelle Hawaii. Pesantuccio. L’altro un film che ho nel cuore dove aleggia una poesia d’altri tempi. Se non lo hai visto te ne consiglio vivamente la visione. Ti ammalierà. Spero che altri lo abbiano visto all’infuori di quella sera quando in pochi eravamo in sala. Merita davvero. Che vuoi farci amo i film di controtendenza… Un abbraccio. Isabella

  8. tachimio ha detto:

    PS Noto ora che ho omesso il titolo del secondo film. Eccolo : ” Vodka lemon ”. Ciao

    • wwayne ha detto:

      Come sai, anch’io amo i film di nicchia: non a caso ho dedicato quasi tutti i miei post a dei film che non conosce nessuno, e mi è capitato per ben 20 volte di vedere un film con 4 gatti in sala.
      Riguardo a Vodka lemon, non lo conoscevo assolutamente, e l’entusiasmo con cui ne parli mi ha contagiato: lo guarderò sicuramente! E nel frattempo, come sempre, ti lascio una canzone (“L’amore è femmina” di Nina Zilli):

      Grazie per il commento! : )

  9. lepastelbleu ha detto:

    molto piacere rileggerti! mi mancavano i tuoi post. Io seguo anche in senso partecipativo con fare illustrazioni, schizzi e testi scritti un adorabile cineclub che è il cuore pulsante del nostro quartiere. Spesso è visitato da critici quali Steve Dellacasa che è stato con noi poco tempo fa. Purtroppo accade che talvolta in sala ci siano pochissimi spettatori, ed è un vero peccato non tanto per i film quanto per la mancata partecipazione che serve a tener vivo un luogo FONDAMENTALE per la nostra città, pensa che in estate siamo arrivati a organizzare cinema all’aperto in cortili di antiche ville o cortile di oratori…tutto per il cinema e per la dignità di un quartiere. SI tratta del Club Amici del Cinema di Genova Sampierdarena, presto farò un post per raccontarlo. Buona domenica e grazie! Margot

    • wwayne ha detto:

      Appena ho letto “Genova” mi si è scaldato il cuore: conosco benissimo la Liguria, e la ritengo un vero Paradiso in terra.
      Il quartiere di Sampierdarena in particolare lo ricordo benissimo, perché lì c’è l’ottimo centro commerciale di Fiumara: lì ho potuto gustare un gelato indimenticabile, e anche il mitico Kentucky Fried Chicken.
      Riguardo alle tue iniziative culturali, mi complimento con te per il tuo impegno e la tua creatività: ad esempio, l’idea di proiettare un film in una villa antica è davvero brillante, e anche molto suggestiva. Inoltre, è senza dubbio un grande merito quello di provare ad animare culturalmente il proprio quartiere. A questo proposito ti consiglio un film bellissimo uscito 2 anni fa, “L’Universale”: sono convinto che nel tuo cineclub farebbe furore! : ) Grazie a te per questo splendido commento! : )

  10. “Hanna”, film con Eric Bana e Saoirse Ronan, a vederlo eravamo solo io ed un mio amico.

    Ed era lo spettacolo del venerdì alle 22.20, neanche uno di quelli astrusi.

    Recentemente i due “Loro” di Sorrentino (per il primo eravamo in sette, per il secondo sei persone), ma in entrambi i casi era lo spettacolo del giovedì alle 18.30, quindi ci sta che per motivi lavorativi sia uno di quelli deserti.

    • wwayne ha detto:

      Come ho scritto in un commento qui sopra, effettivamente il Giovedì è un giorno morto, quindi se vai a vedere un film il giorno stesso dell’uscita ci sta benissimo di trovare la sala semivuota. Tuttavia, le cose non vanno sempre così: ad esempio, Hostiles – Ostili l’ho visto il giorno stesso dell’uscita, ma il numero di spettatori è stato relativamente alto.
      Riguardo a Saoirse Ronan, l’ho vista di recente in Lady Bird. Ti confesso che avevo snobbato a lungo questo film, perché avevo il presentimento che non mi sarebbe piaciuto; poi un blogger di cui mi fido ciecamente (Aka Steve Blue) ne ha parlato bene, e allora mi sono deciso a vederlo. Ebbene, il mio sesto senso ha toppato alla grande: Lady Bird è davvero un film molto carino, e mi sento di consigliartelo ad occhi chiusi. Grazie per il commento! : )

  11. marco1946 ha detto:

    Concordo su LADY BIRD, davvero gradevole e molto vero (praticamente è l’autobiografia della Gerwig)
    Concordo anche sulla sostanziale diversità del pubblico cinefilo dal pubblico tivufilo (brutta parola, vero? è che è sempre più brutta la tv)
    Capitò anche a me di assistere DA SOLO a una proiezione; era il luglio 2006, mia moglie era impegnata a scrutinare maturandi nel Persicetano, la multisala era ben refrigerata… e così ammazzai il tempo con UNITED 93

    • wwayne ha detto:

      E’ davvero un’esperienza unica e surreale! : )
      Riguardo alla tv, effettivamente è un’impresa trovarci qualcosa di decente. E ti assicuro che la mia soglia della decenza è molto bassa: mi va bene anche il trash, purché sia divertente. Purtroppo la tv odierna non mi dà neanche quello. Tuttavia, ogni tanto qualcosa di buono lo programmano: ad esempio, IRIS e Rai Movie rispolverano spesso tanti vecchi film di ottima qualità, che senza di loro non avrei mai visto. Proprio qualche giorno fa ho recuperato su uno dei 2 canali (non ricordo quale) un bel giallo all’italiana, Una farfalla con le ali insanguinate: non è bello quanto altri titoli dello stesso filone, ma è sicuramente un film da vedere. Te lo raccomando ad occhi chiusi. Grazie per il commento! : )

  12. kasabake ha detto:

    È davvero straordinario il modo con cui gestisci il tuo blog, amico Wwayne: hai una passione sincera che esprimi con la gentilezza non ruffiana di chi non s’inchina fingendo che alcuni film, citati dai tuoi follower, ti siano piaciuti, ma ringrazi comunque per la loro condivisione, per le loro parole perché per te alla fine vince l’umanità. Insomma, anche l’atteggiamento spocchioso di certi critici non è per te negativo in quanto presa di posizione intellettuale su una visione dell’arte più esclusiva e commercialmente disinteressata, ma solo perché esclusione della socialità, perché se si è amanti del cinema poetico, fatto di silenzi e pensieri, nel tuo blog non ci sente tagliati fuori o emarginati, ma rispettati sempre e comunque, purché chiaramente chi entra da te lo faccia con altrettanto rispetto.

    Oggi, Domenica, è una giornata che non dovrebbe essere vissuta solo come svago assoluto ma anche come apertura verso il prossimo e su Word Press purtroppo tu sei una delle poche persone capaci di vera accoglienza, la quale, voglio ripetermi, non è finta accondiscendenza verso ciò che non ci piace ma rispetto.

    Mi capita spesso di ascoltare gli altri (la mia logorrea potrebbe far credere il contrario ma è così) e finisco per fare miei anche molti dei consigli di visone offerti da altri e capita, com’è normale, che alcuni film indicati mi piacciano davvero mentre altri no, ma il piacere di aver condiviso una visione anche non gradita supera sempre la delusione… In fondo cosa diavolo ci sarà di più importante del sorriso di un amico? Forse il nostro ego dovrebbe farsi da parte qualche volta e parlo per me, non certo per te.

    Sui film visti da solo, non ho una mia teoria, ma posso dirti che sono abituato a stare in sale semideserte: ho passato una piccola parte dell’adolescenza, a cavallo tra le scuole medie e la fine del liceo, fuggendo letteralmente dall’eccessiva chiusura provinciale del mio paesino, spesso rifugiandomi nelle grande sale cinematografiche del capoluogo marchigiano, a vedere proiezioni pomeridiane e là potevamo davvero contarci… Vidi così capolavori immortali come Toro Scatenato o Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo e tanti altri per i quali il mio cuore battè fortissimo o altri per i quali non nascondo che piansi da solo per la commozione; quando lasciai le Marche per andare a studiare a Bologna, conobbi il bellissimo mondo dei cinema parrocchiali e dei cineclub, dove con i pochi soldi di un universitario potevo vedermi gioielli della settimana arte, in compagnia di compagni di studi e fu quello il periodo in cui affinai la mia conoscenza del cinema francese e del western della golden age… Era un periodo straordinario, in cui amicizia e cultura si mescolavano senza freni, senza falsità ed in cui in sala ci si riconosceva tra quattro gatti e ci si salutava con un braccio alzato e poi, dopo il film, si passeggiava fino a notte tardi parlando del film e nessuno voleva prevaricare l’altro…

    Oggi mi capita di andare molto più spesso alle prime visioni ma gli anni sono passati e rifuggo se possibile gli orari ed i giorni che immagino essere sovraffollati (con pochissime eccezioni per pellicole che so invece richiamare i vecchi amici della fumetteria, per i quali ho piacere di immergermi in un vero bagno di folla).

    Scusa la prolissità amico mio e buona domenica!

    Ti lascio con una canzone che amo particolarmente e di cui soprattutto apprezzo il video: è una hit della scorsa estate ma la riascolto ancora

    • wwayne ha detto:

      A me invece non fa molta differenza stare in una sala piena o vuota. Anzi, come scrivevo in un commento sopra, talvolta la sala piena può aumentare il piacere della visione: ad esempio, quando andai a vedere We are your friends la sala era piena di ragazzine che emettevano gridolini di esultanza per il loro idolo Zac Efron, e questo anziché irritarmi mi fece immergere in un’atmosfera festosa che gradii davvero moltissimo. Il film sarebbe stato splendido anche se l’avessi visto in un altro contesto, ma così era davvero il massimo.
      Tuttavia, ti confesso che una volta anch’io sono andato a vedere un film in un giorno in cui sapevo che non ci sarebbe stato nessuno: questo post aveva già accumulato 9 film, me ne mancava solo uno per completare la classifica, e quindi sono andato a vedere “L’isola dei cani” di Martedì pomeriggio per aggiungere il tassello finale. : )
      Del tuo commento mi è piaciuta in particolare la parte in cui scrivi che, quando andavi al cinema a Bologna, lo facevi con la certezza che ci avresti incontrato qualche tuo amico: quel passo ha messo in rilievo la funzione aggregante del cinema, il suo “lato social” per dirlo in termini più moderni. Un lato che si sta perdendo e che invece dovrebbe conservarsi, perché è uno dei dettagli che più contribuiscono a rendere magica l’esperienza della sala. Quest’aspetto emerge magnificamente in uno splendido film che ho consigliato anche in un altro commento, “L’Universale”: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente.
      Non devi scusarti per la prolissità: al contrario, adoro ricevere commenti lunghi, dettagliati e ragionati come il tuo.
      Ti lascio una canzone anch’io:

      Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica anche a te! : )

      • kasabake ha detto:

        Non sono più al computer ma non potevo non ringraziarti per il meraviglioso funky che si è sprigionato dalle casse con il tuo pezzo! Ragazzi, che sound pazzesco! Quello si che è stato un momento d’oro per la musica!!! Di nuovo buona domenica!

  13. mentreleggevo ha detto:

    Ho amato l’isola dei cani. Comunque il numero delle persone in sala dipende da molte altre cose, non solo dalla qualità e dalla spinta pubblicitaria.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo, e infatti nella classifica precedente finirono tanti film che io avevo visto con quattro gatti, ma che in generale erano stati apprezzati sia dal pubblico che dalla critica. Uno di essi (Sin City) è diventato addirittura un cult.
      Questa classifica invece è composta quasi interamente da insuccessi annunciati: forse l’unica sorpresa è Atomica bionda, ma come ho scritto nel post la sua presenza in questa classifica è dovuta a motivi molto particolari.
      Riguardo alla spinta pubblicitaria, a mio giudizio un film di qualità non ha bisogno di venire “pompato” dalla pubblicità, perché basta il passaparola per farlo arrivare al successo. Proprio per questo motivo, quando vedo che un film viene pubblicizzato troppo do per scontato che non sia granché: se fosse bello, i produttori non avrebbero sentito il bisogno di sventolarcelo sotto gli occhi a ogni piè sospinto.
      Riguardo a L’isola dei cani, è piaciuto molto anche a me: non è bello quanto Grand Budapest Hotel, ma è sicuramente un film da 3 stelle piene. Grazie per il commento! : )

  14. Giovanna Foresio ha detto:

    Film visti: 10, 8, 5, 4, 1. Non sono d’accordo sulla frequenza della sala, purtroppo credo che un buon 80% del pubblico va a vedere un film senza sapere bene cosa va a vedere, attratto dal titolo o semplicemente da un attore. I cinefili come te sono un’altra cosa….
    Il cinema con i tavolini, non so, ma ormai si cerca di tutto per riempire le sale cinematografiche che spesso, come hai detto, sono vuote!
    Un saluto 🙋‍♀️

    • wwayne ha detto:

      Complimenti per la tua cultura cinematografica: alcuni dei film che hai citato molte persone non li hanno mai sentiti neanche nominare. Mi fa molto piacere che tu abbia visto in particolare L’eccezione alla regola, che come avrai intuito dalla foto è senza dubbio il mio preferito tra i 10 film qui elencati.
      Sono totalmente d’accordo con te quando dici che per un film avere un nome di grido nel cast è diventato fondamentale. Foss’anche per un cameo da 5 minuti, ormai l’attorone lo devi avere per forza, altrimenti è dura tirar su due spicci. Tuttavia, non sempre questo fattore basta per garantire degli incassi decenti: ad esempio, Il mio nome è Thomas poteva contare su un protagonista amatissimo come Terence Hill, ma purtroppo ha fatto flop lo stesso. Ed è un vero peccato: questo film non è bello come L’eccezione alla regola, ma avrebbe meritato ben altra considerazione.
      Riguardo all’idea del cinema – ristorante, effettivamente anche a me è sembrata una trovata offerta al pubblico soprattutto per destare curiosità e vendere qualche biglietto in più. Anche perché il cinema si trova in una viuzza poco frequentata, e quindi ha bisogno come il pane di farsi notare da noi fiorentini. Io per mia fortuna l’ho notato, e adesso non lo lascio più! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  15. Sam Simon ha detto:

    E ai bimbi non è piaciuto L’isola dei cani? Io pensavo che la parte d’avventura potesse piacere… e l’animazione splendida anche!

    https://vengonofuoridallefottutepareti.wordpress.com/2018/05/05/isle-of-dogs-divertente-ed-intelligente/

    • wwayne ha detto:

      L’isola dei cani è stato un flop al botteghino (almeno quello italiano), quindi evidentemente non è riuscito ad intercettare il suo target. A mio giudizio sarebbe bastato veramente poco per fare centro anche sul pubblico più giovane: ad esempio, se il regista avesse tagliato la scena dell’orecchio staccato a morsi e quella del trapianto di rene avrebbe già avuto per le mani un film abbastanza kid friendly da raggiungere la soglia psicologica dei 100 milioni. Così non è stato, e quindi Wes Anderson ha dovuto accontentarsi della metà. Ad ogni modo, L’isola dei cani resta un film di ottima qualità.
      Ieri sono andato a vedere Arrivano i prof: anche quel film non è riuscito a intercettare il suo target (in sala 30 spettatori su 40 non erano adolescenti), ma evidentemente è piaciuto agli adulti, perché stando a Mymovies ha già intascato la lusinghiera cifra di 1,5 milioni. E in fondo se li merita: non è bello come il film di Wes Anderson, ma qualche risata la strappa. Grazie per il commento! : )

  16. GramonHill ha detto:

    Anch’io ho il vizio di contare gli spettatori, da quando ero piccolo. Ricordo ancora, a distanza di oltre vent’anni, che eravamo in 8 a vedere Batman forever e 3 per Spia e lascia spiare ( io e i miei genitori) e quello non era per niente un bel film.
    Complimenti per il post, è sempre un piacere leggerti.

    P.s. Davvero hai visto al cinema Il mio nome è Thomas? La mia stima verso di te è aumentata a dismisura 🙂

    • wwayne ha detto:

      Sono orgoglioso di aver visto al cinema Il mio nome è Thomas: Terence Hill strameritava i soldi del mio biglietto, sia come artista che come persona. E mi ha ripagato con un film che magari avrà i suoi limiti, ma ha anche dei grandi meriti: non annoia neanche per un minuto, e lascia trasparire tutta la sconfinata umanità del suo regista.
      Riguardo a Batman forever, è un peccato che foste solo in 8, perché quello è davvero un ottimo cinecomic. E poi, i film “fracassoni” vanno visti in una sala affollata: ad esempio, quando vidi il remake di Robocop eravamo in 3, e mi dispiacque di non poter sentire il flusso di adrenalina che percepisci quando guardi un film d’azione in nutrita compagnia. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  17. A me, una volta è capitato di essere solo io ed un mio amico al cinema. Ma non ricordo che film abbiamo visto! 😀

  18. larossacinefila ha detto:

    Io sono fan delle sale semivuote. Non mi piacciono le multisala e cerco di evitare sempre i film da alta affluenza. Che dire, L’isola dei cani è entrato dritto dritto nella mia lista speciale e per me è il migliore di Anderson. Era il primo maggio e la sala era abbastanza piena (il tempo non era di certo bello). Breathe l’ho visto in lingua originale ed eravamo in 6: che bellezza ❤

    • wwayne ha detto:

      Non ho visto Breathe (tradotto in italiano con il melenso “Ogni tuo respiro”), ma provo grande ammirazione per il suo attore protagonista, Andrew Garfield: non a caso ho dedicato una recensione ultra – positiva a 2 film che ha fatto l’anno scorso, Silence e La battaglia di Hacksaw Ridge.
      Riguardo a L’isola dei cani, per me il migliore di Anderson (almeno tra quelli che ho visto) è Grand Budapest Hotel, ma sicuramente anche la sua ultima fatica è un film di alta qualità.
      Riguardo ai multisala, io invece li frequento spesso, e non potrei fare altrimenti: quando esce un film che mi interessa, 9 volte su 10 lo proiettano solo lì. : ) Insomma, i multisala avranno meno fascino rispetto ai piccoli cinema parrocchiali di provincia, ma se non fosse per loro io mi sarei perso tanti ottimi film. Compresi quelli qui elencati: dei 10 titoli che compongono questa classifica, solo La legge della notte e Go with me li ho guardati in un cinema a sala unica. Cercherò di andare più spesso nei cinema di questo tipo, promesso! : ) Grazie per il commento! : )

      • larossacinefila ha detto:

        Andrew Garfield è tra i miei attori preferiti quindi non può che farmi piacere che anche tu lo apprezzi 🙂 Hai ragione, le multisale sono la salvezza per chi ama il cinema e non ha alternative di piccoli cinema. Io fortunatamente andando alla Mostra del Cinema negli ultimi anni ho risolto il problema di vedere i film e soprattutto in lingua originale (che io preferisco). Comunque è una dura vita anche per le piccole sale, non ce ne sono più molte…l’importante però è andare sempre al cinema 🙂

      • wwayne ha detto:

        Parole sante! : ) A me invece è capitato molto di rado di vedere un film in lingua originale. Che io ricordi negli ultimi anni è successo con:

        – Montage (superbo noir del 2013, visto al festival del cinema coreano di Firenze);
        – Ex machina;
        – The Silent Man;
        – Tonya.

        I primi 2 mi sono piaciuti, gli altri 2 decisamente meno. Tra l’altro sono proprio contento di aver visto Ex machina in lingua originale: la voce dolce di Alicia Vikander contribuisce moltissimo a determinare il fascino del personaggio, e sostituirla in italiano con una dal tono più grintoso non è stata una buona idea. Se non hai visto Ex machina, te lo consiglio caldamente! : )

      • larossacinefila ha detto:

        Ex machina è un gran film con un grandissimo cast, mi è piaciuto molto 🙂

      • wwayne ha detto:

        Buongustaia! : ) Spero di risentirti presto, sul mio blog o sul tuo! : )

  19. olgited ha detto:

    Io al cinema non ci vado dai tempi di Ultimo tango a Parigi!Buonanotte…

    • wwayne ha detto:

      Allora hai un’ottima occasione per ricominciare proprio da quel film: Ultimo tango a Parigi tornerà al cinema in versione restaurata il 21, 22 e 23 Maggio. Grazie per il commento, e buona notte anche a te! : )

  20. Zio Gio ha detto:

    Vado poco al cinema. L’ultima volta che ci sono stato nella mia sala c’era una ventina scarsa di persone. Il film in questione era il documentario “Essere Gigione” (film che ho visto solo perché compaio nei titoli di coda perché il regista ha usato un mio video preso da Youtube).

    • wwayne ha detto:

      Questa sì che è una grandissima soddisfazione! : ) E direi che può essere soddisfatto anche il regista del documentario: per questo genere di film racimolare una ventina di spettatori è un successone. Grazie per il commento! : )

  21. atavolaconpuccina ha detto:

    Anch’io andavo spesso al cinema finché un giorno ho smesso, perché sentirmi il rumore del pacco di patatine, le persone parlare al telefono, tra di loro, l’odore del cibo, mi aveva stufata per non dire altro. Così ho deciso che i film me li guardo a casa, lo so non è la stessa cosa ma in fondo a me piace assaporare il film senza troppe distrazioni, un po’ come quando leggo. Mi è comunque capitato di guardare un film con la sala vuota e non è che mi sia dispiaciuto anzi. Atomica bionda con Charlize Theron, hmm non saprei piaciuto si ma non mi ha fatto impazzire. Go with me più coinvolgente il trailer che non il film, a tratti noioso.

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione: dal trailer Go with me sembrava un thriller da 10 e lode, e invece in ampie parti del film mancava una delle componenti essenziali di questo genere, ovvero la tensione.
      Di Anthony Hopkins ti consiglio caldamente questi altri film (elencati in ordine cronologico):

      Vento di passioni
      Bobby
      Tutti gli uomini del re
      Il caso Thomas Crawford
      Quella sera dorata
      Il rito
      Premonitions
      Conspiracy – La cospirazione
      Autobahn – Fuori controllo

      Di tutti questi titoli, il migliore è senza dubbio Bobby: è uno dei miei film preferiti in assoluto. Per quanto riguarda gli altri, ce ne sono alcuni che sono stati stroncati da pubblico e critica, ma a me sono piaciuti tutti. Grazie per il commento! : )

  22. NelSenso ha detto:

    Anch’io conto sempre quante persone ci sono in sala, e puntualmente sono combattuta tra la speranza di essere l’unica (per evitare fastidi come cellulari accesi o lampeggianti, bambini e adulti che corrono in sala o entrano a metà proiezione, gente che parla troppo o che dorme russando) e l’augurio che il film abbia il successo che merita, anche di pubblico.

    • wwayne ha detto:

      Ti capisco perfettamente, perché ci sono passato anch’io: ad esempio, ho provato un grandissimo dispiacere nel sapere del flop de L’eccezione alla regola, perché lo considero un film davvero incantevole. Spero che diventi un cult a posteriori, un po’ come è successo a Blade Runner. Grazie per il commento! : )

      • NelSenso ha detto:

        Esatto, quando non hanno successo in sala, magari si rivalutano col tempo 🙂 Grazie a te per le tue recensioni, sempre originali!

  23. katekatekate77 ha detto:

    Il film che ho visto con in assoluto il numero minore di persone è stato “Le donne vere hanno le curve” e in sala eravamo in 4!!

  24. sherazade ha detto:

    Ho visto Split e atomica bionda gli altri no.

    Andare al cinema allo spettacolo delle 8:00 a Roma significa praticamente essere non più di 10 persone in sala il che per me è magnifico.

    Ho visto un film bellissimo ed eravamo noi due innamoratissimi e unici spettatori.
    il film in questione era La sposa cadavere visto a Sperlonga in un weekend di pioggia.

    Sherabientot grazie

    • wwayne ha detto:

      Ecco, dal punto di vista cinematografico Roma è il paradiso: trovi in programmazione qualsiasi film (anche quelli usciti mesi fa), e soprattutto hai la possibilità di vederli anche di mattina, che per me sarebbe magnifico. Il pomeriggio e la sera infatti non ho sempre la lucidità necessaria per seguire un film; la mattina invece sono bello pimpante, e quindi sono nella condizione ideale per vedere qualsiasi film, anche il più complesso. Grazie a te per il tuo romanticissimo commento! : )

  25. Emma Saponaro ha detto:

    Cane mangia cane… caspita! Un libro di
    Bunker interpretato da Nicolas Cage è come andare a vedere Shining interpretato da Topo Gigio. Non sapevo neanche fosse uscito il film.
    Con tutta onestà non conosco i film che hai elencato. Alterno periodi di intensa cinemitudine a quelli di completa astinenza e mi dispiace perché non posso risponderti.
    Peró voglio dirti che l’ultimo film che ho visto è stato L’amore secondo Isabel. La sala era piena… inizialmente. Poi i più coraggiosi hanno dato l’inizio di una lenta processione verso l’unico riquadro interessante e brioso: EXIT

    • wwayne ha detto:

      Come ho scritto all’inizio del post, la presenza di un nutrito pubblico in sala non è garanzia di qualità: mi è capitato molte volte di vedere una ciofeca in una sala piena.
      Mi stupisce che L’amore secondo Isabelle abbia trovato così tanti spettatori: è un film d’autore, e i film di questo tipo di norma è grassa se riescono a staccare 10 biglietti a spettacolo. Misteri del cinema. Grazie per il commento! : )

  26. Daniele Artioli ha detto:

    Ho visto L’Isola dei Cani la settimana scorsa, ed eravamo ben in 5 in sala (qui documento fotografico https://www.instagram.com/p/BicuuSAnf72/?hl=it&taken-by=danieleartioli)!
    A discolpa del pubblico, però, c’era l’orario improponibile (le 22:30) e la presenza di Infinity War nell’altra sala, che ovviamente ha fagocitato tutto il pubblico disponibile. Peccato, perché è davvero un bellissimo film (ne ho parlato qui, se ti interessa leggere cosa ne penso: https://lultimospettacolo.wordpress.com/2018/05/08/al-cinema-lisola-dei-cani-di-wes-anderson/).
    Il top comunque l’ho raggiunto tanti anni fa, quando eravamo solo io, mia sorella e una nostra amica a vedere Notte prima degli esami in una sala completamente vuota, a nostra disposizione!

    • wwayne ha detto:

      Ho letto la tua recensione, e ho trovato le tue considerazioni su L’isola dei cani molto calzanti. Soprattutto quella in cui rifletti sulla facilità con cui le masse si lasciano manipolare dai potenti: purtroppo quest’aspetto ha sempre provocato grande amarezza anche in me.
      Riguardo a Notte prima degli esami, è un vero peccato che tu l’abbia visto in una sala semivuota: come ho scritto anche in un commento sopra, quello è un film perfetto da gustare in compagnia di un nutrito pubblico. Lo stesso vale per il film che ho visto stasera, Deadpool 2: mi è piaciuto leggermente meno del primo capitolo, ma è comunque un film molto divertente e molto riuscito. Grazie mille per il tuo ottimo commento, e soprattutto per la tua costante presenza nel mio blog! : )

  27. maicomequellavolta ha detto:

    Non ho mai pensato a contare gli spettatori ma una cosa sicura é che ho visto diversi film a sala vuota (diciamo al massimo due o tre spettatori) che mi sono poaciuti tanto. Un esempio é The City of God, credo ci fossero al massimo due altre persone oltre me; ma ho anche visto parecchi film brutti davvero a sala strapiena.
    Split l`ho visto anche io. É un bel film anche se devo ammettere che su Shyamalan sono stata parecchio delusa anche io dico sempre per giocare che Il sesto senso glielo ha fatto un ghost director e sono rimasta sorpresa invece quando ho visto questo film.
    Gli altri non li ho ancora visti ma alcuni mi incuriosiscono.

    • wwayne ha detto:

      Come avrai intuito dalla foto, tra quelli che non hai visto il migliore è di gran lunga L’eccezione alla regola: te lo raccomando ad occhi chiusi. Grazie per il commento! : )

  28. filmreviews49 ha detto:

    salve wwayne sono quello della recensione di avengers, bell’articolo complimenti

  29. natipervivereblog ha detto:

    Post splendido! Non avevo nessun dubbio! Hai la capacità di regalarci vere e proprie “opere d’arte” di scrittura che ci offrono molti spunti per profonde riflessioni su tematiche importanti.
    A dirla tutta, ho puntato la sveglia mattutina prima del previsto per poter leggere e apprezzare in tutta la sua armonia il post.
    Parlo di “armonia”, perché questo è un effetto molto piacevole che vivo quando leggo scritti costruiti sapientemente e in modo sincero.
    Anch’io molte volte provo a contare il numero di persone che trovo nei vari spettacoli che esploro nelle mie settimane, e ad essere sinceri….scopro un numero ridotto…Perché?
    me lo sono chiesto mentre contavo e ricontavo, ma forse il motivo sta nel mio desiderio di scoprire film, opere varie, che non siano legate ad una facile omologazione.
    il film ” l’eccezione delle regole” l’ho visto seguendo la traccia di una mia carissima amica, e mi è piaciuto molto; mentre “L’isola dei cani” ho voluto “esplorarlo” portando con me piccoli spettatori, figli di amici e concordo pienamente con la tua critica “troppo adulto per loro”
    Ti mando un caro saluto e un augurio di vivere felicemente questa settimana
    Un grazie sincero
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Il tuo commento ha suscitato in me un piacere infinito. Non soltanto perché pure tu hai apprezzato L’eccezione alla regola (confermando di essere una donna di buon gusto in tutti i sensi), ma anche e soprattutto per la parte in cui scrivi che ti sei alzata prima apposta per leggere il mio post. Questo tuo sacrificio mi ha lusingato moltissimo, ed è una gratificazione che mi ripaga di tutti gli sforzi che faccio per star dietro al mio blog. Grazie a te per i complimenti e per questo bellissimo commento! : )

  30. fulvialuna1 ha detto:

    Cage…non ho parole.
    Gli altri film non li ho visti.
    Noto però che molti bei film sono visti da quattro gatti e i film cassetta fanno il pienone.

    • wwayne ha detto:

      Parole sante! “L’eccezione alla regola” conferma in pieno la tua osservazione: è un film incantevole, ma a gustarcelo eravamo soltanto in 5. Grazie per il commento! : )

  31. filmreviews49 ha detto:

    salve wwayne sono sempre io quello dell’articolo di avengers. Se ti va puoi passare a vedere il mio nuovo articolo, vorrei sapere una tua opinione grazie.

  32. ilblogvuoto ha detto:

    Questa lista mi sorprende un sacco perché molti di questi film non mi sembrano il tipo di pellicola che si vedono in 4 gatti. Io ricordo quando mi capitò di andare a vedere un film e in sala c’eravamo soltanto io e mio fratello, Era un film russo “in prima persona”, una cosa d’azione non molto impegnativa, ma fu bellissimo!

    • wwayne ha detto:

      Il film a cui alludi è “Hardcore.” Effettivamente è un film molto particolare, e quindi ci sta benissimo che il pubblico non l’abbia accolto positivamente.
      Riguardo ai film della mia lista, anch’io in alcuni casi mi sono stupito di trovarmi in sala con 4 gatti. Ad esempio, per Split e Spider – Man: Homecoming mi aspettavo molta più gente, nonostante gli ostacoli che ho citato nel mio post. Misteri del cinema. Grazie per il commento! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Va anche detto che sarebbe gradevole conoscere il contesto. Ovvio che non trovi nessuno se vai, che ne so, in un giorno feriale alle 3:30

      • wwayne ha detto:

        Che io ricordi, gli unici film di questa classifica che ho visto in un giorno feriale sono Il mio nome è Thomas e L’isola dei cani. Ad ogni modo, i 2 film in questione sono stati un superflop (soprattutto il primo), quindi probabilmente avrei trovato 4 gatti anche nel fine settimana. Ed è un vero peccato, perché non sono affatto brutti. Corro a risponderti sul tuo blog! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Io noto che soltanto la Disney riesce a non avere flop, mentre quando hai un film non Disney è sicuro che un mezzo fallimento lo avrai. Penso sia perché comunque la gente al cinema non può andarci sempre, e quando lo fa vuole guardar film che vanno visti in sala.

  33. lapinsu ha detto:

    Ho visto quasi tutti questi film ,ma nessuno di essi al cinema.
    Tre di essi, per altro, li ho schifati in maniera assoluta:

    7) Cane mangia cane
    5) Tutti vogliono qualcosa
    4) L’eccezione alla regola

    Forse averli visti in homevideo ha privato loro del fascino tipico del cinema, impedendomi di gustarli appieno.

    Dal canto mio, mi è capitato spesso di essere in sala con pochissime persone mentre vedevo film meravigliosi.
    L’ultima volta mi è capitato con “Mr. Holmes”, nel 2015, dove eravamo una dozzina di persone.
    Una volta addirittura mi capitò di vedere un film da solo con mia moglie, per il reesto la sala era vuota: il film in questione è molto carino e te lo consiglio anche se probabilmente già l’avrai visto, 50/50 con Joseph Gordon Levitt protagonista.

    Ti aggiorno anche su alcune ultime visioni che sono certo avrebbero il tuo gradimento.
    Innanzitutto “L’uomo sul treno”, con un inossidabile Liam Neeson. Credevo fosse la versione su rotaia del comunque gradevole “Non stop” (stesso regista, stesso protagonista, quasi interamente ambientato in aereo) ma L’uomo sul treno è nettamente migliore sia sul piano dell’azione sia sul piano del thrilling. Bisogna ammettere che il buon Liam sa scegliere benissimo i copioni perchè ogni suo action movie è sempre una perla.

    Poi ho visto Red Sparrow: di solito gli spy-movie sono una rottura di palle e Red Sparrow (pur con molti limiti) fa eccezione perchè è annoia solo nella parte centrale, mentre l’inizio e la fine sono molto gustosi.

    Infine ti consiglio la visione di The Place: è interamente ambientato in un bar e so che tu non ami ambientazioni claustrofobiche ma qui non si avverte mai senso di chiusura, anche perchè i personaggi ruotano di continuo. E’ scritto in maniera eccelsa, e non potrebbe essere diversamente perchè una sceneggiatura fatta quasi esclusivamente di dialoghi se non è di qualità schianta lo spettatore dopo meno di 5 minuti. Raro caso di cinema italiano che sa essere al contempo di livello autorale e mainstream, non posso che caldeggiartene la visione!!!!

    • wwayne ha detto:

      Riguardo alla parte iniziale del tuo commento, non credo che il contesto in cui si guarda un film possa cambiarne la percezione da così a così: se un film ti piace, ti piace indipendentemente dal luogo in cui l’hai visto. Al limite può capitare che uno spettatore sia più critico quando guarda un film al cinema (perché ha pagato fior di quattrini per il biglietto), e sia più indulgente quando lo vede a casa (perché tanto non l’ha pagato niente). Ma non credo che il cinema possa cambiare drasticamente il giudizio di uno spettatore su un film.
      Riguardo ai film che hai citato, non sei il primo a dirmi che Red Sparrow annoia. Ho letto tante critiche in particolare sul minutaggio: secondo più di uno spettatore, togliendo tanti momenti morti in fase di montaggio ne sarebbe venuto fuori un film con molto più ritmo. Tuttavia, in questo film percepisco un sapore di Atomica bionda che mi intriga tantissimo: presto o tardi lo vedrò.
      Riguardo a The Place, è vero, di norma non amo le ambientazioni claustrofobiche, ma casualmente uno dei film più belli che abbia visto quest’anno (Jimmy Dean, Jimmy Dean) era anch’esso ambientato interamente in un bar. Il fatto che tu adesso mi consigli un film con lo stesso canovaccio è una di quelle coincidenze che mi fanno pensare “Questo film è nel mio destino, devo vederlo.”
      Colgo l’occasione per aggiornarti anch’io su alcuni film degni di nota che ho visto ultimamente (te li cito in ordine di visione):

      – KONG: SKULL ISLAND: Questo era uno di quei film che l’anno scorso ho lasciato perdere perché, pur ritenendoli interessanti, temevo che potessero deludermi: facevano parte della categoria anche Bleed, Baywatch e i Power Rangers. Per la quarta volta su 4, mi sono dato dello stupido: il nuovo film su King Kong è davvero spettacolare.
      L’idea alla base (ovvero moltiplicare il numero dei mostri e farli scontrare tra loro) è semplice ma geniale, e poi questo film mi ha dato le stesse sensazioni di Annientamento: in entrambi i casi infatti il film immerge lo spettatore in un mondo inquietante e affascinante al tempo stesso, che lo lascia a bocca aperta ad ogni singolo minuto. Con la differenza ovviamente che Annientamento è un trattato di filosofia moderna, e Kong: Skull Island un fumettone con molte meno pretese intellettuali. Anzi, mettere le parole “Kong: Skull Island” e “intellettuali” nella stessa frase è perfino ridicolo.

      – CONTRABAND: Altro film che decisi di non vedere in sala, perché non ero pienamente convinto che mi sarebbe piaciuto. L’assenza di passaggi televisivi mi ha portato a vederlo solo adesso, e anche in questo caso mi sono pentito di non averlo fatto prima: è davvero un action coi fiocchi. E poi, penso che lo gradiresti già solo per la presenza di Kate Beckinsale. : )

      – DEADPOOL 2: Una figata, punto. Non aggiungo altro per non rovinarti il piacere della tamarrissima visione.

      – THE KISSING BOOTH: Su Internet TUTTI parlavano di questo film, quindi ho deciso di vederlo a scatola chiusa: partivo dal presupposto che, se il mondo intero era andato in estasi per The Kissing Booth, qualcosa di buono doveva avercelo. Non mi ero sbagliato: è un romanticone – sentimentalone – moccolone davvero delizioso, e sono convinto che manderà in estasi anche te. Lo trovi su tantifilm.

      Riguardo ai 3 film che hai stroncato, perché non ti è piaciuto L’eccezione alla regola?

      • lapinsu ha detto:

        Su RED SPARROW alla fine il mio giudizio è largamente positivo (su imdb gli ho dato perfino 7). I motivi sono essenzialmente due: da un lato c’è la bontà narrativa e il ritmo intrigante del primo e terzo atto, dall’altro lato invece c’è il grandissimo carisma della protagonista (la Red Sparrow del titolo) interpretata da una Jennifer Lawrence sontuosa, che sta scalando rapidamente il mio indice di gradimento sia sotto il profilo estetico che sotto quello artistico. Convengo che asciugando la parte centrale il film ne avrebbe tratto innumerevoli vantaggi! Comunque merita attenzione (ho scaricato anche il libro da cui è tratto).

        Sapevo che avresti apprezzato KONG: SKULL ISLAND, classica patacconata americana che va vista in quanto tale. Sullo stesso stile c’è il reboot di Jumanjy: se non l’hai visto recuperalo 😉

        Vidi Contraband molti anni fa, quando Kate Beckinsale era ancora supremamente gnocca e non si era tumefatta il viso con la chirurgia plastica. Sempre gnocca, per carità, ma secondo me ha esagerato:

        2008:

        2018 (con zigomi trasfigurati)

        Deadpool non l’ho visto. Ultimamente faccio una fatica bestiale ad andare al cinema. La mia “cricca” di amici per il cinema si è pian piano consunta e dei fieri membri l’unico operativo sono rimasto io, di conseguenza le serate cinema si sono ridotte all’osso. Quest’anno ho bucato tutti i film che volevo vedere e non ho grandi dubbi che bucherò pure Deadpool, che invece so meritare. Mi aggiornerò con l’home video, ovviamente.

        Riguardo a THe Kissing Booth, ho visto i link in questi giorni ma dopo aver superficialmente letto la trama, mi son detto: “Questo è troppo moccolone pure per me”. Se però tu mi dici che così non è, mi fiondo subito a recuperarlo!!!!!!

        Concludo rispondendo alla tua domanda: perchè un film piaccia (indipendentemente dal suo valore) deve scattare una scintilla, un barlume di alchimia che sappia coinvolgerci. Nel caso specifico, L’eccezione alla regola mi è scivolato addosso senza traccia alcuna: non so se sia stato il film ad essere incapace di trasmettere qualcosa, oppure io inabile a comprenderlo… A volte capita.

        PS: mi son dimenticato prima di consigliarti un film che ho visto proprio oggi, una gemma incredibile di cui non mi capacità come mai non abbia mai sentito parlare, essendo un film del 2010. WELCOME TO THE RILEYS, con protagonisti James Gandolfini (il mio compianto Tony Soprnao) e Kristen Stewart. Un autentico gioiello.

      • wwayne ha detto:

        Anch’io non avevo mai sentito parlare di questo film. La sinossi di imdb non è molto esplicativa, e questo è un bene: così arriverò alla visione praticamente “vergine.” Ti farò sapere quando l’avrò visto, come sempre. Grazie mille per la dritta e per i tuoi ricchissimi commenti! : )

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