Un film da applausi

L’anno scorso sono andato a vedere Blakkklansman al cinema. Non è stato il miglior film del mio 2018, e infatti non l’ho messo neanche nella mia Top 10; tuttavia al termine della visione è successa una cosa memorabile, perché è scattato l’applauso a fine proiezione. Non era la prima volta che mi capitava, ma è sempre un momento molto emozionante, che da solo vale il prezzo del biglietto.
E’ difficile che un film accontenti sia la critica che il pubblico, ma nel caso di Blakkklansman è andata esattamente così: è stato adorato fin da subito non solo da noi spettatori, ma anche dai critici, che da mesi hanno cominciato a spingerlo verso gli Oscar. Alla fine i loro sforzi sono stati premiati, perché oggi hanno annunciato le nomination, e Blakkklansman ha ottenuto ben 6 candidature: la sua vittoria è possibile soprattutto nella categoria miglior sceneggiatura, perché erano anni che Spike Lee non ne sfornava una così creativa e con così tanti colpi di genio.
Anche A star is born ha messo d’accordo sia la critica che il pubblico, e non era affatto scontato, considerato che il regista era esordiente, l’attrice pure e il film era l’ambizioso remake di un classico intramontabile. Tra l’altro Bradley Cooper non si è limitato a dirigere: ha anche prodotto il film, interpretato il protagonista, scritto la sceneggiatura e perfino la colonna sonora. Proprio perché A star is born l’ha praticamente fatto lui da capo a piedi, adesso si ritrova con ben 3 candidature in saccoccia (miglior film, miglior attore e miglior sceneggiatura): di conseguenza, sarebbe davvero clamoroso se questo non fosse l’anno buono per lui.
Non sarà invece l’anno buono per Ryan Gosling (clamorosamente escluso dalla categoria miglior attore protagonista): non deve abbattersi comunque, perché quasi tutti i film che ha fatto negli ultimi anni sono stati nominati all’Oscar, quindi è inevitabile che presto o tardi tocchi anche a lui. La sua esclusione mi ha stupito perché First Man sembrava essere davvero il titolo ideale per fargli vincere l’Oscar, visto che in quel film incarna un eroe americano a 24 carati. Tra l’altro mi ha stupito anche il totale cambio di registro di Damien Chazelle: è passato dalla messa in scena esagerata e coloratissima di La La Land alla direzione sobria e sommessa di First Man, dove anche i momenti più solenni sono stati recitati in modo volutamente poco caricato. Onestamente nessuno di questi 2 film mi ha entusiasmato, ma apprezzo la volontà di questo regista di reinventarsi continuamente, e di dare ad ogni sua opera un’impronta diversa. Sono proprio curioso di vedere cosa si inventerà e che tono darà al suo prossimo film.
Se nella categoria miglior attore tifo per Bradley Cooper, in quella miglior attrice invece spero che vinca Glenn Close: non tanto per il suo talento (comunque enorme), ma perché le è già capitato per ben 6 volte di perdere l’Oscar. So bene come ci si sente ad arrivare più volte a un passo dal traguardo, e poi perdere pur sapendo di meritare la vittoria: di conseguenza, mi auguro che Glenn Close riesca finalmente a spezzare questa lunga catena di ingiuste sconfitte.
Nella categoria miglior attrice non protagonista c’è un’altra eterna seconda, Amy Adams. Nel suo caso le nomination andate a vuoto sono 5, e probabilmente neanche questo sarà l’anno buono: Regina King ha vinto il Golden Globe, quindi ad oggi è lei la favorita. Mi dispiace che insieme a loro 2 non sia stata candidata anche Claire Foy, che in First Man ha recitato davvero divinamente.
Come miglior attore non protagonista invece si profila un bis di Mahershala Ali, diventato con un certo ritardo uno degli attori emergenti di Hollywood. Attenzione però anche ad Adam Driver, un’altra stella nascente (e devo ancora capire perché: a mio giudizio non brilla né per talento né tantomeno per bellezza).
Per quanto il premio come miglior regista, Cuaròn è da sempre un beniamino dell’Academy, quindi potrebbe tranquillamente ottenere il suo terzo Oscar. Non sono certo tuttavia che Roma possa vincere anche come miglior film: i giudici dell’Academy sono notoriamente degli ultra – conservatori, e quindi potrebbero decidere di non premiare per principio un prodotto Netflix.
A proposito di beniamini dell’Academy, forse la notizia più sorprendente è l’esclusione totale dell’ultima fatica di Clint Eastwood, The Mule: forse ha esagerato chi l’aveva definito il suo miglior film degli ultimi 25 anni, superando quindi anche Gran Torino (che è diventato un po’ la sua maledizione, perché dopo averlo girato non ha più saputo regalarci dei film all’altezza di quel capolavoro, al di là degli incassi strepitosi di American Sniper).
E’ rimasta a bocca asciutta anche Margot Robbie: per lei non ha funzionato neanche il vecchio trucco di imbruttirsi, come ha fatto in Maria regina di Scozia. A mio giudizio è stata penalizzata dalla concorrenza de La favorita: ogni anno l’Academy ricopre d’oro un film storico, ed evidentemente per il 2019 la scelta è caduta su quest’altro titolo.
Ho lasciato volutamente in fondo il film che più di tutti ha accontentato critica e pubblico, Bohemian Rhapsody. Come ho detto nel mio post precedente, ho amato alla follia questo film, quindi mi farebbe molto piacere se riuscisse a coronare il suo clamoroso successo con qualche statuetta. E se le cose andranno diversamente, poco male: Bohemian Rhapsody rimarrà comunque uno dei film più amati degli ultimi anni.
E voi per chi tiferete alla prossima notte degli Oscar?

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116 risposte a Un film da applausi

  1. davidpangrazi ha detto:

    Lo devo vedere allora!

    • wwayne ha detto:

      Manderà in estasi anche te, ne sono sicuro! L’applauso a fine proiezione mi è capitato anche con questi altri ottimi film:

      The Butler
      My father Jack
      A United Kingdom
      Seven Sisters

      My father Jack però è un caso a parte, perché in sala c’ero soltanto io, e quindi è stato un applauso “in solitaria.” : )
      Dato che siamo entrambi fan dei Queen, chiudo la mia replica con la mia canzone preferita in assoluto tra tutte quelle che hanno fatto:

      Grazie per il commento! : )

      • MARGHIAN ha detto:

        Ecco, ecco..grande Mercury, Io dei queen so suonare “innuendo”, ma accenno anche a “boemian rapsody” e qualche altra. Bella l’interpretazione di Great Pretender- Ciao 🙂

      • wwayne ha detto:

        Buongustaio! : ) Dei Queen adoro anche quest’altra canzone, magari meno nota e meno profonda rispetto ad altre che hanno fatto, ma comunque di altissima qualità:

        Grazie per il commento! : )

  2. Laura Parise ha detto:

    Non posso darti un nome… non seguo così attentamente le vicende oscar/attori. Ma è sempre interessante leggere la passione che metti nei tuoi post-cinematografici.
    Hai per caso anche una lista di film tratti da storie vere da proporci?

  3. tachimio ha detto:

    Spero tanto che Bohemian Rhapsody conquisti qualche statuetta. Ricordare i Queen e raccontarne la storia musicale e’ stata ottima scelta. Lo vedrò prima o poi questo film ne sono sicura. Ottimo post mio carissimo amico. Sempre molto puntuale e preciso. Un abbraccione. Isabella

    • wwayne ha detto:

      Dei film candidati ho visto nell’ordine:

      A quiet place
      L’isola dei cani
      Solo: A Star Wars Story
      Blakkklansman
      First Man
      Bohemian Rhapsody
      La ballata di Buster Scruggs

      A parte il primo mi sono piaciuti tutti, e come puoi immaginare una delle stelle più splendenti è proprio Bohemian Rhapsody. Sono convinto che ne rimarrai estasiata anche tu.
      Come sempre, ti lascio una canzone (ovviamente dei Queen, “I want to break free”):

      Ha anche un video molto simpatico, quindi sono convinto che ti farà passare qualche minuto di leggerezza e buonumore. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  4. Non sono un’esperta di Cinema pertanto aspetterò il tuo commento sulla Notte degli Oscar😅

  5. Giuseppe Causarano ha detto:

    “First Man” è l’esclusione senza motivazione degli Oscar di quest’anno: se penso che in tutte le categorie (compresa la colonna sonora) ci sia “Black Panther”… ma resta un grandissimo film. Così come “Roma”, “The Favourite” e “Vice”, i miei probabili trionfatori, e che meraviglia vedere candidato “Cold War”.

  6. chiaralorenzetti ha detto:

    Grazie del consiglio sul post. Non sono un’esperta di film quindi non posso dare un’opinione, ma seguirò molto volentieri i tuoi consigli, grazie

  7. kasabake ha detto:

    Sei sempre sul pezzo, amico!

    Ogni anno il tuo articolo sulle nomantion arriva puntualissimo a poche ore di distanza dall’annuncio ufficiale, con cui Hollywood annuncia le sue scelte…

    Ho scritto appositamente “sue” perché, a differenza dei vari festival del cinema in giro per il mondo (come Cannes, Venezia, Roma o Berlino) quella promossa dall’Academy è una manifestazione per lo più autoctona ed autoreferenziante e questo rende le nomination di quest’anno ancora più sorprendenti: la notizia più eclatante infatti sono la messe di nomination raccolte da due film autoriali e di produzione intermante straniera, come l’affascinante e poetica pellicola polacca Cold War (Miglior Fotografia, Miglior Regia e Miglior Film Straniero) e soprattutto lo stupendo Roma, film messicano di Cuaron, da me considerato uno dei più belli dell’anno ed addirittura degli ultimi anni, per il quale tifo spudoratamente e candidate ad addirittura 10 statuette (Miglior Film, Miglior Attrice protagonista, Miglior Attrice non protagonista, Miglior Fotografia, Miglior Regia, Miglior Film straniero, Miglior Scenografia, Miglior Montaggio Sonoro, Miglior Sonoro, Miglior Sceneggiatura originale).

    Si potrebbe dire molto su queste nomination: non ho visto tutti i film in lizza (alcuni titoli importanti ancora non usciti in Italia, come The Favourite di Yorgos Lanthimos, pellicola palesemente più basata sulla sceneggiatura e la messa in scena storicamente accurata dell’altro film in costume, molto più costruito attorno al protagonismo delle due dive del momento Saorsie Ronan e Margot Robbie) ma ovviamente ho le mie preferenze che non sempre collimano con le mie previsioni che ora mi permetto di enunciarti…

    Trovo un’offesa per il concetto stesso di settima arte che abbia preso tante statuette una porcheria come Black Panther (non discuto quelle tecniche, di cui forse porterà a casa 1 o due oscar, ma la nomination come Miglior Film è semplicemente ridicola e come tale non vincerà nel modo più assoluto e grazie a Dio, aggiungo io!)…

    Escluse quasi certamente dal premio principale come Miglior Film le due pellicole di taglio musicale di quest’anno ovvero Bohemian Rhapsody e A Star is Born, sfacciatamente buttate in lizza solo per ossequio al successo di botteghino ma che porteranno a casa quasi solo oscar tecnici legati al sonoro (sono indeciso solo sul montatore John Ottman per il film sui Queen, ma anche qui penso la spunterà meritatamente una pellicola come BlacKkKlansman o come Green Book) e per le quali si parlerà alla fine di grande escluse (come per Bradley Cooper, il quale a mio avviso non vincerà nel modo più categorico come Miglior Attore protagonista, premio per il quale penso che se la giocheranno alla pari Christian Bale e Rami Malek, ma prooendo per il primo…

    Con prevedibile banalità, l’Academy darà l’oscar come Miglior Canzone originale a “Shallow” di Lady Gaga e Bradley Cooper…

    Il Miglior Film Straniero penso lo vincerà meritatamente Cold War, ma solo nel caso straordinario che a vincere il principale Miglior Film non sia Roma, poiché altrimenti a vincere quello per l’opera straniera sarebbe il film di Cuaron…

    I due Oscar tecnici legati al sonoro (Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Sonoro saranno verosimilmente vinti da Bohemian Rhapsody oppure, in caso di cataclisma, dall’inutile Black Panther)…

    Per i due oscar più rilevanti a livello di scrittura, non ho idea di chi alla fine spunterà quello per la Miglior Sceneggiatura originale (ma tendo ad escludere Roma e Vice), mentre su quello per la Miglior Sceneggiatura non originale, penso che se la giocheranno alla pari BlacKkKlansman e The Ballad of Buster Scruggs (in entrambi i casi sarei contento!)…

    Infine, penso che il film Yorgos Lanthimos verrà bruciato in fretta e dalle sue incredibili 7 nomination (Miglior Film, Miglior Attrice protagonista, Miglior Attrice non protagonista per due nomi, Miglior Fotografia, Migliori Costumi, Miglior Regia) scompariranno subito le due che non vincerà mai ovvero Miglior Film e Miglior Regia, mentre fino alla fine sarà in lizza per Miglior Attrice protagonista e per i due della Miglior Attrice non protagonista (tra l’altro per l’amicizia che mi lega a Lapinsu, tiferò assolutamente per Rachel Weisz… Anche perché alla Stone non lo daranno mai quest’anno!)…

    Ah, chiaramente, aldilà dei miei gusti e delle mie preferenze, il mio preferito (Roma) è anche quello statisticamente più idoneo a vincere il titolo di Miglior Film, perché è anche il titolo più anti-Trump presente nelle nomination!

    Questo è tutto, amico mio!

    Siccome so che ci legge, approfitto per fare tanti auguri di pronta guarigione a Lapinsu, a letto con l’influenza (bello mettere in pazza i fatti privati, vero?).

    • wwayne ha detto:

      Se c’è una cosa che ho imparato del nostro amico Lapinsù è che le sue influenze sono sempre meravigliosamente fruttifere. Di tutti i film stupendi che mi ha fatto scoprire in questi anni, una buona fetta l’ha vista soltanto perché era bloccato a letto dalla febbre, e questo lo costringeva ad accorciare un po’ la sua chilometrica watchlist.
      Riguardo al tuo commento, credo che neanche i critici cinematografici si siano messi a fare un lavoraccio lungo e articolato come il tuo, ovvero elaborare una previsione praticamente per ogni singola categoria. Il tuo è chiaramente un commento molto ragionato, e sono onorato che tu abbia voluto condividerlo nel mio blog.
      Passando ad analizzare nel dettaglio le tue previsioni, non sono certo del fatto che Bohemian Rhapsody raccoglierà solo Oscar tecnici: Rami Malek potrebbe tranquillamente vincere, sia per il suo talento, sia perché ha interpretato un personaggio davvero amatissimo.
      Nella categoria miglior sceneggiatura non originale a mio giudizio Blakkklansman se la giocherà non con La ballata di Buster Scruggs, ma con A star is born. Sarei contento in entrambi i casi, ma preferirei una vittoria di Bradley Cooper: Spike Lee ha già vinto un Oscar (anche se alla carriera), il buon Bradley invece no.
      Hai fatto un’ottima osservazione quando hai detto che il fattore “anti – Trump” potrebbe giocare a favore di Roma: non ci avevo assolutamente pensato. Vedremo se influirà di più la fetta di elettori anti – Trump o quella anti – Netflix. Grazie mille per quest’ottimo e ricchissimo commento! : )

    • lapinsu ha detto:

      Riemergo sol oggi dalle nebbie di fetedi febbri che mi hanno allontanato dagli umani impegni e trascinato in gorghi appiccicosi e sudaticci. Torno, quindi, e tra le primissime cose da fare c’è senz’altro ringraziare i miei cari amici per gli auguri di guarigione che prontamente mi avevano offerto giorni or sono.

      E’ senz’altro stata l’influenza peggiore della mia vita,non già per la violenza o fastidiosità del virus divenuto temporaneamente padrone del mio corpo, bensì perchè in casa ci siamo ammalati tutti:
      – DOMENICA : mia moglie
      – MARTEDI : io
      – MERCOLEDI: la bimba

      Oltre all’indescrivibile difficoltà di organizzare la vita domestica tutti conciati così, la conseguenza più negativa di tutto ciò è che non ho potuto curarmi come al solito: medicine e profusione di film, poichè l’unica tv domestica (danni abbiamo elimiminato il televisore dalla cucina lasciando operativo solo quello salotto) è stata letteramente monopolizzata da mia figlia. Mi sono fatto una cultura di Luna Petunia, Floopaloo, Ranger Rob e non so quali altre porcherie animate che hanno sicuramente allungato la convalescenza…. Se non altro, appena la testa ha smesso di dolere (cioè ieri) ho iniziato un nuovo romanzo di Don Winslow che finirò già stamattina…..

      Ora, in punta di piedi e senza la minima cognizione di causa giacchè non ho visto praticamente tutti i film in lizza per l’Oscar, mi permetto di fare qualche riflessione.
      Innanzitutto il mio disappunto per l’inclusione di Black Panther nel novero dei mgliori film dell’anno. Mi ricorda tanto il comportamento di quelle persone bigotte che per dimostrare di non essere razzisti od omofobi si affretano a trovare un amico nero o gay da ostentare come un trofeo. Puah.
      Poi, un’altra riflessione è per i premi cui i dedico sempre più attenzione, quelli sulla sceneggiatura.
      Il che fatto che nella categoria “Best Original Screenplay” ci sia First Reformed – La creazione a rischio è un insulto pari a Black Panther ma allo stesso tempo doppio: perchè non solo First Reformed è un film veramente osceno poggiato su una sceneggiatura intellettualoide che la metà basta, ma perchè questa nomination ha senz’altro escluso dal novero A Quiet Place, uno dei film più originali dell’anno che vanta un copione ardito e arguto come non se ne vedeva da tempo. Forse l’Academy avrebbe fatto meglio a premiare coraggio e fantasia di John Krasinski invece dei vacui intellettualismi di Paul Schrader che ha imboccato la parabola discendente da un bel pezzo.

      Nulla da eccepire sulle nomination a “Best Adapted Screenplay”, dove tifo sfacciatamente per BlacKkKlansman, film che ho visto recentemente: bello, brillante e soprattutto NECESSARIO in questi tempi strani, dove essere “diversi” è tornato ad essere pericoloso (o almeno più pericoloso di prima).

      Concludo con una nota sulla Rachel, ovviamente.
      Da anni partecipa solo a film autorali che solitamente digerisco con la stessa facilità con cui digerirei un panino alla dinamite, pertanto mi auguro veramente che vinca l’oscar per due motivi: primo perchè è Rachel e se lo merita, secondo perchè magari così se la smette di fare sti film di merda e torna a fare un film come dio comanda. Alleluja.

      • wwayne ha detto:

        Lo immaginavo che queste nomination ti avrebbero mandato in brodo di giuggiole, dato che hanno candidato un’attrice (Rachel Weisz) e un film (Ready Player One) per cui stravedi.
        Come ti avevo preannunciato nel tuo ultimo post (https://lapinsu.wordpress.com/2019/01/14/i-film-piu-brutti-del-2018/), sono andato a vedere Benvenuti a Marwen. Zemeckis non ha fatto un bel film, ma non lo colpevolizzo per questo: lo colpevolizzo per non averci NEANCHE PROVATO, a fare un bel film. Benvenuti a Marwen è un film moscissimo che soltanto negli ultimi minuti tenta di diventare bello, un po’ come una squadra che si accontenta dello 0 – 0 per 90 minuti, e soltanto nel recupero prova a vincere la partita.
        Insomma, è come se Zemeckis avesse preso coscienza di non poter più raggiungere i livelli di un tempo, e quindi si limita al compitino, sfornando film indegni della sua fama e del suo talento ormai sfiorito. Alla luce della sua svogliatezza, si è strameritato di incassare soltanto 12 milioni. Ad ogni modo, non sono pentito di avergli elemosinato i miei soldi del biglietto: sia perché il film era bruttino ma non pessimo, sia perché è stato un modo per ringraziarlo di tutti i bei momenti che mi ha fatto vivere in passato.
        Colgo l’occasione per farti i complimenti per il tuo Milan: nonostante i mille pesantissimi infortuni che avete dovuto affrontare, dopo 20 giornate siete riusciti a issarvi fino al quarto posto. Un’enorme fetta del merito va senza dubbio al vostro condottiero, Gattuso: si è trovato a dover gestire una squadra decimata e tecnicamente debole, ma trasmettendole il suo enorme carattere è riuscita a farla rendere ben oltre le sue reali potenzialità. Magari non ha l’eleganza e il savoir faire che contraddistingue quasi tutti gli allenatori delle big, ma il Milan dovrebbe soltanto ringraziarlo per l’enorme contributo che sta dando al vostro campionato. A maggior ragione se contiamo che ha convissuto per quasi tutta la stagione con delle continue e pressanti voci di esonero, mai smentite dalla società. Ad avercelo un allenatore così! : )
        Colgo l’occasione per informarti che faranno un prequel dei Soprano, e che il ruolo di Tony sarà interpretato proprio dal figlio di James Gandolfini: da quando l’ho saputo non vedevo l’ora di dirtelo! : )

      • lapinsu ha detto:

        Cosa cosa cosa?
        Un sequel dei Soprano?
        Ok, già so che si tratta di un’operazione sfacciata di marketing (e la scelta di ingaggiare il figlio del deceduto Gandolfini ne è la riprova) tuttavia il mio amore incondizionato per questa serie è tale da rendere necessaria la sua visione appena sarà in onda!! Sai per caso il titolo? E se lo showrunner sarà sempre David Chase?

        Passando al Milan, ti dirò che il mio giudizio su Gattuso è molto più articolato del tuo.
        Sicuramente ha dei meriti, amplificati dalla situazone difficile in cui ha lavorato da quando è sulla panchina rossonera e dalle grane che ha dovuto superare (non ultima i capricci di Higuain, che da trascinatore si è trasformato in pochi mesi in un peso morto). Tuttavia gli attuali limiti di Gattuso come allenatori sono lapalissiani e, in una squadra senza punti di riferimento in campo, l’assenza di un allenatore sicuro si fa sentire.
        Paradossalmente il Milan è più fragile sotto l’aspetto mentale (ciò in cui gattuso era un fenomeno da giocatore) che tecnico (il suo tallone d’achille quando giocava): alla prima difficoltà della gara la squadra si scioglie, ogni volta che abbiamo una gara importante che ci può far svoltare la stecchiamo, attraversiamo settimane di totale nullità nelle quali riusciamo a far fare figuroni anche a squadre condannate alla serie b, come Bologna e Frosinone (i 4pti regalati a queste due peseranno enormemente nella corsa al quarto posto…).
        Io credo che Gattuso abbia le carte regole per diventare un bravo allenatore, il suo unico problema è che sta facendo la gavetta col Milan anzichè con una squdra modesta e senza le pressioni di San Siro.
        A questo punto posso solo sperare che il suo processo di maturazione sia fulmineo, perchè ciò significherebbe che fatto fare al mio Milan un salto di qualità…magari già da stasera (dove sulla carta rischiamo di prenderle di santa ragione)

      • wwayne ha detto:

        Ebbene sì: non solo ci sarà un prequel dei Soprano, ma ci sarà pure David Chase ad orchestrarlo. Eccoti un articolo sull’argomento: https://www.google.it/amp/s/www.mondofox.it/amp/2019/01/09/i-soprano-i-primi-dettagli-sul-film-prequel-con-un-giovane-tony/.
        Colgo l’occasione per dirti che in questi giorni ho visto 4 film davvero mostruosi:

        – Affari di famiglia;
        – Tequila Connection;
        – Creed II;
        – Vivere e morire a Los Angeles.

        Tra l’altro in Creed II oltre a Stallone ci sono anche Dolph Lundgren e Brigitte Nielsen… non ti dico che goduria è stata ritrovarmeli tutti insieme a bordo ring! : )

      • lapinsu ha detto:

        Solo un minispoiler su Creed, ti prego: Rocky e Drago un cazzottino se lo danno??????

      • wwayne ha detto:

        Ci vanno molto vicino in una scena ambientata nel ristorante di Rocky, ma alla fine si trattengono. Ora che mi ci fai pensare, una rissa tra i due in quella scena ci sarebbe stata come il cacio sui maccheroni. Comunque, anche così Creed II resta un film strepitoso.
        Ora sto guardando Indagini sporche: un poliziesco con James Ellroy + David Ayer alla sceneggiatura e Kurt Russell protagonista non poteva deludermi, e infatti per il momento mi sta mandando in brodo di giuggiole. Sono solo alla prima mezz’ora, ma mi sento già di consigliartelo ad occhi chiusi. Buona Domenica amico mio! : )

      • lapinsu ha detto:

        Pensavo che Indagini sporche fosse un film nuovo di Ayer, invece si tratta di un’opera datatissima (del 2002), devo quindi cercarlo subito. Com’è andata alla fine la visione? Ha mantenuto le aspettative create nella prima mezz’ora?

      • wwayne ha detto:

        Assolutamente sì! Gli ho dato un convintissimo 8 su imdb. Manderà in estasi anche te, ne sono certo! : )

      • kasabake ha detto:

        Anzitutto la cosa più importante: ben tornato dall’Inferno melmoso ed umido, Lazzaro! Sono lietissimo di leggere che ti stai riprendendo e con te anche il resto della tua famiglia nucleare!

        Questo weekend fungerà probabilmente da camera di decompressione per un ritorno (ahimé) alla tua vita lavorativa già a partire da Lunedì: le famiglie vivono di ritmi e routine che permettono la convivenza tra ozio e negozio (citazione ciceroniana), nonché tra i vari membri e le loro necessità ed è bello pensare che anche la semplice fruizione della TV venga scandita da diversi gusti, legati anche all’età (le tue citazioni sui cartoons meriterebbero un post a parte e chissà…).

        Leggo anche che ti stai lentamente riappropriando dei tuoi mezzi tecnologici e qui mi prendo una pausa, perché, dopo ciò che ti ho confidato sui televisori casalinghi e ciò che hai scritto tu, mi sono sentito quasi in colpa: tu hai tolto un TV dalla cucina ed io ne voglio aggiungere uno in bagno! Mi sento uno stronzo!

        Altra parentesi riguarda la nomination a Miglior Film per Black Panther, film che io in più occasione ho definito una porcheria: dopo le prime reazioni collettive quasi istintive e di ripulsa, per una decisione che non ha palesemente nulla a che a fare con l’arte cinematografica ma solo con il marketing strategico applicato all’industria dell’intrattenimento, si stanno affacciando alla ribalta simpatici pensatori che stanno facendo i funamboli della retorica per convincere i loro lettori di quanto questo film sia stato e sia tutt’ora importante per la società americana e siccome gli Oscar non sono un vero festival del cinema internazionale ma un’espressione prettamente statunitense, la nomination era un atto dovuto… Ebbene, a differenza forse di alcuni, io ho letto davvero tali articoli di varie testate nordamericane che spiegavano tale essenzialità, ma alla fine resto della mia: il film è brutto come opera cinematografica e diverte infinitamente meno di altri film dello stesso genere che miravano al puro intrattenimento ed infine è una paraculata indegna, con cui la Disney ha sfruttato la vera forza delle etnie americane di origini africane per strappare da essa applausi di orgogliosa appartenenza e dall’establishment bianco un supino senso di colpa, a mio avviso ingannando biecamente entrambi.

        Infine, voglio chiosare sul film di Yorgos Lanthimos (regista ai tuoi occhi “colpevole” di aver prodotto uno dietro l’altro due film che hanno meritato un anno dopo l’altro il tuo titolo di peggiori film dell’anno!): sono finalmente riuscito a vederlo proprio l’altra sera al cinema e posso dirti che è un grandissimo film! Se già i film precedenti dimostravano quanto Lanthimos fosse un grande regista, con una capacità di costruire lo spazio e cinematografico davvero impeccabile, il fatto che in questa pellicola tutta la parte legata alla scrittura del testo sia stata affidata ad altri gli ha permesso di esprimersi in maniera più equilibrata ed alla fine ne è venuto fuori un prodotto assolutamente non mainstream e certamente non commerciale, ma incredibilmente più fruibile da parte di una platea eterogenea; infine le tre donne (la Colman è per me un probabilissimo Oscar come Miglior Attrice Protagonista) sono tutte e tre spettacolari e la Weisz è sublime!!

        Di nuovo ben ritrovato, amico!

        P.S. Dimenticavo: sto guardando su Sky in italiano la Terza Stagione di True Detective e le prime due puntate trasmesse finora sono semplicemente stupende! Mi sono persino ricreduto sull’ attore protagonista, del quale finora, malgrado il successo in patria, le performance mi erano sembrate interessanti ma anche un po’ piatte, ma qui è davvero un mostro di bravura!

      • lapinsu ha detto:

        Non sentirti in colpa, amico mio, perchè la chiccheria di tenere una libreria in bagno è di tale nobiltà che prima o poi la copierò!!!
        Non sono assolutamente tra quei bigotti falsi intellettuali puristi che dicono ODDIO LA TELEVISIONE CHE SCHIFO CHE SACRILEGIO NON LA GUARDO MAI, quindi la mia scelta di toglierla dalla cucina non è dettata da uno spirito radical chic che neppure mi si confà, bensì motivata da esigenze di spazio (ho occupato quello spazio con una foto di mia figlia in costume di carnevale) e di opportunità (non potendo estendere SKY in cucina e trovando di totale disinteresse i canali tradizionali).

        Su Black Panther hai detto tutto tu, non potrei scrivere di meglio.
        Sarei invece curioso di un tuo parere (ma anche di wayne) su FIRST RIFORMED (se l’avete visto) e sull’esclusione di A QUIET PLACE.

        Chiudo con Lanthimos.
        Il tuo amore per il cinema colto del regista greco è ormai consolidato e non avevo dubbi che avresti apprezzato anche questa sua ultima opera. E ovviamente la vedrò, perchè come sai sono attratto come una falena dal vaporizzatore luminoso quando ci sono film così. E’ altamente probabile che non lo gradirò per tutti quei motivi di cui abbiamo discusso recentemente per il CERVO SACRO e poi qui c’è un altro elemento negativo per me: il fim è in costume e questo genere di pellicole solo in rarissimi casi hanno strappato il mio gradimento. Quando uscirò in home-video ti farò sapere

        PS: durante la convalescenza o almeno visto un lungometraggio decente, RALPH SPACCATUTTO (il primo). Carino. E’ piaciuto anche a Chiara, ovviamente non a Romina (ho provato a dirle che era una storia vera, ma non mi ha creduto, chissà perchè…)

        PPS: True DEtective aspetto che siano disponibili tutti gli episodi prima di vederla (o almeno decidere di farlo), mentre ho finalmente recuperato SHARP OBJECTS. Serie molto intensa, una bella storia noir ben raccontata ma, su tutto, svetta l’immenso talento di Amy Adams che qui ha fornito una delle sue prove recitative meglio riuscite di sempre. Ne ha fatta di strada dai tempi di Smallville….

      • kasabake ha detto:

        First Reformed e A Quiet Place sono due film agli antipodi ma entrambi incredibilmente onesti: il primo è un atto d’amore verso i classici del cinema religioso e spirituale (i riferimenti al Bergman ed al Bresson credenti traboccano nello script di Schrader), che non cerca notorietà e si muove in silenzio, con grandissima umiltà ed anzi a tratti persino masochista nello schivare praticamente ogni cosa che avrebbe potuto portare successo e gloria al suo autore, da vedere tassativamente soltanto se ci si trova in uno stato d’animo riflessivo ed aperto alle disquisizioni teologiche, come di fronte al Settimo Sigillo (io, per dire, mi sono annoiato mortalmente!); il secondo, più che un film, è una mega-puntata di Twilight Zone, tutto ruotante attorno all’assunto iniziale, per me interpretato e diretto meglio di quanto non sia stato scritto e che però mantiene quanto promette, quindi okay… A mio avviso nessuno dei due meritava una nomination per lo script, ma quest’anno, tolto il gettone dell’Academy pagato alla quota minoranze etniche della baracconata supereroistica, mi sembra che vogliano fare vincere il cinema autoriale ed intimista (motivo per cui i due film musicali saranno i grandi esclusi) e quindi da lì la nomination di un film ostico come quello di Schrader…

        P.S. La prossima Domenica su Supergirl vedremo il costume (ancora solo in una scatola, non indossato) della prima supereroina transgender! Diavolo di un Berlanti… Sto seguendo anche Titans

        P.P.S. A breve ti manderò una finta newsletter sul tuo PC per il mio sito di fan…

      • lapinsu ha detto:

        Hai dannatamente ragione: da qualche anno l’Academy premia a profusione titoli autoriali ed intellettuali. Onestamente conosco troppo poco le dinamiche Hollywoodiane per spiegarmi il fenomeno, quindi mi limiterò ad osservarlo nell’attesa che passi e finisca, per ovvie ragioni.

        PS: ma il costume di BatWoman non l’avevano fatto vedere nel crossover?

        PPS: ho recuperato Titans confidando che fosse una bambinata piacevole. Me lo confermi?

        PPS: non vedo l’ora di leggere la newsletter!!!!

      • kasabake ha detto:

        Buongiorno e Buona Domenica amico Lapinsu! Auguri ovviamente estesi anche al padrone di casa Wwayne, che sta da giorni ospitando magnanimamente e pazientemente le nostre digressioni!

        Scusandomi per distogliere tempo dalla tua giornta di festa (nonché verosimilmente anche ultima di convalescenza, visto che da domani ti attenderanno al lavoro senza meno), volevo con questo commento fare solo degli appunti e delle correzioni, anche ad alcune mie affermazioni erronee:

        1. Ricercando un commento che mi aveva inviato un altro blogger (e che mi ero perso nello spam!), mi sono imbattuto nella ribattuta che ti avevo spedito il giorno 9 Gennaio (qui il link), nello spazio dedicato del tuo post “I film più belli del 2018“, dove mi esibivo in una sorta di elenco ed analisi dei Golden Globe 2019… Ebbene, mi sono accorto adesso di uno svarione clamoroso da parte mia! Un intero capoverso (quello relativo nello specifico alla fiction The Assassination of Gianni Versace – American Crime Story) è sparito!! Aldilà dell’inutilità di questa mancanza (proporzionale al mio più completo disinteresse per una serie che malgrado sia praticamente piaciuta a tutti, a me ha fatto cagare), nell’assurdo “montaggio” fuoriuscito da tale mancanza di paragrafo, è nato un equivoco che voglio chiarire subito, giacché il mio giudizio negativo ed indifferente su tale prodotto televisivo e sull’interprete è risultato incollato da me sotto una fiction che sin dalla primissima puntata ho invece adorato senza esitazione e che è anche una delle pochissime serie tv che condivido con piacere insieme a mia moglie, guardandola direttamente dal servizio streaming di Amazon ovvero la splendida, simpatica, creativa e meravigliosamente interpretata The Marvelous Mrs. Maisel!! Sottolineo che l’errore di incollaggio dei commenti è solo mio, delle mie grosse dita sul touch screen dello smartphone e non di WordPress! Riassumendo, Versace cacca, Mrs. Maisel oro. Ecco, giustizia è fatta!

        2. Primo Post Scriptum – la supereroina del cui costume stavo parlando non è Batwoman (che non viene presentata come transgender, ma solo lesbica, quindi in linea con Alex Danvers o con la aperta-a-tutti-i-gusti Sara Lance), ma il personaggio di Nicole Maines, che assumerà l’identità di Dreamer/Sognatrice e che diverrà essenziale nella Quarta Stagione della divina figlia di Krypton.

        3. Secondo Post Scriptum – Sai benissimo come negli USA il pubblico viene differenziato per network e lo stesso proodtto può essere narrato in modo differente e così è accaduto che essendo Titans un prodotto che Berlanti ha scritto e prodotto per Netflx, ha voluto creare un serial dai toni adulti, dark e violenti: se per Supergirl ha usato il talento (molto glamour e teen) della sceneggiatrice Jessica Queller (quella che si è fatta le ossa su una fiction orrenda ma anche di straordinario successo come Riverdale, dove le tematiche amorose alla Twilight si mescolano alla morbosa cupezza di Twin Peaks ed il sovrannaturale diventa praticamente supereoistico), per Titans (una fiction basata, si sappia, su una serie di fumetti idiota che ha visto in passato il suo massimo successo in una serie a cartoni animati di taglio pre-adolescenziale) ha chiesto l’aiuto del talentuso Akiva Goldsman (sceneggiatore demoniaco, adatto a tutte le stagioni, capace di declinare epica ed action sia in cagate disumane, sia in vere perle… Googlati il nome e vedi l’eterogeneità delle sue collaborazioni!) che ha preso la trama di base, l’ha stravolta completamente (giocando ai limiti della logica consequenziale nella descrizione dei confilitti etici) creando una scenggiatura in cui le singole scene contano più della linearità della storia, partorendo un caos modaiolo che mi sta divertendo moltissimo ma che pialla come un rullo compressore ogni coerenza caratteriale (scene splendide, sul serio ed anche inquietanti, ma a volte prese quasi a caso, come paragonare un fumetto ad un libro illustrato di cui non leggi il testo ma guardi solo le figure). Quindi? Io la vedo e non ne perdo una puntata ma da qui a parlarne bene, ce ne vuole: ci sono scene a cui dedicherei un Kasa Shots (il modo con cui fa la sua entrata in scena Kory Ander nella primissima puntata – scritta dal dream team Akiva Goldsman-Geoff Johns-Greg Berlanti – è una meraviglia per gli occhi) ma recensire bene la serie nel suo complesso è impossibile!

        4. Secondo Post Scriptum – A breve, a breve… Da leggere sul PC e non sul telefono se possibile, per godere appieno del tutto: non ho ovviamente speso soldi per acquistare spazio web e come tale non ho potuto ottimizzare il SEO né togliere del tutto le pubblicità, né velocizzare la rapidità di accesso al server dell’hosting che ospita il sito (lo so, avrei potuto usare un più rapido neologismo del verbo “hostare” ma provo ancora difficoltà nell’usare in libertà tali forzature da sottocodice internettaro da player online, come “triggerare”, “blastare” o “spaunare” e similia), usufruendo della gratuità degli applicativi in HTML5 disponibili online.

        5. Non lo hai chiesto, ma te lo dico lo stesso: Krypton si evolve lentamente ma inesorabilmente dalla prima all’ultima puntata della stagione e si conclude magnificamente, con un Goyer che districandosi da alcuni legacci quasi da telenovela e prendendo dei personaggi bidimensionali, lentamente li approfondisce sempre più,  fino a scrivere le puntate finali come se fossero capitoli dello script di Man of Steel!

        Bye

      • wwayne ha detto:

        E’ un piacere ospitarvi nel mio bar virtuale, anzi mi dispiace di non potervi servire una bella birra per allietare ulteriormente la chiacchierata… offrirebbe la casa, ovviamente! : )

      • kasabake ha detto:

        Una birra tra amici!!! Grazie amico mio!

      • lapinsu ha detto:

        Ti confesso senza timore che questa tua postuma confessione circa la confusione fatta nei commenti e la successiva precisazione circa il tuo reale gradimento per Mrs. Masiel mi ha non poco rincuorato!! Pur vedendola in maniera molto intermittente, la sto trovando deliziosa e originale, magnificamente interpretata e (soprattutto) scritta: raramente si vedono serietv dove la fantasia dei dialoghi è lasciata così a briglia sciolte. Non mi spiegavo proprio perché tu non la gradissi e mi sono non poco scervellato sulla questione per giorni, e mi rincuora molto sapere che sia stato solo un misunderstanding 

        Per quanto riguarda TITANS e KRYPTON ti dico subito che per il momento ho in programma di vedere solo la prima, nonostante sia evidentemente più brutta della seconda.
        Come forse avrai intuito, io divido le serie tv in 3 categorie:
        1. Quelle che vedo con mia moglie
        2. Quelle che vedo da solo quando mi alleno in casa, che sono serie poco impegnative: ad esempio procedural come Designated survivor, tutte le serie del Berlantiverse, etc
        3. Quelle che vedo da solo stravaccato sul divano, ossia le serie tv più belle e impegnative (da Sharp Objects a Mind Hunter, per capirci)
        Ora, alla luce di questa sommaria classificazione, TITANS potrebbe finire nel gruppo 2, mentre KRYPTON nel 3 (se c’è GOyer alla sceneggiatura bisogna prestare attenzione…), purtroppo però il gruppo 3 è INTASATISSIMO e non riesco più a infilarci niente se non di veramente meritevole. Il gruppo 2 invece è più flessibile e mi riesce di infilarci nuove cose da vedere.
        Ergo, a breve inizierò la visione di TITANS (mi restano solo una manciata di episodi della seconda stagione di Designated Survivor) mentre KRYPTON continuerai a lodarmelo finchè un giorno, chissà, probabilmente capitolerò 😀

        PS: non vedo l’ora di leggere la tua newsletter che mi par di capire sarà multimediale, woooowwwwwwww

      • kasabake ha detto:

        Ti confesso senza timore che questa tua postuma confessione circa la confusione fatta nei commenti e la successiva precisazione circa il tuo reale gradimento per Mrs. Masiel mi ha non poco rincuorato!! Pur vedendola in maniera molto intermittente, la sto trovando deliziosa e originale, magnificamente interpretata e (soprattutto) scritta: raramente si vedono serietv dove la fantasia dei dialoghi è lasciata così a briglia sciolte. Non mi spiegavo proprio perché tu non la gradissi e mi sono non poco scervellato sulla questione per giorni, e mi rincuora molto sapere che sia stato solo un misunderstanding

        Okay, ieri sera, poco dopo le 18, il dado è stato tratto: ti ho spedito via mail la prima newsletter direttamente dal nuovo sito di adorazione religiosa! Malgrado abbia settato il sito anche per una visualizzazione via mobile, ti ricordo che il tutto è stato fatto da me usando gli applicativi gratuiti in HTML5, senza acquistare spazio web e come tale senza il reale controllo di una porzione di server a me dedicato dall’host di turno (come tale, ovvia lentezza nei caricamenti specie con connessioni non velocissime, a fronte della mole schiacciante di foto e filmati che ho caricato!).

        Sul resto del commento…

        MRS. MAISEL – La adoro, almeno per ora e spero che il managment di Amazon non la uccida allungando la lana all’infinito.

        KRYPTON – Non è necessariamente più bella di TITANS… Diciamo che mi sono divertito a guardare entrambe, ma sempre con un filtro critico, dovendo sempre forzarmi a vedere aldilà dell’apparenza e delle pecche: nella prima ho dovuto attendere che Goyer riuscisse a trovare il modo di raccontare la ferocia e la potenza del vero villain della serie, nascosto dietro gli apparenti intrighi politici e scoprendo così l’animo cosmico del suo plot (visionario, epico, straziante, specie nella sua versione di Braniac, lontanissima da quella dell’Arrowverse e vicinissima a quella dei comic originali) ed incredibilmente collegandosi molo di più ai film di Snyder che non al resto dell’universo DC in televisione (in Man of Steel la vera nemesi di Superman è il Generale Zod, della casata degli Zod, appunto, relegato nella Zona Fantasma per via del Colpo di Stato da lui portato avanti per “salvare” Krypton, mentre Doomsday è di fatto un’arma) non va dimenticato; nella seconda, ho imparato a scansare la banalità della trama e l’incoerenza dei plot per godermi la messa in scena delle sequenze!

        TRUE DETECTIVE – La terza stagione è fino ad ora un gioiello di storia e recitazione: mi aspetto grandissime cose!

        P.S. Domanda domandona… Tu sei rimasto prigioniero del fenomeno teen di RIVERDALE? Come ben saprai è una fiction essenziale negli USA, laboratorio di nuovi talenti come sceneggiatori perché ponte di collegamento narrativo tra gli elementi sovrannaturali, supererositici e romantico-adolescenziali di moda, certamente di straordinario successo e con una base di fan aggueritissimi, ma anche davvero troppo imbecille! Ho provato a seguirla, solo per cultura personale, ma non sono sopravvissuto allo tsunami di clichè che mi stava strozzando davvero troppo forte (seriamente, quando sulla panchina con tavolino del parco scolastico, la bella bionda innocente in compagnia dell’amico gay parla con la mora tenebrosa e ricca della barbie di turno perfida a capo delle cheerleader, sono impazzito!)… Senza fiato l’ho mollata ai primi episodi e sono riemerso dagli abissi…

  8. kasabake ha detto:

    Grazie amico mio!
    A naso, visto che gli Oscar sono espressione non degli USA ma di Hollywood, direi che la Hollywood anti-trump è molto più agguerrita di quella anti-Netflix!
    Premetto che la mia non è una speranza, ma solo una previsione, ma continuo a pensare che i due film musicali saranno i due grandi esclusi, con forse l’unica eccezione proprio del premio che hai indicato anche tu ovvero quello per Miglior Attore Protagonista che, come dicevo nel mio commento, Rami Malek si giocherà alla pari con Chrstian Bale.

    • wwayne ha detto:

      A mio giudizio Rami Malek è favorito per 2 motivi:

      – Freddie Mercury ha un appeal infinitamente più grande di Dick Cheney;
      – Christian Bale ha già vinto l’Oscar, e ne potrà vincere altri 5 in seguito. Per Rami Malek invece questo potrebbe essere il solo e unico treno. L’Academy lo sa bene, e quindi a mio giudizio ci penserà 2 volte prima di stracciargli il biglietto in faccia.

      Tornando a Roma, ha fatto scalpore la nomination di Marina de Navira, dato che non era stata candidata a NESSUN altro premio. Se vai sulla sua pagina imdb, scoprirai che non l’aveva nominata nemmeno l’associazione dei giornalisti messicani. Questo conferma ciò che hai detto tu prima: l’Academy funziona in base a delle logiche tutte sue, e se ne frega altamente di ciò che succede ai festival e alle altre premiazioni. Forse anche questa è una delle chiavi del suo successo. In bocca al lupo per Roma! : )

      • kasabake ha detto:

        Quest’ultima tua frase è la dimostrazione di quello che ho sempre sostenuto: l’amicizai è per te un valore ben al di sopra di tantissimo altro! Grazie di cuore!

  9. annaecamilla ha detto:

    Ho visto Blakkklansman mi è piaciuto tantissimo però non è lo Spike Lee di un tempo. Avrebbe picchiato di più. Qui si è edulcorato molto nelle battute e nella sceneggiatura. Grazie per avermi avvertito dell’articolo, sempre belli ed interessanti.

    • wwayne ha detto:

      Non l’avevo notato, ma hai ragione: con il tempo Spike Lee si è ammorbidito. Forse è la vecchiaia, o forse è la volontà di vincere anche l’Oscar vero e proprio (e non solo quello alla carriera che gli hanno dato 3 anni fa). Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  10. cazzeggiodatiffany ha detto:

    Mamma mia quanti spunti, devo recuperare!! E comunque attendo trepidante il post post-Oscar 😃😃😘

    • wwayne ha detto:

      Anch’io sono in trepidante attesa per i verdetti dell’Academy. Come ho detto anche nel post, tiferò soprattutto per Bradley Cooper, Glenn Close e Amy Adams: se anche solo uno di loro 3 agguantasse l’Oscar, mi potrei ritenere ampiamente soddisfatto. Grazie mille per la tua costante presenza nel mio blog! : )

  11. maxilpoeta ha detto:

    ultimamente vado poco al cinema, seguo soprattutto la tv, ma pochi film, più che altro documentari e programmi di viaggi. Non conosco il film che hai citato, magari lo guarderò se esce in tv.
    Buona giornata 😉

  12. Demonio ha detto:

    Tra il tuo post e alcuni commenti qui si apprendono un sacco di notizie! Non amo particolarmente gli oscar e tutta la pomposità hollywoodiana che c’è dietro però mo sono curioso di vedere se le vostre previsioni saranno rispettate!😉

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: nei miei post la parte migliore sono i commenti, perché chiacchierando con gli altri bloggers mi vengono in mente un sacco di dettagli che mentre scrivevo il post mi erano sfuggiti. Ad esempio, mi sono scordato di dire che quest’anno è nominato anche un altro eterno secondo, Wes Anderson: anche per lui le nomination andate a vuoto sono 6, quindi anche lui si stramerita di agguantare la statuetta.
      Ho adorato il tuo post sui social ante litteram, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://klaudiomi.wordpress.com/2019/01/11/i-social-di-un-tempo-che-fu/. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • Demonio ha detto:

        A proposito di secondi (magari sbaglio eh!) che comunque spesso adoro c’è un attrice che mi pare non sia mai stata premiata eppure, pur non avendola mai sentita in lingua originale, non mi sembrava fosse scarsa anzi ed in ogni caso a me piaceva! Parlo di Michelle Pfifer. Insomma…tra i non premiati mi sa che ce ne sono spesso di meritevoli ed al contrario tra i premiati spesso ci sono attori che uno dice…boh! 😀

      • wwayne ha detto:

        E’ una questione di tempismo: devi essere candidato nell’anno giusto. Magari nell’anno in cui hai fatto una performance mostruosa capiti in gara con gente ancora migliore e perdi, così come può capitarti di fare una performance poco più che ordinaria e vincere per mancanza di reali concorrenti.
        Riguardo a Michelle Pfeiffer, in effetti l’Academy l’ha rimbalzata per ben TRE volte (tra l’altro nel giro di 4 anni: nel 1989, nel 1990 e nel 1993). La mia sensazione è che il suo periodo d’oro fosse quello lì, e che adesso sia un po’ tardi per coltivare ancora speranze di Oscar; tuttavia lei è ancora attiva, quindi mai dire mai nella vita.
        Tra i non premiati super talentuosi metto anche Keira Knightley e Mark Ruffalo: duettarono divinamente in quello che considero il miglior film di questo decennio, Tutto può cambiare. Se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente! : )

      • Demonio ha detto:

        No, non l’ho visto e me lo appunto! Si, questione di tempismo!

  13. Kikkakonekka ha detto:

    Io tiferò per Lady Gaga perché mi sta simpatica. Ma c’è anche una grande Glenn Close…

    • wwayne ha detto:

      Quando si tratta di assegnare un premio così importante, per me va tenuta di conto l’intera carriera, non quello che hai fatto nelle 2 ore scarse di un singolo film. In questo senso, Glenn Close ha cominciato a raccogliere nomination all’Oscar quando Lady Gaga non era neanche nata, quindi se fossi un giurato dell’Academy non avrei dubbi su chi scegliere tra le 2. Grazie per il commento! : )

      • Kikkakonekka ha detto:

        Però, vedi, posso essere d’accordo ma fino ad un certo punto.
        Un esordiente non potrebbe concorrere al premio neppure fosse superlativo?

      • wwayne ha detto:

        Magari si può fare un’eccezione quando si ritiene che per quell’attore sia la sola e unica volta che potrebbe vincere un Oscar. Ad esempio, per Benigni e Dujardin era chiaro che quel treno non sarebbe passato più, quindi hanno fatto benissimo a premiarli. Lo stesso discorso vale per Rami Malek, e infatti ho già detto in un commento più sopra che, se proprio Bradley Cooper dovesse perdere, mi farebbe piacere che a superarlo fosse lui. Christian Bale invece non la approverei come scelta, perché sono contrario anche agli Oscar “ripetuti”. Insomma, nella categoria miglior attore ho 2 possibilità su 3 di rimanere soddisfatto! : )

      • Kikkakonekka ha detto:

        Dai, vedremo, alla fine io (come spettatore) sono contento comunque.

  14. diaridicinema ha detto:

    Ciao! Come promesso, eccomi qui. 🙂 BlacKkKlansman fa parte dei film che ancora non ho visto e che spero di riuscire a recuperare in tempo per gli Oscar!
    Ho invece adorato La Favorita e spero che almeno Olivia Colman riesca a portare a casa la statuetta come migliore attrice – al posto di Lady Gaga avrei voluto vedere candidata Rosamund Pike per A Private War!
    Il Damien Chazelle che ho preferito è stato il primo, quello di Whiplash. La regia di First Man non mi ha convinta del tutto e, più in generale, ho trovato il film davvero troppo lungo e noioso… Ryan Gosling lo apprezzo come attore e sono convinta che avrà presto un’altra occasione! Secondo me l’Oscar avrebbe dovuto vincerlo per Blue Valentine, per cui non fu nemmeno candidato!

    • wwayne ha detto:

      Anch’io stimo molto Rosamund Pike, e avrei avuto molto piacere nel vederla tra i nominati. Purtroppo non è andata così, ma ormai lei si è ritagliata un suo spazietto nel panorama dei film d’autore, quindi non escludo che possa venire ripescata dall’Academy in futuro.
      First Man più che noioso l’ho trovato piatto. Ma l’ho preferito rispetto a La La Land, film che ho trovato molto sopravvalutato.
      Non ho visto Blue Valentine, ma sono un super fan di Michelle Williams dai tempi di Dawson’s Creek, quindi credo proprio che lo guarderò.
      Riguardo a Blakkklansman, devi assolutamente vederlo: sono certo che manderà in estasi anche te.
      Grazie mille per questo ricchissimo commento! : )

  15. Kuku ha detto:

    Devo dire che pur avendo un blog di cinema, da un po’ di tempo seguo le ultime uscite soltanto perché ne leggo sui blog altrui e quindi sono passati i tempi in cui seguivo gli Oscar con una certa attenzione. C’è anche da dire che gli Oscar non sempre vanno a chi davvero li merita!

    • wwayne ha detto:

      Ah, su questo sono totalmente d’accordo. Oltre al talento influiscono anche altri fattori: il personaggio interpretato, il gradimento verso il film nel suo complesso, le solite logiche politiche delle quali dall’esterno non cogliamo mai tutti i retroscena.
      Generalmente però il merito viene riconosciuto, e questo è senza dubbio uno dei motivi per cui l’Oscar è di gran lunga il premio cinematografico più seguito e prestigioso.
      Comunque quest’anno ce ne sono tanti di meritevoli: da Amy Adams a Bradley Cooper, da Glenn Close a Wes Anderson, ci sono davvero tanti professionisti di talento che potrebbero finalmente riscattarsi dopo tante nomination andate a vuoto. Per loro non partirà mai una campagna mediatica come quella che portò all’Oscar Di Caprio, ma lo meriterebbero quasi quanto lui. Grazie per il commento! : )

  16. Purtroppo non ne ho visto neanche uno, per qualcuno vorrei rimediare, ma ovviamente non azzardo previsioni di alcun genere e poi concordo con chi dice che gli Oscar contano fino a un certo punto (Di Caprio, per dire, a me non piaceva prima e non mi piace certo adesso). Non ho intenzione di vedere Bohemian Rhapsody, non e’ per niente il mio genere e quello che ho sentito da persone a me vicine che lo hanno visto mi conferma nella mia idea. Invece mi hai incuriosita con “Black Panther”, proprio per come ne hai parlato, sono andata a vedermi di che si tratta, e credo che potrei fare un’eccezione alla mia scarsa simpatia per i Superheroes, viste le reazioni del tutto opposte che ha suscitato (magari con la scusa di portarci mio figlio…). Gli altri che hai citato direi che mi piacerebbero tutti, in questo periodo non riesco ad andare al cinema quasi mai, come ti dicevo, ma arrivera’ anche quel momento!
    A presto!
    Alexandra

    • wwayne ha detto:

      Anch’io nell’ultimo periodo sono stato molto impegnato, ma nei prossimi giorni andrò al cinema per ben 2 volte, a vedere:

      – L’agenzia dei bugiardi, perché mi hanno detto che fa spanciare dalle risate;
      – Creed II, perché adoro Stallone.

      Grazie mille per il tuo ricchissimo commento! : )

  17. pensieridimary ha detto:

    Adoro i Queen, ma questo film non l’ho visto ancora. Insieme a quello sulla vita di Van Gogh sarà il prossimo!

    • wwayne ha detto:

      Fai proprio bene ad andare a vedere Bohemian Rhapsody prima che scompaia dai cinema: in certi momenti con il pubblico in sala hai proprio l’illusione di stare assistendo ad un concerto dei Queen. Grazie per il commento, e Queen forever! : )

  18. Emozioni ha detto:

    A casa mia fanno il tifo per i Queen.
    Io confesso che non l’ho ancora visto.
    Ma ammetto c’è se vincesse Cooper, sarebbe strafichissimo!
    Ero letteralmente affascinata da lui, ai tempi di “Alias”.
    Poi, risate a non finire in “Una notte da leoni”( ancora adesso con marito e figlio, riguardando le varie repliche, ci sganasciamo 😂😂).
    Sempre interessante arricchire il mio scarsissimo bagaglio culturale, cinematografico.
    Dovresti avere una tua rubrica personale, su qualche giornale importante.
    Sei esperto, ti destreggi a 360 gradi, mai spocchioso, ma anzi, sempre molto interessante.
    Buona notte.😴

  19. Silvia Lo Giudice ha detto:

    Avevo qualche riserva sul film sul grande Freddy ma sono sicura che andrò, visto il tuo elogio… Che altro dire: viva Glenn Glose. È dai tempi del Grande freddo che cerco di vedere tutti i suoi film. Grande interprete.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu abbia deciso di dare fiducia al mio consiglio cinematografico, e fai proprio bene ad andare a vedere Bohemian Rhapsody prima che scompaia dai cinema: in certi momenti con il pubblico in sala hai proprio l’illusione di stare assistendo ad un concerto dei Queen.
      Riguardo a Glenn Close, tra tutti i suoi film il mio preferito è proprio uno dei più recenti, Seven Sisters. Gli ho anche dedicato un post quando uscì al cinema: https://wwayne.wordpress.com/2017/12/03/salvami/. Grazie per il commento! : )

  20. Massimo Orsi ha detto:

    Blackkklansman cercherò di vederlo nei prossimi giorni, in questo periodo sono perso dietro ad una serie tv niente male : Snowfall.

    Tra i protagonisti degli Oscar, come Miglior Attore Protagonista ci sono almeno quattro attori che meriterebbero, come Christian Bale, Bradley Cooper, Williem Dafoe e Viggo Mortensen che considero tutti molto bravi. A questo punto dipende dal film in gara e sembra che Bradley Cooper parta favorito, anche se del film Green Book (che non ho ancora visto) ne parlano bene, nonostante Mortensen qui impersoni un italo americano.
    Anche io per quanto riguarda l’ oscar per attrice protagonista appoggio Glenn Close e non protagonista tifo per Amy Adams. Per la categoria miglior film non faccio testo in quanto ho visto solo “Roma” e non mi è piaciuto molto. Ciao, Massimo

    • wwayne ha detto:

      Sei il primo a dirmi di non aver apprezzato Roma. Mi fido ciecamente del tuo giudizio, quindi il tuo parere negativo smorza un po’ il mio entusiasmo, ma ho comunque intenzione di vederlo: sono troppo curioso di vedere se il suo boom di nomination è meritato oppure no.
      Per lo stesso motivo ho visto A star is born, e mi è piaciuto abbastanza: un 7 convinto glielo darei proprio. E spero che Bradley Cooper insista sulla strada della regia, perché era dai tempi di The Water Diviner che non vedevo un’opera prima così convincente. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog! : )

      • Massimo Orsi ha detto:

        Roma è da vedere. Solo non è nelle mie corde il genere e quindi non posso essere molto obiettivo. Posso azzardare che tu, avendo una visione ben più larga, da cinefilo ed appassionato a 360° , lo apprezzerai senza dubbio.

      • wwayne ha detto:

        Ti farò sapere cosa ne penso! A presto amico mio! : )

      • Massimo Orsi ha detto:

        Finalmente sono riuscito a vedere Blackkklansman è mi è piaciuto molto.
        Per i temi trattati, purtroppo sempre attuali, “dovrebbe” vincere come miglior film. Ora cercherò di vedere “A star is born ” e “Green Book” (sul web si può trovare sottotitolato in lingua italiana). A presto!

      • wwayne ha detto:

        A star is born è discreto, ma Blakkklansman è davvero di un altro pianeta. Tuttavia sono convinto che per l’Oscar al miglior film A star is born abbia maggiori chances, perché è più mainstream. Quando l’avrai visto capirai cosa intendo. Grazie mille per avermi fatto conoscere il tuo parere su Blakkklansman! : )

      • Massimo Orsi ha detto:

        Mi auguro ne abbia più di “Roma” , film poco commerciale, girato volutamente in bianco e nero per dargli una deriva avanguardista e rivolgersi ad un pubblico “colto”. Quindi, vedrai che vincerà almeno nella categoria del miglior film straniero …….

      • wwayne ha detto:

        Il fatto che Cold War abbia raccolto delle nomination molto pesanti mi fa pensare che forse quell’Oscar se l’aggiudicherà questo titolo, con Roma che vince l’Oscar al miglior film. Ma sono congetture. Buona notte amico mio! : )

  21. Daniele Artioli ha detto:

    Quest’anno ho diverse riserve sulle nomination. Mi sembra che in generale il livello dei film non sia eccelso, e che molto spesso logiche esterne al cinema abbia garantito candidature a opere mediocri togliendo spazio a film invece molto più meritevoli. Detto questo, seguo sempre con piacere gli Oscar, mi divertono, e anche quest’anno non credo farà differenza.
    Idealmente mi piacerebbe che Blackkklansman vincesse tutto. A me è davvero piaciuto da impazzire, e vorrei vederlo trionfare, anche se sono quasi sicuro che non sarà così. A Star is Born vicnerà quasi sicuramente la canzone originale, ma non credo porterà a casa altro, sebbene mi sia piaciuto molto. Devo ancora vedere La favorita, altro grande competitore, mentre Roma, almeno, ha già in tasca il miglior film straniero, a meno che non vogliano fare la gag di premiare lo stesso film anche come miglior film.

    • wwayne ha detto:

      A star is born l’ho visto giusto ieri, ed è piaciuto anche a me. Bradley Cooper mi stava già molto simpatico come attore, e mi fa molto piacere che si sia rivelato anche un ottimo regista. Speriamo che decida di insistere anche su questa strada. Grazie mille per questo commento ricco di spunti e per la tua costante presenza nel mio blog! : )

  22. misveglioinamerica ha detto:

    The mule grande delusione. Clint è sempre bravissimo, ma la storia non sopravvive ai troppi cliché.

    Blackkklansmann per me gran film e sono contenta per la nomination. Immagina cosa significa vederlo in Alabama!

    • wwayne ha detto:

      In effetti hai avuto una grande fortuna a poterlo vedere in quel contesto, e sono convinto che questo abbia contribuito a fartelo apprezzare ancora di più.
      Riguardo a The Mule, il tuo parere negativo smorza un po’ il mio entusiasmo, ma andrò comunque a vederlo: anche al suo peggio, Clint resta sempre uno dei migliori registi sulla faccia della terra. Grazie per il commento! : )

  23. marisasalabelle ha detto:

    Roma è molto bello, chiaramente non è un film di cassetta. Anche Cold War mi è piaciuto molto. Il bianco e nero è certo una scelta particolare, ma ha attribuito a questi due film un fascino che il colore non ha

    • wwayne ha detto:

      Roma vado a vederlo proprio domani, perché c’è una proiezione speciale in un cinema vicino a casa mia.Le farò sapere come l’ho trovato. Grazie per il commento! : )

  24. Poison El ha detto:

    Oh! Sono curiosa di sentire un po’ il tuo parere generale su questi film.
    Penso che, infondo, BlackKklasman abbia un potenziale grandissimo. Non é, come dici tu, il miglior film del 2018, ma ha comunque un potenziale assurdo.

    D’accordissimo anche su Chazelle. First Man a me non é dispiaciuto, ma trovo interessante il suo modo di reinventarsi continuamente.

    E lasciami solo dire l’ultima cosa: Bohemian Rapsody è stato IL film quest’anno. Non tanto perché realizzato meglio di altri, ma perché rimarrà davvero nella storia.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che siamo d’accordo su tutta la linea, e concordo in particolare con la tua frase finale: Bohemian Rhapsody rimarrà nella storia del cinema, e con un posto d’onore anche. Grazie per il commento! : )

  25. natipervivereblog ha detto:

    Prima di tutto ti rinnovo i miei complimenti per questa tua straordinaria capacità di prendere per mano il lettore( anche chi è inesperto come la sottoscritta) e di condurlo nel mondo magico del cinema, quel mondo che ci riporta alla trama della vita, dello scorrere del tempo con gli eventi che ognuno di noi vive e ascolta ogni giorno. E nel ritmo della mia vita esiste quella meraviglia creata dal film “Bohemian Rhapsody ” , un vero capolavoro poetico, di vita intensa e struggente. Trovo commovente l’immagine dell’applauso finale del film Blakkkhansman, amato anche dalla critica, sei candidature e un vero “inno alla creatività” . Leggendo quanto hai scritto su “Star is born”, diretto, interpretato, prodotto, da questo incredibile genio, scorgo in lui quel carattere universale proprio dei grandi compositori, in grado di creare un’opera completa, dove le arti si compenetrano dentro la forte spinta creativa di un grande uomo. questo è il tratto vitale di chi sa unire le arti, di chi si distingue dalla moltitudine, di chi coglie il racconto, la trama di ogni film con un occhio magico.

    ti mando un caro saluto e un augurio di una felice settimana

    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anche tu hai scritto uno splendido commento. Ho adorato soprattutto la parte su A star is born: sono totalmente d’accordo, soltanto i veri geni come Bradley Cooper riescono a creare delle opere complete e ad eccellere in varie forme d’arte. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona settimana anche a te! : )

  26. Paola ha detto:

    Grazie delle dettagliate informazioni. Non vorrei darti un dispiacere, ma non ho una gran passione per il cinema (mi crea un malessere fisico che non riesco a spiegare), ma Bohemian Rapsody devo vederlo assolutamente. E incrocio le dita per le statuette!

    • wwayne ha detto:

      Sono convinto che amerai lo stesso Bohemian Rhapsody: è un film così ben fatto e così trascinante da riuscire a conquistare anche i non appassionati di cinema. Grazie a te per il commento! : )

  27. vikibaum ha detto:

    Bohemian Rhapsody grande film…ho in programma Blackkklansman. ciao

  28. vikibaum ha detto:

    grazie…buona serata

  29. Sephiroth ha detto:

    Ovviamente faccio il tifo per Bohemian Rhapsody. Anche se non mi dispiacerebbe A Star is Born. Ma credo che per l’Academy difficilmente uno dei due vincerà!! 🤔

    • wwayne ha detto:

      Anche a me sono piaciuti entrambi i film che hai nominato, e sono un po’ più ottimista rispetto a te: è chiaro che sono meno “da Oscar” rispetto a Roma o La favorita, ma secondo me non usciranno a mani vuote dalla cerimonia di premiazione. Grazie per il commento! : )

  30. zoastudio ha detto:

    Blakkklansman figherrimo!!! Lo sto consigliando anche io a tutti^.^ E anche Green Book mi è piaciuto molto! Entrambi gli attori sono stati eccezionali. Bohemian Rhapsody l’ho visto 2 volte compreso versione karaoke e qui dico tutto. First Man interessante, ma ho un problema con i film dedicati allo spazio che per me sono “narcolettici”. Van Gogh è stata una delle cose più butte che io abbia mai visto °.° A star is born è stato talmente intenso che ho dovuto vedermi due volte Aquaman per riprendermi ^.^ Mi spiace che non abbia almeno avuto la nomination per gli effetti speciali perchè sono veramente fighi. Wakanda spacca però. Bello The Wife e Glenn Close era perfetta nella parte. Bello il film di Clint Eastwood, che non nonostante la veneranda età lo trovo sempre contemporaneo e non retorico. Volevo vedere La Favorita ma non ci sono ancora riuscita. Maria Regina di Scozia è stupendo per i costumi e le acconciature. Il film in sè….meh. Ho preferito Maria Stuarda ad Elisabetta che ho trovato un pò caricaturale. Niente a che vedere con Cate Blanchett o Bette Davis. Mi sono persa anche Vice, ahimé ^.^

  31. Maryella B. ha detto:

    Ammetto la mia impreparazione sul fronte cinema e film. complimenti per il bel post

  32. Harley ha detto:

    Buonasera e complimentissimi per l’articolo.

  33. banzai43 ha detto:

    Grazie del Tuo passaggio dal mio blog. Certo che in tema di cinematografia non credo tu abbia molti rivali. Complimenti!
    banzai43

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, anche perché vengono da un blogger che stimo a mia volta. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  34. telipinu ha detto:

    ciao wwayne! Grazie per il passaggio! Questa sera è la grande serata degli Oscar! Vediamo come andrà a finire! 🙂

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