Un grande uomo

Pertini è uno dei politici più amati nella storia d’Italia. Le immagini della sua esultanza allo stadio di Madrid, estasiato per la vittoria degli azzurri al Mondiale dell’82, sono impresse nella memoria di tutti gli italiani, anche coloro che a quei tempi non erano ancora nati. E lo stesso vale per le sue battute, la sua espressione sorniona, la mitica pipa da cui non si separava mai: era un personaggio in tutti i sensi, un uomo davvero indimenticabile.
Tuttavia, pur riconoscendo che Pertini è stato un grande presidente della repubblica, io ho sempre preferito il suo successore: Francesco Cossiga. Lo amavo perché avrebbe avuto gli strumenti culturali per esprimersi in maniera indiretta e diplomatica, ma preferiva dire pane al pane e vino al vino, con una semplicità e una schiettezza rarissime nel mondo della politica (soprattutto allora). Inoltre, le sue critiche spesso coglievano nel segno, ed erano così inoppugnabili da disarmare totalmente le persone da lui bersagliate. Una figura come la sua manca moltissimo all’Italia di oggi.
Purtroppo conobbi Cossiga soltanto nei suoi ultimi anni di vita: era ormai un ottantenne, ma il furore indomito che l’aveva sempre animato non si era ancora spento, e aveva ancora l’energia per prendere a picconate tutti i politici che a suo giudizio svolgevano male il loro mestiere (soprattutto se lo facevano in malafede). E’ stato lui a farmi appassionare alla politica, a contagiarmi con il suo entusiasmo e il suo sincero attaccamento al proprio paese.
Per me Cossiga è stato una fonte d’ispirazione anche al di là della politica: infatti dopo averlo conosciuto ho abbracciato in pieno il suo modo di esprimersi semplice e diretto, che andava dritto al punto senza esitazioni né eufemismi. Certo, riconosco che talvolta un po’ di diplomazia è necessaria, ma ricorro ad essa solo quando mi rendo conto che parlando senza peli sulla lingua ferirei la sensibilità altrui: in tutti gli altri casi, seguo fedelmente gli insegnamenti del mio maestro Cossiga.
Di recente ho visto un film il cui protagonista è un uomo proprio identico a lui. Parla di un anziano signore appena arrivato in un paesino dimenticato da Dio, Black Rock: non ha nessuna prova concreta in mano, ma fin dal primo momento ha la netta sensazione che qualcosa non quadri, che in quel posto sia accaduto qualcosa di terribile di cui nessuno è disposto a parlare. Il vecchietto potrebbe tranquillamente lasciar perdere e farsi i fatti suoi, e invece comincia a investigare. Pone tante domande scomode, e lo fa in puro stile Cossiga, con delle parole dirette che mettono l’interlocutore con le spalle al muro. Ovviamente gli abitanti di quel paesino cominciano a vederlo come il fumo negli occhi, e a cospirare per ucciderlo: di conseguenza l’indagine del vecchietto diventa una vera e propria corsa contro il tempo, e lo spettatore comincia a desiderare con tutto se stesso che lui riesca ad arrivare alla verità prima che sia troppo tardi. Ma qual è la verità? Cosa è successo a Black Rock? Non posso dirvelo, naturalmente. Posso solo consigliarvi di vedere Giorno maledetto: non ve ne pentirete.

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191 risposte a Un grande uomo

  1. J ha detto:

    Il ‘picconatore’, ero giovane ma abbastanza grande da capire, penso sia stato uno degli ultimi baluardi di una politica fatta -soprattutto- di idee e non di interessi, con i suoi pregi e i suoi difetti ma un grande uomo e un gran politico.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che anche tu conservi un ricordo positivo di questo grande uomo. Tra l’altro leggendo la sua pagina Wikipedia ci si trova di fronte ad un curriculum impressionante: diplomato con 3 anni d’anticipo, laureato in giurisprudenza a neanche vent’anni… insomma, era un gigante non solo per la sua passione e per i suoi valori umani, ma anche per la sua straordinaria intelligenza.
      Tra l’altro ho scoperto solo ora che ieri era l’anniversario della sua morte: anche questa coincidenza mi ha lasciato a bocca aperta. Ma in fondo non avrei dovuto stupirmi, perché non succede mai niente per caso! : ) Grazie per il commento! : )

      • J ha detto:

        Non sapevo della sua storia, mi informerò meglio

      • wwayne ha detto:

        Fai proprio bene ad approfondire la sua conoscenza: come tutti i grandi uomini, ogni volta che ti accosti a loro ti insegnano sempre qualcosa di nuovo. Buona notte! : )

  2. cuoreruotante ha detto:

    Il tuo modo di recensire fa appassionare il lettore, o, almeno, a me fa questo effetto.
    Me li ricordo entrambi, il primo perché ero piccola e mi sembrava un po’ il nonno di tutti, anche il mio che non ho mai conosciuto. Era un buono.
    Il secondo perché aveva davvero voglia di fare, di esserci, di comprendere.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: Pertini era una persona buona, e questo lo faceva brillare come una stella in un mondo pieno di squali come quello della politica.
      Riguardo a Cossiga, hai colto nel segno anche qui: lui aveva voglia di fare e di esserci, e infatti ha continuato ad essere un protagonista della scena politica anche dopo essere stato retrocesso al ruolo meramente decorativo di senatore a vita. Grazie mille per i complimenti e per quest’ottimo commento! : )

  3. Nick Shadow ha detto:

    Faccio la fastidiosa, e non necessaria, voce fuori dal coro: io l’ho sempre odiato, con tutto il mio essere, come ho fatto con tutti i democristiani veraci del resto… secondo me l’hanno preso per un genio ma era semplicemente schizofrenico, matto come un cavallo, e le sue dichiarazioni, del tutto contraddittorie e casuali, me lo confermavano ogni volta… era dentro fino al collo nella strategia della tensione, in combutta con le peggiori bestie, come se non più di Andreotti, e, a mio avviso, è stato perfino ispiratore dei metodi della Scuola Diaz… quando è morto, non dico che ho esultato, ma un sorrisino m’è spuntato, e su Facebook ho trascritto la famosa poesia di Alceo sulla morte di Marsilo, copiata da Orazio per la morte di Cleopatra [sono una persona orribile] — ha rappresentato l’Italia peggiore, quella, purtroppo, che è durata di più…

    • wwayne ha detto:

      A mio giudizio se ne aggiungeranno altre di voci contrarie: i personaggi estremi come lui o li ami o li odi, e quelli che li odiano non mancano di certo.
      Riguardo alle sue dichiarazioni, ne cito alcune dalla sua pagina Wikipedia: definì Ciriaco De Mita «bugiardo, gradasso, il solito boss di provincia»; Nicola Mancino uno che «se sta al mare fa un gran bene al Paese»; Paolo Cirino Pomicino «un analfabeta»; Michele Zolla «un analfabeta di ritorno»; Achille Occhetto «uno zombie con i baffi»; Enrico Dalfino un «irresponsabile e cretino». E pensa che ho riportato solo la metà delle sue stoccate! : )
      Il mio Cossiga preferito comunque non era quello che offendeva punto e basta, ma quello che criticava argomentando in maniera puntuale e precisa: lì dimostrava di avere un’abilità oratoria davvero insuperabile.
      Io più che matto lo definirei indomabile come un cavallo: gli altri politici ci hanno provato mille volte a intimidirlo e a mettergli la museruola, ma lui è sempre andato avanti per la sua strada. Per questo mi è venuto spontaneo paragonarlo al protagonista di Giorno maledetto. Dai una chance a questo film, non te ne pentirai. Grazie per il commento! : )

  4. thespointblog ha detto:

    Ogni tuo post mi trascina, non posso farci niente! Ora però voglio sapere cos’è successo a Black Rock… 😂

  5. sherazade ha detto:

    Francesco Cossiga fu politico di grande genialità assai controverso come ho letto anche da alcuni commenti opposti.
    Fu tra l’altro anche il più giovane ,Aveva 48 anni, Ministro degli Interni e si dimise dopo il ritrovamento le cadavere di Aldo Moro….
    Guardando oggi alla pochezza politica all’arroganza di questi nuovi governanti ecco vengo presa da un profondo scoramento.
    Shera

    • wwayne ha detto:

      In effetti, qualunque sia la nostra ideologia, non possiamo non riconoscere l’abisso che separa Cossiga dai politici attuali.
      Tra l’altro noto che lo conosci molto meglio di me: come ho scritto anche nel post, io l’ho seguito soltanto nella fase terminale della sua carriera, e non so molto di ciò che ha fatto prima. So bene che avrei dovuto informarmi prima di dedicargli questo tributo, ma ho preferito non farlo: avevo troppa paura di scoprire qualcosa che mi avrebbe fatto crollare un mito.
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://sherazade2011.wordpress.com/2019/08/14/ill-stand-by-you/. Grazie per il commento! : )

      • sherazade ha detto:

        La storia deve essere impietosa raccontare non tanto la verità che ognuno di noi saprà leggere ma dalla cronologia dei fatti e certamente il tuo Cossiga non ne uscirebbe indenne.
        Certamente all’epoca fu anche il più giovane Presidente della Repubblica da bravo sardo testadura raggiunse gli obiettivi che si era prefisso tanto da prendere la maturità ha 16 anni.

        Grazie per aver apprezzato il mio ultimo post. Con quei piedini appoggiata al mio al mio fianco ho provato una emozione visiva anche che ho voluto condividere e comunque siccome ho preso spunto dalla nuova canzone di Bruce Springsteen penso che il richiamo piacerebbe anche al nostro comune amico LAPINSU.

        sherabbraccicari

      • wwayne ha detto:

        A proposito di Bruce Springsteen, colgo l’occasione per postare qua sul mio blog la canzone più bella del suo ultimo album:

        Già che ci sono posto anche questo video, che coglie perfettamente l’essenza del personaggio – Cossiga (lui inizia a parlare da 0:50, ed è un vero spettacolo):

        Tra l’altro è stato proprio questo video (in cui sono incappato in maniera totalmente casuale) ad ispirarmi questo post. Un abbraccione anche da parte mia! : )

      • sherazade ha detto:

        Nn riesco ad aprire youtube.
        Buonaserata

      • wwayne ha detto:

        Cerca su Youtube “bruce springsteen tucson train” e “cossiga palamara”: mi ringrazierai! : ) Buona serata anche a te! : )

  6. Neda ha detto:

    Sono nata nell’immediato dopoguerra e sono vecchia, perciò. Diciamo che di Presidenti della Repubblica e di politici ne ho visto davvero tanti, ognuno di loro con i propri pregi e i propri difetti. Cossiga non è tra i miei preferiti, proprio per il fatto che è stato spregiudicato e abbastanza ipocrita nelle sue scelte e nelle sue “picconature”. Non dobbiamo dimenticare che i quarant’anni di governo della democrazia cristiana hanno pagato due fattori: la dipendenza dagli Stati Uniti e la sudditanza al Vaticano. Non è leggendo a posteriori gli aneddoti della vita di un uomo politico che se ne costruisce la storia, ma osservando la storia nel suo complesso che si capisce il peso, nel bene e nel male, che esso ha avuto. Basterebbe andare a vedere come venivano assunte le persone che lavoravano nel “pubblico” (RAI, scuola, ospedali, servizi, ecc…) per capire che cosa è stata l’Italia in quei quarant’anni e Cossiga non fu meglio degli altri suoi pari, solo più furbo: era un buon comunicatore e sapeva buttare parecchio fumo negli occhi di chi, già, non desiderava vedere la realtà.
    Premetto che io non ho un’idea partitica vera e propria, considero i politici solo per il loro operato e per la loro onestà, e quelli veramente “buoni e bravi”, a mio avviso, stanno nelle dita di una mano.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io quando mi approccio alla politica bado più alle persone che alle ideologie, perché noto che chi è troppo attaccato alla propria ideologia finisce per avere una visione distorta della realtà: infatti tende a minimizzare le colpe di un politico se appartiene al suo stesso schieramento, e ad ingigantirle se invece fa parte della fazione opposta.
      Sono totalmente d’accordo sul fatto che Cossiga fosse un ottimo comunicatore: il suo carisma e la sua capacità di persuasione erano davvero ineguagliabili.
      Mi trova d’accordo anche la tua frase per cui quando valutiamo un politico dobbiamo guardare non soltanto la sua storia, ma anche l’andamento del paese nel periodo in cui lui era al potere: ad esempio, a livello personale un politico può anche essere stato un manigoldo, ma se nel periodo in cui ha governato il paese prosperava allora vuol dire che qualcosa di buono ce l’aveva. Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

      • Neda ha detto:

        Io non ho parlato di “prosperità” del paese, altrimenti dovrei salvare tutta la DC che ha favorito il boom economico degli anni sessanta, o Craxi, precursore di Berlusconi negli spudorati giochi di equilibrismo politico.”Osservare la storia nel suo complesso” significa collocare il politico nel contesto storico della sua epoca e giudicare il suo comportamento per quello che avrebbe dovuto o non dovuto fare, anche come uomo. Se Cossiga fosse stato un vero politico attento all’etica, dopo le dimissioni da Ministro degli Interni (caso Moro), dimissioni, tra l’altro, in seguito a parecchie pressioni, avrebbe dovuto anche ritirarsi dalla politica, se veramente fosse stato “schifato” da ciò che era successo. Tra l’altro, proprio sul caso Moro, Cossiga ne ha dette di cavolate che poi ha cercato di smentire: il problema è che chi parla troppo, spesso non ricorda ciò che ha detto in altre occasioni, soprattutto i “comunicatori” che hanno il “dono” della “battuta”, come lo era lui.

      • wwayne ha detto:

        Anche un altro commentatore ha fatto notare che le dichiarazioni di Cossiga erano spesso contraddittorie. E hai fatto un’ottima osservazione quando hai scritto che ciò era dovuto alla sua tendenza a parlare troppo: se rilasci 10 dichiarazioni è facile ricordarsi cos’hai detto in ciascuna occasione e rimanere coerente con quelle parole, se invece ne rilasci 100 è inevitabile che presto o tardi finirai per contraddirti.
        Riguardo al suo mancato ritiro dalla politica, è ovvio che fosse disgustato da chi popolava quell’ambiente (altrimenti non avrebbe attaccato tutto e tutti con quella veemenza), ma a mio giudizio amava così tanto servire il proprio paese che proprio non riusciva a starne lontano. E infatti ha continuato a fare tuoni e fulmini anche quando è stato retrocesso al ruolo meramente decorativo di senatore a vita, che in pratica è quasi un esilio dalla politica.
        Mi è piaciuto molto il nostro scambio di battute su Greta Thunberg, quindi metto qua il link del post in cui abbiamo parlato di lei, nella speranza che anche i miei lettori possano apprezzare le tue lucidissime considerazioni: https://undentedileone.wordpress.com/2019/08/17/terra-e-umanita/

      • Neda ha detto:

        Ti ringrazio. Ho sempre cercato, nel mio piccolo, di dare un contributo a ciò che considero “il buon senso” del vivere…purtroppo ciò che noi singoli facciamo è quasi sempre inficiato dal comportamento dei “grandi”. Il potere economico ha interessi che corrono al di sopra dei singoli, dei paesi e, soprattutto, del buon senso.

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo. Spero di risentirti presto, sul mio blog o sul tuo! : )

      • Neda ha detto:

        A presto. Buona domenica e sempre grazie per gli spunti che fanno riflettere.

      • wwayne ha detto:

        Anche tu mi hai dato molti spunti di riflessione, come sempre. Buona Domenica anche a te! : )

  7. bigetto ha detto:

    onestamente quando si parla di politici , ho dei preconcetti che mi impediscono di giudicare a mente fredda . ho letto un po’ di tutti e due e non so cosa i mass media hanno creato a tavolino per loro !!non mi fido dei libri di storia !! scrivi bene! complimenti! non commento spesso, un po’ per pigrizia ed un po’ per mancanza di tempo!! buona domenica

    • wwayne ha detto:

      C’è un libro di storia di cui puoi fidarti a occhi chiusi, quello su cui ho studiato alle superiori: il Giardina – Sabbatucci – Vidotto. E’ notevole non soltanto per la sua imparzialità, ma anche per la sua capacità di semplificare anche gli eventi storici più intricati senza banalizzarli.
      Anche se non commenti spesso, i tuoi interventi sono sempre molto graditi: spero di risentirti presto, sul mio blog o sul tuo. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica anche a te! : )

  8. Ha fatto il picconatore quando gli è convenuto a lui e alla sua parte politica, paragonarlo a Pertini ? Non scherziamo.
    Pertini era un uomo che univa, Cossiga uno che divideva.
    Per i primi anni da presidente non si sapeva neanche che ci fosse.
    Era democristiano e questo la dice tutta.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: Pertini era un uomo che univa, Cossiga uno che divideva. E anche Wikipedia conferma che fu soprattutto nei suoi ultimi anni da presidente della Repubblica che emerse la vis polemica di Cossiga: probabilmente arrivato ad una certa età perse tutti i freni inibitori. Grazie per il commento! : )

  9. Flavia Vinci ha detto:

    Io ho odiato un po’ tutti i nostri politici perché trovo che tutti si siano ben riempiti le tasche, facendo i loro interessi piuttosto che quelli del popolo ma la tua recensione mi ispira…

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che il mio post ti abbia incuriosita riguardo a Giorno maledetto: è davvero un film straordinario. Se vuoi vederlo, lo trovi in dvd. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

    • E’ quello che vi vogliono far credere, in realtà in Italia abbiamo avuto politici che hanno pensato al bene di questo paese. Quando andare a votare invece di guardare alle promesse, guardate cosa hanno fatto fino a quel momento.

      • Flavia Vinci ha detto:

        La domanda nasce spontanea, perché siamo ridotti così allora?

      • Dalla caduta del muro di Berlino, in Italia sono cambiate molte cose, il PC era sovvenzionato dai russi, e la DC dagli americani, questa è storia.Col crollo del muro finiscono i sovvenzionamenti. La famosa tangentopoli parte da qui. I socialisti tanto bistrattati per fare politica avevano già iniziato con le tangenti, unico modo per stare alla pari con gli altri due partiti, a quel punto è diventato sistema per tutti. All’inizio rubavano solo per il partito, sono pochissimi i casi di arricchimento personale, Cirino Pomicino(DC) che gira ancora ha avuto una decina di procedimenti, in nessuno è stato mai riscontrato che avesse rubato per se stesso.
        Dopo tangentopoli e l’arrivo di Berlusconi è stato il delirio, con la fine dei partiti classici, è stato un magna magna generale, a livello personale.
        Pannella, radicale è morto povero, i vecchi uomini della sinistra, mai nessun indagato, come a dire il vero neanche quelli del movimento sociale italiano, a cui si rifà la Meloni.
        La politica costa , Forza Italia di Silvio ha funzionato finché lui ha foraggiato, ora che non mette più i soldi di prima, moltissime sedi stanno chiudendo.
        Non esiste più una classe politica, oggi vengono tutti prelevati dal mondo civile, e alla lunga abbiamo capito che questo non è un bene. I 5 stelle hanno rinunciato al finanziamento e a parte dello parte stipendio, ma sono talmente sprovveduti.
        Soluzioni da parte mia nessuna. Tutti quelli che ho votato e sono quasi anziano non hanno mai preso neanche un avviso di garanzia per questi motivi , magra consolazione.

      • wwayne ha detto:

        In effetti questo merito glielo dobbiamo riconoscere alla Meloni: non ha mai rubato, né lei né i suoi compagni di partito. E infatti guarda come si è incazzata quando qualcuno ha insinuato il contrario:

      • Migliore, tradì il suo partito rifondazione comunista, per andare col Pd detto tutto.

      • wwayne ha detto:

        E si mette pure a fare la morale agli altri? A questo punto 100 volte meglio la Meloni… Cossiga poi non ne parliamo! : )

      • Flavia Vinci ha detto:

        Magra consolazione davvero…il paese è in macerie e in qualunque modo siamo arrivati alla situazione di oggi, io so solo che per ne in Italia non c’è posto, tant’è vero che sto fuori da 10 anni e da questo punto di vista sono inconsolabile!

      • Mi dispiace per te , il problema vero che i politici rappresentano il paese, e gli italiani sono esattamente se non peggio dei suoi rappresentanti. Gli onesti sono la minoranza.
        Poi va detto che ormai la globalizzazione ha peggiorato la situazione. chiunque voglia fare qualcosa è costretto alla guerra con i poteri forti, che esistono, non credere a quelli che dicono che non esistono, guarda la mafia e impara.anche lì negavano l’esistenza, oppure la P2
        Auguri spero che tu possa ritornare.

      • Flavia Vinci ha detto:

        Mah, con questi chiari di luna non credo che tornerò molto presto e comunque si, sono assolutamente d’accordo. La politica è lo specchio del paese😔

  10. crimson74 ha detto:

    Il problema è che bisognerebbe valutare tutta la sua carriera: la nostra generazione l’ha conosciuto soprattutto come Presidente della Repubblica, e certo, faceva specie e divertiva uno che pur con quella carica non le mandava a dire, faceva del sarcasmo, si faceva intervistare da Chiambretti e si professava spettatore assiduo di “Beautiful”; tutto però crollò una sera di fine anno, quando in occasione del consueto discorso tutti si aspettavano la ‘picconata definitiva’, e invece… il nulla: quattro frasi per dire ‘sto zitto, perché in questo caso il mio silenzio vale più di mille parole’; sembrò invece a tutti una ritirata strategica, una sorta di ‘abbiamo scherzato’. Detto questo, c’è tutto il Cossiga che la noi non abbiamo ‘vissuto’, quello di leggi abbastanza discusse e discutibili sull’ordine pubblico, quello che insieme ad Andreotti ha ‘deciso’ che per ragion di Stato o convenienza politica era meglio lasciare Moro al proprio destino, quello che avendo vissuto buona parte della propria carriera negli anni delle stragi, ed essendo arrivato fino al Ministero dell’Interno, molto probabilmente conosceva una bella fetta di ‘verità’, ma se l’è portata nella tomba. Il giudizio finale non può certo ridursi alle divertenti ‘picconate’ (da notare tra l’altro come Cossiga, visto che attaccava costantemente la sinistra, diventò una sorta di ‘mito’ per la destra di Fini, in cerca di riabilitazione), e per quanto mi riguarda complessivamente non è granché positivo.

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: la nostra generazione era abituata a dei politici prudenti e guardinghi, che quando parlavano soppesavano ogni parola con il bilancino di precisione, e proprio per questo lo stile irruento e deciso di Cossiga ci conquistò all’istante. Tuttavia, come hai detto tu, questo era soltanto l’aspetto più superficiale del personaggio: per valutarlo appieno bisogna andare a vedere come si è comportato lontano dai microfoni, e una volta svelato questo suo lato nascosto forse ci risulta un po’ meno simpatico. Proprio per questo mi sono informato pochissimo su ciò che ha fatto prima di diventare presidente della Repubblica: avevo troppa paura che mi crollasse un mito! : ) Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

  11. Demonio ha detto:

    Sono della stessa idea di chi precedendomi ne ha descritto gli aspetti negativi.E sono stati tanti. Ovviamente il giudizio deve tener conto del contesto storico e lui indubbiamente è stato come Andreotti una sorta di custode ed esecutore della politica statunitense basata sulla strategia della tensione. Lui che fu parte di Gladio, a capo in alternanza con Andreotti dei servizi segreti civile e militare. Servizi deviati, al di fuori del controllo democratico che hanno deviato o agevolato o messo direttamente bombe come a Bologna, l’italicus, Piazza Fontana, loro che hanno manovrato le br come burattini con l’epilogo di Moro ( lui di degno di stima) che fu sacrificato. Ricordando invece che quando fu sequestrato il generale americano fu liberato in pochi giorni.Dietro tutto ciò c’era lui, Cossiga.Ecco…fosse diventato presidente degli Stati Uniti non avrei avuto nulla da dire…ma presidente dell’Italia, lui con la coscienza e le mani macchiate di sangue no…Non sarebbe mai dovuto diventarlo.Lui che da ministro dell’interno ha tramutato la polizia in una macchina repressiva micidiale contro gli scioperi e le manifestazioni di libero pensiero per migliorare il paese.No no, sono certo che si giovane e non conosci la sua storia e quella del paese di quegli anni ma se avrai la voglia di documentarti meglio non portai pensare che fu un personaggio pessimo. Detto ciò, sicuramente, era un uomo colto che sapeva sempre ciò che faceva a differenza dell’attuale cretino suo successore al mistero dell’interno. Pertini? Pertini è stato uno con le palle, antifascista quando esserlo significava rischiare la vita. Il primo e forse l’unico vero presidente con la testa alla difesa della Repubblica e della Costituzione. Pertini fu italiano…Cossiga solo un esecutore di Whashington.

    • wwayne ha detto:

      Come hai notato tu stesso, non sei il primo a dirmi che ho mitizzato un po’ troppo il personaggio Cossiga. Del resto era inevitabile: è stato un mito della mia adolescenza, e senza di lui forse non mi sarei mai appassionato alla politica.
      Sono totalmente d’accordo sul fatto che un politico debba fare prima di tutto gli interessi del proprio paese: nel momento in cui, per paura o per convenienza, si piega alle pressioni di altri paesi e prende delle decisioni che convengono solo a loro a quel punto non mi sta più bene. E non sta bene neanche agli elettori: infatti gli italiani sono capacissimi di accorgersi se chi li comanda è un servo, e una volta che ad un politico è stata affibbiata quest’etichetta la non rielezione è quasi certa. Grazie mille per il tuo commento, lucido e ricco di spunti come sempre! : )

      • Demonio ha detto:

        Si, scusami per la lunghezza ma purtroppo il personaggio fu davvero controverso. E, scusami ancora se mi permetto, vorrei aggiungere anche che, lui sicuramente era a conoscenza dei retroscena del caso Ustica e che fece di tutto per depistare la verità quando, se avesse avuto le palle avrebbe preso un microfono ed avrebbe semplicemente detto: a nome del popolo italiano chiedo scusa, ci fu un errore, l’aereo è stato abbattuto (da americani o italiani o francesi ancora non si sa…) da…ed è stato un errore. Chiediamo scusa e ci impegniamo a risarcire le vittime. Invece scelse l’ipocrisia del silenzio e del depistaggio…cedimento strutturale…bomba a bordo…errore del pilota…uno schifo. Gli elettori? Beh, in quel periodo la DC dominava e lo faceva in modi anche subdoli, chi votava DC aveva indubbiamente i propri vantaggi come avere il posto assicurato al figlio, un occhio chiuso sull’evasione ecc ecc…non è che sia poi cambiato tanto solo che, come ho detto, quella gente era colta la loro statura culturale non era certamente paragonabile a quella degli attuali idioti che si son formati ai quiz della tv o sui social…

      • wwayne ha detto:

        In effetti l’uso massiccio dei social e di Internet in generale ha fatto più danni della grandine. Ha generato la convinzione che si possa diventare competenti su qualsiasi argomento semplicemente leggendo qualche post su Facebook o qualche sito dalla dubbia attendibilità, quando invece per raggiungere una vera competenza ci vogliono anni di studio, e talvolta non bastano neanche quelli.
        Tra l’altro tu tempo fa hai scritto un post bellissimo sui social di una volta: metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://klaudiomi.wordpress.com/2019/01/11/i-social-di-un-tempo-che-fu/

      • Demonio ha detto:

        Grazie, lo avevo dimenticato quel post. Comunque si, soprattutto in politica serve preparazione e l’aver fatto credere agli italiani che chiunque potesse farla è stata una genialata da parte di chi ha interessi alti da difendere. La politica deve tornare ad essere un mestiere serio, deve avere il suo costo( che si paga in libertà e democrazia) e deve avere ovviamente passione. Oggi non c’è più nulla di tutto ciò ed è un peccato.

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo. Grazie ancora per la stimolante chiacchierata! : )

      • Demonio ha detto:

        Io vorrei a questo punto, nel mio piccolo, farti un elogio ed esprimerti tutta la mia stima. Lo faccio perchè, vedi, un post come il tuo poteva essere paragonato ad un candelotto di dinamite la cui miccia è spenta ma che è circondata da diverse persone con l’accendino acceso! Insomma, fuor di metafora poteva scoppiare un pandemonio e potevano accendersi gli animi. Invece, sebbene le opinioni discordanti siano state tante il tutto è rimasto su un civile scambio di opinioni e tu stesso hai avuta la capacità di accoglierle e magari poi rielaborarle. Questo oggi, non è da tutti. Sei sicuramente giovane ma meriti davvero i miei complimenti e, diciamo che non sono solito farne. In questo caso erano doverosi. Bravo!

      • wwayne ha detto:

        Anch’io temevo moltissimo che qua potesse scatenarsi un putiferio, e se mi fossi messo a difendere l’indifendibile sarebbe andata sicuramente così: invece ho preferito riconoscere le colpe oggettive di Cossiga, e per fortuna questo mio atteggiamento obiettivo ha contribuito a tenere bassi i toni. Grazie mille per averlo notato e apprezzato! : )

  12. marco1946 ha detto:

    Vedo che eravamo attivi tutti e 2 alla scorsa mezzanotte: tu celebrando il presidente-picconatore con un post coi fiocchi, io immaginando la porta del paradiso col cartello CHIUSO PER FERIE con 18 parole
    Quanto a Francesco Cossiga tanto di cappello!!!!

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che anche tu abbia un ricordo positivo di lui, e soprattutto che tu abbia apprezzato il mio post: ho esitato a lungo prima di pubblicarlo, perché la politica è un argomento spinoso e temevo di infilarmi in un ginepraio di polemiche, ma le tue parole mi hanno confermato che ne è valsa la pena. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  13. luisa zambrotta ha detto:

    Il picconatore: un grande Uomo.
    Non conoscevo il film di cui parli e ti ringrazio per averlo menzionato.
    Lo guarderò sicuramente
    Un abbraccio
    🌺💙🌺

  14. Massi Tosto ha detto:

    L’amore per la politica con la P maiuscola mi fa associare questo uomo a Gladio , quindi impossibile per me , non solo amarlo , ma anche considerarlo un grande politico , certo paragonati ai politici di oggi allora è un gigante 😀

  15. tremaghi ha detto:

    Bellissimo, complimenti! Anche per me è un mito, sia come politico, Presidente della Repubblica e come “collega”. Sì hai letto bene, eravamo colleghi, come usano definirsi i radioamatori. I0FCG, Italia Zero Fox-trot Charlie Golf, lo spelling che lanciava “on Air” quando pigiava il PTT (Push To Talk) del microfono. 73’ IZ2ELV (questi sono i nostri saluti!)

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che anche tu abbia un ricordo positivo di lui, e soprattutto che tu abbia apprezzato il mio post: ho esitato a lungo prima di pubblicarlo, perché la politica è un argomento spinoso e temevo di infilarmi in un ginepraio di polemiche, ma le tue parole mi hanno confermato che ne è valsa la pena. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e Cossiga forever! : )

      • tremaghi ha detto:

        Francesco Cossiga, come Sandro Pertini e molti altri erano in primis grandi uomini poi politici. Va da sé che essendo persone di spessore il loro modo di lavorare per noi italiani era distante anni luce dai politicanti odierno…. tranquillo, hai fatto un ottimo lavoro 😉

      • wwayne ha detto:

        Grazie mille! 🙂

  16. Bel personaggio Cossiga🙂e il film sembra interessante

  17. Austin Dove ha detto:

    Mai sentito, sarò troppo pischerlo.
    Il film sembra interessante, invece 🙂

  18. Zio Gio ha detto:

    Leggere i tuoi post è sempre un piacere

    • wwayne ha detto:

      Anche il tuo attestato di stima mi fa molto piacere, anche perché viene da uno dei miei lettori più fedeli e affezionati! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  19. Kikkakonekka ha detto:

    Cossiga, figura politica contraddittoria. Conoscitore di segreti mai rivelati, da buon democristiano ha portato nella tomba quanto non ha ritenuto opportuno far conoscere alla gente.
    Bene come picconatore, comunque.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo, come picconatore è stato insuperabile! : ) Davvero non mi spiego come abbia fatto un politico così poco diplomatico a venire scelto come presidente della Repubblica. Certo, va detto che la sua vis polemica emerse soprattutto dopo la sua elezione, ma sono convinto che uno così non si sia mai morso la lingua in vita sua. Forse a quei tempi non c’era la stessa ossessione per il politicamente corretto che impera oggi (o meglio, che imperava fino a ieri: adesso per fortuna è avvenuta una crisi di rigetto nei confronti di questo modo così ipocrita di comunicare).
      Ho adorato il post autobiografico che hai pubblicato 2 giorni fa, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/2019/08/16/la-ricerca-della-normalita/. Grazie per il commento! : )

  20. The Butcher ha detto:

    Giorno maledetto è un bellissimo film. Complimenti per il consiglio e ancora na volta complimenti per il modo con cui hai deciso di parlare della pellicola.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io mi complimento con te per la tua cultura cinematografica: ero convinto che questo film non lo conoscesse proprio nessuno.
      Riguardo al modo in cui ho deciso di parlarne, pensa che ho dovuto aspettare a lungo prima che mi venisse l’ispirazione. Era da circa un anno che volevo a tutti i costi pubblicizzare questo film, ma non riuscivo proprio a trovare le parole per recensirlo. Alla fine ci sono riuscito, e mi fa molto piacere che a tuo giudizio il risultato sia stato all’altezza. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • Celia ha detto:

        Sicuramente però hai disseminato il verbo in giro, nei commenti, perché sono andata a cercarmelo ed ho scoperto… che l’avevo già inserito in watchlist 🤣
        (Ho taaanta roba da vedere!).

      • wwayne ha detto:

        Esatto, ne avevamo già parlato nel tuo blog. E a proposito del tuo blog, ho adorato il tuo post su Dexter, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://lecoseminime.home.blog/2019/08/17/serie-tv-2-dexter-1a-stagione/. Grazie per il commento! : )

      • Celia ha detto:

        Ah, anvedi 😀
        Ho una certa età, perdo i pezzi 🙂

        Grazie per la menzione… gentilissimo.
        Intanto oggi mi sono ascoltata la colonna sonora, tutta d’un fiato, e Dio se merita.

      • wwayne ha detto:

        A proposito di colonne sonore, La La Land non mi è piaciuto molto, ma la canzone con cui si apre è un vero capolavoro:

      • Celia ha detto:

        Sì, la adoro. Com’è abbastanza ovvio che sia, quella e City of stars, naturalmente 😉

        Ma oggi ho un mood diverso, perciò visto che a te piace scambiarti video coi lettori, ti lascio questa:

      • wwayne ha detto:

        Corro ad ascoltarla! Grazie mille per avermela segnalata! : )

  21. tachimio ha detto:

    Che forza che sei caro wwayne. Cossiga ? Un grande . E ritirare fuori quel video con Palamara è da parte tua una mossa arguta. Con lo scandalo degli intrallazzi tra toghe, che lo trova oggi implicato, sarebbe per Cossiga la conferma di quello che pensava di lui. Peccato non sia vivo per vedere tutto ciò. Per la tua recensione dire che mi hai fatto venire voglia di vedere il film , è solita routine. Complimenti per il post. Ti lascio un link
    https://livesicilia.it/2019/07/11/palamara-inchieste-e-correnti-un-cittadino-sarebbe

    Un grande abbraccio. Isabella

    • wwayne ha detto:

      In effetti poteva non piacere il modo in cui Cossiga si esprimeva, ma la sostanza di ciò che diceva era spesso giustissima, e rivelava una lucidità e una capacità di analisi davvero impareggiabili. Come hai detto tu, la vicenda Palamara lo prova in modo molto chiaro.
      Come sempre, ti lascio una canzone (“Gold” degli Spandau Ballet):

      Grazie mille per i complimenti e per il commento, e un abbraccione anche da parte mia! : )

  22. Paola Bortolani ha detto:

    Grazie per il consiglio cinematografico. Mi allineo con chi considera Cossiga un personaggio assai controverso: negli anni della strategia della tensione ha fatto parecchio per tenere la situazione in sospeso, e credo abbia sulla coscienza anche qualche vita. Certo, rispetto ai politici di oggi è un gigante. Ricordo una puntata di TvTalk questo inverno, dove era intervenuto Ciriaco de Mita, democristiano che di più non si può, ma uomo di cultura: gli studenti erano a bocca aperta!

    • wwayne ha detto:

      In effetti i politici di una volta avevano tutti una formazione culturale di prim’ordine. Poi questa qualità si è persa, perché gli italiani hanno cominciato a guardare con sospetto e perfino con ostilità gli intellettuali e le persone istruite in generale. Non tutti i politici l’hanno capito però: ad esempio, lo scorso anno in campagna elettorale Berlusconi urlò più volte con rabbia “DI MAIO NON E’ LAUREATO!!!”, come se questo fosse un marchio di infamia. Non capiva che anche l’82% degli italiani non è laureato, quindi usando quest’argomento a mo’ di insulto Berlusconi ha fatto sentire offesi 4 italiani su 5. Davvero un’idea geniale. Grazie a te per quest’ottimo commento! : )

      • Paola Bortolani ha detto:

        Berlusconi ha sdoganato, prima con le sue tv e poi con la sua politica, la grettezza e rozzezza nazionale, che nulla c’entra con il titolo di studio

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo: il titolo di studio non dice assolutamente nulla sulle qualità di una persona. Anche la Minetti (per citare un membro della sua corte) è laureata, ma questo non le conferisce certo l’intelligenza di Einstein o la raffinatezza di Kate Middleton.
        Detto questo, il possesso o il mancato possesso di un titolo di studio non deve mai diventare un marchio di infamia: non c’è niente di male nell’essere laureato, e neanche nell’essersi fermati alla terza media.
        Riguardo alle tv di Berlusconi, è vero che hanno sdoganato il trash e quindi hanno modificato in peggio i nostri costumi, il nostro senso del pudore e il nostro livello culturale… ma ti confesso che a me il trash di Mediaset diverte moltissimo! : )

      • Celia ha detto:

        Duole dirlo, ma negli ultimi mesi per sfuggire alla noiosità estrema di Mamma Rai mi sono rifugiata, a volte, tra le braccia di Carmelina aka Barbara d’Urso… cose orrende, ma senza dubbio il mestiere dello spettacolo ce l’ha nel sangue 😉

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo, Barbarella forever! : )

      • Celia ha detto:

        Ahah, il che fa molto pornostar 😉

      • Celia ha detto:

        (Adoro questo passare in scioltezza da Cossiga alle pornostar, con tutto il rispetto per Carmelina che comunque, a suo modo, sempre roba porno tratta; e nel mezzo infilandoci un film e una canzone qua e là).

      • wwayne ha detto:

        E del mitico Mark Caltagirone, ne vogliamo parlare? Le puntate dedicate a Pamela Prati sono state di un trash indimenticabile! : )

      • Celia ha detto:

        Sì che ne parliamo… appunto quelle mi sono vista come fossi a teatro (e del resto, giusto di teatro a livelli eccelsi si è trattato. Prova tu a coordinare tanto baillame, dove non un’alzata di ciglia è spontanea…).
        Per altro, quando gli altarini si sono mezzo scoperti e si andati sul legale reale, e non minacciato, e pure serio, non ho più sentito un ah in merito.
        Tornerà alla ribalta in cronaca nera, alla quale di diritto appartiene, o ‘sta storia finirà in un vergognoso nulla di fatto?

      • wwayne ha detto:

        Per me la D’Urso continuerà a marciarci sopra ancora per moltissimo: quando trova una gallina dalle uova d’oro non la molla tanto facilmente! : )

      • Celia ha detto:

        questo è sicuro.
        ma vorrei che Taormina e altri procedessero in modo serio per vie legali, cosa per altro, essendo tenuti, han dichiarato di voler fare.
        vabbeh, ma in fondo tutto ciò è un rimasuglio della macchina tritacarne televisiva, a parte a qualche oscuro magistrato e quattro gatti a chi frega?

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo! Buona serata amica mia, e a questo punto anche buon trash per la stagione televisiva 2019/2020! : )

      • Celia ha detto:

        Muahahah, che il Trash sia con te e con tutti noi!!
        Buona serata ragazzo 😘

      • Paola Bortolani ha detto:

        Non seguo molto la tv, direi niente. Divertirsi è fondamentale, quello che conta è saper apprezzare anche le opportunità di crescita e di cultura

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo. Buona notte! : )

  23. kasabake ha detto:

    Per chi come me è vissuto a Bologna negli ultimi decenni, la figura di Francesco Cossiga è qui sempre stata oscurata da ombre molto minacciose, giacché negli anni in cui fu Ministro degli Interni era famoso in ambiente universitario per l’incredibile durezza con cui aveva represso i moti studenteschi, tanto che in tutta la zona universitaria le scritte a vernice con il nome di Cossiga, ancora oggi sbiadite ma visibili, venivano sempre riportate con il logo delle SS naziste al posto della doppia sibilante: non mi permetto di giudicare il suo operato, ma mi limito a riportare il fatto che questo gli aveva creato una nomea, anche tra coloro che non partecipavano ai moti di rivolta, di uomo di stato estremamente duro e severo.

    Inoltre, essendo Sandro Pertini praticamente idolatrato dai cittadini bolognesi, non solo per la simpatia che già godeva presso tutti gli italiani, ma anche per la vicinanza politica ai partiti del governo locale, quando Cossiga lo sostituì come Presidente quest’ultimo fu visto come la peggior alternativa possibile: sintomatica la vignetta che il noto fumettista Andrea Pazienza fece a suo tempo, in occasione della visita a Casalecchio di di Reno di Francesco Cossiga, da poco insediatosi al Quirinale, dove si mostra Cossiga, alla cassa di un bar in per ordinare un caffè, in attesa paziente di essere servito, mentre l’anziano barista sta guardando alle sue spalle, dicendo «scusi se la faccio aspettare ma mi hanno detto che è arrivato il Presidente», facendo capire al lettore che stava con gli occhi cercando Pertini.

    Anche quando, verso la fine della sua presidenza, Cossiga cominciò a togliersi tutti i sassolini dalle scarpe e divenne il famoso “picconatore”, a Bologna non smise mai di essere ricordato dentro un plumbeo alone di grigia antipatia e questo al netto di ogni appartenenza partitica.

    La politica è un’espressione altissima dell’uomo civile, ma spesso ha poco a che fare con gli schieramenti e le tifoserie che condiscono e colorano le cronache dei social network e dei giornali italiani, dove ogni cosa diventa qualcos’altro, in continui conflitti dove si gioca a chi la spara più grossa per demonizzare l’avversario, perciò qui mi fermo.

    Discorso diverso per il tuo ricordo del bellissimo film del veterano John Sturges, autore normalmente noto per western stupendi e che in questo film ha trattato un mitico Spencer Tracy all’apice della sua carriera.

    Un post per molti di passaggio forse anomalo, ma non per chi conosce e ti apprrzza, perché tu sei il solito spumeggiante ed amatissimo, da tutti noi, tuoi fedeli lettori, amatissimo Wwayne di quartiere!

    • wwayne ha detto:

      In effetti questo post può apparire anomalo per il mio blog, perché finora non mi ero mai occupato di politica (se non di striscio, nella mia recensione di American Hustle: https://wwayne.wordpress.com/2014/01/08/il-fine-giustifica-i-mezzi/). Tuttavia, a ben guardare si inserisce in un filone di post ben preciso e avviato da tempo, volto a pubblicizzare dei film vecchissimi ma ancora ottimi: sono partito da un film del ’79 (https://wwayne.wordpress.com/2019/04/06/combattere-per-un-ideale/), poi sono andato indietro fino al ’62 (https://wwayne.wordpress.com/2019/06/01/in-viaggio-verso-te/) e adesso addirittura fino al ’55. In quell’anno si sposarono i miei nonni, e questo la dice lunga su quanto tempo sia passato dall’uscita di Giorno maledetto: nonostante questo, ti tiene incollato allo schermo molto più di tanti altri film moderni.
      Non credevo che tu lo conoscessi, e quindi ti faccio nuovamente i complimenti per la tua cultura cinematografica: tra l’altro sul suo regista ne sai più di me, perché che io ricordi non ho mai visto nessun western di John Sturges. In compenso ho provato a vedere il poliziesco che ha girato con John Wayne, ma non sono riuscito a finirlo: la trama non mi appassionava, e Seattle era di una bruttezza davvero deprimente.
      Riguardo alla demonizzazione dell’avversario, è una tattica adottata soprattutto dalla sinistra (vedi ad esempio i 20 anni di crociate anti – Silvio), ed è una strategia del tutto fallimentare. L’unico modo per “sgonfiare” un avversario politico è trovare qualcuno che funzioni più di lui: se invece lo attacchi a testa bassa come un ariete (anche se con motivazioni giuste) lo fai apparire come un perseguitato, ispiri simpatia nei suoi confronti e quindi paradossalmente finisci per rafforzarlo. La sinistra non l’ha ancora capito, e infatti in questi giorni anziché cercare un leader degno di questo nome preferisce accanirsi nel tiro al bersaglio contro Salvini. Vedremo se finiranno per fare un favore alla destra anche stavolta… grazie mille per i complimenti e per il commento, ottimo e ricchissimo come sempre! : )

      • kasabake ha detto:

        Sei troppo appassionato di western per non aver visto film di John Sturges! Non ci credo e sono convinto che tu ora abbia solo equivocato! Non solo Sturges è uno dei registi storici della Golden Age del western ma anche solo due pellicole da lui dirette basterebbe per scrivere un libro e sono film che potrei scommettere mille dollari che tu le abbia viste: Sfida all’O.K. Corral e I magnifici sette… Dimmi se mi sbaglio, John!

      • wwayne ha detto:

        Vedi cosa succede ad andare a memoria… ricordavo che avesse diretto il poliziesco con John Wayne che ti citavo prima, ma non i 2 western seminali che hai citato. Ovviamente li ho visti, e a questo punto voglio continuare ad esplorare la sua filmografia: sono convinto che troverei tanti altri tesori nascosti. Grazie mille per avermi spinto ad approfondire la sua conoscenza! : )

      • kasabake ha detto:

        Ero certo che li avessi visto e ti accorgerai anche di altri… Ti chiami Wwayne mica a caso! Un abbraccio grandissimo, amico mio!

      • wwayne ha detto:

        Anche a te! : )

  24. Luca Martini ha detto:

    Ma sai. Tu hai l’idea di una specie di Chance Giardiniere, di un nonnino terribile, che dice sempre la verità…
    eppure se leggi qualche libro sulla famosa DC del tempo che fu e soprattutto su Cossiga e il caso Moro (ma anche su Cossiga e l’organizzazione Gladio) potresti vedere un personaggio diverso, la cui bussola è stato il potere e l’anticomunismo (ai tempi di Berlinguer). Puoi anche dare un occhio al film Il caso Moro di Ferrara con Gian Maria Volonté o leggere Todo Modo di Sciascia…
    La verità tra parentesi comincio a dirla (al giornalista Paolo Guzzanti, suo confidente ed esegeta) proprio quando scopri che il PSI di Craxi voleva che si dimettesse da presidente della Repubblica… guarda che non sono un grillino complottista, ma sono specializzato in storia contemporanea 🙂

  25. Luca Martini ha detto:

    E poi basta un nome Giorgiana Masi

    • wwayne ha detto:

      Non sei il primo a dirmi che ho mitizzato un po’ troppo il personaggio Cossiga. Del resto era inevitabile: è stato un mito della mia adolescenza, e senza di lui forse non mi sarei mai appassionato alla politica.
      Non ho letto Todo modo, ma ammiro profondamente Sciascia: non soltanto per il suo valore letterario, ma anche perché ha il grande merito di essere stato uno dei primi a sottolineare la necessità di combattere la mafia con la massima forza. Tra l’altro ebbe il coraggio di farlo in un periodo in cui la sua opinione era largamente impopolare, perché molti guardavano alla mafia con indulgenza (e alcuni addirittura ne negavano l’esistenza). Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

  26. Sam Simon ha detto:

    Giorno maledetto me lo appunto e lo cercherò! Di Cossiga, anzi Kossiga con la K, vista la veemenza con cui si lanciava su avversari e alleati politici, ricordo molte cose e nessuna particolarmente positiva per me (non ultime le dichiarazioni durante e prima il G8bdi Genova nel 2001)…

    • Sam Simon ha detto:

      (invece avevo apprezzato le sue aperture e mezze verità sulla strage di Ustica, alla fine fu uno dei pochi a dire chiaramente che la responsabilità fu francese)

      • wwayne ha detto:

        Mi fa molto piacere che tu abbia trovato qualcosa di positivo in Cossiga, e soprattutto che tu abbia deciso di vedere Giorno maledetto: sono convinto che piacerà moltissimo anche a te.
        Proseguendo la discussione che abbiamo iniziato nel tuo post (https://vengonofuoridallefottutepareti.wordpress.com/2019/08/17/young-frankenstein-lopera-maestra-di-mel-brooks/), un altro regista che si è spento dopo un inizio folgorante è senza dubbio Leonardo Pieraccioni: i suoi primi 3 film sono uno più bello dell’altro, ma purtroppo dopo di essi ha totalmente esaurito la vena creativa, e quindi si è limitato a riciclare all’infinito la stessa trama di base.
        Tra l’altro non so se lo sai, ma nella mia Toscana le reti locali trasmettono con grande frequenza dei film a loro volta copiati spudoratamente da quelli di Pieraccioni: l’attore protagonista è sempre uno che gli somiglia, la trama è proprio identica, e i registi più spudorati ingaggiano perfino qualche attore di contorno che lavora abitualmente con lui. Pieraccioni potrebbe denunciarli tutti per plagio e farci dei bei soldoni, ma probabilmente è troppo bonaccione per trascinare in tribunale qualcuno. Grazie mille per la piacevolissima chiacchierata, tra l’altro “spalmata” su entrambi i nostri blog! : )

      • Sam Simon ha detto:

        Son toscano pure io, e anche io ricordo il rapido declino di Pieraccioni! I primi due film li ricordo piacevoli, poi tutto da dimenticare con un copia incolla degno di Boldi e De Sica! Grazie a te della chiacchierata! :–)

  27. recensioni53 ha detto:

    Quando si è adolescenti si ama molto chi esprime le proprie opinioni in modo deciso senza giri di parole e si apprezza chi ha il coraggio di esporre critiche anche aspre verso avversari, idee o comportamenti che non si condividono. Questo indipendentemente da una conoscenza approfondita dei fatti che a volte sono più complessi e pieni di chiaroscuri di quanto non sembri. Io credo che tu abbia parlato non tanto di politica ma di questo bisogno che ogni giovane pensante a quella età sente forte dentro.

    • wwayne ha detto:

      Non ci avevo mai pensato, ma hai ragione: sicuramente il fatto di averlo conosciuto proprio da adolescente ha contribuito molto a far crescere il mio affetto per lui, perché da giovani tendiamo a fare tutto con grande trasporto e irruenza, e quindi tendiamo anche ad apprezzare chi interpreta la vita nel nostro stesso modo. In pratica Cossiga è sempre rimasto giovane, e possiamo aggiungere anche questa alle sue innumerevoli qualità! : )
      Un altro aspetto che io stesso non avevo notato è che paradossalmente il vero argomento di questo post non è la politica e neanche il film, ma quello che hai detto tu, ovvero il bisogno di ogni giovane di vivere intensamente e di trovare un modello a cui ispirarsi.
      Riguardo alla mia conoscenza della biografia di Cossiga, ho precisato sia nel post che nei commenti che è molto limitata, ed è anche per questo che non ho tentato di difenderlo quando qualcuno l’ha criticato: mettersi a discutere di cose che non so sarebbe stato molto presuntuoso da parte mia. Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

  28. marisasalabelle ha detto:

    Mio padre conosceva Cossiga: da ragazzi avevano fatto parte entrambi dell’Azione cattolica. Diceva che era un bandito… da parte mia lo trovavo simpaticissimo, e se pensiamo alle sue uscite che allora ci scandalizzavano… be’… oggi sarebbero considerate degli zuccherini!

    • wwayne ha detto:

      In effetti negli ultimi anni la tendenza a parlare senza freni e senza mezzi termini è diventata molto più frequente tra i politici, e quindi oggi le dichiarazioni di Cossiga farebbero meno rumore. A quei tempi invece erano davvero clamorose, e come ha detto Lei ispiravano una simpatia infinita. Suo padre è stato davvero molto fortunato a poter conoscere Cossiga, e mi fa molto piacere che Lei condivida il mio giudizio positivo su di lui.
      Metto qua il link in cui annuncia le Sue prossime presentazioni, nella speranza di farLe guadagnare qualche spettatore in più: https://marisasalabelle.wordpress.com/2019/08/18/cose-serie/. Grazie per il commento! : )

  29. maxilpoeta ha detto:

    non ho visto il film, ma concordo sulle tue opinioni riguardo il picconatore, così veniva definito Cossiga. A mio avviso un tempo il mondo della politica era più sentito, forse anche più serio da un certo punto di vista, oggi pensano solo a litigarsi, s’insultano a vicenda, creano partiti nuovi come fossero tessere del monopoli. Tutto questo non fa certo bene all’economia del nostro Paese, per non parlare di ciò che dicono all’estero…
    Buona settimana e buone vacanze se sei in giro…. 😉

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ho notato che in politica l’insulto e la tendenza alla frammentazione sono diventati molto più frequenti rispetto a prima. E infatti oggi le dichiarazioni roboanti di Cossiga farebbero meno rumore, proprio perché ormai le offese tra politici non fanno più notizia. Detto questo, sempre meglio quelle di qualsiasi frasetta ipocrita e politicamente corretta.
      Riguardo al film, sono onorato di avertelo fatto scoprire: è uno dei migliori thriller che abbia mai visto. Grazie mille per la tua costante presenza nel mio blog, e buona settimana anche a te! : )

  30. lapinsu ha detto:

    La tua riflessione su Pertini e Cossiga – sui cui giudizi concordo pienamente con te – mi ha fatto riflettere su un fatto: tutti i Presidente della Repubblica che ho avuto occasioni di vedere all’opera si sono rivelati, seppur non privi di difetti, personaggi di rettitudine e moralità fuori dal comune. Anche Ciampi e Napolitano, per finire con Mattarella, hanno infatti sempre ricoperto l’incarico con la dignità e la perseveranza necessarie. Forse il solo Scalfaro non seppe gestire bene il suo mandato giacchè il suo fare aristocratico mal si abbinava al periodo storico in cui operò (tangentopoli).
    Tutti questi presidenti furono però eletti da un parlamento normale, ossia da un parlamento nel quale nonostante qualche frangia estremista e\o stravagante, la maggior parte dei rappresentati facevano capo a partiti democratici e struttarati.
    Purtroppo c’è il serio rischio (se non addirittura la certezza) che il prossimo Presidente della Repubblica sarà eletto da un parlamento composto per lo più da ignoranti, estremisti o marionette. Già l’attuale legislatura non promette bene, visto che la maggioranza dei seggi è divisa tra Lega e M5S, ma qualora si andasse alle urne prima che scada il mandato di Mattarella (cosa alquanto probabile) il parlamento che si andrà a formare rischia di essere ancora più estremo e carnevalesco di questo. Non oso pensare qualche Presidente potrebbe partorire un accrocchio del genere…

    • wwayne ha detto:

      In verità, se dopo le elezioni si formerà un governo di estrema destra, il prossimo presidente della Repubblica è già deciso: infatti ho letto su Il Fatto quotidiano che la Casellati ha gestito la crisi di governo in maniera palesemente pro – Salvini (anziché con l’imparzialità che imporrebbe il suo ruolo) proprio perché lui in cambio le avrebbe promesso la poltrona di presidente della Repubblica una volta diventato premier. Fidarsi di una promessa di Salvini, peraltro fatta con 3 anni di anticipo (e in 3 anni può cambiare tutto), sarebbe un’ingenuità davvero clamorosa: di conseguenza, se fosse vera quest’indiscrezione, ritengo che la Casellati sarebbe davvero troppo sprovveduta per ricoprire questa carica.
      Riguardo al rischio che il prossimo Parlamento sia pieno di ignoranti, in verità questo è già successo da tempo, perché gli italiani hanno cominciato a guardare con sospetto e perfino con ostilità gli intellettuali e le persone istruite in generale. Di conseguenza un politico più è istruito e meno lo votano, più è ignorante e becero e più riscuote consenso. Non tutti i politici l’hanno capito però: ad esempio, lo scorso anno in campagna elettorale Berlusconi urlò più volte con rabbia “DI MAIO NON E’ LAUREATO!!!”, come se questo fosse un marchio di infamia. Non capiva che anche l’82% degli italiani non è laureato, quindi usando quest’argomento a mo’ di insulto Berlusconi ha fatto sentire offesi 4 italiani su 5. Davvero un’idea geniale.
      Riguardo al film di cui ho parlato in questo post, so che di norma non guardi film così vecchi, ma in questo caso varrebbe davvero la pena di fare un’eccezione: infatti Giorno maledetto è invecchiato benissimo, e tiene lo spettatore sul filo del rasoio in maniera molto più efficace di tanti film moderni.
      Rimanendo in tema di vecchi film, noto che su imdb hai dato un voto positivo ad un film di Lumet che non avevo mai sentito neanche nominare, Riflessi in uno specchio scuro: l’ho subito aggiunto alla mia watchlist! : )

      • lapinsu ha detto:

        Parto dal fondo: riflessi in uno specchio scuro è un film molto strano considerando anche che ha quasi 50 anni, la sceneggiatura è avvitata su se stessa e la storia un rilievo quasi secondario rispetto alla rappresentazione del protagonista , qui rappresentato da uno spettacolare Sean Connery.
        Ti consiglio caldamente di vederlo sia perché un film decisamente pioneristico sì perché a mio parere è la migliore interpretazione di Connery tra quello che ho visto finora e io sono un suo grande fan

        Riguardo la crisi politica ci troviamo in una situazione molto strana. Da un lato c’è Salvini che ha rischiato tutto con la convinzione di andare alle urne il che loa avrebbe sicuramente premiato.
        Tuttavia dubito che il presidente della Repubblica accetterà una deriva alle elezioni, il mandato costituzionale lo obbliga a cercare una maggioranza in Parlamento credo che alla fine riuscirà a trovarne una. Questa in realtà è anche una mia speranza, perché l’idea di un governo quasi esclusivamente leghista francamente mi atterrisce in quanto unisce l’ignoranza la dabbenaggine tipica del MoVimento 5 stelle alla tracotanza e alla violenza verbale si spera almeno solo tale, tipica della lega Nord.
        Di sicuro il partito democratico e sono maggiori esponenti hanno dimostrato Ancora una volta la loro inconcludenza e la loro insignificanza

      • wwayne ha detto:

        Hai descritto perfettamente qual è stato l’errore di Salvini: ha staccato la spina al governo con la certezza che così facendo sarebbe andato dritto dritto al voto, ma non ha calcolato che sulla strada tra lui e le elezioni avrebbe trovato parecchi ostacoli.
        In primis gli altri politici: molti grillini attualmente in parlamento e senato non verrebbero ricandidati per la regola del secondo mandato, e lo stesso vale per molti piddini, perché Zingaretti vuole far fuori tutti i renziani dal partito. È logico quindi che questi futuri trombati, pur di evitare un prematuro ritiro dalla scena politica, siano disponibilissimi ad allearsi tra loro.
        In secondo luogo Mattarella. A mio giudizio lui non è semplicemente obbligato a cercare un’altra maggioranza: lui VUOLE un’altra maggioranza, perché la sola idea di un governo interamente di estrema destra gli fa rizzare tutti i capelli sulla testa.
        Insomma, la mia previsione è che si formerà un governo PD – 5 Stelle, con Mattarella contentissimo di avviare un Conte – bis. E sarei contento anch’io di vederlo confermato come presidente del Consiglio, perché si è rivelato insospettabilmente sgamato per essere un neofita della politica.
        Riguardo a Riflessi in uno specchio scuro, non immaginavo che già allora esistessero le sceneggiature intricate come quelle di Nolan e Tarantino: ora sono ancora più curioso di vederlo! : )

      • lapinsu ha detto:

        Sei stato facile profeta.
        Il governo m5s + PD sembra ormai prossimo.
        Onestamente non so che aspettarmi perchè, come nel caso del governo gialloverde, pur avendo alcuni punti in comune i programmi dei 2 partiti sono molto differenti.
        L’unica cosa certa, a mio parere, è che con premesse del genere è impensabile che un’alleanza del genere possa reggere tutta la legislatura, sarebbe già un successo se arrivasse a un anno…

      • wwayne ha detto:

        Peraltro, la sinistra si è confermata incapace di rimanere unita anche in quest’occasione: Zingaretti vuole una cosa, Renzi ne vuole un’altra, e ovviamente le loro posizioni sono così opposte da rendere impossibile qualsiasi soluzione di compromesso. E Di Maio spera di durare 4 anni con questi qua, che non si mettono d’accordo neanche tra di loro? Auguri…
        L’unico modo per rendere davvero stabile un governo PD – 5 Stelle sarebbe risolvere una volta per tutte l’ambiguità su chi comanda tra Renzi e Zingaretti, costringendo il primo a restare fuori dall’accordo con i grillini o addirittura a uscire dal partito. Se invece continueranno ad esserci 2 persone che hanno entrambe grande peso nel PD e che sono in disaccordo su tutto, inevitabilmente la stabilità non ci potrà mai essere. In bocca al lupo per la partita di stasera! : )

      • lapinsu ha detto:

        Le divisioni della sinistra sono una parte essenziale del loro modo di fare polemica.
        In questi giorni sto leggendo un libro impegnativo che per altro mi sento di consigliarti caldamente: M. IL FIGLIO DEL SECOLO.
        Racconta le varie tappe che portarono all’ascesa del fascismo, dal 1919. Ebbene, in appena 3 anni il partito socialista (animato da parecchie correnti) riuscì a scindersi ben due volte: una prima volta coincise con la scissione dei comunisti dai socialisti (PCI e PSI) dove i primi propugnavano la rivoluzione violenta, mentre i secondi spingevano per un riformismo volto a tutelare il proletariato senza però eccessi rivoluzionari. Successivamente il PSI riuscì a scindersi di nuovo tra chi voleva restare fermamente arroccato all’opposizione e chi al contrario – per arrestare l’ascesa del partito fascista – era disposto a collaborare con un governo liberale.
        Sono passati 100 anni e la situazione è sempre la stessa. Se poi proviamo a contare quante scissioni il maggior partito di sinistra ha effettuato negli ultimi 20 credo che restiamo qui fino a sera.
        Si tratta di un difetto endemico dell’area ideologica di sinistra, passano gli anni ma la sostanzia non cambia.

        Riguardo la partita di ieri tra Fiorentina e Napoli, non ho seguito e conosco solo il risultato. Ho però letto che ci sono state polemiche per alcune scelte arbitrali… come sempre d’altronde. Sei soddisfatto, al di là del risultato?
        Riguardo il Milan, sono moderatamente preoccupato, invece. Da un lato le statistiche dicono che le squadre di Giampaolo partono sempre male. Dall’altra parte invece, complici gli impegni delle nazionali, 3 centrocampisti titolari su 4 (Bennacer, Kessie, Paquetà) si sono aggregati da poco e partiranno dalla panchina. Considerato che saranno sostituiti da autentiche sciagure come Borini e Calhanoglu, siamo proprio messi male. Se poi a ciò aggiungi che ancora non siamo riusciti a comprare la seconda punta chiesta dall’allenatore (Correa) perchè Silva non lo vuole nessuno, ci ritroveremo con Castillejo titolare, tanto per continuare a parlare di sciagure…
        Spero solo che il calendario non proibitivo (udinese, brescia, verona) ci eviti figuracce e che per quando ci sarà il derby, Giampaolo potrà schierare tutti i titolari.

      • wwayne ha detto:

        La partita di ieri mi ha lasciato l’amaro in bocca per il risultato, ma ci sono stati anche tanti aspetti positivi: infatti ho rivisto il gioco spumeggiante della prima Fiorentina di Montella, alcuni dei nostri giovani si sono rivelati già pronti per la serie A, e soprattutto la mia squadra ha avuto il coraggio di affrontare a viso aperto una corazzata come il Napoli. Si è visto un netto progresso rispetto allo scorso anno, quando bastava uno scontro diretto con il Parma per farci tremare le ginocchia (e infatti quella partita la perdemmo).
        Riguardo a Castillejo, davvero non capisco come mai Gattuso puntasse sempre su di lui come primo cambio: non c’è stata una sola volta in cui lui sia entrato dalla panchina e abbia cambiato la partita. Immagino che stasera non farà faville neanche da titolare.
        Riguardo a Borini, ormai questo è il terzo anno che riesce a ritagliarsi il suo spazietto nel Milan, e questo è un altro mistero inspiegabile. Capisco che i giocatori duttili possano piacere, ma sono veramente utili alla causa se possono ricoprire tanti ruoli e tutti in maniera decente: se invece un giocatore fa cagare ovunque lo metti, a quel punto non è duttile, è un incapace universale.
        Riguardo al calendario, non sapevo che avreste avuto una partenza così morbida, ma paradossalmente questo potrebbe essere un handicap per il Milan: se non dovessero arrivare almeno 2 vittorie e un pareggio contro Udinese, Brescia e Verona, la squadra potrebbe perdere la propria autostima e arrivare al derby con il morale sotto i tacchi. Giampaolo dovrà essere bravo ad evitare tutto questo, perché se dopo 3 giornate non avrà raccolto almeno 7 punti si ritroverà già sulla graticola. Oddio, questo non sarebbe necessariamente un male! : )

  31. marisasalabelle ha detto:

    Sento il dovere comunque di aggiungere che, al di là della simpatia che ispirava, il personaggio Cossiga e la sua carriera politica non sono scevri da ombre anche pesanti… basti pensare all’intervista che rilasciò nel 2008…
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/francesco-cossiga-%C2%ABvoglio-sentire-il-suono-delle-ambulanze%C2%BB/

  32. lepastelbleu ha detto:

    ne ho un vago ricordo, ma per niente piacevole…

    • wwayne ha detto:

      Non sei la prima a dirmi che ho mitizzato un po’ troppo il personaggio Cossiga. Del resto era inevitabile: è stato un mito della mia adolescenza, e senza di lui forse non mi sarei mai appassionato alla politica.
      Come sai ho adorato il post con cui hai celebrato il compleanno del tuo blog, quindi metto il link qua, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://lepastelbleu.wordpress.com/2019/08/15/compleanno/. Grazie per il commento! : )

      • lepastelbleu ha detto:

        grazie! un regalo di compleanno!!!

      • wwayne ha detto:

        Te l’ho fatto con molto piacere! A presto amica mia! : )

      • terminaleuomo ha detto:

        Cossiga, che piaccia o non piaccia, è innegabile che abbia influenzato una buona parte della società giovanile di quegli anni… un po’ come i penta stellati negli ultimi dieci anni, credo. non mi piacciono e non li voterei, ma senza i Grillini, forse non avrei mai seguito la politica…

      • wwayne ha detto:

        In effetti ai grillini va riconosciuto questo merito: hanno riavvicinato alla politica tante persone che se ne erano allontanate da tempo, e anche sui giovani hanno fatto un’enorme presa (soprattutto all’inizio).
        Riguardo a Cossiga, ignoravo di non essere l’unico giovane ad essere rimasto profondamente colpito dalla sua figura. La cosa non mi stupisce comunque: con il suo carisma riusciva ad infiammare chiunque lo ascoltasse, giovane o vecchio. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog! : )

  33. Speranza ha detto:

    Sono curiosa, che cosa è successo a Black Rock? Davvero assomiglia a Cossiga? Dovrò guardarlo!

  34. cocoon1975 ha detto:

    Non so perchè ma non ho un bel ricordo di lui. Sarà che dopo Pertini, di cui ho un vago ricordo perchè ero piccolo, i vari presidenti della Repubblica non mi hanno mai appassionato come figure.

  35. Harley ha detto:

    Pertini è stato un pò il simbolo ideologico nazionale di questi ultimi 40 anni. Una persona genuina, schietta, di grande rettitudine morale e un vero uomo politico. Cossiga mi piaceva a metà, non troppo sornione, non troppo tranquillo con le sue picconate riusciva a mettere in riga molti suoi colleghi. Schietto e con la durezza che contraddistingue un sardo.

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: le critiche di Cossiga potevano non piacere nei toni, ma spesso erano giuste nella sostanza, e quindi chi le subiva era costretto a rimettersi in riga. Per questo dicevo che una figura come la sua manca moltissimo all’Italia di oggi: perché più delle regole è la severità di chi le fa rispettare che impedisce ad uno stato di sprofondare nell’anarchia. Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

  36. I grandi uomini credono in sé, credono nel loro Cuore, nella loro Coscienza, da giovani sono più diretti e “picconatori”, invecchiando diventano più diplomatici, non offendono giammai, diventano più efficaci, nei paesi, nei paesini, anche a “Black Rock”, li fanno fuori e loro come niente fosse vanno in paradiso e proseguono il loro onesto lavoro in coscienza creativa, sempre più vecchi, sempre più diplomatici, sempre più salomonici diciamo, nel senso creativo della parola però, buongiorno, buon lavoro! ❤ … ❤

    • wwayne ha detto:

      In effetti molte persone invecchiando imparano a stemperare l’irruenza tipica della gioventù, e ad esercitare la sottile arte della diplomazia. Lo imparano in particolare quelli a cui viene affidata una carica importante, che li porta ad avere l’attenzione di tutti e quindi a soppesare ogni parola, consapevoli che tutto ciò che diranno verrà passato ai raggi X da decine di giornalisti. Cossiga invece no: nonostante fosse vecchio e nonostante ricoprisse una carica importantissima, lui se ne fregava e diceva ciò che pensava in assoluta libertà, dimostrando che sotto quest’aspetto era rimasto sempre giovane. Grazie per il commento! : )

  37. natipervivereblog ha detto:

    “Un grande uomo”
    Anch’io sono d’accordo con te sulla maestria e coraggio che possedevano quelli che purtroppo in varie occasioni vengono definiti i “politici di una volta”. Ma Pertini, Cossiga, sono politici senza tempo, eterni per il loro coraggio e il senso della giustizia.
    Mi piace molto questo tuo parallelismo tra Cossiga e il personaggio del film, Black Rock.
    “Potrebbe lasciar perdere e invece va a investigare”
    Il vecchio e la saggezza…
    il tempo autentico, fiero di scoprire la verità, e la testardaggine, propria di chi orgogliosamente conduce un assiduo lavoro alla scoperta di verità.
    Ma prima di tutto bisogna dare le vere “picconate”, quelle che solo i veri uomini sanno dare.
    Anziano connubio con saggio.
    Io gli anziani li considero i veri lavoratori della mente! I veri conquistatori indomiti e coraggiosi!
    Un caro saluto e un grazie sincero per i tuoi meravigliosi post
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo con te: gli anziani non sono per forza dei rincoglioniti, anzi spesso fanno lavorare la mente con molta più lucidità e profondità di pensiero di tanti giovani. Cossiga è un esempio perfetto in questo senso, ed è stato un uomo esemplare anche sotto tanti altri aspetti. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  38. fulvialuna1 ha detto:

    Il “picconatore”, personalità controversa che ha attraversato gli anni di una Repubblica non sempre “lineare”.
    Indubbiamente una personalità molto forte.

    • wwayne ha detto:

      E proprio per questo è molto strano che l’abbiano eletto presidente della Repubblica: di norma per una carica così delicata si preferisce virare su personalità più compassate (diciamo così). E’ stata quindi una scelta anomala, ma anche profondamente meritata e azzeccata. Grazie per il commento! : )

  39. giovanna ha detto:

    Ciao, non intervengo mai in questioni politiche anche se ho le mie idee che non cambiano come cambia il vento, posso solo dirti che visto che lo hai nominato che mi piaceva più Pertini che Cossiga.

    • wwayne ha detto:

      Eh, in effetti Pertini suscitava molta più simpatia. Cossiga era scorbutico, drastico e senza peli sulla lingua, e mi rendo conto che per qualcuno i caratteri come il suo possano risultare difficili da apprezzare.
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://sardefinocchietto.wordpress.com/2019/08/27/baghrir/. Grazie per il commento! : )

      • giovanna ha detto:

        Grazie sei molto gentile.
        A proposito di Pertini io me lo ricordo come una persona molto energica nonostante l’età e anche lui non aveva molti peli sulla lingua mi ispirava più simpatia però, forse perché anche io non le mando a dire.

      • wwayne ha detto:

        E fai proprio bene! A presto! : )

  40. mikahel369 ha detto:

    Insomma, Pertini no stinco de santo non era. Ma per come la penso non bisogna rivangare il passato, meglio tacere.
    Ma d’altronde anche Garibaldi era un pirata ma è ricordato come eroe.

    • wwayne ha detto:

      Ah, su Garibaldi sono totalmente d’accordo: se si va a scavare si scoprono dei pesantissimi scheletri nell’armadio. Penso ad esempio all’eccidio di Bronte, i cui cittadini avevano l’unica colpa di chiedere una redistribuzione delle terre: su quest’episodio Giovanni Verga ha scritto una novella bellissima (Libertà), che ti consiglio caldamente di leggere. Grazie per il commento! : )

  41. marisasalabelle ha detto:

    Ieri è morto lo scrittore Salvatore Mannuzzu, sassarese (anche se nato a Pitigliano) e io mi sono ricordata di averti scritto qui che mio padre da ragazzo aveva conosciuto Francesco Cossiga. Be’, a costo di sembrarti affetta da mitomania, voglio aggiungere che mio padre aveva conosciuto anche Mannuzzu: durante la guerra, mentre era sfollato a Sassari con le sue sorelle. Mannuzzu era di cinque anni più piccolo, era, secondo mio padre, “un ragazzino vivacissimo, molto brutto e molto intelligente”. I due non si sono più visti ma hanno continuato a ricordarsi l’uno dell’altro, tanto che qualche anno fa, complice Facebook, lo scrittore mi mandò i saluti per mio padre…

    • wwayne ha detto:

      In effetti ai suoi esordi Facebook ha avuto anche questa funzione sociale: far rincontrare tante persone che si erano perse di vista, e che fino a quel momento non avevano avuto nessun modo per riallacciare i contatti.
      Riguardo a Mannuzzu, Lei me lo ha descritto come uno scrittore, ma apprendo dalla sua pagina Wikipedia che è stato anche un politico. Ed era anche molto stimato dai suoi colleghi, dato che è stato inserito in molte commissioni, e talvolta di quelle commissioni è stato presidente o vice – presidente.
      Naturalmente mi sono informato anche sulla sua bibliografia, e mi sono accorto che c’è un suo romanzo che potrebbe piacermi: Procedura. Probabilmente lo ordinerò la prossima volta che passo in libreria. Grazie mille per avermi fatto scoprire questa figura così interessante! : )

  42. With Love ha detto:

    Un grande uomo davvero 🙂

  43. La Grazia ha detto:

    Se avessi un amico blogger sarebbewayne sei dappertutto e tutti sono da te per commentare ho dovut scrollare i commenti, madonna comunque cercavo in gio la recensione di dottor sleep mi fiderei solo della tua se l’hai scritta me la linkiiiiiii ? Ciazie

  44. auacollage ha detto:

    Cmcordo in pieno per quel che riguarda Cossiga!!

  45. Venne nella mia città ed ovviamente ero lì s sventolare la bandierina nonostante il mio cuore battesse già allora a stelle e strisce e se i miei libri recano sempre bandire USA a tutt’oggi…io so il perché come tu sai il perché VERO dei tuoi scritti. In tutto il tempo che ho trascorso negli USA ho imparato due cose principalmente:
    1. Che la vita ci viene data una volta sola e che a un certo momento e’ necessario capire come viverla, sia pur in modo sbagliato perché no !? E poi cosa significa la parola sbagliato . Significa tutto e niente… significa S-B-A-G-L-I-A-T-O ne più ne meno
    2. Ho capito che solo le nostre passioni ci tengono a galla e non vi e’ ricchezza e/o somma di denaro che possa reggere il confronto con la passione e/o sostituirla se non peggio…annientarla perciò scrivere e’ UN DONO DEL CIELO ed io benedico tutti gli anonimi scrittori che si annidano nel monto e faccio loro i miei più sinceri auguri per un futuro luminoso

  46. Fritz Gemini ha detto:

    bel post su un personaggio molto complesso e per alcuni versi controverso. Non essendo piu’ giovanissimo ricordo almeno due Cossiga (in realta’ ce ne potrebbero essere anche di piu’, stanti i suoi trascorsi di ministro). Il Cossiga dei primi 5 anni di settennato, molto sobrio ed istituzionale. Poi il Cossiga che abbiamo imparato a conoscere tutti, che partendo dal 1990 per i due ultimi anni della sua presidenza della Repubblica e poi ancora molto oltre, spara a zero su molti, specie sul suo ex partito e molte volte a ragione. Ho dei dubbi sulla veridicita’ di molte sue affermazioni soprattutto degli ultimi 10 anni, pero’ apprezzavo il fatto che avendo ricoperto tutte le cariche possibili, essendo stato Presidente della Repubblica, avendo i suoi “anta”, non dovendo piu’ scalare vette, diceva molto spesso cose scomode, che quando si e’ giovani si omette di dire. Di solito agli anziani, specie se di successo, queste cose devono venire abbastanza spontanee.. in Italia purtroppo i casi come Cossiga sono piuttosto rari. Molti sperano di scalare carriere anche nell’aldila’ evidentemente.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo, purtroppo le persone con la sincerità e l’acume di Cossiga sono davvero rare. Mi sento davvero un privilegiato ad aver potuto conoscerlo, sia pure dai media e solo negli ultimi anni della sua vita.
      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anche tu hai un grande talento come blogger. Anzi, metto qua il link del tuo ultimo post, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://fritzgemini.wordpress.com/2019/10/19/le-estati-pazze-lontano-dallitalia/. Grazie mille per i complimenti e per questo ricchissimo commento! : )

      • Fritz Gemini ha detto:

        grazie a te. In realta’ ho scritto poco, su Cossiga ci si possono scrivere vari post, se non un libro. Molti dei commenti al tuo post hanno arricchito la descrizione dell’ex PdR in questione e tu sei stato in gamba nel moderare cosi’ tanti commenti. Grazie anche per linkare il mio ultimo post. Buona serata! Fritz

      • wwayne ha detto:

        Anche a te! : )

  47. novecentomilaepiu ha detto:

    Pertini è stato il più grande Presidente della nostra Repubblica e molto amato da tutti…non per altro è stato il Presidente-partigiano.
    Anche io ricordo la sua esultanza ai Mondiali dell’82.

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