Voglio solo te

La mia vita ruota intorno a pochi capisaldi fondamentali.
Prima di tutto, gli amici. Ogni volta che passi un momento difficile, avere un vero amico su cui contare è davvero fondamentale: infatti se può farci qualcosa si impegnerà al massimo per trovare una soluzione, se non può farci nulla cercherà comunque di tirarti su il morale consolandoti o facendoti svagare. E ovviamente gli amici sono preziosi anche nei momenti belli, anzi molti di essi li ho vissuti proprio grazie a loro.
In secondo luogo, le ragazze. Intendiamoci: non sono ossessionato da loro. Non sono una di quelle persone che sente il bisogno di avere sempre un flirt in corso, altrimenti cade in depressione. Ma il corteggiamento, gli appuntamenti, lo scambio di messaggi e tutti gli altri rituali che fanno parte di un rapporto sentimentale hanno sempre avuto un effetto benefico su di me, esattamente come le uscite con gli amici.
In terzo luogo, la Fiorentina. E soprattutto lo stadio di Firenze. Quando ci vado infatti la mia attenzione si concentra non tanto sulla partita in sé, quanto piuttosto sugli elementi di contorno: il brivido di eccitazione che scuote il pubblico quando stiamo per fare gol, le chiacchiere che rimbalzano da un tifoso all’altro, le battute continue sui giocatori più incapaci… insomma, quando entri nel nostro stadio ti accorgi subito che il vero protagonista è il pubblico, non i giocatori, ed è per questo che sono così fiero di farne parte.
Tommaso è esattamente come me. Segue con apprensione le vicende del Bologna, che ogni anno lotta con le unghie e con i denti per evitare la serie B; frequenta sempre gli stessi amici fin dall’infanzia, e non li abbandona neanche quando alcuni di loro attraversano dei periodi difficili; esce con molte ragazze, ma l’unica che gli interessa davvero è Ester, che esercita su di lui un’attrazione irresistibile da quand’erano bambini.
Tommaso ci racconta la sua storia in prima persona, cercando di dare il giusto spazio a tutti e 3 questi argomenti. Ma è evidente che in cima ai suoi pensieri c’è sempre Ester, e i suoi innumerevoli tentativi di conquistarla sono senza dubbio la parte più interessante del romanzo. Più vai avanti a leggere e più cominci a sperare con tutte le tue forze che Ester la smetta di trattarlo da amico, e decida finalmente di cedere al suo paziente corteggiamento. Come andrà a finire la loro storia? Non posso dirvelo, naturalmente. Posso solo consigliarvi di leggere Tu che sei di me la miglior parte di Enrico Brizzi: non ve ne pentirete.

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128 risposte a Voglio solo te

  1. thespointblog ha detto:

    È il titolo che vedo sempre nella vetrina della libreria che incontro andando al lavoro, e come frase mi ha colpito fin da subito… Penso che sia davvero importante avere qualcuno o qualcosa che tira fuori la parte migliore di noi stessi! Dopo questo post, oltre a voler leggere il libro, mi hai fatto quasi venire voglia di andare anche allo stadio! 😂😂

    • wwayne ha detto:

      La libreria in questione ha fatto benissimo a mettere in vetrina questo libro: è davvero un romanzo straordinario.
      Una precisazione: tra i punti fondamentali della mia vita c’è anche la famiglia. Tuttavia ho deciso di non citarla nel post per una sorta di pudore nel parlare dei miei affetti più cari, e anche per la volontà di non rendere il post troppo lungo.
      Ti faccio i complimenti per la tua nuova rubrica “#IlFilmDelLunedì”: la aspetto a gloria ogni volta che inizia una nuova settimana, e contribuisce a lenire un po’ l’amarezza per la Domenica appena finita.
      Chiudo il post con una canzone perfettamente in linea con l’articolo (perché il titolo richiama lo splendido sorriso della ragazza nella foto, e soprattutto perché il testo parla anch’esso d’amore):

      Grazie mille per i complimenti e per la tua costante presenza nel mio blog! : )

      • thespointblog ha detto:

        La famiglia è molto importante, quella che troviamo intorno a noi alla nascita e ancor di più quella che ci creiamo ☺ sono contento che ti piaccia la mia nuova rubrica, e che ti aiuti a lenire un po’ la tristezza della domenica appena conclusa!
        Ps: ormai aspetto anch’io con ansia i tuoi post, e non vedo l’ora di leggere il prossimo! ☺

      • wwayne ha detto:

        Riguardo al mio prossimo post, pensa che io stesso non ho la più pallida idea di cosa pubblicare: infatti a Ottobre avevo in mente di scrivere una recensione del Joker, e questo post doveva essere quello di Novembre. Poi però il film del Joker non mi è piaciuto (ha dei buoni momenti, ma nel complesso è un film troppo triste per i miei gusti), e quindi ho deciso di anticipare la pubblicazione di questo post. Avrei potuto tranquillamente far finta che il Joker mi fosse piaciuto, e se avessi scritto una recensione positiva su un film così di tendenza quel post avrebbe guadagnato 1.000 clic in tutta facilità, ma non potrei mai ingannare il mio pubblico. Buona Domenica! : )

      • thespointblog ha detto:

        Hehehehe ti capisco! Anche io non riesco a scrivere bene di un qualcosa che non mi ha convinto fino in fondo… Qualunque sia l’ispirazione che farà nascere il prossimo post, non vedo l’ora di leggerlo! ☺ Buona giornata anche a te!

  2. The Butcher ha detto:

    Come sempre riesci a incuriosire il lettore attraverso i tuoi scritti. Non conosco il libro anche se credo di averlo intravisto quando passo il libreria. Sarebbe una lettura interessante e probabilmente, quando riuscirò a comprarlo, lo leggerò volentieri.

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: come sai, anch’io ti stimo moltissimo come blogger. Tra l’altro ho adorato il tuo ultimo post (https://mymaddreams5.wordpress.com/2019/09/30/terminator/), perché sono un super fan di Schwarzy: è stato lui a farmi scoprire la mia passione per gli action movies, grazie al mitico “L’eliminatore”. E a proposito di film d’azione, te ne consiglio uno stupendo che ho guardato giusto ieri: “Crossing Point – I signori della droga”. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  3. Biagina Danieli ha detto:

    Sei un talento. Questo articolo è goloso! Complimenti. Ormai devo leggere sto libro!

    • wwayne ha detto:

      Ho messo molto impegno nella scrittura di questo post, quindi mi fa molto piacere che ti abbia entusiasmato così tanto, e sono convinto che adorerai anche il libro. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  4. maxilpoeta ha detto:

    interessante questo consiglio di lettura, non ho ben capito se l’intro faceva parte del romanzo o se parlava della tua vita, ad ogni modo è scritto molto bene.
    Buona domenica e buone letture…

    • wwayne ha detto:

      L’intro parlava della mia vita: ho deciso di iniziare il post in quel modo per far capire ai miei lettori che il libro mi era piaciuto così tanto non soltanto per l’oggettiva qualità della trama e della scrittura, ma anche perché mi ero identificato profondamente con il protagonista. Grazie per il commento, e buona Domenica anche a te! : )

  5. Speranza ha detto:

    Pensavo parlassi di un film, con piace. vole sorpresa alla fine scopro che è un libro. Che ovviamente finirà nella mia lista dei libri da leggere.
    Anche a me piace andare allo stadio, tifo Cagliari, e noto tutte le cose che dici tu, amo anche i suoi colori così vividi da rimanere impressi dopo ore che ne sono andata via.

    • wwayne ha detto:

      Non sapevo che tu condividessi la mia passione per il calcio e per lo stadio in particolare. Come hai detto tu, anche l’aspetto estetico ha la sua importanza: quando sei immerso in un oceano di bandiere e magliette colorate, e quei colori sono proprio quelli della tua squadra del cuore, il tuo entusiasmo diventa ancora più inebriante.
      Tra l’altro quest’anno la tua squadra ha fatto una campagna acquisti davvero strepitosa, portando in Sardegna dei calciatori che di norma giocano in squadre più titolate del Cagliari: il fiore all’occhiello è senza dubbio Nainggolan, e sono convinto che questo cavallo di ritorno sarà decisivo nella vostra corsa verso la salvezza. Grazie per il commento, e in bocca al lupo per la partita di oggi! : )

      • Speranza ha detto:

        Veramente abbiamo obiettivi più ambiziosi della sola salvezza! Il 2020 è l’anno del centenario del Cagliari e vogliamo festeggiare con qualcosa di più, che ci faccia sognare, un po’ come stiamo facendo con la Dinamo Sassari nel basket.

      • wwayne ha detto:

        Te lo auguro di cuore! E colgo l’occasione per segnalarti questa splendida canzone (a giudicare dal cognome, la cantante dev’essere una tua conterranea):

        Buona Domenica amica mia! : )

      • Speranza ha detto:

        Direi che il cognome svela le sue origini sarde, ma ha sempre vissuto in continente.
        Buona domenica a te Wayne!

  6. lapinsu ha detto:

    Ecco, questo è il classico caso in cui, senza il tuo consiglio, mai e poi mai avrei preso in mano il libro di Brizzi. Già le sue opere mi stanno un po’ così, poi letta la quarta di copertina proprio l’avevo rinnegato. Poi però, leggendo il tuo commento così positivo, non posso che tornare sui miei passi giacchè hai avuto l’abilità di mettere in mostri i capisaldi del libro che già conoscevo, ma da una prospettiva diversa, più emotiva e dolce.
    E poi, quale ragazzo non ama gli amici, le ragazze e la propria squadra del cuore?
    Oddio, io ultimamente con la squadra del cuore non faccio che tribolare, però è sempre amore.
    Quindi metto subito in lista il romanzo e ti ringrazio!!

    PS: sto ultimando la lettura di un romando inquieto e brillante: Persone normali, di Sally Ronney. Un bell’affresco sui turbamenti giovanili e sulle difficoltà di scoprire se stessi e il proprio posto in relazione agli altri. Consigliatissimo!

    • wwayne ha detto:

      Io invece Brizzi lo adoro fin dai tempi di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, un romanzo che ha segnato la mia adolescenza. Capisco comunque che possa stare sulle scatole: nei suoi romanzi c’è una posizione di chiara indulgenza nei confronti del consumo e perfino dello spaccio di droga, e questo può risultare inaccettabile agli occhi di molti lettori.
      Un altro aspetto di questo romanzo che mi ha molto colpito è il ritratto che viene fornito dei tifosi del Bologna: Brizzi li ritrae come dei veri e propri hooligans, che magari sono sinceramente attaccati alla loro squadra del cuore, ma vanno allo stadio soprattutto per lasciarsi andare alla violenza più estrema. Più leggevo questo libro e più mi sentivo orgoglioso della mia tifoseria, che invece robe di questo tipo non le ha mai fatte. L’unica volta che ho visto il tifo viola cercare lo scontro violento con la tifoseria ospite è stato nel 2003 – 2004, l’anno della serie B: i tifosi dell’Ascoli erano arrivati a Firenze pieni di svastiche ovunque, con la chiara volontà di provocare quelli della Fiorentina, che sono in maggioranza di sinistra. In quel caso arrivammo davvero molto vicini alla rissa, ma alla fine non successe nulla di che neanche in quel caso.
      Ho visto che hai dato 7 a C’era una volta a… Hollywood. Se hai letto il mio post in merito (https://wwayne.wordpress.com/2019/09/20/quentin-e-tornato/), sai già che lo ritengo un giudizio molto generoso. Quali sono le tue impressioni su questo film?

      • lapinsu ha detto:

        Su C’era una volta a Hollywood il giudizio è complesso, perchè il film va visto da molte prospettive: alcune funzionano, altre no. Di sicuro è il film meno tarantiniano di Tarantino, il che di per sè non sarebbe un male, a patto che il film funzioni a 360°, cosa che in questo caso non c’è.
        Ho letto con attenzione il tuo post, condividendolo massimamente, ed anche lo scambio di commenti sia nel tuo post che in quello di Kasabake. Ho anche pensato di lasciare un mio pensiero ma poi mi son reso conto che non avrei potuto aggiungere nulla di interessante.
        Tieni poi conto che ho idea di pubblicare delle recensioni mie sull’argomento, di qui l’idea di passare la mano.

        Tornando a Bologna, ti racconto un piccolo aneddoto. Ho visto due volte il Milan a Bologna, entrambe le volte vincemmo 3 a 2.
        il primo anno fu nel 1999, l’anno dello scudetto di Zac, quando la spuntammo in pieno recupero con il gol di ‘Ngotty.
        l’anno successivo tornai e chiudemmo il primo tempo in vantaggio di 3 gol (Gattuso, Bierhoff, Sheva) salvo poi farci quasi rimontare nel secondo tempo (Eriberto + Signori, mi pare). Comunque, in quell’occasione sedevo in tribuna, quindi in una zona tranquilla dello stadio a fianco a me c’era un signore sulla sessantina con la sciarpa del Milan. In occasione di una qualche decisione arbitrale contestata dal pubblico, un ragazzo cominciò a prendersi a male parole con il signore, la cui unica colpa era quella di indossare la sciarpetta del Milan. La diatriba si risolse con un paio di spinte e nulla di più, però mi lasciò l’impressione che il tifo bolognese fosse molto “caldo”, perchè se si rischia qualche pugno perfino in tribuna, non oso immaginare che clima possa esserci in Curva.
        Ormai son passati 20 anni, quindi forse le cose sono cambiate.

      • wwayne ha detto:

        Io invece in trasferta non ci sono mai andato, quindi non avevo idea che i tifosi del Bologna fossero così violenti. Peraltro la cosa mi ha molto stupito, perché sono stato a Bologna più volte per altri motivi, e l’ho sempre trovata una città molto carina e molto tranquilla. Evidentemente i suoi abitanti sfogano i loro istinti violenti tutti insieme all’interno dello stadio.
        Riguardo a C’era una volta a… Hollywood, aggiungo una riflessione su un aspetto piuttosto evidente, ma al quale ho fatto caso solo qualche giorno dopo la visione: il film è anche una riflessione sulla facilità con cui gli attori tendono a rovinarsi con le loro stesse mani. Rick Dalton era una star della tv, ma non gli bastava, lui voleva il grande salto a Hollywood: così è riuscito a comprarsi una villona lì con tanto di vicini illustri, ma la sua carriera è precipitata, perché più in là delle serie tv non poteva andare.
        La sua parabola mi ricorda quella di Jim Carrey: era l’attore comico più popolare del mondo, ma non gli bastava, lui voleva essere apprezzato anche come attore drammatico. Così ha cominciato ad accettare ruoli in dei film che magari erano anche belli (The Truman Show su tutti), ma non erano quelli che il suo pubblico voleva, e quindi i suoi fan gli voltarono le spalle. Adesso continua a recitare, ma non tornerà mai più la star di un tempo. Esattamente come Rick Dalton.
        Lo stesso Quentin ha fatto una mossa di questo tipo, perché come hai detto tu C’era una volta a… Hollywood è senza dubbio il suo film meno Tarantiniano. A mio giudizio farebbe bene a ritornare al suo stile abituale, e spero che anche lui sia dello stesso avviso. Non vedo l’ora di leggere il tuo post sul film! : )

      • lapinsu ha detto:

        Ieri parlando con un mio amico cinefilo, mi spiegava che in realtà è tutto un film metaforico, sul crepuscolo del periodo d’oro del cinema hollywoodiano che, dopo la morte di Tate, su soppiantato dalla nouvelle vague di cui Polansky fu uno dei maggiori alfieri.
        Ora, per carità, io conosco poco la storia del cinema per cogliere questi particolari, però mi sembra una cosa troppo intellettuale per l’inventore del genere pulp…
        Capisco il desiderio di esplorare nuovi percorsi artistici, però le scelte andrebbero fatte con più criterio, almeno a livello di narrazione (questa è senza dubbio la sceneggiatura più brutta mai scritta da Tarantino)

      • wwayne ha detto:

        Il mio più grande rimpianto riguardo a questo film è che sarebbe bastato veramente poco per trasformarlo in un film discreto (non bello eh, discreto). Bastava tagliare tutte le scene in cui non succede nulla e rimpiazzarle con altre 4 o 5 in puro stile Tarantino. Ad esempio, nella parte in cui Cliff fa visita alla Manson Family ci sono tutti i presupposti per dare il via alla solita sarabanda di scene comiche e violente allo stesso tempo, e invece nulla, rimane tutto inesploso. Quel segmento è uno dei migliori di C’era una volta a… Hollywood, ma è anche il simbolo di tutto ciò che il film poteva essere e non è stato.
        Il commento del tuo amico è molto pertinente, e mi fa notare un altro aspetto che non avevo considerato: forse Quentin vuole abbandonare la sua immagine di regista sguaiato e violento e cominciare a fare dei film d’autore. Spero che non sia così: non sopporterei di vederlo diventare un regista “aristocratico”, con la puzza sotto il naso, che fa i film per essere applaudito dai critici e non dal pubblico.
        Colgo l’occasione per consigliarti un altro film recente con Brad Pitt: Ad astra. James Gray non mi ha mai deluso, e anche stavolta ha davvero fatto centro. Tu invece se non ricordo male hai odiato i suoi ultimi film (C’era una volta a New York e Civiltà perduta): nonostante questo, sono convinto che Ad astra piacerebbe molto anche a te! : )

      • lapinsu ha detto:

        Spero anche io che Tarantino non diventi un intellettuale: sarebbe la fine di un sogno.
        Il suo prossimo progetto (Star Trek) comunque mi far star tranquillo in questo senso.

        Riguardo Gray, hai ragionissima, non mi entusiasma. Su Ad Astra ho letto pareri discordanti: la critica lo ha bocciato mentre il pubblico sembra apprezzarlo,il che mi fa ben sperare.
        Dubito fortemente lo vedrò al cinema perchè in questi giorni non voglio farmi scappare JOKER tuttavia lo recupererò senz’altro non appena esce in dvd!!!!!!

      • wwayne ha detto:

        Ho visto anche il Joker, ma come nel caso di Tarantino tengo la bocca cucita finché non l’hai visto. Grazie mille per la piacevolissima chiacchierata, e buona Domenica! : )

      • lapinsu ha detto:

        Buona domenica anche a te!

  7. da Zero a Infinito ha detto:

    eccola partita la curiosità di quelle importanti. Grazie per la bella proposta

  8. Bell’articolo🙂sembra un libro interessante! Buona domenica

  9. kasabake ha detto:

    Concordo perfettamente con quanto hanno scritto gli amici e colleghi Lapinsu e Butcher: i tuoi articoli e le tue recensioni mettono una voglia di leggere incredibile! Scrivi sempre in modo trascinante ed emotivamente coinvolgente, facendo nascere il desiderio per libri che a volte uno non ha nemmeno preso in considerazione, come ad esempio è stato per me in questo caso…

    Mal sopporto infatti tutti i romanzi e i film, sia italiani che stranieri, che si basano apertamente e strutturalmente su un’effetto nostalgia di decenni passati, come nel caso dei libri di Brizzi, dove un tessuto narrativo di vita quotidiana anni ’80 e ’90, scandito da musicassette, zainetti Invicta e scarpe d’ordinanza, la fa da padrone su una fetta generazionale di pubblico.

    Amo invece il ricordo che si fa nebbia e non istanza, come nei libri di Modiano o per restare in Italia come in quelli di Lucarelli.

    Sei una splendida penna, John ed i tuoi appezzamenti letterari sono il miglior specchio della tua anima, come il rispetto sincero per ogni vera amicizia.

    • wwayne ha detto:

      Che Brizzi abbia voluto furbescamente fare presa su una fetta di pubblico nostalgica degli anni 90 è chiaro come il sole. Tuttavia, come tutti i prodotti ben fatti, questo libro ha la possibilità di andare oltre il proprio target, ovvero di piacere anche a coloro che secondo le logiche di marketing non dovrebbero neanche degnarlo di uno sguardo.
      Comunque degli anni 90, oltre agli elementi che hai citato tu, ricordo con piacere anche:

      – Beverly Hills 90210;
      – i Piccoli Brividi;
      – le Spice Girls;
      – i Robinson;
      – Solletico;
      – Dawson’s Creek;
      – Indovina chi?;
      – Dylan Dog;
      – gli 883;
      – il discman;
      – il Festivalbar;
      – Baywatch;
      – Christina Aguilera vs Britney Spears;
      – il 3310;
      – i Power Rangers;
      – il Kinder Sorpresa;
      – Hulk Hogan;
      – l’Uomo Tigre;
      – Ken il guerriero;
      – Sampei;
      – le boy band.

      Quant’è stato bello quel decennio…
      Rimanendo in tema di nostalgia, ti segnalo questa canzone satirica, il cui video si richiama esplicitamente ai primissimi cinepanettoni degli anni 80:

      Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  10. Evaporata ha detto:

    Comunque la recensione di Joker sarebbe interessante anche se non ti è piaciuto.
    Io tifo Toro e Fiorentina. 😘

    • wwayne ha detto:

      Anch’io tifo esattamente per queste 2 squadre: tra le rispettive tifoserie c’è un’amicizia pluridecennale, e ogni volta che ci incrociamo allo stadio si crea sempre un’atmosfera stupenda.
      Riguardo alla recensione del Joker, se l’avessi pubblicata sarebbe stata la seconda volta di fila che parlavo di un film che non mi è piaciuto fino in fondo: questo avrebbe potuto far pensare ai miei lettori che questo blog era diventato un luogo più cupo del solito, e quindi ho preferito evitare.
      Come sai ho adorato il tuo post sul pipistrello, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://evaporata.com/2019/10/06/creature-che-mi-piacciono/. Grazie per il commento! : )

  11. vincenza63 ha detto:

    Wow!
    Che personalità delicata e sorprendente hai!
    Un post davvero piacevole.
    Sono curiosa su Ester anche se non prometto nulla. Sono incostante e preferisco così 😊
    Ciao!

    • wwayne ha detto:

      Allora sei esattamente come Ester! : ) Scherzi a parte, mi fa molto piacere di averti incuriosita riguardo al libro, e soprattutto sono rimasto molto lusingato dalle belle parole che hai speso per me: ti ringrazio infinitamente. Buona notte amica mia, e a presto! : )

  12. cacciatricedisogni ha detto:

    E’ una storia analoga alla tua, tempo fa, lessi qualcosa di simile che ti riguardava personalmente.
    E’ bello leggere di come intendi la tifoseria in uno stadio, lo spirito sportivo è proprio questo e non il contrario come, a volte, avviene.
    E’ piacevole leggerti, si sente davvero il tuo impegno e l’interesse per ciò che condividi con noi 🙂
    Buona giornata WWayne!

  13. Male, l’amicizia non si trasforma mai in amore, perché l’amicizia è già una forma di amore.

  14. Kikkakonekka ha detto:

    Bene la Fiorentina, finalmente ha iniziato a giocare un buon calcio, e i risultati iniziano ad arrivare.
    Tra l’altro vi manca un vero centravanti, quindi diamo anche qualche merito anche a Montella.

    • wwayne ha detto:

      La Fiorentina ha sempre giocato bene, ma all’inizio ha avuto un calendario durissimo, e quindi si è ritrovata ad avere più o meno gli stessi punti di squadrette come SPAL e Lecce. Per fortuna però la squadra non ha perso l’autostima, non è caduta in depressione ed è rapidamente uscita dai bassifondi della classifica.
      Sono totalmente d’accordo riguardo all’assenza di centravanti: in teoria 2 attaccanti li avremmo, ma uno è un giovincello (Vlahovic), l’altro è un brasiliano che è stato aggregato alla Primavera per farlo ambientare (il che mi sa tanto di scusa per non dire che è già stato bocciato da Montella: anche se deve ancora ambientarsi, a 22 anni un giocatore viene fatto allenare con la prima squadra, non con i ragazzini). Mi pare ovvio che nessuno dei 2 può ancora fare il centravanti titolare in una squadra di serie A. Questo ha costretto Montella a inventarsi qualcosa, e la soluzione da lui trovata (mettere in attacco soltanto Chiesa e Ribery) finora ha funzionato a meraviglia: i 2 si trovano a occhi chiusi come se giocassero insieme da anni, e il francese è molto utile anche negli allenamenti, perché si è assunto la responsabilità di fare da chioccia per tutti i giovani presenti in rosa. La dedizione con cui si spende per la Fiorentina dentro e fuori dal campo ci ha commossi profondamente, e infatti adesso a Firenze Ribery sta diventando popolare quanto Bergoglio a Roma. Speriamo che questa favola calcistica duri il più a lungo possibile. Grazie per il commento! : )

      • Kikkakonekka ha detto:

        Mi ricorda per certi versi il Barca di Messi, Villa, Sanchez e Pedro, con le debite immense proporzioni. Un attacco di nani senza centravanti, ma con il palleggio arrivavano ovunque. Se Montella riesce e fare un buon gioco “palla a terra” arriverete tra le prime 6-7, pur con una rosa complessiva di minor valore.

      • wwayne ha detto:

        A me interessa arrivare tra le prime 4: piuttosto che fare l’Europa League preferisco rimanere fuori dalle coppe, perché quella competizione è solo un peso. Porta via le stesse energie della Champions’ (anzi di più, perché si gioca di Giovedì) senza garantire gli stessi introiti economici, e quindi tanto vale non farla.
        Se non sono indiscreto, per quale squadra tifi?

      • Kikkakonekka ha detto:

        Capisco, però sinceramente la viola tra le prime 4 non la vedo nemmeno col binocolo

      • Kikkakonekka ha detto:

        Io tifo Padova, anche ieri allo stadio. Ottima squadra quest’anno.

        In A tifo Milan, ma è un tifo “a distanza” perché io vado allo stadio solo x vedere il Padova.

        Molto male Giampaolo. Molto male, e non mi dilungo.

      • wwayne ha detto:

        Pensa che molti tifosi viola all’inizio di ogni anno puntano addirittura allo scudetto: in età rinascimentale il comune di Firenze era uno dei 5 più importanti stati italiani, e da allora questa volontà di primeggiare, questo sentirsi superiori a tutto e tutti (perfino in ambito calcistico) è entrato nel DNA dei suoi abitanti.
        Riguardo al Milan, non mi dilungo neanch’io, perché non voglio girare il dito nella piaga. Mi limito a dire che con ogni probabilità oggi stesso caccerete Giampaolo a calci in culo, e questa non è una liberazione, è un vero e proprio esorcismo. Grazie mille per la chiacchierata, piacevolissima come sempre! : )

  15. tachimio ha detto:

    Carissimo i tuoi post sono sempre ottime recensioni sia per film che per libri come in questo caso. Gli agganci ai tuoi personali modi d’essere sono sempre ben riusciti ed è una tua caratteristica saper da quelli partire per agganciarti alle loro trame. Sei bravissimo. Grazie per avvertirmi sempre dei tuoi post. Io capito da te quando ancora non hai postato nulla. Quindi mi serve il tuo avvertimento a riguardo. Un bacione e grazie. Isabella

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione: mi capita molto spesso di partire da un racconto che mi riguarda personalmente, per poi agganciarlo alla recensione di un libro o di un film. Talvolta questa fusione tra le 2 parti del post viene bene e talvolta meno: non riesco mai a capirlo in anticipo, lo intuisco dalle reazioni dei miei lettori se l’amalgama è riuscito oppure no.
      Come sempre, ti lascio una canzone (“To cut a long story short” degli Spandau Ballet):

      Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  16. Grande Brizzi, questo libro non lo conoscevo 😉

  17. Intimista all’ennesima potenza my friend ed e’ giusto così secondo la mia corrente di pensiero quando si scrive bisogna vuotare il sacco guardandosi dentro con assoluta sincerità altrimenti e’ una fatica sprecata, nel migliore dei casi un inconcludente esercizio di stile fine a se stesso: ginnastica cerebrale. La “missione-bisogno”, l’urgenza di scrivere per sentirsi meglio e’ cosa naturale per noi, my dear friend. Lasciai scritto molti, molti anni fa che “Scrivere e’ come puntare una torcia nel buio più fitto alla ricerca di cose perdute, sepolte , “dimenticate” dalle quali non avremmo voluto separarci”. Per me significa questo, la costante ricerca del passato non nel termine propriamente detto; la nostalgia spesso aiuta e ispira ma frugare il buio con la torcia rappresenta proprio il coraggio che lo scrittore -poeta – critico cinematografico o qualsivoglia altra forma di narratore deve avere perché ci vuole coraggio per scandagliare la notte, per addentrarsi nel buio, nell’inconscio. Era degli eroi il coraggio so frugare quel buio nel quale vi sono cose appunto perdite e sepolte ma non necessariamente “dimenticate”. Te la faccio in due parole my friend. Hai centrato il bersaglio secondo me. Perché hai messo a nudo la tua anima e ti sei messo in gioco con tutto quel che ne consegue. Hai raccontato il tuo cuore E non e’ coda per nulla di poco. Per nulla… va da sé che hai tutta la mia stima per questa ragione (e anche per come hai raccontato) in maniera poetica, ma al contempo cruda la verità di cosa i tuoi occhi conoscono meglio e dipingendo così bene qua’ e là il paesaggio il risultato e’ uno scritto che io personalmente ho percepito come INTENSAMENTE SENTITO adesso mio malgrado devo lasciarti my friend, sono sul lavoro. Complimenti davvero. Ti seguo con entusiasmo. Sinceramente, Gianmarco Groppelli. 🖐

  18. Ps: il dono di scrivere my friend porta con sé ore di sofferenza e di travaglio interiore dovuta ad un semplice motivo il quale trova una ragione nel fatto che l’artista (e non e’ un cliché) e’ generalmente più sensibile di altre persone e se non più sensibile, egli vede il mondo in maniera diversa. Gli occhi dello scrittore vedono cose che gli altri non vedono (con il massimo rispetto di questi altri) il certo e’, che per pochi sublimi istanti di gioia e gratificazione per non so un mese particolarmente fortunato delle vendite di un libro o magari perché si e’ invitati da qualche parte per iniziare i ragazzi di un loro ad accostarsi al “mestiere” dello scrittore…per il resto e’ pena e tanto senso di vuoto…
    non credo che si possa insegnare a scrivere poiché nessuno può insegnare ad un altro ad avere cuore (cuore d’artista) un conto e’ saper scrivere in maniera fluida e piacevole (giornalisti) e quale critico cinematografico mi ci metto anche io ma infatti i miei colleghi “non sanno scrivere” ma scrivono e tra le due cose my friend c’è una differenza abissale….continua a scrivere my friend se senti urgente il bisogno di farlo dal canto mio ti leggo con piacere perché mi piace davvero il tuo stile vagamente retro-vintage. Complimenti ancora. Ciao, Gianmarco

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anche tu hai un evidente e luminoso talento per la scrittura. Anzi, metto qua il link del tuo ultimo post, nella speranza che questo talento venga apprezzato anche dai miei lettori: https://gianmarcogroppelli.wordpress.com/2019/10/06/mason-dixon-line-tribute-to-bocephus-by-gianmarco-groppelli-2/.
      Hai ragione quando dici che in questo post mi sono messo a nudo, e anche quando dici che in fondo la scrittura è proprio questo: vuotare il sacco su se stessi con assoluta sincerità, perché in fondo anche quando parliamo d’altro stiamo comunque rivelando qualcosa su di noi.
      Il commento che hai lasciato sotto a un altro mio post (https://wwayne.wordpress.com/2019/08/18/un-grande-uomo/) mi ha ispirato alcune domande sulla tua esperienza negli USA: quali sono le mete che mi consigli più caldamente? E sono sicure anche per un viaggio in solitaria?

      • DA QUATTO ANNI HO ABBRACCIATO LA CAUSA “SUDISTA” NON TANTO PER MOTIVI POLITICI QUANTO PER MOTIVI SOCIALI MA VI METTO UN SECONDO PERCHÉ SONO STATO LÌ A LUNGO UN SECCO NEW ENGLAND ! a beautiful place where live in

      • wwayne ha detto:

        Mi piace che tu mi abbia proposto una meta poco scontata come il New England: se mai andrò negli USA, cercherò di farci un salto. Grazie mille per la piacevolissima chiacchierata! : )

      • PS: cerca tutti i messaggi che ti ho lasciato devo aver menzionato anche qualche altro posto ma dico un nome solo che ti farà perdere la testa se ci andrai PROVINCETOWN (MASSACHUSETTS) l’ho postata White bell towers l’ho scritta lì dove l’incanto e il prodigio della vecchia America si concretano in un tripudio di colori e turisti…un incantevole posto di mare dacci un occhio su youtube DIGITA WALKING IN PROVINCETOWN O DRIVING IN PROVINCETOWN sono certo te ne innamorerai come tutti…e ne conosco diversi che hanno calcato la sua spiaggia rumorosa, la chiamano per il forte vento che vi alita tutto l’anno my friend

      • wwayne ha detto:

        Altro suggerimento molto prezioso e non scontato, grazie ancora! : )

      • ps: nel caso volessi “entrare più nel mio mondo” non tutti ma certi miei libri sono acquistabili online comodamente su Amazon che lo ha scontato poiché in seguito ad una top 4 il mio “prima visione e altri racconti” figurava accanto all’autorevole nome di Wilbur Smith (ho postato la foto sul blog da qualche parte) ti sentirai leggendomi, totalmente compreso di ciò che sono: una persona tenuta a galla da…
        Era il 1986 quando scrissi il primo racconto…Era l’inizio di un sodalizio stupendo un patto di sangue tra me e la scrittura…I migliori auguri my friend e benvenuto in questo mondo di gioie e tanti tanti dolori

      • wwayne ha detto:

        Hai fatto benissimo a dirmi che hai scritto anche dei libri: comincio subito a cercare informazioni su di essi. E a proposito di autori emergenti, leggi questo splendido romanzo, non te ne pentirai: https://wwayne.wordpress.com/2018/11/03/ti-amo-ancora-elisa/. Grazie per il benvenuto! : )

      • a te..
        Oh, se vai nel New England ricorda di passare per Bangor vedrai una casa colonica rosa con un cancello in ferro battuto, grossi pipistrelli di piombo ai lati…ci abita Stephen King ma io personalmente preferisco lo stile di suo figlio, molto più incisivo e spietato ha vinto l’impossibile (quel “raagazzo” J. Hill “La scatola a forma di cuore” e altre raccolte horror che suo padre non e’ “in grado” di scrivere o non vuole, andarci giù così pesante con la violenza, la paura e l’horror. Stephen King e’ frenato da una sorta di censura inconscia , suo figlio e’ come il DIO Rob Zombie (anche lui del New England) un che proprio perché non si fa problemi a mostrare la violenza sicché I suoi film non tutti sono vietati ai 18 ha tutta la mia stima. La redazione me ne ha fatti recensire 3 dei suoi altri ho visto per mio conto e mi sono fatto un’idea di questo uomo: massimo risotto da parte mia. Detesto la musica che fa perché non e’ il mio genere ma come regista di clip e film e’ virtuoso ed ispirato…il De Palma dei nostri giorni

      • wwayne ha detto:

        Parlandomi di Stephen King sfondi una porta aperta con me, perché ho letto molti dei suoi romanzi. Tra di essi, il mio preferito è senza dubbio questo: https://wwayne.wordpress.com/2014/04/18/misteri-e-segreti/

      • ….io però preferisco suo figlio anche se IT lo annovero tra i primi 5 romanzi che Abba mai letto…MA SE POSSO aprire una piccola parentesi (un conto e’ essere uno scrittore come King e Smith ecc…) un conto e’ essere artista a tutto tondo come Ray Carver Hermann Hesse, Walt Whitman, Thomas Mann ecc) e i romanzieri però sono solo “scrittori” e come poeta posso dirti che Rimbaud era una cosa, Dickens era un’altra per quanto Dickens fosse geniale. Credo tu abbia capito cosa voglio dire. Il romanziere tiene l’animo del pezzente perché deve guadagnare, viceversa il cuore del poeta e’ nobile. Se andrai su Google vedrai che uno dei miei libri non le poesie “Del sale e il profumo” ma “Prima visione e altri racconti” e “Storie di vita”, “Qualcosa da ricordare” ecc sono classificati sotto il genere fiction-narrativa allora mi dirai che mi contraddico e rispondo devo mangiare pure io e con le recensioni qui al giornale non c’è da ingrassare il certo e’ che se “Del sale era il profumo” e’ andato in ristampa tre volte significa che ha trasmesso ai lettori molto di più di fiction per quanto possano aver apprezzato anche gli altri ma non c’è paragone più della metà della mia “gloria” viene dalla poesia non dalla narrativa perciò ho accennato a questa distinzione
        King (romabnzere ma con cuore da romanziere e la cosa finisce quì) Nietzsche (artista a tutto tondo e a sua volta anche valente poeta) questo e’ bene rammentarlo uno scrittore può definirsi artista solo in parte ecco, il poeta-scrittore …e ci siamo capiti ha più credibilità

  19. ad ogni modo alla testa del mio blog campeggia una bio parziale del mio percorso credo ci siano titoli ecc non l’ho curata io ma parte del mio staff. Devo proprio tornare al lavoro adesso. Passa una buona serata 🖐 🙏

    • wwayne ha detto:

      Sono d’accordo: spesso uno scrittore per diventare “di cassetta” deve “imbastardirsi”, abbassare un po’ il livello della propria scrittura, a livello sia formale che di contenuti. Chi riesce ad avere successo senza scendere a questo compromesso è davvero un grande. Buona serata anche a te! : )

  20. Sara Provasi ha detto:

    Eccomi! A “fiorentina” credevo la bistecca 😅😂😂😂

  21. Harley ha detto:

    Buongiorno. Ogni volta che entro nel tuo spazio trovo sempre qualcosa di davvero unico e straordinario come questa storia tra Bologna e Firenze cosi fortemente italiana e cosi irreprensibilmente intenso.

    • wwayne ha detto:

      Intenso è un aggettivo che si addice perfettamente a questo romanzo. Se poi si addice anche al mio post, meglio ancora! : )
      Scherzi a parte, le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e mi fa molto piacere che tu abbia sempre trovato qualcosa di tuo interesse quando sei entrato nel mio blog. E ovviamente, qui sei sempre il benvenuto.
      Mi è piaciuto molto il tuo post sul confronto tra bellezza interiore ed esteriore, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://menteeanima.com/2019/09/27/belli-dentro-e-fuori/. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  22. Emozioni ha detto:

    Niente da fare!
    Hai la recensione, fra i tuoi tratti di Dna.
    Scolpita nelle cellule.
    Tra i nostri primari bisogni, c’è proprio quello di esser amati.
    Esser importanti per qualcuno, è la spinta verso il domani.
    È il palloncino di salvataggio, che permette ancora, e ancora, di esser leggeri, tra le pesantezza del tempo.
    È casa…
    Buon tutto!

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo, gli affetti (così come i sogni) contribuiscono moltissimo a tenerci attaccati alla vita e a spingerci ad andare avanti. Come sempre, tu sei riuscita ad esprimere questo concetto in modo profondo e deliziosamente poetico.
      Come sempre, ti lascio una canzone:

      Grazie mille per questo bellissimo commento! : )

  23. musicaamezzaria ha detto:

    Forza Bologna e Forza Sinisa! Per quanto riguarda Tommaso mi fa tanta tenerezza…è alle sue prime esperienze con la friendzone!!! 😀

    • wwayne ha detto:

      Non ci avevo pensato, ma hai ragione: “Tu che sei di me la miglior parte” può essere interpretato anche come un romanzo sulla friendzone. E nonostante tocchi tanti altri temi oltre a questo, Brizzi è riuscito a trattarli tutti in modo significativo e non superficiale.
      Come sempre, ti lascio una canzone:

      Grazie per il commento, e forza Sinisa forever! : )

  24. Sam Simon ha detto:

    Brizzi! Sono tanti anni che non leggo un suo libro…

    E anche io simpatizzo per la Fiorentina, come simpatizzo per un po’ tutte le squadre più piccole, non sopporto chi sta per Juve e compagnia bella: troppo facile vincere con le maree di soldi! :–)

  25. UnrequiredRoss ha detto:

    Bello questo post, non avevo capito che parlasse di un libro. Avevo iniziato a leggerlo qualche giorno fa ma ho capito che era un pezzo un po’ più intimo e ho pensato che meritava una lettura attenta che non potevo fare in quel momento. Ora l’ho letto e riletto… ma mi rimane una curiosità: chi è la ragazza in foto?

    • wwayne ha detto:

      Non so dirtelo: ho trovato questa foto su Internet, e ho subito pensato che ci sarebbe stata d’incanto se l’avessi messa in apertura di una mia recensione.
      Mi fa molto piacere che il mio post ti sia piaciuto così tanto da indurti a rileggerlo più volte: anche il romanzo di cui parlo è uno di quelli che non ti stancheresti mai di rileggere, e ad ogni lettura ti dice sempre qualcosa di nuovo. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  26. mchan84 ha detto:

    Hallo! Finalmente ho un po’ di tempo dopo settimane frenetiche, di cui parlerò sul mio blog prossimamente, ed eccomi qui come promesso. Grazie per il consiglio, penso sia un genere che possa piacermi per cui lo metterò nella mia lista dei libri da leggere 😉
    Mchan

  27. sfabix ha detto:

    Però… di Brizzi ho letto come tutti solo Jack Frusciante, e devo dire questo libro intravisto non mi aveva colpito molto, però grazie alla tua descrizione mi è venuto un certo languorino… complice anche Bologna, città che adoro, una delle poche in cui mi trasferirei a vivere se dovessi mai lasciare Milano! I portici, san Luca, chiacchiere & vino nelle piazze o nei vicoli… forse la città ideale in cui passare l’adolescenza, c’è tutta una vita “in strada” che ti fa crescere tra amici e comunità (a Milano solo in pochi punti)

    • wwayne ha detto:

      Io invece lascerei la mia Firenze soltanto per Isernia e Udine. La prima è molto bella esteticamente, e ha anche degli abitanti molto carini e socievoli; Udine ha gli stessi identici pregi, e in più essendo una città universitaria è anche molto giovanile. Grazie per il commento, e buona Domenica! : )

  28. luisa zambrotta ha detto:

    Post meraviglioso. Bella l’introduzione autobiografica e ottimo il consiglio di lettura.
    Sei forte!!!

  29. amulius ha detto:

    Se ho capito bene il libro parla della tanto vituperata (e, ahimé, molto diffusa da ambo i sessi) friendzone?
    Non condividiamo la stessa fede calcistica anche se non nego che nei fantastici anni ’90 la Fiorentina era una squadra per la quale era impossibile non simpatizzare: il Trap, Batigol, Rui Costa, lo sponsor Nintendo, la rovesciata di Bressan al Barcellona, fino ad arrivare a Chiesa (padre) che – purtroppo per la mia compagine preferita – era sempre una sentenza.
    Ah, nostalgia canaglia!

    • wwayne ha detto:

      Anche a Firenze ricordiamo con grande nostalgia quella Fiorentina, anche perché per molti di noi è stata la prima che abbiamo conosciuto.
      Riguardo al libro, hai ragione: possiamo considerarlo tra le tante cose anche come un romanzo sulla friendzone. Ma come tutti i grandi libri è impossibile incasellarlo in una sola categoria, qualsiasi definizione sarebbe riduttiva. Grazie mille per la tua costante presenza nel mio blog, e buona Domenica! : )

  30. blogdibarbara ha detto:

    Scusa, ma quale ragazza potrebbe prendere sul serio un deficiente che dice di tenere a lei ma poi esce con cento altre! Calci in culo, altro che prenderlo sul serio!
    PS: Il calcio non mi interessa, però quando, da ragazzina, facevo il tifo, tifavo viola, pur non essendo, a quel tempo, neanche mai stata a Firenze.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io la penso come te, nel senso che quando sono preso da una ragazza tutte le altre non esistono. Non tutti però sono così rigidamente monogami, e di certo non lo è il protagonista di questo romanzo. Tuttavia, ritengo che lui abbia deciso di uscire anche con altre non perché è un donnaiolo, ma perché aveva disperatamente bisogno di qualcuna che gli facesse dimenticare il dolore per i rifiuti di Ester.
      Mi fa molto piacere che tu nutrissi una simpatia per la mia squadra del cuore: non è la prima volta che una persona non fiorentina mi confessa di simpatizzare per la Viola, e non ti nascondo che quando me lo dicono è sempre un grande piacere. Grazie per il commento! : )

      • blogdibarbara ha detto:

        Sì, ne conosco di pazzamente innamorati della moglie, che senza di lei non potrebbero vivere, e fedifraghi seriali, quando non addirittura compulsivi, ma tutt’altro discorso è farlo quando tu stai cercando di convincermi a metterti con te raccontandomi che io sono l’unica donna che ti interessa.
        Una volta uno scolaro (Alto Adige, madrelingua tedesca), in un tema in cui doveva parlare di sé e della sua famiglia ha raccontato di sua madre, che aveva esattamente la mia età, di sua nonna che aveva esattamente l’età di mia madre, e poi “Mi piace molto il calcio. Naturalmente (sic!) tifo Fiorentina”.

      • wwayne ha detto:

        Ah, quindi stasera ne ho scoperti ben 2 di tifosi viola non toscani! Mi hai fatto davvero una splendida sorpresa. Grazie mille per aver condiviso con me questo carinissimo aneddoto! : )

  31. Oli-e-Benessere ha detto:

    Nei giorni scorsi, ne ho sentito parlare, di questo libro… e mi stavo proprio chiedendo come fosse e se valesse la pena leggerlo… direi che mi hai risposto! 🙂 Grazie!

    • wwayne ha detto:

      Queste coincidenze mi lasciano sempre a bocca aperta. Evidentemente questo libro è nel tuo destino, e mi fa molto piacere di averti dato la spinta decisiva per convincerti a leggerlo. Grazie a te per il commento! : )

  32. amleta ha detto:

    Ma la ragazza che hai messo in evidenza come immagine del post è colei di cui sei innamorato? Quindi il titolo è una specie di dichiarazione esplicita e speri che lei legga il tuo post? 🤔

  33. amleta ha detto:

    Comunque conosco Enrico Brizzi tramite il suo Jack Frusciante 😉

    • wwayne ha detto:

      La spiegazione è molto più semplice: ho trovato questa foto su Internet, e ho subito pensato che ci sarebbe stata d’incanto se l’avessi messa in apertura di una mia recensione.
      Il titolo invece fa riferimento al protagonista e al fatto che, per quante ragazze lui possa incrociare sul suo cammino, la sua stella polare rimane sempre Ester. Grazie per il commento, e Jack Frusciante forever! : )

  34. telipinu ha detto:

    Sempre ottime recensioni, wwayne. Mi piace come le personalizzi.

    Ps: e sono d’accordo col fatto che – allo stadio – ciò che diverte di più sono le reazioni del pubblico… ovviamente anche la partita… ma il pubblico con le sue reazioni e discorsi è una parte fondamentale del divertimento.

    • wwayne ha detto:

      E a me piace il modo in cui hai definito le mie recensioni: è vero, sono personalizzate, nel senso che spesso le collego ad una mia esperienza personale. E’ difficile fare questo collegamento senza che risulti forzato, senza che ci sia un salto troppo brusco dalla parte autobiografica alla recensione vera e propria, e infatti quando scrivo un mio post la difficoltà maggiore è proprio quella di rendere fluido tale passaggio. Apprendere dalle tue parole che stavolta ci sono riuscito mi ha fatto tirare un gran sospiro di sollievo.
      Riguardo allo stadio, hai totalmente ragione: la partita si può vedere anche da casa, ma la parte più umana e “social” del calcio te la puoi godere soltanto lì. E poterla vivere anche solo una volta ogni tanto è davvero un grande privilegio. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  35. natipervivereblog ha detto:

    Le parole e i loro volti…
    quei volti che sei riuscito ad esprimere mirabilmente e quindi a condurci nel loro mondo per poterli ammirare.
    Parole che specchiano i motivi della nostra esistenza…
    parole che riflettono ciò che realmente siamo.
    Parole che diventano il moto permanente della nostra anima…
    queste parole, i loro volti, sono Amicizia, Innamoramento, spirito di squadra( quello che io chiamo pura inimitabile condivisione).
    Queste parole entrano nel macrocosmo di un’unità inscindibile: l’AMORE!!
    Scrivi che vivi appieno il moto dell’ esistenza: la pura amicizia, l’incontro con chi accoglie lo sguardo di un innamorato e il vivere condividendo la passione per la squadra del cuore, e lo scrivi svelando a noi lettori una parte di te intima, e questo ti rende ancora più onore perché spesso molti tralasciano di raccontare chi sono, come vivono, insomma la loro testimonianza del perché dell’ esserci al mondo. Ed ecco spuntare la domanda del quadro di Gauguin:” Chi siamo? Da dove veniamo?”
    La risposta la troviamo unicamente in quelle tre parole che ci conducono al moto eterno dell’Uomo.
    Pensa un po’ ….il tempo passa, trascorrono i secoli, gli anni si raggruppano in migliaia, e l’Uomo continua ad amare, a vivere l’amicizia, a condividere lo spirito di squadra.
    Ora voglio anch’io raccontarti un episodio della mia vita…Quando mio figlio Gianluca si è innamorato della sua dolcissima compagna Emma( a lei ho dedicato il post “la ricerca dell’eternità), ho letto assieme la stupenda poesia “I ragazzi che si amano”. Vorrei che il mondo parlasse sempre queste parole: ” I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno, sono altrove lontano, più lontano della notte.
    più in alto del giorno.
    nella luce accecante del loro primo amore”.
    E questo penso sia anche il messaggio del libro “Tu che sei di me la parte migliore ” di Brizzi
    Ma i pensieri ora mi conducono anche alla meravigliosa poesia di Neruda su quanto sia stata fondamentale l’amicizia con Federico Garcia Lorca.
    “Ode a Federico…Quando voli vestito di pesco,
    quando ridi con risate di riso d’uragano,
    quando per cantare scuoti le arterie e i denti,
    la gola e le dita,
    morirei tanto sei dolce
    morirei per i laghi rossi,
    dove in mezzo all’autunno vivi…”

    Ora, amico caro, sono costretta a depositare momentaneamente il volo delle mie parole perché mi aspetta una giornata scolastica con i miei piccoli artisti; ma voglio lasciarti con l’inno trionfante che vive nella mia classe e che riguarda proprio lo spirito di squadra, la passione che accomuna ( vedi la tua passione per la Fiorentina)
    Iniziamo la giornata proclamando il nostro inno.” La cultura è condivisione, scambio di conoscenze tra i popoli”
    Poi, sorridendo mi chiedono: ” Forse è per questo che gli uomini possono rimanere sempre giovani dentro al loro cuore?”
    Un caro saluto e un augurio di una felice settimana
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Non ci avevo mai pensato, ma hai ragione: lo spirito di squadra è accomunato all’amicizia e alla relazione sentimentale dal fatto che tutti e 3 questi legami, pur coinvolgendo un numero di persone molto diverso, sono tutti delle forme d’amore. Questo sentimento si manifesta in modo diverso da persona a persona, ma esiste, e in certi casi è così intenso che lo si può toccare con mano.
      Riguardo a tuo figlio, mi fa molto piacere che abbia trovato una compagna così deliziosa, e ti auguro di cuore che la loro relazione si mantenga in salute vita natural durante. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona settimana anche a te! : )

  36. sherazade ha detto:

    …e grazie della dritta!!!
    Sherabientot

  37. elygio ha detto:

    Bellissimo blog!! Complimenti !! Ti seguo !!

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu apprezzi il mio blog, e anch’io mi sono iscritto molto volentieri al tuo. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  38. fulvialuna1 ha detto:

    Grazie per il suggerimento, lo metto in lista.
    Gli amici sono una grande forza, un polo incredibile sul quale far girare una buona parte della vita. Quelli veri, come dici tu.
    Le ragazze…e perchè no! Mi sembra un argomento da rispettare e apprezzare.
    Sulla Fiorentina…non commento, sono tifosa romanista dal primo giorno in culla :-D.
    Ti abbraccio.

  39. ilblogvuoto ha detto:

    Ciao, wwayne. Questo commento è per farti vedere che ti pensavo, visto che non ci si sente da qualche mese. Mi auguro che le cose ti stiano andando sempre meglio, e che tu possa essere felice. A presto!

    • wwayne ha detto:

      Finora tutto bene, grazie! : ) Non hai idea di quanto mi abbia fatto piacere il tuo commento. Ovviamente appena l’ho letto mi sono precipitato nel tuo blog, e ho provato altrettanto piacere nel vedere che sei tornato in pista anche come blogger: aspetto con ansia il tuo prossimo post! : ) Grazie mille per esserti fatto risentire, e soprattutto per essere tornato su WordPress! : )

  40. Maria ha detto:

    Pensavo fosse un articolo personale, e invece alla fine hai suggerito un libro! Ma davvero adori la Fiorentina e le altre cose descritte, vero?

  41. aamoreinfinito ha detto:

    Hai idee sane, grazie dei commenti che lasci da e.. te ne sono grata..

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