Il mio primo amore

Con il mio primo amore avevamo un’abitudine: quando dovevamo farci un regalo, invece di farcelo a sorpresa ce lo facevamo programmato, nel senso che per non sbagliare ci chiedevamo l’un l’altro cosa avremmo voluto ricevere.
Una volta lei mi chiese la colonna sonora del film Il fantasma dell’opera di Joel Schumacher. Ovviamente non era una cosa facile da trovare: sono pochi i negozi di cd che tengono le colonne sonore, e tra quei pochi non era affatto scontato che almeno uno avesse proprio il cd che stavo cercando.
Dopo aver girato a vuoto qualche negozio, decisi di attaccarmi al telefono e chiamare tutti gli altri che non avevo ancora visitato, nella speranza che almeno uno ce l’avesse. Quando alla fine lo trovai, ero così contento e incredulo che non riuscivo a parlare, così mormorai un “Grazie” e riagganciai.
Poi, riacquistata un po’ di lucidità, guardai mio padre e gli dissi: “Porca miseria, non me lo sono fatto mettere da parte!” Lui mi rispose: “Ragiona: secondo te, quante possibilità ci sono che qualcuno entri in quel negozio e compri proprio quel cd?” Aveva ragione: era praticamente impossibile che qualcuno me lo soffiasse. Tuttavia, nella mia testa quel cd era diventato una sorta di Santo Graal, e quindi anche il minimo rischio di vedermelo sfuggire bastava per mandarmi nel panico. Era una paura irrazionale, così come era irrazionale ed esagerata la foga con cui mi ero messo a cercare quel cd.
Alla fine ci fu il lieto fine: io comprai il cd, il regalo fu molto apprezzato e il nostro periodo d’oro continuò. Si sarebbe interrotto l’anno dopo, per lasciare spazio ad un periodo di crisi irreversibile che alla fine ci portò a dirci addio.
Spero che lei abbia conservato quel cd. Non perché vorrebbe dire che in un certo senso continuo a far parte della sua vita (di questo non mi importa), ma perché quel cd è stato ottenuto a seguito di una lenta e paziente ricerca, che soltanto una persona spinta dall’amore si sarebbe sobbarcata, e quindi è diventato un oggetto simbolico, è la prova di quanto fosse profondo il mio amore per lei.
Non pensavo a quel cd da anni, finché qualche giorno fa ho visto un film che mi ha ricordato quell’esperienza. Anche in quel caso infatti c’era un uomo pazzo d’amore per la sua donna, e disposto a tutto pur di realizzare il suo sogno d’amore con lei. Il film in questione è I guardiani del destino: se non l’avete visto, ve lo consiglio caldamente.

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178 risposte a Il mio primo amore

  1. endorsum ha detto:

    L’ho visto! 😀

  2. Evaporata ha detto:

    L’ho visto, è veramente bello! 😃

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che anche tu l’abbia apprezzato. Come avrai notato, non ho detto quasi nulla sulla trama: l’ho fatto un po’ perché il post era già diventato bello lunghetto, un po’ perché alcuni lettori nel sapere che si tratta di un film di fantascienza avrebbero potuto decidere di evitarlo a prescindere. E sarebbe stato un vero peccato.
      Tra l’altro anche in passato mi è capitato di recensire un film di fantascienza: https://wwayne.wordpress.com/2017/12/03/salvami/. Te lo consiglio caldamente, perché ha dei personaggi femminili davvero indimenticabili.
      Ho adorato uno dei post che hai pubblicato ieri, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://evaporata.com/2020/05/13/bella-vista/. Grazie per il commento, e buona notte! : )

  3. maxilpoeta ha detto:

    non ho visto quel film, se mi ricorderò il titolo lo cercherò. Bella l’emozione che provi al suo ricordo, ci sono attimi della nostra vita che rimarranno per sempre in noi… 😉

  4. SaraTricoli ha detto:

    Dolcissimo il tuo ricordo. Fare qualcosa per rendere felice qualcun altro è un atto che ci arricchisce 🤗
    Buona giornata

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: quando fai un gesto d’amore (o anche solo di semplice altruismo) per qualcuno ti senti una persona migliore, e quindi è qualcosa che arricchisce anche te, non soltanto la persona a cui ti sei dedicato/a in maniera totalmente disinteressata.
      Ti svelo un piccolo segreto: il testo di questo post l’ho scritto addirittura 7 anni fa. In origine era soltanto un commento ad un altro post, poi dopo aver visto I guardiani del destino sono andato a ripescarlo e l’ho copia&incollato nel mio blog. Ecco il post (molto bello) in cui 7 anni fa raccontai la storia del mio primo amore nei commenti: https://lapinsu.wordpress.com/2013/09/25/io-e-bruce-3-theres-a-rockers-special-on-tonight/.
      Ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://leggimiscrivimi.wordpress.com/2020/05/08/la-debuttante-dellessex/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona giornata anche a te! : )

  5. Stefano Zafferano ha detto:

    Ottimo film, poco considerato (ma è meglio così); per l’esperienza amorosa vissuta invece, mi ha ricordato il differente approccio che avevo, prima delle grandi delusioni affettive (inevitabili) che, col passare del tempo mi hanno portato ad essere più cinico e meno appassionato. A tutt’oggi mi sembra impossibile che anch’io abbia perseguito la ricerca di un Sacro Graal per una persona che -forse- non lo avrebbe mai capito o apprezzato… mah

    • wwayne ha detto:

      La prima grande delusione affettiva me la dette proprio il mio primo amore: infatti crescendo perse la dolcezza che mi aveva fatto innamorare di lei, e cominciò a comportarsi in maniera sempre più aggressiva e sempre più sgradevole.
      Sono convinto che questo cambiamento sia dovuto al fatto che voleva lasciarmi, ma non aveva il coraggio di fare lei il primo passo: di conseguenza cominciò a bombardarmi di bastardate, nella convinzione che presto o tardi l’avrei mollata io per l’esasperazione.
      Aveva fatto male i suoi conti, perché io la amavo così profondamente che non l’avrei lasciata per nessuna ragione al mondo. E infatti alla fine mi mollò lei, tra l’altro in una maniera orrenda. Ma nel complesso conservo un buon ricordo di lei. Grazie per il commento! : )

  6. mocaiana ha detto:

    Lo deve aver conservato, assolutamente!

  7. Paola ha detto:

    Visto e bellissimo

  8. sofloche ha detto:

    La mia Firenze

    • wwayne ha detto:

      Firenze è anche la mia città, e anch’io la amo profondamente; tuttavia, raramente parlo di lei nel mio blog. Anzi, se non sbaglio ho scritto soltanto un post sull’argomento, e anche in quel caso non parlavo della città in generale, ma solo di uno dei suoi luoghi più belli e caratteristici (la Trattoria Bondi). Se vuoi leggere il post in questione, ti lascio il link: https://wwayne.wordpress.com/2018/02/04/un-posto-incantevole/. Grazie per il commento! : )

  9. Fritz Gemini ha detto:

    Bravo Wwayne a raccontarci un episodio così personale, e dopo alcuni anni dall’averlo già scritto. Evidentemente era una storia che aveva lasciato delle ferite e ora hai completamente superato. Scrivere è sempre terapeutico. I guardiani del destino non l’ho visto purtroppo, devo colmare questa lacuna. Buona giornata. Fritz.

  10. Kikkakonekka ha detto:

    Lo ha sicuramente conservato, credimi.
    Questi regali hanno una vita a sé stante, e non vanno mai buttati.
    A volte giacciono in un cassetto dimenticato, e poi riaffiorano portando con loro un ricordo ed un profumo del passato, che può fare certamente piacere.

  11. Me lo ricordo quel film, molto bello! E bellissima anche la tua storia 🧡

  12. Luca ha detto:

    Bellissima storia, complimenti! Certo che per amore si fa di tutto; il tuo è stato davvero un bel gesto, e sono sicuro che lei lo apprezzi ancora; sai, forse sbaglierò, ma io credo che lo abbia conservato il cd; ma anche se non lo abbia più, certi gesti non si dimenticano.
    Grazie per il suggerimento del film, e anche del cd; appena posso lo ascolto su youtube. 🙂
    Buona giornata. 🙂

    • wwayne ha detto:

      A me invece è venuta una gran voglia di vedere il film: infatti, per quanto possa sembrare incredibile, non ho mai visto Il fantasma dell’opera di Joel Schumacher. Magari questa è la volta buona che colmo la lacuna.
      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anch’io ho adorato il tuo ultimo post. Anzi, metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://langolinodellacultura.wordpress.com/2020/05/11/recensione-195-vita-di-gesu-g-ricciotti/. Grazie a te per i complimenti e per il commento, e buona giornata anche a te! : )

      • Luca ha detto:

        Le mie parole erano sincere, credimi. :Sono lusingato dell’onore che mi fai, mettendo sul tuo blog il link al mio post. 🙂
        Neanch’io ho mai visto Il fantasma dell’opera; chissà, forse anche per me sarà la volta buona per vederlo 🙂
        E dell’altro film, I guardiani del destino, cosa mi dici? Quasi quasi potrei approfittare per vederli entrambi. 😉

  13. Austin Dove ha detto:

    molto interessante, leggermente in disaccordo ma è come l’hai vissuta tu
    secondo me l’ha tenuto
    bel film cmq^^

  14. Claudio Capriolo ha detto:

    Una storia d’altri tempi: oggi, fra Amazon e eBay, non dovresti penare molto per trovare quel che cerchi 😉
    Non conosco il film che hai segnalato, ma siccome apprezzo i due attori protagonisti lo cercherò. Grazie del consiglio 🙂

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: il fatto che ho raccontato risale al 2005, e a quei tempi non credo che esistesse l’e – commerce. O se esisteva era riservato ai ricconi, perché il computer stesso era costosissimo, e quindi soltanto i miliardari ne avevano uno in casa.
      Riguardo agli attori protagonisti, Emily Blunt mi rimane abbastanza indifferente; Matt Damon invece lo adoro anch’io, perché ha scritto e interpretato uno dei miei film preferiti in assoluto, Will Hunting – Genio ribelle. Se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://clamarcap.com/2020/05/14/allegro-pastorale-non-vivace/. Grazie a te per il commento! : )

      • Claudio Capriolo ha detto:

        Sei molto gentile, grazie 🙂
        Conosco Will Hunting e credo di aver visto tutti i film più famosi di Matt Damon: concordo con te, è molto bravo.
        Blunt forse non è alla sua altezza, però l’ho molto apprezzata nel ruolo della giovane regina Vittoria – che vuoi farci, amo la storia e adoro i film storici 🙂
        Ciao, a presto!

      • giannig77 ha detto:

        Will Hunting – Genio ribelle è anche uno dei miei film preferiti in assoluto e, tra parentesi, ho vissuto un odissea simile per regalarlo a una persona all’epoca molto importante

      • wwayne ha detto:

        Ne è valsa ampiamente la pena! Grazie mille per aver risposto sia a questo commento che alla mia mail! 🙂

      • giannig77 ha detto:

        sì, anche per me ingegnarmi per trovare il film e recapitarlo nelle mani giuste, ne valse la pena… che dirti wwayne? attendo con trepidazione il tuo articolo su Verrà il tempo per noi ti ringrazio sin da ora per averlo già consigliato in un commento. Mi fa molto piacere… questi sono i veri riconoscimenti.. un abbraccio, a presto

      • wwayne ha detto:

        Penso di pubblicarlo a fine mese: adesso sono tutti al mare, e quindi non lo leggerebbe nessuno. Un abbraccio anche a te, e a presto! : )

  15. Erik ha detto:

    mi piace il tuo pensiero di speranza sulla sua conservazione del cd… simboli che possiedono energia dei ricordi… piace molto anche a me dare peso a queste cose… “ogni cosa è illuminata dalla luce del passato”… 😉

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu abbia la sensibilità necessaria per dare importanza anche a degli oggetti apparentemente banali, ma dietro i quali in realtà c’è tanto lavoro e tanto sentimento.
      Tra l’altro ho notato che anche tu di recente hai pubblicato un post “nostalgico”. Mi è piaciuto moltissimo, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://occhialfuturo.wordpress.com/2020/04/14/ricordi-di-solitudine/. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • Erik ha detto:

        si vero, sarà il periodo che in assenza di dare forma ad un futuro anche prossimo ci porta a malinconici ricordi!!! grazie per la condivisione..

  16. marisasalabelle ha detto:

    Mia figlia per il compleanno del suo fidanzato (ora marito e padre) che era ed è appassionato di zombie, gli regalò una sorta di kit di sopravvivenza fatto interamente da lei: una bacheca chiusa da una vetrina, dentro la quale stavano diversi oggetti (che ora non ricordo) da usare in caso di invasione di zombie. Curò ogni dettaglio, comprese le lettere adesive nel font usato dall’US Army… Poi l’invasione non c’è stata ma il kit sta appeso alla parete dello studio di mio genero, a testimonianza del loro imperituro amore!

  17. daniontrip ha detto:

    Che bel racconto! Mi auguro che lei lo abbia conservato anche perché, a mio avviso, il passato non si cancella mai del tutto, e se un rapporto ha lasciato del buono non ha senso buttarlo via… 🙂

  18. GramonHill ha detto:

    Il film l’ho visto e mi è piaciuto. Come al solito trovo sempre deliziosi i ricordi della tua vita che decidi di condividere. Mi ha fatto piacere, inoltre, leggere di Joel Schumacher, regista che trovo sia stato ingiustamente massacrato. Ci ha regalato ottimi film come Un giorno di ordinaria follia, Il cliente, 8mm, Number 23 e i due Batman che al di là delle critiche a me hanno divertito.
    P.s. non so se hai notato, ma ho aggiornato il blog, recuperando i due mesi di assenza 😂

  19. Valentina Raffa ha detto:

    Andrò a vedere il film ma intanto mi piace l’idea dei regali programmati e poi “il mio primo amore”, non lo sentivo dire da anni, che bello!

  20. Il Costa ha detto:

    wwayne…piccola wwayne..le emozioni positive faranno sempre parte della tua pelle, della tua anima..poco importa se gli è rimasto all’altra il piacere di questo tuo regalo,importa quello che hai stampato nell’anima,non andrà piuy via…Ho imparato che le cose brutte con gli anni spariscono..mentre le cose belle restano…priva a pensarci?..es..il parto..tutte le donne hanno paura del dolore,seppur esiste appena sei nato o sono nato..le nostre mamme ricorderanno per sempre la gioia del nostro viso e di quel dolore non resterà traccia…buona giornata amica

  21. kasabake ha detto:

    Dovrei essere oramai ben rodato ed abituato a questa tua gradevolissima tecnica scrittoria, in base alla quale parti narrando una vicenda personalissima estratta dalla tua biografia sentimentale per poi approdare infine alla citazione di un film che hai visto e che consigli… Eppure l’originalità di questo metodo, almeno qui su WordPress e soprattutto l’infinita leggerezza con cui tratteggi un ritratto amicale e sentimentale che ti ha segnato il cuore, mi lascia ogni volta piacevolmente sopreso!

    Ti conosco, tra l’altro, come uno strenuo difensore della tua privacy, tanto che penso non vedremo mai sul tuo blog foto tue o di altre persone a te vicine, ma solo e sempre degli avatar al loro posto (faccio così anch’io con i miei vari profili social, quindi ti capisco!), però la ragazza che hai scelto come immagine di copertina è davvero una carezza per gli occhi!

    Venendo al film, mi fa molto piacere che ti sia piaciuto: non so nemmeno più quante volte, infatti, mi sono trovato a doverlo difendere dalla cattiveria di plotoni di ottusi detrattori, specie della scuderia nerd estremista, che ovviamente vedono sempre come fumo negli occhi ogni variazione da un testo per loro “sacro”, in questo caso un racconto di Philip Dick, autore culto senza dubbio, regolarmente saccheggiato dagli sceneggiatori hollywoodiani (l’elenco dei film e delle serie televisive tratte direttamente dalle sue opere è sterminato, per non parlare di quelle che lo hanno copiato senza nemmeno segnalarlo ed infine quelle che semplicemente sono state influenzate dalle sue idee seminali)… Ad ogni modo, io ho apprezzato tantissimo questo primo lungometraggio come regista del bravo scrittore di cinema Nolfi, che aveva esordito con un film che personalmente mi aveva fatto schifo per la banalità della messa in scena (allora non per colpa di Nolfi, che aveva fatto una bella sceneggiatura, ma per la piattezza del regista Richard Donner, vecchia gloria del cinema oramai troppo indebolitosi) ovvero Timeline del 2003, ma che già al suo secondo script per il cinema aveva sfornato un capolavoro del cinema action-glamour ossia il campione d’incassi Ocean’s Twelve di Steven Soderbergh!

    L’anno scorso, in un commento, tu scrivesti «una storia per funzionare ha bisogno di comprimari numerosi e ben definiti. Tuttavia, solo un bravo scrittore riesce a gestire adeguatamente i personaggi secondari: devono essere numerosi ma non troppi, perché se metti troppa carne al fuoco il pubblico si perde; devono essere ben definiti, ma è dura dargli uno spessore quando fanno capolino solo una volta ogni tanto.
    Inoltre, se la storia in questione verrà trasposta sul grande schermo a quel punto dev’essere bravo non solo lo scrittore, ma anche il caratterista: infatti solo un grande attore riesce ad essere incisivo con pochi minuti a disposizione» ed ancora oggi penso che tu avessi ragionissima: ecco, a mio avviso in questo film Nolfi (che qui scrive e dirige tutto da solo) ha giocato benissimo sia con la storia d’amore, posta sopra il presuppsto fantascientifico, sia con i personaggi principali e sia anche con i comprimari, perché, diciamocelo, Terence Stamp nel ruolo del mefistofelico Thompson è una meraviglia!

    Un abbraccio, Wwayne.

    • wwayne ha detto:

      Aspettavo a gloria il tuo commento, perché volevo annunciarti che è proprio grazie a te che ho visto questo film. L’avevo in watchlist addirittura da 5 anni, ovvero da quando ne parlasti benissimo in tuo vecchio post (https://kasabake.wordpress.com/2015/04/06/emily-blunt-la-piccola-princess-mary-diventa-sergente/): qualche giorno fa ho finalmente risolto questo punto in sospeso, e ovviamente mi sono dato dell’idiota per aver aspettato così tanto.
      Ti dirò che all’inizio I guardiani del destino mi sembrava una rimasticatura di The Truman Show, poi sono andato su imdb e ho capito il perché: esattamente come The Truman Show è tratto da “Tempo fuor di sesto” di Philip K. Dick, allo stesso modo anche I guardiani del destino è tratto da un racconto dello stesso autore. In pratica è Dick che ha usato la stessa idea 2 volte, e in entrambi i casi ne è uscito fuori un capolavoro del cinema di fantascienza! : )
      Riguardo a Richard Donner, questo regista ci ha regalato più di un film cult, ma tra tutti i suoi film il mio preferito è uno ingiustamente considerato minore, Solo 2 ore: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente. Grazie mille per questo ricchissimo commento, e soprattutto per avermi spinto a vedere I guardiani del destino! : )

      • kasabake ha detto:

        Grazie a te, amico mio! Sentirmi rinraziare per un film consigliato, da uno come te, amico e vero amante di cinema e che ne vede già a iosa, è davvero una bellissima sensazione!

        Su Dick ed il suo rapporto con il cinema si potrebbe parlare a stufo…

        Come dicono gli americani, Have A Nice Day! Ti lascio anche con una canzone di ceeto non più nuova ma che riascolto sempre volentieri

      • wwayne ha detto:

        Bella la canzone, e soprattutto bellissima lei! Grazie mille per avermela ricordata amico mio, e a presto! : )

    • lapinsu ha detto:

      Provo una tale repulsione verso tutto ciò che è prodotto dal laboratorio di Maria De Filippi che, ancorchè lei sia evidentemente gnocca e magari la canzone sia pure bella, proprio non riesco nemmeno a fare clic sul tasto play del video.
      Sorry, quindi, per non poter condividere con voi questa canzone.

      Ma andiamo a bomba, ovvero al film in questione, che a me invece non piacque.
      Recuperando la valutazione che, a suo tempo, diedi su IMDB ritrovo addirittura un severissimo 5.
      Amo Dick più come inventore di storie (alcune veramente meravigliose) che come scrittore (trovo la sua prosa troppo ruvida per i miei gusti), comunque ho sempre approcciato le trasposizioni cinematografiche e televisive delle sue opere con grande obiettività. Ad esempio, nonostante sia distante dal romanzo originario, ho adorato la serie tv targata PRIME VIDEO “The man in the high castle”.
      Nel caso specifico, poi, non solo non ho letto l’opera da cui è tratto il film ma, quando lo vidi, nemmeno sapevo che fosse tratto da essa. Non mi piacque, comunque, a causa di una eccessiva approsimazione nella narrazione (parere personale e quindi opinabile) e una scarsa definizione dei personaggi principali.
      Tuttavia NOLFI è autore di spessore, riprova ne è la sua ultima fatica (THE BANKER) che sia che wayne abbiamo apprezzato. Non so se Kasa l’abbia visto, in caso contrario glielo consiglio.
      Ad maiora!
      E buona domenica

      • wwayne ha detto:

        Se tu non me l’avessi detto, non avrei mai saputo che I guardiani del destino e The Banker sono stati diretti dallo stesso regista. La cosa mi stupisce moltissimo, perché sono 2 film che più diversi non si può. Ad ogni modo, il fatto che Nolfi si sia cimentato in 2 generi molto differenti raggiungendo sempre degli ottimi risultati indica che è davvero un ottimo regista: d’ora in poi lo terrò d’occhio.
        Colgo l’occasione per dirti che ho visto entrambi i film di cui parlavamo ieri: Parasite e Trauma Center.
        SPOILER WARNING
        Il primo l’ho trovato un film esagerato, soprattutto nella mattanza finale: ad esempio, che il padre di famiglia ammazzi il riccone soltanto perché irritato dalle osservazioni sul suo odore è una scelta narrativa davvero inverosimile. Anche la morte di sua figlia, per quanto più plausibile a livello narrativo, è un tocco di amarezza assolutamente non necessario. Anzi, in realtà amarezza fino a un certo punto: i membri di quella famiglia sono tutti dei tali pezzi di merda che non ho provato alcun dispiacere nel vederli ripiombare nella miseria. Ecco, se vogliamo anche questo è un difetto del film: l’assenza di anche solo un personaggio buono per cui tifare. Detto questo, almeno Parasite ha il merito di aver acceso i riflettori sul cinema coreano, della cui qualità mi ero accorto in tempi non sospetti (più precisamente nel 2014, quando vidi lo splendido Montage). Certo, con tutti gli ottimi film che sfornano in Corea gli americani sono andati a premiare proprio uno dei più brutti, ma almeno così facendo hanno dato visibilità a tutto il movimento.
        Anche Trauma Center è stata una visione deludente. Intendiamoci: prima ancora di vederlo sapevo già cosa aspettarmi, ovvero un film di serie Z con Bruce Willis a fare la sua solita particina di contorno. Tuttavia, se negli altri film di serie Z almeno Bruce Willis aveva l’aria di divertirsi, qui invece mi è sembrato infinitamente triste: aveva perennemente stampata sul viso un’espressione abbattuta che sembrava dire “Che cesso che è diventata la mia carriera”. E questo ha messo così tanta tristezza anche a me che non sono riuscito a godermi il film. A mio padre invece è piaciuto, e questo mi ha stupito molto, perché di norma tra noi 2 è lui lo spettatore più esigente (e di gran lunga).
        In compenso, una visione recente che mi ha messo un sacco di allegria è Song’e Napule, dei tuoi amati Manetti Bros. Sono quasi certo che tu l’abbia già visto, ma se così non fosse recuperalo al volo, non te ne pentirai! : )

      • lapinsu ha detto:

        Temevo molto che la natura molto eterogena di Parasite potesse infastidirti, è infatti un solo film che ne racchiude molti, sia a livello di stili cinematografici che di narrazione. A me è piaciuto molto anche se, onestamente, non lo reputo il miglior film dell’anno scorso.
        Storia di un matrimonio, Jojo Rabbit, Joker e soprattutto The Irishman gli sono a mio avviso superiori.
        Comunque hai ragione tu: quest’oscar inatteso se non altro ha avuto il pregio di illuminare un cinema poco conosciuto come quello coreano. Hai citato, tra l’altro, una pellicola che per l’appunto ignoravo (Montage) e che aggiungo subito alla watchlist.
        Riguardo Trauma Center hai confermato le mie più tetre aspettative: già dalla locandina si intuiva che il ruolo di Willis non solo sarebbe stato secondario (ancorchè si volesse far credere il contrario) ma per di più avrebbe rattristato i suoi fan di vecchia data, come me e te.

        Riguardo i Manetti Bros, ho visto tutta la loro filmografia, anche quando si sono cimentati in generi a me poco affini come l’horror (mi riferisco a Paura 3d), tuttavia non ho mai visto le due commedie musicali di ambientazione partenopea che hanno firmato insieme al loro attore feticcio, Giampaolo Morelli (il fu “Ispettore Coliandro”).
        Song’e Napule’ e Ammore e malavita, nonostante abbiano avuto sempre ottime recensioni, non sono mai passati davanti ai miei occhi. Il motivo è molto semplice e spero non lo considerarai stupido: ho sempre nutrito una profonda avversione verso il cinema di ambientazione napoletana perchè ho una profonda difficoltà a comprendere il dialetto. Mi risulta estraneo, talvolta perfino fastidioso, ed è per questo che non ho mai amato neppure i film di grande artista come Troisi.
        Tuttavia, recentemente ho visto una brillantissima commedia romantica (7 ore per farla innamorare), esordio alla regia di proprio di Giampolo Morelli. Al di là del fatto che è film leggero che si lascia apprezzare e strappa più di un sorriso, senza volerlo (non sapevo fosse ambientato a Napoli) mi ha aiutato a vincere la mia idiosincrasia verso il cinema napoletano e quindi ho deciso di recuperare anche le due opere dei Manetti Bros che mi mancavano. Tra l’altro ho notato che sono tutt’e due facilmente reperibili: una è su Netflix, l’altra è su PrimeVideo nella neonata sezione del noleggio al ridicolo costo di 3 euro. Recupererò quanto prima e grazie per la dritta!!!!

      • wwayne ha detto:

        Non posso dire nulla su Ammore e malavita perché non l’ho visto, ma Song’e Napule ti manderà in estasi, ne sono convinto! Grazie a te per la piacevole chiacchierata! : )

  22. Neda ha detto:

    Glielo avevi raccontato di quanto avevi penato per trovarlo?

  23. Demonio ha detto:

    Il film lo vidi qualche tempo fa e mi era piaciuto. La tua storia invece me ne ha ricordata una mia dove girai mezza Istanbul per comprare un regalo salvo poi scoprire che era allergica all’oro!🥴😬 Ecco, magari se avessimo usato la stessa strategia della programmazione mi risparmiavo tutta la fatica anche se, devo dire che mi piaceva all’epoca perdermi per le strade di Istanbul.😄😈

    • wwayne ha detto:

      Io invece conosco l’Italia come le mie tasche, ma ho visitato pochissimo gli altri paesi. Anche perché la maggior parte delle volte sono tornato pensando che si sta meglio in Italia: l’unico posto che trovo più bello di posti come Isernia o Udine è Barcellona, che ti consiglio assolutamente di visitare se non l’hai già fatto.
      Come sai ho adorato il tuo penultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://klaudiomi.wordpress.com/2020/05/11/sognando-ricordi/. Grazie mille per aver condiviso questo simpaticissimo ricordo! : )

  24. Sabri ha detto:

    Oh che bello! Come avrei voluto avere un uomo come te accanto! Buona serata Wwayne 😊

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: come sai, anch’io ti stimo tantissimo sia come blogger che come persona.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://sabritapi9683.wordpress.com/2020/05/13/le-ragazze-di-parigi-pam-jenoff/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona serata anche a te! : )

      • Sabri ha detto:

        Oh ti ringrazio molto. Io non sono molto brava a raccontare in pubblico quello che sono o quello che faccio. Ma mi fa piacere, veramente molto piacere, avere un estimatore come te. Mi segui dal mio primo blog e anche adesso che sono tornata dopo più di un anno non mi hai “abbandonata”. Ti ringrazio davvero di cuore, anche del fatto che ti sia piaciuto il post di un libro che io ho adorato. Buona serata e un abbraccio

      • wwayne ha detto:

        Ma certo che non ti ho abbandonata, non potrei mai farlo! Un abbraccio anche a te, e a presto! : )

      • Sabri ha detto:

        Grazie 😊

  25. MadameSerendipity ha detto:

    Non ho mai visto il film, ma questo racconto è davvero emozionante

  26. Che belle le contaminazioni tra “oggetti” ed emozioni. Quest’ultime hanno il potere di rendere vivo ciò che sfiorano, come hanno fatto con questo CD.

  27. vittynablog ha detto:

    Non ho visto il film che hai consigliato. Spero però di vederlo, così potrò commentarlo da te. Mi sono però molto gustata il tuo delicato ricordo del primo amore. Dovevate essere bellissimi insieme!! Spero vivamente che lei abbia conservato quella musica. C’avevi messo così tanto impegno!! Nei suoi momenti no, le basterà guardarla, ascoltarla, per avere la certezza di essere stata molto amata. Ciao wwayne, sei davvero una bella persona!!! ❤

    • wwayne ha detto:

      Per me sarebbe già bello se lei avesse conservato quel cd, ma se addirittura lo ascoltasse per tirarsi su nei momenti no sarebbe proprio il massimo! : ) Scherzi a parte, le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: come sai, anch’io ti stimo moltissimo come blogger e come persona. A questo proposito, metto qua il link del tuo penultimo post, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://vittynablog.wordpress.com/2020/04/30/cucinare-fa-bene/. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  28. vittynablog ha detto:

    Grazie a te!!!! 🙂 ❤

  29. il barman del club ha detto:

    è in fondo una bella storia: dolce, perché dimostra come la bellezza dell’amore lasci sempre un segno positivo nella nostra memoria, soprattutto con questi ricordi che non si dimenticano. E poi era un bel CD (!!!!!), così come il film da te citato 🙂

    • wwayne ha detto:

      So che può sembrare incredibile, ma non ho mai visto Il fantasma dell’opera di Joel Schumacher. E’ uno dei tanti film che ammuffiscono nella mia watchlist da anni, perché c’è sempre qualche altro film che voglio vedere con maggior urgenza. Ma questo post mi ha dato la spinta decisiva: potrei colmare la lacuna già oggi.
      Ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://intonazioniconseguenti.com/2020/04/14/musica-e-cibo/. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  30. sempredada ha detto:

    Domanda personale: Cosa vi ha fatto allontanare?

    • wwayne ha detto:

      Come ho scritto anche in un commento qui sopra, il mio primo amore crescendo perse la dolcezza che mi aveva fatto innamorare di lei, e cominciò a comportarsi in maniera sempre più aggressiva e sempre più sgradevole.
      Sono convinto che questo cambiamento sia dovuto al fatto che voleva lasciarmi, ma non aveva il coraggio di fare lei il primo passo: di conseguenza cominciò a bombardarmi di bastardate, nella convinzione che presto o tardi l’avrei mollata io per l’esasperazione.
      Aveva fatto male i suoi conti, perché io la amavo così profondamente che non l’avrei lasciata per nessuna ragione al mondo. E infatti alla fine mi mollò lei, tra l’altro in una maniera orrenda. Ma nel complesso conservo un buon ricordo di lei.
      Come sai ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://dadaword.wordpress.com/2020/05/13/un-sottile-filo-rosso-la-leggenda-di-akai-kito/. Grazie per il commento! : )

  31. ysingrinus ha detto:

    L’amore è anche costruire continui momento di folle lucidità per soddisfare le lucidi follie della coppia.

  32. capitanharlock73 ha detto:

    I guardiani del destino bellissimo film condivido pienamente. Quando in certi momenti particolari della mia vita leggo un tuo post mi da sempre un non so che sa di felicità….

  33. Laura Parise ha detto:

    Sono senza parole! un post cosè romantico, che mi ha lasciato a riflettere quanto siano importanti certi gesti. Ho visto il film che hai menzionato, che non è molto. I guardiani del destino. bellissimo film! Io sono convinta che ci sia una destino scritto per noi, che quel che ci accade è già segnato da qualche parte, e le persone non s’ncontrano per caso, ma per un motivo intrinseco che spesso non riusciamo a capire se non vivendo l’esperienza.

  34. cuoreruotante ha detto:

    Il film non l’ho visto, ma il tuo racconto mi ha lasciato addosso tanta dolcezza. Grazie 😊

  35. thespointblog ha detto:

    Inutile dire che ho visto il film, ormai i gusti miei e tuoi vanno quasi di pari passo 😄
    Bellissimo l’aneddoto, e solo una persona che ha passato giorni e ore a cercare un regalo per la persona amata può comprendere quella particolare sensazione, e la soddisfazione nel vedere la faccia dell’altra/o felice!
    Spero lo conservi ancora…

  36. cocoon1975 ha detto:

    Io ho conservato i regali del mio unico e grande amore, tranne uno. Non so se lui abbia fatto altrettanto coi miei, spero di no peró.

    • wwayne ha detto:

      Dal fatto che tu speri di no deduco che anche tra voi sia finita in maniera pessima. Puoi ritenerti comunque fortunato per aver potuto provare l’amore nella sua forma più alta e più pura.
      Ho adorato il tuo penultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://cocoon1975.wordpress.com/2020/05/20/toy-boy/. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog! : )

  37. cocoon1975 ha detto:

    Ah grazie per il link nel tuo blog 🙂

  38. ioeadele ha detto:

    È un film stupendo!

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu condivida la mia passione per questo splendido film.
      Ho adorato il tuo ultimo post (anche perché mi ha ricordato l’omonima canzone di Alex Baroni), quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che la apprezzino anche i miei lettori: https://ioeadele.home.blog/2019/07/19/onde/. Grazie per il commento! : )

      • ioeadele ha detto:

        Sì è veramente molto bello e mi è piaciuto molto il come hai raccontato questa semplice vicenda, che in realtà racchiude molte emozioni. 😊
        Oh… Non so cosa dire… Ti ringrazio davvero molto… Ne sono molto felice! 😊🙏🏻

  39. Pingback: Grazie! – Nonsolocinema

  40. Raffa ha detto:

    Ti ho nominato per il blogger tag. Se vuoi, guarda il mio ultimo post “Blogger tag”

  41. Adriana Pitacco ha detto:

    Caro amico,
    Le tue sono parole pure, che emozionano e rendono testimonianza di quanto profondo e vitale sia il tuo racconto, la testimonianza del dono prezioso datoci dal vero innamoramento.
    Appaganti e radiose le tue parole:” Con il mio primo amore avevamo un’abitudine: quando dovevamo farci un regalo ci chiedevamo l’un l’altro cosa avremmo voluto ricevere”
    Sai… quando ho posato lo sguardo sulla parola “abitudine”, mi sono ritrovata a vivere nei ricordi che mi appartengono in modo quasi viscerale, un momento delicatissimo e fondamentale della mia vita….
    vedi? Quando le parole, come le tue, sono autentiche, riescono a condurci per mano nelle isole della nostra vita.
    Isole, che possiamo esplorare solo grazie a momenti fondamentali e particolarmente pregnanti dell’esistenza. Io, nella mia isola, anni fa, in un momento di dolore straziante, ho scoperto il vero significato della parola “Abitudine”, parola che, troppo spesso, viene associato al sinonimo di monotonia, cadenza noiosa. No! Non è proprio così! Anzi detesto chi associa la parola abitudine a questi sinonimi perché significa che della vita non ha capito proprio nulla! In quei giorni, i suoi occhi ormai destinati a volgere il suo sguardo alla fine, mi sussurravano solo queste parole:” Io da qui non ne esco…ma ti prego portami fuori a vedere il mare per l’ultima volta…” Era la nostra intima abitudine osservare il mare, i suoi cambiamenti e poi discutere animatamente su come poteva essere rappresentato sulla sua tela. In quel momento, negli attimi susseguenti alla sua richiesta, ho avuto la piena consapevolezza che noi siamo “fatti di abitudini” che cadenzano il nostro ritmo quotidiano. A volte, di queste abitudini non diamo retta, preoccupati come siamo dagli impegni furtivi del giorno…Ma queste abitudini sono abitudini “sacre del nostro tempo”! Io da quel giorno, ho recuperato la vera e propria dimensione umana delle mie abitudini.
    E quella dimensione umana non l’abbiamo solo nei momenti dolori ma anche nei momenti splendenti come il vero innamoramento. Pensa un po’: Eros e Thanathos…che parlano la stessa lingua!
    Scrivi che riuscisti a trovare la sua colonna sonora dell’opera di Joel Schumacker dopo un lungo peregrinare e la tua emozione era alle stelle! Quel tuo “Grazie” io lo immagino come una terra meravigliosa che apparteneva solo e unicamente a voi due.
    Terra che solo due innamorati riescono ad esplorare creando, attimo dopo attimo, il susseguirsi di “Vostre abitudini”, semplici gesti del vostro quotidiano.
    Ripeto, solo vostro, che creava la sinfonia del vostro nuovo mondo.
    Bellissima la presenza rassicurante di tuo padre.
    Ma cosa rappresentava per te quel dono? Lo sguardo della tua compagna, il desiderio di renderla felice! Penso che il tuo dono sia da lei custodito nella pienezza del ricordo.
    Quando abbiamo amato una persona, non sarà il tempo a farcela dimenticare! Sai…a volte ritrovo le parole di chi ho amato, il suo sorriso, “contemplando” il volo di una farfalla, lo sbocciare di una rosa…
    In questi mesi di emergenza covid, di una cosa ero realmente certa: i ragazzi continuavano ad amarsi e rileggevo la splendida poesia di Prevert: “I ragazzi che si amano”
    vedrò il film “I guardiani del destino”, ascoltando di nuovo la musica di questo tuo bellissimo post.
    Un caro saluto e un grazie sincero
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo con te: spesso sono le piccole cose e i gesti semplici quelli che ci restano più impressi. In fondo quel cd è una piccola cosa, ma per me ha significato tanto, e spero che valga lo stesso anche per lei. Grazie a te per i complimenti e per questo splendido commento! : )

  42. vittynablog ha detto:

    Ciao, se passi da me c’è un regalo per te , che spero accetterai !! 🙂

  43. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ce l’ho Il fantasma dell’opera di Joel Schumacher, ed è anche l’edizione deluxe.
    Spero di sì, che lo abbia conservato, ma non ci è dato di sapere. 😉

    • wwayne ha detto:

      Esatto, non ci è dato sapere, perché non la vedo dal 2012. Il nostro ultimo incontro avvenne per caso al cinema, 5 anni dopo la nostra separazione: la nostra fu una conversazione piacevole, ci aggiornammo per sommi capi sulle rispettive vite e poi entrammo in sala.
      Al termine della proiezione lei venne da me, mi chiese se mi era piaciuto il film e poi mi salutò. Apprezzai il fatto che non avesse detto qualcosa del tipo “Ci vediamo” oppure “Manteniamoci in contatto”: entrambi sappiamo benissimo che le nostre vite hanno preso delle strade diverse, quindi dire una frase del genere sarebbe stato finto e ridicolo.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2020/05/28/kurt-vonnegut-perle-ai-porci-traduzione-vincenzo-mantovani-feltrinelli/. Grazie per il commento! : )

      • Iannozzi Giuseppe ha detto:

        Abbiamo anche bisogno di proteggerci, e l’uomo (si legga “l’umanità”) per riuscire in ciò ha dalla sua la facoltà di dimenticare eventi e persone.
        A volte può capitare di ricordare in maniera del tutto involontaria, certo che sì: non siamo delle macchine. E può anche capitare che ci si incontri per caso, come è capitato a te.
        Solo in rarissimi casi (forse uno su un milione) è conveniente per lei e per lui rimanere in contatto.
        Grazie d’aver segnalato il mio post a un grande scrittore, Kurt Vonnegut. Ti avviso però, il Vonnegut migliore è quello della maturità e non quello che scriveva sci-fi. 😉

      • wwayne ha detto:

        Terrò a mente il tuo avviso! Spero di risentirti presto, nel mio blog o nel tuo! : )

  44. C. ha detto:

    Le tue parole mi hanno fatto sorridere (in senso buono) e mi hanno fatto pensare ad un braccialetto. Lui compiva 18 anni. Io volevo fargli un regalo e il regalo doveva essere un bracciale, un qualcosa che avrebbe potuto tenere con sé sempre. La ricerca di questo regalo occupò le mie giornate e i miei pensieri, soprattutto perché non eravamo neppure fidanzati, era opportuno fargli un regalo? Alla fine gli regalai il braccialetto. Sono passati quasi 20 anni, non lo vedo da tanti anni, ma ogni tanto mi domando se quel braccialetto lo ha ancora e se abbia mai potuto immaginare con quanto amore gli feci quel regalo. Ancora oggi penso che non ho mai regalato nient’altro con lo stesso amore, o forse semplicemente non ho mai più provato quello stesso amore.

    • wwayne ha detto:

      A me invece è capitato un’altra volta di amare in maniera altrettanto intensa. E siccome non c’è 2 senza 3, magari prima o poi mi succederà ancora! : )
      Scherzi a parte, il tuo racconto è davvero molto bello e molto profondo, e ti ringrazio moltissimo per averlo condiviso nel mio blog. Buon fine settimana! : )

  45. amulius ha detto:

    Da amante delle colonne sonore non posso che apprezzare ancora di più questo tuo ricordo.
    I guardiani del destino è un ottimo film, peccato che non abbia più avuto occasione di rivederlo. Certo che la Blunt nei film di fantascienza ha la brutta abitudine di farsi sempre venire a salvare o, comunque, essere inseguita (penso al più recente The Edge of Tomorrow).

  46. willyco ha detto:

    Credo che gli amori non si dimentichino, che abbiano una loro teoria dell’immergersi e del galleggiare e ciò che sembra un oggetto di allora improvvisamente diventi la porta di un universo parallelo. Così nascono le domande e poi il loro fantasticare.

  47. Dina ha detto:

    Me ne ha parlato mia figlia e le è piaciuto. Quindi è in lista( anche perché poi, se ho qualche dubbio, mi trascina sul divano a guardarlo con lei🤣🤣🤣).

  48. Nonna Pitilla ha detto:

    un bel film per la verità e anche la colonna sonora! buoni gusti!!

  49. jeannemarie9 ha detto:

    Wow!! Bellissima, il tuo primo amore e stupendo il tuo racconto 🤩🔝🌷

  50. luisa zambrotta ha detto:

    Che bel ricordo e che dolce gesto d’amore
    🌺🤗🌹

  51. chiaralorenzetti ha detto:

    Eccomi 🙂
    Grazie del consiglio, ma più che altro, grazie per la tua bella storia. Certi gesti d’amore sono davvero unici e indimenticabili.
    Il film non l’ho mai visto, lo vado a cercare.
    Un abbraccio 🙂

  52. amleta ha detto:

    MAgari potresti contattarla e chiederlo direttamente a lei 😉

  53. … Oltre a vedere il film che, sinceramente, non ricordo mi sia mai capitato, mi piace la delicatezza con cui parli dell’aneddoto legato alla tua ex. Quel CD, nonostante la storia faccia parte del passato, vi unirà per sempre. 😍

    • wwayne ha detto:

      Hai proprio ragione: quel CD ci legherà per sempre, e la lunga ricerca che mi sono sobbarcato per trovarlo la conserverò sempre come uno dei miei ricordi più cari. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  54. Argento Vivo ha detto:

    Visto in TV poco tempo fa: molto bello…e con trama inaspettata!

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