Una clamorosa rimonta

Quand’ero bambino, una delle videocassette che mettevo più spesso nel registratore era quella di Men in Black. I protagonisti di quel film erano 2 personaggi che non potevano essere più diversi: da un lato un anziano severo e rigido, dall’altro un giovincello scanzonato e indifferente a qualsiasi regola. I 2 erano degli agenti segreti costretti a lavorare insieme: contro ogni previsione il vecchio, anziché prendere a calci il giovane per l’esasperazione, finiva per sviluppare con lui una profonda amicizia, facendogli da maestro di vita prima ancora che da collega.
Come probabilmente sapete, l’agente anziano era interpretato da Tommy Lee Jones, e quello giovane da Will Smith. Quest’ultimo era già famoso prima di quel film (grazie alla mitica sit – com Willy il principe di Bel – Air), ma dopo Men in Black la sua carriera spiccò il volo, ed è riuscita a resistere nonostante i numerosi insuccessi al botteghino (da Wild Wild West a Gemini Man passando per Collateral Beauty). Tuttavia, alla sua carriera mancava ancora la ciliegina sulla torta: l’Oscar. L’avevano candidato già nel 2002 e nel 2007, ma in entrambi i casi era finito nella cinquina delle nomination come ultima ruota del carro, e quindi aveva pochissime possibilità di vittoria. Quest’anno la situazione era radicalmente diversa: non solo perché stavolta era il favorito, ma anche perché il film in cui ha recitato (Una famiglia vincente) è piaciuto parecchio, e quindi era logico ipotizzare che avrebbe ottenuto almeno un Oscar prestigioso.
Tutto è andato secondo i piani, e sono molto contento per lui. Non tanto perché Men in Black è una colonna portante della mia infanzia, ma perché come ho detto prima Will Smith ronzava attorno alla statuetta da vent’anni esatti: avendo provato anch’io più volte la frustrazione tremenda di arrivare a un passo dal traguardo per poi vederlo sfumare davanti ai miei occhi, mi fa molto piacere che dopo Di Caprio anche per lui si sia finalmente rotta questa maledizione.
Per quanto riguarda gli altri premi, non mi ha stupito che l’Oscar principale sia andato a CODA (da noi tradotto con lo zuccheroso titolo I segni del cuore), perché negli ultimi giorni diversi articoli avevano parlato di una sua clamorosa rimonta sui 2 titoli favoriti da mesi (Belfast e Il potere del cane). Probabilmente nessuno dei 2 aveva convinto fino in fondo i giurati dell’Academy, e quindi hanno deciso di votare per un altro film: è il caso di dire che tra i 2 litiganti il terzo gode. Tra l’altro CODA è il remake di uno dei miei film preferiti in assoluto, La famiglia Bélier: mi è piaciuto così tanto che l’ho inserito nella classifica dei migliori film dello scorso decennio. Nonostante questo, non l’ho visto e non lo vedrò, perché detesto i remake, reboot, sequel, prequel e tutte le varie rimasticature di roba già fatta: salvo rarissime eccezioni, un film o propone qualcosa di nuovo o non gli dedicherò un minuto del mio tempo. Ho l’impressione che anche il grande pubblico si sia stufato di questo continuo scopiazzare film già fatti: infatti non si contano più i remake che hanno fatto flop, da Robocop a Point Break passando per Ben Hur.
Non mi ha stupito neanche l’Oscar vinto da Il potere del cane, perché avevo intuito da tempo che sta avvenendo una rinascita del western: la si poteva cogliere non solo dai grandi successi come Il Grinta o Django Unchained, ma anche da altri film che, pur essendo meno celebrati, mi avevano comunque colpito con la loro folgorante bellezza (uno su tutti Sweetwater).
In compenso sono rimasto sbigottito quando non hanno premiato Don’t look up per la migliore sceneggiatura: non solo perché il film in questione era piaciuto molto a critica e pubblico, ma anche perché il suo autore (Adam McKay) è un beniamino dell’Academy dai tempi del geniale e divertentissimo La grande scommessa.
Analizzando le premiazioni nel loro complesso, ho l’impressione che l’Academy abbia tentato di gratificare il maggior numero di film possibile: Belfast, Il potere del cane, Una famiglia vincente, West Side Story… in pratica a parte Don’t look up tutti i film più quotati hanno avuto almeno un Oscar ciascuno, come se l’Academy si fosse premurata di non far rimanere nessuno a mani vuote. Questo l’ho apprezzato molto: odio quando un unico film si prende tutta la torta, e tutti gli altri restano a bocca asciutta. E poi, è irrealistico che un film sovrasti tutti gli altri in ben 10 o più categorie: quando succede, vuol dire che si è deciso di premiarlo a prescindere, e questo ridimensiona il suo valore anziché esaltarlo.
E voi cosa ne pensate di queste folli premiazioni?

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171 risposte a Una clamorosa rimonta

  1. •Pat ha detto:

    Un po’ la logica del politically correct a tutti i costi… rischia di svuotare di senso ogni cosa. Il pugno di Will Smith é stato comprensibile, ma bello stesso tempo mi ha dato di fuori luogo. Apre un mondo: come si risponde a qualcuno che fa battute a sproposito?
    A proposito di Oscar, proprio ieri ho visto Coda. Non male, ma non pensavo avrebbe vinto un premio.

    • wwayne ha detto:

      Non ci avevo pensato, ma hai ragione: la tendenza dell’Academy a “spalmare” i premi su un ampio numero di film può essere vista come una forma di politically correct, nel senso che per non offendere nessuno si finisce per premiare un po’ tutti.
      Colgo l’occasione per segnalarti una canzone che ascolto spesso negli ultimi giorni:

      Mi è piaciuta fin dall’inizio, ma la parte che mi ha fulminato è quella finale, in cui lei canta “Per me i chilometri non valgono niente / Ti porto nel cuore dovunque io sia”. Te lo confesso: quando l’ho sentita mi sono messo a piangere. Nella mia vita infatti è capitato molto spesso che dovessi separarmi fisicamente da una persona a me cara, e spesso l’ho rassicurata usando più o meno le stesse parole: non importa quanti chilometri ci separano, io ti porterò sempre nel cuore, e farò di tutto per non far morire il nostro rapporto. Talvolta ci sono riuscito, talvolta invece il rapporto è morto lo stesso, perché mi sono accorto che dall’altra parte non c’era altrettanta determinazione nel volerlo tenere in vita nonostante la distanza.
      Anche il tuo ultimo post mi ha folgorato, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://fabulasie.wordpress.com/2022/03/27/tramonto/. Grazie mille per quest’ottimo commento, e buona settimana! : )

  2. bravo! la tua relazione per queste premiazioni è completa! e come sempre riesci a mettere in relazione tutti gli aspetti di questa nottata! buona giornata Wwayne!

  3. Kikkakonekka ha detto:

    Non conosco purtroppo nemmeno uno di questi film, perché non ne guardo praticamente mai.
    Sono contento comunque per l’Oscar a Will Smith, un po’ meno per la sua esagerata reazione contro Chris Rock.

  4. Daniela ha detto:

    mi fa piacere che Smith abbia avuto il meritato successo, rientra tra gli attori stranieri che preferisco, appena riuscirò a vedere il film potrò saperne di più, Devo dire però che come per la musica non sempre i film vincitori hanno qualcosa in più di altri, anzi, mi è capitato nel corso degli anni di gradire film di scarsa rilevanza mediatica,come sempre tutto è soggettivo… Grazie come sempre per le tue analisi intelligenti ( sono d’accordo con te riguardo i remake)

  5. lapinsu ha detto:

    Anche io sono rimasto basito per il mancato oscar per la miglior sceneggiatura a Don’t Look Up. Prima di partire con qualche filippica però mi riservo di vedere Belfast: magari è ancor più bello del mio beniamino, chissà.

    Sulle restanti statuette non mi pronuncio perchè ho visto pochissimi dei film in gara.
    Ammetto però che non sono rimasto stupito dai premi: Dune ha fatto incetta di premi tecnici e li oscar per miglior attore\attrice sono andati a due biopic, qualità che ormai sembra imprescindibile per vincere questo premio. D’altronde 3 dei 5 candidati per ciascuna categoria interpretavano personaggi realmente esistiti…

    • wwayne ha detto:

      Hai detto bene: la predilezione dell’Academy per i biopic c’è sempre stata, ma quest’anno è stata particolarmente sfacciata. In compenso è caduto un altro tabù, ovvero l’indisponibilità dell’Academy ad assegnare l’Oscar più importante ad un film in streaming: infatti CODA è stato trasmesso da Apple+. Davvero un colpaccio per questa piattaforma, che a quanto mi risulta non aveva mai prodotto film o serie degni di nota, ed era sempre rimasta dietro non solo a Netflix, ma perfino a Prime Video.
      Riguardo ai premi tecnici di Dune, sono contentissimo che abbia vinto quello per la miglior fotografia: infatti il direttore della fotografia di quel film è lo stesso di The Batman, e lì ha fatto un lavoro davvero eccezionale. Regolare le luci di un set è sempre difficile, ma in un film così dark lo è ancora di più, perché devi creare un’atmosfera cupa senza esagerare e far diventare tutto buio pesto: Greig Fraser è riuscito a mantenere questo sottile equilibrio, e quindi ha strameritato di vincere la statuetta (anche se per un altro film).
      Colgo l’occasione per informarti che 2 giorni fa ho finito l’unico libro di Michael Connelly che non avevo ancora letto (La svolta). Da un lato sono soddisfatto per aver completato la sua bibliografia, dall’altro provo un senso di vuoto pazzesco, perché i suoi romanzi mi hanno reso indimenticabili tante giornate che altrimenti sarebbero state vuote e uguali a mille altre. Mi consolo pensando che se non altro ho chiuso in bellezza, perché La svolta è uno dei suoi libri più belli.
      Tornando a The Batman, metto qua il link della tua recensione, nella speranza che la apprezzino anche i miei lettori: https://lapinsu.wordpress.com/2022/03/28/the-batman/

      • lapinsu ha detto:

        Grazie wayne per aver condiviso il link del mio ultimo post, come al solito sei di una gentilezza impagabile.

        Riguardo il senso di vuoto cui ti riferivi, è senz’altro il medesimo che provai io (ormai molti lustri fa) quando terminai di leggere tutti i romanzi e racconti di Sherlock Holmes scritto dal suo creatore, Sir Arthur Conan Doyle. Ho provato emozioni simili quando sono terminate alcune delle mie serie TV preferite (come i Soprano, ad esempio) tuttavia il senso di vuoto lasciato da un libro è molto più profondo e potente. Hai quindi tutta la mia solidarietà, amico mio.
        E spero che possa consolarti la consapevolezza che, da un lato puoi sempre aspettare che Connelly pubblichi un nuovo romanzo, dall’altro invece puoi ammazzare il tempo godentoti la serie TV che PrimeVideo ha dedicato proprio a Bosch (come già ti dissi è una serie tv pazzesca).

      • wwayne ha detto:

        Hai avuto un’idea geniale: guardare quella serie sarebbe un ottimo modo per lenire il mio senso di vuoto. Tra l’altro potrei guardarla senza la noia di chi conosce già l’assassino: infatti, pur avendo amato quasi tutti i suoi romanzi, li ho letti tutti così velocemente che pochi di essi mi sono rimasti impressi. Grazie mille per avermi dato quest’idea e per i consigli sui libri di Baldacci! : )

  6. la Meg ha detto:

    Quando stamattina ho letto degli Oscar sono rimasta un po’ delusa, soprattutto dalla vittoria di Coda, remake di un film francese che amo moltissimo; ho pensato che anche SCENT OF A WOMAN, remake del nostro superlativo PROFUMO DI DONNA, nel 1993 fu candidato e valse l’Oscar come miglior attore protagonista ad uno strepitoso Al Pacino che, però, nulla aveva da invidiare al nostro Vittorio Gassman.
    Insomma, come te non amo i remake. Speravo nella vittoria di È STATA LA MANO DI DIO, film che amo teneramente, soprattutto dopo aver visto DRIVE MY CAR, film sicuramente importante ma non nelle mie corde, come la maggior parte dei film asiatici. IL POTERE DEL CANE mi è piaciuto tanto, amo Jane Champion. Concordo su quanto hai scritto sulla politica dell’Academy, non ho ancora visto tutti i film candidati e non so se stasera vedrò, come ogni anno, la serata degli Oscar: il pugno adolescenziale e violento di Will Smith in risposta alla battuta fuori luogo e di cattivo gusto del presentatore, in barba al clima pacifista, mi ha lasciato dell’amaro in bocca. Madò, ho scritto un commento lunghissimo, scusa!

  7. Neda ha detto:

    Per quanto riguarda gli Oscar non ti so dire nulla perché non seguo queste premiazioni. Però ieri ho rivisto un vecchissimo film, in bianco e nero, con Clara Calamai e Memo Benassi, tratto dall’opera di Victor Hugo “Angelo tiranno di Padova” e ho anche riletto la tragedia dal testo, in francese, dell’autore. “Il tiranno di Padova” è un film del 1946, ha due anni più di me. Per quanto riguarda “West Side Story” ricordo di averlo visto secoli fa con protagonista George Chakiris, la nuova versione mi rifiuto di vederla, preferisco non inquinarmi i ricordi.

  8. kasabake ha detto:

    Come appassionato di cinema non sono molto contento di questa notte degli Oscar, perché se da un lato sono felice che ancora una volta non ci sia stato un film arraffatutto (quell’orribile modalità con cui ad Hollywood spesso un tempo premiavano in maniera elefantiaca un film consacrandolo con tutti i premi importanti, lasciando a bocca asciutta tutti gli altr artisti e tutte le altre pellicole peraltro spesso altrettanto meritevoli), dall’altro sono deluso perché quasi tutte le previsioni che avevo fatto sono andate infrante ed in particolare la speranza che riponevo in alcune pellicole che ho davvero apprezzato moltissimo (come film per me il migliore della cinquina era Belfast e come attore Garfield).
    Come amico, invece, sono felicissimo, perché mi sembra ad occhio e croce che tu ci abbia azzeccato e soprattutto sei stato esaudito nel desiderio di vedere premiato un divo come Will Smith, che entrambi ricordiamo con emozione in tutta una serie di pellicole (MIB su tutte) e che tu in particolare avevo davver sperato che vincesse!
    Ho provato emozioni molto contrastanti per la statuetta più prestigiosa: ero davvero felice già da qualche giorno del fatto che quel popolo di bifolchi degli americani si fosse accorto della bellezza di una storia come quella narrata nel bellissimo film francese originale (che vidi a suo tempo solo grazie a te), ma assieme provavo rabbia pensando all’arroganza di una cultura popolare così sciovinista da considerare bello quel soggetto solo dopo che ne avevamo fatto una loro versione… Anch’io non voglio nemmeno vedere il remake!
    Sai quali sono gli unici due premi a cui ho applaudito? Quello al film giapponese, perché ho trovato quello di Sorrentino a tratti molto bello ed a tratti insopportabilmente presuntuoso ed autoreferenziante (un prodigio visivo al servizio di un soggetto ruffiano) e quello alla regia della Campion, per un film che ho trovato personalissimo, sincero, spietato, fuori da ogni moda o compiacimento critico, opposto a Sorrentino, persino “scorretto” e certamente dal ritmo molto imperfetto ma bello, bello, bello.

    Quindi, facendo le somme, sono felice per te!

    • wwayne ha detto:

      Onestamente non ricordavo di averti fatto scoprire La famiglia Bélier: ne sono molto felice, perché è davvero un film straordinario.
      Riguardo a Drive my car, pur essendo un fan di Murakami non ho in programma di vederlo: so che è brutto scartare un film per questo motivo, ma 3 ore piene di durata per me sono davvero indigeribili.
      A proposito di Giappone, quest’anno ho letto 2 splendidi romanzi ambientati lì: “Tokyo a mezzanotte” di Mia Another e “L’ombrello dell’imperatore” di Tommaso Scotti (quest’ultimo scoperto grazie al nostro amico Lapinsù). Curiosamente sono entrambi scritti da autori italiani. Forse il primo potrebbe ispirarti di meno perché è un romanzo rosa, ma ti assicuro che non è affatto sdolcinato, e quindi è godibilissimo anche per noi uomini.
      Anche il tuo ultimo post è godibilissimo, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://comecerchinellacqua.wordpress.com/2022/03/19/van-gogh-ed-il-doctor-who/.
      Come sempre, ti lascio una canzone:

      Grazie per il commento, e buona setimana! : )

  9. Q.M. ha detto:

    Post magnifico. Non ho visto tutti i film che hai citato. Il potere del cane si, ancora se è un neo-western, mi sembra che la trama sia molto buona, potrebbe adattarsi perfettamente ad un altro genere.
    Il western non credo stia rinascendo, c’è stata una continuità,(tutti i generi producono poco rispetto ai film di supereroi) non pochi film che con l’etichetta neo western continuano la tradizione, più che nelle frontiere dei territori si svolgono nel confine tra passato classico e modernità, tra altri: Wind river, Hell or High Water, Woman Walks Ahead…e anche Il potere del cane.
    La famiglia Bélier, concordo, bellissimo, insieme a L’hérisson sono una meraviglia.
    Saluti.
    Scusate per gli errori ortografici.

    • wwayne ha detto:

      Hai detto bene, tutti i generi incassano poco rispetto ai film di supereroi. Speriamo che il pubblico torni presto ad apprezzare anche dei film di altro tipo.
      Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato La famiglia Bélier, e confesso di non aver visto L’hérisson: grazie mille per i complimenti e per avermi fatto scoprire questo film, e buona settimana! : )

      • Q.M. ha detto:

        Penso che in italiano sia tradotta come Il Riccio, o L’eleganza del riccio. Un bel film.
        Buona settimana 🙂

  10. silvia ha detto:

    Oscar meritato, mi piace molto come attore, la reazione meno, capisco che possano averlo offeso ma, soprattutto per un attore che è abituato ad aver a che fare con critici e giornalisti di tutti i tipi, ci deve essere autocontrollo, poteva rispondergli per le rime ed avrebbe fatto una figura migliore. Buona serata 🙂

  11. WryDavide ha detto:

    Gli academy awards come tutti i premi di un certo rilievo è un volemose bene per il quieto vivere tra le grandi major

    • wwayne ha detto:

      Anche un’altra commentatrice ha ipotizzato che la tendenza dell’Academy a “spalmare” i premi su un ampio numero di film è un modo per non scontentare nessuno e portare avanti il quieto vivere tra le major. Quale che sia la spiegazione, per me non fa particolare differenza, perché quest’anno ho visto solo uno dei film candidati (questo: https://wwayne.wordpress.com/2021/12/16/inseguire-i-propri-sogni-2/).
      Ho adorato il tuo Best of del 2021, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://davideproverbio.wordpress.com/2021/12/26/best-2021/. Grazie per il commento! : )

      • WryDavide ha detto:

        Grazie mille, e sono stra felice che tu abbia apprezzato e apprezzi qualche mio post perché mi conosco bene e soprattutto conosco i miei limiti

      • wwayne ha detto:

        Sei troppo modesto: io al contrario trovo molto stimolanti sia i tuoi post che i tuoi commenti, e proprio per questo sono sempre contento quando vieni a trovarmi nel mio blog.

      • WryDavide ha detto:

        Non sono modesto sono disgrafico e quindi faccio una fatica enorme a incanalare il mio pensiero in parole

      • wwayne ha detto:

        Ti fa onore il fatto di sforzarti così tanto, e ti assicuro che ottieni degli ottimi risultati. Se tu non me l’avessi confidato non avrei mai intuito che hai un disturbo specifico dell’apprendimento, e te lo dico nonostante io abbia una grande esperienza in materia! : )

      • WryDavide ha detto:

        come dico spesso adattarsi, arrangiarsi alle situazioni per raggiungere obbiettivo e se non avessi seguito il motto non mi sarei preso la laurea triennale con tesina sull’ambientazione di Priscilla la regina del deserto e Thelma & Louise lol

      • wwayne ha detto:

        Congratulazioni amico mio! Tra l’altro parlandomi di Thelma & Louise mi scaldi il cuore, perché sono un grande fan di Ridley Scott. Tra tutti i suoi film, il mio preferito è senza dubbio questo: https://wwayne.wordpress.com/2014/01/23/si-salvi-chi-puo/

      • WryDavide ha detto:

        Beato te io sono arrivato ad odiare i due film presi in esame per la tesina triennale e da circa 11 anni che non lì vedo e non ho voglia di vederli lol

      • wwayne ha detto:

        Ti capisco benissimo, sarebbe venuta la nausea a chiunque! : ) Tra i film di Ridley Scott è molto bello anche American Gangster: ecco, quello nonostante l’abbia visto tante volte non mi è mai venuto a noia! : )

      • WryDavide ha detto:

        escludendo Blade Runner ho trovato molto carino The Last Duel e anche un ottima annata

      • wwayne ha detto:

        Hai ragione, anche Blade Runner è un ottimo film. Forse tra i film di fantascienza solo questo mi è piaciuto di più: https://wwayne.wordpress.com/2021/05/01/scopriro-la-verita/

      • WryDavide ha detto:

        poi in blade runner vedi alcuni interni di edifici di Los Angeles stupendi

      • wwayne ha detto:

        Quest’altro film è ambientato in delle location molto più insolite e meno turistiche (il Texas e la Louisiana), ma è comunque bellissimo: https://wwayne.wordpress.com/2019/06/01/in-viaggio-verso-te/

      • WryDavide ha detto:

        Ti parlo per esperienze universitarie (laureato nella triennale in geografia) ma anche reale (vissuto per circa 6/7 mesi a Houston) quella zona degli USA è molto turistica specialmente area del bayo

      • wwayne ha detto:

        Davvero? Ti va di raccontarmi qualcosa in più su quella zona e sulla tua esperienza negli USA?

      • WryDavide ha detto:

        volentieri preferisci che ti giri il mio telegram?

      • wwayne ha detto:

        In realtà preferirei che tu me lo raccontassi qui, perché Telegram non ce l’ho. : )

      • WryDavide ha detto:

        ok nessun problema, ma non saprei come mandarti un messaggio privato per non ingolfarti i commenti

      • wwayne ha detto:

        In realtà a me piace ricevere commenti, quindi ingolfa pure quanto vuoi! : )

      • WryDavide ha detto:

        Bisogna iniziare dicendo che non esiste una vera america (USA) ma molti più USA perché essendo uno stato enorme con molte influenze che possono venire dal Messico o dall’area caraibica o da altre zone del mondo.
        Io ho vissuto nella zona di Houston (Texas vicino alla Louisiana quindi golfo del Messico) e ti ritrovi in una terra di mezzo dalle aree metropolitane tipo New York e Los Angeles visto che Houston è una città molto attiva visto che la si considera una delle capitali USA del petrolio e della energia, ha squadre professionistiche delle tre leghe maggiori (MLB, NBA e NFL) oltre ad avere un alcune università, forse la più famosa è la University of Houston o la University of Houston. è una area che ha molte identità perché si sentono ancora eredità dei pionieri e corsa all’ovest (questo a mio avviso ha portato quell’area ad essere molto conservatore e patriottica) ma allo stesso tempo si ha una forte influenza della cultura mesoamericana (una su tutte il Messico) si ha una leggera presenza d’influenza dei vecchi stati del sud (non intendo razzismo) per via della vicinanza alla Louisiana, senza contare una influenza di persone d’origine cinese .
        Se vuoi poni pure altre domande

      • wwayne ha detto:

        Sotto quali aspetti Houston ha un’indole conservatrice e sotto quali altri aspetti è influenzata dalla cultura mesoamericana?

      • WryDavide ha detto:

        Conservatrice per la presenza di molte chiese di culti battista o presbiteriani o la stessa o una visione molto stretta del secondo emendamento “Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una milizia ben organizzata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non può essere infranto”.
        Livello di cultura messicano ti posso fare esempio di semplice della cucina texmex è il più classico esempio perché sono due aree che sono sempre stati a contatto tra di loro o anche la diffusione di radio ispaniche un po’ com’è in California

      • wwayne ha detto:

        Adoro la cucina piccante, quindi penso proprio che mi troverei bene a Houston! : ) Complessivamente la ritieni una bella città?

      • WryDavide ha detto:

        Ti sparo la verità sarebbe una bella città ma avendo vissuto nell’area della bay di San Francisco o visitato Boston ho termini di paragone troppo alti per affermarti che è una bella città

      • wwayne ha detto:

        Cosa ti è piaciuto così tanto di San Francisco e Boston?

      • WryDavide ha detto:

        entrambi per ambiente, Boston molto europea, si vede che è una delle città delle colonie britanniche. Della baia la baia stessa, con baia intendo tutta area

      • wwayne ha detto:

        Grazie mille per queste informazioni così dettagliate e per la piacevolissima chiacchierata! : )

      • WryDavide ha detto:

        Nessun problema quando vuoi contattami che appena leggo ti rispondo

      • WryDavide ha detto:

        e grazie a te per la chiacchierata

      • WryDavide ha detto:

        Chattando con te mi hai fatto venire in mente un’evoluzione di un progetto che ho iniziato

      • wwayne ha detto:

        Parlami un po’ di questo tuo progetto! : )

      • WryDavide ha detto:

        fare una cosa che sto facendo sul paesaggio nei videogames ma su film e serie tv perché è molto interessante come il nel cinema un certo ambiente sia unione di più ambienti o in uno paese diverso

      • wwayne ha detto:

        Hai perfettamente ragione: ad esempio, Profondo rosso è stato girato in più città, e questo gli da un aspetto esteticamente molto variegato e particolare. Colgo l’occasione per dirti che ho pubblicato un nuovo post: https://wwayne.wordpress.com/2022/04/01/vi-racconto-tutto/

      • WryDavide ha detto:

        ora vado a memoria ma la serie Falcon e Winter Solder hanno girato scene in Georgia (USA) per affiancarle ad altre scene in Europa e in post produzione le hanno unite per far sembrare d’essere in Germania o Repubblica Ceca

      • wwayne ha detto:

        Molto affascinante. Per un esperto di architettura questi “collage” sono riconoscibili ad occhio nudo, nel senso che lui con la sua esperienza sa riconoscere subito dove è stata girata una scena (se non la città precisa, quantomeno lo stato): io invece in questo campo sono ignorante quanto una capra, quindi faccio molta più difficoltà a cogliere certe sfumature! : )

      • WryDavide ha detto:

        fidati imdb ti viene sempre in soccorso

      • wwayne ha detto:

        Giusto, non ci avevo pensato! : )

  12. luisa zambrotta ha detto:

    Sono contenta che Will Smith abbia finalmente ricevuto l’Oscar e non sono affatto indignata se è vero che ha dato quello schiaffo per una battuta infelice sull’alopecia di sua moglie

  13. Lorella_Co ha detto:

    Ciao! Condivido il tuo punto di vista su CODA… avendo visto l’originale, non credo che mi avventurerò in questa versione e francamente mi sembra assurdo premiare un’operazione del genere con l’Oscar… dove sta l’originalità? Nel corso del red carpet qualcuno ha perfino citato una delle scene più emozionanti, quando la figlia fa “sentire” al padre il suo canto… insomma, se copi pari pari una scena simile, hai copiato tutto il film, non basta cambiare il mestiere della famiglia! Confesso che tifavo per Belfast, ma confesso anche di essere una “Branaghiana” convinta: comunque questo film l’ho trovato davvero bellissimo, per la capacità di raccontare con levità ogni aspetto della vita, piccole e grandi gioie e piccoli e grandi dolori… e gli interpreti fantastici, Buddy (Jude Hill) e i suoi nonni Ciarán Hinds e Judi Dench su tutti. Sono felice per Jane Campion, regista che amo, ma Il potere del cane non l’ho amato particolarmente. Su Will Smith… non mi è piaciuta la scenata. Lo apprezzo tanto come attore e ha stra-meritato l’Oscar, ma davvero boccio il gesto e le lacrime durante il discorso, con cui se possibile ha peggiorato il tutto. Questa “protezione” delle donne, così… no, si torna indietro di secoli, con la storia/giustificazione della follia per amore poi. Oltretutto sua moglie era presente, poteva difendersi da sola (a parole) e avrei gradito avesse “sistemato” lei il pessimo Chris Rock. Scusa se mi sono dilungata e grazie per il tuo racconto della serata!

  14. Austin Dove ha detto:

    per me Smith non è un attore da oscar, il film non l’ho visto ma non mi è mai parso un grande attore (in qualità)
    per la sceneggiatura, la Campion è brava! ieri ho visto Lezioni di piano, stupendo

    io sono molto dispiaciuto per la Kristen: una carriera lunghissima fin da bambina e sempre sminuita; e sono abbastanza scontento per gli oscar di smith (e la sua scazzottata) e di encanto

  15. pizzaDog ha detto:

    Sono contento per Will Smith (che, nella mia confusione mentale, ero convintissimo avesse già vinto un Oscar, se non per “La Ricerca della Felicità” almeno per “Alì”). Evento che purtroppo verrà ricordato per il fattaccio con Chris Rock. Ma va bè, va così a Hollywood.

    Per quanto riguarda gli atri premi non mi esprimo molto avendone visti davvero pochissimi dei film candidati quest’anno. Eppure per quei pochi miei favoriti non hanno vinto nulla.
    Per Garfield mi è piaciuto parecchio perché ha dato prova di grandi doti, non solo attoriali (canta e balla come se lo facesse da una vita).
    Deluso per “Don’t Look Up”, sia per sceneggiatura che per montaggio.
    Deluso dalla miglior canzone che ormai lo vince sempre 007 ma avrei preferito di gran lunga Dos Oruguitas tratta da “Encanto”.
    E lo stesso “Encanto” mi ha lasciato con l’amaro in bocca perché, benché mi sia piaciuto tanto trovo che non valga la metà de “I Mitchell vs le Macchine”.
    C’è da dire che queste erano le mie preferenze su film che mi sono piaciuti, ma non avendo visto gli altri (nemmeno quelli che poi hanno effettivamente vinto) non posso fare un paragone.

    Ah ultimo ma non ultimo CODA. Vidi ai tempo “La Famiglia Belier” e ne rimasi estasiato. Sono rimasto totalmente all’oscuro di un remake americano finché non è uscito in sala ed ero all’oscuro che fosse stato apprezzato finché non l’ho visto candidato agli Oscar. Interessa pari a zero (non ho nulla contro i remake in generale, ma dal trailer non sembra volermi dare più di quanto mi abbia dato l’originale francese) magari prima o poi lo vedrò ma di sicuro non ora. Fa abbastanza ridere (o piangere) che questo sia stato mega elogiato arrivando addirittura all’Oscar mentre l’originale non se lo sono filati di striscio. Ma, ancora una volta, è così che va a Hollywood.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io tifavo per Dos Oruguitas. Non tanto per la canzone in sé (che non ho anche ascoltato), ma perché è stata scritta da Lin – Manuel Miranda, uno dei parolieri e sceneggiatori più geniali di Hollywood. Uno dei suoi film (Sognando a New York – In the Heights) mi è piaciuto così tanto che gli ho riservato un posto d’onore in questa classifica: https://wwayne.wordpress.com/2022/01/01/i-10-film-piu-belli-che-ho-visto-nel-2021/.
      Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato La famiglia Bélier: è davvero un film straordinario. Grazie mille per questo commento così ricco di spunti e per la tua costante presenza nel mio blog, e buona settimana! : )

      • pizzaDog ha detto:

        Ah guarda, con Lin-Manuel Miranda sfondi una porta aperta 😀 è una delle mie persone preferite e vado ogni volta in fissa con le sue canzoni: Hamilton, In The Heights (che occupa un posto speciale nei miei film preferiti di sempre) e anche i due film animati Vivo e ovviamente Encanto. Spiace infatti che non abbia vinto nessuna statuetta ma vista la sua carriera in ascesa (dovrebbe occuparsi della colonna sonora del prossimo live-action de La Sirenetta) sono sicuro che prima o poi se la accaparrerà (dopotutto questa è già la sua seconda nomination agli Oscar dopo Oceania).
        Grazie a te per essere una costante fonte di piacevole letture 😉

  16. il barman del club ha detto:

    io invece sono rimasto favorevolmente soddisfatto per l’oscar a Jessica Chastain, come miglior attrice, perché è un artista che adoro moltissimo e penso che se la sua meritata…
    Ciao buone cose !

    • wwayne ha detto:

      L’Oscar a Will Smith invece potrebbe venire ritirato: l’hanno detto al tg di SKY, e su Internet ho trovato diversi articoli che confermano l’indiscrezione. Onestamente penso che sarebbe una decisione insensata: i meriti artistici non hanno niente a che vedere con le colpe personali.
      Ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://intonazioniconseguenti.com/2022/02/08/a-place-to-bury-strangers-see-through-you/. Grazie mille per la tua costante presenza nel mio blog, e buone cose anche a te! : )

  17. Collateral Beauty a me era piaciuto molto. Visto al cinema.
    Come attore è molto bravo, l’ultimo film non l’ho visto e non so dare un giudizio.

  18. Nemesys ha detto:

    Ciao caro, inizio col rispondere alla tua domanda di chiusura ammettendo che non conosco tutte queste dinamiche, soj9nanche piuttosto sempre disinformata sui film e vari attori insomma, son9mproorio uno zero spaccato 😌 In questo post tu esprimi diversi punti salienti m9kto interessanti anche per una come je che di cinema e attori ne sa davvero poco per non dire niente. Buonanotte e bravo come sempre 😉

  19. marisasalabelle ha detto:

    Ogni volta che leggo post su film mi vergogno perché negli ultimi anni ho trascurato molto il cinema, un po’ è pigrizia, vecchiaia, stare a casa sul divano versus uscire e sedere sulle seggioline del cinema, chiaramente il covid ha dato una grossa mano in questo senso… ma sto perdendo un sacco di bei film che poi magari non passeranno nei circuiti tv

    • wwayne ha detto:

      Se La può consolare, mi trovo nella Sua stessa situazione: infatti quest’anno ho visto solo uno dei film in gara, House of Gucci. Peraltro il film in questione era candidato solo per il miglior trucco, quindi era in gara per modo di dire.
      Ieri sera al tg di SKY hanno detto che l’Oscar di Will Smith potrebbe essere ritirato, e su Internet ho trovato diversi articoli che confermano l’indiscrezione. Onestamente penso che sarebbe una decisione insensata: i meriti artistici non hanno niente a che vedere con le colpe personali. In base a questo ragionamento avrebbero dovuto ritirare il Nobel a Pirandello perché faceva le sviolinate al Duce. La mia opinione La trova d’accordo?

  20. marisasalabelle ha detto:

    Sono completamente d’accordo. Trovo che Will Smith abbia commesso un errore, ma è necessario distinguere tra condotta personale e valore artistico. Pirandello era fascista, Caravaggio era un assassino, Simenon un puttaniere… ma hanno dato ciascuno (e molti altri che come loro non erano irreprensibili moralmente) un enorme contributo all’arte, alla letteratura, al pensiero…
    Con questo, non mi salta per la testa di paragonare gli artisti che ho citato a Will Smith, ma anche lui ha il diritto a commettere le sue cazzate senza che debba essere ostracizzato dal mondo dell’arte

  21. Zio Gio ha detto:

    Insomma le uniche che non vincono un Oscar sono Glenn Close e Diane Warren… 🤣

  22. recensioni53 ha detto:

    Ritirare il premio a Will Smith rientra nelle logiche americane che hanno fatto del politicamente corretto un mantra che esula ormai dal sentimento comune. Si dovrebbe dare il messaggio che alcune cose, dopo le scuse, si possono anche perdonare, l’estremismo in tutti campi non è mai positivo. Si vedrà quale scelta farà l’Accademy. Comunque sui giornali si parla solo dello schiaffo e non del film e mi chiedo se questo possa bastare a livello di promozione pubblicitaria, anche se devo dire Smith non mi sembra uno dei migliori attori.

  23. Martina ha detto:

    Come sempre ottima recensione, attenta e puntuale ☺☺☺☺☺

  24. la Meg ha detto:

    Grazie di cuore, sei gentilissimo! P.S. oggi pomeriggio sono andata al cinema a vedere Licorice Pizza, film di un regista pazzesco come Paul Thomas Anderson, di cui ho amato tutti i film, Magnolia e Cigarettes & coffee sopra tutti. Bel film, diverso, con una colonna sonora spettacolare: per me non sarebbe stato da Oscar, ma è un bel tuffo nei meravigliosi anni 70 oltre che in un’adolescenza particolare e precorritrice dei tempi

  25. chiaramarinoni ha detto:

    Ciao wwayne
    ho sempre adorato Willi Smit come attore, sempre emozionanti i suoi film. Meno male che è arrivato l’Oscar, meritatissimo. Devo dire però che il suo schiaffo e al conduttore comico non mi e piaciuto, anche se aveva tutte le ragioni per protestare, visto cosa ha detto sulla moglie. Ma con la violenza non si risolve nulla, anzi si passa dalla parte del torto.
    Un abbraccio e ancora mille grazie! 🥰🌺
    Chiara

  26. Hermio ha detto:

    CODA ha vinto perchè parla dell’inclusività e quindi se non vinceva che messaggio ne veniva fuori? Come sempre nulla è lasciato al caso neanche la scenetta di Will Smith che ieri era tra i trend topic di Twitter! A me nn fa ne caldo ne freddo ma Men in Black era favoloso! ps CODA lho visto e secondo me dovresti guardarlo se non altro per criticarlo anche di più!

  27. Ciao 🙂 Will Smith è anche uno dei miei attori preferiti, ho visto un sacco di film dove ha recitato, come Men in Black che hai citato o la serie… sono molto felice sia riuscito nell’impresa di guadagnarsi un Oscar perché se lo merita, è uno degli attori migliori del nostro tempo 👏👏! bel post

  28. King Richard è il prossimo film che ho in programma. Trai candidati mi è piaciuto molto Dune e la Fiera delle illusioni. Geniale Don’t Look Up e classico West Side Story. A me ha un po’ deluso Il potere del cane. Grazie della visita Wwayne

  29. Laura Parise ha detto:

    Il fim “Una famiglia vincente” non l’ho ancora visto ma, mi incuriosisce moltissimo

  30. mchan84 ha detto:

    Hallo!
    Non ho gli stessi gusti dell’Academy per quanto riguarda le candidature figuriamoci per i vincitori.
    Penso di aver visto solo Encanto e l’ho trovato mediocre.
    Degli altri mi piacerebbe vedere Belfast, ma solo perché è ambientato in Irlanda terra che adoro.
    Riguardo al spalmare i premi da una parte è una cosa carina perché nessuno rimane davvero deluso, però dall’altra mi sa davvero di contentino. Non so, se un film è considerato il migliore in assoluto allora secondo me dovrebbe ricevere anche altri premi, altrimenti non si spiega questo suo essere migliore rispetto agli altri. Non tutti, ma almeno un altro paio. Non so se mi sono spiegata bene. Scusa ma con tutto quello che sta succedendo ultimamente faccio un po’ fatica ad esprimermi decentemente.
    Coda penso proprio che lo passerò per gli stessi tuoi motivi. Non mi entusiasmano i remake, soprattutto quelli fatti tanto per. Esiste il doppiaggio se proprio dà fastidio vedere un film con i sottotitoli (ed io sono una di quelli), rifarlo esattamente identico cambiando solo località ed altre cretinate mi sembra una cosa senza senso. Tra l’altro non farebbe male agli americani dare sul serio un’occhiata ad una cultura diversa dalla loro. Magari si liberano di tutti i cliché che hanno nei confronti del resto del mondo.
    Riguardo Will Smith: probabilmente aveva le sue ragioni e non mi sento di condannarlo all’esilio per questo, anche perché quasi nessuno si è indignato per le battute oscene su di una malattia conclamata, però avrei preferito avesse usato la parola. Qualche battuta sagace avrebbe colpito di più. E quel nascondersi dietro al “delitto d’onore” non è stato il massimo.
    Comunque ho trovato molta ipocrisia in questi Oscar quest’anno. Ci si indigna, giustamente, per la violenza di Smith e poi si lascia presentare la serata a tipi come Chris Rock o Amy Schumer che hanno la battuta politically scorrect sempre pronta. Mah…
    Buona notte
    Mchan

    • wwayne ha detto:

      Sottoscrivo il tuo commento dalla prima all’ultima parola. Non sono mai stato in Irlanda: ti va di raccontarmi la tua esperienza in quel paese?

      • mchan84 ha detto:

        Io ci sono stata due volte. La prima con un viaggio organizzato, quindi sono stata bellemente scarozzata da Dublino fino a Galway e ritorno con un gruppo di italiani da un accompagnatore italiano che però viveva lì ed un autista di pullman del luogo che aveva all’incirca la mia età per cui mi sono anche divertita a chiacchierarci delle loro abitudini e simili. La seconda sono rimasta a Dublino perché ero una ragazza alla pari e sinceramente non è stata una bella esperienza per una svariata serie di motivi, ma nonostante ciò sia Dublino che l’intera Irlanda ce l’ho nel cuore e non vedo l’ora di tornarci, magari facendo un altro giro.
        L’ideale sarebbe prendere una macchina ed andare in esplorazione. Per diletto ho praticamente letto l’intera guida del National Geographic e vi ho trovato molti posticini carini da visitare.
        Purtroppo non è molto facile da raggiungere. Dall’Italia ci volano dirette solo l’Air Lingus e la Ryanair con degli orari un po’ strani. Altrimenti bisogna fare scalo a Londra.
        Per quanto riguarda le persone del posto io ho sempre trovato tutti molto disponibili e gentili (tranne la famiglia che mi doveva ospitare), perfino dei perfetti sconosciuti.
        Dublino è la capitale ma non è molto grande, un po’ simile a Firenze.
        Mchan

      • wwayne ha detto:

        Firenze è proprio la mia città, quindi se mi dici che Dublino è simile potrei tranquillamente andarci! : )
        Ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://mylovelytrips.wordpress.com/2022/02/21/my-lovely-movie-3-3/. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog! : )

      • mchan84 ha detto:

        Grazie!
        Io intendevo come grandezza e configurazione della città (centro storico molto raggruppato e quasi pedonale, vicino al fiume). Poi non saprei, che a Firenze ci sono stata solo un paio di volte, ma giusto per una giornata. Però mi è piaciuta moltissimo!
        Mchan

      • wwayne ha detto:

        Le belle parole che hai speso per la mia città mi hanno fatto gonfiare il petto d’orgoglio, e spero che tornerai presto a farci visita. Lunga vita a Firenze! : )

  31. Fairy Queen ha detto:

    In tutta lo scandalo dello schiaffo dato da Willy Smith a Cris Rock, ti assicuro che io ancora neanche so per quale cavolo di film sia stato premiato. A parte che non guardo mai gli Oscar, perchè secondo me sono pilotati come lo è il nostro Sanremo, ma in più ho constatato che spesso vincono attori e film scontati, quasi sempre americani, attori americani, insomma, una specie di festa di paese. Non mi piace il mondo del cinema americano. Mi è piaciuto molto il film Don’t look up, veramente realistico di una generazione che non sa più guardare e vedere. Hanno penalizzato Di Caprio perchè era lui. Se fosse stato un altro allora avrebbe vinto.

  32. valy71 ha detto:

    Penso soltanto che chi persevera vince e il momento buono, prima o poi, arriva per tutti. Anche se sono andata volutamente fuori tema, spero che apprezzerai comunque la mia risposta! 🙂

  33. valy71 ha detto:

    Ci sto, chissà perché lo avevo immaginato! A presto

  34. lali1605 ha detto:

    Sai che quest’anno gli Oscar non mi hanno preso, interessata. Non lo so il perchè. Mancava forse un film che mi facesse scattare quel click giusto… non so. Poi alla fine di è ridotto tutto ad uno squallido pugno.

  35. The Butcher ha detto:

    Mi ero perso questo post e non so come. In ogni caso mi ritrovo molte volte in contrasto con le decisioni degli Oscar. Di solito vanno sempre a premiare film che sono anche interessanti ma che rispettano certi canoni imposti da Hollywood. Diciamo che vanno sul sicuro, senza mai premiare opere che probabilmente meriterebbero molto di più. Pensa solo a The Last Duel o Ultima notte a Soho, due pellicole di gran lunga più coraggiose e tecnicamente ottime rispetto a molti film candidati che però non sono stati minimamente calcolati. Anche il premio vinto da CODA non mi ha per niente convinto. Il film originale era molto bello e venne un po’ snobbato da certe persone (onestamente non ne capisco il motivo) mentre questo remake, per quanto sia fatto bene, preme molto di più su certi aspetti che non sopporto, soprattutto quando cercano di rendere il tutto troppo melenso. Ha dei bei momenti ma altri che non mi sono piaciuti perché cercavano di commuovere il pubblico attraverso certi cliché. Diciamo che gli Oscar non danno grandi soddisfazioni per me.

    • wwayne ha detto:

      A mio giudizio se The Last Duel e Ultima notte a Soho sono stati esclusi dalle nomination è anche perché hanno fatto flop al botteghino: in teoria i giurati dell’Academy dovrebbero basarsi su criteri puramente artistici e non economici, in pratica un occhio agli incassi ce lo buttano, perché sanno che se candidano dei film ignorati dal pubblico poi la notte della premiazioni non se la fila nessuno.
      Anch’io ho adorato La famiglia Bélier, e infatti gli ho riservato un posto d’onore in questa classifica: https://wwayne.wordpress.com/2019/12/01/i-10-film-piu-belli-del-decennio/. Grazie mille per questo ricchissimo commento! : )

      • The Butcher ha detto:

        Ricordo benissimo il post e avevo anche concordato con alcuni film che avevi messo nella lista. In ogni caso il modo migliore per essere notato dall’Accademy è fare molta pubblicità, il che è molto triste. Perché comunque la metà delle persone che valutano sono critici professionisti, ma l’altra metà sono persone che hanno pagato per l’evento e in molte occasioni non hanno alcun vero metro di giudizio. Questo lo si può vedere soprattutto nell’animazione.

      • wwayne ha detto:

        Anch’io avevo capito che nell’Academy fanno entrare cani e porci. Più precisamente lo capii nel 2011, quando scoprii da un articolo su Internet (questo: https://www.theguardian.com/film/2011/feb/24/oscars-investigation-power-behind-academy) che votava per gli Oscar anche Dakota Fanning. A quei tempi lei non era neanche maggiorenne, e non aveva alcun film indimenticabile nel suo curriculum: di conseguenza, in base a quale criterio meritava di stare lì? E soprattutto, in base a quale criterio era in grado di capire quali film andassero premiati e quali no? A mio giudizio nessuno.
        Comunque, anche ponendo che per gli Oscar votino cani e porci, la notte delle premiazioni resta uno degli eventi più affascinanti e coinvolgenti che ci siano. E infatti la seguo e la commento tutti gli anni! : )

  36. giuseppecesarino ha detto:

    uno dei pochissimi film che non mi stanco mai di guardare i due protagonisti poi sono il top del top

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