Amici per sempre

Chi non è mai stato a Udine non può capire cosa rappresenti per i suoi abitanti piazza Matteotti. Andai in quella città per assistere ad un concerto: era un fine settimana, quindi mi stupì moltissimo vedere che le strade erano tutte completamente deserte. Poi io e i miei amici arrivammo appunto in piazza Matteotti, che invece era stracolma: pensavamo che ci fosse un evento, invece scoprimmo che gli udinesi si riuniscono lì tutti i week – end, e danno libero sfogo a tutta la loro allegria e gioia di vivere. Appena entri lì hai la sensazione di essere capitato in una città spagnola, per l’atmosfera festosa che si respira e per l’estrema socievolezza di chi la frequenta.
Io e i miei amici saremmo dovuti ripartire la mattina dopo il concerto, ma rimanemmo così conquistati da quella piazza che decidemmo di restare per tutto il fine settimana. Non sono più tornato a Udine e forse mai ci tornerò, ma mi resterà sempre il ricordo di quel week – end perfetto, passato in ottima compagnia nel miglior posto possibile.
Io e quel gruppo di amici ci siamo rivisti qualche giorno fa: siamo andati al cinema, e abbiamo visto Borg McEnroe. Non potevamo scegliere occasione migliore per ritrovarci.
Il film parte subito in quarta, facendoci capire fin dalla prima scena quale sarà il punto centrale della trama: la finale di Wimbledon del 1980, in cui si scontrarono per la prima volta i due tennisti più forti del mondo: Borg e McEnroe, appunto. A rendere appassionante la sfida non è soltanto l’assoluta parità di talento tra i due finalisti, ma anche il fatto che si scontrino due modi opposti di vivere il tennis e la vita in generale: Borg è il classico nordico posato, equilibrato, metodico, che gioca con freddezza e non lascia mai trasparire nessuna emozione; McEnroe invece è tutto genio e sregolatezza, vive sempre a cento all’ora e mette la sua bruciante passione in tutto quello che fa. Così a seconda del proprio carattere allo spettatore verrà da tifare per l’uno o per l’altro fuoriclasse, e quindi a vivere la sfida da un diverso punto di vista.
Naturalmente il film non si limita ad una mera ricostruzione di quella finale: al contrario, il racconto viene spesso interrotto da dei flashback mai inutili e mai banali, che ci aiutano a conoscere meglio ciascuno dei due campioni e ad affezionarci ancora di più a loro. E il bello è che per tutto il film, flashback compresi, non viene mai meno quello che è il vero punto di forza di Borg McEnroe: l’atmosfera epica, la sensazione di trovarsi di fronte a dei giganti che stanno per fare qualcosa di grandioso. Chi esulterà alla fine dello spettacolo? Non posso dirvelo, naturalmente. Posso solo consigliarvi di andare a vedere Borg McEnroe: ne sarete deliziati.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

102 risposte a Amici per sempre

  1. ehipenny ha detto:

    Mi piace il tennis, è l’unico sport che seguo, e questo film mi sono promessa di vederlo :))

  2. Maluna ha detto:

    Non ero molto interessata a questo film… ma la tua recensione mi ha incuriosita, ti farò sapere se alla fine mi avrai anche convinta

  3. Enri1968 ha detto:

    Prendo nota se ne parla bene.

  4. Pendolante ha detto:

    Un film che voglio vedere. Un bel modo di introdurlo

  5. patriziaturno ha detto:

    Ottima recensione! Accende la curiosità 😊

    • wwayne ha detto:

      Come dicevo a Pendolante, la scrittura di questo post ha richiesto molto tempo e molto impegno, quindi mi fa molto piacere che ne sia valsa la pena. Le vostre parole mi ripagano di tutto. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  6. lepastelbleu ha detto:

    gli America! che meraviglia…ho una sorta di antipatia per il tennis, ho visto una sola partita di una cugina stratosferica, non mi piace l’atmosfera, la “puzzetta sotto il naso” l’aggressività non pura come nel rugby..no no…ma gli America! mi rimandano ad un’idea di USA di cui non si parla più…grazie infinite, hai messo lo zucchero vanigliato sulla torta domenicale. Ti consiglio un gruppo del Minnesota semi sconosciuto in Italia, gli Homefree, vedrai che ti piacciono- Margot

    • wwayne ha detto:

      Corro ad ascoltarli! E soprattutto, ricambio la dritta condividendo con te e con i miei lettori quest’altra perla musicale (ovviamente anch’essa dei mitici Seventies):

      Grazie a te per il commento! : )

  7. Julian Vlad ha detto:

    Mi colpisce che su un post fresco di stamattina, cioè di poche ore fa, tu abbia già raccolto 25 like: se non è un pubblico affezionato questo 😀
    Non sono mai stato a Udine, ma il tuo racconto mi fa venire in mente l’amico Davide di Nessunfiltro!, che è appunto di Udine e che ormai non posta più da un anno. Una voce che mi manca. Chissà se anche lui si ritrova in piazza Matteotti nei weekend. Di certo i friulani sono festaioli e calorosi, ne ho conosciuti alcuni, tu me lo confermi. Dovrei proprio decidermi un giorno a saltare su un treno e seguire la Roma in trasferta colà (che è il modo in cui di solito scopro posti nuovi e me ne innamoro un po’) anche se è un bel pezzo di strada. Ma torniamo a noi.
    La sfida Borg-McEnroe mi fa tornare in mente Rush, dove Thor scendeva fra i mortali vestendo i panni di un pilota di Formula Uno e sfidava Niki Lauda. Gran film, begli interpreti, regia di Ron Howard che è sempre una garanzia. Quello l’avevo visto in sala, mamma mia, son già passati 4 anni. Il tempo vola.
    Nel caso odierno, l’interesse per il titanico scontro era senz’altro inferiore, un po’ perché a differenza della Formula Uno non ho mai seguito il tennis (a eccezione del mitico scontro Lend-Canè), un po’ perché sui cartelloni il faccione da Bilbo Baggins di Shia Labeouf coi riccioli e la fascia rossa mi fa un po’ sorridere. Ma non a caso ho scritto “era”. Perché dopo aver letto una tua recensione è difficile restare indifferenti e non lasciarsi incuriosire, e una veloce verifica mi ha permesso di scoprire che non solo il film è in sala in questi giorni nella mia città (cosa che sapevo già) e pure nel cinema figo dei due che abbiamo, ma che a metà settimana me lo proporranno pure in lingua originale, mi auguro con i sottotitoli. Dunque, non ho più alcun motivo di desistere, o di resistere che dir si voglia 🙂
    Ti farò senz’altro sapere.

    • wwayne ha detto:

      Non vedo l’ora di conoscere il tuo parere! : ) Comunque la tua citazione di Rush è molto pertinente, perché questo film è palesemente ispirato a quello di Ron Howard. Non solo per il fatto che parli di una rivalità sportiva, ma anche per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi: anche in Rush infatti venivano contrapposti un uomo sobrio e razionale (Niki Lauda) e un altro più scanzonato ed emotivo (James Hunt).
      Questo non toglie nulla ai meriti di Borg McEnroe, comunque: non sono uno di quegli spettatori intransigenti che, appena sentono puzza di scopiazzatura, subito classificano il film come inutile monnezza. Al contrario, ritengo che ci voglia talento anche nel rimasticare cose già viste, e quindi mi guardo bene dallo stroncare un film solo per questo motivo.
      Tuttavia, ti confesso che a mio giudizio negli ultimi anni le rimasticature si sono fatte troppo frequenti: ormai tra sequel, prequel, remake e reboot non si riesce più a trovare un film ORIGINALE, che non abbia debiti di alcun tipo nei confronti del vecchio cinema. Proprio per questo, quando mi accorgo che qualcuno riesce ancora a tirar fuori qualcosa di nuovo, subito vado in brodo di giuggiole e ci scrivo sopra un post. : ) Grazie per il commento! : )

      • Julian Vlad ha detto:

        Come sempre, non c’è di che 🙂
        Riguardo all’originalità, non so più chi dicesse che i mediocri imitano, i geni copiano. Ah, sì, Google mi ricorda che lo diceva Picasso. Non che sia un fan di Picasso in particolare (di quello cubista assolutamente no, mi fa orrore, semmai apprezzo il suo periodo blu), però questa frase mi è sempre piaciuta.

      • wwayne ha detto:

        E’ paradossale che a dirlo sia stato proprio Picasso, che artisticamente non ha copiato proprio nessuno, e anzi è stato un grandissimo innovatore. Anche a me non piacciono le novità che ha introdotto, ma gli riconosco quantomeno il pregio dell’originalità, che come ti dicevo prima è una qualità che apprezzo molto. Spero di risentirti presto amico mio! : )

  8. lepastelbleu ha detto:

    bellissimo…sulla torta anche le ciliegine.

    Old Crow Medicine Show – Wagon Wheel [Official Music Video]
    e anche la bluegrass non scherza…

  9. lepastelbleu ha detto:

    altro che dipingere…passo la domenica a seguire i tuoi suggerimenti e stasera non posto niente…certo che mi piace la bluegrass! sto lavorando da circa 6 anni sulla Great Depression…

    • wwayne ha detto:

      Complimenti per la tua dedizione! : ) Mi fa molto piacere che tu riponga così tanta fiducia nei miei consigli cinematografici, e spero che apprezzerai entrambi i film che ti ho consigliato. Buone visioni! : )

  10. pensierosecondario ha detto:

    Avevo 10 anni nell’80, ho ricordi molto fragili di Borg vs McEnroe. Per me il dualismo di scuola, stile e pensiero tennistico è stato invece Lendl vs McEnroe. Ma resto molto curioso rispetto a questo film. Bel post.

    • wwayne ha detto:

      Mi sono documentato sia su Borg che su McEnroe dopo aver visto questo film, e ho scoperto che in effetti quest’ultimo non ha mai avuto “campo libero”, è sempre stato costretto a misurarsi con altri fortissimi tennisti che gli hanno un po’ fatto ombra. Conosco benissimo questa sensazione (anche se l’ho sperimentata in altri contesti), quindi a rigor di logica nel film avrei dovuto identificarmi con lui, e invece mi sono rivisto molto di più in Borg: caratterialmente siamo davvero molto simili. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  11. Viaggiando con Bea ha detto:

    Deve essere una prerogativa delle cittadine Friulane. Nelle tue parole ho percepito la stessa atmosfera che ho trovato in Piazza unità d’Italia a Trieste. Gran belle città. Udine mi manca 😦

  12. Giuseppe Causarano ha detto:

    I tuoi crossover sono sempre fantastici! 😉

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: questo è un post crossover, in cui unisco due argomenti che non c’entrano granché tra loro (una mia esperienza personale e la recensione di un film). Non è la prima volta che scrivo un post di questo tipo, e ti svelo un segreto: quando faccio così, spesso l’introduzione autobiografica è stata scritta molto tempo prima della recensione vera e propria, ed è rimasta ad impolverarsi nella casella bozze della mia posta elettronica finché non ho trovato un libro o un film a cui poterla legare.
      Ad esempio, in questo momento nella casella bozze ho un’altra introduzione in cui parlo di una mia ex collega un po’ bruttina, che però esercitava su di me un’attrazione irresistibile.
      Anche uno dei miei post più fortunati (https://wwayne.wordpress.com/2016/09/03/io-e-valeria/) aveva quest’impostazione: se quest’articolo avrà anche solo la metà del suo successo, mi riterrò più che soddisfatto! : )
      Già che ci sono ti svelo anche un retroscena relativo al titolo del mio post, che ha un doppio significato: è riferito da un lato a me e agli amici con cui sono andato a Udine, dall’altro agli stessi Borg e McEnroe, che pur essendo rivali sul campo e molto diversi caratterialmente provavano grande rispetto e simpatia l’uno per l’altro. Non a caso gli uomini nella foto sono loro due + un altro tennista, Vitas Gerulaitis. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  13. Lallib ha detto:

    https://www.youtube.com/watch?v=A-6Ffk9LsW0 L’introduzione mi ha fatto pensare subito a questa! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Nei commenti ci stiamo scatenando un po’ tutti con le dritte musicali, e la cosa mi fa molto piacere! : )
      Riguardo alla tua canzone, nella sua ironia e semplicità riflette su un tema profondamente vero: l’incapacità di accettare i propri fallimenti, e la tendenza a negarli a noi stessi prima ancora che agli altri. E poi il brano ha anche una creatività comica strepitosa: ad esempio, il passo in cui dice “Poi d’improvviso/ il tuo squillo inatteso/ I’m rich and I love another man / Non ho ben capito / ma il cuore ha tradotto / che avessi bisogno di me” mi ha fatto cappottare! : )
      Ricambio la dritta musicale segnalandoti quest’altra canzone, anch’essa molto creativa e molto sottilmente ironica:

      Grazie per il commento! : )

      • Lallib ha detto:

        Pensa che proprio stamane mi son svegliata con la canzone che mi hai segnalato tu ora. Mi ha anche aiutata a risolvere una situazione un po’ scomoda. Consigli dell’Universo che mi hanno raggiunta per bocca di Caparezza: Devi fare ciò che ti fa stare bene!

      • wwayne ha detto:

        Queste coincidenze mi lasciano sempre a bocca aperta. E non è la prima volta che mi succede: ad esempio, qualche mese fa mi è capitato di sentire una stessa canzone per 3 volte in pochi giorni. Non l’avevo mai sentita prima di allora, e tutte e 3 le volte mi è arrivata all’orecchio in modo totalmente casuale. Evidentemente c’era un segnale del destino dietro a queste apparenti casualità, ma non sono riuscito a coglierlo. La canzone era questa:

        Spero che ti piaccia! : )

  14. Daniele ha detto:

    Bellissimo post e che ricordi. Non vedo l’ora di vederlo questo film. Mi piacerà tantissimo. Come mi è piaciuto moltissimo Rush. Buona serata e grazie

    • wwayne ha detto:

      Anch’io non vedevo l’ora di vedere Borg McEnroe, e infatti ho fatto i salti mortali pur di andare al cinema il giorno stesso dell’uscita. Ne è valsa proprio la pena. Grazie a te per i complimenti e per il commento, e buona serata anche a te! : )

  15. The Butcher ha detto:

    Mi interessa. Il rapporto dei due potrebbe essere costruito bene come lo è stato in Rush. Se è così, lo adorerò veramente.

    • wwayne ha detto:

      Butcher, che piacere ritrovarti nel mio blog! : ) Comunque hai centrato il punto: come spiegavo anche in un commento più sopra, la caratterizzazione dei due protagonisti ricorda moltissimo quella dei due piloti di Rush. In entrambi i casi infatti vengono contrapposti un uomo sobrio e razionale (Niki Lauda/Bjorn Borg) e un altro più scanzonato ed emotivo (James Hunt/John McEnroe). E in entrambi i casi, il risultato è stato davvero strepitoso. Grazie per il commento! : )

  16. Levysoro ha detto:

    Ho avuto la fortuna di vedere in TV quella mitica finale e ho tifato per Borg perché non mi piaceva l’arroganza di McEnroe e per questo sono un po’ titubante sul film.
    Mi ha fatto tantissimo piacere però che tu abbia messo una foto dove appare anche Vitas Gerulaitis perché per me è stato un grandissimo campione anche se meno famoso degli altri due.

    • wwayne ha detto:

      Nel film Vitas Gerulaitis ha un ruolo piccolo ma importante: se sei un fan di questo tennista, sono convinto che apprezzeresti molto Borg McEnroe anche per il risalto che gli ha dato. Grazie per il commento! : )

  17. time2lifestyle ha detto:

    Grazie mille per la segnalazione. Ho visto la locandina (i protagonisti sono molto somiglianti) e letto la recensione, quello che mi frena è il mondo del tennis che non è il mio preferito.
    Tempo fa seguii con interesse l’intervista a McEnroe da Fazio e se non ricordo male ci fu la storia travagliata tra Borg e la Berte.

    • wwayne ha detto:

      È vero, per un certo periodo Bjorn Borg è stato legato a Loredana Bertè. Era ovvio che non sarebbe durata, dato i caratteri totalmente opposti dei due; tuttavia, se leggi la pagina Wikipedia di Borg scoprirai che anche la loro è stata una storia da film, e la nostra Loredana ha avuto davvero un ruolo decisivo nella vita di questo formidabile tennista.
      Riguardo al film, non preoccuparti per il fatto che non ami il tennis: non dice niente neanche a me, ma questo film è così trascinante che riesce a coinvolgere profondamente anche chi (come noi due) non è un appassionato di questo sport. Grazie a te per il commento! : )

  18. Neda ha detto:

    Grazie per il consiglio.

  19. tachimio ha detto:

    Caro, carissimo wwayne la tua recensione come al solito è stimolante. Due assi del tennis che è difficile dimenticare anche per chi il tennis come me lo frequenta poco, sono senz’altro al cinema interessanti da vedere come rivali sul campo.. Comunque debbo dirti che oggi apprezzo molto Federer oltre che per il suo gioco anche come uomo. Mi pare molto serio. Le sue partite ogni tanto , non sempre, me le sono viste. Purtroppo capisco poco come si gioca, e poi le partite interminabili mi stancano ( figurati loro, i tennisti, che le fanno… ). Grazie per le tue sempre puntuali recensioni tutte piacevolissime. Ti bacio con sincero affetto amico mio. Isabella

    • wwayne ha detto:

      In effetti, prima che esplodesse Djokovic, nel mondo del tennis la rivalità più accesa del nuovo millennio è stata senza dubbio quella tra Federer e Nadal. E anche in questo caso si scontravano due campioni molto diversi tra loro: ne parlai una volta con un appassionato, e lui mi disse che Federer vinceva con la tecnica, Nadal invece vinceva con la forza.
      Pur capendo poco e nulla di tennis, anch’io tra i due preferisco Federer, e il motivo è proprio quello che hai detto tu: ha l’aria del professionista esemplare, e quindi hai l’impressione che i suoi successi nascano anche dalla serietà del suo comportamento, non solo dal talento che possiede di natura.
      Al solito ti lascio una canzone (“Hello” di Martin Solveig):

      Tra l’altro il video ritrae proprio una partita di tennis, quindi è proprio in linea con l’articolo! : ) Grazie a te per i complimenti e per il commento, e un bacione anche da parte mia! : )

      • tachimio ha detto:

        E’ proprio quella la differenza che anch’io vedo tra i due. Grazie per la canzone mio caro . L’ho molto apprezzata. Ti abbraccio sempre con simpatia e tu lo sai. Isabella

  20. Giovanna Foresio ha detto:

    Il film mi sono ripromessa di vederlo, gli America era una vita che non li ascoltavo, ma dimmi una cosa: sei un po’ nostalgico?! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Ebbene sì! : ) Soprattutto in fatto di musica: un periodo d’oro come quello degli anni 70 e 80 non l’abbiamo più avuto. Anzi, colgo l’occasione per condividere con te un’altra perla di quegli anni magici:

      Grazie per il commento! : )

  21. Hana Hanabi ha detto:

    Ciao! Non penso che andrò al cinema a vederlo (soprattutto perché trovare qualcuno che stia al pargolo nel weekend o la sera non è facile), ma avevo segnato come film come uno di quelli da recuperare al primo passaggio tv (Sky o Premium). Le storie di rivalità sportiva mi intrigano (penso al “Rush” di qualche anno fa) e credo che le aspettative non saranno deluse. Bell’articolo e a presto 😉

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anch’io ho adorato i tuoi ultimi post. Anzi, metto qua il link di quello che mi è piaciuto di più, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://hanablogjournal.wordpress.com/2017/10/31/book-tag-the-opposite-book-tag/.
      Ho visto che in quell’articolo hai citato Agatha Christie: se non l’hai già fatto, leggi il suo splendido “Parker Pyne indaga.” E’ di gran lunga il mio preferito tra tutti i suoi libri. Grazie per il commento! : )

      • Hana Hanabi ha detto:

        Prossimamente ci sarà un post anche sulla Christie (ne ho un paio prima da pubblicare, ma poi verrà anche il suo turno 😉). “Parker Pyne indaga” mi manca, e prima o poi lo leggerò sicuramente. A presto!

  22. lali1605 ha detto:

    Eccoti qua, bel post come sempre…se tu dici che ne vale la pena…lo vedrò in streaming ahimè, la nanetta è ancora piccola…e quindi va così. Hai ragione poi quegli anni sono stati strepitosi in tutto e per tutto.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che anche tu condivida il mio parere strapositivo su quegli anni d’oro. Riguardo a Borg McEnroe, sono convinto che tra pochi giorni lo caricheranno su tantifilm. E soprattutto, sono convinto che lo adorerai anche tu! : ) Al solito, ti lascio una canzone:

      Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  23. Luca ha detto:

    Non ho ancora visto il film, ma sono curioso; anche se ero piccolo, mi ricordo questi due campioni del tennis… buon pomeriggio. 😉

    • wwayne ha detto:

      Io invece non ero neanche nato quando Borg e McEnroe facevano furore sui campi da tennis. E forse è stato un bene: non potendo avere neanche un vago ricordo della finale del 1980, ho potuto godermi il film in tutta la sua suspense, proprio perché non conoscevo in anticipo il nome del vincitore. Grazie per il commento, e buon pomeriggio anche a te! : )

  24. Ho giocato a tennis da giovane, ma qui mi ha incuriosito soprattutto piazza Matteotti a Udine . Ci andrò. Grazie per la dritta e per la visita al blog. A presto. Laura

  25. Roberto Perodi ha detto:

    Ciao. Credo che le recensioni migliori siano sempre quelle di chi un luogo, o un film, l’abbia vissuto e visto col cuore. Come hai fatto tu. Suscitandomi interesse e voglia di scoprire quella città e quel film. Quindi… grazie.

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e sono convinto che anche tu apprezzerai tantissimo sia Udine che il film di cui ho parlato. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  26. tramedipensieri ha detto:

    Non è la bellezza della piazza tanto la bellezza dell’amicizia, dall’armonia che le persone vivono nei luogo.
    un saluto
    .marta

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: se non mi scorderò mai di quella sera in piazza Matteotti il merito è anche e soprattutto degli amici che mi hanno accompagnato in quel viaggio, e che spero continueranno ad accompagnarmi per il resto della vita. Grazie mille per il bellissimo commento! : )

  27. natipervivereblog ha detto:

    Carissimo, la tua oltre ad essere una bellissima recensione, rappresenta uno stile di vita basato su uno dei punti cardini di questa nostra esistenza: l’amicizia.
    E per stile di vita non mi riferisco certo ad una vita monotona e abitudinaria, ma ad una vita nella quale due mondi diversi, a volte ” apparentemente” diversi, s’incontrano scoprendo il senso inestimabile di quella che io chiamo”una lunga storia d’amore”, fatta di condivisione, di lotte intraprese assieme e di sguardi complici che rivelano quanto conosciamo profondamente l’universo dell’altro.
    Mi è personalmente accaduto, di aver ritrovato a distanza di tanti anni. lo sguardo con il quale avevo brindato a questo prezioso dono….
    E in quel momento il passato ha creato la dolce melodia del presente…
    di un tempo eterno….
    perché così è l’amicizia!
    Un caro saluto e un augurio di una felice giornata
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Negli ultimi anni ho parlato spesso di amicizia sul mio blog, perché è un valore al quale attribuisco la massima importanza. Di conseguenza mi fa molto piacere che anche tu la consideri una delle parti più importanti della vita, ed è stato altrettanto piacevole leggere le splendide e molto poetiche parole che hai scritto su quest’argomento: sarebbe valsa la pena di pubblicare il post solo per questo commento. Grazie mille per averlo condiviso sul mio blog! : )

  28. lapinsu ha detto:

    Sono stato a lungo combattuto se vedere o meno questo film.
    Da un lato il cast mi lascia alquanto depresso: ignoro chi sia l’attore che interpreta Borg, mentre conosco fin troppo bene LeBoef che, benché mi suscita sempre un po’ di simpatia per il primo Transformers, è un attore talmente insipido da scialacquare gran parte dei film in cui l’abbia visto protagonista.
    Tuttavia i film sui grandi dualismi dello sport mi hanno sempre attratto (questo film mi ricorda molto il Rush di Howard con il duello Lauda\Hung) e quindi ero tentato di vederlo.

    Va da sè che la tua recensione positiva ha sciolto ogni mio dubbio e vedrò senz’altro questo film, anche se mi toccherà aspettare fino all’uscita del DVD giacché domani esce il da me attesissimo film sula JUSTICE LEAGUE ed in più vorrei provare a recuperare THOR RAGNAROK prima che lo tolgano dal cartellone.

    Tra l’altro, nota a margine, ti rivelo che la scorsa domenica ho portato per la prima volta mia figlia al cinema. La scelta del film non è stata tanto fortunata, perchè CAPITAN MUTANDA è un film d’animazione veramente scialbo e sciatto, tuttavia vedere i suoi occhi brillare seduta per la prima in volta nella sala cinematografica mi ha riempito di tenerezza!!!!!

    • wwayne ha detto:

      Non ci crederai, ma Capitan Mutanda è stato un caposaldo anche della mia infanzia: quand’ero piccolo infatti divoravo molti libri del Battello a Vapore, e quello di Capitan Mutanda era senza dubbio uno dei più carini e divertenti. Mi dispiace che, come spesso accade, ne abbiano tratto un film non all’altezza del libro.
      Riguardo a Thor: Ragnarok, gli incassi sono ottimi, ma su Internet ho letto solo pareri imbestialiti su questo film. Il motivo è sempre lo stesso: la storia avrebbe delle ottime potenzialità come film epico, ma le troppe battute impediscono che si crei l’atmosfera solenne che sempre deve esserci in un film di questo genere.
      Rischio che sicuramente non si pone con il film della Justice League, dato che l’ironia è un marchio di fabbrica esclusivamente dei cinecomics della Marvel. A differenza tua, non credo che andrò a vederlo: questa settimana esce La signora dello zoo di Varsavia, e penso di essere uno dei pochi italiani che preferirà vedere questo piccolo film storico anziché il blockbuster della Warner Bros.
      Riguardo a Borg McEnroe, hai centrato il punto:questo film è palesemente ispirato a Rush. Non solo per il fatto che parli di una rivalità sportiva, ma anche per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi: anche in Rush infatti venivano contrapposti un uomo sobrio e razionale (Niki Lauda) e un altro più scanzonato ed emotivo (James Hunt).
      Questo non toglie nulla ai meriti di Borg McEnroe, comunque: non sono uno di quegli spettatori intransigenti che, appena sentono puzza di scopiazzatura, subito classificano il film come inutile monnezza. Al contrario, ritengo che ci voglia talento anche nel rimasticare cose già viste, e quindi mi guardo bene dallo stroncare un film solo per questo motivo.
      E a proposito di talento, non ci crederai, ma entrambi gli attori protagonisti sono stati bravissimi. Non riesco a pensare a nessun altro attore che avrebbe potuto interpretare Borg e McEnroe meglio di loro, e questa è la riprova del fatto che le scelte di casting del regista, per quanto rischiose, si sono rivelate azzeccate. Insomma, vai tranquillo: Borg McEnroe non può non piacerti! : )

      • lapinsu ha detto:

        La signora dello zoo di Varsavia: Sei la seconda persona di mia conoscenza a voler vedere questo film, l’altra è mia moglie.

        Poche settimane fa andammo a vedere il film “Victoria e Abdul” (commedia agrodolce britannica, senza infamia e senza lode) e prima del film è passato il trailer proprio di questo film.
        COme sai di solito non guardo trailer, ma in quel caso non mi sono potuto esimere e purtroppo ho intuito che la pellicola incorpora praticamente tutte le cose che odio in un film: è una storia ispirata a fatti realmente accaduti, il tema di fondo è la Shoà, il cattivo nazista monodimensionale che ad ogni battuta latra come un pastore tedesco incattivito.
        Ovviamente mia moglie è andata in brodo di giuggiole e mi sta tartassando perchè vuole vederle, ma io ne guardo bene dal farlo.
        Puah.
        Non potrei vederlo neppure sotto tortura.

        Ti confesso che, per i film sulla persecuzione ebrea ad opera dei nazisti, ho sviluppato una repulsione accesa a causa dei troppi titoli usciti dopo Schindler’s list, tutti invariabilmente intrisi di una pornografia del dolore che mi va prudere le mani.
        E’ per questo che evito sempre questo genere di film, tranne quando ho la totale certezza che il taglio è il meno possibile sentimentale.

      • wwayne ha detto:

        Il cinema ama le semplificazioni: i buoni da una parte, i cattivi dall’altra. Sfumature zero. Oddio, a dir la verità negli ultimi anni i buoni sono un po’ meno perfetti rispetto al passato, ma l’impostazione di base resta quella in quasi tutti i film.
        E’ proprio questo uno dei motivi per cui fanno furore i film sul nazismo: le SS erano il male assoluto, gli ebrei delle vittime totalmente innocenti, e quindi la Shoah si presta perfettamente a fare da punto di partenza per una sceneggiatura.
        La signora dello zoo di Varsavia probabilmente non aggiungerà una virgola al già ricco filone di film su quest’argomento, ma amo le storie ambientate in quel periodo storico, e tanto mi basta per andarlo a vedere.
        Anzi, in realtà c’è un motivo in più: Daniel Bruhl. Oltre ad essere un ottimo caratterista, sa scegliersi i copioni, e quindi la sua sola presenza basta a rassicurarmi sulla qualità del film. Non a caso, se scorro la sua pagina Wikipedia, ne trovo alcuni davvero di ottima qualità: oltre al già citato Rush aggiungo anche Woman in Gold, Colonia e soprattutto Lettere da Berlino, che considero il suo film migliore in assoluto. Se continua così, l’Oscar al miglior attore non protagonista è solo questione di tempo! : )

      • lapinsu ha detto:

        Anche a me Bruhl non dispiace, pur non avendo visto tutti i suoi film.
        Ti confesso che però l’ho visto protagonista in uno dei più brutti film visti in questa decade:
        https://it.wikipedia.org/wiki/Meredith_-_The_Face_of_an_Angel

        Si tratta di una rivisitazione dell’omicidio di Meredith a Perugia, una cosa veramente ignominiosa e andrebbe fustigato solo per aver scelto di partecipare a questo film 😀

      • wwayne ha detto:

        Ricordo benissimo quel film, e ovviamente anche la vicenda da cui è tratto. In quell’occasione gli americani misero in evidenza tutto il loro esagerato patriottismo: Amanda Knox era palesemente colpevole (o almeno coinvolta), ma era una di loro, e tanto bastò perché milioni di statunitensi esagitati invocassero a gran voce la sua liberazione.
        Poi certo, anche il fatto che avesse una faccia d’angelo contribuì ad aumentare ulteriormente la simpatia nei suoi confronti, e di riflesso la rabbia verso gli italiani cattivoni che la tenevano ingiustamente segregata.
        Non ho visto quel film, ma immagino che sia un becero tentativo di monetizzare questa simpatia. Pratica peraltro assai comune: non tanto nei film, quanto piuttosto nei talk show, i cui conduttori sono sempre a caccia di casi macabri da trattare nel modo più morboso possibile. A questo proposito, metto qua il link di uno dei tuoi post più riusciti, in cui spieghi alla perfezione l’argomento: https://lapinsu.wordpress.com/2014/06/18/di-cronaca-morte-dolore-e-mala-mediaticita/

      • lapinsu ha detto:

        Grazie per il referrer, wayne 🙂

        Tra l’altro ti confesso che quel film non era brutto per la prospettiva da cui osservare la vicenda di cronaca (in realtà per quel che ricordo furono meno patriottici di quanto mi aspettassi) ma perchè era proprio brutto: recitato di merda, girato di merda, doppiato di merda, con location di merda. Una ciofèca senza pari. Tant’è che su IMDB gli affibbiai addirittura un tristissimo 3 😀

      • wwayne ha detto:

        Ti capisco benissimo: anche a me i film fatti male mettono una gran tristezza. Anzi, mi mettono anche un grande imbarazzo: arrivo a vergognarmi io per chi li ha fatti.
        Andando a memoria, l’ultima volta mi è capitato per Moonlight, al quale l’Oscar come miglior film ha fatto più male che bene: infatti quel premio ha moltiplicato le aspettative, e quindi ha fatto risaltare ancora di più la pochezza di quel film agli occhi degli spettatori.
        Non vincerà sicuramente l’Oscar, ma sono comunque curioso di conoscere il tuo parere sul film della Justice League. Fammi sapere appena lo vedi, mi raccomando! : )

      • lapinsu ha detto:

        MOONLIGHT: io ho resitito mezz’ora, poi ho spento nauseato.
        Non aggiungo altro.

      • wwayne ha detto:

        Io invece ho resistito fino alla fine: ero convinto che presto o tardi sarebbe arrivata la parte bella, quella che ha convinto i giurati dell’Academy a dire “Sì, è da Oscar.” Inutile dirti che quella parte non è mai arrivata.
        Probabilmente quest’anno non si ripeterà una premiazione così scandalosa: salvo sorpresone, Dunkirk dovrebbe essere il film pigliatutto, e fruttare a Nolan un Oscar a scoppio ritardato in puro stile Di Caprio! : )

  29. redbavon ha detto:

    Sai che ho pensato quando ho visto il trailer di questo film?
    Ma come ?!? Fanno un film su BiDon Borg e John Maccaroni?!? A parte i nomi storpiati – nostra usanza tra amici – questi due mostri sacri del tennis hanno ispirato almeno la mia generazione a scivolare sulla terra battuta correndo dietro a una pallina gialla, quindi un film era lecito aspettarselo. Ma non è passato poi così tanto tempo da dedicargli un film per ricordarne le gesta sportive e non solo.
    E’ un punto di vista personale e di uno che si avvia ai 50, senza nulla togliere al valore che un simile film può avere per chi non li ha mai visti giocare. Tuttavia, a me “fa strano”: Borg e McEnroe hanno fatto la storia del tennis, ma già serve un film per ricordarli? Oppure è il business cinematografico che utilizza questi personaggi (vedi anche il citato “Rush”) per allargare la platea pagante: i vecchiarelli come me e i giovani.
    Non vorrei essere frainteso: non è una critica al film o all’industria cinematografica (business is business), ma non vedo la reale esigenza di questo genere di retrospettiva risalente a ieri, al massimo l’altro ieri. Insomma, consumiamo tutto in fretta, sempre più in fretta e la nosttra memoria si atrofizza.

    • wwayne ha detto:

      Anche a me piacerebbe che il mondo del cinema fosse più originale. Che smettesse di attingere a piene mani da storie vere, libri e film già fatti. Che accantonasse l’assurda moda dei sequel, prequel, remake e reboot, che hanno ampiamente stufato ogni fascia di pubblico possibile e immaginabile. Ma purtroppo di film originali ne vediamo sempre meno, e quindi non resta che farsi piacere quel che passa il convento. Il che, nel caso di Borg McEnroe, è davvero niente male! : ) Grazie per il commento! : )

  30. diserieZero ha detto:

    Quando leggo una tua recensione, mi sento come se stessi facendo roteare un hula hoop. Si parte da una tua storia personale, si gira in maniera armoniosa verso il film e ci si fanno roteare addosso tutte gli aspetti delle tue descrizioni, dal contesto, all’aspetto storico, dalla trama all’aspetto redazionale. Si gira a 360 gradi, in un veloce volteggiare di emozioni che rimane saldo alla vita. Sempre bravo, sempre completo, sempre originale. Chapeau!

    • wwayne ha detto:

      Come avrai capito, ci metto molto impegno nella scrittura delle mie recensioni, quindi ricevere dei complimenti come questi è davvero una gratificazione immensa, e mi ripaga di tutti i miei sforzi. Grazie mille per questo splendido commento! : )

  31. thetouristablog ha detto:

    Ricordo quell’incontro di tennis, ero giovanissimo allora, così come ricordo le epiche sfide di boxe di Cassius Clay (o Mohammad Alì) o la vicenda di Hurricane (Bob Dylan ne fece una canzone e Denzel Washinton lo portò sul grande schermo). Recentemente ho rivisto Rush, il film sulla sfida tra Niki Lauda e James Hill. Devo dire che queste pellicole, oltre all’esaltazione dell’impresa sportiva, quella vera, portano a conoscenza particolari sulla vita di questi campioni e aneddoti sconosciuti che fa piacere scoprire. Questo dev’essere il bello di un film con al centro una vicenda sportiva.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo, e infatti nel mio post ho voluto mettere in rilievo proprio questa scelta vincente: dare spazio anche e soprattutto al loro lato umano, non soltanto alle loro imprese sportive.
      Proprio riguardo a queste ultime, sei stato molto fortunato a poter assistere in diretta alle epiche gesta di tutti i campioni che hai nominato. Hai vissuto un’epoca probabilmente irripetibile dal punto di vista sportivo, e puoi dire con soddisfazione di essertela goduta appieno. Grazie mille per il tuo bellissimo commento! : )

  32. fulvialuna1 ha detto:

    Non è uno sport che mi appassione, ma certamente le figure dei due tennisti non sono proprio da sottovalutare, hanno fatto parte della mia giovinezza. Non credo che vedrò il film, ma mi è piaciuta l’idea di quel gruppo di amici che si sono ritrovati…dal concerto al film.

    • wwayne ha detto:

      Anche a me ha fatto molto piacere rivederli: non è stato facile organizzare un’uscita nel bel mezzo della settimana, ma ne è proprio valsa la pena. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno sul mio blog! : )

  33. Dario Angelo ha detto:

    A rieccomi, come promesso. Ho visto il film in lingua originale e me lo sono proprio goduto, anche se per più di metà era in svedese, ma i sottotitoli scorrevano via puntuali e precisi e ne è valsa la pena al 100%. Fra l’altro mi sono reso conto non senza curiosità che si trattava della mia prima volta in lingua originale al cinema, opportunità che finora non mi era mai capitata e di solito mi riservo grazie a Sky o a qualche DVD, e che spero senz’altro mi si ripresenti in futuro perché trovo sia il modo migliore per restare concentrati e apprezzare fino in fondo il lavoro degli attori. Incalzante, coinvolgente, e (come hai detto tu) mai banale, Borg McEnroe ha secondo me il pregio di mostrare il lato umano di personaggi iconici di cui conosciamo e giudichiamo solo l’aspetto pubblico e l’atteggiamento durante un’esibizione, ma che possono nascondere fragilità e motivazioni diametralmente opposte all’immagine che si ha di loro. I momenti decisivi della partita, che si intrecciano agli aneddoti di vita vissuta e di crescita personale che hanno portato i due contendenti a confrontarsi per la gloria che ne premierà uno solo, acquistano grazie a tale meccanismo narrativo un tono ancora più epico. Decisamente un paio d’ore ben spese, di quelle che all’uscita della sala ti lasciano dentro uno slancio emotivo che non ti saresti aspettato.
    E dunque, ma dovrei dire come al solito, il tuo è stato un ottimo consiglio 🙂

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato questo splendido film, e soprattutto che tu abbia arricchito il mio post con la tua ottima analisi. Mi è piaciuta in particolare la parte in cui evidenzi che il film dà risalto anche al lato umano di questi personaggi, e non soltanto alle loro imprese sportive: come hai detto tu, è proprio grazie a quest’azzeccatissima scelta narrativa che il pubblico finisce per affezionarsi così profondamente ai due campioni e a vivere con così tanto trasporto il loro epico scontro. Grazie mille per il bellissimo commento! : )

  34. Anche io son stato ad Udine nel 2009 per il concerto dei Coldplay!

    • wwayne ha detto:

      Queste coincidenze mi lasciano sempre a bocca aperta. Visto che ti piacciono i Coldplay, colgo l’occasione per condividere con te e con i miei lettori quella che secondo me è la canzone più bella di Chris Martin:

      Spero che ti piaccia! : ) Grazie per il commento! : )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...