Giulio Cesare Cyberpunk

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Molti di noi sono abbastanza abitudinari nel loro stile di vita. La mattina compriamo il giornale, poi prendiamo i mezzi pubblici per andare a scuola o al lavoro, e alla sera ci sediamo a tavola per cenare con i nostri cari, mentre ascoltiamo distrattamente la notizia dell’ ultimo decreto legge, l’ ultima sparatoria e l’ ultimo film campione d’ incassi.
Tutte queste abitudini e comodità sono diventate così essenziali per noi che non possiamo farne a meno. Certo, se un giorno non trovo il giornale all’ edicola posso accontentarmi delle notizie online; certo, se un giorno c’é lo sciopero dei mezzi pubblici posso andare al lavoro in macchina, o addirittura a piedi. Ma se questa astinenza dovesse durare più di qualche giorno, il disagio e il nervosismo ci mangerebbero vivi. Siamo dipendenti dai nostri comfort, é innegabile.
Proprio perché queste comodità sono diventate irrinunciabili, spesso non riusciamo a capire come facessero i nostri antenati più o meno lontani a vivere senza di esse.
Ecco, di recente ho letto un romanzo che si poneva la domanda opposta: cosa avrebbero fatto gli antichi Romani se avessero potuto disporre di giornali, treni, armi da fuoco eccetera? L’ autore dà una risposta a mio giudizio molto pertinente: farebbero ciò che hanno sempre fatto, ovvero dividersi in fazioni.
Così da un lato abbiamo i progressisti, comandati da Giulio Cesare e intenzionati a sfruttare fino in fondo il potenziale di queste mirabolanti invenzioni; dall’ altro i reazionari, capeggiati da Catone e risoluti a contrastare il più possibile qualsiasi cambiamento.
Ovviamente oltre a queste due fazioni abbiamo un terzo gruppo di personaggi che non stanno né di qua né di là: la banderuola Cicerone, che lecca a destra o a sinistra a seconda del momento; il riservato Catullo, che vorrebbe pensare solo alla sua amata e invece si ritrova invischiato suo malgrado in questi giochi di potere; il figlio dello stesso Cesare, Bruto, che é legato a suo padre, ma é anche affascinato dal carisma di Catone.
Se l’ autore di De bello alieno si fosse limitato a quest’ idea di base (prendere le tecnologie moderne e trasportarle nel mondo romano), avrebbe scritto un capolavoro assoluto. Purtroppo, come si intuisce dal titolo, ha voluto mettere troppa carne al fuoco: per dare al romanzo un tocco ancora più fantascientifico, immagina che su questo mondo metà antico e metà moderno ad un certo punto avvenga un’ invasione aliena. L’ autore si é comportato come quei cuochi che inventano un’ ottima ricetta, poi per renderla ancora più saporita aggiungono una spezia di troppo, e quest’ ingrediente inutile finisce per rovinare parzialmente un piatto altrimenti perfetto.
Se tralasciamo la presenza di questi alieni (che comunque rimangono spesso sullo sfondo), De bello alieno di Davide Del Popolo Riolo é davvero un libro notevole. Non solo per il contenuto, ma anche per lo stile con cui é scritto: infatti la narrazione viene sviluppata dagli stessi protagonisti, che scrivendosi una lettera dietro l’ altra si informano sulle ultime novità tecnologiche, condividono i loro timori e i loro entusiasmi, e così facendo ci permettono di capire in modo molto vivido e diretto come sarebbe stato traumatico per un romano ritrovarsi a viaggiare su un treno, o scrivere una lettera al lume di una lampada a gas.
De bello alieno non é un semplice romanzo: é un’ esperienza al di fuori del tempo e dello spazio, che ti conduce in una realtà così originale da risultare spiazzante perfino per i personaggi che ci vivono. Lasciatevi trasportare nel mondo di De bello alieno: quando ne uscirete, proverete un po’ di nostalgia per averlo dovuto lasciare, ma anche tanta soddisfazione per esserci stati.
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103 risposte a Giulio Cesare Cyberpunk

  1. agersocialslow ha detto:

    Sono il primo a commentare e per un blog così seguito è un piacere anche se si può immaginare che non sto quasi facendo niente di lavoro “riconosciuto” con moneta. Perchè il bello anche se non gallico sta qui, se in cambio non hai i sesterzi/euro non sei riconoscibile e non vai a corte. Ma di lavoro c’è n’è anche in strada , volontario, gratuito, pensando che la ricompensa sia risvegliarsi al mattino, vedere la bellezza, leggere con consapevolezza. Originale il libro e innovativa la tua scelta. Buona settimana e auguri a te.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ti auguro di avere delle soddisfazioni sia con il tuo blog che nella sfera professionale. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  2. lapinsu ha detto:

    Sono così appassionato di Storia Romana ed ho letto così tanto sulla figura di GIulio Cesare ed il periodo che sancì la fine della Repubblica (I sec. a.C.) che quando sento di questi romanzi fantastorici la prima sensazione è di sincero disgusto. Mi sento un po’ come se qualcuno avesse cambiato il colore dei capelli della Giocanda e mi volesse far credere che è comunque un’opera d’arte. No, mi spiace, è Gioconda solo l’originale. Mi capita di provare la stessa sensazione con altro personaggio mitico per me: Sherlock Holmes. Sono sinceramente inorridito vedendo la trasposizione filmica di Guy Ritchie, esattamente come inorridivo quando – anni fa – leggevo anche i racconti apocrifi più spinti.
    Tuttavia sono curioso, quindi questo libro che citi mi ha incuriosito non poco, se lo trovo a buon prezzo lo leggerò.
    Tra l’altro, questa moda tutta italica di dividersi in fazioni valeva 2000 anni fa come oggi: allora c’erano i populares di Cesare, i Senatores di Catone e Pompeo e le bandieruole di Cicerone.
    Oggi ci sono gli “Innovatori a prescindere”, i “Restauratori a tutti i costi” e, i peggiori di tutti, quelli che “aspettiamo di vedere chi vince prima di schierarci”.
    La storia si ripete: è un ciclo infinito. Per sapere cosa accadrà basta solo voltarsi indietro a vedere cosa è successo ieri…

    • wwayne ha detto:

      Ero sicuro che questo libro avrebbe catturato il tuo interesse. Non solo perché sei appassionato di Storia Romana, ma anche perché uno dei tuoi romanzi preferiti (Fatherland) é basato sullo stesso presupposto: un autore che cambia il corso della storia e prova ad immaginare le conseguenze di tale manipolazione. Anch’io sono molto affascinato dai romanzi che si pongono la domanda “Cosa sarebbe successo se…”
      Comunque, sono d’ accordo sul fatto che, quando ti lanci in un’ operazione rischiosa come il romanzo fantastorico, ti muovi sul sottile filo che separa il capolavoro dalla cagata. Aggiungendo gli alieni Davide Del Popolo Riolo ha seriamente rischiato di sconfinare nella cagata, ma per fortuna la sua idea di base era talmente buona che il romanzo funziona anche con questa stonatura.
      Ah, ho visto che su imdb hai dato 5 a Machete Kills: a mio giudizio sei stato fin troppo generoso. Premetto che il primo film di Machete mi era piaciuto moltissimo, e quindi ero andato a vedere il sequel con delle aspettative molto alte.
      Alla fine del primo tempo queste aspettative sembravano ben riposte; poi é cominciato il secondo, e sono rimasto basito dal crollo verticale del film.
      Un personaggio come Machete funziona soltanto nel contesto di un action movie: in un film di fantascienza invece é un pesce fuor d’ acqua, e quindi far prendere quella piega alla sceneggiatura é stato un grandissimo errore.
      Ricordo che fece un errore simile Giovanni Veronesi quando diresse “Il mio West”. Il protagonista era Leonardo Pieraccioni, che interpretava esattamente lo stesso ruolo dei suoi film da regista (il toscanaccio piacione, solare, ironico eccetera): il problema é che quel personaggio in una commedia all’ italiana va benissimo, mentre in un western é totalmente fuori posto.
      Tornando a De bello alieno: ovviamente il lecchino Cicerone me lo sono immaginato con le fattezze di Mauro Suma… : )

      • lapinsu ha detto:

        ahahhaha, io il lecchino Cicerone me lo immaginavo con le fattezze di bruno vespa (anche perchè Cicero in latino signifa proprio verruca\ciste sul viso, o roba simile).

        Per quanto riguarda Machete Kills, il 5 è invero generoso, però non me la sono sentito di stroncarlo con il 4 che si meritava perchè il primo mi era veramente piaciuto troppo… Nella seconda metà, oltre alle venature fantascientifiche pietose, c’è anche un altro difetto: troppi dialoghi, troppa verbosità. In un film d’azione bisogna MUOVERSI, non PARLARE.
        Se trovo l’ispirazione giusta ci scrivo pure una recensioncina eheheh

    • wwayne ha detto:

      Spero davvero che tu la scriva: un film così trash offre innumerevoli spunti alla tua vena comica! Ma il tanga sparatutto di Sofia Vergara, ne vogliamo parlare? Quando é apparso sullo schermo la sala é venuta giù dalle risate!
      Ah, ieri ho iniziato a leggere un altro libro sull’ antica Roma. Stavolta però é un romanzo storico al 100 %, senza nessun elemento di fantascienza: “Distruggi Cartagine” di David Gibbins. Sono a pag. 80, quindi é presto per un giudizio definitivo, ma finora mi sta piacendo molto. A presto! : )

  3. letix1 ha detto:

    Che genialata!! Non conoscevo questo libro e ne sono incuriosita. Avevo sempre pensato allo steampunk associato ad un periodo abbastanza moderno, ma bisogna allargare i confini mentali, e direi che questo ne è un ottimo risultato 🙂

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione: molti autori steampunk, quando devono mescolare antico e moderno, evitano di unire due periodi storici troppo lontani da loro. Davide Del Popolo Riolo ha deciso di andare oltre, molto oltre, e così facendo ci ha regalato uno dei romanzi più originali che io abbia mai letto. Grazie per il commento! : )

  4. ashley ha detto:

    Non avevo mai letto nulla di cyberpunk, chiedendomi anche un po’ che cosa scrivessero nel concreto. Leggendo questa tua recensione mi è venuta voglia di tornare a mettere le mani su un libro che tratta di storia, seppur arricchito con la modernità. Mi ricorda un po’ il tentativo (a mio avviso riuscito) della BBC a modernizzare Sherlock Holmes.. Perciò ti ringrazio molto, la tua recensione mi ha convinta di inserirlo tra i libri da leggere! A presto 🙂

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che la mia recensione ti abbia convinta. Tra l’ altro, non sei la prima a parlarmi bene di Sherlock: la aggiungo ad altre 3 serie che ho in programma di vedere il prima possibile (Breaking Bad, Luther e soprattutto Longmire). Grazie a te per il commento! : )

  5. lupokatttivo ha detto:

    Ecco, io che di solito leggo poco questo me lo voglio proprio sbirciare 🙂 poi ti diro’ la mia, per ora ti dico che la rece mi ha incuriosito quanto basta per riprendere un libro tra le mani…e per uno come me non e’ poco 🙂

    • wwayne ha detto:

      Sono convinto che ti piacerà moltissimo: nella seconda parte ci sono degli scontri tra Romani e alieni che sembrano scritti apposta per un appassionato di fantascienza come te. Grazie per il commento! : )

  6. liveeread ha detto:

    Cavolo, gli alieni nooooooo… 😦 l’avrei preso volentieri, sembra davvero carino!!!!
    Io, invece, penso spesso a come farei senza smartphone, ipad, social, mail, … tu ci pensi???

    • wwayne ha detto:

      Questo libro mi ci ha fatto riflettere in modo molto serio. Credo che di tante tecnologie saprei fare benissimo a meno, soprattutto per quanto riguarda i miei rapporti umani: infatti preferisco coltivarli in modo diretto, vedendoci di persona, e non aggiornandoci sulle rispettive novità con qualche riga “battuta a macchina” su una tastiera e poi inviata per mail.
      Un altro commentatore (il grande http://lapinsu.wordpress.com/) scriveva giustamente che non c’é niente di nuovo sotto il sole, e che la storia é un eterno ripetersi di conflitti tra fazioni. Rileggendo il suo commento mi é tornato in mente questo bellissimo video:

      Grazie per il commento! : )

  7. liveeread ha detto:

    Ma grazie a te per il piacevole scambio!!!!!
    Io lo ammetto, non riuscirei a stare senza … sono proprio figlia del mio tempo!!!!!

  8. Paola ha detto:

    Idea arguta, quella che sta dietro il libro, ma va a contaminare un pezzo di storia già a suo modo “moderno”, caotico e affascinante. Niente aggiungere a quegli anni (né tecnologia né alieni), anzi ci sarebbe ancora molto da scoprire su quelle vicende, quegli animi, quegli esiti… 🙂

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione: in quel periodo la scena politica romana era un tale nido di vipere che probabilmente non riusciremo mai a ricostruirne in modo pieno e certo tutti gli intrighi, le dinamiche e gli avvenimenti. E forse anche questo alone di mistero é parte del fascino di quel periodo. Grazie per il commento! : )

  9. daphnecneorum ha detto:

    Non conosco il libro, ma il l’idea sembra interessante. Non capisco, però, se l’autore abbia semplicemente preso la nostra tecnologia e l’abbia trasferita ai tempi di Giulio Cesare o se abbia cercato di sviluppare una tecnologia simil-contemporanea partendo da cose già esistenti: ad esempio i trattati di Erone d’Alessandria, o di Al-Jazari.
    Oddio… l’invasione aliena. No, non ci siamo proprio. Già ipotizzare un’antica Roma sviluppata tecnologicamente non è facile. Un libro di questo tipo diventa un buon libro se l’autore è in grado di unire l’aspetto storico e quello tecnologico, rispettando soprattuto il primo e, qualora decida di modificare la storia, che sia credibile, che non ci siano buchi. Ad esempio, mettiamo che l’autore voglia impedire l’assassinio di Giulio Cesare… deve sapere esattamente quali sono gli eventi da modificare prima del giorno fatidico e che conseguenze potrebbe avere un Giulio Cesare ancora in vita.
    Cmq, se lo trovo in giro… proverò a leggerlo.

    • wwayne ha detto:

      L’ autore ha preso alcune nostre invenzioni e le ha trasferite ai tempi di Giulio Cesare. Di più: é lo stesso Cesare ad essere autore di questi progressi tecnologici. Sulla copertina infatti c’é scritto “Cosa sarebbe stata Roma se Giulio Cesare avesse messo il suo genio al servizio della tecnologia anziché della guerra?”
      Ti auguro davvero di riuscire a trovarlo. Io mi ci sono imbattuto per puro caso: sono andato in una libreria, e appena ho buttato un occhio al reparto fantascienza questo libro ha subito attirato la mia attenzione. Forse perché aveva una statua di Cesare in copertina: in mezzo a tante cover dal look ultramoderno, un’ immagine così retrò spiccava in modo molto netto. Grazie per il commento! : )

  10. liberagcmente ha detto:

    Articolo interessante e libro sicuramente curioso.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che l’articolo ti sia piaciuto. Riguardo all’ eterno ripetersi delle lotte tra fazioni di cui ho parlato con i precedenti commentatori, credo che questa canzone fin dal titolo ne sintetizzi in modo perfetto le dinamiche e le distruttive conseguenze:

      Grazie per il commento! : )

  11. tavernadeisapori ha detto:

    Veramente interessante! Mi sa che farò un salto in libreria oggi pomeriggio 😉

  12. mariapace2010 ha detto:

    ciao, wwayne… cosa ne penso? sicuramente bene! Mi sono già divertita a parlare di storia antica (Egitto, nel mio caso) mettendo in contatto ragazzi egizi con ragazzi della nostra era… l’importante era attirare e condividere una passione comune… Leggere di Giulio Cesare alle prese con le nostre trappole tecnologiche dev’essere divertente oltre che istruttivo… Sì! Lo confermo: ne penso proprio bene, Maria… a risentirci.

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione, il libro é sia divertente che istruttivo, ed é proprio per questo che ho voluto parlarne sul mio blog. A risentirci, e grazie per il commento! : )

  13. mentore ha detto:

    Ciao! Lieto dell’incontro! Non conosco il romanzo del quale hai fatto la recensione; sinceramente sono un po’ scettico, non apprezzando il genere. Ho letto diverse cose di Turtledove e, in particolare, tutta la serie iniziata con “Nell’Oscurità”; mi consta essere un autore di spicco della rivisitazione storica/fantastica (in una serie la seconda guerra mondiale viene riveduta e corretta con l’ingresso in scena proprio degli alieni). Purtroppo non mi ha avvinto. Preferisco il saggio di storia o il romanzo fantastico. La recensione è invece “fresca” e diretta! Se ne hai piacere potresti proporti per la redazione di Terre di Confine: stiamo allargando la redazione…

    • wwayne ha detto:

      Fino a Luglio sarò impegnato nella preparazione di un concorso durissimo, quindi per i prossimi 2 mesi non potrò esservi d’aiuto; in seguito può darsi che io mi unisca a voi.
      Non conoscevo Turtledove, quindi il tuo intervento é stato molto utile e apprezzato. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • mentore ha detto:

        Sono un appassionato lettore di Fantasy (in tutte le sue declinazioni) e un aspirante scrittore…quindi Ti capisco bene! A presto!

  14. rpmatthew ha detto:

    Ho apprezzato molto la recensione e come libro mi intriga molto. Mi metterei subito a leggerlo se non avessi altri 5 libri non letti da due anni che mi sono ripromesso di leggere a tutti i costi. A presto.

    • wwayne ha detto:

      Io invece sto leggendo un giallo molto carino: “La bambina e il buio” di Claudio Barrella. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  15. sabri090683 ha detto:

    Libro preso! Quando finisco “Il ciclo dell’eredità” (mi manca ancora un libro e mezzo) leggo quello che mi hai consigliato tu. 😄 Intanto grazie ancora!

  16. nelly0909 ha detto:

    Mi viene un po’ da ridere! Questo post l’ho letto ieri mentre giravo qui sul tuo blog! Siccome ho appena iniziato a recensire, cerco sempre nuove recensioni da leggere per confrontarmi ed arricchirmi! Mi fa ridere il fatto che tu ora mi abbia consigliato questo libro che è stato la miccia scatenante per la mia wishlist! Ahahah 🙂
    Lo trovo davvero molto interessante, grazie per i consigli 🙂

  17. cormi57 ha detto:

    grazie Wwayne per avermi consigliato questo romanzo fantastorico, ma non ci azzecca niente col mio commento a “Il Cuore del Serpente di Ivan Efremov.

    http://cormi57.wordpress.com/2014/07/19/ivan-efremov-il-cuore-del-serpente/

    Da me si commenta lo stile di fantascienza sovietica in contrapposizione a quella americana, si parla di civilta’ che si incontrano nello spazio, di civilta’ necessariamente evolute che hanno sconfitto la lotta per la sopravvivenza, le ingiustizie sociali.

    I Romani francamente li vedo come una civilta’ “militare”, con un sistema di repubblica oligarchica, non mai evoluta a sistema democratico, repubblica franata sotto i colpi di sedicenti “duci”, capi militari che assecondando i malcontenti popolari e avendo dalla loro parte il consenso dell’esercito, davanti alle mura di Roma si trovarono di fronte a un bivio: retrocedere e farsi uccidere dall’esercito rammaricato della rinuncia del loro capo, oppure avanzare e conquistare militarmente e politicamente la citta’. Silla conquisto’ il potere a prezzo di assassinii ed eccidii, poiche’ semplicemente assassino’ la classe politica senatoria che lo osteggiava. Giulio Cesare, dopo aver conquistato il potere e sottomesso il senato, non seppe o non volle affrontare il compito di eliminare gli oppositori, per questo rimase ucciso, o si lascio’ uccidere. Perche’ un uomo intelligente come lui non poteva non sapere che si tramava ai suoi danni, e nonostante tutto non intervenne in alcun modo. Forse pensava di essere comunque al sicuro: aveva l’esercito, aveva il consenso popolare; forse non si aspettava una reazione cosi’ immediata, certo non si aspettava che la reazione avesse coinvolto anche i suoi parenti piu’ prossimi. “Quoque tu Brute, fili mii” disse, tutto era perduto, le sue speranze di governare pacificamente, di contenere l’opposizione e indirizzarla in suo favore. Giulio Cesare era un soldato, aveva un codice d’onore e disprezzava il tradimento. Quando vide che lo avevano abbandonato, si lascio’ uccidere, ma non supplico’ la grazia, non si mise a piangere in ginocchio chiedendo di risparmiarlo, no, si lascio’ semplicemente uccidere. Ma volle morire con onore, da vero soldato, guardando in faccia i suoi traditori.

  18. Roberto Chiavini ha detto:

    De Bello Alieno è un romanzo veramente particolare, atipico, per molti versi geniale, anche per tutta una serie di tocchi, che giustamente sottolinei nella tua recensione – non evidenziandone altri altrettanto notevoli, a ben vedere.
    Io ho avuto il privilegio di poter leggere questo romanzo come giurato del premio Odissea (che ha poi vinto, grazie anche alla mia segnalazione) e, da studioso di Roma Antica per buona parte della mia carriera universitaria e successiva (dottorato compreso), ne sono rimasto subito affascinato: l’idea del romanzo epistolare (e badate bene è totalmente tale, non vi è alcuna parte di dialogo o di narrazione esterna), corroborato da articoli di giornale, libelli, senatoconsulta e via discorrendo, è veramente interessante e l’autore è stato abilissimo nel portarla fino in fondo. Alla fin fine l’intervento alieno (necessario, per rendere tutto ancora più Steampunk, visto che sulle falde del Vesuvio atterrano i Marziani della Guerra dei Mondi di Wells) è quasi accessorio e nulla toglie e poco aggiunge al godimento complessivo di un romanzo divertente e ispirato come pochi. Non lo hai sottolineato (mi pare) ma un ulteriore tocco di realismo dell’autore è stato quello di inserire prima di ogni capitolo un estratto dalla Vita di Cesare di Plutarco, con degli inserimenti di falsi storici che spiegano le motivazioni del diverso decorso della carriera di Cesare, da uomo politico a imprenditore e mecenate di successo.
    Avevo parlato del libro molti mesi fa sul mio blog (Di tutto un Poe… mi occupo principalmente di libri, di cinema, di televisione e di giochi da tavolo, le mie principali passioni/lavori), Dacci un occhio se non lo hai fatto. Il tuo blog è una felice scoperta (grazie per la bella recensione di Sfida al canyon infernale di Robert Howard, di cui sono traduttore e co-curatore della collana, anche a nome degli altri Mellonta Tauta – il gruppo di fiorentini che cura la collana per Fratini Editore).

    • wwayne ha detto:

      La scelta di celare alcuni lati anche importanti del romanzo si spiega con la volontà da parte mia di non togliere completamente il piacere della lettura a chi volesse dare una chance a questo libro. Il fatto di aver contribuito a farlo conoscere ti fa davvero onore. Grazie a te per i complimenti e il commento! : )

  19. bookofdays91 ha detto:

    Di certo sono incuriosito. Ammetto che l’idea degli antichi romani alle prese con gli alieni mi fa storcere il naso, però ho proprio intenzione di darli una possibilità 😉

  20. funkynoise ha detto:

    Ne avevo sentito parlare bene, ma spiegata così mi sembra ancora meglio. Credo che lo comprerò senza indugi.

  21. assistente42 ha detto:

    Ho appena scaricato da Amazon un estratto. Se tanto mi dà tanto, lo comprerò.

  22. Non ci crederai, ma l’ho preso in mano giusto ieri al Libraccio di Vicenza. Solo che l’ho lasciato là, perché le storie di alieni in genere non mi attirano. Però me lo segno, si sa mai che in futuro…

    Grazie per averlo segnalato da me. Ciao!!

    • wwayne ha detto:

      Tu l’hai preso in mano ieri, io te l’ho consigliato oggi: non può essere una coincidenza, è destino che tu lo legga. : ) Grazie a te per il commento! : )

  23. Stefano ha detto:

    Mmmh, in genere a questi esperimenti steampunk&Co non mi ci avvicino neanche, ché davvero non fanno per me… Però ho sperimentato più volte che l’eccezione alla regola c’è sempre, e adesso almeno so di un titolo a cui potrei dare un’occasione. 😉

  24. Non pensavo potesse interessarmi un libro del genere, sulle prime. E, invece, leggendo tutta la tua recensione mi sento molto incuriosita. E’ davvero originale, ci farò un pensierino.

  25. donnie86dc ha detto:

    Oh, idea originalissima. Mi intriga!
    Concordo però sull’eccessiva aggiunta dell’invasione aliena. Così, a pelle, leggendo solo il tuo commento, mi è parsa un pò fuoriluogo.
    Però, per il resto, sembra un libro decisamente valido!
    Credo gli darò una chance!

  26. Una prospettiva interessante quella descritta in questo romanzo. Prima o poi lo leggerò. Per come esponi la trama, comunque, penso anch’io che l’invasione aliena la poteva risparmiare ma magari ha un altro ruolo nella storia.
    Grazie per averlo recensito.

  27. telipinu ha detto:

    Ciao, grazie per avermi invitato a leggere questa recensione (scritta molto bene).

    Hmmm un tempo le “Ucronie” le apprezzavo di più e mi incuriosivano di più.
    Devo ammettere, comunque, l’autore ha una immaginazione florida.
    Spesso ci chiediamo cosa avrebbero fatto i nostri antenati, se avessero avuto a disposizione le nostre tecnologie… E credo che un approfondimento simile sia interessante (ma probabilmente si sarebbero comportati esattamente come noi, perché se le avessero avute, sarebbero state “normali” per loro)
    La parte “aliena” della storia mi incuriosisce… perché nel periodo imperiale gli invasori erano i romani… invece qui vengono invasi.
    Comunque, se è scritto bene, potrebbe essere interessante. Grazie per la segnalazione.

  28. enzocri ha detto:

    Davvero originale come trama, mi incuriosisce parecchio!

  29. Lion Ghen ha detto:

    Rinnovo prima di tutto i miei complimenti a te per come ascrivi e per una recensione che mette decisamente curiosità. Sì, il libro non lo conosco e non ne avevo neppure mai sentito parlare, ma sembra interessante; forse non è proprio il mio genere, ma sono abbastanza onnivora se l’occasione lo richiede: ci darò sicuramente una sbirciatina 😉
    Ancora grazie per avermelo fatto notare!

  30. thegreatsix ha detto:

    Decisamente interessante e fantastico!

  31. PiazzaAngeloMusic ha detto:

    Davvero molto molto interessante… complimenti davvero… bellissimo 🙂 Continua così…

  32. Luisa ha detto:

    Non ne ho mai sentito parlare, ma devo dire che la tua recensione mi ha incuriosita! In effetti gli alieni sembrano centrare gran poco nella storia, a parte questo è davvero interessante chiedersi cosa avrebbero fatto personalità come Cesare o Cicerone con a disposizione quello che abbiamo oggi. Mi sa che lo cercherò 😉

  33. stefaniamassari84 ha detto:

    Complimenti!
    Trovo la tua recensione ben scritta.
    Non è il mio genere, ma apprezzo sempre un lavoro ben fatto. 🙂

  34. emerai1017 ha detto:

    Libro molto integrante per via delle tematiche trattate. Non è proprio il mio genere ma… ci farò un pensierino 😉
    emerai1017

  35. emerai1017 ha detto:

    Comunque la recensione è scritta molto bene complimenti. 😉

  36. Angela F. Siracusa ha detto:

    Un’idea davvero interessante, e forse come hai detto c’è davvero troppa carne al fuoco… Non, so, non l’ho letto questo libro, ma ho passato cinque anni tra traduzioni greche e latine, immersa nel mondo degli antichi, e mi affascina pensare a cosa sarebbe potuto succedere, in una situazione come quella che l’autore qui descrive… Bella recensione, complimenti, mi hai catturata 😉 !!

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ho fatto il classico, e ammetto che senza dubbio questo è stato uno dei motivi principali per cui ho deciso di leggere il libro. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  37. dettifurio ha detto:

    L’ha ribloggato su Merlinando | didattica o magia?e ha commentato:
    Una recensione precisa e chirurgica per un libro che tenterà gli amanti del genere Fantastoria…

  38. Federica ha detto:

    Ciao Wwayne! in risposta al tuo commento ho letto questo tuo post. Premetto che il genere ‘storico’ per i libri mi annoia a morte e infatti alla decima pagina di Alexandros circa 7/10 anni fa mi sono fermata per non aprire mai più un libro del genere, ma devo dire che la tua pseudo recensione mi fa pensare che potrebbe davvero essere interessante questo libro. Almeno fino a quando non entrano in scena gli alieni… penso anche io che il troppo stroppia! Però chissà magari se dovessi vederlo in giro proverò a farci un pensierino anche se, lo ammetto, ho una lista infinita di classici che ancora devo leggere per cui non so a quale tempi futuri queste pagine non ancora lette mi porteranno! 🙂 buona domenica! F

  39. Denise Cecilia S. ha detto:

    E’ vero, tolti gli alieni di mezzo “tutta questa roba” suona proprio bene.
    D’altronde il titolo non implica necessariamente un alieno-extraterrestre, anzi… è una delle parole latine che trovo più affascinanti e versatili.

  40. Melody ha detto:

    Ciao wwayne, finalmente sono riuscita a risolvere il problema per cui non riuscivo a visualizzare i blog che utilizzano wordpress, e sono riuscita a leggere il tuo articolo.
    Riguardo a come ai descritto il libro e da come lo hai commentato lo credo che sia molto bello ed interessante.

  41. bertuccio1957 ha detto:

    L’ha ribloggato su L'isola di montecristoe ha commentato:
    Il bello della rete.

  42. Gheedo_ ha detto:

    Sembra senza dubbio interessante, prima o poi lo leggerò! 🙂

  43. Gaia ha detto:

    Ciao! Dove posso acquistarlo?

  44. Dreamer ha detto:

    Mi sono incuriosita e così sono passata a leggere la tua recensione e devo dire che parte da uno spunto interessante!

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