Provaci ancora Leo

dallas buyers club 2

Non poteva mancare il mio commento sulla notte degli Oscar, che anche quest’ anno ho seguito in diretta.
Non mi stupisce affatto il trionfo di 12 anni schiavo, perché ha tutto ciò che serviva per vincere l’ Oscar: tematica obamiana, ambientazione storica, toni epicheggianti… i giurati dell’ Academy vanno pazzi per questo tipo di film, quindi ero sicuro che avrebbero ricoperto d’ oro l’ ultima fatica di Steve McQueen.
Mi ha stupito moltissimo invece che quest’ ultimo non abbia vinto per la miglior regia, perché spesso i giurati tendono ad unificare i due voti. Proprio perché le cose non sono andate come ci si aspettava, ho gradito molto la decisione di premiare Cuaròn, pur non avendo mai visto un suo film.
L’ Oscar al miglior attore era senza dubbio il più incerto della serata, perché era impossibile prevedere come avrebbero ragionato i giurati. Se avessero tenuto conto dell’ intera carriera avrebbe vinto Di Caprio; se invece si fossero focalizzati sulla singola interpretazione, avrebbe vinto McConaughey.
C’era un altro elemento che favoriva quest’ ultimo: alcuni giurati non votano l’ attore, ma il personaggio. In questo senso, McConaughey interpretava un attivista per i diritti civili, e Di Caprio un truffatore che si tuffa a pesce nel mondo del sesso, droga e rock’n’roll: Leo era candidato per un personaggio molto più antipatico, quindi era logico che non avrebbe incontrato il favore dei giurati che votano con questo criterio.
Proprio per questo ritengo che Di Caprio avrebbe avuto molte più chances di vittoria se l’ avessero candidato per Il grande Gatsby. E non é la prima volta che lo candidano per il film sbagliato: ad esempio, nell’ anno di The Departed fecero l’ errore madornale di nominarlo per Blood Diamond.
Spero che questa delusione serva quantomeno ad infondere in Leo la voglia di tornare in pista, e che in futuro possa regalarci tante altre stupende interpretazioni. Il cinema ha troppo bisogno di attori come lui.
Ad ogni modo, sono contento della vittoria di McConaughey, perché la sua era la classica prestazione da Oscar, senza se e senza ma.
Sapevo che il premio alla migliore attrice mi avrebbe lasciato l’ amaro in bocca, perché tifavo per una candidata (Amy Adams) senza alcuna possibilità di vittoria. Mi consolo pensando che almeno é stata battuta da un’ attrice di grande talento come Cate Blanchett.
Salta agli occhi il flop di Philomena, The Wolf of Wall Street e American Hustle. L’ insuccesso dei primi due era prevedibile, perché avevano poche nomination e quasi tutte in categorie difficili; sorprendente invece che sia rimasto a bocca asciutta il film di David O. Russell. Non solo perché aveva la bellezza di 10 nomination, ma anche perché veniva indicato come il principale antagonista di 12 anni schiavo, e quindi era lecito attendersi che almeno qualche premio di consolazione l’ avrebbe raccolto.
I verdetti rivelano che invece secondo i giurati il vero rivale era Gravity. L’ anno scorso Argo vinse l’ Oscar più importante, ma il film più premiato fu Vita di Pi: quest’ anno é successa la stessa cosa, con Gravity che ha fatto incetta di premi tecnici e 12 anni schiavo che, dopo aver incassato una sconfitta dietro l’ altra, si é rifatto nel finale.
Ovviamente sono fiero del risultato de La grande bellezza. Questo verdetto da solo mi ripaga di tutte le altre piccole e grandi delusioni che l’ Academy mi ha riservato quest’anno. Godiamocelo tutto questo premio, perché non capita tutti i giorni che un nostro film si imponga nella Mecca del cinema.

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104 risposte a Provaci ancora Leo

  1. ignorantedelcinema ha detto:

    Io odio gli Oscar. Il Grande Gatsby? Non so. A me è senza dubbio piaciuto molto ma penso abbia interpretato meglio Wolf. La penso comunque come te. Il personaggio alla Bukowski in America piace ma non lo vogliono ammettere.

  2. Rita Talks ha detto:

    mi dispiace troppo per Leo. Speriamo davvero che ci riprovi presto! xoxo Rita Talks

    • wwayne ha detto:

      Una mia amica che ha visto The Wolf of Wall Street (e che l’ ha trovato pessimo, tra l’ altro) sostiene che all’ origine della sconfitta di Leo c’é anche il cameo di McConaughey in quel film. A suo giudizio nel breve tempo che i due dividono sulla scena McConaughey fa letteralmente sparire Di Caprio, e il fatto che Leo abbia perso nettamente questo scontro diretto ha avuto il suo peso. Può darsi che abbia ragione, ma non avendo visto il film di Scorsese non posso esprimermi con cognizione di causa. Grazie per il commento! : )

  3. Massimo Orsi ha detto:

    Premetto che pur interessandomi di cinema, non mi interesso di oscar e premi vari, inoltre un film mi piace a prescindere, che sia stato premiato o meno, ma in questo caso, pur non avendo visto ancora il Film “The Wolf of Wall Street” (in ogni caso Di Caprio non è certo uno dei miei attori preferiti) sono molto felice per la scelta della palma come miglior attore per M. McConaughey che invece l’ ho visto recitare nel film “Dallas Buyers Club” ( glielo avrei riconosciuto soltanto per la perdita di peso che ha dovuto sostenere per la parte e che lo rende quasi irriconoscibile)sto seguendo attualmente una serie di telefilm che sta andando in onda negli USA col titolo di “True Detective” (tratti da un racconto dello scrittore della Louisiana Nick Pizzolatto, del quale potete leggervi “Galveston” uscito per Mondadori nel 2010) dove è superlativo e mette pure un poco in ombra un altro grande attore come Woody Harrelson coprotagonista della serie.
    Altro film con protagonista sempre McConaughey del quale parlano molto bene e che cercherò di vedere è “Mud”, ma è dal 2010 con “Killer Joe” e The Lincoln Lawyer,(tratto dal romanzo di Michael Connelly Avvocato di difesa) che Matt secondo me ha dato una svolta alla sua carriera di sex simbol e di filmetti e commedie rosa (a parte il legal thriller “Il momento di uccidere” del 1996).Sta diventando piano piano uno dei miei attori preferiti ( soprattutto da quando ho scoperto che pure lui è un fan della musica di John Mellencamp!!!).
    Ciao e buon proseguimento
    Massimo

    • wwayne ha detto:

      SPOILER WARNING
      A mio giudizio la scena più bella di Dallas Buyers Club, quella che meglio fotografa l’ evoluzione del protagonista, é quella del supermercato, in cui Ron incontra un suo vecchio amico e, invece di annuire alle sue affermazioni omofobe, lo costringe a stringere la mano a Rayon.
      Bellissimo anche il finale, in cui Ron riesce a stare in groppa al toro: é una sottile metafora per dire che é riuscito a domare la terribile malattia che l’ aveva colpito.
      Dimenticavo: splendida anche la scena delle farfalle, della quale woshize ha dato un’ interpretazione a mio giudizio perfetta: http://www.moviestack.com/posts/290893-butterfly-scene-spoilers.
      Woody Harrelson lo ricordo con affetto per il suo ruolo piccolo ma significativo in Terapia d’ urto. Dimostrò versatilità, autoironia e capacità di essere incisivo anche con pochissimi minuti a disposizione: 3 caratteristiche proprie soltanto dei grandi attori.
      Al solito il tuo intervento mi ha dato moltissimi spunti letterari, cinematografici e televisivi. Sei una risorsa per il dibattito di questo blog e ti ringrazio. A presto! : )

  4. fraPica ha detto:

    Adesso sono molto curiosa di vedere Dallas Buyer’s Club, e comunque a McConaughey l’ Oscar l’avrei dato solo per il coraggio di perdere tutti quei chili e di avere quell’aspetto ( :p ), però non trovo assolutamente giusto che Di Caprio non abbia vinto l’Oscar nemmeno questa volta… Se prima lo dicevo scherzando, ora inizio a pensare seriamente che ci sia una cospirazione contro di lui. 😦
    Contenta per Jared Leto…

    • wwayne ha detto:

      Anch’ io sono contentissimo per Leto, lo considero il giusto riconoscimento alla sua prestazione.
      Nella cinquina degli attori non protagonisti c’era un altro talento assoluto, Michael Fassbender, che ho scoperto grazie alla sua superlativa interpretazione in The Counselor. Ha più talento di Jared Leto, ma é giusto che non abbia vinto: per lui l’ Oscar é solo questione di tempo, mentre invece per Leto era un’ occasione unica, perché gira pochi film e quei pochi spesso sono lontani dai gusti dell’ Academy. Grazie per il commento! : )

  5. Giorgio ha detto:

    La tua analisi mi convince. I voti dell’Academy seguono criteri propri, a volte intellegibili, a volte no. Ad esempio, credo che aver snobbato un film come Nebraska sia stato un errore.

    • wwayne ha detto:

      Il mese scorso lessi un articolo dove venivano stroncati con motivazioni analoghe sia I segreti di Osage County che Nebraska: http://www.mymovies.it/cinemanews/2014/107323/. Ho visto I segreti di Osage County, e quindi posso dirti con certezza che il fango gettatogli addosso in quell’ articolo é pienamente meritato; per quanto riguarda Nebraska, il fatto che a te sia piaciuto e a lui no mi fa pensare che sia un film “divisivo”, e quindi mi incuriosisce. Credo proprio che lo vedrò. Grazie per il commento! : )

  6. mrmettiu ha detto:

    Analisi lucida e che condivido in pieno! Sto lavorando al mio commento ai risultati… passa da me in serata, se ti capita! Devo però dissentire con il tuo giudizio stroncante su Osage County: l’ho visto al cinema giusto qualche giorno fa e pubblicherò la mia recensione nei prossimi giorni (gli Oscar hanno rallentato tutto). Spero avremo modo di avviare una bella discussione 🙂

    • wwayne ha detto:

      Certo! Le discussioni più stimolanti sono proprio quelle in cui si confrontano dei pareri diversi tra loro.
      Comunque, Di Caprio é in buona compagnia: ci sono tanti grandissimi attori che non hanno mai avuto la statuetta che meritavano. In una Top 20 oltre a lui metterei (tra parentesi gli anni in cui sono stati candidati all’ Oscar):

      Amy Adams (2006, 2009, 2011, 2013, 2014)
      Helena Bonham Carter (1998, 2011)
      Lorraine Bracco (1991)
      Kenneth Branagh (1990, 1990, 1993, 1997, 2012)
      Don Cheadle (2005)
      Glenn Close (1982, 1983, 1984, 1987, 1988, 2012)
      Tom Cruise (1989, 1996, 1999)
      Viola Davis (2009, 2012)
      Johnny Depp (2003, 2004, 2007)
      Michael Fassbender (2014)
      Albert Finney (1963, 1974, 1983, 1984, 2000)
      Woody Harrelson (1997, 2010)
      Bob Hoskins (1987)
      Samuel L. Jackson (1995)
      Ian McKellen (1999, 2002)
      Nick Nolte (1992, 1999, 2012)
      Edward Norton (1997, 1999)
      Joaquin Phoenix (2001, 2006, 2013)
      Max Von Sydow (1989, 2012)

      Ci sono poi 3 casi ancora più clamorosi, perché non solo non hanno un Oscar in casa, ma non hanno mai avuto nemmeno l’ onore della nomination: John Goodman, Harvey Keitel e Martin Sheen. Misteri di Hollywood. Grazie per il commento! : )

  7. colpoditacco ha detto:

    Io sono tremendamente di parte, perché DiCaprio per me non ha eguali, seguo da sempre la sua carriera da quando ha cominciato quindi sono in forte disaccordo con l’Academy… e dopo la vittoria di McConaughey e di Frozen (rubando l’oscar a DiCaprio e U2) mi aspetto il Pallone d’oro a Matri e il nobel per la letteratura a Moccia. 😀

  8. clodinascurvyworld ha detto:

    Ottima davvero la tua recensione personale della notte degli oscar,purtroppo non l’ho seguita,ma dalla tua descrizione è tutto chiaro,e la penso come te,pur non essendo espertissima i questo campo. Spesso gli attori vengono candidati per un ruolo,ma dovrebbero essere candidati per un altro.

  9. juniorboni ha detto:

    Io sono decisamente fiero dell’Oscar dato a Frozen, dato a quella Disney che ha inventato oltre 70 anni fa il lungometraggio d’animazione e che è stato fautore di alcune tra le maggiori vette espressive degli ultimi anni. Era ora!
    Ed era ora anche per Di Caprio, magari sarà per la prossima volta. Certo è che secondo me nemmeno lui ci spera più!

    • wwayne ha detto:

      Purtroppo non é sicuro che ci sarà una prossima volta, perché Di Caprio si é ritirato dalle scene. Ne ho parlato in un altro articolo sugli Oscar: https://wwayne.wordpress.com/2014/01/16/siamo-tornati/. Speriamo che ci ripensi.
      Per quanto riguarda Frozen, non sei il primo che me ne parla bene. Devo aggiungere anche questo film alla mia watchlist. Grazie per il commento! : )

      • juniorboni ha detto:

        Si avevo letto! ma spero siano voci di pollaio o che almeno ci ripensi 😛
        Frozen merita tanto, soprattutto considerando il lavoro (per me ammirevole) che sta compiendo il Walt Disney Animation Studios, unico studio d’animazione americana che ad oggi non ha ancora fatto del “sequel” la sua scuola di pensiero primaria..

    • wwayne ha detto:

      La Disney ha capito cosa vuole il pubblico: la gente é stanca di sequel, prequel, remake e reboot, vuole respirare aria nuova, vedere cose mai viste prima. Il recente flop di Robocop lo ha provato in maniera lampante. A presto! : )

  10. Fabio & Andrea ha detto:

    Non sono particolarmente d’accordo su quanto hai scritto su DiCaprio (per quanto, poi mi trovi d’accordissimo con tutto il resto).
    Quello che le persone (e anche molti dei miei colleghi, ahimé) non hanno ancora capito è la mentalità con la quale l’Academy candida e, di conseguenza, premia gli attori. Non si premia mai l’attore in sé, né mai la carriera ma, unicamente l’eccellenza della sua performance in quel determinato film.
    Leonardo DiCaprio avrebbe vinto sicuramente solo e soltanto con l’interpretazione in The Wolf of Wall Street (e non di certo in quella in Il grande Gatsby perchè era uguale a tutte le altre sue performances; disgraziatamente DiCaprio dopo il successo di Titanic si è abbarbicato troppo in una “comfort zone”, nella quale non interpretava più un’altra persona ma, era semplicemente Leo con diversi costumi di scena… stesse facce, stessi gesti, stesse movenze… Per questo, non mi sono meravigliato poi tanto quando vedevo che le statuette passavano agli altri e non si fermavano mai nelle sue mani…) se non avesse avuto come avversario Matthew McConaughey. Un McConaughey che, nonostante il suo passato da sex symbol e circondato da filmografia mediocre, è 1) dimagrito oltremodo per entrare nei panni di un personaggio (cosa che nell’arte drammatica è considerata la massima espressione della personificazione di un ruolo) 2) ha messo insieme un campionario di recitazione mimica e gestuale che ben si amalgamava con la sua cadenza texana.
    La recitazione di DiCaprio in TWOWS era eccellente e per la prima volta dopo tanto tempo Leo si è ricordato cosa significhi veramente RECITARE ma, questo non è bastato di fronte a un avversario come McConaughey.
    Su David O. Russell… beh, da anni Hollywood cercano di spacciarcelo come autore di serie A, ma è pura e semplice sopravvalutazione. La sua regia non ha lo stesso stile dei veri autori con i quali compete. E’ pura tecnica, senza anima. Non si può infatti paragonarlo a Martin Scorsese o anche a un emergente Steve McQueen o a un eccelso Cuaron. E infatti, tante candidature e un pugno di mosche come risposta. Insomma, non basta confezionare un buon film, per meritarsi la statuetta, bisogna inserirci dentro la propria impronta e lui non l’ha mai fatto. Si limita a raccontare la storia che ha nel copione.

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione: come tutti gli attori innamorati di se stessi (Tom Cruise, Sean Penn, Will Smith eccetera), Di Caprio costringe il personaggio a piegarsi alla sua personalità e non viceversa.
      Per quanto riguarda O. Russell, lo apprezzo molto più di te, ma ammetto che sta già attraversando una parabola discendente: ho trovato The Fighter bellissimo, Il lato positivo bello e American Hustle bellino. E i giudizi dell’ Academy confermano la mia impressione: 2 Oscar per The Fighter, uno per Il lato positivo, zero per American Hustle. Mi auguro che il regista riesca ad invertire questo trend. Grazie per il commento! : )

      • Fabio & Andrea ha detto:

        No, non penso che sia innamorato di se stesso. Anzi, è molto umile. Ha sicuramente un buonissimo carattere ed è molto poco divo rispetto a Tom Cruise e Will Smith. è quello il bello di DiCaprio. Potrebbe dare in ogni film quello che ha dato in The Wolf of Wall Street perchè ne ha le capacità e la tenica… ma non lo fa 😦

    • wwayne ha detto:

      Ammetto che potrei essermi fatto un’ impressione sbagliata su di lui. Forse mi sono lasciato influenzare dal fatto che non mi é mai piaciuto particolarmente come attore: l’ ho sempre trovato troppo caricato, troppo isterico nel suo stile di recitazione. Tuttavia, riconosco che ha un grande talento e che ha fornito tante splendide prestazioni.
      Ti ringrazio ancora per la civiltà che hai dimostrato nell’ esprimere delle opinioni contrarie alle mie: mi hai confutato con franchezza ma allo stesso tempo con educazione. A presto! : )

      • Fabio & Andrea ha detto:

        Bravo! Troppo caricato! Hai detto le parole esatte. Come Stefania Sandrelli che se non ha un regista che la dirige bene sembra una pazza isterica… quando invece è bravissima!!!
        ahahah mica c’è bisogno di ringraziarmi. Fra appassionati del cinema ci si vuol bene.

  11. leggoepenso ha detto:

    Trovo che l’Oscar della Blanchett sia meritatissimo: in Blue Jasmine ha dato davvero il meglio di sé (io poi amo Woody Allen, ma questa è un’altra storia). Per quanto riguarda Di Caprio trovo assolutamente ingiusto il fatto che, finora, non gli abbiano assegnato alcun Oscar: di interpretazioni eccellenti ne ha fatte tante…a me, per esempio, è piaciuto tanto in anche in J.Edgar, l’ho trovato credibilissimo. Probabilmente l’Academy fa come quei prof che dicono “Di lui abbiamo premiato il grande impegno, tu invece hai un talento naturale, mica fai fatica…”

    • wwayne ha detto:

      Woody Allen é un uomo costantemente in bilico tra genialità e pazzia, e quindi la qualità dei suoi film dipende molto dallo stato d’ animo in cui si trova quando li scrive e quando li gira: quand’ é in forma ti spanci dalle risate, quando non é in vena i suoi film sono quasi inguardabili.
      Io sono un fan di Woody Allen piuttosto atipico, perché nel filone degli inguardabili ci metto anche alcune delle sue pellicole più amate, come “Io e Annie” e “Hannah e le sue sorelle.” Mentre invece altri film bistrattati anche dai suoi fan più accaniti, come “To Rome with love”, io li ho adorati profondamente.
      Dal trailer “Blue Jasmine” mi sembrava inseribile a pieno titolo nel filone degli inguardabili; poi ho notato che il film ha raccolto un plauso unanime di pubblico e critica, e mi sono reso conto che forse l’ ho giudicato troppo presto, e su basi troppo inconsistenti. Probabilmente lo vedrò quando passa in tv. Grazie per il commento! : )

  12. antocatania ha detto:

    ottime considerazioni davvero.
    Ammetto che ci sono rimasto un po’ male per il fatto che Di Caprio non abbia vinto l’Oscar. E’ vero, si deve tener conto anche del personaggio che viene interpretato ma io penso che un interpretazione eccelsa come quella di Di Caprio di quest’anno non doveva essere che premiata!
    Io la penso così, mi sbaglierò forse ma dopo una carriera brillante come la sua, un interpretazione di un personaggio difficile come quello di Jordan Belfort e un impegno così costante doveva essere premiato senza dubbio.

    • wwayne ha detto:

      Anch’ io ritengo che, quando si assegna un premio importante come l’ Oscar, vada tenuta di conto l’ intera carriera, non quello che hai fatto nelle 2 ore scarse di un singolo film. In questo caso, tuttavia, ho ammirato così tanto l’ interpretazione di McConaughey e il film in generale che mi ritengo comunque soddisfatto. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  13. Otello Piccoli ha detto:

    Anche io non ho capito come mai non sia arrivato un premio al film di Scorsese. Ma più alla regia che all’interpretazione, se devo dirla tutta.
    http://setelecomando.com/2014/03/03/la-notte-magica-di-sorrentino-oscar-per-la-grande-bellezza/

  14. Lady Justice ha detto:

    Decisamente d’accordo. Anche a me dispiace per Leo.
    Gravity l’ho accuratamente evitato al cinema, 12 Anni Schiavo è un film troppo facile con il quale vincere un Oscar, ma ciò per il quale sono veramente contenta, è, ovviamente, La Grande Bellezza di Sorrentino.

    • wwayne ha detto:

      Anch’ io ho evitato accuratamente Gravity. A me piacciono i film “con i piedi per terra”, quindi l’ ambientazione cosmica mi é del tutto indigesta. Tuttavia, un blogger dai gusti cinematografici molto simili ai miei (http://lapinsu.wordpress.com/) l’ ha apprezzato, quindi, come nel caso di Blue Jasmine, potrei buttarci un occhio quando passa in tv. Grazie per il commento! : )

  15. zackuto ha detto:

    Assolutamente d’accordo sul fatto che DiCaprio meritava la nomination per The Departed e non per Blood Diamond…ma assolutamente non d’accordo sulla sua interpretazione ne Il Grande Gatsby, sicuramente buona, ma lontana anni luce da quella di Jordan Belfort!

    • wwayne ha detto:

      Non intendevo dire che Di Caprio ha recitato meglio ne Il grande Gatsby: volevo dire che, se fosse stato candidato per quel film, forse avrebbe raccolto i voti di quei giurati ai quali il personaggio di Belfort era rimasto indigesto. Siamo nel campo delle congetture, quindi può darsi che la mia teoria sia sbagliata. Grazie per il commento! : )

      • zackuto ha detto:

        Ah ok. Vabbè in realtà, i giurati di cui parli, sono semplicemente tutti gli attori di Hollywood…sono loro che votano per stabilire chi vince nelle 4 categorie sulle interpretazioni…comunque secondo me più che un fatto di indigestione nei confronti del personaggio di Belfort, credo che abbiano semplicemente favorito McConaughey a lui. Tutto qui. Ma come dici tu, sono solo congetture e non possiamo sapere la realtà dei fatti, né come sarebbe andata se…

    • wwayne ha detto:

      Gli attori decidono i nominati alle 4 interpretazioni; i vincitori vengono poi votati da tutti i 5.783 giurati. (fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Academy_Awards#Nomination)
      Riguardo al tema del “come sarebbe andata se”, Stephen King ci ha scritto sopra un romanzo meraviglioso: 22/11/’63. Te lo straconsiglio se non l’ hai già letto. Grazie ancora per i commenti! : )

  16. dottardi ha detto:

    A mio avviso è stata una stagione cinematografica di altissima qualità come non ricordavo da tempo. I venti attori candidati era tutti degni di nota…non ce n’era uno che non meritasse la nomination, al di là del valore della pellicola per la quale presenziavano. La categoria Miglior Attore l’ho trovata particolarmente competitiva e alcune belle interpretazioni sono comunque rimaste fuori (Joaquin Phoenix, Robert Redford…). McCounaghey e DiCaprio in grande fase creativa.
    “Gravity” è un film che ho amato tantissimo: c’è una cura per il dettaglio ed una dedizione così meticolosa da parte dei realizzatori che rendono il film una vera esperienza di cinema. E’ bello percepire una passione così sentita dietro la grande macchina e notare una fusione perfetta tra forma e sostanza, ovvero l’utilizzo di una tecnologia innovativa a servizio di una storia ricca di metafore esistenziali. Onestamente ero molto combattutto tra “Gravity” e “12 Anni Schiavo” per il Miglior Film.

    • wwayne ha detto:

      Credo che l’ Academy invece non abbia avuto alcun dubbio per quella categoria. Non solo perché 12 anni schiavo era palesemente costruito per vincere quel premio, ma anche perché l’ Academy é notoriamente ostile nei confronti delle opere troppo innovative. Il flop di Avatar qualche anno fa l’ ha provato in maniera lampante.
      Sono d’ accordo sul fatto che quest’ anno la qualità dei film e dei candidati era altissima. Speriamo che anche le prossime edizioni degli Oscar siano altrettanto fortunate.
      Hai nominato 2 artisti che stimo moltissimo, Joaquin Phoenix e Robert Redford. Il primo ha recitato in 2 capolavori assoluti come Hotel Ruanda e Two Lovers; il secondo ci ha regalato da regista un film meraviglioso come In mezzo scorre il fiume. Ti straconsiglio questi 3 titoli se non li hai già visti. Grazie per il commento! : )

      • dottardi ha detto:

        Hotel Rwanda e Two Lovers visti, belle interpretazioni, specialmente la seconda…ma la mia stima Phoenix se l’è soprattutto guadagnata con il suo strepitoso lavoro in “The Master”.
        “Avatar” in confronto a “Gravity” è un filmetto…nel senso che il primo è spettacolo fine a se stesso mentre del secondo esiste un’analisi filosofica per ogni scena (consiglio di vedere gli inserti speciali del bluray). Sono d’accordo sul fatto che “12 Anni Schiavo” sia comunque più nelle corde dei membri dell’Academy. Se penso al trattamento riservato a quel capolavoro indiscusso che è “2001 Odissea Nello Spazio”, possiamo ritenere “Gravity” fin troppo fortunato! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Anch’ io adoro Kubrick. Gli ho anche dedicato un post qualche anno fa: https://wwayne.wordpress.com/2011/02/17/imperdibile/. Grazie ancora per gli ottimi contributi che hai condiviso sul mio blog! : )

  17. lapinsu ha detto:

    Sono perfettamente in linea con il tuo pensiero.
    Ma confesso che come “Miglior film straniero” tifavo per il danese “Il sospetto”, vero filmone. La Grande Bellezza non mi è piaciuto: l’ho trovato vanesio e barocco, un autocelebrazione del regista desideroso di dimostrare quanto fosse bravo. Se non altro queste cose le ho scritte in tempi non sospetti, quindi non corro il rischio di essere confuso tra i tanti che ora lo criticano con fare snob.
    Alla fine, infatti, nonostante il film non mi sia piaciuto, mi fa piacere che il cinema italiano abbia vinto questo premio: significa che ancora riusciamo a estrarre dal cilindro prodotti di eccellenza.

    • wwayne ha detto:

      Sorrentino rincorreva l’ Oscar da tempo. Prima ha tentato di agguantarlo coinvolgendo in un suo film un attore di grande richiamo come Sean Penn; poi, vedendo che non attaccava, ha cambiato tattica e ha fatto un film in stile felliniano, stile guarda caso amatissimo dagli americani. Sorrentino é di una furbizia unica.
      Per quanto riguarda Shakespeare in Love, hai ragionissima: é uno degli Oscar al miglior film più scandalosi di sempre. Soprattutto se tieni di conto che quell’ anno erano in gara La vita é bella, Salvate il soldato Ryan, The Truman Show, Pleasantville… l’ unico lato positivo di quel verdetto é che fece vincere l’ Oscar (come produttore) ad un regista magnifico come Edward Zwick, autore di Glory, L’ ultimo samurai e Defiance – I giorni del coraggio.
      Un caso simile é Brad Pitt: dopo 3 nomination andate a vuoto come attore, ha vinto l’ Oscar nel modo più inaspettato, come produttore di 12 anni schiavo.
      Il caso più clamoroso di artista che vince l’ Oscar in modo assurdo é quello di Kubrick: ha perso 5 volte come miglior sceneggiatore, é stato sconfitto 4 volte come miglior regista, ma ha vinto l’ Oscar… per i migliori effetti speciali. No comment. Grazie per il commento! : )

  18. Zig_Zag_Go ha detto:

    ciao!! si davvero un bell’articolo molto preciso e tecnico! condividiamo in pieno!

  19. mchan84 ha detto:

    Bell’analisi!
    Io non ho visto nessuno dei film candidati (a parte Frozen che ho adorato), ho visto qualche trailer e letto praticamente di tutto… Quando li passeranno in tv cercherò di vedere quanto meno Dallas Buyers Club che mi aveva intrigato ma me lo sono perso al cinema. Ed a me Matthew McConaughey non piace affatto, però non si può dire che mi piaccia nemmeno DiCaprio anche se riconosco il suo valore e per questo mi è dispiaciuto che abbia mancato anche questa volta l’Oscar.
    Comunque secondo me i giurati non dovrebbero vedere il “personaggio” (sullo schermo o fuori) ma l’interpretazione dell’attore quando assegnano il loro voto. Non importa quanto un personaggio sia antipatico, se l’attore che lo ha interpretato ha reso una buona prova va premiato. Se uno ragionasse in questa materia gli interpreti dei “cattivi” non vincerebbero mai. Invece spesso e volentieri rendono meglio dei protagonisti “buoni”. Vedi Heath Ledger che nel Cavaliere Oscuro il suo Joker ha completamente oscurato Bale/Batman. E che ha vinto l’ambita statuetta solamente perché è morto (secondo la mia opinione, non sono molto sicura che se fosse stato ancora in vita gliela avrebbero data lo stesso)
    Mchan
    Ps: lo so che i miei gusti potrebbero benissimo non interessarti, ma li ho specificati per farti capire il mio pensiero. Spero di essermi spiegata.

    • wwayne ha detto:

      Tranquilla Mchan, i tuoi pensieri mi interessano eccome! E ho gradito molto anche il fotomontaggio ironico su Di Caprio che mi hai segnalato. Stamani mi ero imbattuto in un’ analoga presa per i fondelli, che spero strappi un sorriso anche a te: http://www.muzu.tv/team-world/matthew-mcconaughey-spiega-a-leonardo-dicaprio-perche-non-ha-vinto-loscar-video/2178930/.
      Fai benissimo ad aggiungere Dallas Buyers Club alla tua watchlist, perché questo film mi é piaciuto davvero tanto. Ha almeno 3 scene da antologia e dense di significato, che mi hanno fatto riflettere per giorni.
      Per quanto riguarda Frozen, non sei la prima a dirmi che si tratta di un film adorabile. Mi riprometto di darci un’ occhiata quando passerà in tv. Grazie per il commento! : )

    • wwayne ha detto:

      La tua parodia preferita mi ha ricordato che Tom Hanks non riceve la nomination da tantissimo tempo. I suoi film continuano a ricevere candidature (quest’ anno c’erano Captain Phillips e Saving Mr. Banks, per esempio), ma per lui niente. Spero che questa cattiva abitudine di ignorare Hanks finisca quanto prima: é un patrimonio del cinema moderno, e va riconosciuto come tale. Grazie ancora per i dettagliati e divertenti contributi che hai condiviso sul mio blog! : )

      • mchan84 ha detto:

        Di niente!
        Adoro Tom Hanks!!! Però ultimamente non è che abbia fatto chissà che film (almeno che mi ricordi). Ho appena visto Saving Mr.Banks e non è che sia poi così bello. Divertente in alcuni punti ed interessante per chi come me ha amato Mary Poppins, ma nulla più. Anche perché poi lei è davvero molto irritante ed ho letto che l’hanno anche leggermente addolcita…
        Anche vero però che ho letto su Wikipedia (mi sono documentata che la mia memoria non è proprio da elefante) che l’ultima nomination agli Oscar l’ha ricevuta per Cast Away… E non ha ricevuto nulla per Il miglio verde o The terminal o Molto forte, incredibilmente vicino. Quest’ultimo, tra l’altro, tratta di un tema molto caro agli USA e probabilmente sarebbe stato il più consono ad una nomination Oscar. Ma secondo il mio punto di vista che quello dell’Academy mi sfugge.
        Mchan

    • wwayne ha detto:

      E non sei l’ unica a non comprendere i loro criteri di premiazione… ad esempio, io dopo anni ancora non mi spiego come abbia fatto un film come Hotel Ruanda ad ottenere solo 3 candidature e addirittura 0 premi. A presto! : )

  20. segnaleorario ha detto:

    Non mi ha stupito più di tanto che American Hustle non sia stato premiato, ma piuttosto che avesse avuto tante nominations. In fondo, il fatto che siano stati preferiti film decisamente meno validi è la conferma di tutto il suo valore. Secondo me American Hustle è un film che sarà difficile dimenticare, mentre per esempio Gravity invecchierà molto presto e cioè non appena i suoi effetti speciali saranno superati da tecniche nuove.

  21. koredititti ha detto:

    proprio ieri sera sono stata a vedere Matthew McConaughey nel film che gli ha dato l?oscar per la migliore interpretazione.
    Bel film anche se non mi esprimo sulle medicine alternative e il superpotere delle case farmaceutiche.
    Come si vince l’Oscar ? sono intrighi di palazzo, credo, a me basta vedere i film e lasciarmi coinvolgere , se ci riescono.. 😉

    • wwayne ha detto:

      Sono d’ accordo, gli intrighi di palazzo hanno il loro peso. Tuttavia, ritengo che questo premio conservi un certo grado di meritocrazia: non sarebbero altrimenti spiegabili le recenti vittorie di attori chiaramente privi di peso politico come Jean Dujardin, Octavia Spencer e Lupita Nyong’o.
      Octavia Spencer vinse l’ Oscar per un film meraviglioso, The Help: te lo raccomando se non l’ hai già visto. Grazie ancora per i tuoi interventi, spero di “rivederti” presto sul mio blog! : )

  22. flowersanna ha detto:

    Cinema! Ottimo, adoro il cinema, passerò spesso 🙂

  23. GothamRogue ha detto:

    Hopefully Leo can get a win one of these years. Even though I didn’t see the movie, I knew that The Wolf of Wall Street wouldn’t be the role that finally landed him that elusive trophy.

    • wwayne ha detto:

      I had exactly the same feel. Leo’s role was too politically incorrect to get the Oscar. Anyway, I’m sure that, if he retraces his steps and decides to start acting again, he’ll get an Oscar for sure. Thank you for your comment! : )

  24. lapinsu ha detto:

    Ciao e scusa l’OT ma ti volevo informare che ti ho nominato per il Liebster Award.
    Se ti va di partecipare vai un salto sul mio blog!!!!
    Ciaoooo

  25. marisasalabelle ha detto:

    Quest’inverno non sono andata molto spesso al cinema e molte cose me le sono perse. Tra i film citati in questo post e nei commenti, ho visto Philomena, l’ho trovato un buon film ma non certo il capolavoro di cui si parlava: sullo stesso argomento va molto più a fondo Magdalene, davvero un
    film tosto. Ho visto Blue Jasmine e mi è piaciuto molto; A proposito di Davis, molto bello; La grande bellezza, l’ho vista per metà, alla tv, quindi con tutti i limiti che ha la visione su piccolo schermo. Devo dire che l’ho trovato pesante e forse non così profondo, illuminante come si dice da quando ha vinto l’Oscar: che quando uscì ebbe molte stroncature. Bellissime certe inquadrature, non si discute, ma forzate certe scene, scontati certi personaggi… secondo me.

    • wwayne ha detto:

      La ammiro per aver resistito fino a metà film: io ho mollato La grande bellezza quando non era ancora arrivato il primo stacco pubblicitario. Quel film non ha una vera storia, è solo un’ accozzaglia di scene completamente slegate l’ una dall’ altra. Peraltro, molte di esse sono noiose o addirittura disturbanti.
      Toni Servillo é il re Mida del cinema italiano: tra i film in cui ha recitato, 3 hanno vinto il David di Donatello per il miglior film, e uno addirittura l’ Oscar. Il suo film migliore a mio giudizio é La ragazza del lago: un giallo classico, volutamente semplice ed essenziale, che però riesce a coinvolgere lo spettatore sia razionalmente che emotivamente. Davvero un film molto riuscito. Grazie per il commento! : )

  26. marisasalabelle ha detto:

    A me è piaciuto molto “Le conseguenze dell’amore”, sempre di Sorrentino e sempre con Toni Servillo. E’ un film di dieci anni fa e all’epoca, secondo me, Sorrentino era meno smisuratamente ambizioso (per citare il nostro amato premier) e forse faceva film migliori. Servillo è un attore molto bravo ma spesso rischia di “fare Servillo”, cioè di gigioneggiare, consapevole della sua bravura. E allora si sa, il troppo stroppia.

    • wwayne ha detto:

      La mia esperienza di cinefilo mi insegna che, come ha detto giustamente Lei, spesso la riuscita di un film é inversamente proporzionale alle sue ambizioni.
      L’ unico regista che si pone degli obiettivi altissimi e li raggiunge sempre é Terrence Malick. I suoi non sono dei film: sono delle vere e proprie esperienze metafisiche, che ti riempiono gli occhi con la loro potenza visiva e allo stesso tempo ti fanno riflettere con la loro profondità di contenuti. Certo, anche i film di Malick hanno i loro difetti (su tutti una enorme lentezza narrativa), ma ad avercene di registi come lui.
      Per quanto riguarda l’ ego smisurato di Servillo, personalmente non mi hanno mai dato fastidio le persone piene di sé, a patto che (come in questo caso) la loro autostima sia giustificata.
      Ad esempio, ricordo che 5 anni fa Federica Pellegrini, dopo aver vinto una medaglia d’ oro nei 200 metri stile libero, disse al microfono di un’ intervistatrice: “Sono la migliore atleta italiana di tutti i tempi.” Mia madre si mise le mani in faccia, vergognandosi per lei; io invece non battei ciglio, perché, pur preferendo chi mantiene un profilo basso, non ci vedo niente di male se una persona di talento sente il bisogno di autocelebrarsi. Mi danno molto più fastidio i falsi modesti, per dire. Come sempre, ho scritto troppo e sono andato fuori tema. : )

  27. tachimio ha detto:

    Mi dispiace molto per Di Caprio, un attore che trovo sia cresciuto parecchio attraverso interpretazioni credo una meglio dell’altra. Tu le hai quasi nominate tutte tranne quella in Django dove a me personalmente è piaciuto tanto. Condivido comunque i tuoi pareri sulla premiazione di quest’anno e per quanto riguarda ”La grande bellezza” non ho visto il film ,ma tanti pareri contrastanti fanno forse pensare che non sia proprio quel capolavoro creduto. A presto. Isabella

    • wwayne ha detto:

      La grande bellezza risparmiatelo, é solo una perdita di tempo.
      Per quanto riguarda Django, ciò che ho apprezzato di più di quell’ autentica opera d’ arte é il fatto che Tarantino abbia fatto un film western senza snaturare il genere: infatti ci sono tutti gli elementi tradizionali (l’ amicizia virile, la vendetta, l’ eroe con una missione, eccetera) con in più l’ ironia e la qualità di scrittura tipiche dei film di Tarantino. C’é sia il rispetto per il passato che la voglia e l’ ambizione di dire qualcosa di nuovo. E quest’ obiettivo é stato brillantemente raggiunto. Grazie per il commento! : )

  28. Lilli :) ha detto:

    Avendo visto “The wolf of Wall Street posso dire che è davvero un gran bel film…purtroppo non avendo ancora visto Dallas Buyer’s Club non posso esprimere un giudizio…però mi hanno detto tutti che l’oscar se lo meritavano tantissimo..
    Sono stata delusa invece da American Hustle che sembrava un capolavoro ma a me ha annoiato tantissimo…trama e personaggi ben fatti ma forse troppo lento…

    (Leo vincerà un Oscar prima o poi, quando smetteranno di odiarlo ahaha :))

    • wwayne ha detto:

      Concordo in pieno: é solo una questione di tempo, sia per lui che per un altro grande sconfitto di quest’ anno, Michael Fassbender.
      Ti straconsiglio di guardare Dallas Buyers Club: non te ne pentirai. Grazie per il commento! : )

  29. Lilli :) ha detto:

    Leggendo i commenti ho notato che molti si sono riferiti al fatto che McConaughey abbia vinto l’Oscar anche per la perdita di peso…su questo ho da dire che anche Bale in “The machinist” ha ridotto drasticamente il suo peso ed era molto piu magro di McConaughey…niente Oscar per lui, senza contare che subito dopo (e anche prima) era un colosso per via di “Batman”.

    • wwayne ha detto:

      Bale vinse l’ Oscar per un film meraviglioso, The Fighter: te lo straconsiglio se non l’ hai già visto. Grazie ancora per gli ottimi contributi che hai condiviso sul mio blog! : )

  30. ilarianb ha detto:

    Ciao caro, come va? Ok, non sarà l’Oscar, ma è venuto fuori che i premi blog non sono poi così male. E io che, senza nessun merito, ne ho ricevuto uno, ho ben pensato di girarlo a te. Se hai voglia di partecipare, guarda qui come si fa: http://ufficiodicoccolamento.wordpress.com/2014/04/01/liebster-award-che/
    Buona giornata!

  31. Igor ha detto:

    Mi fa piacere che concordi col mio articolo! Bel blog 🙂

  32. Grazie per essere passato dal mio blog, mi trovo piuttosto d’accordo con te, soprattutto sul fatto che abbiano premiato Matthew McConaughey per il ruolo di maggior spessore rispetto a quello di Leo. A me piacciono entrambi come attori, ma se fossi stata in giuria avrei votato Matthew anche io.

  33. A. Rappazzo ha detto:

    Dispiace anche me per Leonardo di Caprio. Pensare che quando vidi Buon compleanno Mr. Grape del 1993 (https://www.youtube.com/watch?v=hZe12k846wk), dove era in compagnia di un altro grande tale Johnny Depp, mi ero detto che i due avevano del talento. Del grande talento. Di Caprio non mi è mai piaciuto più di quel tanto, ma con gli anni e la maturità artistica ha acquistato spessore. Sarà per un’altra volta.

  34. @le ha detto:

    Mi dispiace per Leo, lo trovo uno splendido attore; non sono una fissata degli oscar, ma di solito sono curiosa di vedere i film a cui danno dei premi…poi valuto io dall’alto del mio primo piano se sono degni di quell’Oscar! eheh Del film di di Caprio e Matt ho visto purtroppo solo i trailer finora e qualche snaek peer nulla più, anche se voglio ardentemente colmare questo vuoto… Concordo col fatto che il premio te lo giochi anche in base al personaggio interpretato.

  35. lacrespa ha detto:

    Non ho letto tutti i post forse dico cose già dette, ma comunque concordo con te quando dici che McCounaghey aveva dalla sua la carta del personaggio che nel corso della storia si evolve in senso positivo. Inoltre questo è stato l’anno di McComesiscrive perchè ha prodotto e interpretato la serie per l’HBO True detective, davvero strepitosa, innovativa, con una sceneggiatura di alto livello. TWOWS è cinema vero, allo stato puro, con un Dicaprio in grazia di Dio, ma è un film super cinico, non si salva nessuno, non c’è uno, dico un personaggio che si salvi. Insomma Leonardino non ha certo bisogno di un Oscar, ma se in caso ne desiderasse uno per poggiarci sopra il suo cappellino da basket, dovrebbe trovare una storia fattapposta per l’Academy.

  36. jennylamb92 ha detto:

    Leo a parer mio non ha vinto l’oscar non tanto per “l’antipatia” del personaggio ma perchè ancora una volta nonostante l’enorme talento interpretativo, non è riuscito a trasformarsi e a creare un personaggio
    1) diverso dal solito
    2) tragico e profondo
    Infatti per quel film fisicamente e caratterialmente non è cambiato a sufficienza.
    Cosa che ha fatto invece M.McConaughey!
    Lui per il film è dimagrito tantissimo facendolo sembrare veramente malato, ed è dovuto affrontare un interpretazione davvero intensa drammatica.
    Se ci pensi, Leo, pur quanto sia veramente bravo,ancora una volta ha interpretato un ricco uomo d’affari carismatico, cosa che per carità gli riesce da dio ma si è già visto!
    Basti pensare a “Django” e “Il grande Gatsby” dove comunque faceva il pappone 😛
    quindi si bravo…ma l’oscar lo avrei dato anche io a M. McConaughey!!
    Leo deve impegnarsi di più ma soprattutto “trasformarsi” di più!!!
    Prima o poi ce la farà!

  37. chiaraab ha detto:

    L’ha ribloggato su Le sale chiusee ha commentato:
    Pensieri condivisi sugli Oscar di quest’anno.

  38. mefe94 ha detto:

    Una perfetta descrizione della notte degli oscar…anche se sono in attesa di una statuetta anche per il mio Leo…dovrà arrivare prima o poi!!

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