Il giorno di Timber

timber 5Due miei carissimi amici sono dei ballerini. Quando Marco e Francesca si esibiscono, anche se non sai niente di ballo ti accorgi subito che hanno un talento raro, quel talento che ti fa bloccare davanti a loro e ti impedisce di distogliere lo sguardo finché non hanno finito. E quando finiscono, ogni volta hai la sensazione che si sia interrotto un incanto irripetibile, del quale purtroppo rimarrà traccia soltanto nella tua memoria.
Li ho visti ballare molte volte, ma senza dubbio la loro esibizione più bella risale a due anni fa, quando danzarono sulla base di una canzone molto popolare in quel periodo (Timber).
La canzone era già molto bella di suo, ma loro riuscirono a migliorarla ulteriormente: infatti accompagnavano i passaggi più vivaci con un battito di mani o battendo i piedi a terra, e in questo modo la rendevano ancora più energica e trascinante di quanto già non fosse. Non è durato molto, ma è stato un momento magico e perfetto, che mi porterò sempre dentro.
Pochi giorni più tardi io mi laureai. Marco e Francesca vennero a vedermi, e io ne approfittai per chiedergli quanto ci avessero messo a preparare quella coreografia. Loro si accorsero che glielo stavo chiedendo con sincera ammirazione, e quindi furono quasi imbarazzati nel dirmi che ci avevano messo soltanto 3 giorni. In quel momento avrei voluto togliermi la corona d’alloro, e metterla in testa a loro due: perché se erano riusciti a creare quel capolavoro in soli 3 giorni, allora erano loro i veri fenomeni, non io che avevo prodotto qualcosa di molto meno bello (la mia noiosissima tesi) in molto più tempo (un anno di lavoro).
A posteriori, vi dirò che senza dubbio il giorno in cui li vidi ballare Timber fu molto più bello di quello della mia laurea. Nel secondo caso ci furono alcuni fattori che rovinarono un po’ la festa, e mi impedirono di godermela appieno; il giorno di Timber invece fu un giorno in cui venni travolto dalla bellezza nella sua forma più pura, e non c’era nulla che potesse sporcare quel quadro così perfetto.
Ieri, per due ore della mia vita, ho riprovato la leggerezza di quel giorno. E il merito è tutto di My father Jack.
Potrei dire molte cose su questa commedia all’italiana che strizza l’occhio a Tarantino, piena com’è di colpi di scena, situazioni divertenti e paradossali e personaggi fuori dalle righe. Invece preferisco non dirvi niente, e limitarmi a fare un nome e un cognome: Francesco Pannofino. Il film ha tanti comprimari degni di nota, ma tutto ruota attorno a lui e al suo talento istrionico: il suo faccione rotondo, la sua voce profonda, il suo carisma unico riempiono lo schermo per quasi tutto il film, regalandoci divertimento e risate a non finire. E’ soprattutto a lui che devo dire grazie, se ieri ho passato una serata così bella. Bella quasi quanto il giorno di Timber.

timber 4

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87 risposte a Il giorno di Timber

  1. cristinadellamore ha detto:

    A Pannofino non perdono di aver rifatto Nero Wolf

    • wwayne ha detto:

      Non l’ho visto, ma mia nonna sì, e le è piaciuto tantissimo. Ti lascio questa canzone, perfettamente in tema con il film (Nina Zilli ne ha curato la colonna sonora):

      Grazie per il commento! : )

      • cilieginasuccosa ha detto:

        Nina Zilli, l’ho conosciuta (in rete) un mese fa!! 😁😁 non mi dire niente, io non vedo televisione e non ascolto radio ( troppa pubblicità), mi è piaciuta moltissimo anche perché mi ricorda molto Mina. Lo stile è quello, la voce è molto simile, mi piace molto, 😄😄😄, e questa canzone è molto romantica.
        Preferisco lei alla canzone che ho ascoltato prima con il tuo link 😉😉😉

      • wwayne ha detto:

        Le tue considerazioni su Nina Zilli mi trovano pienamente d’accordo. Della sua discografia mi piace molto anche quest’altra canzone, forse perché duetta con il grande Giuliano Palma:

        Grazie per il commento! : )

      • elisabettafvg ha detto:

        Anche a me non dispiaceva il suo Nero Wolf. La sua voce, come quella di Luca Ward, sono le mie preferite in tv e in radio!

      • wwayne ha detto:

        Buongustaia! : ) A Luca Ward andrebbe fatta una statua per come ha doppiato e doppia Russell Crowe: la sua voce si sposa perfettamente con la fisicità e la grinta di quell’attore, sono davvero una coppia perfetta.
        Tra i grandi doppiatori italiani cito anche Dario Penne (doppiatore di Anthony Hopkins) e soprattutto Giancarlo Giannini, che in Scent of a Woman ci regala uno dei migliori doppiaggi che io abbia mai visto. Anzi, sarebbe più opportuno dire sentito! : ) Grazie per il commento! : )

      • elisabettafvg ha detto:

        Luca Ward lo ascolto il pomeriggio su RaiRadioUno nel programma con Luca Sapio “Latitudine Soul” dove raccontano la vita dei grandi cantanti della musica soul, accompagnati dalle loro canzoni.Un piccolo ma esauriente compendio di musica e non solo.

      • wwayne ha detto:

        Sulla musica soul mi inviti a nozze: quella degli anni 70 e 80 è la mia preferita in assoluto. Di quel periodo d’oro ricordo con piacere:

        Average White Band – Let’s go round again
        The Brothers Johnson – Stomp!
        The Commodores – Lady (you bring me up)
        Dan Hartman – Relight my fire
        Delegation – You and I
        Dynasty – Here I am
        George Duke – Shine on
        Odyssey – Going back to my roots
        Sharon Redd – Can you handle it?
        Skyy – Here’s to you
        Tavares – Heaven must be missing an angel
        Teena Marie – I need your lovin’

        Ascoltale: mi ringrazierai. : )

  2. redbavon ha detto:

    Ma quella bomba di Timber cantata da Pitbull e Ke$ha? Trascinante come un ballo country…e dentro c’è ne ha parecchio che ne ricorda il ritmo!
    Io ho una certa età e posso consigliarti il finale di Les Uns et Les Autres con una danza di Bolero che a me fa venire quel tipo di “leggerezza” di cui scrivi: https://redbavon.wordpress.com/2011/12/06/bolero-il-respiro-della-vita/

    • wwayne ha detto:

      Esatto! Già che ci sono posto il video:

      La ragazza nella foto è proprio Ke$ha. Non hai idea di quanto io stia soffrendo per le vicende legali che la vedono coinvolta: non soltanto perché mi sento legatissimo a lei dal punto di vista umano, ma anche perché è una vera ingiustizia che una cantante del suo talento non possa esprimere la sua arte. Peraltro a causa di una vicenda legale in cui è pienamente dalla parte della ragione.
      Il tuo post è bellissimo, e mi ha fatto venire una gran voglia di vedere il film. Tra l’altro son piuttosto ignorante di cinema francese: forse l’ultimo film transalpino che ho visto è il bellissimo Cous Cous.
      Comunque, per me la migliore scena di ballo nella storia del cinema è quella di In mezzo scorre il fiume, quando Brad Pitt balla magistralmente un difficilissimo charleston. Al secondo posto il tango di Al Pacino in Scent of a Woman – Profumo di donna. Due dei miei film preferiti in assoluto. Grazie per il commento! : )

      • redbavon ha detto:

        Ah ecco te lo volevo scrivere perché anche il video merita a creare la strana miscela bombastiCountry. Per il film lo trovi distribuito con il titolo “Bolero”, sarà che la cosa migliore è la danza finale, misteri della distribuzione cinematografica. Di scene memorabili dei film, per quanto quelle da te citate siano condivise, non riesco a fare una classifica in assoluto, ma quella che mi fa piangere sempre è la fine di Qualcuno volò sul nido del cuculo, quando il capo indiano prende Jack Nicholson in braccio e…Posso continuare a infinito.
        Felice che ti sia piaciuto il post.

      • Zio Gio ha detto:

        Quella nella foto non è Kesha, è la mia conterranea Raffaella Modugno.

      • wwayne ha detto:

        Ho trovato la foto digitando “Kesha” su Google immagini: se non è lei, mi scuso dell’errore. : )

    • wwayne ha detto:

      In tema di scene più belle di sempre, ti segnalo questo splendido post: https://lapinsu.wordpress.com/2014/10/20/top-20-scene-film/.
      Già che ci sono ti lascio un’altra canzone country:

      A presto! : )

  3. beppyna ha detto:

    Quanto hai scritto invita a soddisfare la mia curiosità di andare a vedere My father jack e ad immaginare i tuoi amici che danzano ,ancora, sulle note di Timber!

  4. fioredicera0 ha detto:

    Ho scoperto che quando ho voglia di guardare un bel film (non guardo mai la TV) posso chiedere consiglio a te

  5. Zio Gio ha detto:

    Mi piace tantissimo come hai collegato un film ad una tua emozione personale!!!

  6. tachimio ha detto:

    Sono venuta subito, curiosa.Sai una cosa? Il mio prossimo post ( stavo scrivendo ”ballo”, forse ti piacerà) . Questo tuo mi è piaciuto moltissimo e Pannofino è bravissimo.Prima doppiatore ora anche simpatico attore. Ti ringrazio per avermi avvertito ed essere passato da me. Aspettavo di venire da te ma tra una corsa e l’altra hai fatto prima tu. Per la canzone non riesco a leggere il link,non lo apre. Vedi se puoi correggere qualcosa. Grazie. Un abbraccio. Isabella

    • wwayne ha detto:

      Probabilmente non riesci ad accedere al link perché hai tentato di aprirlo da cellulare: se ci clicchi sopra dal pc, dovrebbe aprirsi tranquillamente. Ti lascio una canzone anche qui:

      Grazie a te per il commento, e un abbraccio anche da parte mia! : )

  7. kasabake ha detto:

    Provo un particolare senso di piacere nel leggere questo tuo pezzo, per molti versi simile ad alcune non-recensioni che ultimamente scrive anche il nostro comunque amico Lapinsu, dove tutto l’apparato critico e di valutazione tecnico-cinematografica rimane al palo, con il cavallo ancora legato fuori del saloon, mentre tu ti sei già incamminato a piedi verso l’emporio, ad ammirare le ultime novità arrivate con la diligenza ed in questo caso parlaimo del tuo racconto personale.

    Poteva anche piovere nella realtà, ma questo tuo post sembra un giorno di sole primaverile, non troppo bollente, ma pieno di quell’aria calda gradevole che ti fa sorrider nell’indossare una camicia pulita dalle maniche corte.
    Il film ti è piaciuto, questo è ovvio e buona parte del merito si comprende anche è da te attribuito ad un altro personaggio solare, a suo modo, quel Pannofino di cui io e te parlavamo nei commenti, proprio prima che tu andassi al cinema e questo mio essere stato con te qualche istante temporale precedente alla visione mi fa essere ancora più partecipe.

    Mi affascina moltissimo, poi, il discorso sul ballo, non tanto per la gradevolissima parentesi autobiografica (di certo il momento più alto del tuo testo), quanto l’idea di rimembrare i momenti di ballo importanti dentro ai film: tu ne hai citata una, ma davvero ci sarebbe da riempire un’enciclopedia e forse, se il tempo me lo permetterà, ci farò anch’io un mio post, ovviamene di natura diversa dal tuo e con un punto di arrivo ancora più differente, ma sempre con quelle emozioni condivise che sembrano lambire anche i miei piedi quando sono sdraiato sulla tua stessa sabbia a prendere lo stesso sole sulla riva dello stesso mare.

    • wwayne ha detto:

      L’idea del post sulle scene di ballo è ottima! Molto bella anche la metafora western all’inizio del tuo commento.
      Riguardo a Pannofino, è innegabile che il suo talento abbia dato una marcia in più a questo film. Pensa che in realtà lui non sarebbe neanche il protagonista, ma il padre del protagonista: tuttavia, come sempre succede con i grandi attori, anche se gli dai una parte di contorno lui trova comunque il modo di rubare la scena a tutti. E non deve neanche sforzarsi per riuscirci: gli basta dare libero sfogo al suo spirito istrionico.
      Molto brava anche Claudia Vismara. E ti assicuro che il mio giudizio non è influenzato dalla scena in cui lei ci mostra generosamente il suo scultoreo lato B. : )
      Grazie per il commento! : )

      • kasabake ha detto:

        Grazie Wwayne!
        Sei riuscito a recuperare anche l’altro film che cercavi? Quello più horror di cui ti ho linkato la recensione di Lupo?

      • wwayne ha detto:

        Mi hanno fornito i contatti giusti, ma non è ancora il tempo di Bone Tomahawk: prima ho in programma di fare una delle mie solite incursioni nel vecchio cinema, gustandomi “L’odio colpisce due volte.”
        Lascio ai miei lettori il link alla recensione del nostro comune amico Lupo: https://cinemanometro.com/2016/05/10/bone-tomahawk/.
        Colgo l’occasione per consigliarti un altro film recente: Lo stato contro Fritz Bauer. E’ di gran lunga il film più bello che abbia visto nel 2016, e fa scomparire anche tutti quelli che ho visto nel 2015. E’ così bello che non riesco a farne una recensione: davanti ai capolavori, la mia lingua divien tremando muta. : ) Buone visioni! : )

      • kasabake ha detto:

        Addirittura!
        Vidi poco tempo fa questo trailer che m’incuriosì tantissimo, per un film che mi sembra sia passato abbastanza sotto tono, quindi, a sentirti, direi la classica perla sottostimata:

        Ho intenzione di recuperarlo e ti dirò che sono anche abbastanza spavenattao dall’enormità del tuo gradimento… vista anche la citazione della Vita Nova di dantesca memoria!!

      • wwayne ha detto:

        Hai perfettamente ragione: il film non ha incassato neanche 200.000 euro, e a vederlo eravamo in 11. Ma questo non vuol dire niente: pensa che My father Jack è stato il primo film in vita mia che io abbia visto da solo, in una sala cinematografica tutta per me. : )
        Mi rendo conto di averti creato delle aspettative enormi riguardo a Lo stato contro Fritz Bauer, ma credimi: non ne rimarrai deluso, e sono convinto che lo stesso Dante sarebbe orgoglioso dell’accostamento. : ) Fammi sapere come l’hai trovato! : )

      • kasabake ha detto:

        Non mancherò!!

  8. lapinsu ha detto:

    Leggere questo post è stato doppiamente piacevole.
    Da un lato mi rinfranca leggere di un altro film italiano degno di interesse: quest’anno (incredibilmente) pare che ce ne siano tanti e per un cinema sempre troppo privo di idee nuove e brillanti è quasi un miracolo.
    Dall’altro lato, e soprattutto, mi ha fatto molto piacere leggere “un po’ di te” nel post. Sei sempre molto riservato nei tuoi pezzi: certo, dici la tua e porti avanti le tue opinioni col fervore di chi è convinto di quel che dice ma ha l’onestà intellettuale di ascoltare chi la pensa diversamente e confrontarsi con lui, però le tue emozioni restano sempre sullo sfondo, quasi nascoste.
    Stavolta invece le hai messe sul piatto in bella mostra: immagino che non sia stata una scelta facile per te però, te lo assicuro, è stata una scelta vincente perchè questo post è veramente adorabile.
    Ecco, se un mese fa mi avessero detto che tu avresti iniziato un post sul cinema parlando di danza non ci avrei creduto. Ora invece non solo ci credo, ma dico pure che è veramente una “figata”!!!!

    PS: ho finalmente recuperato IN MEZZO SCORRE IL FIUME, pellicola veramente gradevole. Il ritmo, la narrazione con la voce fuori campo, la fotografia, i quasi imberbi protagonista, un mondo lontano che non c’è più e talvolta sembra quasi impossibile che sia esistito. Tutto, in questo film, contribuisce a donare un senso di pacatezza e rilassamento con pochi eguali.
    Grazie per la dritta, quindi. Come al solito per altro 🙂

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione, il cinema italiano sta attraversando un grande momento: Quo vado?, Perfetti sconosciuti, Lo chiamavano Jeeg Robot, adesso My father Jack… io ho visto soltanto il primo e l’ultimo, e li ho apprezzati moltissimo.
      Tuttavia, c’è un film (tedesco) che li sorpassa entrambi: Lo stato contro Fritz Bauer. E’ di gran lunga il film più bello che abbia visto nel 2016, e fa scomparire anche tutti quelli che ho visto nel 2015.
      E a proposito di filmoni, mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato In mezzo scorre il fiume. E’ uno di quei film, come Il dubbio e lo stesso Fritz Bauer, che non riesco a recensire per quanto sono belli: come si fa a tradurre in parole la perfezione? Solo Dante e pochi altri ci sono riusciti, e io purtroppo con il sommo poeta condivido soltanto l’origine fiorentina. : )
      Hai ragione anche quando dici che scrivere questo post mi è costato, perché “mettevo in mezzo” non soltanto le mie vicende personali, ma anche le mie amicizie, sulle quali sono ancora più riservato. Mi fa piacere che ne sia valsa la pena. Grazie per i commenti! : )

      • sandra ha detto:

        QUO VADO, bellissimo, E IN MEZZO SCORRE IL FIUME (di cui comprai in seguito il romanzo molto molto bello) bellissimo pure lui, che titoli, che ricordi di momenti davvero piacevoli in sala.

      • wwayne ha detto:

        Buongustaia! I due film che hai nominato non potrebbero essere più diversi, ma sono entrambi di altissima qualità. Grazie per aver partecipato al dibattito di questo post! : )

  9. beautystyless ha detto:

    Amo i film che mettono il buon umore, mi hai incuriosita molto!

  10. ljac48 ha detto:

    Anch’io mi accodo! Un buon film italiano è sempre ben accetto!!
    Brrr…non farmi pensare alla mia tesi. Risale esattamente a 46 anni fa ( QUARANTASEI??????!!!), ma se ci penso, mi fa venire ancora il nervoso..;-) 😉 😉

    • wwayne ha detto:

      Ti capisco benissimo: come scrivevo nel post, anche io non ho un ricordo completamente positivo del giorno della mia laurea. Non per la votazione, ma per motivi esterni al mondo della scuola. Grazie per il commento! : )

  11. rodixidor ha detto:

    Molto simpatica la tua recensione. Non ho visto il film. 🙂

  12. Con il tuo articolo mi hai dato due cose da scoprire: la canzone Timber che non conosco affatto, e il film con Pannofino, attore che adoro per tutti i motivi che hai citato. Vabbè, quindi quand’è che cominci a ballare tu? Ahahaha ciaoo

    • wwayne ha detto:

      Ti dirò che il fatto di non saper ballare lo vivo come una pecca non da poco: spero di colmare la lacuna, presto o tardi. Grazie per il commento! : )

  13. Overthereweb ha detto:

    Ciao 🙂 Complimenti per il tuo sito!

  14. Julian Vlad ha detto:

    I momenti di pura bellezza sono rari, perché dipendono dalla nostra predisposizione d’animo al lasciarcene travolgere. Nel farne partecipi altri se ne regala un frammento, quale e quanto sia grande dipende dall’esperienza e dalle percezioni di ciascuno. Grazie, quindi 🙂
    Anche per l’accostamento al film, che non conosco, ma mi piace assai Pannofino – che ho scoperto grazie a Boris – e sono certo che quando mi capiterà di vederlo mi ricorderò con piacere di ciò che ne hai scritto.
    Buona giornata!

    • wwayne ha detto:

      Non ho mai visto Boris, ma mi sono imbattuto in alcune scene su Youtube, e mi hanno fatto piegare dalle risate. Queste due sono le mie preferite:
      1)

      2)

      Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona giornata anche a te! : )

      • Julian Vlad ha detto:

        Eh, Boris, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo… un po’ a CDC, ovviamente! 😀
        Sono tre stagioni e un film, se per caso hai Sky dovrebbe ancora essere disponibile in on demand fra le serie tv. Il film si può vedere anche in modo a se stante, ma con il background delle stagioni televisive te lo godi di più.

      • wwayne ha detto:

        Grazie mille per le informazioni: ne farò buon uso! : ) A presto! : )

  15. mirianakuntz ha detto:

    Alla faccia del blocco 😉 bravo

    • wwayne ha detto:

      Per fortuna anche il mese scorso sono riuscito a trovare l’ispirazione per un nuovo post, ma ogni tanto il blocco dello scrittore torna a travagliarmi. Ci convivo in modo quasi ininterrotto da Marzo 2015.
      Tuttavia, per fortuna l’ispirazione per il post di Giugno mi è già arrivata: penso di pubblicarlo Domenica. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  16. SognidiRnR ha detto:

    Capisco la tua ammirazione, ho delle amiche ballerine e ad ogni loro spettacolo io rimango estasiata: mi affascina ciò che riescono a creare su una base musicale,il modo in cui vanno tutti a tempo o come interpretano una canzone attraverso i movimenti del loro corpo. Magia pura. Io sono spesso finita per amare alcune canzoni proprio per via di loro coreografie: riascoltare la canzone riporta a quel momento particolare in cui il tempo sembra fermarsi, il corpo e la mente sono catturati solo dai movimenti sul palco 😉 Io sono un ciocco di legno per cui i ballerini mi affascinano anche di più, se possibile, per questo motivo.

  17. 1988details ha detto:

    con questa cornice “Timber” suona molto meglio!

  18. alesbirri ha detto:

    Che magia, concordo pienamente! Bel blog comunque 🙂 io devo ancora riuscire a guardare …e giustizia per tutti, ma è sulla mia lista e, non appena l’avrò visto, ti farò sapere che ne penso 😉 (comunque ti ho taggato in un liebster https://recenvisioni.wordpress.com/2016/07/04/first-liebster-awards passa se ti va!)

  19. R-TheTraveler ha detto:

    Eccomi qui anche se in ritardo! bellissima canzone!! e stimo tantissimo Francesco Pannofino anche io!! che dire… grande grande persona! l’ho apprezzato anche nella serie Boris.. ho letto che già hai visto qualche video su YouTube.. beh ti consiglio di vederla tutta e anche il film! meritano!! 🙂

  20. fralamb76 ha detto:

    bella non conosco molto Nina Zilli ma il suo stile è davvero particolare !

    • wwayne ha detto:

      Esatto! E a proposito di musica italiana, condivido con te e con i miei lettori una canzone di un’altra cantante che mi piace molto:

      Grazie per il commento! : )

  21. occhialiviola ha detto:

    Amo follemente le interpretazioni di Francesco Pannofino e questo film ancora mi mancava, Grazie per avermelo ricordato!

  22. BJ_JunahParker ha detto:

    Ciao wwayne,
    ecco, dopo un solo giorno dalla mia risposta, finalmente, ho ridato vita al mio blog. Questa è la mia ultima “scheggia impazzita”. Spero che ti piaccia (sia film, sia post) 😉

    https://duilive.wordpress.com/2016/08/13/steve-jobs-tra-shakespeare-e-wagner/

  23. Adoro il tuo modo di scrivere, wow!

  24. Adele Giglio ha detto:

    Ciao, ebbene non l’ho visto al dopo aver letto quanto hai scritto provvederò al più presto per cercare di vederlo. 😉

  25. La danza è un linguaggio molto particolare. Riuscire ad attirare l’attenzione sul gesto o l’emozione è ciò che si cerca. La musica talvolta attiva percezioni speciali perché sono già in noi.
    È molto bello e personale quanto scrivi sui tuoi amici.

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anche le tue riflessioni sono molto belle e profonde. Grazie per averle condivise sul mio blog! : )

  26. Erik ha detto:

    me lo segno perchè non lo conosco… però mi incuriosisce molto..

    riguardo i tuoi amici credo che l’eccezionalità raggiunta dalla loro coreografia sia stata possibile proprio per il poco tempo della preparazione, quando una cosa avviene spontaneamente o quasi spesso è la massima espressione d’arte che l’essere umano possa rappresentare… perchè arriva da quelle parti di noi che non sono sotto controllo menale ma proprio per questo nutrono un livello di purezza che viene percepito da chiunque..

    • wwayne ha detto:

      Non ci avevo mai pensato, ma hai ragione: nella danza come in altri ambiti, più una cosa la prepari e più rischi che risulti “artefatta” al momento in cui la presenti. Rischio che in questo caso, preparando la coreografia in quattro e quattr’otto, è stato brillantemente evitato. Davvero un’osservazione molto brillante. Grazie per averla condivisa sul mio blog! : )

  27. brusla ha detto:

    Francesco Pannofino? A me piace così tanto! 🙂

  28. 30cumlaude ha detto:

    Sicuramente il giorno di Timber è stato più coreografico della tua festa di laurea, ma le emozioni che ti assalgono alla prima laurea sono indescrivibili. Magari per loro è abitudine e neanche li emoziona più di tanto. Come per me la seconda, già ha perso quell’ansia, attesa della prima, goditi il tuo momento!

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione, il giorno di Timber ha emozionato più me che i miei amici ballerini. Te lo dico con certezza, perché l’Estate scorsa ho rievocato con loro quel bellissimo giorno, e loro hanno dovuto spremersi le meningi un bel po’ prima di risalire a quel ricordo! : )
      Rimanendo in tema di musica, condivido con te e con i miei lettori questa splendida canzone:

      Grazie per il commento! : )

  29. klelia ha detto:

    Quando le cose si fanno con passione coinvolgono sempre, e l’emozione che si prova, anche da spettatore, è grandissima e appagante. è il sogno di ogni “performer” scatenare la reazione che hai descritto. è anche bellissimo sapersi emozionare di fronte ad ogni tipo di spettacolo.

  30. LA MAGIA DELL'AGO ha detto:

    Mi piace il senso che hai dato alla tua considerazione iniziale: qualcosa che ti è piaciuto ancora più di ciò che avevi fatto tu.

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