Confessioni di un tamarro

blood out

Ho una passione viscerale per i film d’azione. E quando ho voglia di vederne uno, non vado a scegliere i più raffinati, tipo quelli con Liam Neeson: no, vado proprio a pescare nel torbido, e a cercare quelli con attori come Dolph Lundgren, Vinnie Jones e 50 Cent. Questi film li riconosci dalla prima inquadratura, perché hanno tutti una serie di elementi imprescindibili:

– I personaggi vestono rigorosamente in jeans e canottiera, per lasciare bene in vista i bicipiti tatuati;
– L’ambiente in cui si muovono è volutamente degradato, con le comparse messe ad interpretare spacciatori e puttane anziché fornai e ciabattini come nei film normali;
– La trama prevede che salti fuori una sparatoria ogni 5 minuti, e sono ammessi intervalli più lunghi soltanto se nel mezzo c’è una scena di sesso.

Film inguardabili? Per voi forse. Per me invece sono il top del top. Li adoro perché sono intrattenimento allo stato puro, senza alcuna pretesa intellettuale, e soprattutto perché soddisfano il mio lato tamarro e amante del trash. Di recente, però, mi sono imbattuto in un film d’azione troppo trash anche per me: Blood Out.
Io e questo film ci siamo incrociati ad un’edicola: appena ho visto il nome “50 Cent” sulla copertina del dvd, l’ho subito staccato dalla rastrelliera e mi sono fiondato a pagarlo all’edicolante. Se lui mi avesse chiesto 50 euro, io avrei tirato fuori la banconota senza indugio. Perché a me gli action movies tamarri fanno quest’effetto: mi fanno spegnere il cervello prima ancora di vederli, mi fanno regredire ad uno stato di imbecillità così pauroso che perfino l’homo erectus me farebbe ‘na pippa. Allora non potevo immaginarlo, ma purtroppo l’homo erectus farebbe ‘na pippa anche agli idioti che hanno realizzato questo film.
Una volta arrivato a casa, mi sono messo comodo comodo sul divano e ho aspettato che Blood Out partisse. Già i titoli di testa promettevano bene: oltre a 50 Cent c’era pure Val Kilmer (quanto sono lontani i tempi di Batman…). La prima scena poi è l’apoteosi: un commando fa irruzione in una raffineria di cocaina, e ovviamente volano proiettili da una parte e dall’altra. Avevo già gli occhi che mi brillavano.
Poi è partita la vera trama del film: ad un poliziotto ammazzano il fratello, e quindi lui si infiltra in una banda criminale per trovare il responsabile. Insomma, una scopiazzatura di The Departed.
Quando mi sono reso conto che Blood Out scimmiottava palesemente Scorsese, ho cominciato a ridere. E non la risatina di sottofondo, quella che fai sotto i baffi quando succede qualcosa di vagamente buffo: intendo proprio la risata grassa, irrefrenabile, quella che parte dalla pancia, ti arriva alla bocca e ti fa sconquassare tutto il corpo lungo il tragitto. Finché non è arrivata quella scena.
Ve la descrivo brevemente. Il poliziotto infiltrato sta inseguendo in moto l’auto di un brutto ceffo: quando riesce a raggiungerla, il poliziotto spicca un balzo dal sellino della moto e monta sul tettuccio. E a quel punto arriva la scena più idiota nella storia del cinema: la macchina si inclina, ma prima che tocchi terra il poliziotto poggia i piedi sull’asfalto, se la carica sulle spalle e la lancia via con la sola forza delle braccia.
Avete capito bene: un uomo che si carica in spalla una macchina (tra l’altro con due passeggeri dentro) e la lancia via a mani nude. A quel punto ho smesso di ridere, e ho premuto il tasto Rewind: vabbé che ero regredito allo stato di homo erectus, ma perfino in quelle condizioni il mio cervello di gallina si rifiutava di accettare l’assurdità della scena a cui avevo appena assistito. L’ho riguardata una seconda volta, e purtroppo era tutto vero.
A quel punto ho capito che Blood Out è un film straordinario. Blood Out è il Maradona dei film brutti, la Claudia Schiffer dei film inverosimili, il Leonardo da Vinci dei film spazzatura. Quest’ultimo paragone è forse il più calzante, perché quando un film raggiunge delle vette trash mai toccate prima allora diventa una forma d’arte e crea un nuovo standard, esattamente come Leonardo creò dei nuovi standard in tutti i campi in cui si è cimentato.
Sapete che vi dico? 50 euro per Blood Out sarebbero stati anche troppo pochi. Film come questo hanno un valore inestimabile, vanno messi sullo scaffale accanto a film come Via col vento e Ombre rosse. Perché John Wayne riusciva a centrare un indiano da un cavallo in corsa… ma scommetto che non gli è mai venuto in mente di ribaltare una macchina a mani nude.
Come dite? Non gli è mai venuto in mente perché è una puttanata? Non li ascoltare, caro sceneggiatore di Blood Out: come Leonardo, tu sei troppo avanti per i tuoi tempi, e quindi la tua genialità è destinata a non venire compresa nell’immediato. Tra qualche anno, tuttavia, sono convinto che tutti i più grandi attori lanceranno macchine come se fossero lattine di birra, tu verrai candidato all’Oscar e ci sarà una campagna per fartelo vincere tipo quella per Di Caprio. Magari il tuo idolo Scorsese ti chiamerà a lavorare con lui, e tu sarai costretto a rinunciare perché sarai troppo impegnato a scrivere il prossimo film di Ridley Scott. Quel giorno ricordati di me, e presentami ad una delle strappone che ti gireranno attorno. Quella di Blood Out, ad esempio, mi andrebbe benissimo. : )

blood out 3

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143 risposte a Confessioni di un tamarro

  1. crazyvery ha detto:

    😂😂😂 a me piacciono le americane… mi hai messo curiosità!!!

    • wwayne ha detto:

      Di norma quando recensisco un film il mio intento è proprio questo, ovvero suscitare curiosità intorno ad esso. Stavolta invece ho scelto di divertirmi e basta, e fregarmene di tutto il resto. Probabilmente anche lo sceneggiatore di Blood Out ha pensato la stessa cosa, quando si è messo a scrivere questa tamarrata. : ) Grazie per il commento! : )

    • Clive ha detto:

      Dopo aver letto il post, sono andata a vedere il trailer ed è a quel punto che il malestrom mi ha travolto: il protagonista è nientepopodimeno che Luke Gross (che già dal cognome ti dà un indizio sulla tipologia dei film che interpreta), che già avevo potuto apprezzare in “Death Race 2”, visto senza aver mai visto “Death Race” o anche un più prosaico “Fast and Furious”, ma godibilissimo nella sua turpe dinamica.
      Confermo la presenza di canottiere anche lì.

      • wwayne ha detto:

        Una tamarrata senza canottiere è come la pasta senza sale! : ) Ho googlato Death Race: la sola presenza di Jason Statham innalza alle stelle il tasso di tamarraggine di qualsiasi film, quindi credo proprio che lo vedrò. Grazie per il commento e per la dritta! : )

  2. papworld ha detto:

    Wwayne aspetto di leggere un tuo soggetto ed una tua sceneggiatura su un film trash!!!!

    • wwayne ha detto:

      Guarda, se mai dovessi cimentarmi in questo campo, senza dubbio una citazione a Blood Out ce la metterei. Magari chiamerei Luke Goss (l’attore che solleva la macchina come se fosse un bilanciere da 20 kg) a fare un cameo: tanto, se ha accettato di fare una monnezza come Blood Out, è segno che non fa tanto lo schizzinoso! : ) Grazie per il commento! : )

      • papworld ha detto:

        Diciamo che a questi movie manca l’humor che avevano i nostri film anni ’70 come la serie del commissario Giraldi.

      • wwayne ha detto:

        In realtà di humour ne hanno a palate, ma è una comicità del tutto involontaria! : )
        Scherzi a parte, hai perfettamente ragione: anche a me piacciono molto quei film. Più in generale, mi piacciono tutti i film degli anni 70.
        Tra l’altro ritengo che la perla più luminosa di quella decade sia emersa proprio alla fine del decennio: alludo ovviamente a quello splendido film che è “… e giustizia per tutti.” L’ho anche recensito qualche tempo fa: https://wwayne.wordpress.com/2014/05/09/agire-secondo-giustizia/. Se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente: mi ringrazierai. : )

  3. ehipenny ha detto:

    Anche a me hai messo curiosità, ed io non amo per niente questo genere di film! ;D

    • wwayne ha detto:

      Questo è il classico film per tutti, nel senso che anche chi schifa gli action movies lo troverà divertentissimo! : ) Grazie per il commento! : )

  4. papworld ha detto:

    Ho letto anche l’altra recensione, ci darò un’occhiata appena posso, ti ho inserito nella mia pagina dei link

  5. nicodepaperis1 ha detto:

    Bell’articolo. 🙂 Anche io ho in cantina una recensione (più o meno) su un film.

  6. Affy ha detto:

    E’ talmente assurdo che alla fine viene voglia di vederlo.
    Ne hai fatta una recensione pazzesca e un film che scimmiotta Scorsese non è facile da realizzare!
    Buona domenica, un abbraccio

    • wwayne ha detto:

      In realtà è facilissimo: basta mettere un inetto alla sceneggiatura, e dei pessimi attori ad interpretare ruoli che in The Departed erano affidati a dei fuoriclasse! : )
      Più nel dettaglio:
      – il ruolo di Leonardo Di Caprio è andato a Luke Goss;
      – quello di Mark Wahlberg a 50 Cent;
      – quello di Jack Nicholson a Vinnie Jones.
      Complessivamente The Departed non mi è piaciuto, perché l’ho trovato un film troppo “freddo”; tuttavia, mi ha molto intrigato il personaggio di Mark Wahlberg, il sergente Dignam. E’ impossibile provare simpatia per lui, visto che fa di tutto per rendersi il più antipatico possibile, ma dal punto di vista morale è il più integro di tutti. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e un abbraccio anche da parte mia! : )

  7. The Butcher ha detto:

    In parole povere il trash del trash. Per ridere non sarebbe davvero niente male.

    • wwayne ha detto:

      E infatti ho riso come un pazzo! : ) Rileggendo il post, mi sono accorto che sono stato decisamente ingeneroso con Dolph Lundgren: lui in film come questo ci sguazza, ma è di un altro livello rispetto a Vinnie Jones e 50 Cent. Tra i suoi film d’azione mi sono piaciuti moltissimo Hard Rush e The Package; se invece prendiamo in considerazione tutta la sua filmografia, oltre a Rocky IV mi è piaciuto molto anche La battaglia dei dannati, uno zombie movie coi fiocchi. Grazie per il commento! : )

  8. lifedoglove ha detto:

    Ahahhaa ripenso alla scena dell’uomo che lancia la macchina e mi immagino te con occhi strabuzzanti che torni indietro…..hahahha voglio vederlo!

    • wwayne ha detto:

      Oltre a strabuzzare gli occhi mi sono anche grattato la testa, come fanno le scimmie quando qualcosa non gli quadra. Quando ho visto la scena per la seconda volta è stato perfino più shockante, perché ero convinto al 100 % di aver visto male. Ma in fondo è stato meglio così: se non fosse stato per il lancio della macchina, Blood Out sarebbe rimasto un film d’azione come tanti altri; con quella scena, invece, è entrato trionfalmente nell’Olimpo dei film “so bad it’s good”! : ) Grazie per il commento! : )

  9. alevarini ha detto:

    Dopo giorni chiusa in camera di commercio a sgobbare come una criminale, credo che un film del genere mi sarà utile ridare ai miei cricetini stanchi ( i miei neuroni ) la voglia di vivere!!!! Preparo i pop corn come ogni film che si rispetti deve avere!

    • wwayne ha detto:

      Io invece mi gustai il film davanti ad un bell’hamburger e una lattina di Sprite. Stasera su Paramount Channel c’è un’altra tamarrata (La rivincita di Carter, con il grande Stallone), e penso proprio che riproporrò lo stesso menù. Grazie per il commento, e complimenti per il bellissimo avatar! : )

  10. melaniaceccarelli ha detto:

    de gustibus….proviamo a sondare: hai visto La corrispondenza di Tornatore? Che ne pensi?

  11. lapinsu ha detto:

    Parto dalla foto conclusiva, la fantagnocca – elemento IMPRESCINDIBILE in questo genere di film – perchè la McCord è una gnocca paurosa, ingiustamente retrocessa a un cinema di serie b, ma tanto a noi che c’importa? Tanto ci piace più il cinema pane e salame di quello caviale e champagne e quindi le grazie voluttuose e peccaminose della McCord ce lo godiamo tutte lo stesso.

    Il trash ha un suo perchè e se c’è gente che mangia la merda senza battere ciglio perchè noi dovremmo vergognarci di adorare film simili? Ho usato il NOI perchè io come te adoro gli action movies e mi gusto con piacere anche queste “fetecchie” minori ma pur sempre rispettabilissime.

    Ti confesso che solo un fattore può indurmi a non vedere un film di questo tipo o giudicarlo pessimo: non il suo essere tamarro (anzi, quello è un punto in più) nè la banalità della trama o la piattezza dei personaggi. No, l’unico fattore che mi distoglie è la presenza nel cast di un grande attore caduto in disgrazia.
    E proprio questo Blood Out non l’avevo mai visto perchè Val Kilmer era tra i protagonisti. Non l’ho mai amato particolarmente ma se vedo lui o altri attori che han fatto la stessa fine (penso a Cage, a Cusack, addirittura a Bruce Willis) ossia partecipare a pellicole ridicole per tirar su qualche dollaro, allora il mio cuore si intristisce e non riesco più a godere della volgarità del film.

    Tuttavia la scena da te descritta ha del fantasmagorico: va assolutamente vista. PErtanto, non appena avrò finito di recuperare la seconda stagione di Daredevil, cercherò subito questo film e me lo gusterò (nonostante Val Kilmer).

    • wwayne ha detto:

      Che commento ricco di spunti Lapinsù! Ti rispondo per gradi:
      – Annalynne McCord: Qui è veramente splendida, e il regista sfrutta senza ritegno la sua sensualità. Forse è l’unico aspetto in cui Blood Out supera il suo modello The Departed: Annalynne McCord batte Vera Farmiga 10 a zero.
      – Val Kilmer: Non preoccuparti: compare solo in due brevissime scene, la prima delle quali totalmente inutile ai fini della trama. Ma naturalmente, la copertina del dvd l’ha sparato in primo piano come se fosse il co – protagonista del film: è l’ennesimo, plateale caso di stunt – casting.
      – Daredevil: Soltanto a nominarlo mi hai fatto venire un tuffo al cuore: è il mio supereroe preferito fin da quando ero bambino. Tuttavia, non ho ancora visto un solo minuto della sua serie tv: il lavoro mi lascia a stento il tempo di vedere 3 o 4 film al mese, figuriamoci un intero telefilm. Un mio amico mi ha detto che ingrana dalla terza puntata in poi, ma da quel punto in avanti diventa davvero irresistibile. Prevedo che quest’Estate mi guarderò entrambe le stagioni in un’unica, gigantesca maratona.
      Grazie per il commento! : )

      • lapinsu ha detto:

        Hai usato l’aggettivo perfetto per la McCord: sensuale. Effettivamente quello sguardo suscita pensieri lussuriosi a non finire 😀

        Ti consiglio poi di recuperare quanto prima la serie tv DAREDEVIL. E’ semplicemente portentosa. Effettivamente i primi episodi vanno un po’ assorbiti ma poi decolla e non atterra più. Anche la seconda stagione tiene botta, anche se per un giudizio definitivo mi aspetto di finirla. Il cast comunque è azzeccatissimo: son tutti attori già visti non troppo famosi, comunque bravi. L’unico attore “di nome” è Vincent D’Onofrio, che interpreta il villain, anche lui gigantesco (in tutti i sensi).
        Sono certissimo che non ne resterai deluso 🙂

  12. Io detesto profondamente questo tipo di film, veramente, piuttosto che guardarne uno mi sparo Barbara D’Urso e pomeriggio cinque.
    Però tu mi hai fatta ridere un sacco davvero, la scena della macchina scaraventata mi rimarrà in testa tutto il giorno nonostante io non l’abbia vista! :’D

  13. Sarah69 ha detto:

    Ormai trovare un qualcosa (film, telefilm, telenovela o programma televisivo) che non sia una scopiazzatura di qualcos’altro è difficile.
    Personalmente amo le americanate, gli uomini con i bicipiti tutti tatuati come purtroppo spesso si vedono in giro, un pò meno.
    Blood out non l’ho ancora visto, non è molto il mio genere.

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione, cara Sarah69: ormai tra remake e reboot più o meno dichiarati è tutto un gran rimasticare cose già fatte. In questo contesto di scopiazzatura generale, Blood Out si distingue per il suo essere un plagio veramente spudorato, e soprattutto per l’enorme differenza di qualità con il modello originale (che pure non è affatto un filmone, come ho scritto anche più sopra). Grazie per il commento! : )

      • Sarah69 ha detto:

        E’sempre un piacere commentare i tuoi post per me. Anch’io amo molto vedere film e serie TV e leggere una recensione obiettiva è cosa rara.

      • wwayne ha detto:

        Se parli delle recensioni dei critici, ti do pienamente ragione: molte di esse sono chiaramente scritte da professionisti prezzolati.
        Più sincere invece le recensioni dei bloggers: qua su WordPress siamo tutti persone comuni che scrivono per passione, e quindi è più facile che chi scrive dica realmente ciò che pensa.
        Anche per me è sempre un piacere chiacchierare con te: torna quando vuoi! : )

      • Sarah69 ha detto:

        I critici a volte scrivono anche cose assurde e comunque è sempre una questione di gusto personale. Se una cosa ti piace ne parli bene altrimenti ne scrivi il peggio.
        Preferisco i commenti degli utenti, perchè riflettono opinioni personali del tutto prive di qualsiasi influenza, nel senso che sono commenti genuini e non ci sono altri interessi dietro.

      • wwayne ha detto:

        Sono pienamente d’accordo. Ad esempio, quando sono indeciso se comprare o meno un libro vado a leggere le recensioni dei lettori su ibs, non il parere di questo o quel critico.
        Per i film invece mi basta sapere l’argomento a grandi linee, e di norma già lì il mio istinto mi fa capire se potrebbe piacermi o annoiarmi. Grazie ancora per il piacevole scambio! : )

      • Sarah69 ha detto:

        Per me dipende dal film. Ci sono film che ho snobbato e poi grazie ai commenti li ho guardati e mi sono piaciuti.

  14. kasabake ha detto:

    Sono stato indeciso fino all’ultimo se commentare (lungamente) sul tuo blog, sotto al tuo ultimo bellissimo articolo, oppure se andare avanti con la mia idea iniziale di un mio post personale, interamente dedicato a te, Wwayne, non solo inteso come amico e collega, ma come vero fenomeno culturale ed anche esempio, quasi parabolistico, di una modalità di fare critica letteraria e cinematografica che praticamente non ha eguali nel web!

    Non sto, attenzione, facendo un panegirico di complimenti fini a se stessi (che bello, che bravo e così dicendo), ma sto davvero dicendo che mi sono servito, in questi giorni, dei tuoi articoli e dei tuoi commenti, sparsi per la blogosfera, per tratteggiare una sorprendente fenomenologia di esegesi e di ermeneutica dei testi visivi e letterari (da te portata avanti nel tuo sito) e che spesso viene fraintesa, anche tra i tuoi lettori più affezionati, in un gioco divertente di equivoci, da te per primo alimentati o per una apparente noncuranza (più frutto di scelta etica ed artistica che non di casualità) o per divertito sfottò dei soloni di turno.

    Dall’uscita di questo tuo splendido articolo sul trash genuino e non costruito, sulla tamarragine non ricercata (la cui esibizione sfacciata è ontologicamente giustificata dal suo stesso essere di serie B e non per una compiaciuta ricerca adulatoria di un pubblico radical-chic che ride del folklore locale e delle bizzarrie), fino ad arrivare ad oggi, avevo accumulato decine e decine di esempi, di frasi campione, estratte dalle tue parole, riportate nei tuoi post, ma anche nelle risposte ai commenti ed infine in quella sorta di chat condivisa che tutti noi amici facciamo quando ci scriviamo reciprocamente sotto ai nostri pezzi.

    Tutte queste citazioni (praticamente una sorta di tesoretto di aforismi wwayniani), uniti ad alcuni trailer e sequenze cinematografiche, avrebbero costruito un mio post dal titolo evocativo “Il Tesoro di Mr. Wwayne”, in cui una disamina della straordinarietà del tuo modo di fare critica e condivisione attraverso il web era solo il punto di partenza per presentare poi agli altri il mio concetto di “ermenauata”, con tutti i distinguo del caso.

    Questo post, ahimè, non vedrà però mai la luce, per lo meno non così come lo descritto e questo non perché tu non meriti dei riflettori che richiamino un pubblico distratto sulla vera entità dei tuoi lavori, ma perché io non sono ancora pronto per dare agli altri il mio pensiero ed avrei rischiato di trasformare il tutto in un polpettone vanaglorioso, di cui, paradossalmente, proprio tu ne avresti fatto le spese. Insomma, dalle famose buone intenzioni con cui è lastricata la strada verso gli inferi, sarebbe invece giunta solo cattiva pubblicità…

    Quindi eccomi qui, a fare marcia indietro, come un Walter Mitty che non ha ancora preso la decisione di volare verso nuove avventure (tra l’altro pochi ricordano il bellissimo film originale “The Secret Life of Walter Mitty”, diretto nel 1947 da Norman Z. McLeod ed interpretato da un titano della comicità ebraico-americana come Danny Kaye e che avrei usato nel mio post mai nato per spiegare parte del tuo lavoro di critico).

    Venendo quindi allo specifico del tuo articolo, io ho personalmente trovato questo “Confessioni di un tamarro” una cosa meravigliosa, esso stesso un tesoro: non solo hai acceso le luci su un film che altrimenti sareebbe per molti di noi scomparso per sempre nel dimenticatoio, ma lo hai fatto con un’eleganza, un umiltà ed una sincerità che davvero non hanno più albergo nelle lande selvagge di questa nostra società, sia fisica che virtuale.

    Vorrei essere chiaro: in una marea di occasioni, in cui leggo quanto scrivi, mi trovo a rifletterre su cosa stai veramente dicendo, ricercando un secondo fine (magari polemico o partitico o semplicemente irriverente, da buon bastian contrario) ed ogni volta finisco poi regolarmente a scoprire che è esattamente il contrario: la tua idea di cinema non esclude mai (MAI) i capolavori della settima arte, la grande arte della recitazione eccelsa, il sacrificio dell’artista solitario che sul serio lotta con la povertà per farsi accettare le sue pellicole di basso budget (non parlo certo, quindi, di chi scrive e produce film con i soldi dei governi, destinandoli solo ad un pubblico di critici amici, che per spirito corporativistico e non davvero aristocratico, lo premiano a prescindere), no, tu conosci il cinema classico e quello contemporaneo, come un lettore che conosce Dante e Manzoni e Foscolo e Borges e Kafka e Mann, ma non ha bisogno di parlare di essi, non ha bisogno di dire ogni giorno che il sole sorgerà ad est e che è meglio stare seduti su una sedia comoda che non su una scomoda o che se mangi troppo la pancia ti tira e da fastidio, no, tu salti a piè pari il mainstream e salti allo stesso modo il festivaliero (attenzione, ho detto “salti” e non “cancelli” o “rinneghi”) e certe volte salti anche ciò che semplicemente va di moda e ti fermi a parlare dell’edicola in legno antico, che si trova all’angolo del mastodontico Palazzetto dello Sport disegnato dall’architetto famoso e non perché l’architetto in questione sia da te considerato un cretino o un cattivo artista, ma perché non ha bisogno di te.

    Insomma, accendere un riflettore su una cosa già illuminata benissimo serve solo a rientrare nel gruppo modaiolo di chi già di professione illumina le scene, ma fermarsi invece per mettere a fuoco artisti ed opere minori, (a volte anche brutte, quanto può esserlo un’adolescente che non ha né i soldi di ricchi genitori per comprarsi vestiti alla moda o per andare dall’estetista con cadenza settimanale, né il buon gusto o il nonchalance di chi ha davvero pochi problemi pratici nella vita quotidiana, ma sempre oneste nella loro pochezza e sincere nella loro ricerca di un divertimento frugale), ecco, questo fermarsi su di esse ha la potenza messianica, liberatoria e persino consolotaria di un poeta e di un esegeta, che scova i figli di un dio minore e dona loro istanti di eternità.

    Io non ho i tuoi stessi gusti e spesso ho riscontrato forte diversità di giudizio nella definizione di ciò che per me è bello o brutto, in confronto ai giudizi che esprimi tu (sempre in modo chiaro ed inequivocabile) e certamente se fossimo in cima ad una torre, intenti a giocare in coppia nel salvare un film per buttarne un altro, dovremmo fare a turno, perché non penso che raggiungeremmo un accordo il più delle volte (e di certo piangerei ogni volta che ti vedessi frombolare nel baratro opere per me assolutamente degne di salvezza, a scapito di opere minori), tuttavia, ad ogni mia perplessità, scopro sempre una maestosa tua lucidità di analisi ed una cultura profonda e non ovvia che mi fa traballare, vacillare e così accade che mi fermo intimorito, guardandoti incedere nei corridoi anche pericolosi della dialettica dei forum e dei blogger, apparentemente dimesso, con le mani in tasca e sorridente, fischiettando non curante dei giudizi altrui, invidiando quindi la tua sicurezza.

    Si, io e Lapinsu abbiamo creato nelle nostre menti il Club degli Ermenuati ed uno scranno per te, a quella tavola rotonda di cavalieri pari fra loro, c’è stata sin dall’inizio ad attenderti, perché, come dicevo all’amico e collega co-fondatore, non siamo noi due a selezionare gli Ermenauti, ma sono essi ad accettare o meno di unirsi a noi, giacché nessuna prova o compito necessita chi possiede i requisiti necessari, così come in un club di pompieri l’ingresso non è vincolato al superamento di una prova di spegnimento incendi, ma basta essere pompieri di professione…

    • gianni ha detto:

      …e anche stavolta mi avete fatto fare tardi! 😀 Vi odio! 😀 😀

      • wwayne ha detto:

        Se può consolarti, stasera ho fatto tardi anch’io: sono andato a vedere l’ultimo spettacolo de La pazza gioia di Virzì. Era meglio se restavo a casa. : )

      • gianni ha detto:

        L’ennesimo film dove l’ennesimo gruppo di 40 enni ha delle fregole monotematiche e si comporta come un PRG di un gioco di ruolo sull’Italia semi-attuale?

      • wwayne ha detto:

        No, stavolta la storia è diversa, ma rimane il fatto che Virzì ha intrapreso la stessa china di Verdone: ad ogni nuovo film c’è sempre più amarezza e sempre meno risate. Speriamo che si riprenda presto. : )

      • gianni ha detto:

        Mah, sai si avvicina per loro il momento di lasciare questa valle di lacrime o meglio, così pensano loro, e allora son depressi e tristi… Io perlomeno la vedo così. E poi ‘sti film piacciono e comunque c’hanno da campa’.

      • wwayne ha detto:

        Secondo me invece Virzì ha spostato l’obiettivo. Per piacere alla critica devi far piangere, per piacere al pubblico devi far ridere: lui all’inizio puntava a venire apprezzato dal pubblico, adesso mira palesemente a venire incensato dalla critica. E con La pazza gioia ci è riuscito, ma Virzì sappia che rimane uno dei suoi film peggiori. Evitalo, dammi retta! : )

      • gianni ha detto:

        In questo periodo sto evitando il cinema, c’è qualcosa che mi tiene lontano … Credo un po’ di delusione per le ultime cose uscite, ma passerà! In fondo vicino ne ho diversi di cinema con annessa pizzeria!

      • wwayne ha detto:

        Io invece di film ne ho visti diversi ultimamente: Codice 999, Lo stato contro Fritz Bauer, My father Jack, La pazza gioia… a parte l’ultimo, sono tutti ottimi. Recuperali, non te ne pentirai! : )

      • gianni ha detto:

        Me li segno volentieri

      • wwayne ha detto:

        Ottima decisione! A presto, e grazie ancora per il piacevole scambio! : )

      • gianni ha detto:

        A te. Sono un lettore lento… ripasso nei blog che seguo come la cometa di Halley (ok, no un po’ più di frequente) ma poi recupero.

      • lapinsu ha detto:

        Virzi è maledettamente paraculo e sopravvalutato.
        Io lo schivo con la stessa lestezza con cui scanzo le merde di cane sul marciapiede 😀

      • wwayne ha detto:

        Questo paragone è altamente offensivo. Nei confronti delle merde. : )

      • gianni ha detto:

        Shhhh! Non dirlo in giro, fare una cosa del genere ti fa calare nelle preferenze! 😀

  15. kasabake ha detto:

    Mi è scappato qualche errore di battitura ed un brutto “lo” al posto di un “l’ho”… pazienza!

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente. Tra l’altro, i video che hai scelto per corredarle mi hanno fatto venire un tuffo al cuore, perché hai toccato alcuni dei miei più grandi amori cinematografici: Fritz Lang, il western, la Sora Lella, i film della vecchia Hollywood… hai fatto una selezione davvero magistrale.
      Riguardo al post “Il tesoro di Mr. Wwayne”, se tu volessi ripensarci avresti la mia benedizione, e ti perdono per la tua decisione di cestinarlo… a patto che tu pubblichi presto quello su Hailee Steinfeld! : ) Grazie mille per il bellissimo commento! : )

      • kasabake ha detto:

        Lieto che ti sia piaciuto, collega ermenauta, anche perché non era piageria o imbonimento, ma davvero riconoscimento di un grande merito… La Hailee Steinfeld rulla!!

  16. bluebird90 ha detto:

    Mi hai messo un sacco di curiosità, mi piace un sacco questo genere di film! Grazie 🙂
    Blue

  17. Vanessa Nuvola ha detto:

    ahahah! (risata grassa, irrefrenabile, quella che parte dalla pancia).
    Ho un amico che apprezza il genere, dovreste andare al cinema insieme.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che indirettamente il film abbia fatto ridere anche te! : ) Riguardo al tuo amico, fagli i complimenti da parte mia: è davvero un buongustaio. Grazie per il commento! : )

  18. emanuelepagin ha detto:

    Vista la tua preparazione in fatto di cinema, non ti sfuggirà, credo, il fatto che The Departed di Scorsese è il remake di un gran bel film di Hong Kong, “Infernal Affairs” del 2002. Un remake, quello americano, che nulla toglie alla qualità del film originale, omaggiandolo con qualche scena perfettamente identica (la porta scorrevole dell’ascensore che sbatte sulle gambe di uno dei tanti cadaveri del finale). Tra gli altri, lo interpreta il mio attore preferito d'”area”, e forse in assoluto, Tony Leung. Se non l’hai già visto, buona visione!

    • wwayne ha detto:

      L’ho visto: anche quello non mi fece gridare al capolavoro, ma mi piacque più del remake americano. Ad esempio, il personaggio che in The Departed è interpretato da Jack Nicholson in Infernal Affairs è stato gestito meglio. Grazie per il commento! : )

  19. banzai43 ha detto:

    I gusti son gusti. Tu i tuoi … gli altri i loro.
    Buon inizio settimana.
    banzai43

  20. Marina ha detto:

    Ciaoo Wwayne grazie x essere passato da me …mi ha fatto piacere trovare il tuo commento…ti auguro un buon inizio settimana… e vista l’ora anche una serena notte =) ciaoo da Marina !!

  21. Marina ha detto:

    Passo nel tuo mondo x augurarti una serena notte.. ciaoo =)
    Buona giornata x domani !!

  22. tachimio ha detto:

    Carissimo come mi hai fatto divertire. Stasera ho scoperto qualcosa di te che non conoscevo: ti piace il trash. Tu ben sai che non è tra i generi che preferisco, ma leggerti è sempre un piacere anche quando i gusti non collimano. La conclusione comunque alla quale arrivi mi trova nonostante tutto d’accordo.Sei fortissimo.mio caro. Per cui ti mando un forte abbraccio. Isabella
    PS riprendo con te il mio giro tra i blog.

  23. tachimio ha detto:

    Dopo il fortissimo ci andava una virgola ovviamente. By, by

    • wwayne ha detto:

      Carissima, ti ringrazio vivamente per i complimenti. Mi fa molto piacere che tu sia tornata, e mi lusinga moltissimo il fatto che tu abbia deciso di far partire da me il tuo giro tra i blog. Al solito, ti lascio una canzone:

      Grazie per il commento, e un abbraccio anche da parte mia! : )

  24. Sofylaribelle ha detto:

    Fantastico!!! Ahhaaahhhaaa

  25. ljac48 ha detto:

    Ovviamente detesto questi film e mai e poi mai potrei vederne uno.
    Però, altrettanto ovviamente, ho letto con interesse e divertimento la tua recensione…!
    Veramente divertente, sicuramente molto di più di quel film…urendo!! 😉 😉 😉

  26. massimolegnani ha detto:

    Pittoresca e divertente la tua recensione, ma francamente io non spenderei un centesimo per un film del genere 🙂
    ml

  27. gianni ha detto:

    Non ti seguo mai abbastanza e non leggo mai abbastanza i tuoi post… Ah, una Porsche la ribalta anche Swarzi in Commando se non erro (così a memoria) ed è una puttanata e sì, proprio per questo è adorabile.
    Ci sono film come la collezione di quelli interpretati da Michael Paré che vanno visti, anche solo per cultura (oddio un certo tipo di cultura). !

  28. gianni ha detto:

    Ah ovviamente la stragnocca è parte fondamentale di qualunque cosa, soprattutto se si sporca sempre e solo gli zigomi e, pur truccatissima, sanguina appena da un labbro, prima di essere portata via in braccio dall’eroe, chessennò che atto eroti…eroico è? 😀

    • wwayne ha detto:

      Parole sante, caro Gianni! E ottima la dritta di Michael Paré: non lo conoscevo, ma faccio sempre in tempo a rimediare. : ) Grazie per i commenti! : )

  29. Black Hole ha detto:

    Se può consolarti, a me piacciono i film di fantascienza. Dai più filosofici ai più tamarri!

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto, Black Hole: come nei film d’azione, anche nella fantascienza puoi beccare il filmone alla Spielberg, ma anche la ciofeca con trama risibile e CGI da computer degli anni 90. E forse quest’ultimo tipo di film è perfino più gustoso. : ) Grazie per il commento! : )

  30. ilblogvuoto ha detto:

    I film tamarri, quando fatti bene, sono ottimi, perché sono intrattenimento e adrenalina allo stato puro. Cosa intendi con “film d’azione raffinati”?

  31. La linea d'ombra ha detto:

    Che ne pensi di un capolavoro come Machete???

  32. NCF ha detto:

    wwayne, grazie per essere passato dal mio blog, accetto subito il tuo invito; complimenti per le tue recensioni!

    Adoro il genere azione, e questo titolo mi mancava. Ora che ho letto: “50 cents” sulla trama di “The Departed”, entrerà nella mia collezione di film tamarri. A presto!

    • wwayne ha detto:

      In effetti mettere la tamarraggine fatta rapper ad interpretare il ruolo di Mark Wahlberg in The Departed è stato davvero un colpo di genio al contrario. : ) Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  33. pj ha detto:

    In fatto di film trash credevo che questo capolavoro https://www.youtube.com/watch?v=jlx4n_ibNZE non potesse avere rivali. Ma leggendo il tuo commento mi sorgono leciti dubbi. 🙂

  34. "Cippe's" ha detto:

    Ahahahahah bella recensione….e se il tuo scopo è mettere curiosità ci sei riuscito benissimo…ho quasi voglia di.vederlo!😉

  35. dr.hazamakuroo ha detto:

    Adoro questi film sopra le righe e fuori dalle gabbie. La scena madre cita senza dubbio la cover di Action Comics 1 (scherzo… forse) ed essendo un Action Movie e’ una cheetazione obbligata (se non scimmiotta cheeta chi altri puo’?). Anche io leggo e visiono a tutta forza ma sono in una fase di progettazione per una visione cronologica globale di tutto quel che mi interessa e quindi fermo da un po’ (mio malgrado). A presto.

    • wwayne ha detto:

      Sei stato davvero brillante in tutti i sensi nel fare la battuta su Action Comics: pur essendo un fan di Superman (bellissimo il recente ciclo di Johns e Romita Jr.), non mi era affatto venuto in mente il collegamento con la sua prima, leggendaria cover.
      Anch’io in questo momento visiono poco e nulla: mi si sono accumulati molti fumetti comprati nei mesi passati e mai letti, quindi adesso sfrutto una larga parte delle mie vacanze estive per “smaltirli” tutti. Grazie per il commento! : )

      • dr.hazamakuroo ha detto:

        molto gentile… allora sei anche appassionato di fumetti. Mi farebbe molto piacere avere la tua opinione sul lavoro che ho fatto sul mio blog leggendo in ordine cronologico i primi post e la mia trattazione sul mito. Oh.. senza impegno! Io dal canto mio per una mia (de)forma mentis ora mi sento obbligato a leggere tutti i tuoi post dal primo a partire da oggi (argh) ps: adoro adoro adoro jr jr ma fatico a vederlo su supes e sopratutto mi sta sul cavolo quella tuta nuova :> A rileggerci!

      • wwayne ha detto:

        Ah, sulla tuta siamo completamente d’accordo: è un cambiamento totalmente inutile, e destinato a mio giudizio a venire sconfessato nel giro di poco.
        Mi fa molto piacere che tu ti sia letto tutti i miei post dal 2008 ad oggi, e io farò lo stesso con te il prima possibile. Naturalmente, nel mio blog sei sempre il benvenuto. A rileggerci! : )

      • dr.hazamakuroo ha detto:

        Devi avermi preso per Barry Allen! Non li ho gia’ letti tutti, li sto leggendo… ma te ne accorgerai dai commenti 😀

  36. Pingback: Una spia e mezzo | Uno Zibaldino

  37. Pingback: L’ultimo samurai | Il blog vuoto

  38. Daniel Melli ha detto:

    Davvero un bell’articolo, condivido con te l’amore per questo tipo di film e protagonisti. In questo post ho provato a spiegare come è cambiato il simbolo di quegli attori, Schwarzenegger https://cinepostando.wordpress.com/2016/10/04/contagious-la-trasformazione-del-mio-mito/
    Quale è il tuo parere?

    • wwayne ha detto:

      Il mio parere è che hai apprezzato Contagious molto più di quanto l’abbia apprezzato io. : ) La ragione l’hai detta tu stesso alla fine del tuo post: da un film con Arnold ti aspetti sempre centinaia di spari ed esplosioni, e se tutto questo non ti viene dato è quasi inevitabile restare con l’amaro in bocca. Tuttavia, a mio giudizio Contagious ha dei difetti oggettivi (su tutti l’atmosfera depressa e il finale orrendo) che mi avrebbero impedito di apprezzarlo anche se il protagonista l’avesse interpretato un altro.
      Anche se su questo film abbiamo delle visioni diametralmente opposte, la tua recensione è molto bella: soprattutto la parte iniziale, perché la descrizione del tuo rapporto con Arnold è quasi commovente. Anch’io scrissi un’intro simile quando recensii I mercenari 3 (https://wwayne.wordpress.com/2014/09/04/adoro-questuomo/). Grazie per il commento! : )

  39. Fabio Lotti ha detto:

    Non vedo l’ora di regredire come te allo stato di homo erectus, proprio per questo andrò a recuperare questo film il prima possibile! grazie per avermi fatto conoscere un’altro cimelio trash.

  40. ilquadernetto ha detto:

    Molto carino;) anche se i film d’azione,in particolare le “tamarrage” vere e proprie non sono il mio genere!

    • wwayne ha detto:

      Eh, in effetti i film d’azione o li ami o li odi. Questi qua poi sono proprio per gli appassionati del genere, perché sono i film d’azione più “estremi” in assoluto. Tuttavia, se lo prendi come film comico sono certo che Blood Out piacerebbe molto anche a te! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  41. Complimenti per il post!
    Ma adesso ho bisogno di vedere la scena della macchina lanciata via. Sul serio, ne ho bisogno.
    Questo genere di film lo apprezzavo quando ero più piccola, adesso per spegnere il cervello mi dedico ai film dei Vanzina et simila. Per esempio questa estate ho seguito un ciclo dedicato ai film con Gerry Calà. Consigliatissimi.

    • wwayne ha detto:

      Di Jerry Calà ricordo con affetto una serie tv che guardavo da bambino, Anni ’60: era semplicemente incantevole nella sua semplicità, e infatti entrò nel cuore di milioni di italiani. Che nostalgia! Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  42. Flaky ha detto:

    Sono scoppiata a ridere anch’io appena ho letto della scena della macchina ahahah magnifica!
    Non ho tutta questa cultura cinematografica, ma a me fanno lo stesso effetto quei film trash sui liceali amici per la vita o sulle donne in carriera acide che poi trovano l’amore dietro l’angolo a New York. Per lo stesso motivo, mi aiutano a staccare e a farmi quattro risate 🙂

    • wwayne ha detto:

      Lietissimo di averti strappato un sorriso! : ) Comunque sul genere “film trash sui liceali amici per la vita” non puoi perderti Eurotrip: è uno dei film più divertenti che abbia mai visto! Grazie per il commento! : )

  43. Alex Briatico ha detto:

    Non ci posso credere… Devo vederlo!

  44. astrosamantho ha detto:

    È quasi introvabile, ma visto che ti piace il genere ti consiglio “Rombo di Tuono” uscito dopo il successo mondiale di “Rambo” con la locandina dove la scritta “Rombo” plagiava quella di “Rambo”: inarrivabile

    • wwayne ha detto:

      Guarda, di trashate non son mai sazio, quindi Rombo di tuono entra trionfalmente nella mia watchlist! Grazie mille per la dritta e per il commento! : )

  45. horoan ha detto:

    Da come ne parli sembra proprio un film bellissimo: se mi capita sotto mano non mancherò di vederlo 😀

  46. akiro ha detto:

    Il film spero di non vederlo mai ma la recensione fa ridere 😉

    Ciao

  47. Ti consiglio una trashata memorabile: Silent Trigger con Dolph Lundgren. Budget di 20 euro,trama assente,molte risate ovviamente involontarie.

    • wwayne ha detto:

      I film con Dolph Lundgren sono anche una mia debolezza, lo ammetto. Non è che mi piacciono: li adoro. I migliori sono quelli diretti dallo stesso Lundgren, perché lì può dare libero sfogo a tutta la sua tamarraggine, senza che venga limitato da un regista più raffinato di lui (e ci vuole veramente poco…).
      Ho amato profondamente anche due film che ha fatto con un regista italiano, Giorgio Serafini: Hard Rush e A certain justice. Questo regista ha instaurato un feeling unico con Lundgren, e riesce a tirar fuori il meglio di lui ogni volta che collaborano insieme. Sono entrambi tamarri, ed entrambi talentuosi: due tipi così sono nati per lavorare insieme, e spero che il loro sodalizio artistico (è un parolone nel loro caso, lo so…) duri ancora per un bel pezzo.
      Tra i film con Lundgren sono ottimi anche:

      The Package
      La battaglia dei dannati
      Missionary Man
      Command Performance
      Skin Trade – Merce umana
      Icarus
      One in the chamber

      Come avrai notato, mi manca Silent Trigger, e quindi la tua segnalazione è stata molto preziosa. Grazie mille per il commento e per la dritta! : )

  48. 76sanfermo ha detto:

    “Lo specialista”
    Che film è’?
    Ma no , sei tu..

    • wwayne ha detto:

      Non l’ho visto, ma dato che il protagonista è il grandissimo Stallone non ho alcun dubbio sul fatto che sia un film ad alto tasso di tamarraggine. 🙂
      A proposito di Stallone, ti consiglio caldamente un suo splendido film: Cobra. Uno degli action movies più belli di sempre. Grazie per il commento! : )

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