I 10 film che ho visto con quattro gatti

sin city 2

Quando vado al cinema, la prima cosa che faccio appena entro in sala è contare il numero degli spettatori. Lo faccio nella convinzione che la gente non è stupida, e quindi più la sala è affollata, più è probabile che il film sia di buona qualità.
Questa mia teoria è stata smentita innumerevoli volte. A vedere The Master eravamo un centinaio, ma faceva schifo; a vedere Ipotesi di reato eravamo in due, ma era un bel film. In linea generale, però, il ragionamento funziona.
Ma bando alle ciance: ecco i 10 film che ho visto con meno di 10 persone in sala.

10) Tutto può cambiare (8 spettatori): Un produttore discografico viene fatto fuori dall’azienda da lui stesso fondata. Entra in un pub per affogare la delusione nell’alcol, e assiste all’esibizione di una giovane cantante ancora sconosciuta. Ne rimane colpito, quindi le dà il suo biglietto da visita e la convince ad incidere un disco con lui. Il guaio è che sono entrambi squattrinati: come faranno a registrare un album a costo zero? La soluzione che trovano è assolutamente geniale: non ve la dico per non rovinarvi il piacere della visione.

9) Wild (8 spettatori): Possiamo definirlo per distacco il peggior road movie nella storia del cinema. Si basa tutto sulla ripetizione ossessiva della solita, noiosissima scena: Reese Witherspoon che vaga per un paesaggio brullo con l’aria spaesata e abbattuta. Avete presente quegli alunni senza idee che scrivono un tema ripetendo lo stesso concetto mille volte? Ecco, il regista di Wild ha fatto esattamente la stessa cosa.

8) The Counselor (6 spettatori): Questo film ha molti personaggi interessanti, tante scene riuscite e una storia molto coinvolgente. E allora perché ha fatto flop? Semplice: il regista era Ridley Scott, lo sceneggiatore era Cormac McCarthy e il cast presentava ben 5 attoroni. Tutto questo ha creato delle aspettative esagerate, che il film non è riuscito a ripagare. A me però è piaciuto.

7) Gangster Squad (6 spettatori): Questo film è un delizioso omaggio ai noir degli anni ’40. Peccato che nel giro di 70 anni i gusti del pubblico siano un po’ cambiati, e quindi Gangster Squad a stento è riuscito ad andare in pari: costato 98 milioni, ne ha incassati 105.

6) Fire with fire (5 spettatori): Poniamo che tu sia un produttore cinematografico, e che tu abbia per le mani una sceneggiatura che, se diventerà film, incasserà pochissimo. Come fai per raggranellare qualche soldino in più? Ricorri al trucchetto chiamato stunt – casting, ovvero chiami un attore famoso (in questo caso Bruce Willis) e gli dai 2 lire per fargli fare un ruolo di contorno, più che sufficiente per attirare in sala tutti i suoi fan. Certo, quando questi ultimi si accorgeranno che il loro idolo appare per 5 minuti in tutto ti manderanno a quel paese, ma intanto tu i soldi del biglietto glieli hai già sfilati.
Questo è esattamente il caso di Fire with fire, e io sono uno dei fan di Bruce Willis che si sono fatti fregare. Mi consolo pensando che questo film fu comunque un flop clamoroso. Così imparano a usare questi trucchetti da 4 soldi. : )

5) Sin City (4 spettatori): L’ho visto due volte: la prima al cinema, la seconda in tv. Tra una visione e l’altra sono passati quasi 10 anni, quindi la prima volta ero un ragazzino, la seconda quasi un uomo. Eppure il film mi ha suscitato le stesse identiche emozioni: rabbia per le ingiustizie subite da Hartigan, ammirazione per l’altruismo di Dwight e un’infinita simpatia per Marv. Un film gigantesco.

4) Robocop (3 spettatori): Gli spettatori si aspettavano che questo remake fosse un film d’azione dall’inizio alla fine, e invece si sono trovati di fronte ad un dramma familiare che soltanto nel secondo tempo, con il pubblico ormai narcotizzato, prende la piega che avrebbe dovuto assumere fin da subito. Le scazzottate, gli inseguimenti, le sparatorie eccetera ci sono, ma devi aspettare il minuto 58 per vederle arrivare. Molti spettatori non hanno avuto questa pazienza, ed ecco spiegato il flop di Robocop.

3) Escape Plan (3 spettatori): Fino a 20 anni fa Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone erano tra gli attori più popolari in circolazione. Oggi però i nostri eroi sono seguiti soltanto da uno zoccolo duro di nostalgici, come si può dedurre dal fatto che Escape Plan non se l’è filato quasi nessuno. Non sanno cosa si sono persi.

2) Ipotesi di reato (2 spettatori): Nel cast c’erano delle superstar come Ben Affleck e Samuel L. Jackson, più dei premi Oscar come Sidney Pollack e William Hurt. Per di più era un thriller, non un film intellettualoide. Insomma, c’erano tutti i presupposti per fare il pienone. Ebbene, a vederlo eravamo in due: io e mio padre. E ci piacque anche.

1) My father Jack (1 spettatore): Ebbene sì: il film di cui ho decantato le lodi nel mio post precedente è stato anche il primo che io abbia visto da solo, in una sala cinematografica tutta per me. Resterà l’unico? Ai posteri l’ardua sentenza.

Cosa ne pensate dei film che ho elencato? E soprattutto, quali sono i film che voi avete visto con quattro gatti?

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232 risposte a I 10 film che ho visto con quattro gatti

  1. Johira ha detto:

    Io conosco solo tutto può cambiare di questo elenco, e posso dire che secondo me merita molto!

    • wwayne ha detto:

      Anche secondo me. C’è da dire che l’ho visto il giorno stesso dell’uscita, ovvero di Giovedì: nel bel mezzo della settimana, ci sta che anche un film di valore racimoli soltanto 8 spettatori. Anche The Counselor, Robocop ed Escape Plan li ho visti in un giorno lavorativo.
      Anche per altri film di questa lista si può trovare una motivazione indipendente dal valore del film. Infatti:

      – Sin City l’ho visto a Viareggio in un giorno estivo di pieno sole, quindi i potenziali spettatori erano tutti al mare;
      – Gangster Squad lo vidi allo spettacolo delle 20, quando il resto del mondo era a cena;
      – Ipotesi di reato lo vidi all’ultimo spettacolo, mentre erano tutti a dormire.

      Non hanno nessuna scusa invece Wild, Fire with fire e My father Jack: li ho visti di Sabato pomeriggio, che è forse il momento clou di tutta la settimana per le sale cinematografiche. Grazie per il commento! : )

  2. ehipenny ha detto:

    Tutto può cambiare l’ho visto e mi è piaciuto molto, Wild è stata un’agonia dall’inizio alla fine… conosco solo quelli, ma é impressionante pensare di vedere un film con uno spettatore soltanto! 😀

    • wwayne ha detto:

      Infatti quando è capitato a me non potevo crederci. Anche perché il cinema in cui sono andato a vedere My father Jack era l’unico in tutta Firenze a proiettare il film.
      In compenso, a me è piaciuto così tanto che ho fatto l’applauso a fine proiezione: se escludiamo My father Jack, l’unico film che io abbia visto ad aver avuto quest’onore è stato The Butler. Lì però ad applaudirlo c’era una sala stracolma. : ) Grazie per il commento! : )

  3. Sin City davvero solo quattro gatti?? O:
    Io ne ho visti proprio tantissimi con solo me XD
    Allora, recentemente ho visto completamente da sola Zootropolis (a me piacciono i cartoni!), poi a 20 minuti da inizio film sono arrivati un bimbo e suo padre.
    The imitation game (compresa me eravamo 7)
    Macbeth (compresa me e mio padre eravamo 4)
    Revenant (compresa me eravamo 8)
    Capitan Harlock (io, mio fratello e la sua fidanzata… 3)
    Lupin 3 (io e mio fratello)
    Ave Cesare! (‘na decina mi sa)
    L’amore ai tempi del colera (5)
    Royal Weekend (2)
    Frozen (4)
    Grand Hotel Budapest (2)
    Laputa (6)
    Io conservo i biglietti del cinema, invece 🙂 devo dire che tanti film di merda che mi hanno costretto a vedere avevano tantissima folla!

    • wwayne ha detto:

      Come dicevo a Johira (a proposito, ti segnalo questo suo splendido post: https://johirasblog.wordpress.com/2016/06/05/423/), nel caso di Sin City la penuria di spettatori fu dovuta a circostanze molto particolari: lo vidi d’Estate, in una località di mare e in una giornata con il sole a picco. Logica conseguenza: erano tutti al mare fuorché noi. : )
      Ti ringrazio moltissimo per aver partecipato al gioco, elencandomi i tuoi film visti con 4 gatti. A tal proposito ti dirò che:
      – The Imitation Game non si meritava neanche quei 7. Non che sia brutto, per carità, ma lo stile freddo con cui è raccontato (e che oggi va tanto di moda) non mi piace per niente.
      – Macbeth era un flop prevedibile: Shakespeare tira solo quando fanno Romeo e Giulietta, in tutti gli altri casi il grande pubblico lo snobba perché gli “puzza” di film troppo impegnativo.
      – The Revenant è una gran sorpresa, perché quando andai a vedere Creed ad un multisala The Space c’era una coda per vedere Di Caprio che arrivava oltre l’ingresso del cinema. Sono certo che fossero quasi tutti in fila per quel film, perché degli 8 titoli in programmazione era l’unico appena uscito. E il bello è che molti di loro non l’avranno nemmeno visto: quando uscii dal cinema la coda era ancora lunghissima, ma il display avvertiva che per The Revenant i biglietti rimasti erano solo 7.
      – Altrettanto sorprendenti i flop di Frozen e Grand Budapest Hotel, perché sono entrambi film amatissimi. Quest’ultimo tra l’altro ho deciso di vederlo dopo che me l’avevano consigliato in tanti nei commenti ad un mio vecchio post (https://wwayne.wordpress.com/2015/01/15/vi-devo-confessare-una-cosa/): ho fatto molto bene, perché mi è piaciuto davvero tanto.
      – Ave Cesare e Laputa erano dei flop più prevedibili, perché i rispettivi registi hanno uno zoccolo duro di fan che li segue, ma al di fuori di quel gruppo ristretto se li filano in pochi.
      – L’amore ai tempi del colera ricordo che fu funestato da pessime recensioni, e questo purtroppo ha effetti devastanti sugli incassi di un film. Dico purtroppo perché talvolta anche dei film di valore rimangono schiacciati da questo meccanismo: penso ad esempio a Seta.
      Grazie ancora per il ricchissimo commento! : )

      • Verissimo! La cosa strana di questi film che ti ho detto – Frozen, Ave Cesare e gli altri – è che non sono andata a vederli in orari strambi tipo le 23 o altri orari bizzarri, anzi! Infatti quando finii di vedere Frozen dissi “questo sicuro ci vince due o tre oscar”… La stranezza! Ma sarà che da me si vanno a vedere solo i film che tirano, tipo quelli dei comici di Made in Sud o di gente simile… (e purtroppo lo so perché un paio di volte mi hanno convinta ad andarli a vedere: per un film di non ricordo quale comico idiota c’era talmente tanta gente che stavamo seduti sugli scalini, contro ogni norma di sicurezza!)

      • wwayne ha detto:

        Mi hai acceso una lampadina: perché citare solo i record negativi di spettatori? Citiamo anche quelli positivi!
        Il mio record positivo fu per Fuochi d’artificio e Titanic: in entrambi i casi ci fu il tutto esaurito prima che io potessi prendere il biglietto, e quindi fui costretto a tornare allo spettacolo dopo. E in entrambi i casi, direi che il boom di spettatori era meritato. Grazie per aver reso il gioco ancora più interessante! : )

      • A me penso sia stato Star Wars!

  4. mim597 ha detto:

    Spesso dipende anche dall’orario in cui si va al cinema e ai giorni! In generale la gente al cinema va sempre meno (in Italia per lo più) perché il biglietto costa troppo ormai. Per cui, se proprio proprio si vuole vedere un film al cinema, si va a vederne uno di fantascienza o uno molto adrenalinico alla Fast&Furious (che oltrettutto è una saga, cosa che attira tantissimo le persone, un po’ come è stato per Harry Potter o Hunger Games). In più se un film non viene pubblicizzato molto la gente non è attirata. Dinamiche strane. Io personalmente vado al cinema per svagarmi, ma anche per vedere film che non siano per forza dei blockbuster. Bell’articolo comunque! Molto ironico!

    • wwayne ha detto:

      A me invece le saghe annoiano: che si tratti di cinema, libri o fumetti, preferisco sempre le storie autoconclusive.
      Hai ragionissima comunque sul fatto che le sale si stanno svuotando, e sei stata anche molto acuta nell’individuare le cause del fenomeno: caro biglietti, gusti del pubblico sempre più settoriali e aggiungo anche la pirateria.
      Che i cinema stiano perdendo appeal in modo sempre più pronunciato l’avevo notato anche dal fatto che, le ultime 5 volte che ci sono stato, ci ho sempre trovato pochissima gente. I 5 film in questione erano nell’ordine:

      – Codice 999: 12 spettatori
      – Lo stato contro Fritz Bauer: 11
      – My father Jack: 1
      – La pazza gioia: 13
      – Colonia: 15

      E il bello è che, a parte il pessimo film di Virzì, erano tutti degli ottimi film. Davvero un peccato. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • mim597 ha detto:

        Ah certo la pirateria sicuramente la sta facendo da padrone negli ultimi anni. Da una parte è comprensibile perchè uno pensa “Cavolo vorrei vedere un film degli anni ’90 che mi è piaciuto tanto e che ovviamente al cinema non c’è più. Me lo scarico dai! Piuttosto che comprare il dvd e spendere 10 euro… oppure me lo guardo in streaming”. E dico comprensibile, non giustificabile. E’ anche vero però che, se un film ti interessa ed è appena uscito vallo a vedere al cinema che è anche più figo! Ahahahh

      • wwayne ha detto:

        Esatto. Anche perché ci sono dei film che visti al cinema hanno tutto un altro effetto: ad esempio, gli action movies sono più spettacolari, e le commedie ti divertono ancora di più, perché hai attorno a te le risate fragorose del resto del pubblico.
        Ti cito in particolare due film che ho visto al cinema: Little Miss Sunshine e Notte prima degli esami. In entrambi i casi, ogni volta che c’era una scena divertente, il pubblico rideva in modo molto contagioso, aumentando notevolmente il piacere della visione; quando li rividi a casa in tv… continuai ad adorarli, ma non si ricreò la magia di quella prima volta.
        Tra l’altro quando guardo un film al cinema sono molto più severo di quando lo guardo in tv. Il motivo è crudamente economico: quando vado al cinema spendo la bellezza di 8 euro, quindi pretendo che il film li valga tutti fino all’ultimo centesimo; se invece lo guardo in tv, non avendoci speso nulla, non mi scaldo più di tanto se si rivela un bidone. Grazie ancora per la bellissima conversazione! : )

  5. mchan84 ha detto:

    Hallo! A me capita (anzi capitava ormai) spesso di essere in 4 gatti in sala. Più che altro perché non è mia abitudine andare al cinema di sera. Di solito ci andavo il sabato pomeriggio e le variabili sul numero degli spettatori potevano essere tantissime.
    Purtroppo devo ammettere che anch’io aspetto che il film esca in dvd (soprattutto per gli extra credits) od in tv o me lo recupero in altre piattaforme. Il motivo principale è sicuramente il costo del biglietto. In alcuni circuiti si arriva anche ad una decina di euro, decisamente troppo. Che poi la gente al cinema ci andrebbe pure un sacco se costasse di meno, lo dimostrano i dati delle giornate scontate che sono anche organizzate in mezzo alla settimana, di solito dal lunedì al giovedì. Ma niente, i prezzi rimangono invariati e le sale vuote. Io mi domando sempre: ma non gli costa di più proiettare una pellicola anche solamente per una persona che abbassare di un paio di euro il biglietto? Evidentemente no.
    Altra cosa che non capirò mai è come fanno i film comici ad incassare così tanto. A parte che a me non piacciono a prescindere da cast e location varie, ma io troverei più logico andarmi a vedere al cinema un film con effetti speciali o di azione che rendono sicuramente di più che non un film che anche da casa, visivamente parlando, si può vedere tranquillamente senza perdere la così detta “magia” del grande schermo.
    Mchan
    Ps: ora però sono curiosa di sapere la top ten dei film che hai visto con il tutto esaurito 😛
    Io me ne ricordo solamente 4: Titanic (dove c’era gente seduta sui gradini della sala), Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello, Madagascar 2 e Oz.

    • wwayne ha detto:

      Sono completamente d’accordo sul costo del biglietto, e anch’io non capisco perché il nostro ragionamento non sia condiviso dai proprietari dei cinema. Se proietto un film non blockbuster a 8 euro, mi vengono 20 persone al massimo, e incasso 160 euro; se lo proietto a 6 euro, magari di persone ne vengono 30, e di euro ne incasso 180.
      Mi stupisce di meno invece il successo al cinema dei film comici: come dicevo in un commento sopra, ridere in compagnia ha tutto un altro sapore. : )
      Riguardo ai film da tutto esaurito, ne ho visti solo due: uno è proprio Titanic, l’altro è Fuochi d’artificio. Due film che non potrebbero essere più diversi, ma che apprezzai entrambi moltissimo.
      Al solito, ti lascio una canzone:

      Grazie per il commento! : )

  6. Francisdrummer ha detto:

    Lo ammetto non sono un assiduo frequentatore delle sale cinematografiche,la maggior parte delle volte che sono andato al cinema la sala era quasi piena anche….mi ricordo però Millennium Uomini che odiano le donne con solo io e la mia ragazza in sala,film riuscitissimo tra l’altro con un grande Daniel Craig e una bellissima colonna sonora di Trent Reznor.

    • wwayne ha detto:

      Il regista di quel film ci ha regalato tante altre perle indimenticabili: a mio parere, Zodiac è di gran lunga quella più scintillante. Grazie per il commento! : )

  7. Dania ha detto:

    Interessante analisi.. I film che hai citato ne conosco pochi, solo Sin City (che non ho visto ma vorrei vederlo) e My Father Jack perchè seguio Pannofino che reputo un eccellente attore e doppiatore (la serie tv su Nero Wolfe era spettacolare).. però devo dire che anche io ho visto al cinema diversi film belli in cui in sala eravamo pochissimi e film brutti in cui eravamo comunque pochissimi. Uno di questi è stato “Il ladro di Orchidee” con Nicolas Cage e Meryl Streep.. non mi ha entusiasmato.. infatti ho ricordi piuttosto vaghi.. e dire che Nicolas Cage è uno dei miei attori preferiti!

    • wwayne ha detto:

      Sin City te lo consiglio caldamente, e lo stesso vale per un altro film di Meryl Streep: Il dubbio. Un grande film, dove a mio giudizio lei fornisce la sua prestazione migliore di sempre. Grazie per il commento! : )

  8. Questo mi sembra un buon esempio di come la pubblicità sia necessaria per indorare la pillola quando manca la qualità, in questo caso dei prodotti cinematografici…..
    Mi piace molto comunque questa idea del numero di ospiti al cinema, potrebbe essere una teoria che ha un suo perché…..

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione: quando manca la qualità, le case cinematografiche spingono pesantemente il tasto della pubblicità. Ad esempio, pur non avendolo visto ho la certezza che The Nice Guys sia un cattivo film: non tanto per il trailer (dal quale traspaiono comunque vari esempi di humour nero malriuscito), quanto piuttosto perché questo film ci è stato “sparato” in faccia praticamente ovunque. Se fosse stato bello, chi l’ha prodotto l’avrebbe pubblicizzato di meno, perché avrebbe confidato nel passaparola. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  9. ombradiunsorriso ha detto:

    Al cinema non ci vado da secoli. Guardo dvd in casa 😊

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ogni tanto compro un dvd, ma quelli che ho visto quest’anno (Blood Out e Un colpo all’italiana) sono stati entrambi delle sòle clamorose. Almeno Blood Out era involontariamente comico, Un colpo all’italiana invece non si salva nemmeno giudicandolo sotto quella veste.
      Colgo l’occasione per consigliarti un dvd appena uscito: Creed – Nato per combattere. Anche se non ti piace il genere, sono convinto che non ti deluderà, perché è molto, molto di più di un semplice film di pugilato. Grazie per il commento! : )

  10. cilieginasuccosa ha detto:

    Bella teoria. Ma non mi fiderei molto, solo perché oramai dopo qualche mese il tuo film preferito lo puoi vedere in TV comodamente in casa sulla poltrona 😄😄

  11. zack ha detto:

    Di recente sono andato a vedere Gods Of Egypt al cinema, ero con due amici ed è stata un’esperienza molto simpatica perché 1) il film era tutto sommato divertente e si faceva anche prendere in giro con piacere, e poi 2) avevamo letteralmente tutta la sala per noi. Non c’era nessun altro e la sala era anche una di quelle belle grandi (era in realtà un teatro adibito a cinema), quindi abbiamo potuto scegliere con tranquillità i posti migliori, stendere comodamente le gambe sulle poltrone avanti a noi da bravi vandali e ridere a squarciagola quando uno di noi faceva una battuta.
    Eppure preferisco ancora quando la sala è piena, al di là della qualità del film in sé, perché anche quella è un’esperienza, anzi è l’Esperienza del cinema, secondo me, che per sua natura prevede di essere condivisa con un mare di persone. Da appassionato mi piace vedere la reazione del pubblico e le differenze tra le reazioni delle diverse fasce d’età. Gli unici che non sopporto sono i bambini che urlano o (peggio) piangono e le bambine/bimbeminkie che ululano quando la protagonista bacia il ragazzo figo e “oh mio dio quanto è bello me lo sposerei subito”. Ma questa è un’altra storia.

    Insomma l’esperienza di Gods of Egypt è stata più che piacevole, ma la considero una cosa che mi farebbe piacere succedesse una volta ogni tanto, per film di cui magari me ne frega poco e sempre in compagni degli amici adeguati.

    • wwayne ha detto:

      L’esperienza “film con bimbeminkie” l’ho provata l’anno scorso con We are your friends: eravamo una trentina, e quasi tutte erano fan sfegatate di Zac Efron. Ma alla fine la loro vitalità è stata positiva, perché ha reso ancora più emozionante la visione di un film che era già ottimo di suo.
      Mi capita abbastanza di rado invece di vedere un film con un mare di persone: spesso guardo film poco mainstream, e le poche volte in cui vado a vedere un titolo “di grido” lo faccio quando è già uscito da un po’ di tempo, e quindi di norma grosse folle non le trovo. Quest’anno, tuttavia, mi è già capitato ben 3 volte di trovare la sala quasi piena: i 3 film in questione erano 1981: Indagine a New York, Deadpool e Il caso Spotlight. Tra tutti e 3, soltanto Deadpool meritava tanto pubblico.
      Non ho visto Gods of Egypt, ma provo una grandissima ammirazione per il suo attore principale, Gerard Butler: non soltanto per il suo carisma unico, ma anche per l’abilità che ha dimostrato nel non farsi intrappolare in un personaggio iconico come quello di Leonida. Impresa doppiamente difficile nel suo caso, perché è proprio con quel ruolo che si era fatto conoscere.
      Quando hai scritto che durante il film tu e i tuoi amici facevate una battuta dietro l’altra mi hai fatto tornare in mente un altro splendido film che ho visto quest’anno: parlava di un vecchio cinema fiorentino, adesso chiuso, in cui il vero spettacolo non era il film, ma il pubblico, perché i suoi frequentatori abituali, con l’ironia tipica dei fiorentini, vivacizzavano ogni proiezione con mille battute davvero esilaranti. Il film in questione si chiama “L’Universale”: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente. Grazie per il commento! : )

      • zack ha detto:

        Uh non l’ho visto, ma sembra davvero interessante! È uscito da poco nelle sale quindi mi toccherà aspettare un po’ prima che esca in dvd. Ma lo terrò d’occhio! Grazie per il consiglio.

        P.S.: Io le bimbeminkie me le trovai con Tutta Colpa delle Stelle, uno di quei film effettivamente per ragazzine, ma allo stesso tempo fatti molto bene (n questo caso era anche reduce da un successo di critica e pubblica stratosferico negli USA). In realtà fu colpa nostra perché sbagliammo cinema (lì non ci torno da allora), sbagliammo giorno e sbagliammo orario. Fu una tragedia immane, schiamazzi ogni 10 minuti che non ti permettevano di apprezzare mezzo momento drammatico, figurati quelli romantici. Non mi sono mai incazzato di più. Se ci ripenso mi risale la rabbia anche adesso.

      • wwayne ha detto:

        Oltre alle bimbeminkie, sono molto pericolose anche le signore attempate: ho visto in più occasioni (Il dubbio e The town, ad esempio) che non resistono alla tentazione di conversare tra di loro durante il film. In casi estremi attaccano bottone anche con spettatori che non conoscono, e che magari vorrebbero soltanto godersi il film in santa pace (io, ad esempio). : ) Grazie ancora per la bellissima chiacchierata! : )

      • zack ha detto:

        È stato un piacere! 😉

  12. elithewalrus ha detto:

    To the wonder – eravamo 4. Spettacolo pomeridiano in centro Milano. Un momento quasi magico.

  13. redbavon ha detto:

    Non mi trovo d’accordo sull’assunto iniziale: troppi fattori influenzano il fatto che la sala sia piena o semi-vuota e, tuttavia, il film si riveli un successo o meno. Trovo azzardato trovarvi un nesso e rischi di cadere in errore sul reale successo di un film. Un esempio su tutti, un film che non amo particolarmente (non sono il suo target), sebbene l’animazione sia un genere che seguo da molti anni: Frozen.
    Frozen, in uno scambiio di commenti,viene definito un “flop”. Manco per niente.
    Frozen è stato per lo studio interno Disney un successo senza precedenti, a livello mondiale è un successo impressionante, senza considerare il giro d’affari del merchandise “per le bimbe”, che ha rivaleggiato quello stratosferico del merchandise di Cars (film che andato male la box-office): Frozen è il nono film in ordine di incassi al mondo. Non parlo della classifica dei film d’animanzione in cui è appena sotto il podio, ma della classifica di tutti i film, in cui al primo posto c’è The Avatar, al secondo Titanic, al terzo Star War VII
    Qui il link a Box Office Mojo: http://www.boxofficemojo.com/alltime/world/

    • wwayne ha detto:

      Quando parlavo di flop mi riferivo alla singola proiezione, non agli incassi in assoluto. Tra l’altro sapevo che erano stati buoni, ma non avrei mai immaginato che Frozen avesse strappato un posticino addirittura nella Top 10 of All Time.
      Ti ringrazio per il link, che riporta addirittura la Top 100. Di questi 100 successoni ho visto:

      2) Titanic
      5) The Avengers
      10) Iron Man 3
      17) Il ritorno del cavaliere oscuro
      21) Jurassic Park (non al cinema)
      23) Alice in Wonderland
      25) Il cavaliere oscuro
      29) Il re leone
      41) Spider – Man 3
      54) Spider – Man
      58) ET (non al cinema)
      61) Spider – Man 2
      64) Deadpool
      68) The Amazing Spider – Man
      88) Forrest Gump (non al cinema)

      Tra tutti, il mio preferito è proprio quest’ultimo. Il più brutto invece è forse Alice in Wonderland. Grazie per il commento! : )

  14. mentecomplicata ha detto:

    il mio pensiero è invece proprio il contrario : meno gente c’è , meglio è !
    proprio perchè credo che la gente sia stupida!!!

    infatti in sala non trovo MAI più di 15 persone….e già è un miracolo!

    • wwayne ha detto:

      Anch’io, le ultime 5 volte che sono stato al cinema, ho sempre trovato 15 persone circa o anche meno. I 5 film in questione erano nell’ordine:

      – Codice 999: 12 spettatori
      – Lo stato contro Fritz Bauer: 11
      – My father Jack: 1
      – La pazza gioia: 13
      – Colonia: 15

      E il bello è che, a parte il pessimo film di Virzì, erano tutti degli ottimi film. Davvero un peccato. Grazie per il commento! : )

      • mentecomplicata ha detto:

        mi sa che abbiamo comunque idee diverse sui film!!!!
        io colonia non l’ho patito, amato Fritz Bauer e My father jack ma….anche virzì. è un regista magnifico. alcune parti magari erano proprio sbagliate, ma …. a me è piaciuto 🙂

        comunque, evviva le differenze ed evviva noi che andiamo a vedere film d’elite salvando il cinema da panettoni vari 🙂

      • wwayne ha detto:

        Esatto! E mi complimento con te per aver visto My father Jack: sei una dei pochissimi ad aver dato una chance a questa autentica perla. Posso chiederti perché non hai apprezzato Colonia?

      • mentecomplicata ha detto:

        guarda,a parte il fatto che Emma Watson…mi repelle come attrice. Brava da bambina, a far film da bambina. Poi per me poteva smettere.
        Al contrario di solito apprezzo molto lui, che però qui non mi sa di niente…
        oltre a questo….tutti i film che sminuiscono la storia dietro ad un polpettone amoroso….non li sopporto.
        ed è ciò che fa Colonia.

      • wwayne ha detto:

        In effetti molti film hanno al loro interno un intreccio sentimentale assolutamente inutile ai fini della trama, ma utilissimo per far vendere qualche biglietto in più. “Di nuovo in gioco” (comunque un buon film) è un esempio perfetto.
        Nel caso di Colonia, trattandosi di una storia vera era impossibile eliminare questa componente, ma in effetti potevano calcare meno la mano sull’aspetto romantico. Grazie ancora per la piacevolissima conversazione! : )

      • mentecomplicata ha detto:

        scherzi? grazie a te 🙂
        comunque si, ovvio che a volte sia inevitabile! come a volte risulta anche molto piacevole. ma in Colonia, come in innumerevoli altre pellicole, questo aspetto diventa quasi in centro del film…allora preferisco me lo vendano come film d’amore, non che mi propongano trailer tagliati ad arte solo per catturare più pubblico possibile.

        buona continuazione 🙂

      • wwayne ha detto:

        Anche a te, e a presto! : )

    • kjkjblog ha detto:

      io la penso come mentecomplicata, non per forza che la gente sia stupida ma su una grande massa lo sarà una buona percentuale, riderà quando non c’è motivo dandomi fastidio, si scioccheranno senza motivo irritandomi, faranno rumore deconcentrandomi…eppure non posso rinunciare alla sala e al grande schermo, nonostante abbia comprato un telo enorme per proiettare film in casa… il mio sogno sarebbe beccarmi effettivamente la sala vuota!

      • wwayne ha detto:

        Forse oggi vado a vedere Tutti vogliono qualcosa: il tuo sogno potrebbe diventare la mia realtà, visto che il film non è di tendenza e oggi è un giorno lavorativo.
        Comunque anch’io non posso rinunciare alla sala cinematografica: sia perché per vedere un film in qualsiasi altro modo devi aspettare troppo, sia perché, al netto di tutte le potenziali seccature che hai elencato, la sala rimane il modo più magico in assoluto per gustarsi un film. E infatti neanche anni di pirateria selvaggia l’hanno “pensionata” del tutto. Grazie per il commento! : )

  15. luigicalisi ha detto:

    Articolo molto simpatico! Credo proprio che prima o poi ti ruberò l’idea 😉

    Io da solo al cinema non mi sono mai ritrovato. Il mio record è 3 spettatori: io, mio fratello e un amico a vedere il pessimo spin-off animato di Star Wars “The Clone Wars”. Giuro che ancora oggi mi vergogno. E pensare che il tizio del cinema provò in tutti i modi a dirottarci su un’altra sala…

    • wwayne ha detto:

      E’ normale che lo abbia fatto: se voi vi foste spostati, lui avrebbe potuto fare a meno di proiettare il film. Magari ci avrebbe anche risparmiato qualche soldino.
      Tra l’altro, ora che mi ci fai pensare, anche io ho visto quasi tutti questi 10 film in un multisala. Fanno eccezione soltanto Gangster Squad e Sin City: due ottimi film, che avrebbero meritato la sala piena e la standing ovation a fine proiezione. Soprattutto l’ultimo.
      Sarebbe un grande onore se tu scrivessi un post ispirato al mio, e ne sarei anche molto incuriosito: ti dirò che quest’articolo l’ho scritto proprio perché mi interessava conoscere delle esperienze analoghe alle mie. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  16. Blackgrrrl ha detto:

    premesso che io amo andare al cinema a orari insospettabili per avere apposta poca gente intorno a me un tempo usavo anch’io sto metro di giudizio, ma mi sono resa conto che lascia il tempo che trova 😀
    Sai che sei il primo che sento dire che Wild è un film brutto? io devo ancora vederlo

    • wwayne ha detto:

      Te lo sconsiglio caldamente: per noi 8 fu una vera agonia. Per farti capire quanto ci fece schifo, ti racconterò un aneddoto.
      In una scena del film Reese Witherspoon incontra un bambino, che le canta una canzone piagnucolosa e inascoltabile: quando lui finisce di cantare, lei si commuove e gli dice “E’ bellissimo.” A quel punto uno spettatore davanti a me è scattato in piedi e ha urlato: “MA DE CHE?” Ed è uscito dalla sala tutto infuriato. Avrei dovuto seguirlo a ruota. : ) Grazie per il commento! : )

      • Blackgrrrl ha detto:

        ahahahahah fantastico! no ma sono momenti bellissimi questi. Quando succedono queste cose tipo siamo tutti nella stessa barca, cerchiamo di sopravvivere XD anche se non ho nulla contro la gente che abbandona la sala io soffro di una sorta di masochismo tale che mi spinge a vedere per intero un film anche se è in tv “gratis”. Voglio a tutti i costi sapere come finisce nel bene o nel male 😀
        Non lo so magari un giorno lo vedrò, poi mi ricordo che era stato nominato agli Oscar o ai Golden Globes e di solito li vedo tutti ma quello proprio non mi ispirava, sarà salvaguardia personale involontaria?
        Invece a me era successo una volta un caso di crisi di pianto di massa e in sala eravamo in 6 o 7 a vedere Never Let Me Go. Prima il silenzio poi i singhiozzii a raffica.

      • wwayne ha detto:

        Stimo molto una delle attrici del film (Keira Knightley), e il tuo racconto mi ha molto incuriosito: di conseguenza, penso proprio che guarderò molto presto Never Let Me Go. Grazie della dritta! : )

      • Blackgrrrl ha detto:

        Oddio è un bellissimo film ma guardalo se sei felice felice 😀 prego

  17. loscalzo1979 ha detto:

    Io per Sin City e The Conselour trovai sale decisamente piene.
    Si vede che dalle tue parti hanno gusti pessimi i tuoi concittadini

    • wwayne ha detto:

      In effetti questi 2 film hanno fatto decisamente male a snobbarli.
      Tra l’altro ho notato che, a parte Ipotesi di reato e appunto Sin City, tutti i film di questa lista sono usciti negli ultimi 3 anni: questo la dice lunga sullo svuotamento delle sale cinematografiche attualmente in corso. Grazie per il commento! : )

      • loscalzo1979 ha detto:

        boh da me i film si vedono e ancora riempono le sale, qua in toscana

      • wwayne ha detto:

        Sono toscano anch’io: probabilmente non siamo della stessa zona (io di Firenze).
        Comunque, tieni presente che 4 su 10 di questi film li ho visti al The Space fiorentino, un multisala decisamente fuori mano. I quattro film in questione sono:

        Tutto può cambiare
        The Counselor
        Robocop
        Escape Plan

        Il primo e l’ultimo sono quelli che mi sono piaciuti di più. Se non li hai visti, te li consiglio caldamente. : )
        P.S.: E a proposito di The Counselor, complimenti per la tua recensione (https://loscalzo1979.wordpress.com/2014/02/11/la-prima-rece-non-si-scorda-mai-the-counselor-il-procuratore/): hai scritto molte cose decisamente acute, e che a me erano completamente sfuggite. : )

      • loscalzo1979 ha detto:

        ti ringrazio ^_^
        Non sapevo fossi toscano anche tu.
        Ho sentito infatti parlare abbastanza male del The Space, forse dovresti provare andare a quello UCI vicino alla superstrada.

      • wwayne ha detto:

        L’ho provato in due occasioni: la prima volta il film era Un alibi perfetto (davvero ottimo), la seconda era proprio My father Jack. Tuttavia, in quel cinema ci vado malvolentieri: è ancora più fuori mano dell’altro, e la strada per arrivarci è più tortuosa che mai. Sono patentato da meno di un anno, e per me non è il caso di lanciarmi in simili avventure spericolate. : ) Grazie per il suggerimento comunque! : )

  18. kasabake ha detto:

    Ho fatto fatica a commentare questo tuo ultimo articolo, Wwayne, perché mi sono trovato di fronte, tra post e commenti, ad una sorta di grande parco giochi, non uno di quelli a tema, ma uno di quelli vecchio stile, con le attrazioni da Luna Park, ognuna diversa ed affascinante, con il tunnel dell’amore e la casa stregata e poi leggendo anche le tue risposte mi sono reso conto che effettivamente tu hai questa sorta di dono di portare i tuoi lettori, a volte anche in modo illogico e puramente emotivo, in una giostra di ricordi e di emozioni, soprattutto quando non ti concentri su un film specifico, dove invece hai un rigore di analisi che comprende gli aspetti a 360 gradi.

    In fondo, infatti, quasi non esiste limite ai titoli inseribili in questa classifica, perché nell’assoluto estetico della bellezza di un film tu hai innestato un pacco di C4 che lo sbriciola in mille pezzi, legandone la citazione al numero di spettatori, cosa che solo per un attimo appare legata al gradimento popolare della pellicola ed invece poi questa certezza si rivela effimera e viene spazzata via in un battito di ciglia, quando ammetti candidamente, ad esempio, che nel caso di Sin City la bassa affluenza era legata alla stagionalità un po’ critica…
    Diavolo di un Wwayne…

    Quasi nessuno dei film che hai citato l’ho visto al cinema ed alcuni mi mancano proprio, ma in generale oramai la grande affluenza, quella dei blockbusteroni, si conta sulle dita di una mano, nemmeno di due e la diserzione dalle sale non è più metro di giudizio di alcunché, se non che della crisi di soldi e di tempo…

    Tuttavia (e qui sta il gioco) posso e voglio citarti almeno un film che vidi da ragazzino completamente da solo, in un cinema che aveva sia la platea che la galleria, come un vecchio teatro riadattato a sala di proiezione: ero in Ancona, al Metropolitan ed il film era “Toro scatenato”.

    Provai a suo tempo una tale estasi per la visione di quel film (tante cose dentro di me, dalla perfezione tecnica delle sequenze, alla recitazione mostruosa di De Niro e Pesci, dal nichilismo ed il pessimismo cosmico della sceneggiatura), gustato in completa solitudine che ebbi quasi un senso di smarrimento per il coinvolgimento totale, così che rimasi in sala fino allo spettacolo successivo (un tempo si poteva).

    Quando si accesero le luci, uscì dalla galleria in alto e andai da basso, dove c’era il piccolo bar, con una scelta ridicola di pop-corn, noccioline San Carlo e qualche bibita in lattina ed ovunque quell’odore di cinema, conturbante ed adulto, come la colonia da barbiere vecchio stampo; la maschera della sala sapeva che avevo comprato il biglietto e quando iniziò la nuova proiezione fu lui a chiedermi se volevi rivederlo ed io allora feci di si con la testa ed andai direttamente in platea, dapprima a metà della sala, poi più sotto, quasi vicinissimo allo schermo.

    Ero di nuovo in una solitudine spettrale, con le poltrone di velluto e le grandi tende pesanti alle pareti della sala che venivano imbiancate dalla luce bicromatica della pellicola sullo schermo, così mi alzai persino in piedi (una blasfemia a sala piena o anche solo mezza vuota) e mi guardai tutta la sequenza del primo durissimo combattimento, quasi incollato allo schermo, con la corda del ring inzuppata di sangue così grande di fronte ai miei occhi da dover girare la testa a destar e sinistra per comprenderla tutta.

    Un esperienza che mi è rimasta per sempre nel cuore e da allora per mela magia del cinema rubò una parte della mia anima e non penso che me la restituirà mai.

    Un saluto ed un abbraccio, amico!

    • wwayne ha detto:

      La tua esperienza di “cinema in solitaria” è molto bella, e l’hai raccontata in modo davvero vivido e appassionato.
      Io invece Toro scatenato lo vidi in tv, e ricordo che mi piacque meno rispetto ad altre opere di Scorsese: per me infatti l’apice della sua carriera l’ha toccato più tardi, con Quei bravi ragazzi. Lui stesso sembra rendersene conto, visto che pochi anni dopo ne ha fatto praticamente un remake dirigendo Casinò: delle plateali somiglianze tra i due film ho già parlato in un mio vecchio post (https://wwayne.wordpress.com/2012/02/15/l-ultimo-apache/).
      Anche uno dei film nominati in questo post, The Counselor, attinge a piene mani da Quei bravi ragazzi: infatti in entrambi i casi la trama trascura volutamente i pezzi grossi per mettere i manovali al centro della scena.
      Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  19. lapinsu ha detto:

    Mi è capèitato diverse volte di vedere un film con 4 gatti in sala:
    – Frankenstein (quello con Robert De Niro): film modesto a parer mio ma forse ero troppo piccolo per comprenderlo appieno. IN sala c’eravamo solo io e un compagno di scuola più altre due persone.
    – Stargate: filmone assoluto, meraviglia delle meraviglio del firmamento di Emmerich, ma nel cinema in cui lo vidi io eravamo solo in 10: io, lo stesso compagno di scuola di Frankenstein più una manciata di altre persone.
    – 50/50: il film è recente, carinissimo e leggero nonostante la tematica abbastanza forte (il protagonista si ammala di cancro). In sala eravamo solo e io e moglie, che all’epoca era incinta. Un’esperienza indimentacabile.

    Dei film che invece hai citato tu, mi hai ulteriormente incuriosicon con My father Jack. Già nel post precedente ne avevi tessuto le lodi e qui addirittura lo hai messo al primo posto davanti ad autentiche perle come Tutto può cambiare o Sin city. Le aspettative per questo film non possono che salire alle stelle e i duole dover aspettare qualche mese prima di poter recuperare il dvd 😦

    • wwayne ha detto:

      Sai che Stargate non l’ho mai visto? Mi piace molto tuttavia il suo attore principale, Kurt Russell. In 1997: Fuga da New York ha un carisma unico, in pratica è un personaggio Tarantiniano ante litteram. Non a caso lo stesso Tarantino l’ha assoldato prima per Grindhouse e poi per The Hateful Eight: nel primo caso l’esito non è stato dei migliori, il secondo invece come sai l’ho apprezzato non poco. Tu l’hai visto?

      • lapinsu ha detto:

        Stargate devi recuperarlo il prima possibile. Stasera, se puoi.
        E’ un filmone meraviglioso: fantastico, romantico, adrenalinico.
        Un capolavoro.

        The hateful eight l’ho visto lo scorso week-end: non nego che mi sia piaciuto tuttavia se dovessi mettere in ordine i film di Tarantino credo finirebbe ai gradini più bassi. Il problema è che i primi 100 minuti di film sono praticamente un unico continuo perpeto ininterrotto dialogo. Vabbè che Tarantino è un maestro con le scene dialogate e forse il più bravo sceneggiatore mai esistito nel metterle in scena, tuttavia stavolta mi apre che abbia un po’ esagerato… PRobabilmente al cinema avrebbe avuto un effetto diverso, non lo nego, tuttavia se quella parte fosse sta un po’ più consisa no nsarebbe stato un male.

        Voglio dire: non è un peccato fare un film di 90 minuti: tanti registi (specie i più quotati) hanno quasi paura a fare un film di un’ora e mezza e non capisco il perchè. In fondo il motto “more is less” vale su molte arti, cinema compreso…

      • wwayne ha detto:

        Hai perfettamente ragione. Un’altra brutta moda che sta prendendo piede a Hollywood, oltre a quella del minutaggio ipertrofico e dei film volutamente “freddi” come Il caso Spotlight, è proprio quella dei film con troppi dialoghi. Ad esempio, quest’anno hanno premiato agli Oscar due film che più verbosi non si può: uno è appunto The Hateful Eight, l’altro è La grande scommessa. Due buoni film, per carità, ma con tutti quei dialoghi diventano assolutamente indigeribili per lo spettatore medio. Ad esempio, in The Hateful Eight di tutti i dialoghi ambientati nella carrozza l’unico carino e funzionale alla trama era quello sulla lettera di Lincoln, tutto il resto si poteva tagliare.
        Anche in questa classifica ci sono due film ricchi di scene dialogate: The Counselor e Robocop. Insomma, in principio fu Tarantino, poi gli andarono tutti dietro e la cosa ha fatto più danni della grandine ai nostri testicoli. : )

      • lapinsu ha detto:

        Trai film dialogati quasi esclusivamente mi sento di consiglairti Locke, con Tom Hardy. Ne parlai tempo fa anche sul mio blog: è un film strano che però ho adorato.

      • wwayne ha detto:

        Nel tuo blog dovresti fare una sezione a parte dedicata a Tom Hardy: tra Batman, Warrior, Locke e Chi è senza colpa hai recensito praticamente tutta la sua filmografia! : )
        Scherzi a parte, mi attira molto l’idea di Locke, perché è la stessa che sta alla base di un altro film che hai recensito di recente, Red Eye (https://lapinsu.wordpress.com/2016/05/26/red-eye/): riuscire a intrattenere riducendo all’osso tutto quanto. Tuttavia, rispetto a Red Eye Locke mi intriga molto di più, e quindi ci sono molte più chances che io lo veda. Nel caso, ti farò sapere come l’ho trovato! A presto! : )

      • lapinsu ha detto:

        Sembra quasi una pièce tetrale: sono certo che lo apprezeresti

        PS: in effetti tra gli attori della nuova genreazione Hardy è uno di quelli che preferisisco in assoluto

  20. lapinsu ha detto:

    clamoroso ot (semmai cancella pure il commento).
    Hai poi ricevuto la mia e-mail? Ho scritto a entrambi gli indiirizzi che mi avevi detto 😉

    • wwayne ha detto:

      L’ho ricevuta, e l’ho molto apprezzata. E per rimanere in tema di off topic, ti segnalo questo trashissimo (ma deliziosamente retrò) mediometraggio:

      Qui siamo più in zona Lupokatttivo che in zona Lapinsù, ma sono quasi certo che piacerà anche a te. : )

  21. Andrea ha detto:

    Mi permetto solo un piccolo elogio a Robocop che avrebbe meritato un po’ più di magnanimità da parte del pubblico. L’originale è inarrivabile ma questo remake è stato cassato da tutti già prima che uscisse al cinema. Peccato, secondo me non è affatto male. 🙂

    • wwayne ha detto:

      Non ricordavo che ci fosse un clima negativo attorno a questa pellicola già prima che uscisse al cinema. Comunque, il film ha delle pecche oggettive, che esistono al di là del fatto che il pubblico sia partito prevenuto o del fatto che l’originale fosse meglio. Oltre alla mancanza di azione nella prima parte, questo remake ha infatti vari altri difetti: atmosfera depressa, Samuel L. Jackson relegato ad un ruolo inutile, le noiosissime parti tecniche su “come è fatto Robocop”… insomma, è stato sbagliato tutto lo sbagliabile. Tuttavia, con un po’ di azione in più su tutti questi errori si poteva chiudere un occhio.
      Comunque, apprezzo molto che tu abbia spezzato una lancia a favore di un film bistrattato da tutti. Mi hai ricordato un post che feci anni fa, in cui difesi altri 10 film universalmente riconosciuti come orrendi, o che comunque fecero flop: https://wwayne.wordpress.com/2014/06/19/i-10-film-che-tutti-odiano-tranne-me/. Spero che ti piaccia! : ) Grazie per il commento! : )

  22. Julian Vlad ha detto:

    Il solo film del quale mi sia rimasto impresso il chiaro ricordo di una sala vuota a parte me fu Black Hawk Down… a metà del primo tempo entrò un secondo spettatore che credo quella sera non sapesse che fare, dopo 10 secondi di sparatorie continue mi domandò se il film fosse così dall’inizio (in effetti, non proprio dall’inizio ma quasi), nell’intervallo si alzò e andò via.
    La pellicola in sé può sembrare la classica americanata con i soliti atti di stoico eroismo yankee, ma credo renda bene l’idea di come ci si senta ad essersi andati ad infilare in una situazione pochi contro tanti con proiettili che ti volano addosso da tutte le parti.

    Dei 10 film che hai citato ho visto al cinema solo Sin City, in una sala d’altri tempi nel centro storico di Perugia, contesto già noto per avermi regalato una serata magica due anni prima con L’ultimo Samurai e che anche in quell’occasione ha aumentato il piacere della visione di un film atteso (e di un cast) che non ha affatto deluso le mie aspettative, anzi.

    Degli altri ho visto la maggior parte in tv, apprezzato molto Tutto può cambiare (due ottimi attori – adoro Keira Knightley! – e in più si parla di fare musica in modo “autentico”, anch’io però non voglio spoilerare come 😉 ), sono rimasto colpito da The Counselor per la bravura dei protagonisti, mentre la storia in sé è cruda e disperata alla Mc Carthy, anche se più brillante di Non è un paese per vecchi ma comunque con scene stranianti, credo vada visto prima di giudicarlo.
    Su Fire with fire la penso come te, anch’io avevo puntato su Bruce Willis, e mentre scorrevano i titoli di coda mi domandavo chi mi avrebbe restituito quelle due ore della mia vita 😉

    • wwayne ha detto:

      Il regista de L’ultimo samurai, Edward Zwick, è davvero un fenomeno. Tra i suoi film mi sono piaciuti molto anche Glory, Defiance e Vento di passioni. Quest’ultimo l’ho anche recensito l’anno scorso: https://wwayne.wordpress.com/2015/07/26/la-ciliegina-sulla-torta/.
      Riguardo a Bruce Willis, ormai sono anni che mortifica il suo talento recitando particine in mille action movies di risibile qualità.
      Tra l’altro, se ci fai caso, in questi film di serie Z Bruce Willis ha sempre una parte di 5 minuti al massimo, ma il trailer, la locandina e le varie sinossi che si trovano su Internet cercano sempre di farlo passare per protagonista o co – protagonista. Insomma, le case di produzione lo usano come specchietto per le allodole, come esca per attirare in sala i suoi fan. Praticamente Bruce Willis è diventato un attore da stunt – casting a tempo pieno, ed è davvero una triste fine per un mito come lui.
      Woody Allen, probabilmente mosso a compassione, gli aveva assegnato una parte nel suo prossimo film. E Bruce Willis cosa ha fatto? Si è fatto licenziare! (fonte: http://www.badtaste.it/2015/08/26/bruce-willis-abbandona-il-nuovo-film-di-woody-allen-e-stato-licenziato/140325/). A questo punto se l’è cercata, e quindi obiettivamente si merita il declino inarrestabile che sta attraversando.
      Tra l’altro Bruce Willis è l’attore più presente in questa classifica insieme a Samuel L. Jackson: il primo è apparso in Fire with fire e Sin City, il secondo in Robocop e Ipotesi di reato. Questo ci insegna che non sempre gli attoroni fanno vendere i biglietti. : )
      Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato il sottovalutato The Counselor: ha sicuramente dei difetti (uno su tutti i troppi dialoghi), ma nel complesso è davvero un buon film. Grazie per il commento! : )

      • Julian Vlad ha detto:

        Questa chicca su Willis mi mancava… decisamente alcune star invecchiano male. La cosa più triste trovo sia vedergli fare gli spot della Vodafone e rimpiangere i tempi del Totti finto-coatto.

      • wwayne ha detto:

        Hai perfettamente ragione: Totti faceva ridere, Bruce Willis invece trasmette l’insostenibile malinconia della star decaduta che si riduce a raschiare il fondo del barile. Aridatece er Pupone! : ) Grazie ancora per la piacevolissima chiacchierata! : )

      • Julian Vlad ha detto:

        Grazie a te 🙂

  23. sarahandtheageof ha detto:

    Sin City eravamo in 5 dai, in 4 forse per il capitolo 2:)

    • wwayne ha detto:

      E’ davvero una curiosa coincidenza che tu abbia trovato poca gente in sala sia per il primo film che per il sequel. Anch’io li vidi entrambi al cinema: per il primo Sin City eravamo appunto in 4, per il secondo in 17. Lo so con certezza perché dal 2014 mi segno gli spettatori che trovo ad ogni film in una bozza della mia posta elettronica. Anzi, già che ci sono faccio copia&incolla di quella bozza:

      2014:
      American Hustle: 20 spettatori circa
      Il grande match: 20 circa
      Un boss in salotto: 20 circa
      The Counselor – Il procuratore: 6
      C’era una volta a New York: 19
      Dallas Buyers Club: 20 circa
      I segreti di Osage County: 68
      Monuments Men: 40 circa
      Robocop: 3
      The Butler: sala piena
      Montage: 20 circa
      Parker: 11
      Brick Mansions: 32
      Alabama Monroe: 18
      I mercenari 3: 11
      Sin City – Una donna per cui uccidere: 17
      Amore, cucina e curry: 18
      Tutto può cambiare: 8
      The Equalizer: 12

      2015:
      The Water Diviner: 10
      Selma – La strada per la libertà: sala piena
      Vizio di forma: 27
      Wild: 8
      Run all night: 13
      Contagious – Epidemia mortale: 29
      Mad Max – Fury Road: sala quasi piena
      Joker – Wild Card: 10
      We are your friends: 34
      Natale all’improvviso: 40 circa
      Chiamatemi Francesco: 40 circa

      2016:
      Creed – Nato per combattere: 50 circa
      La grande scommessa: 70 circa
      1981: Indagine a New York: sala quasi piena
      Quo vado?: 46
      Deadpool: sala quasi piena
      Il caso Spotlight: sala quasi piena
      L’Universale: 67
      Codice 999: 12
      Lo stato contro Fritz Bauer: 11
      My father Jack: 1
      La pazza gioia: 13
      Colonia: 15

      Comunque, Sin City 2 non si meritava neanche quei 4 spettatori: è uno dei peggiori sequel che abbia mai visto. Per fortuna possiamo sempre rifarci la bocca guardando il primo. : ) Grazie per il commento! : )

  24. bloody ivy ha detto:

    beh, non trovo il tempo per rispondere alle domande che lasci nei commenti… però almeno ho trovato quello per una nomina nella challenge 🙂
    http://bloodyivy.it/5411-2/

  25. koredititti ha detto:

    Non ho molta memoria, ma non so se dipendeva dal giorno, io ci vado di lunedì o di martedì sera al cinema, comunque julieta eravamo in tre me compresa.

    • wwayne ha detto:

      Almodovar ha perso gran parte del suo pubblico italiano (me compreso) dopo il deludente “Gli abbracci spezzati”, quindi non mi stupisce che foste solo in 3 a vedere Julieta. In ogni caso rimarrò sempre molto legato a questo regista: non soltanto perché ci ha regalato perle come Tutto su mia madre e Volver, ma anche perché quest’ultimo è il primo film che vidi da maggiorenne. Grazie per il commento! : )

  26. annatì ha detto:

    Ma il tuo blog è super interessante! Come ho fatto a non trovarti prima?!? E quando ti avrei trovato se non avessi fatto tu il primo passo?

  27. mariapiamonda ha detto:

    Su quattro volte che sono andata al cinema da sola, in ben tre occasioni ero l’unica in sala. L’esperienza più traumatica in assoluto è stata questa 😂 https://lecoccinellevolano.wordpress.com/2015/02/05/lars-e-la-ragazza-tutta-sua/ Comunque, io associo il basso numero di spettatori alla pregevolezza del film. Ad esempio, anche nel caso di Her di Spike Lee eravamo in quattro in sala ed io ho adorato quel film.

    • wwayne ha detto:

      Come hai detto tu, per Nymphomaniac è stata completamente sbagliata la strategia di marketing: pensavano che spacciandolo per un porno avrebbero venduto qualche biglietto in più, e invece è successo esattamente l’opposto. Gli altri due film che hai visto da sola quali erano?

      • mariapiamonda ha detto:

        Abbasso l’amore nel 2005 e Maps of the Stars di Cronenberg, poco dopo l’esperienza di Ninphomaniac, infatti c’era lo stesso usciere che entrava in sala sempre sulle scene più scabrose e che alla fine mi chiese: “Ma tu te le leggi le recensioni prima di scegliere un film?” 😂

      • wwayne ha detto:

        Io non le leggo mai, perché contengono spoiler a pioggia. Tempo fa scrissi anche un post sull’argomento (https://wwayne.wordpress.com/2011/03/20/incantevole/).
        Non mi stupisce il flop di Maps to the Stars, perché il film venne funestato da una gran messe di critiche negative: come ho scritto nel post che ti ho appena linkato, oggi questa è una condanna senza appello per quasi tutti i film.
        Più sorprendente il caso di Abbasso l’amore, perché in genere film come questo attirano in sala frotte di coppiette. Tra l’altro ho dato una veloce lettura alla trama su Wikipedia, e ti dirò che mi ha intrigato: magari una di queste sere lo vedo! : )
        Colgo l’occasione per consigliarti un altro splendido film con Renée Zellweger: Ritorno a Cold Mountain. E’ uno dei pochissimi capolavori degli anni 2000. Grazie per aver partecipato al dibattito di questo post! : )

      • mariapiamonda ha detto:

        Ho visto Ritorno a Colori Mountain non una ma due volte al cinema e una quantità infinita di volte successivamente 😉 Che meraviglia!!! Anch’io diffido delle recensioni prima della visione di un film. Mi piace scegliere da sola cosa vedere, poi magari leggo dopo le opinioni altrui, soprattutto quando qualcosa non mi è ben chiaro nella trama o nel senso dell’opera. Abbasso l’amore è carinissimo, leggero ma con due protagonisti che personalmente apprezzo tanto. Vale la pena! Grazie a te 😊

  28. CINEBLOG ha detto:

    Sin City solo quattro spettatori? Mi sembra impossibile… è un film bellissimo, che ho adorato tanto è che ad ogni passaggio televisivo (ora che ci penso non molti) ho sempre rivisto con piacere.
    Degli altri film che hai elencato, ti segnalo che The Conselour, è noioso da morire, ma l’ho visto solo perché nel cast c’era quello strafigo di Michael Fassbender.
    Comunque complimenti, le tue note sono sempre molto precise e belle da leggere. Ciao, ciao

    • wwayne ha detto:

      Fassbender è anche un bravissimo attore: nel film che hai citato, ad esempio, offre una prova stratosferica.
      Venerdì scorso ho visto Tutti vogliono qualcosa: meriterebbe a pieno titolo un posto in questa classifica, dato che a vederlo eravamo in 5. Insuccesso meritato, perché ci sono 3 cose che proprio non mi sono piaciute:
      1) Una battuta gratuitamente blasfema pronunciata verso la fine del film;
      2) Una noiosissima scena ambientata su un campo da baseball (necessaria, ma andava accorciata di moltissimo);
      3) Il fatto che al regista importasse di più creare un’atmosfera che raccontare una storia. A parte l’ultima mezz’ora, il film non è altro che un’accozzaglia di scene in cui i personaggi se la spassano. Scene divertenti e ben girate, per carità, ma che non riescono a mascherare una sceneggiatura senza sostanza. Soltanto verso la fine, appunto, un po’ di sostanza emerge.
      Tra l’altro Linklater è recidivo, perché anche in Boyhood (film di gran lunga peggiore rispetto a questo) era successa la stessa cosa: le prime 2 ore erano appena decenti, gli ultimi 40 minuti invece erano ben riusciti.
      Insomma, rispetto a Tutti vogliono qualcosa preferisco film magari più semplici tecnicamente e meno ambiziosi, ma che hanno molta più sostanza e sono quindi molto più riusciti. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  29. Massimo Orsi ha detto:

    Dei film che hai elencato non ho visto Wild (in quanto immaginavo fosse una boiata), Escape plan e My Father Jack , che a quanto pare devo procurarmi molto velocemente….Purtroppo a me non è mai capitato di andare al cinema e trovarmi con pochi spettatori, specie in passato quando andavo più assiduamente facevo fatica a trovare il posto a sedere. Negli ultimi due anni sono riuscito ad andare al cinema solo cinque volte (sono un pigrone…ci sarà un motivo se il mio cognome è Orsi… 😉 ) , recentemente ho visto Criminal e la sala non era gremita ma il pubblico era numeroso.
    Mi piacerebbe poter assistere almeno una volta ad una pellicola ed essere l’unico spettatore in sala: penso sia un’ottima sensazione…..

    • wwayne ha detto:

      In realtà ti dirò che con le commedie è meglio essere in tanti: le scene comiche, se sottolineate da un pubblico che si scompiscia, risultano ancora più divertenti per lo spettatore. : )
      I film di tutti gli altri generi invece è meglio gustarseli con 4 gatti: più gente c’è, più è probabile che in sala ti capiti qualcuno che disturba la visione con chiacchiere, schiamazzi e commenti idioti.
      Criminal non l’ho visto, ma ti consiglio caldamente un altro splendido film con Kevin Costner: McFarland, USA. Ti ricordi quali sono gli altri 4 film che hai visto al cinema negli ultimi 2 anni?

      • Massimo Orsi ha detto:

        Ok per McFarland,USA- preso nota ! Tra gli ultimi film visti in sala ricordo Cogan -Killing Me softly (visto al cinema non mi piacque molto, poi rivisto in seguito l’ho rivalutato parecchio), Dallas Buyers Club , The Gunman e Sopravvissuto- The Martian (per accompagnare mio figlio, poi mi sono ricreduto ed è piaciuto pure a me) e poi l’ultimo in ordine di tempo Codice 999.
        Sto migliorando, ben due film in un mese con un totale sei in più di due anni…ma il motivo c’è…..mio figlio si sta appassionando (non come vorrei purtroppo) e quindi sto diventando più reattivo….

  30. Massimo Orsi ha detto:

    Dimenticavo, ho accompagnato mio figlio ed alcuni suoi amici a vedere Deadpool alcuni mesi orsono ma mi sono rifiutato di vederlo..(non è il mio genere ) che mi dici, ne vale la pena di cercarlo?

    • wwayne ha detto:

      Codice 999 è un signor film, e lo stesso vale per Dallas Buyers Club.
      Deadpool è un film molto violento e molto politicamente scorretto: tuttavia, se ti piace quel tipo di comicità (e a me piace), allora lo apprezzerai moltissimo.
      Cogan non l’ho visto perché ho adorato il libro, ed ero certo che il film non avrebbe saputo reggere il confronto. Il tuo parere, però, mi fa riflettere sul fatto che forse una chance dovrei dargliela. Anche perché adesso il libro me lo ricordo abbastanza poco, e quindi il problema del confronto non si pone più. : ) Grazie per aver partecipato al dibattito di questo post! : )

      • Massimo Orsi ha detto:

        grazie a te! mi piacerebbe essere più presente ma purtroppo ho sempre poco tempo ed ultimamente sono preso con le serie tv Ray Donovan, Banshee, Bloodline,Rectify ed ora Outcast (sigh!)

  31. ljac48 ha detto:

    Sarò lapidaria! Sorvolo su quelli che hai citato: al momento mi sembra di non averne visto nemmeno uno.
    Film visti in sale semivuote?
    “I Lautari” di Emil Loteanu, al cinema Orchidea di Milano… Sempre all’Orchidea, qualche anno prima, un pomeriggio in cui mi ero sganciata dalle lezioni ( l’Università Cattolica era lì, a pochi passi) ero andata a vedere un ciclo du Dreyer. quel giorno proiettavano ORDET.
    Eravamo in una decina.
    E, sorprendentemente, “Eyes wide shut” di Kubrick, un mercoledì pomeriggio di fine ’99, in un cine vicino a Corso Vittorio Emanuele che faceva proiezioni per giunta scontate. Eravamo in 5……!!!
    Sempre interessanti i tuoi post!! 😉

    • wwayne ha detto:

      I primi 2 titoli che hai citato appartengono al cinema d’autore, e quindi non mi stupisce che tu li abbia visti con 4 gatti. Più sorprendente il flop di Eyes Wide Shut: non soltanto perché Kubrick ha un largo seguito, ma anche perché le scene pruriginose del film potevano attirare in sala un numero non indifferente di allupati. Evidentemente ha influito molto il fatto che tu sia andata a vederlo in un giorno infrasettimanale. Grazie mille per i complimenti e per la tua costante presenza nel mio blog! : )

  32. amulius ha detto:

    Ipotesi di reato l’ho visto da solo ma in salotto, non al cinema. Veramente un gran bel film (con Affleck. Incredibile ma vero).

    • wwayne ha detto:

      Di Affleck ti straconsiglio di vedere anche Will Hunting – Genio ribelle. E’ uno dei film più belli che abbia mai visto. Grazie per aver partecipato al dibattito di questo post! : )

      • amulius ha detto:

        L’ho visto, hai ragione: è un gran film con un Williams in formissima. Il buon Ben faceva l’amicone di Damon, giusto?

      • wwayne ha detto:

        Esatto! E Robin Williams faceva (stranamente) una parte di contorno, che gli valse un meritatissimo Oscar. Gli anni 90 sono stati un periodo d’oro per il cinema… a presto! : )

  33. SemplicementeSarah ha detto:

    Ma allora qualcuno che va ancora al cinema e non scarica i film da internet, c’è!
    Lode a te!!

    • wwayne ha detto:

      Oh yes! Tra l’altro ho in programma di andarci anche d’Estate, sperando in una programmazione interessante da parte delle arene estive. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • SemplicementeSarah ha detto:

        Di nulla.
        Io volevo andare a vedere Xman quello nuovo ma mi hanno detto che è brutto.
        L’hai visto per caso?

      • wwayne ha detto:

        No, perché un blogger di cui mi fido ne ha fatto una recensione complessivamente negativa (https://perunpugnodicazzotti.wordpress.com/2016/06/02/rece-svogliata-per-film-svogliato-x-men-apocalisse/).
        Tra i film attualmente in sala ho visto soltanto Tutti vogliono qualcosa: non è sto gran filmone, ma forse potrebbe piacerti. : )

      • SemplicementeSarah ha detto:

        Preferisco gli horror alle commedie, anche se guardo anche quelle. Un film che mi piacerebbe vedere è The conjuring 2

      • wwayne ha detto:

        Mah, Tutti vogliono qualcosa è un film difficilmente etichettabile… di certo non è un film drammatico, ma più che una commedia è un film che vuole catturare lo spirito di un’epoca. Linklater si è prefisso l’ambizioso obiettivo di trasmetterci tutta la magia dei mitici anni 80: purtroppo lui non é né Spielberg né Eastwood, e quindi l’obiettivo non è stato raggiunto in pieno. Comunque, ho visto molto di peggio.
        L’ultimo horror che ho visto è Contagious – Epidemia mortale. Purtroppo però in quel film ad essere mortale era soprattutto la noia. : )
        Se invece ti dovessi consigliare un horror ben fatto, a parte i classiconi come Shining o L’esorcista, sicuramente ti direi Blair Witch 2. Uno dei rari casi in cui il sequel supera l’originale (e di gran lunga, in questo caso).

      • SemplicementeSarah ha detto:

        Contagius era quello con Swazzy? A me era piaciuto, anche se un pò lento.
        gli horror sono il mio pane. Blair Witch Proget (il primo io l’ho trovato noioso) il secondo non me lo ricordo proprio. Un horror che non si può dimenticare è “Martyrs”, non tutti riescono ad arrivare alla fine. E’ l’unico film che ho visto che è riuscito a non farmi dormire per un paio di notti.

      • wwayne ha detto:

        Allora devo assolutamente vederlo! Grazie per la dritta! : )

      • SemplicementeSarah ha detto:

        si, si guardalo. Poi mi dici se sei riuscito ad arrivare alla fine. io la sera in cui lo vidi, feci perfino una ricerca con Google per vedere se le attrici fossero ancora tra noi. L’avevo scambiato per uno snuff sto film, dal tanto che è sconvolgente. (Almeno per me lo è stato)

  34. arthur ha detto:

    interessante come teoria, ma ugualmente interessante il contrario che, come hai giustamente spiegato, è forse più veritiera come ipotesi.

  35. Credo non mi sia mai capitato di vedere un film con 8,5 oppure 2 spettatori in sala. Pochi si, ma non così pochi… Eppure deve essere bellissimo!! La sensazione deve essere simile a ” poltrona un po’ meno comoda del tuo divano di casa, ma sala cinematografica fichissima in stanza”. Non sono una grande amante dei cinema. I film preferisco guardarli comoda sul divano e un plaid, ma ogni tanto ci vado…
    Ricordo che eravamo pochini quando ho visto “I bambini sanno” ( che mi è piaciuto molto); Eravamo pochi quando ho visto “Birdman” (stranamente…sarà dipeso dall’orario) e “The hateful eight” (bellissimo, come tutti i film di Mr. Quentin).
    Comunque confermo che il numero della gente in sala non è indicativo della bellezza del film. Ad esempio per ” Joy” la sala era pienissima ed io mi volevo suicidare!

    • wwayne ha detto:

      Non mi stupisce che tu abbia trovato poca gente per quei 3 film: il primo è un documentario, il secondo prima degli Oscar veniva snobbato perché “puzzava” di cinema d’autore, e il terzo paga il confronto con il precedente western di Tarantino, che era oggettivamente migliore.
      Tuttavia, come hai detto giustamente tu, anche The Hateful Eight non è affatto da buttar via: al contrario, lo trovo un film anch’esso molto riuscito e godibile.
      Ci troviamo pienamente d’accordo anche su Joy: dopo il bellissimo The Fighter David O. Russell è peggiorato inesorabilmente film dopo film, e qua ha veramente toccato il fondo. Mi auguro che si riprenda presto: lo ritengo un regista e uno sceneggiatore di grande talento, e quindi sarebbe un peccato se a 57 anni avesse già esaurito la vena creativa. Grazie per il commento! : )

  36. Simona ha detto:

    Vado poco al cinema, ma qualcuno ne ho visto 🙂 A presto

  37. AGamer ha detto:

    Dei film citati, ho visto soltanto “the counselor” e “”sin city”. Il primo l’ho stoppato dopo meno di cinque minuti perché lo trovavo noiosissimo, mentre, sin city mi è piaciuto molto per l’ambientazione ed i personaggi.

    • wwayne ha detto:

      Eh, in effetti per arrivare in fondo a The Counselor bisogna armarsi di taaanta pazienza… avessero tagliato un terzo delle scene dialogate sarebbe venuto tutto un altro film. Grazie per il commento! : )

  38. Marco ha detto:

    Volevo dirti che ho seguito il tuo consiglio e ho guardato Escape Plan. Devo ringraziarti perchè mi è piaciuto davvero pareccho.

  39. frenk65 ha detto:

    L’ha ribloggato su istanti in fotoe ha commentato:
    Di film con un solo spettatore, cioè io, ne ho visti ben due : IN TRAPPOLA con Christopher Lambert e NIDO DI VESPE con Valerio Mastrandrea…mi sono vergognato come un cane!!!!

    • wwayne ha detto:

      Ma no, non c’è niente da vergognarsi! Anzi, secondo me è una nota di merito quando qualcuno sceglie di dare una chance ad un film che tutti gli altri snobbano. Grazie mille per il commento e per il reblog! : )

  40. 321Clic ha detto:

    Ce ne sono parecchi, scrivo quelli che mi tornano in mente:
    1) Pink Floyd The Wall
    2) Bring on the Night
    3) Il marito della parrucchiera
    4) Lanterne Rosse
    5) Gran Torino
    6) Io ballo da sola
    7) Million Dollar Baby
    8) I sogni segreti di Walter Mitty (seconda visione) (*)
    9) Perfect Day (come sopra)

    (*) mi sono convinta a partite per l’Islanda dopo aver visto questo film, e forse tra qualche mese ci torno.

    • 321Clic ha detto:

      Aggiungi Into the wild

      • wwayne ha detto:

        Della tua lista mi stupiscono moltissimo i due titoli di Eastwood, visto che sono entrambi molto amati e molto belli.
        Riguardo alle seconde visioni, che io ricordi c’è un solo film che ho visto 2 volte al cinema: Dallas Buyers Club. Lo vidi per la prima volta da solo, mi accorsi che sarebbe piaciuto moltissimo a mio padre e quindi sono tornato a vederlo insieme a lui. Quando poi è passato su SKY, l’abbiamo visto insieme un’altra volta ancora. Grazie per il commento! : )

      • 321Clic ha detto:

        Seconda visione non mia, del cinema… non avevo fatto in tempo ad andare quando lo hanno passato in prima visione e sono andata un mese dopo che lo hanno rimesso. Perfect day poi l’ho visto dopo qualche mese.

      • wwayne ha detto:

        Anche a me capita spesso di vedere i film con un certo ritardo rispetto alla data d’uscita. Ormai ho sviluppato un sesto senso che mi fa capire quando un film sta per scomparire dalle sale (ad esempio quando è rimasto un solo cinema in tutta la città a proiettarlo), e di norma aspetto quel momento per andare a vederlo. L’ultima volta che l’ho fatto è stato per Julieta: nonostante fosse passato oltre un mese dalla data d’uscita, a vederlo eravamo in 19. E non mi stupisce, perché il film meritava davvero tanto. Grazie ancora per la piacevole chiacchierata! : )

  41. Booviepassion ha detto:

    Ciao, io come altri che ti hanno lasciato il commento, credo che dipenda molto da quando si va a vedere un film. Io per esempio, andando al cinema quasi sempre sola preferisco andarci di pomeriggio, e come giorni invece posso sfruttare l’intera settimana, ma sempre il primo spettacolo dove comunque c’è sempre meno gente rispetto, ad esempio, alla sera. Dei film che hai citato ho visto solo Tutto può cambiare, Wild e Gangster squad. Il primo al cinema l’avevo perso, pur volendolo vedere, ma l’ho poi visto in vacanza su Sky alcuni mesi fa e mi è piaciuto, davvero molto carino come me l’aspettavo. Gangster squad l’ho visto una sera a casa su Mediaset Premium; non era un film che mi attirasse particolarmente infatti, al contrario di Tutto può cambiare, non ero andata a vederlo al cinema deliberatamente, però devo dire che anche quello non era male, un film davvero ben strutturato con un ottimo cast. Invece Wild ero andata a vederlo al cinema in uno di quei cinemini piccoli sempre in un giorno infrasettimanale alle 16 del pomeriggio e non eravamo in molti direi sui 10-15 circa, però al contrario di te l’ho trovato uno dei migliori film della scorsa stagione. Magari se ti piacciono più film d’azione, Wild era piuttosto intimistico, ma in effetti la riscoperta di sé stessa è proprio lo scopo per cui la protagonista decide di compiere il suo viaggio. Poi essendo io una ragazza, ho ammirato molto la determinazione e il coraggio di questa donna. Per me il film mostrava perfettamente come questo viaggio le abbia letteralmente salvato la vita, rinfondendole la forza di ricominciare, abbandonando i suoi antichi demoni. Io l’ho trovato davvero un ottimo film al quale non trovo appunti da fare; bravissime sia Reese Witherspoon che Laura Dern, che per la loro interpretazione si sono guadagnate una nomination agli scorsi oscar. Il regista Jean-Marc Vallée è poco conosciuto, ma molto bravo (E’ lo stesso di Dallas Buyers Club, non so se l’hai visto, se non l’hai visto te lo consiglio, se invece l’hai visto dimmi che ne pensi=)).
    Comunque, meno male che non abbiamo tutti gli stessi gusti, senno poi sei che noia!=)
    Ciao ciao, buona giornata

  42. Topper Harley ha detto:

    Non li ho visti tutti ma Sin City credo sia il migliore tra tutti, un piccolo capolavoro nel suo genere. Com’è possibile che ci fossero così pochi spettatori?

  43. tiropoderoso ha detto:

    Confesso di non aver visto per intero nemmeno uno di questi film. Ho visto spezzoni di Sin City, Escape Plan e Ipotesi di Reato. Comunque sia, tutti film visti da solo o al massimo con mio padre.

  44. noolyta ha detto:

    Ciao,
    anche a me è capitato di veder un paio di questi film e ti do ragione soprattutto per Wild! Essendo un’amante delle biografie e delle storie vere mi apsettavo davvero di meglio ma dopo la prima mezz’ora già mi veniva voglia di sbattere la testa contro la poltroncina di fronte a me! Comunque sono stata stoica e l’ho visto fino alla fine… ci vuole ben altro per fermarmi! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Bravissima! Io invece, te lo confesso, ho resistito fino alla fine solo perché avevo pagato i soldi del biglietto: l’avessi beccato in televisione, l’avrei mandato a quel paese ben prima di mezz’ora… : )
      Visto che condividiamo la passione per i film tratti da storie vere, ti consiglio caldamente questo: http://www.veoh.com/watch/v19227878p9FE89af. E’ semplicemente il mio film preferito. Grazie per il commento! : )

      • noolyta ha detto:

        Invece io l’ho dovuto vedere perchè ogni tanto scrivo recensioni quindi ho dovuto presenziare e resistere! Sai che quel film non l’ho ancora visto? Dovrò rimediare, grazie per la dritta!

  45. paologcolombo ha detto:

    Francamente non mi ricordo di film con quattro gatti… Dei film che hai citato, ne ho visti credo tre. Concordo su Wild (visto in tv). Ma c’è stato un periodo in cui a Reese Whiterspoon facevano fare forse un film al mese, e qualsiasi ruolo femminile. Wild poteva durare 25′ e forse sarebbe stato troppo.
    The Counselor mi è piaciuto molto, non sapevo fosse stato un flop. Quando lo vidi io al cinema non mi pare di ricordare il deserto. Comunque, quando c’è Cameron Diaz io non faccio testo… difficilmente non mi piace il film.
    Anche Ipotesi di reato mi piacque, e anche qui non ricordo il deserto.
    Complimenti, io non sono capace di fare le classifiche 🙂

  46. Matt ha detto:

    Devo dire che mi è capitato ben poche volte di vedere film con poche persone in sala. Uno di questi era “The Heart of The Sea”: film pazzesco. Sono rimasto contento che tu abbia citato “Escape Plan”, che anch’io ho trovato molto interessante dopo averlo visto sul divano di casa. Come sempre, ottimo post

    Matt

    • wwayne ha detto:

      Mi stupisce che foste in quattro gatti a vedere The Heart of The Sea, perché sia il regista che il primattore possono contare su una solida fanbase. C’è da dire però che a molti (me compreso) non piacciono i film “nautici”, e questo può aver influito non poco.
      Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato Escape Plan: è davvero un ottimo film. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • Matt ha detto:

        Anch’io sono rimasto stupito del fatto che chi fossero poche persone, però devo dire che sono andato a vederlo gli ultimi giorni disponibili, quindi penso fosse quello il motivo. Grazie per aver prontamente risposto. In questo momento sono ad un autogrill sull’A14. Mi sto riposando dopo 5 ore di macchina leggendo dei post (tuoi e non). Mi aspettano altre 2 ore di viaggio! Augurali buona fortuna 😉

        Matt

      • wwayne ha detto:

        Ti auguro buona fortuna, buon viaggio e soprattutto buone ferie! A presto Matt! : )

      • Matt ha detto:

        Grazie e anche a te

  47. Pillole letterarie ha detto:

    Io vidi Predestination con solo un altro spettatore in sala, ma posso assolutamente dire che quel film mi ha cambiato la vita.

  48. scorpionedargento ha detto:

    INTO THE WOODS, e alcuni anche uscirono prima della fine del primo tempo.

  49. Piera ha detto:

    The Clercks eravamo in tre: io la mia amica e un altro signore, in un cinema che oggi è una gelateria…

  50. il mare in bottiglia ha detto:

    Forse tra i 4 gatti c’ero anche io… li ho visti praticamente tutti compresi alcuni citati nei commenti degli altri…. mi devo vergognare se dico che alcuni mi sono anche piaciuti???

  51. Dave Brick Pinza ha detto:

    Ahahahah!!! L’esercito delle 12 scimmie… io e la mia ex moglie…

  52. steto96 ha detto:

    Recentemente ho visto “Now you see me 2” in un piccolo cinema della mia provincia. Contando che la sala accanto prevedeva la visione di “Suicide Squad” (ovviamente più pompato sotto il profilo marketing) non è stato poi così sorprendente ritrovarsi in quattro gatti in sala: io, la mia compagna e un’altra coppia.

    • wwayne ha detto:

      Prevedo che succederà la stessa cosa con Go with me e Lettere da Berlino: sono due film che mi interessano molto, e sono convinto che incasseranno pochissimo, perché hanno avuto la sfiga nera di venire distribuiti nella stessa settimana di Inferno. Corro a rispondere all’altro tuo commento! : )

  53. gianni ha detto:

    Ho visto molti film con 2 o 3 altre persone, tra l’altro tutte dannatamente ottuse da volersi sedere esattamente al proprio posto assegnato con tutta la sala vuota e finire appiccicato a te.
    Di quelli che hai citato li ho visti tutti, meno Wild, che da quanto ho capito è una vaccata enorme.
    Escape plan non è male vero?
    Ehi non ho mai visto Titanic… e a questo punto ritengo superfluo il film.

    • wwayne ha detto:

      A me Titanic è piaciuto, ma non lo ritengo il miglior film di Di Caprio: ho apprezzato molto di più Il grande Gatsby. Su Escape Plan hai perfettamente ragione, è davvero ottimo.
      Tra l’altro proprio ieri ho visto un altro film con 4 gatti: il film era Go with me, e a guardarlo eravamo in 3. Effettivamente non era granché, e quindi probabilmente avrebbe racimolato pochi spettatori anche se non avesse avuto la sfiga nera di venire distribuito nella stessa settimana di Inferno. Grazie per il commento! : )

  54. andreanigro ha detto:

    Ciao wwayne, come va? Io ho visto “Rush” in solitaria nel mio piccolo cinema di paese, un film che ho adorato, con il cinema tutto per me. Avessi la possibilità lo rifarei nuovamente. Nella città dove vivo ora ho visto insieme ad altri tre completi sconosciuti “Dio esiste e vive a Bruxelles” in un piccolo cinema che purtroppo ora hanno abbattuto per far posto all’ennesima palazzina.

    • wwayne ha detto:

      Purtroppo la pirateria e la crisi stanno lentamente uccidendo i cinema. Soprattutto quelli che non hanno la fortuna di essere dei multisala, e quelli che proiettano film d’autore come appunto “Dio esiste e vive a Bruxelles” (che non ho visto).
      Ho visto invece Rush, e sono totalmente d’accordo con te: è davvero un grande film. Grazie per il commento! : )

  55. Fabio Arancio ha detto:

    Io personalmente, di film visionati in sala con pochissime persone al suo interno, ne avrò visti un paio. Forse 3 massimo. E non perchè vado al cinema poco (sarò stato al cinema almeno 45 volte nel 2015 e circa 30+ quest’anno), ma perchè mi è capitato pochissime volte di ritrovarmi in una sala quasi vuota. Tra i pochi annovero The Big Short (la grande scommessa). Visto al Raffaello di Modena, eravamo in 7. Poi The Hateful Eight di Tarantino, nel formato 70mm, proiettato da pellicola dunque, in originale e nella versione integrale, in un cinema d’epoca di Bologna (quello dove c’è la cineteca di Bologna, il Lumiere). Saremo stati in 5 o 6. Bellissimo comunque. Poi che altro…forse nient’altro. Anche per Nosferatu del 1922, proiettato nello stesso cinema d’epoca “alternativo”, eravamo in tanti. Anche per proiezioni atipiche come il documentario cristiano Terre di Maria. Quindi apparte questi due non mi verrebbe che citare.

    • wwayne ha detto:

      La grande scommessa è pieno zeppo di termini tecnici riguardanti il mondo della finanza, ed è anche estremamente verboso: due elementi che rendono il film assolutamente indigeribile per lo spettatore medio, quindi non mi stupisce che foste soltanto in 7 a vederlo.
      Riguardo a The Hateful Eight, Tarantino si può permettere degli sfizi che molti altri registi si sognano. Uno di questo è il fatto stesso di poter girare un western: l’ha fatto con Django e il risultato è stato strepitoso, si è ripetuto con The Hateful Eight e l’esito è stato meno felice. Se ne sono accorti anche gli spettatori: The Hateful Eight ha fruttato praticamente un terzo di Django, 145 milioni contro 425.
      A mio giudizio il pubblico (e anche la critica) ha apprezzato meno il secondo western di Tarantino perché inevitabilmente tutti hanno fatto il confronto con il primo, confronto dal quale The Hateful Eight esce obiettivamente con le ossa rotte. Questo per mille motivi: non c’è un personaggio positivo in cui identificarsi, c’è meno ironia, c’è un’ambientazione meno “eye – pleasing” rispetto ai bellissimi paesaggi di Django… insomma, tutto lascia pensare ad un Tarantino in tono minore. Ma come hai detto tu, anche in uno stato di scarsa ispirazione Quentin è riuscito comunque a tirar fuori un bellissimo film. Grazie per il commento! : )

      • Fabio Arancio ha detto:

        Avere una base culturale di finanza ed economia aiuta a vederlo, perchè, come dici anche tu, è un film volutamente verboso, tecnico e specifico nella sua terminologia, quindi la codifica del contenuto non è alla portata di tutti, non è un film semplice da recepire, non ci riesci a istinto come in un action alla Fast and Furious per dire. Il film vive di personaggi che vivono di dialoghi, praticamente senza dialogo la sinossi non ha luogo, e l’intreccio è elaborato con competenza e talento, al punto giusto da andare in profondità nella questione che tratta. Per questo non è un film comune; il consumatore più casuale di cinema, non penso che si ritroverà parte del bacino d’utenza di quest’opera. Lo si potrebbe definire un film con una finalità espressiva specifica, che sà cosa vuole, sà come esprimersi, se ne sbatte di non essere capito, e sà che il messaggio verrà recepito da un utenza limitata. A me come film è piaciuto molto e penso che meritava una reazione più massiccia e attenta.
        Riguardo The Hateful Eight, io ho una teoria diversa 🙂 Penso che dopo aver visto Django e aver visto che il film era 2 ore e 20 di dialoghi e 30 minuti di azione, il pubblico non ha voluto essere altrettanto clemente con questa nuova opera; mi ricordo che Django venne promosso come una sorta di action/western epico, quindi non penso che il pubblico si aspettava 2 ore e 20 di dialogo e gli ultimi 20-30 minuti con sequenze di azione. Mentre The Hateful sono praticamente 3 ore di dialoghi, un film alla Tarantino insomma, in pieno ascesi nella sua visione. Quindi, forse, ritrovandosi con un film promosso come azione (parlo sempre di Django) e invece caratterizzato da uno sviluppo narrativo con scene story-driven improntate sui dialoghi, quando poi è uscito quello nuovo, aspettandosi qualche similitudine e pregiudicando la realtà del film, hanno lasciato perdere. Mettici poi nel mezzo le scene più dure e crude di Django, molto forti per un pubblico che và al cinema di certo non per vedere certe soluzioni e certe dinamiche, e forse non hanno voluto rischiare di vedere The Hateful per evitare di ritrovarsi le stesse cose. Poi Tarantino, storicamente, non hai mai tanto fatto così tanti boom nel ricavo lordo dei suoi film, mediamente i suoi incassi sono sempre stati medio-alti/moderati con qualche piccola eccezione che di tanto in tanto che accadeva, per il resto non ha mai incassato chissà quanto, e The Hateful si mantiene, ad esempio, sulla media dei vari Kill Bill. Ha un pubblico preciso e difficilmente attira il pubblico casuale, quello che magari vuole prodotti che non contengano scene forti o esplicite in questo o quest’altro parametro, e che preferisce scegliere il prodotto romantico o l’azione mass-market. Se poi non ha mai visto né è mai stato attirato ad istinto da Tarantino, difficile che finisce per scegliere i suoi film 🙂 Grazie per la risposta, sia qua che nel mio blog 🙂

      • wwayne ha detto:

        Grazie a te per i tuoi ottimi e ricchissimi commenti! : )

  56. Fabio Arancio ha detto:

    🙂
    Dato che ci sono, se vi piacciono le classifiche e volete farvi due risate, che ne dite di dare un occhiata alla mia? https://theorangeblogger.wordpress.com/2016/11/27/i-20-sequel-di-cui-nessuno-sa-lesistenza/ . Spero di strapparvi un sorriso… 🙂

  57. brinarosa ha detto:

    A me è capitato con il film “Al di là della vita” con Nicolas Cage. Per me e la mia amica era un film stupendo, ma non sembrava fosse proprio così. Infatti in sala i pochissimi spettatori non solo si lamentavano della trama, ma si accusavano anche vicendevolmente della scelta fatta: è colpa tua se siamo qui! No è tua! 😉 una serata indimenticabile insomma 😀

    • wwayne ha detto:

      Non ho visto il film in questione, ma secondo molti fan di Scorsese appartiene alla fase più buia di questo regista. Probabilmente gli spettatori si aspettavano un capolavoro come Quei bravi ragazzi, e questo li ha portati a bocciare il film anche al di là dei suoi reali demeriti.
      E’ capitato anche con il film The Counselor: era più che discreto, ma il fatto che ci fossero tanti nomi di grido (regista, sceneggiatore e ben 5 attoroni) aveva creato delle aspettative esagerate e impossibili da soddisfare. Se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente. Grazie per il commento! : )

      • brinarosa ha detto:

        Devo dirti che a me il film è piaciuto, anche se era molto buio, tra morte e malattia. Capisco anche che non era proprio un film di svago, ma la gente l’ha presa realmente male….

  58. Alissa ha detto:

    E mi è piaciuto molto il film “Wild” …. Un altro film insolito del regista (Jean-Marc Vallée) è “Demolition” ( http://www.itafilm.video/4473-demolition-2016.html ). Guardate.

  59. Tutto può cambiare lo adoro…grazie ho visto il film che mi hai consigliato con la mia audrey hepburn..grazie grazie

  60. Ahahahahah alcuni li conosco ma mai visti. Il film con meno spettatori è stato capitan harlock ma per me è un capolavoro. Una volta a vedere trasformers eravamo in 10 e un bimbo gli ha chiesto al papà se ero un trasformers…. Bel blog

    • wwayne ha detto:

      Non mi stupisce che foste in pochi per Capitan Harlock, perché il film si rifaceva ad un cartone un po’ vecchiotto. Se fosse uscito quando la serie animata era ancora sulla cresta dell’onda, sarebbe stata tutta un’altra storia. Leggo comunque con stupore su Wikipedia che l’Italia è addirittura il paese dove il film Capitan Harlock ha incassato di più al mondo: evidentemente qui l’effetto nostalgia ha inciso più che altrove. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  61. EnnioMartignago ha detto:

    Dal 2 al 5 e poi il 6 e 8 conta uno in più 😉

    • wwayne ha detto:

      Se ho interpretato correttamente il tuo commento hai visto:

      Ipotesi di reato
      Escape Plan
      Robocop
      Sin City
      Fire with fire
      The Counselor

      Tra tutti questi, a mio giudizio Sin City è di gran lunga il migliore. E infatti è l’unico dei 10 film citati che io abbia guardato più di una volta (insieme a Tutto può cambiare): non è un caso. Grazie per il commento! : )

      • EnnioMartignago ha detto:

        È corretto. Sin city è sicuramente il più originale. Ho visto anche il 2º. Forse Ipotesi di reato è quello che ricordo meglio anche perché più “prosaico” di Sin City. Alcuni degli altri ho dovuto andarli a cercare per scoprire che li avevo visti: non mi sono rimasti propriamente impressi a fuoco nella memoria 🙂

        Potrebbe essere simpatico classificare i più rivisti. Io ho una pessima memoria. Per alcuni ho dovuto subire la ri-visione costretto dalla compagnia (Nothing Hill, 2 o 3 Matrimoni e 1 funerale, Chocolat e il peggiore di tutti: Pretty Woman), altri perché non sono diverso dalla media (Frankenstein Junior, Un divano per due…), altri perché sono un loro fan seppure deviante: Il Lato Positivo, Thank you for smoking, Tra le Nuvole, Romuald e Julliette, Ricomincio da capo, La vita è un lungo fiume tranquillo, L’amico del treno…

      • wwayne ha detto:

        Anch’io ho apprezzato molto Il lato positivo, e infatti gli dedicai anche una recensione quando uscì al cinema: https://wwayne.wordpress.com/2013/03/25/il-lato-positivo/. E’ uno dei film migliori dell’ultimo De Niro, insieme a Lo stagista inaspettato e Stanno tutti bene. Quest’ultimo film in particolare è un vero capolavoro: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente. : )

      • EnnioMartignago ha detto:

        Sì. Il modello di riferimento è molto statunitense. Non posso evitare uno struggente ricordo dell’interpretazione originale dell’ultimo Mastroianni tenerissimo con le lenti a fondo di bottiglia. Lo Stagista invece l’ho trovato un po’ petulante con la storia del gentiluomo che ha sempre un fazzoletto di tessuto per asciugare le lacrime delle signore. Sul genere il mio pluririvisto è piuttosto In Good Company con uno strepitoso Dennis Quaid e un riuscito Christopher Grace a cui MyMovie dà appena un 2,58 contro il 4 di La la land !

      • wwayne ha detto:

        Mymovies è un ottimo sito, ma quando deve valutare i film in termini di stellette prende delle sòle clamorose. Sotto quest’aspetto è molto più attendibile imdb. Non ho visto In good company, ma se è simile a Lo stagista inaspettato allora devo assolutamente vederlo: grazie mille per la dritta e per la piacevolissima chiacchierata! : )

  62. Elena ha detto:

    Ultimamente sono andata a vedere 3 film di fila al multisala della mia città ed ero sempre in sale completamente deserte: i film erano “Kubo e la spada magica”, “Animali notturni” e “La mia vita da Zucchina”… e tutti bellissimi! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Dei 3 titoli che hai citato mi stupisce in particolare Animali notturni: è stato un film discretamente apprezzato sia dal pubblico (oltre 2 milioni incassati in Italia) che dalla critica (una nomination all’Oscar). Magari il fatto che fosse palesemente un film d’autore ha allontanato una grossa fetta di spettatori, quelli che preferiscono i film più semplici e spensierati. Corro a rispondere all’altro commento che hai lasciato sul mio blog! : )

      • Elena ha detto:

        Non saprei, ti dico solo che ieri sera ho visto Arrival e anche stavolta in sala eravamo in sei… secondo me è la mia città ad avere un serio problema di scarso interesse verso il cinema! :/

      • wwayne ha detto:

        Ah, se ti può consolare la mia città (Firenze) non è messa molto meglio. Non a caso da quando ho pubblicato questo post mi è capitato altre 3 volte di ritrovarmi in sala con quattro gatti, con questi film:

        Tutti vogliono qualcosa (5 spettatori)
        Go with me (3)
        Split (9)

        Passi per i primi due, ma Split mi ha lasciato davvero sbigottito. Soprattutto se contiamo che sono andato a vederlo di Venerdì pomeriggio, e dopo solo una settimana dall’uscita. Un vero peccato che Firenze non l’abbia saputo apprezzare, perché è davvero un buon film.
        E a proposito di buoni film, adesso nelle sale c’è un vero capolavoro: A United Kingdom. Se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente! : )

  63. A1 ha detto:

    Dei film che hai citato ne ho visti solo due: “Sin City” e “Robocop”. Il primo è nella lista dei miei film preferiti anche sulla scia del fatto che è una riproduzione molto fedele dei mitici fumetti di Frank Miller. Facendo finta che i fumetti non esistano, quel film mi piace per l’atmosfera esageratamente hard-boiled che adoro e per la commistione di vari generi quali: lo splatter, bdsm, noir. Lo avessero dato tutto a Tarantino sarebbe stato da Oscar. Resta comunque un lavoro EPICO. Robocop… mah, non mi ha convinto, mi è sembrato un aggiornamento dei precedenti, sono passati dalla tecnologia “scatolosa” degli anni ’80 a quella più di design degli anni 2000. La parte migliore di quei film robottosi è quando li scassano, li danneggiano, etc. perchè per il resto ho visto film porno con trame più avvincenti.

    • wwayne ha detto:

      Non ci avevo fatto caso, ma hai ragione: il remake di Robocop ha un’attenzione al design tipica del tempo in cui è stato prodotto. E nonostante quest’attenzione all’estetica, è comunque mille volte peggio del più semplice e artigianale Robocop degli anni 80.
      Riguardo a Sin City, che dire, un capolavoro. Anch’io metterei nella lista dei miei preferiti di sempre sia il film che i fumetti che lo hanno ispirato. Peccato che il sequel non sia assolutamente all’altezza: del resto, le storylines migliori le avevano già sfruttate nel primo capitolo, e quindi era inevitabile che ci fosse un calo di qualità. Grazie mille per l’ottimo commento! : )

  64. musicandother95 ha detto:

    Ho trovato il prossimo film da vedere, “Tutto può cambiare”.
    Ti farò sapere il mio parere.
    Hai mai visto “Quel Fantastico Peggior Anno della mia Vita”?
    Questo film mi ha emozionato tantissimo (ho un po’ pianto e non me ne vergogno a dirlo).
    Leggerti è sempre un piacere perché si vede che te ne intendi e che hai passione! 😉

    • wwayne ha detto:

      Ricordo che il film da te citato passò nel cinema del mio paese, ma soltanto per uno spettacolo infrasettimanale, all’interno di una rassegna in cui venivano presentati con grande ritardo dei film usciti nelle sale mesi prima. Insomma, non ebbi proprio modo di vederlo. A questo punto devo assolutamente colmare la lacuna.
      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anche per me è sempre un piacere leggere i tuoi interventi. Grazie per il commento! : )

  65. Jfk ha detto:

    Mi vergogno a dirlo ma di tutto l’elenco ho visto solo “Sin City” e “Robocop” ed entrambi da solo davanti alla mia TV 🙂 L’altro ieri per Logan la sala era “sbombata” ma anche perchè il secondo mercoledì del mese le sale propongono il biglietto a 2€! Da quando sono diventato bis-papà al cinema ci vado si e no una volta all’anno (quindi per quest’anno è andata!)… Dovrei tornare indietro nel tempo (magari) per ricordarmi di una sala semi-vuota e credo che l’unica volta sia stato per un film di Woody Allen (forse Scoop… nel 2006!)… Ciao!

    • wwayne ha detto:

      Non mi stupisce che Logan abbia fatto il botto: era un film attesissimo, e il passaparola positivo ha gonfiato i suoi incassi ancora di più.
      Dei film presenti in questa lista che non hai visto, quello più in linea con i tuoi gusti mi sembra Ipotesi di reato.
      Mi stupisce che tu abbia trovato la sala vuota quando hai visto Scoop: le recensioni furono pessime, è vero, ma in Italia Woody Allen può contare su un nutrito zoccolo duro di spettatori che vanno a vedere i suoi film a prescindere. Evidentemente in quel caso neanche loro decisero di dargli fiducia. Grazie per il commento! : )

      • Jfk ha detto:

        Andando a vedere la trama su Wikipedia mi sa che ho visto pure quello ma ho rimosso 🙂 Comunque generalmente amo i film “strani” (tipo “Mr.Nobody” ad esempio) , quelli di Scorsese e in parte di Tarantino, sci-fi e quelli sui time travels. Ok non interessa a nessuno 🙂 E su Scoop no son o sicuro che fosse proprio quello… di certo era un film “di nicchia”. Tra l’altro ti chiedo un parere su un film di qualche anno fa con Bill Murray e Scarlett Johannson: “Lost in translation”. Molti lo amano e lo hanno osannato: per me è l’unico film visto al cinema in cui sarei uscito a metà… Dici che devo sforzarmi a rivederlo? Con tutti i film che ci sono da vedere dico io! 🙂 Ciao

      • wwayne ha detto:

        Non ho visto Lost in translation, quindi purtroppo non posso darti un parere. In compenso Scorsese piace molto anche a me, e infatti ho anche dedicato un post al suo ultimo film: https://wwayne.wordpress.com/2017/01/29/inseguire-un-sogno/. Spero che ti piaccia! : )

  66. salvatorecuccia90 ha detto:

    Bello il tuo articolo! dei film che citi ho visto solo “tutto può cambiare” e “sin city” e mi sono piaciuti tutti e due moltissimo. L’aneddoto del pubblico in sala com dici tu dovrebe funzionare ma non sempre è cosi, io ricordo che a vedere “La madre” eravamo in 4 eppure è un film bellissimo! ora seguo il tuo blog..

  67. Luca Murgia ha detto:

    Bella idea, a me capita spesso di trovare pochi spettatori in sala perché vado quasi sempre a spettacoli pomeridiani e al primo giorno se posso (Rogue One l’ho visto in una sala per tre quarti vuota proprio per questo). Ultimamente comunque ho visto In guerra per amore di Pif con 4 spettatori e per E’ solo la fine del mondo di Xavier Dolan ho avuto la sala tutta per me (entrambi splendidi, a mio parere; se li hai visti che ne pensi?).
    Di questo elenco ho visto con molta noia e disappunto Wild, Robocop e The Counselor (eh sì, mi spiace ma l’unico Scott che salvo degli ultimi anni è quello di The Martian) e mi sono piaciuti Gangster Squad e Sin City

    • wwayne ha detto:

      Purtroppo non ho visto i due film che hai citato, ma ho un’ottima stima di Pif, e quindi non ho dubbi sul fatto che abbia confermato le buone cose fatte vedere nel suo film d’esordio. A proposito di bei film italiani, ti consiglio caldamente Poveri ma ricchi: l’ho visto ieri pomeriggio, e mi ha fatto spanciare dalle risate! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • Luca Murgia ha detto:

        Grazie a te per essere passato sul mio blog, è appena nato e lettori nuovi per me e per gli altri 3 bloggisti che si sono imbarcati con me sono sempre benvenuti! Da conto mio, penso che inizierò a frequentare questo blog…
        P.S. In guerra per amore è forse anche meglio di La mafia uccide solo d’estate, mischia alla perfezione comicità e amara riflessione politica

      • wwayne ha detto:

        Allora è fatto apposta per me! E ovviamente, anche tu sei sempre il benvenuto nel mio blog. In bocca al lupo per la tua avventura di blogger, e a presto! 🙂

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