La ciliegina sulla torta

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Brad Pitt è condannato dalla sua bellezza a interpretare quasi sempre il ruolo principale. Dico condannato perché, per la sua capacità di essere incisivo anche con pochi minuti a disposizione, io l’ho sempre ritenuto uno straordinario attore non protagonista. Non a caso in alcuni dei suoi film più belli, da In mezzo scorre il fiume a The Counselor, lui aveva solo una parte di contorno. Vento di passioni non fa eccezione.
Questo film narra la storia della famiglia Ludlow, composta da un padre e tre fratelli. Più che di una storia, si tratta di un intero universo: in essa convivono la pace e la guerra, l’amore e l’odio, le gioie più intense e le tristezze più nere, che i vari membri della famiglia attraversano con reazioni completamente opposte, come è normale vista la loro diversità di caratteri. E tu, mentre ti lasci trasportare dal vento di passioni che stravolge più volte le loro esistenze, finisci per identificarti ora con l’uno ora con l’altro membro della famiglia, perché le emozioni che lui sta provando in quel momento le hai provate anche tu, e sai bene quanto possano portarti in alto o trascinarti nell’abisso.
In questa storia non esistono buoni o cattivi, forti o deboli, puri o impuri: c’è soltanto la vita, con tutti i suoi lati più belli e più oscuri, e i mille tentativi che ciascuno di noi compie per provare a gestirla. E non importa se alla fine ci sei riuscito o meno: l’importante è sapere che non ti sei fatto schiacciare dai tuoi drammi, e hai vissuto fino in fondo i tuoi momenti migliori.
A fare da cornice alle tante vicende narrate ci sono gli splendidi paesaggi del Montana. Sono stati quelli ad attirare la mia attenzione, durante i primi minuti del film. Poi, quando ho finito di vederlo, ho capito che sono soltanto la ciliegina sopra una delle torte più buone che abbia mai mangiato. Vi consiglio caldamente di provarla anche voi.

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85 risposte a La ciliegina sulla torta

  1. nuvolesparsetraledita ha detto:

    Ennesima interessante recensione… Bravo!!

  2. tachimio ha detto:

    E’ sempre una delizia leggere le tue recensioni carissimo. Poi ho una predilizione particolare per Brad. Appena decido pubblicherò una cosetta…Per ora ti abbraccio forte e grazie di cuore per la ciliegina offerta. Isabella

  3. tinysinmas ha detto:

    Wow! Complimenti …bellissima recensione!

  4. Per quanto mi riguarda, un’opinione simile io la ho per Tom Cruise, che mi piace di più in ruoli che esulino dal classico e stereotipato superagente salvatore del mondo alla “Mission Impossible” (ad esempio l’ho apprezzato in “Magnolia”, “Collateral”e “Tropic Thunder”).

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione: Tom Cruise è un altro attore che funziona meglio da non protagonista, ma che purtroppo raramente viene impiegato in ruoli di questo tipo. In Magnolia e in Collateral è stato fenomenale; Tropic Thunder mi manca, ma il fatto che tu l’abbia accostato a 2 ottimi film mi induce ad aggiungerlo alla mia watchlist. Grazie per il commento! : )

  5. lapinsu ha detto:

    Questo è un film che vidi tanti anni fa (credo andassi ancora al liceo) e che francamente ricordo poco. Questo tuo post quasi mi ha messo voglia di riguardarlo…

    Su Pitt non posso che concordare: attore fenomanale che, paradossalmente, è stato per lungo tempo svantaggiato dalla sua bellezza perchè, per l’appunto, gli appioppavano sempre la parte del belloccio. Quando invece si decidevano a farlo RECITARE ne usciva fuori alla grande. Penso a “L’esercito delle 12 scimmie”, dove tra l’altro ha una parte secondaria, oppure al film che hai citato anche tu, The Counselor (dove però è surclassato dalla maiuscola prova di Cameron Diaz). Ci sarebbe anche Fight Club, dove il protagonista vero e proprio non è lui…
    Di sicuro sta migliorando cogli anni anche se dopo Inglourious Basterds non ha più fatto autentici filmoni.

    • wwayne ha detto:

      Tra i suoi film post – Tarantino mi è piaciuto molto L’arte di vincere, anche se riconosco che ha i suoi difetti: lunghezza eccessiva, tempi morti, un talento come Philip Seymour Hoffman relegato ad un ruolo inutile eccetera.
      Non ho visto L’esercito delle 12 scimmie, ma le informazioni che ho raccolto da Wikipedia mi hanno fatto brillare gli occhi: Brad Pitt + Bruce Willis, genere post – apocalittico, successo di critica e di pubblico… devo proprio recuperarlo. Grazie per il commento! : )

      • lapinsu ha detto:

        L’esercito delle 12 scimmie è un autentico filmone. Un cinfilo come te non può perderselo: recuperalo e ne restarai soddisfattissimo.
        Concordo con te sul fatto che Moneyball sia un buon film, tuttavia non lo considero un filmone (come invece Inglorious Basterds). Sui difetti non mi dilungo visto che li hai enunciati perfettamente già tu.

  6. arv20 ha detto:

    Bellissima recensione 😍

  7. peppemai ha detto:

    Ottima recensione, complimenti 🙂 comunque a mio avviso il caro Brad
    sta maturando come attore principale

  8. Paolo de Bonis ha detto:

    L’ha ribloggato su Paolo de Bonise ha commentato:
    Sì confermo che Vento di passioni è un bel film, nonostante il titolo da Soap

  9. michelecasella ha detto:

    La tua recensione non poteva interpretare meglio il mio pensiero in merito al film. Aggiungo che Pitt è uno degli attori che se appoggiato ad altri grande, è ancora più intenso: Hopkins, Freeman, Sarandon, Ford… oper citarne solo alcuni. Grazie. Per il Montana un viaggio sarebbe un sogno.

    • wwayne ha detto:

      Lo sarebbe anche per me. Un altro film molto bello ambientato in Montana è In mezzo scorre il fiume: manco a dirlo, anche lì Brad Pitt ha una parte di contorno. Le tue considerazioni su di lui mi trovano perfettamente d’accordo: in Vento di passioni lui e Hopkins si esaltano a vicenda. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

      • michelecasella ha detto:

        Mi permetto di darti del tu. Le tue considerazione ( chiamarle recensioni mi sembra riduttivo) le trovo semplici, chiare e mai banali. Raccontare un arte come il cinema che rischia sovente la banalità in modo mai banale lo trovo di grande pregio. Grazie

      • wwayne ha detto:

        Le tue parole mi lusingano profondamente. Anche tu sei una risorsa preziosa per il dibattito di questo blog, e te ne ringrazio. A presto! : )

  10. loscalzo1979 ha detto:

    nonostante fosse un film molto adatto a un pubblico femminile principalmente, mi piacque abbastanza e se ricapita in tv lo vedo

  11. gipsy1984 ha detto:

    Condivido pienamente. Ma ti dirò però che uno dei miei film preferiti con lui è invece lo Strano caso di Benjamin Button, dove lui è senza dubbio protagonista ma il film in sè lo trovo molto utile per riflettere, decisamente non banale, come spesso accade per i film in cui recita brad pitt. È un attore che mi piace molto, non solo per l’esteriorità ma anche per il fatto che nel tempo ha saputo affermarsi proprio per non essere solo un belloccio senza cervello

    • wwayne ha detto:

      Una parabola simile la sta attraversando Matthew McConaughey: partito anche lui con ruoli da belloccio, si è poi affermato come attore “serio” con film come Dallas Buyers Club e Interstellar, oltre ovviamente alla serie tv True Detective. Se ti piacciono i film che fanno riflettere e se non l’hai già visto, mi sento di consigliarti Dallas Buyers Club ad occhi chiusi. Grazie per il commento! : )

      • gipsy1984 ha detto:

        Guarderò. Anche Matt Demon e Leo di Caprio han preso quella via.

      • wwayne ha detto:

        Appena ho letto Matt Damon mi si è allargato il cuore. E’ un attore al quale sono molto affezionato, perché ha scritto e interpretato uno dei film più belli che abbia mai visto: Will Hunting – Genio ribelle. Se non l’hai visto, dagli una chance: mi ringrazierai. : )

      • gipsy1984 ha detto:

        Visto e adorato. Anche se ultimamente ho una passione per Invictus, dopo essere stata in Sudafrica poi lo apprezzo ancora di più

      • wwayne ha detto:

        E poi Salvate il soldato Ryan, Il grinta, Monuments Men… come Brad Pitt e Matthew McConaughey, anche il nostro Matt si è costruito una filmografia davvero straordinaria. Non a caso sono tutti e 3 Oscarizzati, anche se in modo molto bizzarro: McConaughey ha vinto come attore, mentre invece Matt Damon ha vinto come sceneggiatore (di Will Hunting – Genio ribelle) e Brad Pitt addirittura come produttore (di 12 anni schiavo). Comunque, al di là dei premi, si tratta di 3 grandi artisti, che resteranno sicuramente nella storia del cinema. Grazie ancora per il piacevole scambio! : )

      • gipsy1984 ha detto:

        Grazie a te per gli spunti 🙂

  12. mariella1953 ha detto:

    Bellissima recensione!
    Cercherò questo film che mi par proprio bello!
    Ciao

  13. kasabake ha detto:

    Concordo pienamente con uno dei tuoi follower, quando dice che questa tua, più che una recensione, è una considerazione…
    sono andato a rileggermi altre tue cose nel blog ed in effetti i tuoi pezzi non sono quasi mai delle analisi didascaliche, ma quasi sempre delle brezze leggere, scritte da una persona che palesemente conosce molto bene il cinema, ma che ha preferito imboccare la strada del pensiero radioso, del soffermarsi lieve su una sensazione, un pensiero, un concetto e poi scivolare via con eleganza.
    Non avevo colto subito questo aspetto del tuo blog: avevo effettivamente ricevuto già a suo tempo questa strana ed indefinibile emozione piacevole nel leggere quello che scrivesti sul bellissimo “The Perks of Being a Wallflower”, con la mia musa Emma Watson (la prima cosa che lessi di te su WP), ma non avevo colto appieno la portata del tuo progetto.

    Sono passati i mesi e gli impegni, lo scrivere, il concentrarsi anche egoistico su se stessi e sul mio blog e poi di nuovo, oggi, la riscoperta di questa sensazione ritrovata, quella stessa che ho provato quando vidi per la prima volta “La città incantata” di Miyazaki, in cui il bello non è completamente spiegato, ma solo fatto percepire.
    Parli di Brad Pitt e ne dai una definizione, ma parli anche di un film e ne dai solo un accenno, come una fotografia scattata in una località da sogno, qualcosa che mi ricorda le epifanie di Walter Mitty (un film che ho nel cuore e che ogni tanto rivedo) o i colori ed i rumori del giardino segreto dell’omonimo film della brava Agnieszka Holland (che tra l’altro è finita a lavorare in Tv, firmando la regia degli episodi conclusivi della terza stagione di “House of Cards”).

    La ciliegina sulla torta… espressione di fatto per definire anche lo stesso Pitt, attore cresciuto e maturo ma che effettivamente, concordo, dà il suo meglio nei ruoli da supporto ed aggiungo che come produttore sta facendo un lavoro quasi migliore che come attore: ha saputo elevarsi dal semplice ruolo di “solo bello”, per approdare a parti più complesse, ma quando è protagonista non riesce ad assurgere alle vette di un DiCaprio, no, questo ancora no, perché Brad è ancora troppo legato al suo essere il vero divo del film e non ha ancora davvero superato quel fossato, fatto anche di maledizione e sofferenza, che hanno attraversato attori come Matthew McConaughey, capaci oggi di incarnare la negatività con parti antipatiche ed oscure…

    Brad Pitt è un grande attore, che è persino divenuto un marchio di garanzia della qualità di un film (se c’è lui, probabilmente il film in questione non è una ciofeca), ma la grandezza non ha ancora avuto il coraggio di affrontarla di petto, perché sta ancora troppo attento a non sporcarsi le mani…
    “Moneyball” è forse il suo film più rappresentativo di ciò che è veramente, un film drammatico robusto, con una grande sceneggiatura (su cui forse avrai già letto ciò che ho scritto in proposito nel mio post su Jonah Hill) e che soprattutto vede il character di Pitt vincente, comunque, perché Pitt è e vuole restare un divo e per farlo deve restare un vincente, nello sport, nella guerra contro i troiani, nella sopravvivenza contro gli zombie, contro i truffatori insieme agli zingari, contro i nazisti, contro la mafia dei casinò aggirando i sistemi di sicurezza, persino contro la maledizione che condanna un cartone animato al suo destino (come nello sfortunato e sgraziato film di Bakshi) e se muore lo fa con la grandezza dell’eroe, come nel film bellico di David Ayer.

    Personalmente ho amato molto i suoi due ruoli più anomali della sua carriera: lo psicopatico alter-ego in “Fight Club” ed il figlio del virologo di “12 Monkeys” (ma qui eravamo diretti da sua maestà Terry Gilliam…).
    Il film che però ha meglio catturato l’anima di Pitt è senz’altro la pellicola che lui stesso ha voluto pervicacemente produrre e finanziare, quel “The Tree of Life” di Terence Malick, così tanto amato e così tanto disprezzato, dove in ogni caso il nostro Brad ci regala la figura non priva di spigoli ed ombre di un padre educativamente esigente e violento nei confronti del figlio, a cui si ricongiungerà solo dopo un percorso quasi mistico, forse non fisico e forse solo della sua anima.

    • wwayne ha detto:

      Il tuo intervento è al solito stupendo, e le belle parole che hai speso per me mi lusingano molto.
      Hai ragione quando scrivi che nei miei post cerco di raccontare il meno possibile della trama, per non rovinare il piacere della visione: di conseguenza, per non ritrovarsi a parlare del nulla, l’unica è spostare l’attenzione sulle emozioni che la visione del film mi ha suscitato, sperando di trasmetterle, almeno in parte, a chi legge.
      Anche a me è piaciuto molto The tree of life. Questo titolo e Babel erano forse gli unici grandi film di Brad che non erano ancora stati nominati: per fortuna hai contribuito a colmare la lacuna. : )
      Ho letto il tuo post su Jonah Hill (https://kasabake.wordpress.com/2015/07/09/jonah-hill-the-wolf-of-the-comedy/), e mi è piaciuto molto: oltre ad aver evidenziato in modo molto lucido tutti i motivi che lo rendono la spalla perfetta, sei anche riuscito a far emergere dei lati della sua personalità artistica che mi erano del tutto sconosciuti, come la sua attività di sceneggiatore e produttore.
      Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • kasabake ha detto:

        Lo sai, vero, che forse siamo tra i pochi su WP che hanno apprezzato il film di Malick?
        Io personalmente non sopporto le barricate e l’odio di scuderia che permea molti commenti, da un lato di chi vorrebbe dal cinema solo riflessione sui massimi sistemi e dall’altro all’opposto chi vorrebbe solo l’adrenalina che non ti fa pensare.
        Il film di Malìck è un film che ha diviso per il suo ritmo e per la sua spiritualità, che ci ha regalato, tra l’altro, una performance non solo di Pitt (già sottolineata) ma di un’altra musa, quella Jessica Chastain che sia qui sia in “Interstellar” sa strizzare il cuore dello spettatore fino a farlo sanguinare di passione.
        Non guarderò mai più il tuo blog nello steso modo, ora che so che ha anche un potere salvifico, divertente, rilassante ed emozionante.

        P.S. ovviamente ti ringrazio per l’eleganza dell’avermi citato con un link sul tuo post!

      • wwayne ha detto:

        E io ti ringrazio di esistere, e della tua costante e significativa presenza sul mio blog! : ) A presto kasabake! : )

  14. Stefano ha detto:

    Anche in 12 anni schiavo, fa una parte relativamente minore, ma come sempre fondamentale per sbloccare la storia. Concordo, Brad Pitt come attore è davvero notevole.
    Non ho mai visto Vento di Passioni, spero che capiti in tv in queste serate estive!

    • wwayne ha detto:

      Lo spero anch’io. Così come spero di vedere presto 12 anni schiavo: non soltanto per la presenza di Brad, ma anche perché quest’anno ho già visto 2 ottimi film sul tema del razzismo nei confronti degli afroamericani (Selma e Non predicare… spara!), e 12 anni schiavo sarebbe, appunto, la ciliegina sulla torta. Grazie per il commento! : )

  15. Pingback: Liebster Award, mi sono deciso | REVIEW BY DAVE

  16. aui91 ha detto:

    Adoro questo film e adoro Brad Pitt, spessissimo sottovalutato in quanto attore. La sua bravura purtroppo è quasi sempre messa in secondo piano dalla sua oggettiva bellezza…

  17. Elena ha detto:

    Eccomi! Bellissime e interessanti le tue recensioni, non solo quella del film che entrambe abbiamo commentato! Complimenti!

  18. Rappazzo ha detto:

    Ora che sono in vacanza, ho sbirciato nuovamente sul sito. Sempre interessante. La recensione di Brad Pitt mi piace. L’attore piace anche a me. Ma mi ha colpito l’osservazione “straordinario attore non protagonista”. Mica male. Buonissima giornata!

    • wwayne ha detto:

      Che piacere ritrovarLa sul mio blog! Sono convinto che il film Le piacerebbe moltissimo, perché uno dei personaggi principali (il padre di Brad Pitt, interpretato da Anthony Hopkins) è proprio un militare. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buonissima giornata anche a Lei! : )

  19. breadandresearch ha detto:

    Condivido in pieno quanto hai scritto di questo film, che rivedo sempre con piacere.
    Grazie per avermelo ricordato!
    Monica

  20. giocolandia ha detto:

    sei bravo a fare recensioni di libri e film. Ciao

  21. melaniaceccarelli ha detto:

    buon giorno. sono venuta a curiosare. non me ne vogliano i cinefili ma io non amo molto il cinema. per quanto riguarda brad percò concordo che è un attore, e bravo. bello non mi sembra punto.

  22. naftalene ha detto:

    Vento di passioni è un film che rivedo sempre riprovando ogni volta le stesse (strazianti) sensazioni. Lo adoro.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io penso di rivederlo presto. E’ uno di quei film che, dopo averli visti, entrano a far parte di te per sempre. Grazie per il commento! : )

  23. alicegraziani98 ha detto:

    Ciao, sono stato invitata al Liebster Blog Award. Trattasi di una specie di catena volta a far conoscere nuovi blog. Ti ho nominato a mia volta. Ti basta entrare nel mio blog per capire di cosa si tratta. Grazie e saluti!

  24. mchan84 ha detto:

    Brad… Fa finta di sentire un bel sospirone :-p
    Ok, tornando seri. Questo splendido film l’ho visto alle medie e naturalmente non per la magnifica interpretazione, però già allora mi colpi molto la chimica tra lui ed il grandissimo Hopkins. Brad è uno di quegli attori che mi hanno sempre colpito, oltre che per l’aspetto fisico, per le scelte lavorative. Già nei suoi primi ruoli importanti ha scelto parti abbastanza controverse e complesse. Ricordo Il pianeta delle 12 scimmie, Seven, Sleepers… Ciò me lo fa amare anche di più. Insomma, è un bello che balla pure, dalle mie parti si dice così 😉
    Mchan

    • wwayne ha detto:

      Definizione più che azzeccata. Trovo molto calzante anche la tua osservazione sul feeling tra Brad Pitt e Anthony Hopkins: sembrano davvero padre e figlio, in quel film. E il fatto che ti sia rimasto così impresso a distanza di tanto tempo la dice lunga sulla sua qualità.
      Ecco un’altra canzone:

      Grazie ancora per i tuoi ottimi interventi! : )

  25. Ivan ha detto:

    Non sono totalmente d’accordo: Pitt è un attore che a me è piaciuto particolarmente in due film, che sono Moneyball e Jesse James. In entrambi è il protagonista e riesce ad essere indimenticabile senza essere “condannato a essere bello”. Comunque un grande attore, protagonista e non!

  26. marziaontheroad ha detto:

    ..ascolterò il tuo consiglio, guarderò questo film! Grazie 😊

  27. giornipersi ha detto:

    Che dire, lo proverò!
    Grazie per il consiglio e a presto
    Fra

  28. carmelorinnone ha detto:

    …la proverò sicuramente. 😉 Complimenti per la recensione: mi hai messo veramente voglia di vederlo.

  29. inglassa ha detto:

    L’ha ribloggato su inglassae ha commentato:
    molto interessanti le tue recensioni, complimenti

  30. inglassa ha detto:

    complimenti per la recensione, molto interessante

  31. Adamo di Compagnia ha detto:

    L’invito della ciliegina inerisce ad un carattere immangiabile sebbene tutt’altro che rivoltante, si osserva senza muovere obiezione e nessuno ha il cattivo gusto di attribuirsi la prerogativa.

  32. Juderlyn ha detto:

    Film a dir poco straordinario. Capace di mostrare la dura realtà che il destino ti pone difronte.
    Strepitosa interpretazione di Brad Pitt nelle vesti di Tristan,il più affascinante e selvaggio dei tre fratelli. La diversità e la voglia di ritrovare se stesso,da parte del protagonista,porta la propria donna tra le braccia del fratello innamorato di lei senza mai essere davvero corrisposto.
    Grazie mille per avermi consigliato questo film 😊 .
    bellissima recensione complimenti. 😊

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ti ringrazio per aver dato fiducia al mio consiglio cinematografico, e soprattutto ricambio i complimenti: la tua analisi del film è davvero molto acuta e molto sentita. Grazie per averla condivisa sul mio blog! : )

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