Inseguire un sogno

silence-2

Uno dei regali più belli che possa farci la vita è quello di donarci un sogno da inseguire. Perché quando hai una motivazione forte che ti guida, dentro di te scopri una determinazione che non pensavi di avere, e scopri anche che grazie ad essa puoi superare tutta una serie di ostacoli che ritenevi assolutamente insormontabili.
Tuttavia, la strada per realizzare un sogno non è mai facile. Anche se hai talento, anche se meriti di ottenere le tue soddisfazioni, dovrai sempre fare i conti con la sfortuna, con gli incidenti di percorso, con tutti gli intoppi che non avevi calcolato o che non potevi prevedere.
Proprio per questo, quando alla fine il tuo desiderio si realizza, sulla felicità prevale sempre un senso di sollievo e di liberazione. E’ più la fine di un incubo che la realizzazione di un sogno.
Tutto questo l’ho provato personalmente, e quindi so bene come si deve essere sentito Martin Scorsese quando alla fine, dopo 19 anni di tentativi, è riuscito a realizzare il suo sogno di girare Silence.
Proprio perché teneva molto a questo film, Scorsese l’ha curato nei minimi dettagli, e infatti dal punto di vista estetico Silence è un piacere per gli occhi: ogni singolo fotogramma potrebbe essere un quadro da appendere in uno dei più bei musei del mondo.
E ovviamente, essendo il film di un grande regista, è anche ricco di sostanza: la storia è molto profonda e coinvolgente, e gli attori la interpretano con un’intensità trascinante, come se il regista avesse infuso dentro di loro tutta la passione che aveva per questo progetto.
Naturalmente questa passione si trasmette anche allo spettatore: non a caso, quando ho intuito che Silence si stava avviando alla conclusione, ho sentito dentro di me quella malinconia che provi quando ti rendi conto che una bella esperienza sta giungendo al termine, e passerà un bel po’ di tempo prima che tu possa rivivere qualcosa di simile.
Ma in fondo quell’esperienza non è finita, perché Silence è un film indimenticabile, e quindi resterà sempre con me. E anche con voi, se avrete la fortuna di vederlo.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

97 risposte a Inseguire un sogno

  1. Affy ha detto:

    Sprigioni tanto entusiasmo che andrò sicuramente a vedere questo film 🙂
    Realizzare un sogno è una partita difficile ma quando si realizza hai segnato il goal più bello della tua vita.
    Felice domenica, un caro saluto da Affy 🙂

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che la mia recensione ti abbia colpito così tanto, e concordo in pieno con le tue considerazioni: come scrivevo anche nel post, realizzare un sogno (e anche semplicemente inseguirlo) è davvero una delle più grandi gioie della vita. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica anche a te! : )

      • Affy ha detto:

        I complimenti li meriti tutti perchè sei talmente esaustivo ed obiettivo nelle recensioni che è un piacere seguirti!
        Di nuovo buona domenica … e grazie! 🙂

  2. ilblogvuoto ha detto:

    Se prima ero interessato a guardare questo film perché mi interessa il periodo e l’argomento storico che tratta, ora mi hai invogliato ancora di più!

    • wwayne ha detto:

      Lietissimo di aver aumentato la tua voglia di vedere il film! Inevitabilmente ho aumentato anche le tue aspettative, ma sono convinto che Silence non le deluderà: è un film semplicemente strepitoso. Continuo a pensare che negli anni 10 sono usciti soltanto due capolavori (Tutto può cambiare + La famiglia Bélier), ma questo film va davvero vicinissimo a quei picchi di qualità. Grazie per il commento! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Ci sono per caso altri film storici ambientati in Giappone che hai gradito?

      • wwayne ha detto:

        Onestamente io e il Giappone siamo come l’olio e l’acqua, quindi non sono molto ferrato sull’argomento. Chiedi a https://kasabake.wordpress.com/, lui è un vero esperto in materia.
        P.S.: Mi dirai: ma se il Giappone non ti interessa granché, perché hai visto Silence? Beh, ti dirò che a convincermi è stato proprio il passaparola qui su WordPress: me l’hanno caldamente consigliato addirittura SETTE bloggers affidabili (dornetti, Edechi, steppenwolf73, Ventunesimo secolo, Daniele Artioli, Alessio Ilari e Graziano Perillo). I loro pareri entusiastici mi hanno fatto pensare che, se un film aveva messo d’accordo così tanti bloggers geniali, allora doveva essere una vera perla. E infatti ci avevo visto giusto. Buone visioni, nipponiche e non! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        A parte che mi hai ricordato di come, una volta, provai a bere olio e acqua. Un’esperienza divertente perché pensai “cosa mi aspettavo di ottenere?”. Comunque, io adoro la cultura giapponese, tant’è che la studio all’università. Qual è un Paese la cui cultura ti affascina?

      • wwayne ha detto:

        Senza dubbio gli Stati Uniti. So che è una risposta scontata, ma dopo aver letto “Noi due ai confini del mondo”, uno splendido “libro di viaggio” ambientato proprio negli USA, mi è salita dentro una voglia pazzesca di fare un road trip come quello raccontato nel romanzo. Che tra l’altro ho anche recensito: https://wwayne.wordpress.com/2016/03/20/un-viaggio-memorabile/.
        Mi affascina molto anche la Spagna. Probabilmente perché oltre 10 anni fa, in una vacanza a Barcellona, passai i giorni più belli della mia vita. Se non ci sei mai stato, ti consiglio caldamente di farci un salto! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Quel tuo articolo l’ho letto. Ah, Barcellona è l’unica città straniera che ho mai visitato, ed ho anche io bellissimi ricordi.

      • wwayne ha detto:

        Two minds think alike! : ) A presto! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Noto che spesso mi dici “a presto” quando conversiamo. Sembra quando sei al telefono con qualcuno con cui non vuoi parlare e devi fare affidamento alla saldezza dei tuoi nervi per non attaccargli la cornetta in faccia. Non ti sto criticando, ma mi hai ricordato il mio articolo sull’argomento https://ilblogvuotodinidellaneum.wordpress.com/2017/01/02/una-volta-aperto-il-portone/

      • wwayne ha detto:

        Mi dispiace di averti dato quest’impressione: come sai, commentiamo l’uno i post dell’altro ormai da anni, e quindi per me è sempre un piacere parlare con te. Se così non fosse, avrei smesso di seguirti già da molto tempo.
        Nel tuo articolo hai scritto una cosa verissima: talvolta è molto difficile separarsi, che si tratti di una conversazione telefonica o di una visita l’uno a casa dell’altro. Specialmente quando l’incontro o la telefonata è stata particolarmente piacevole, e quindi provi un po’ di tristezza quando ti accorgi che si sta avvicinando alla conclusione. Un po’ la stessa sensazione che ho provato quando stava per finire Silence! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        No no, è che mi hai ricordato il mio articolo. Il bello di queste conversazioni è che cambiamo argomento in un istante, cosa che io faccio sempre quando parlo coi miei amici. Ah, io ho provato una sensazione simile con un film animato giapponese: Wolf Children – Ame e Yuki i bambini lupo. Film meraviglioso

      • wwayne ha detto:

        Come ti dicevo prima, salvo rarissime eccezioni evito tutto ciò che è giapponese. Tuttavia, anche tu rientri nel gruppo dei bloggers affidabili a cui do sempre ascolto, quindi vale la pena di fare un’altra eccezione: mi metto subito a cercare il film. E ovviamente, quando l’avrò visto sarai il primo a saperlo! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Io raramente guardo film d’animazione giapponese. Tuttavia, ho saputo che c’è un film, “Your Name.”, che è diventato il film animato giapponese di maggior successo di sempre, scavalcando persino Miyazaki, per cui sono curioso di vederlo.

      • wwayne ha detto:

        Ne ho sentito parlare anch’io. Anche in questo caso, soltanto un tuo parere positivo potrebbe indurmi a vederlo: se ci scrivi sopra un post vieni qua a segnalarmelo, mi raccomando! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Penso che lo scriverei con piacere. Adesso però direi che ti saluto. Non vedo l’ora di guardare Silence!

  3. Laura Parise ha detto:

    Secondo me una parte dipende anche da chi ti corconda… chi vive con te il tuo successo.

    • wwayne ha detto:

      Ah, sono completamente d’accordo. Quando cerchi con determinazione di realizzare un tuo sogno, aiuta moltissimo dal punto di vista psicologico il fatto di poter contare sul sostegno di persone a te vicine, che appartengano alla tua famiglia o al tuo gruppo di amici. Senza amici non sei nessuno. Grazie per il commento! : )

  4. le parole di paola-illaboratoriodipetunia2 ha detto:

    Post super..guarderò si si.

  5. redbavon ha detto:

    Ho smesso di affezionarmi ai registi da molto tempo. Solo dopo avere visto il film, associo un certo stile di raccontare al regista. Lo faccio per evitare delusioni e liberare la mia testa da pregiudizi e aspettative. Silence, per tema e ambientazione storica-geografica ha subito destato il mio interesse (sono affascinato dal Giappone al tuo contrario). Ho apprezzato il tuo approccio a questa recensione-non recensione: ti sei concentrato su ciò che il film ti ha trasmesso. Anche io preferisco questo approccio: a parte la tecnica, lo stile, la fotografia, il montaggio – tutti ingredienti importanti – è il “gusto” che ti lascia in bocca l’ultima cosa che rimane.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo. E il bello è che Scorsese ti lascia in bocca un sapore sempre diverso: infatti passa dai film di mafia a quelli sulla religione (questo + L’ultima tentazione di Cristo), esplorando anche il cinema nel cinema (The Aviator + Hugo), il film sportivo (Toro Scatenato), perfino il musical (New York, New York)… insomma, un regista mainstream e sperimentale allo stesso tempo, un autore tra i più eclettici nella storia del cinema.
      Ad ogni modo, i film di mafia mi sembrano quelli che gli riescono meglio: Quei bravi ragazzi è uno dei miei titoli preferiti, e anche Casinò (che in pratica è il suo remake) è davvero strepitoso. Non ho gradito affatto invece The Departed: manca totalmente di atmosfera, e fu girato in un periodo di pessima forma per Scorsese (il precedente The Aviator è il suo film più brutto). Adesso per fortuna Martin si è ripreso alla grande, e spero che si mantenga sui livelli di Silence il più a lungo possibile. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  6. Quasi invogli a vederlo. Anzi, no: a viverlo! 😉

    • wwayne ha detto:

      Hai usato un termine perfetto: Silence non è un film da vedere, ma da vivere, da respirare, da assorbire e accogliere dentro noi stessi. Se lo spettatore riesce a fare questo, uscirà dal cinema enormemente arricchito dal punto di vista umano e spirituale. E quando un film riesce a donarti un’esperienza così intensa, ti rendi conto di aver assistito a qualcosa di davvero straordinario. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  7. Patrizia Caffiero ha detto:

    domani andrò a vederlo 🙂

  8. Anche a me è piaciuto molto, penso sia un film intimo, profondo e che susciti molti spunti di riflessione su temi interessanti.

    • wwayne ha detto:

      Esatto. E come tutti i film riflessivi, non ha incontrato il favore del grande pubblico: costato 40 milioni, ne ha incassati meno di 10 in tutto il mondo (fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Silence_(2016_film)#Box_office). Il suo immenso valore artistico in fondo non è stato riconosciuto neanche dalla critica, dato che ha ottenuto una sola nomination all’Oscar (peraltro in una categoria tecnica). Ma è valsa comunque la pena di girarlo, perché chi ha la sensibilità giusta per apprezzarlo ne uscirà enormemente migliorato come persona. E poi, visto che la realizzazione di Silence è stata una vera e propria montagna da scalare, penso che Scorsese sia soddisfatto già solo per essere riuscito a farlo, questo film. Grazie per il commento! : )

  9. diffyetta ha detto:

    ciao, un post ottimo che sponsorizza la voglia di andare a vederlo! E magari chissà…dopo averlo visto…rimettersi a sognare.
    Un salutissimo

    • wwayne ha detto:

      Sognare è una delle possibilità più belle che la vita ci offre, e il cinema aiuta moltissimo a stimolare in noi quest’aspetto. Specialmente se dietro la macchina da presa c’è un signor regista come Scorsese! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  10. kasabake ha detto:

    Ho letto il tuo pezzo come al solito con grande piacere e non mi sento di dire che tu l’abbia scritto in maniera più ispirata di quanto non abbia già fatto altre volte, perché ci hai abituato a uno standard molto alto nella tua prosa, tanto che riesci a parlare benissimo sia di film che ritieni oggettivamente dei capolavori assoluti, sia di film che ti hanno semplicemente colpito per alcuni dettagli e che tu stesso considereresti comunque opere minori.
    Probabilmente in questo caso, però, mi sono sentito più toccato di altre volte, ma questo è dovuto anche al particolarissimo film, con dei temi trattati la cui importanza va molto al di là dell’aspetto squisitamente cinematografico: tu hai sottolineato molto bene, con la tua abituale leggerezza e semplicità linguistica, ovviamente voluta come tale, l’importanza di questo film per lo stesso Scorsese ovvero il coronamento di un sogno, qualcosa per cui lui stesso ha lottato e sofferto fino al completamento, ma resta anche un’opera importante per il linguaggio filmico, per come è stato realizzato, infine per l’altissimo contenuto morale, decisamente non comune al cinema di oggi.
    Se non possiamo davvero parlare di cinema morale in senso didattico e nemmeno di cinema religioso in senso evangelico, senz’altro però possiamo parliamo di arte etica e unanistica e come tale sicuramente sarebbe bello sentire l’opinione di tutti, non solo le tue, ma anche quelle dei tuoi fedeli lettori.

    A questo proposito, ti racconto un piccolo aneddoto, riguardo alla mia personale visione di questo film: sono andato a vederlo il giorno stesso dell’uscita, a Bologna, nel multisala Space, con un piccolo gruppo di persone, particolarmente eterogeneo, tra cui figuravano tra gli altri uno dei miei amici più cari (grande intenditore di fumetti DC Comics e di convinta fede cattolica) ed una ragazza, di nazionalità cinese (compagno di un altro nostro amico), Capo negozio del Panini Store di Bologna è e decisamente priva di alcuna confessione religiosa, anzi, direi decisamente atea; al termine del film, ci siamo ritrovati tutti in birreria, dove idee contrastanti sulla religiosità e sulla giustificazione di alcuni eventi storici narrati nel film finivano incredibilmente per convergere sul comune gradimento da parte di tutti dell’opera di Scorsese.
    Ecco, ho trovato questa capacità del film di narrare una grande storia in un modo perfetto a chiunque davvero insuperabile!
    Un abbraccio, Wwayne!

    P.S. mi hanno fatto notare, cosa che non avevo visto, il cortesissimo e generoso link con cui hai rimandato un tuo follower al mio sito, come fossi un esperto di cultura giapponese e questa è un’altra di quelle cose che mi inorgoglisce, mi rende felice ma non mi stupisce, perché tu sei così, davvero una bella persona ed un gran signore!

    • wwayne ha detto:

      In effetti la capacità di soddisfare in modo trasversale un pubblico eterogeneo (non soltanto dal punto di vista cinematografico, proprio eterogeneo in generale) è senza dubbio uno degli indizi più sicuri per riconoscere un grande film. Silence certamente lo è: Scorsese non raggiungeva un simile livello di qualità dai tempi di Casinò. Da allora Martin ha cambiato pelle molte volte, e questo potrebbe essere il suo film definitivo, la sua cima della montagna in tutti i sensi. Chiaramente spero che Scorsese mi smentisca, e che il suo prossimo film sia ancora più bello di questo.
      Hai ragione anche quando dici che Silence ha un altissimo contenuto morale. Chi dice che è uno spot a favore del cristianesimo dimostra di non averlo capito: in realtà è un film sulla morale in generale, che fa riflettere sull’importanza di compiere una scelta moralmente giusta a prescindere dalle proprie convinzioni religiose. E infatti tutti i personaggi del film, cristiani o buddisti che siano, si ritrovano a dover compiere delle scelte difficilissime.
      Non è vero neanche che esprime una visione del mondo improntata all’ateismo, per il fatto che il protagonista si sente frustrato dal silenzio di Dio: Scorsese non lascia intendere che Dio sta zitto perché non esiste, ma anzi fa capire che Dio sta zitto perché vuole che noi scegliamo di credere in lui come atto di fede, senza bisogno di prove inconfutabili. Aggiungo una considerazione personale: non è vero che Dio sta zitto. Al contrario, manda a ciascuno di noi tanti segnali inequivocabili della sua presenza e del suo appoggio. Sta a noi, al nostro acume e alla nostra sensibilità saperli cogliere.
      Tornando a Silence, sai cosa mi ha stupito di più di questo film? Il fatto che il minutaggio non sia assolutamente eccessivo. Di norma, quando un film supera le due ore, vuol dire che il regista ha perso il senso della misura, e non ha saputo riconoscere le scene da tagliare: qua invece ogni singolo fotogramma è assolutamente necessario, e non c’è nessun momento morto.
      SPOILER WARNING
      E’ stata assolutamente necessaria anche la scelta di mettere a dieta Liam Neeson: il suo aspetto emaciato fa capire benissimo che, al di là delle parole di convincimento che rivolge al protagonista, il suo personaggio non vive affatto con tranquillità il passaggio da una parte all’altra della barricata, anzi ne ha risentito al punto da diventare l’ombra di se stesso. Perché è questo che un uomo diventa, quando crollano tutti i suoi valori e le sue certezze. E’ un personaggio che appare per pochissimi minuti, ma è uno dei più significativi di tutto il film. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • kasabake ha detto:

        Ero in mezzo alla strada, al freddo, a metà tra una striscia pedonale ed una pista ciclabile eppure non riuscivo a staccare gli occhi dallo smartphone, mentre leggevo la meravigliosa risposta che hai scritto al mio commento e c’è stato più di un momento in cui avrei voluto, con poteri soprannaturali, prendere possesso del tuo corpo fisico e mettermi alla tastiera del tuo computer per cancellare il mio commento e la tua relativa risposta, dandomi quindi la possibilità di prendere quello che hai appena scritto solo a me ed aggiungerlo alla tua recensione, perché è assolutamente una vergogna che delle parole così belle come quelle che hai usato e dei pensieri e dei concetti così profondi come quelli che hai sviluppato in poche frasi stiano di fatto nascosti dentro alla semplice risposta ad un commento, invece che nel corpo stesso del tuo articolo, alla luce del sole e soprattutto a completamento di una già bella recensione!
        Quindi, giocando con gli ossimori, ti dico “Vergognati! Sei stato bravissimo!”

      • wwayne ha detto:

        In effetti potrei anche fare un bel copia&incolla, e spostare parte della mia risposta nel contenuto del post. Ma preferisco lasciare tutto così com’è, perché uno dei lati più belli dei miei post è proprio questo: il fatto che la loro parte migliore spesso non si trovi nel corpo dell’articolo, ma nei commenti, dove partono delle chiacchierate bellissime come quella che abbiamo fatto oggi.
        P.S.: Carino il tuo nuovo avatar. Il mio preferito però resterà sempre quello con l’uomo dai denti digrignanti, quello che sembrava uscito da un fumetto di Rob Liefeld: non perché apprezzi granché questo disegnatore, ma perché i denti digrignati sono uno dei marchi di fabbrica dei fumetti di supereroi anni 90, quelli con cui sono cresciuto e che tuttora rileggo con estremo piacere. Ah, che nostalgia! : )

      • kasabake ha detto:

        L’ho già detto e lo voglio ripetere: sei un grande, Wwayne e sono fiero di averti conosciuto…

  11. Francisdrummer ha detto:

    Ciao, un post scritto benissimo mi hai fatto venire voglia di andare a vedere questo film, bravo!
    Leggendo le prime righe del pezzo pensavo volessi parlare di La La Land…
    Un saluto

    • wwayne ha detto:

      Ho visto anche La La Land, ma tra i due ho preferito recensire Silence, perché è quello che ho apprezzato di più. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  12. Giuseppe Marino ha detto:

    Purtroppo, non ho ancora avuto modo di vederlo. Spero di farlo al più presto. Primo perché so che ne vale la pena; secondo perché tratta di una tematica che a me sta a cuore. Complimenti per il bellissimo post che parla di sogni, di desideri e di obiettivi da raggiungere.

    • wwayne ha detto:

      Se sei interessato alla tematica religiosa, chiaramente questo film è fatto apposta per te. Ma Silence è un film che colpisce profondamente chiunque, anche gli atei: infatti, come ho scritto anche in un commento più sopra, il vero tema principale di Silence non è la religione, ma la difficoltà di compiere la scelta giusta. E questa tematica accomuna davvero tutti. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  13. natipervivereblog ha detto:

    Sicuramente andrò a vederlo! Se è un film per i “sognatori”, io mi ritrovo pienamente
    Il post, come sempre, è realmente interessante.
    Scrivi con vera passione e con la giusta dose di conoscenza
    Bellissima la parte nella quale paragoni ogni singolo fotogramma ad un quadro da appendere.
    Complimenti sinceri!!
    Adriana Pitacco

    • wwayne ha detto:

      Ti avverto che non è certamente un film allegro, ma sono convinto che tu, con la tua sensibilità artistica, lo apprezzerai moltissimo ugualmente. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  14. Ivan ha detto:

    Bell’articolo, alla prima occasione andrò a vederlo. Per quanto Scorsese non sia il regista che preferisco, Taxi Driver è, e probabilmente ci rimarrà, nella mia top20. Spero Silence sia l’intensa esperienza di cui parli!

    Ps: non sei piu passato sul mio blog!!! 😉 😉 😉 attendo la tua opinione sui miei ultimi pezzi 🙂

  15. lapinsu ha detto:

    Scrivo dopo i postumi di un distruttivo gastrointestinale. Tuttora, a distanza di 48h dall’apice della malatita, mi sento distrutto come DiCaprio dopo l’incontro con l’orso nel famoso film…
    Tuttavia neppure la mia spossatezza mi ha imepdito di gustare il tuo post su un film che entrambi aspettavamo con ansia, come avemmo modo di discutere proprio pochi giorni.

    Non posso però parlare del film poichè ancora non l’ho visto, quindi mi limito a chiederti come mai, a tuo parere, Silence sia stato snobato dall’Acadamy che, per l’ennesima volta, continua ad ignorare le opere di Scorsese (l’Oscar gliel’hanno dato per uno dei suoi film meno riusciti imho…)

    • wwayne ha detto:

      Non ho dubbi: Silence e altri titoli “forti”, come Sully e Loving, sono stati volontariamente emarginati dall’Academy, per fare in modo che La La Land non avesse nessun concorrente serio. Non a caso, tolti questi 3 pesi massimi, per riempire gli ultimi posti della categoria miglior film hanno dovuto buttare dentro perfino Hell or high water…
      Poi certo, può darsi che il rapporto notoriamente controverso di Scorsese con l’Academy sia stato un ulteriore ostacolo sulla strada di Silence. Ed è un vero peccato, perché il film è andato in rosso di circa 30 milioni, e con qualche candidatura “pesante” per gli Oscar li avrebbe recuperati tranquillamente.
      Ma nonostante lo scarso successo di critica e pubblico, questo resta il miglior film di Scorsese dai tempi di Casinò. Anzi, è perfino meglio di Casinò: quel film era appesantito da molti elementi inutili, qua invece ogni singolo dettaglio è perfettamente funzionale alla storia che Scorsese voleva raccontare. E che ha raccontato meravigliosamente bene. Lunga vita a Martin! : )

  16. luigicalisi ha detto:

    Ho aspettato tantissimo “Silence”, ma poi non ho avuto modo di vederlo al cinema… Spero di recuperarlo quanto prima, perché mi intriga tantissimo e per molti motivi diversi.

    Ps: dai una chance a “La La Land” (a proposito, concordo con te nel dire che ha “eroso” gli spazi di molti altri film nelle nomination agli Oscar). Ne ho scritto nel mio ultimo post 😉

  17. Zeus ha detto:

    Questo film mi ha incuriosito… devo solo decidermi se vederlo o meno.

    • wwayne ha detto:

      Sono convinto che, se alla fine deciderai per il sì, sarà una delle decisioni migliori che tu abbia mai preso. Grazie per il commento! : )

      • Zeus ha detto:

        Penso di sì. Mi incuriosisce, ma ho visto il trailer velocemente (diverse volte, sia chiaro, ma sempre in velocità).

      • wwayne ha detto:

        Il trailer è fatto davvero benissimo. Tuttavia non è stato quello che mi ha convinto a vedere Silence, bensì il passaparola qui su WordPress: me l’avevano caldamente consigliato addirittura SETTE bloggers affidabili (dornetti, Edechi, steppenwolf73, Ventunesimo secolo, Daniele Artioli, Alessio Ilari e Graziano Perillo). Li ringrazio tutti di cuore, per il consiglio e per il solo fatto di illuminare WordPress con la loro presenza.
        Anche per te nutro altrettanta stima, ovviamente. Anzi, metto qua il link del tuo articolo sui talent, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://musicfortraveler.wordpress.com/2017/01/25/tutti-i-pettini-vanno-in-padella-cit-gordon-ramsay/. Ti è venuto davvero benissimo! : )

      • Zeus ha detto:

        Già, l’ho visto, ma non avendo TV lo vedo unicamente quando passa nei programmi streaming su web. E, come sempre, lo becco quando sto per uscire o sono in velocità.
        Grazie mille per la stima, che ricambio (WP mi sta facendo scherzi… mi ero iscritto e adesso sono fuori – ho risolto, spero…), e ti ringrazio moltissimo per aver citato il mio articolo 🙂

  18. trentenneonair ha detto:

    Senza dubbio mi hai dato la motivazione per vederlo! Solitamente non ne perdo uno di Martin Scorsese, quindi… perchè iniziare ora? 😀

    • wwayne ha detto:

      Giusto! Tra l’altro questo è il miglior film di Scorsese dai tempi di Casinò. Nel mezzo ci sono stati degli incidenti di percorso anche clamorosi, ma alla fine Martin è tornato quello di un tempo, quindi tutto è bene quel che finisce bene. : ) Grazie per il commento! : )

  19. tachimio ha detto:

    Mio carissimo amico come stai? Direi dalla lettura del post in splendida forma. Questo è un film che si capisce subito, dalla tua presentazione, che vale assolutamente la pena vedere. E poi come dimenticare chi è Scorsese? Tutti i suoi film, a cominciare da Taxi driver in poi sono stati un’escalation continua di comprovata bravura. I suoi sodalizi con De Niro e Di Caprio ( guarda che buffo i loro cognomi iniziano con De e Di ) l’ho sempre trovato perfetto. Insieme regista e attori straordinari ci hanno regalato film indimenticabili. Per cui sono convinta che anche questo ”Silence ” non mi deluderà. Ancor più perché mi ricorderà la tua recensione, come sempre fatta con quel garbo che ti contraddistingue e ti fa amare da tanti. Sei un grande wwayne, e un mio ”grande” amico. Un abbraccio e un sorriso. Isabella

    • wwayne ha detto:

      La tua stima è assolutamente reciproca, cara Isabella! E non avevo dubbi sul fatto che una donna di gusto come te rientrasse tra i tanti estimatori di questo straordinario regista.
      Hai ragione quando dici che con alcuni attori Scorsese ha stabilito un feeling particolare. Chissà se il giovane Andrew Garfield, protagonista assoluto di Silence, farà in tempo a diventare il suo terzo “figlio” cinematografico.
      Come di consueto, ti lascio una canzone (“I love music” degli O’Jays):

      Grazie mille per i complimenti e per il commento, e un abbraccione anche da parte mia! : )

      • tachimio ha detto:

        Sarà interessante vedere come andrà a finire. Grazie come sempre per la canzone. Un bacio caro wwayne e alla prossima. Isabella

  20. bombaweb ha detto:

    Bel pezzo per un bel film. Anche a me resterà sempre nel cuore. Grazie per le riflessioni.

  21. Renza ha detto:

    Concordo con te, Silence è un film grandioso. Curato in ogni fotogramma e soprattutto stimolante e intenso negli interrogativi che apre. Ciao.

  22. giuliaricci ha detto:

    Come ti avevo detto, ecco la mia recensione di Silence. Fammi sapere cosa ne pensi! https://ceraunavoltahollywood.wordpress.com/2017/02/04/silence-la-recensione/

  23. Michy_ WowingEmoji ha detto:

    Bellissima recensione/ commento a un film che adesso ho proprio voglia di vedere!

  24. Pingback: E’ la determinazione la chiave – HOPE " SPERANZA"

  25. Pare che possiamo andare d’accordo! (: la aproal chiave della ua rece e del film direi che è proprio “intensità”! Mi fa piacere ti sia piaciuta la mia visione del film (: teniamoci d’occhio!
    Kalos

  26. wolfghost ha detto:

    Interessante, sicuramente sarà nella mia lista 😉
    http://www.wolfghost.com

  27. benedettoxviblog ha detto:

    abbiamo le stesse passioni ! 😉 grazie di cuore !

  28. soscuoriinfranti ha detto:

    So che Martin Scorsese, assoluto genio della cinematografia mondiale ha lavorato per parecchi anni su questo film. Silence è qualcosa in più che un film ambizioso, è impegnativo, doloroso, personale, quasi un esercizio di ascetismo cinematografico. Ma è anche un film di una bellezza abbacinante e assolutamente ammirevole anche nella qualità e nella sincerità della sua ricerca spirituale.
    Per amore dell’uomo sì, si può e anzi si deve rinnegare la propria fede? No, mi dispiace, non sono d’accordo !!!

    • wwayne ha detto:

      Indubbiamente il protagonista prende una decisione molto controversa. Tuttavia, non mi pare che Scorsese presenti quella scelta come giusta: la sua narrazione è decisamente asciutta e imparziale, e lascia allo spettatore assoluta libertà di giudizio morale, senza “forzargli la mano” come fanno tanti altri sceneggiatori. Grazie per il commento! : )

  29. helios2012 ha detto:

    Non ho visto il film e quindi il mio commento vale solo per il tuo articolo che mi sembra molto convincente e accattivante. 🙂
    Buona giornata!

  30. cuoreruotante ha detto:

    Io raramente guardo dei film, ma le tue recensioni sono molto invitanti

  31. Complimenti per questa recensione, essendo amante del Giappone e delle culture orientali in genere mi hai davvero incuriosito! Ti ho nominato per un tag che mi è sembrato molto originale, spero non sia un problema 🙂

  32. Rebecca Antolini ha detto:

    Ciao Wayne La battaglia di Hacksaw Ridge e un film di guerra, non so se me lo guardo .. in questo periodo evito tutto quello che mi stressa voglio lasciare la violenza fuori da casa mia.. comunque grazie di cuore 😉

    • wwayne ha detto:

      Ti capisco benissimo: anche a me capita di passare dei periodi in cui ho voglia di guardare solo film “rilassanti.” : ) Grazie a te per il commento! : )

  33. Pingback: Per stamattina direi che può bastare | Il blog vuoto

  34. Le Poesie di ADA ha detto:

    Conosco bene quella sensazione di essere giunta al termine di un film e volerlo rivedere, ricominciare daccapo, è in quel confine tra malinconia per ciò che hai visto e il piacere che esista e volerlo rivedere…E concordo con Cuorerotante, le tue recensioni sono invitanti e aggiungo complete e profonde. Ciao alla prossima

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...