Noi due

In tutti i gruppi c’è almeno un ragazzo più festaiolo del normale. E’ quel tipo che non manca a un aperitivo neanche se lo fissano a 50 km da casa sua, ha sempre una birra in mano (e altre 5 pronte all’uso), se lo inviti a una festa in piscina ci si butta vestito, e spesso si sveglia dopo una notte di bagordi senza avere la più pallida idea né di dov’è né di come ci è finito. Non è quasi mai un cattivo ragazzo, ma semplicemente uno a cui piace vivere con il piede sempre schiacciato sull’acceleratore. Un mio carissimo amico ha vissuto in questo modo per anni interi: adesso ha messo la testa a posto e ha aperto una macelleria, ma non è passato molto tempo da quando faceva questa vita spericolata.
Anche Ludovica ha un’amica così: è la sua storica compagna di banco del liceo, Caterina, con la quale è rimasta in contatto anche dopo aver finito le superiori. Se Caterina presenta tutte le caratteristiche che vi ho elencato prima, Ludovica invece è la classica ragazza posata, equilibrata, metodica, la cui vita non ha mai una virgola fuori posto o un passaggio non programmato. Nonostante le differenze tra di loro Ludovica e Caterina sono unitissime, e lo restano anche quando accadono delle peripezie che metterebbero a dura prova anche la più solida delle amicizie. Come avrete intuito, Ci vediamo un giorno di questi di Federica Bosco si focalizza soprattutto sul loro legame unico, ma ci sono almeno altri due punti di forza:

– Le peripezie di cui vi parlavo prima, che arrivano sempre totalmente inaspettate e sbalordiscono il lettore più e più volte nel corso del libro;
– I personaggi di contorno, che rimangono sempre in secondo piano rispetto alle due protagoniste, ma sono così interessanti e divertenti che meriterebbero un libro tutto per loro.

Ho comprato questo romanzo soprattutto perché era ambientato in Liguria, e quindi speravo che mi aiutasse a lenire la nostalgia che provo per questa bellissima regione: ci è riuscito in pieno, perché nomina tanti posti che mi porterò nel cuore per sempre. E lo stesso vale per questo splendido libro.

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123 risposte a Noi due

  1. annaecamilla ha detto:

    Carino il libro… Da leggere!

  2. GramonHill ha detto:

    Provo un amore particolare nei confronti della Liguria. Tra le città che amo è l’unica a non essere legata a ricordi d’infanzia, ho imparato ad amarla di recente grazie a delle bellissime giornate passate lì. Di recente ho scritto un post ambientato a Varazze, dove ho passato una giornata magica. Di questo libro ne avevo sentito parlare bene, e ora grazie al tuo post mi è venuta voglia di approfondire.
    P.s. aspettavo questo post e non mi hai deluso 😉

    • wwayne ha detto:

      Non mi stupisce che tu ti sia trovato bene a Varazze: tutta la provincia di Savona è costellata di paesini uno più bello dell’altro. Albenga e Alassio, ad esempio, sono davvero due gioiellini.
      Genova invece è una città dai mille volti: ad esempio, se esci dalla stazione di Genova Piazza Principe vieni travolto da uno squallore unico, ma se ti allontani da lì camminando solo per pochi minuti arrivi ai negozi sotto ai portici, che sono di una bellezza inimmaginabile.
      Come avrai intuito, amo profondamente tutta la Liguria, e quindi sono profondamente dispiaciuto per quanto accaduto questa settimana con la tragedia del ponte Morandi. Tra l’altro quella vicenda oltre che dispiacere mi ha dato anche i brividi, perché ho scoperto che una mia carissima amica passava su quel ponte due volte al giorno, per andare e tornare dal lavoro. Per fortuna il crollo è avvenuto mentre lei era in ferie.
      Metto qua il link del tuo post (https://wwayne.wordpress.com/2018/07/01/i-10-film-piu-belli-consigliati-da-lapinsu/), e colgo l’occasione per dirti che, se ti interessa, questa settimana ho scritto anche un secondo articolo su un altro blog: https://lapinsu.wordpress.com/2018/08/17/il-nostro-cristiano-ronaldo-guest-post/. Spero che non ti deluda neanche quello! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • GramonHill ha detto:

        Purtroppo non seguo molto il calcio (dico purtroppo perché questo mi esclude da molte conversazioni) però devo confessarti che con il tuo post (l’altro) sei riuscito a mantenere vivo il mio interesse durante la lettura.
        P.s. Grazie per aver linkato il mio post.

      • wwayne ha detto:

        Grazie a te per i complimenti, e a presto! : )

  3. diserieZero ha detto:

    Fai venir voglia di leggerlo 🙂

    • wwayne ha detto:

      Questo è un grandissimo complimento! : ) Spero che ti faccia venir voglia anche di andare in Liguria, perché è davvero una regione meravigliosa. Anche i suoi abitanti sono speciali: ci mettono un bel po’ a sciogliersi, ma una volta che ci entri in confidenza sanno darti davvero tanto affetto. Grazie per il commento! : )

  4. Fabio Lottino ha detto:

    Che modo elegante di accender la curiosità

  5. lepastelbleu ha detto:

    come ligure mi fate arrossire. in questo periodo difficilissimo siamo attorniati da persone che, come voi, ci scaldano il cuore. grazie infinite

  6. Francesca ha detto:

    Dalla tua recensione sembra proprio un bel libro

    • wwayne ha detto:

      Lo è, credimi! : ) L’autrice ha avuto tante idee brillanti, e le ha sapute sfruttare tutte nel miglior modo possibile. Grazie per il commento! : )

  7. annikalorenzi ha detto:

    federica bosco mi piace. Ho letto un paio di suoi libri.

    • wwayne ha detto:

      Per me invece questa era la prima volta che leggevo qualcosa di suo. Direi che è stato un esordio col botto, e approfondirò senza dubbio la mia conoscenza di questa scrittrice! : ) Grazie per il commento! : )

  8. italiafinlandia ha detto:

    La regione Liguria entusiasma anche me: le ho già dedicato qualche post ed altri seguiranno…una terra stupenda. Ciao wwayne!

  9. Stomaco ha detto:

    Prima domanda: sei ligure? Wow!
    Seconda domanda: Federica Bosco è un’autrice nuova? Non l’ho mai sentita e mi sento molto ignorante!
    Sembra uno di quei romanzi semplici e molto godibili, penso che mi prenderò una pausa dal settimo Dune e mi rilasserò con qualcosa del genere 😀

    • wwayne ha detto:

      Sono toscano, ma ho lavorato in Liguria per un anno, e come avrai capito ci ho davvero lasciato il cuore. Comunque non devi sentirti ignorante: anch’io non conoscevo Federica Bosco fino a un mese fa! : )
      Riguardo al libro, l’hai descritto perfettamente, e sono convinto che piacerà moltissimo anche a te. Grazie per il commento! : )

  10. natipervivereblog ha detto:

    Carissimo, riesci a scrivere in modo così mirabile, prima di tutto attirando il lettore dentro la magia della trama della Vita! E questo rende i tuoi post estremamente interessanti, con un fascino speciale. Tutta la varietà artistica che fortunatamente il mondo ci dona( libri, film, poesie, dipinti, musiche…), riesce a coinvolgerci e a farci “entrare” in un mondo “speciale”, se è in grado di raccontare anche un solo frammento della nostra vita. Quante volte, solo scorrendo poche righe, sentiamo che quella storia, quel racconto ci appartiene? Dico appartiene, perché se riflette una parte di noi, significa che è anche nostro! Questo tuo post mi riporta a rivivere momenti splendidi vissuti con chi, parecchi anni fa, ha saputo donarmi una straordinaria amicizia. Quante feste, quanti aperitivi, quante birre! Ogni giorno era festa semplicemente per il fatto di incontrarci. In piscina i siamo buttati anche in autunno, perché niente ostacolava la nostra inesauribile energia. E poi il mattino, si riprendeva il lavoro, mai stanchi….felici di esistere! Senza tanti perché, senza nessun dubbio! Forse questo è il motivo della vera amicizia: semplicemente FELICI di ESISTERE!
    ma non mancavano le ore trascorse dentro all’armonia delle storie che ascoltavo, storie che questa profonda amicizia mi svelava aggiungendo alla fine queste parole:” te le racconto, perché so che tu le custodisci per sempre”. E questo libro, che racconti in modo speciale, penso proprio che ci faccia rivivere l’armonia inesauribile dell’amicizia! Che senso avrebbe la vita di ciascuno di noi, senza questo dono, testimonianza della vera felicità, senza maschere e futili dubbi?

    In questo periodo, ho voluto scrivere un post proprio su un’amicizia speciale, che ha saputo infondere durante la sua vita il vero senso del coraggio.
    Questo post, lo pubblicherò la prossima settimana
    Ti ringrazio per questo tuo post e ti auguro di vivere una felice domenica
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Non vedo l’ora di leggere il tuo post! : ) E mi fa molto piacere che il mio ti abbia fatto pensare ad un’amicizia speciale: come avrai intuito, anche per me gli amici sono una parte fondamentale della mia vita, e lo sono proprio per il motivo che hai spiegato tu, ovvero la loro capacità di migliorare enormemente il tuo umore e la qualità della tua vita. Grazie mille per questo ricchissimo e bellissimo commento! : )

  11. noir622224124 ha detto:

    Da leggere concordo visto che vado in Liguria tutti gli anni

  12. Neda ha detto:

    Non conosco il libro e nemmeno l’autrice, ma ho anch’io una nostalgia per la Liguria e per il suo mare, avendoci vissuto per 10 anni, quarant’anni fa.

    • wwayne ha detto:

      Sei stata più fortunata di me: io ho dovuto abbandonarla dopo solo un anno, ma è stato ampiamente sufficiente per farmela entrare nel cuore. Grazie per il commento! : )

      • Neda ha detto:

        Da bambina ero stata in vacanza a Monterosso per due anni di fila, in colonia.
        Da grande ho lavorato due anni ad Alassio e otto a Diano Marina e le nuotate in quel mare le sogno ancora, soprattutto quelle fatte di notte.

      • wwayne ha detto:

        Alassio è un posto magnifico. Uno dei pochi luoghi in Italia che ricordano le città spagnole, per il fatto che di notte sono più vivi che di giorno. Poco prima di Alassio c’è Albenga, che è un altro gioiellino. Ah, quanti ricordi! : )

      • Neda ha detto:

        Amavo Diano Marina e il suo entroterra e Cervo: quante passeggiate sotto gli ulivi. E il cibo della Liguria…

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo: i liguri hanno un talento unico per la cucina. Qua in Toscana prima di entrare in un ristorante devi guardare le recensioni su Tripadvisor, perché il rischio fregatura è sempre dietro l’angolo; in Liguria invece vai sempre sul sicuro, perché mangerai benissimo anche nella più semplice delle trattorie. Anzi, è proprio nei locali come quelli che mi sono trovato meglio in assoluto! : )
        Ricordo in particolare un ristorante a gestione familiare sul lungomare di Alassio: si chiamava Acquapazza, e ci mangiai un fritto di pesce semplicemente divino. Varrebbe la pena di andare fino in Liguria soltanto per assaporarlo! : )

      • Neda ha detto:

        Sì, ho ottimi ricordi della cucina ligure e spesso
        cerco di prepararmi piatti che ho imparato lì.
        Qui, nella bassa bresciana la cucina è altro, tutt’altro.

      • wwayne ha detto:

        Sulla Lombardia non mi pronuncio, perché la conosco pochissimo: sono stato soltanto una volta a Mantova e poi nient’altro. Tuttavia, di quel breve soggiorno mantovano ho un bellissimo ricordo! : )

      • Neda ha detto:

        Sono nata in provincia di Mantova nell’immediato dopoguerra e conosco molte ricette di quella terra, soprattutto legate alla tradizione contadina e tramandatemi da mia nonna. La cucina mantovana è ottima, ci sono ricette che risalgono al Rinascimento, alla corte dei Gonzaga. Qui nel bresciano la cucina è più semplice, più “rude”, meno raffinata, meno curata. Anche se, al giorno d’oggi, molte cose sono cambiate e ci sono degli agriturismi che servono pietanze di tutto rispetto per la cura con cui vengono cucinate e la ricerca degli ingredienti salutari e ben coltivati.

      • wwayne ha detto:

        Queste coincidenze mi lasciano sempre a bocca aperta. Dato che siamo entrambi appassionati di gastronomia, mi permetto di consigliarti un libro che tratta l’argomento con grande intelligenza e ironia (fornendo anche tante ricette succulente): “Gustologia” di Martino Ragusa e Patrizio Roversi. Lo amerai anche tu, ne sono certo! : )

      • Neda ha detto:

        Patrizio Roversi è un nome che conosco: l’ho seguito quando faceva linea verde in TV ed è molto bravo.
        Sai, ho 70 anni, sono mantovana di nascita, bresciana d’adozione, ho viaggiato e curiosato in quasi tutta l’Italia e in mezza Europa e mi è sempre piaciuto ficcare il naso nelle “bettole” di paese per gustare quei piatti di solito sconosciuti ai turisti. La cucina rappresenta la gente, i popoli e i paesi.
        Ora non viaggio più e anche la mia cucina è diventata semplice. Ma i ricordi ci sono tutti.
        Grazie per il suggerimento del libro.

      • wwayne ha detto:

        Grazie a te per la piacevolissima chiacchierata! : )

      • Neda ha detto:

        A presto.

  13. Francesca ha detto:

    Hai fatto sentire la storia come se fosse tangibile e questo significa due cose: primo, sai coinvolgere e, secondo, questo romanzo deve essere veramente vivo. Mica facile, nessuna delle due cose. Il fatto che ci sia la Liguria di mezzo, tanto meglio, ci lavoro e ho a che fare con liguri ogni giorno… e sono bellissime persone. Chissà, magari sono stata fortunata, ma più conosco questa cultura e più mi sento a casa. Della Liguria è facilissimo innamorarsi, con pregi e difetti. Mi segno senz’altro titolo e autrice.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo con te: i liguri sono bellissime persone. Magari non sono socievoli come i romagnoli, a differenza loro ci mettono un po’ a sciogliersi, ma una volta che ci entri in confidenza sanno darti davvero tanto affetto.
      Tra l’altro anch’io ho conosciuto la Liguria per motivi di lavoro: ci rimasi soltanto un anno, ma è stato ampiamente sufficiente per farmela entrare nel cuore. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  14. Sara Provasi ha detto:

    Bella la Liguria, ci sono andata in gita e in vacanza da piccola 🙂

    • wwayne ha detto:

      Ti consiglio di ritornarci: sono convinto che da adulta la apprezzeresti ancora di più.
      Io invece di gite con la scuola ne ho fatte solo 2: una in Calabria e una a Barcellona. 12 anni e infiniti viaggi dopo, quest’ultima resta il posto più bello che abbia mai visitato. Grazie per il commento! : )

      • Sara Provasi ha detto:

        A te!! Sii, poi vorrei tornare all’acquario di Genova *-* ora che ci penso ne ho fatte due di gite in Liguria, acquario e cinque terre! 😀

      • wwayne ha detto:

        E non c’è 2 senza 3, ricordatelo! : ) Per un tuo eventuale ritorno in Liguria ti consiglio di spostarti più in là di Genova, e più precisamente nella provincia di Savona: ci sono alcuni paesini, come Albenga e Alassio, che sono uno più bello dell’altro. Qualsiasi meta tu scelga, buon viaggio! : )

      • Sara Provasi ha detto:

        Grazie mille!! 😊 appena capita ti dico! 😀
        Un’altra cosa bella è passare la costa in treno e vedere il mare *-*

      • wwayne ha detto:

        Ah, su questo sfondi una porta aperta: non sono bravo a guidare e l’autostrada di Genova è bruttissima, quindi in Liguria sono andato sempre e solo in treno! : ) E hai ragione tu, nei pochi punti in cui non siamo in galleria si gode di una vista stupenda. Ah, quanti ricordi! A presto! : )

      • Sara Provasi ha detto:

        Davvero suggestiva! 😊 a presto 🤗

  15. luisa zambrotta ha detto:

    Bella recensione, che stuzzica la curiosità e fa venire voglia di leggerlo

  16. Hai reso perfettamente l’idea! Soprattutto dei personaggi 😍 ottimo! Inoltre mi piace Federica Bosco 😀 lo scorso anno lessi la trilogia dell’angelo, è un po’ drammatica come storia ma molto bella!

  17. pinadamato ha detto:

    Non ho letto nulla di Federica Bosco, ma ho preso nota. Ho avuto amiche come Caterina ed è stato bello finché la distanza non ci ha separato.

    • wwayne ha detto:

      Purtroppo la maggior parte delle amicizie prima o poi finisce: se non è la distanza, ci sarà comunque un altro fattore che presto o tardi farà saltare il banco. L’importante è lasciarsi col sorriso sulle labbra (quando possibile), e conservare un buon ricordo reciproco. Corro a rispondere all’altro tuo commento! : )

  18. Norma ha detto:

    Purtroppo non conosco la Liguria, ho viaggiato e viaggio poco (molto invece con l’immaginazione!!), ma credo che se leggessi questo libro , riuscirei ad avvicinarmici parecchio 🙂 Lo hai descritto bene 🙂
    Buona serata ^_______^

    • wwayne ha detto:

      Anch’io credo che questo libro ti aiuterebbe moltissimo a scoprire la magia della Liguria: è molto difficile esprimerla a parole, ma Federica Bosco ci è riuscita benissimo. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona serata anche a te! : )

      • Norma ha detto:

        Eccomi!!!! :-)))) Iscrizione effettuata 🙂 In questo modo non mi perderò il tuo modo bello e originale di presentare i libri ^______^ e chissà che un giorno non ne presenterai anche uno mio! 🙂 Un abbraccio

      • wwayne ha detto:

        Sarebbe un piacere! Grazie per l’iscrizione, e un abbraccio anche da parte mia! : )

  19. Quando a storia coinvolge e l ambientazione é la Liguria.. What else? sembra libro interessante

  20. fulvialuna1 ha detto:

    Quanto è importante l’amicizia! Spesso è il completamento di due parti.
    Metto in lista questo libro che consigli. Anche per leggere dei luoghi che hai vissuto. Mi incuriosicono i libri che sanno raccontare i luoghi.
    grazie.

    • wwayne ha detto:

      Allora questo libro è fatto apposta per te! : ) E mi piace molto il modo in cui hai descritto l’amicizia: hai perfettamente ragione, spesso gli amici con cui leghi di più sono quelli che completano le tue mancanze, così come tu compensi le loro. In questo è un tipo di rapporto molto affine all’amore. Grazie a te per il commento! : )

  21. cuoreruotante ha detto:

    Hai descritto il libro come se ti fosse stato tatuato addosso, hai trasmesso una gran voglia di leggerlo, di condividerlo. Brava!

  22. maxilpoeta ha detto:

    io non ho quasi mai tempo per leggere, sono sempre troppo preso da mille impegni, sono un po’ come quel ragazzo di cui parlavi all’inizio, a parte il buttarmi vestito in piscina, quello non lo farei mai.
    Vedo che è ambientata nella mia Regione la storia, e leggo anche che tu ami la mia Regione, nel mio blog ne parlo spesso. 😉
    Buona settimana.

    • wwayne ha detto:

      Come sai, sono da tempo un tuo affezionato lettore e commentatore (come anche tu per me): ebbene, ti dirò che uno dei motivi per cui amo così tanto il tuo blog è proprio il fatto che mi aiuta a lenire la mia nostalgia per la Liguria, esattamente come il libro di cui ho parlato in questo post. Se troverai il tempo per leggerlo, sono convinto che piacerà moltissimo anche a te. Grazie per il commento, e buona settimana anche a te! : )

  23. BKSWRTS ha detto:

    Grazie per questo nuovo fantastico consiglio 🙂

  24. vincenza63 ha detto:

    Grazie per la recensione!
    A presto
    Vicky

  25. alessandracampli ha detto:

    Ciao carissimo amico sono d’accordo col tuo pensiero, un abbraccio affettuoso

  26. cristinabia ha detto:

    Anche a me hai fatto venire una gran curiosità, anche se difficilmente amo i libri italiani. Lo cercherò!

  27. ilblogvuoto ha detto:

    Il prologo iniziale mi ha fatto pensare ai miei amici, e a come spesso capiti che, nella stessa festa, io sia quello tranquillo e risoluto ma poi diventi quello che non riesce a trattenersi. Insomma, posso capire sia l’una sia l’altra protagonista

  28. lapinsu ha detto:

    Non conoscevo nè l’autrice nè il romanzo in questione, comunque metto in lista lettura (prima però devo ultimare la saga della Torre Nera: sono infine giunto all’ultimo romanzo della serie….).

    Per quanto mi riguarda, mi trovo ad essere un po’ combattuto. Generalmente, ovvero la più parte del tempo, sono come Ludovico: programmo e pianifico ogni singolo istante così da ottimizzare i tempi di qualunque attività. Il fine ultimo di tutto questo è sprecare meno tempo possibile così da poterlo spendere per le attività che mi stanno veramente a cuore.
    Cogli anni, soprattutto dopo aver messo su famiglia, ho imparato a mie spese che il tempo libero può diventare una merce rarissima, un lusso difficile da permettersi. Barcamenarsi tra lavoro, casa, famiglia, figli, etc trovando al contempo un po’ di tempo per se stessi è impresa ardua. Pianificando a dovere però si può ritagliare qualche spazio prezioso che, anche in virtù della sua rarità, sa essere ancora più brillante.

    Ciò non di meno, talvolta mi capita di essere come Caterina e lasciarmi andare ai baccanali più sfrenati che ci siano. In fondo sono un tipo goliardico e e una vita sempre impomatata non fa per me. Bisogna saper variare la frequenza in cui vibra la nostra esistenza, altrimenti diventiamo piatti come l’ecocardiogramma di un defunto.

    Ti dirò di più, l’autrice del libro ha avuto una bellissima intuizione a far essere amiche due tipe così diverse perchè capita spesso anche nella vita reale: gli opposti che si attraggono ha un significato preciso, sono la ricerca di completarsi ognuno nella diversità dell’altro. Una bella cosa secondo me.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo, e il rapporto che ho con il mio amico macellaio ne è la dimostrazione. Ti dirò di più: questi tipi scalmanati secondo me hanno addirittura bisogno di circondarsi di amici più pacati, perché li aiutano a contenere i loro eccessi e a capire quando è il momento di rimettersi in carreggiata.
      Sono d’accordo anche riguardo alle tue considerazioni sul tempo: i mille impegni che abbiamo ci costringono non soltanto ad avere poco tempo per noi stessi, ma anche a fare tutto in fretta e furia, nel disperato tentativo di svolgere in 24 ore tutti quei compiti che andando ad un ritmo normale ne richiederebbero 50. Proprio per questo, quando è possibile mi piace muovermi lentamente, assaporare il gusto quasi dimenticato delle cose fatte con calma.
      Riguardo a Stephen King, come forse ricorderai avevo “divorziato” da lui 4 anni fa, quando rimasi disgustato da un suo romanzo molto confuso e depresso (Duma Key). Tuttavia, proprio quest’anno ho riscoperto il mio grande amore per questo scrittore, grazie ad uno dei suoi romanzi più semplici ma anche più riusciti: La scatola dei bottoni di Gwendy. Se non l’hai letto, te lo consiglio caldamente: si legge in 2 giorni, e ne vale proprio la pena! : )

      • lapinsu ha detto:

        Essendo scritto a 4 mani con Richard Chizmar avevo bellamente ignorato La scatola dei bottoni di Gwendy, ma lo vado subito a cercare per il mio Kindle.

        Devo confessare che anche io non l’ho letto per molti anni e considero la sua produzione fino agli anno 90 nettamente superiore a quella più recente (che per altro conosco a macchia di leopardo). Comunque resta un grande autore e leggere un suo libro raremente è una perdita di tempo.

        Poco fa invece ho letto un grande classico che mi mancava: Fahrenheit 451. Un libro meraviglioso, poco da aggiungere. Per altro è anche molto attuale perchè in molti passaggi si sente l’eco della ipertrofica ignoranza che sta dilagando nei giorni nostri. Immagino che tu lo conosca bene, in caso contrario però te ne consiglio caldamente la riscoperta.

      • wwayne ha detto:

        Come immagino ricorderai, al triennio delle superiori bisogna fare Letteratura italiana, andando da Dante fino al 900; al biennio invece un professore di Italiano può far leggere essenzialmente quello che gli pare.
        Ebbene, la prof di Italiano che ebbi al biennio delle superiori sfruttò magnificamente questa libertà, facendoci scoprire tanti racconti e romanzi meravigliosi: è grazie a lei che ho scoperto Verga, Pirandello, Orwell e appunto Fahrenheit 451. Lo ricordo ancora perfettamente, e concordo con te sul fatto che sia un romanzo meraviglioso. Decisamente peggiore l’ultimo film che ne hanno tratto, che si lascia comunque guardare grazie alla particolarissima bellezza della protagonista Sofia Boutella.
        Tornando a Stephen King, è vero che nel nuovo millennio ha attraversato un lungo periodo di crisi. Tuttavia, è proprio in quegli anni che ha sfornato il suo romanzo migliore in assoluto (Buick 8). E poi, una volta passato quel periodo nero è tornato a regalarci 2 capolavori assolutamente all’altezza dei suoi romanzi più famosi: The Dome e 22/11/’63. Molto belli anche Joyland, Doctor Sleep e il libro che ti dicevo prima, ma dovessi formare un podio delle mie letture preferite di King sarebbe così composto:

        Medaglia di bronzo: The Dome
        Medaglia d’argento: 22/11/’63
        Medaglia d’oro: Buick 8

        Corro a rispondere alla tua mail! : )

      • lapinsu ha detto:

        Ma sai che a me 22/11/’63 nn ha fatto sta grande impressione? Certi passaggi sono stati insolitamente lenti e noiosi per uno come lui.
        Mentre mi incuriosisce moltissimo Doctor Sleep che, se non ricordo male, è una sorta di sequel di Shining.

      • wwayne ha detto:

        Esatto: il bambino sensitivo di Shining viene mostrato in una sua avventura da adulto. E ovviamente, dato che siamo in un romanzo di King, quell’avventura ha delle forti venature soprannaturali. Leggilo, non te ne pentirai! : )

      • lapinsu ha detto:

        era uno dei prossimi in lista in effetti 😉

  29. valeriosampieri3 ha detto:

    La trama offre spunti interessanti, soprattutto se -come appare dal post- i caratteri dei protagonisti venissero delineati come un semplice squarcio della realtà, senza pretese di voler fornire verità assolute. Per scelta personale -data l’età avanzata ed il conseguente poco tempo ormai disponibile (anni, mesi, giorni, ore, minuti?)- mi dedico soltanto a libri scritti prima del 1900, perché mi piace scoprire l’evoluzione del nostro linguaggio, partendo dai primordi. Mi affido perciò al tuo giudizio, che reputo abbastanza esauriente. Buona giornata 🙂

    • wwayne ha detto:

      All’università il mio esame peggiore in assoluto è stato proprio quello di Storia della lingua italiana, quindi non posso proprio dire di avere la tua stessa passione! : ) Fai benissimo comunque ad approfondire la conoscenza della nostra letteratura. Se non l’hai già fatto, leggi “Vita dei campi” di Giovanni Verga: i racconti contenuti in quell’antologia sono tutti dei capolavori assoluti. Grazie per il commento, e buona giornata anche a te! : )

  30. Mr.Loto ha detto:

    La Liguria e l’amicizia… mi sembrano ottimi argomenti per un libro! 😉

    • wwayne ha detto:

      Oh yes! : ) Anche soltanto uno dei due “ingredienti” sarebbe stato fenomenale, ma trovarli tutte e due in un solo libro è stato davvero un gran colpo di fortuna. Grazie per il commento! : )

  31. Mi piace la Liguria ci sono stata…libro da comprare!

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu condivida la mia passione per la Liguria, e soprattutto che tu abbia deciso di dare fiducia al mio consiglio letterario. Grazie per il commento! : )

  32. Nadia P. ha detto:

    Ci ho messo qualche giorno in più rispetto al previsto, ma sono comunque riuscita a passare a trovarti. P.s. Grazie per la nuova dritta letteraria, adoro Federica Bosco.

    • wwayne ha detto:

      Per me questa era la prima volta che leggevo qualcosa di suo: direi che è stato un esordio col botto, e approfondirò senza dubbio la mia conoscenza di questa scrittrice! : ) Grazie a te per il commento! : )

      • Nadia P. ha detto:

        Non la trovo esilarante come Stefania Bertola ma mi piace molto, e io in genere non amo gli autori italiani

      • wwayne ha detto:

        Stefania Bertola non l’avevo mai sentita nominare, ma se ha una penna così gonfia di humour devo assolutamente approfondire la sua conoscenza! Grazie per avermela fatta scoprire! : )

      • Nadia P. ha detto:

        E’ una scrittrice torinese, la puoi considerare come la Sophie Kinsella italica. Ti consiglio “Aspirapolvere di stelle”, “Ne parliamo a cena” e “Biscotti e sospetti”. Ha uno stile semplice e molto scorrevole.

      • wwayne ha detto:

        Cerco la trama di tutti e 3, e poi sceglierò quello che mi ispira di più. Grazie ancora! : )

      • Nadia P. ha detto:

        Figurati 🙂

  33. Emozioni ha detto:

    Si dice che l’amico, sia il modo in cui Dio si prende cura di noi.
    È meraviglioso!
    Trovare una persona che conversi coi nostri silenzi. Che raddrizzi i giorni storti. Che sbricioli il tempo, dilatandolo di bellezza, è un dono grande.
    Mio figlio è “ il ragazzo festaiolo”. Ora è a Creta a fare l’animatore.
    Rebecca è meno “ pazza” ma estremamente estroversa ed allegra.
    La recensione del tuo libro, è vincente. Assolutamente.
    La tua eleganza, colorata dalla tua cultura, prende per mano il lettore, con curiosità, calamitando indiscutibilmente, l’attenzione.
    Ho annotato scrittrice e libro.
    Buon proseguo di giornata.

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi fanno gonfiare il petto d’orgoglio, e le ricambio di cuore: anche tu hai descritto in modo incantevole la magia dell’amicizia e la sua capacità di migliorare in meglio la nostra vita.
      Mi fa molto piacere che tu abbia dei figli così simpatici, e l’amore con cui parli di loro basta e avanza per farmi capire che sono davvero fortunati ad averti come madre. Grazie per il commento, e buona giornata anche a te! : )

  34. tachimio ha detto:

    Sai una cosa ? Che se questo libro è carino come tu dici io mi fido ad occhi chiusi. Sei un ”giovanotto” nobile , e l’amicizia poi…che dire della nostra, così bella? La Liguria è una terra di cui ho visto solo Sanremo. Per il resto è una terra meravigliosa, colorata, ricca di perle da visitare che ho tutte nel cuore per sentito dire. Anche le meno conosciute sono piccoli gioellini. Ma non dispero mio caro. Comunque se riuscirò ho in mente una cosetta…per ora il mio grande abbraccio al mio grande amico wwayne. Isabella

    • wwayne ha detto:

      Ti consiglio caldamente di tornare in Liguria, e di goderti la bellezza della provincia di Savona: ci sono tanti paesini, come Albenga e Alassio, che sono uno più bello dell’altro. Come sempre, ti lascio una canzone: ne ho scelta una in tema con la stagione estiva (“Summer on a solitary beach” di Franco Battiato):

      Spero che ti piaccia! Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • tachimio ha detto:

        Mi piace Battiato. Ebbi l’occasione di sentire un suo cd in un viaggio di ritorno, in mezzo alla neve, ma solo ai lati per fortuna e tanta comunque, da Ferrara, con degli amici. Il cd era loro. Canzoni d’amore bellissime e famose da lui riadattate meravigliose. Con la neve , da provare per captarne tutta l’atmosfera. Grazie e baci. Isabella

  35. Mews ha detto:

    Ammetto di essere una grande fan di Federica Bosco, anche se per una serie di questioni non sono riuscita a comprare gli ultimi libri usciti. Questo, però, mi ispira parecchio e penso proprio che lo prenderò il prima possibile!

  36. This Is An Insight ha detto:

    Sarà che ultimamente ragiono ancora di più sulle amicizie di lunga durata, ma il modo in cui hai scelto di descrivere il romanzo è già di per sé molto poetico ed evocativo. 🙂

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e mi fa molto piacere che anche tu sappia apprezzare il valore dell’amicizia. Colgo l’occasione per dirti che Domenica al 99% pubblicherò un nuovo post. Grazie per il commento! : )

  37. SaraTricoli ha detto:

    Come nell’amore anche nell’amicizia secondo me vale il detto: gli opposti si attraggono ^_^
    Anche se io sono convinta che i valori fondamentali, importanti, sono i medesimi!
    Quello che può variare sono gli atteggiamenti. Credo che si molto bello condividere la vita con qualcuno di spumeggiante o viceversa con chi è tranquillo e riflessivo…
    Ognuno ha il suo fascino 😉
    Alla fine quello che vale sono: l’affetto, il rispetto, l’Amicizia ❤

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: l’importante è che ci siano affetto, rispetto e condivisione di alcuni valori, poi su tutto il resto essere opposti o identici non fa una grande differenza. Anzi, come hai detto tu, può essere perfino meglio stare accanto a qualcuno di molto diverso da noi.
      Come sempre, ti lascio una canzone:

      Grazie per il commento! : )

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