Un sogno da realizzare

Quando siamo bambini, anche i sogni più impossibili ci sembrano sempre a portata di mano.
Ad esempio, quand’ero piccolo divoravo tutti i fumetti di supereroi che riuscivo a trovare, ed ero sinceramente convinto che un giorno sarei arrivato a scriverne qualcuno anch’io. Avevo perfino messo nero su bianco una storia dei Fantastici Quattro, e pensavo che bastasse spedirla alla Marvel per vederla pubblicata nel giro di pochissimo. Toccò a mia madre aprirmi gli occhi, e farmi capire che potevo anche risparmiare i soldi del francobollo.
Un mio amico d’infanzia invece era un patito del wrestling: di conseguenza era convintissimo che con qualche ora di palestra sarebbe diventato abbastanza muscoloso da salire sul ring con i suoi wrestler preferiti e stenderli tutti a suon di cazzotti. Oggi fa l’avvocato.
Tuttavia, c’è qualcuno che i suoi sogni d’infanzia riesce a realizzarli davvero. È il caso di Claudio, Ricky e Johnny: si conoscono fin da piccoli, e il loro sogno è sempre stato quello di sfondare nel mondo della musica. Il loro sogno inizia a prendere forma quando aprono un pub con musica dal vivo, e quel locale diventa in breve tempo il luogo di ritrovo di tutti i giovani senesi; poi la loro fama oltrepassa i confini di Siena, e cominciano a fioccare i concerti in tutta Italia.
Ovviamente la loro musica li porta a conoscere anche tante ragazze. Ricky si innamora di Jessy, che suona il basso ed è l’unica donna della band; Claudio si innamora di Jolanda, che lui stesso aveva assunto per fare la barista nel suo pub; Johnny si innamora di Milena, una fan che non si perderebbe un concerto della band per niente al mondo, ma purtroppo è già fidanzata con un altro…
Come potete vedere, Verrà il tempo per noi di Gianni Gardon è un libro molto ricco. Parla di amore, di musica, di sogni da realizzare… più in generale parla della vita, e lo fa con una passione che ti conquista ad ogni pagina. Come andranno a finire le avventure sentimentali e musicali di questi 3 ragazzi? Non posso dirvelo, naturalmente. Posso soltanto consigliarvi di leggere questo libro: non ve ne pentirete.

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147 risposte a Un sogno da realizzare

  1. The Butcher ha detto:

    Come sempre riesci a colpire il lettore con la tua scrittura. Parti parlando dei sogni che avevi da piccolo e così dai vita alla trama del libro e alla sua tematica centrale: i sogni, le speranze, la vita. Molto emozionante. Mi hai veramente incuriosito.

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: come sai anch’io ti stimo molto come blogger, e ti ritengo una delle mie amicizie virtuali più preziose.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://mymadreams.com/2020/08/19/gretel-hansel/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica! : )

      • The Butcher ha detto:

        E io ti ringrazio infinito per le tue stupende parole e per aver taggato il mio articolo! Ci tengo molto visto che è stato il primo film che ho visto dopo il lockdown. E inoltre anch’io ti considero un blogger incredibile, pieno di inventiva e fantasia. Ti ringrazio ancora tanto e ti auguro una buona giornata!

      • wwayne ha detto:

        Buona giornata anche a te, e a presto! : )

  2. Yleniaely ha detto:

    Buongiorno! Bellissimo articolo, mi sono rivista tantissimo nelle tue parole, fin da piccola ho sempre amato l’arte e la scrittura, da questa mia passione ho iniziato a scrivere e disegnare inventando tantissime storie collegate ai miei disegni, sognando di diventare scrittrice e illustratrice 😊
    Mi ha toccato il cuore il tuo articolo, è un tema a me molto caro e vicino, ti ringrazio tantissimo per la condivisione! 😊

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anch’io ti stimo tanto come blogger, e apprezzo molto anche gli ottimi commenti che spesso lasci sotto i miei articoli.
      Tra l’altro sei brava non solo come scrittrice, ma anche come poetessa: ad esempio, il mese scorso hai pubblicato una delle poesie più belle che abbia mai letto. Metto il link qua nel mio blog, nella speranza che la apprezzino anche i miei lettori: https://lartenellanima.home.blog/2020/07/28/pensiero-e-sentimento/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica! : )

      • Yleniaely ha detto:

        Grazie mille di cuore a te per il tuo meraviglioso commento, sono felicissima che le mie umili creazioni arrivano al cuore, è bellissimo! ❤️
        Buona e meravigliosa domenica anche a te, un forte abbraccio! 😊

      • Yleniaely ha detto:

        Anch’io adoro i tuoi meravigliosi articoli, regalano emozioni che arrivano al cuore! 😊

      • wwayne ha detto:

        Metto molto impegno nella scrittura dei miei articoli, quindi sapere di essere riuscito a regalarti un’emozione è davvero una soddisfazione immensa, e mi ripaga di tutti i miei sforzi. Grazie ancora, e a presto! : )

  3. annikalorenzi ha detto:

    Grazie. Interessante.

  4. MadameSerendipity ha detto:

    Un mio compagno delle elementari,ha sempre amato la danza. Parliamo di molti anni fa, i pregiudizi non mancavano, eppure, lui ci ha creduto e ha letteralmente ballato sulle critiche, le risatine, le cattiverie. Oggi è un affermato ballerino del Royal Ballet di Londra. Quindi non posso che confermare che,spesso, i sogni da bambino si avverano, sicuramente con molta fatica. Mi segno il libro di cui parli è grazie per questo bell’articolo.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io sono convinto che, se una persona insegue i suoi obiettivi con determinazione, può raggiungerli anche quando sembrano impossibili. Tuttavia, talvolta sono impossibili davvero, e in tal caso bisogna avere quel pizzico di realismo che ti evita di renderti ridicolo e di andare incontro a cocenti delusioni. Insomma, inseguire i propri sogni è positivo, ma va fatto con raziocinio! : )
      Ho adorato una delle interviste che hai pubblicato il mese scorso, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che la apprezzino anche i miei lettori: https://madameserendipity.wordpress.com/2020/07/18/intervista-a-lorena/. Grazie a te per i complimenti e per il commento, e buona Domenica! : )

  5. La storia sembra interessante.
    Magari quelli della Marvel …. infondo era solo il costo di un francobollo.

  6. mocaiana ha detto:

    Grazie della condivisione. Mi sa che lo leggerò. I nostri sogni…nei hai scritto benissimo.

  7. Sabri ha detto:

    Anche io dei miei sogni d’infanzia non ho fatto niente. In compenso ho scoperto quanto ho bisogno di lavorare a contatto con la gente o di creare dolci. Un abbraccio Wwayne. Buona domenica

    • wwayne ha detto:

      Anche per me il rapporto umano con i colleghi è uno dei lati più belli del mio mestiere. Magari è raro che queste conoscenze si trasformino in vere e proprie amicizie, ma anche per me sapere che sul posto di lavoro c’è qualcuno con cui posso scambiare due chiacchiere o bere un caffè in un momento di pausa è fondamentale.
      Ho visto che anche tu ieri hai pubblicato un post sulla musica e mi è piaciuto molto, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://sabritapi9683.wordpress.com/2020/08/22/chiquitita-abba/. Grazie per il commento, e buona Domenica anche a te! : )

      • Sabri ha detto:

        Ti ringrazio tanto. Io alcuni clienti li sento ancora adesso, con una mia collega ogni tanto ci vediamo e con i miei capi attuali ci scambiamo anche i libri. E per me cosa più bella in assoluto. Grazie mille Wwyne, buona domenica

  8. J ha detto:

    Sembra interessante, ci farò un pensierino…

  9. Enza Graziano ha detto:

    Mi piacciono le storie che parlano di sogni, soprattutto se si tratta di sogni che si realizzano.
    Chissà cosa pesa maggiormente nella realizzazione di un sogno? La perseveranza? Una buona dose di fortuna? La fiducia in se stessi? Mi piacerebbe poter avere una formula da applicare e svegliarmi domattina protagonista del mio sogno a occhi aperti…

  10. luisa zambrotta ha detto:

    Bell’articolo, mi hai davvero incuriosita!
    Per fortuna, qualche volte i sogni che facevamo da piccoli si realizzano

  11. lapinsu ha detto:

    Quand’ero piccolo avevo sogni molto più umili e la mia maggiore ambizione era quella di fare il muratore. Peccato che oggi vada in ambascia anche solo quando devo mettere un chiodo per appendere un quadro…

    Ma i sogni sono importanti a prescindere dalla loro possibilità di realizzazione e vanno quindi coltivati a prescindere, altrimenti diventiamo esseri prima aridi poi inutili.

    Mi permetto di segnalarti anche io qualche recente lettura che mi ha conquistato:
    L’invenzione di Morel di Adolfo Bioy Casares= fantascienza di altissima qualità
    Caccia all’uomo di Robert Crais: un thriller migliore di quanto immaginassi
    Una Cadillac rosso fuoco di Joe R. Lansdale: l’ennesima conferma di Lansdale (anche se le vette di Freddo a Luglio sono lontane, va detto)
    Morti ma senza esagerare di Fabio Bartolomei: si legge in un paio d’ore, un romanzo leggero e divertente.
    Ricordati di Bach di Alice Cappagli: mi aveva conquistato l’anno scorso con NIENTE CAFFE’ PER SPINOZA e alla sua seconda opera conferma la sua bravura.
    Fuga dalla follia di Dennis Lehane: ormai Lehane è nel podio dei miei autori di thriller preferiti

    • wwayne ha detto:

      Io invece sto apprezzando sempre di più un altro scrittore di thriller, Michael Connelly. Ricordo che quando parlammo di lui in un tuo vecchio post (https://lapinsu.wordpress.com/2018/09/26/accident-man/) tu dicesti che non ti piaceva, ma ti consiglio ugualmente di leggere “La notte più lunga” e “La fiamma nel buio”: sono uno più bello dell’altro.
      Colgo l’occasione per dirti che ho finito di leggere Broken di Don Winslow. Il mio racconto preferito è quello dello scimpanzé: non solo perché (come mi avevi anticipato) è quello più ironico, ma anche perché l’autore non ha avuto paura del lieto fine. Quella storia racconta in parallelo la vita professionale e privata di un poliziotto: un altro autore avrebbe avuto paura di risultare stucchevole facendo finire bene entrambe, e quindi avrebbe tirato fuori un finale tragico per almeno una delle 2. Don Winslow invece ha saggiamente optato per un lieto fine su tutta la linea, esattamente come nel caso della trilogia di Art Keller.
      Il racconto che mi è piaciuto di meno invece è quello su Ben, Chon e O. A mio giudizio non sono personaggi particolarmente interessanti (in fondo sono solo una svampita e 2 spacciatori di bassa lega), quindi Don Winslow avrebbe dovuto metterli in un cassetto dopo Le belve; invece lui ha deciso di rispolverarli per questo racconto che sicuramente non è brutto, ma inutile sì.
      Il racconto dal taglio più cinematografico invece è quello che dà il titolo all’intera raccolta: in particolare la scena in cui i poliziotti salgono il grattacielo piano dopo piano sembra presa pari pari dalla sceneggiatura di un action movie. Speriamo che a Hollywood qualcuno se ne accorga! : )

      • lapinsu ha detto:

        Sapevo che avresti adorato il racconto dello scimpanzè: è semplicemente esilarante. Tra le pagine comiche scritte da Winslow è la migliore, forse battuta solo dall’ultimo capitolo della saga dedicata a Neal Carey, PALM DESERT (qui lo trovi in un racconto, ma è invecchiato, nei romanzi originali invece vengono raccontate le sue gesta quando è ancora giovane).
        Tra l’altro ho trovato molto bella questa cosa di raccontare che fino hanno fatto tanti dei personaggi di cui il Nostro ha narrato le gesta.
        A me è piaciuto anche l’ultimo racconto, quello più impegnato e più attuale. Per certi versi è forse quello più vicino proprio alla trilogia di Art Keller per la sua crudezza e la sua condanna sociale.
        Anche io spero che a Hollywood si accorgano di Winslow, per ora solo Oliver Stone ha deciso di mettere in scena un suo racconto (tralascio ovviamente le trasposizioni di serie B, come quella su Bobby Z con Paul Walker).

        Riguardo Connelly: da tempo sto preparando un suo recupero, più precisamente da quando sono rimasto ammaliato dalla serie-tv BOSCH, dedicata al suo personaggio più iconico. Si tratta di una produzione PRIMEVIDEO riuscitissima, in grado di mantenere una tensione narrativa straordinaria.
        Ti farò sapere appena avrò recuperato uno dei due romanzi che mi hai consigliato!

  12. semprecarla ha detto:

    Leggerti è un piacere infinito ….

  13. recensioni53 ha detto:

    Adoro tutti i libri di Michael Bosch che hanno come protagonista Harry Bosch. Trabucchi, psicologo dello sport, dice che i talenti e i piccoli campioni abituati a vincere facilmente non riescono poi ad impegnarsi in allenamenti pesanti quando passano alla fase della carriera professionale. È il desiderio forte che aiuta la realizzazione dei sogni. Volli, sempre volli, fortissimamente volli……

  14. Ehipenny ha detto:

    Ambientato nel mondo della musica? Me lo segno, lo voglio leggere! Il tema dei sogni mi è molto caro, sarà che ho sempre sognato anche io, e mi rendo conto di quanti desideri rimangano chiusi nei nostri cassetti

  15. A volte i genitori sono i più grandi ‘troncatori’ di sogni dei figli. Ma il senno di poi è solo un falso costrutto sociale, pressoché inutile. Leggere invece, questo sì che ci permette di sognare e viaggiare e (almeno per me) soprattutto imparare. 🌼

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo, alcuni genitori sanno essere più castranti che mai. Soprattutto quando i loro figli sono facilmente manipolabili, privi di personalità e incapaci di ragionare con la propria testa: allora sì che diventano dei meri burattini nelle mani dei loro genitori, che scelgono al posto loro anche ad un’età in cui i loro figli dovrebbero aver cominciato da tempo a camminare con le proprie gambe.
      Le tue considerazioni sulla lettura sono molto belle, e anche molto vere: la lettura fa sognare ed emozionare, e questo libro in particolare mi ha regalato emozioni a non finire.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://itsthecausticmisanthrope.wordpress.com/2020/08/23/fotopoesia-5/. Grazie mille per quest’ottimo commento, e buona serata! : )

  16. EmoticonBlu ha detto:

    Chissà, magari quella storia alla Marvel andava spedita. A volte gli adulti smettono, purtroppo, di sognare. 😊

    • wwayne ha detto:

      Sai che me la ricordo ancora? Del resto ci tenevo a fare buona impressione su quelli della Marvel, quindi ci avevo lavorato sopra a lungo e fin nei minimi dettagli! : ) Scherzi a parte, hai perfettamente ragione: non bisogna mai smettere di sognare e di lottare affinché i nostri sogni diventino realtà. A meno ovviamente che non si tratti di sogni palesemente irrealizzabili.
      Ho adorato il tuo penultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://emoticonblu.wordpress.com/2020/08/16/nembi/. Grazie per il commento, e buona serata! : )

      • EmoticonBlu ha detto:

        Grazie per il reblog! molto onorata! ❤
        (Gli adulti non dovrebbero mai stroncare i sogni dei bambini, tarpare loro le ali. Da adulti, serve poter sapere aggrapparsi ad un sogno.) Buona serata anche a te 🙂

  17. Anna Leone ha detto:

    E io ti auguro di riuscire a realizzare altri sogni. Il romanzo che proponi in modo così appassionato, credo che sia degno di stare fra gli scaffali delle librerie. Grazie per averlo segnalato.
    Felice notte 😊🙏

  18. Col tuo articolo sei riuscito non solo a catturare il mio interesse a leggerlo, ma sei riuscito anche ad incuriosirmi con la trama del libro che credo proprio che acquisterò..

  19. vittynablog ha detto:

    Che peccato non aver provato! Bravo come sei a scrivere, ce l’avresti sicuramente fatta!!!

    Io invece da bimba sognavo di fare…l’investigatrice privata! Mi regalarono tutto un set contenente il tesserino, una pistola da borsetta ( di plastica color argento )un taccuino per i pedinamenti e una lente d’ingrandimento! Ero così felice di quel set! Mi sentivo una Perry Mason in gonnella!!! Ovviamente poi la vita mi ha riportato con i piedi per terra! Però ho ancora tanti sogni nel cassetto….hai visto mai che qualcuno si avveri???

    Ciao, è sempre un gran piacere leggerti!!! ❤

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio in pieno: come sai, anch’io adoro i tuoi articoli. Quello che hai dedicato a tua nonna poi mi ha davvero scaldato il cuore. Metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://vittynablog.wordpress.com/2020/08/10/san-lorenzo/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e in bocca al lupo per tutti i tuoi sogni! : )

  20. vittynablog ha detto:

    Grazie, sei un vero gentleman del web!!!! 🙂 ❤

  21. Antartica ha detto:

    In questo libro, quindi, si parla di musica, di amicizia, di sogni realizzati… Sembra interessante; lo aggiungo alla lista dei libri che vorrei leggere. 🙂
    Un saluto. 🙂

  22. Moonraylight ha detto:

    Ma che bei ricordi! Certo, tua mamma ti ha fermato in tempo, ma… è un ricordo molto dolce che infonde forza e speranza. Grazie per la citazione del libro: sembra molto interessante, appena posso vado a cercarlo in libreria. In caso, lo ordino 😊😊

  23. cazzeggiodatiffany ha detto:

    Perché non li inseguiamo, i sogni da bambini? Dov’è che ci perdiamo?

    • wwayne ha detto:

      Alcuni accantonano i loro sogni perché ad un certo punto formano una famiglia, e quindi tra una vita noiosa ma stabile e una rincorsa ai propri sogni piena di incognite preferiscono la prima. Altri mettono i loro sogni nel cassetto semplicemente per eccessiva arrendevolezza. Altri ancora per tutti e 2 i motivi. Qualche volta però c’è qualcuno che riesce a farcela, e quando questo succede è davvero bello. Non solo per lui, ma per tutti, perché la sua storia ispira gli altri a credere nei propri sogni a loro volta.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://cazzeggiodatiffany.wordpress.com/2020/08/17/sogno-di-una-notte-di-fine-estate/. Grazie per il commento, e buona notte! : )

  24. sherazade ha detto:

    Premetto che sogni dei bambini le loro aspirazioni quali che siano Per me vanno sempre assecondate e dunque a costo di privazioni quel francobollo lo avrei sceso ci avresti pensato tu a ridimensionarsi crescendo.
    Ma poi scrivi talmente bene con una residenza di immagini che anche in questo caso io mi sono immedesimata nel tuo racconto ed i personaggi sono diventati reali.
    Grazie del suggerimento!
    Io ricambio con una primizia il film di Oz Perkins appena uscito Gretel e Hansel.
    Non aggiungo altro per non fare spazio ad altri commenti.
    Abbraccicaricari strettistretti 🙃🍉

  25. inerro.land ha detto:

    I sogni, almeno alcuni, mi sono stati tolti da bambino.
    Crescendo li ho ripresi in mano e alcuni li ho realizzati.
    Mai smettere di sognare!

    Grazie per la dritta sul libro!

  26. chiaramarinoni ha detto:

    Ciao wwayne
    Grazie per essere passato da me.
    Una bella recensione, credo che andrò a cercarmi il libro. Grazie!
    Un abbraccio
    Chiara

  27. marisasalabelle ha detto:

    Anch’io da bambina sognavo di diventare una scrittrice e immaginavo che bastasse mettere i miei racconti in una busta e inviarli a un editore… però non ho desistito, non è stato facile ma in qualche modo ho realizzato il mio sogno. A proposito: il 24 settembre esce il mio nuovo romanzo!

  28. giannig77 ha detto:

    che dirti amico? Innanzitutto un enorme grazie di cuore per questo articolo, come sempre appassionante e coinvolgente, nel quale sei riuscito a inserire in modo naturale il mio romanzo, con una bella e intrigante segnalazione.
    Mi fa doppiamente piacere perchè Verrà il tempo per noi fu il mio primo libro pubblicato, ed è una storia che sento tuttora molto mia, oltre che attuale, visto il tema affrontato, quello del passaggio dalla fase adolescenziale a quella adulta con tutto il suo carico di desideri e speranze, accompagnati però sempre da dubbi e paure. Cambiano gli anni, il mio libro è ambientato nei magici ’90 ma non le emozioni… grazie per aver acceso la lampadina sulle vicende dei miei ragazzi e per aver attirato l’attenzione su di loro.
    C’ho messo il cuore in questa storia, oltre che molto di me stesso… il libro, per chi volesse saperne di più, è ordinabile facilmente on line, credo sia disponibile ancora in tutti i principali book store, altrimenti si può contattare tranquillamente il sito della casa editrice e acquistarlo da lì.. il link al sito è questo http://nulladie.com/lego-narrativa/13-gianni-gardon-verra-il-tempo-per-noi-9788897364085.html?search_query=gianni+gardon&results=4
    oppure su ibs, dove uscirono anche diverse recensioni… il libro ha un po’ diviso i lettori ma in fondo è bello anche così, l’importante per me è che chi l’ha apprezzato ne ha saputo cogliere proprio ciò che volevo.. se sono riuscito a trasmettere delle emozioni, quello per me rimane il regalo più bello, poi anche i più grandi in assoluto ricevono critiche, l’importante è che siano costruttive.
    buona lettura per chi vorrà far la conoscenza di tutti i personaggi di Verrà il tempo per noi
    https://www.ibs.it/verra-tempo-per-noi-libro-gianni-gardon/e/9788897364085

    e mille grazie ancora wayne

    • wwayne ha detto:

      Ci sei riuscito eccome a trasmettere emozioni: il tuo libro me ne ha regalate moltissime dalla prima all’ultima pagina, e sono convinto che abbia fatto lo stesso effetto anche a tanti altri lettori. Grazie a te per i complimenti e per il commento, e buona settimana! : )

  29. Alidada ha detto:

    ottima recensione, ci hai catturati con la curiosità…un libro da cercare, me lo segno 🙂

  30. ili6 ha detto:

    Prendo nota del libro, la tua recensione mi ha catturata e poi mi piacciono i libri che raccontano di sogni che partono dall infanzia e si realizzano con caparbietà e entusiasmo.
    Da bambina volevo fare la parrucchiera, da ragazza la cantante ballerina, poi la biologa e infine ho fatto la maestra. Continuo a esserne contenta. I sogni si evolvono, si trasformano, si adattano.
    Tu volevi fare il fumettista e lo scrittore. Che lavoro svolgi?

    • wwayne ha detto:

      Diciamo che lavoro con i libri… ma non li scrivo io! : ) Comunque sono totalmente d’accordo con te: un destino che da bambini ci sembra un sogno quando cresciamo può perdere attrattiva ai nostri occhi, e venire sostituito da un altro sogno ancora. L’importante è avercelo un sogno (o quantomeno un obiettivo da inseguire), altrimenti la nostra vita perde un bel po’ del suo sapore.
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://ili6.wordpress.com/2020/08/23/lo-yacht/. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  31. Bloom2489 ha detto:

    In questo periodo ho capito che quei sogni dobbiamo rispolverarli ogni tanto almeno per vivere meglio il presente da adulti, anche senza realizzarli

  32. Gisella Blanco ha detto:

    Grazie per lo spunto di riflessione. Il mio augurio è che i fumetti dentro al cassetto possano essere riesumati, magari “aggiornati” e prendano il volo con un nuovo francobollo, o una saltellante @. Chissà dove arriveranno!

    • wwayne ha detto:

      In effetti ricordo ancora molti dettagli di quella storia, quindi non mi ci vorrebbe molto a riscriverla da capo e mandarla per mail alla Marvel. Se lo farò, sarai la prima a saperlo! : )
      Ho adorato il tuo ultimo post (la foto in particolare ha dei colori stupendi), quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://gisellablanco.com/2020/08/25/occhi-2/. Grazie a te per il commento! : )

      • Gisella Blanco ha detto:

        Sarà un onore partecipare alla gioia di un progetto che prende il volo. Non dobbiamo avere paura di “mettere cause”: a volte gli effetti non sono immediati, non sono come ce li aspettiamo e non sempre sono manifesti ma – ne sono certa – ci sono sempre e, prima o poi, daranno un senso profondo a noi a all’ambiente in cui viviamo! Grazie di cuore per la condivisione! Avanti tutta con il grandissimo progetto-tutto umano- che è la nostra vita!

      • wwayne ha detto:

        Parole sante! A presto amica mia! : )

      • Gisella Blanco ha detto:

        A prestissimo mio caro!

  33. thespointblog ha detto:

    Il mio sogno da piccolo era quello di fare l’astronauta, come tutti i bambini a quell’età… E anche se non ho raggiunto le stelle, cerco di non smettere mai di sognare un mio futuro improbabile 😆
    Ultimamente sto mettendo “in lista” diversi libri, anche se non so quando li leggerò, e questo è appena schizzato in cima al mio elenco! Bellissimo post, come sempre! 🤩

  34. Erik ha detto:

    io fossi stato tua madre ti avrei comprato il francobollo e fatto spedire il testo… però la vita è bella perchè ci sono diversi modi di interpretarla…

  35. MARGHIAN ha detto:

    Ciao. Io ero un patito dei super eroi, quelli della “squadra” Superman, ribattezzato Nembo Kid (ragazzo nuvola) dalla Mondadori, poi £”Superman Nembo Kid, e poi tornato al battesimo originale, superman (non capisco perche’ nel film Superman su Krypton il padre jor el ma tutti, avessero sul petto la S! Un altro pianeta con un alfabeto e cose di la’ da venire, su un altro pianeta…). E insieme Flash, Lanterna verde, e uno che tu mi ricordi, come “wwayne “, togliendo la prima W, Batman era Brucce Wayne. E Stella (che e’ poi wonder woman) E poi c’erano i ragazzi, Rocket nipote di Flash, Luce sorella (o figlia oddio ora non ricordo) sorella di wonder woman-stella; e Robin. Ogni tanto, si vedeva Batman sulla Bat Mobile e un fumetto, batman che pensava: “questa notte sono solo in ronda, robin e’ con i giovani titani (robin , rocket, luce e acqualad-ragazzo acquatico). Gli adulti, flash superman batman e “acquaman” (era lui?) , formavano la squadra “gli amici della legge..” (il film justice league racconta questo aspetto)
    Superman, viaggiando nel tempo, ando’ a far parte, da ragazzo (nembo kid) della “legione degli ultra eroi”, ragazzi che per farvi parte dovevano almeno avere almeno un super potere. Per Nembokid (superboy) fu honoris causa. Ogni tanto faceva un “salto nel 2965 per lavorare “con la legione”….

  36. MARGHIAN ha detto:

    Meno mi piacciono i “marvell”, a parte Devil, che è praticamente un “batman”, per atletismo e modo di combattere.
    In quinta elementare riempii un quaderno di racconti di cinque o sei pagine con protagonisti Batman, superman eccetera. Inventai un super eroe, Super X,costume stile Devil (ma senza le “corna) nel cappuccio e do colore bianco e ovviamente la X nera con un bordo rosso, disegnata sul petto. scrissi tre, quattro brevi avventure, su quaderno, con Super X come protagonista. Non era una cosa molto originale, costume attillato, atletismo, un simbolo sul petto… Ciao 🙂

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo, Devil è una copia di Batman. Ma è una copia venuta molto bene, infatti è il mio supereroe preferito da quand’ero bambino.
      Tra l’altro non so se lo sai, ma da qualche anno il primo Robin ha smesso di fare coppia con Batman, e ha cominciato a combattere il crimine in solitaria. Si è anche dotato di un nuovo costume e di un nuovo nome (Nightwing). I fumetti di Nightwing sono quasi tutti ottimi, soprattutto quelli pubblicati negli ultimi 10 anni: se non li hai letti, te li consiglio caldamente.
      Mi fa molto piacere di non essere l’unico ad aver fantasticato di diventare uno scrittore di fumetti. Tra l’altro il costume che hai descritto sembra fighissimo, mi ricorda quello della Tigre Bianca. Grazie mille per questo ricchissimo commento! : )

      • MARGHIAN ha detto:

        Ah, non sapevo del “nuovo Robin ” che “esce da solo”; scherzo su una nostra espressione sarda “bèssidi assòu”, appunto “esce da solo” ma che in sardo ha ^anche il significato di “mettersi in proprio”, si’, nel mondo del lavoro. Un ragazzo che, dopo anni di lavoro alle dipendenze del proprietario di una officina meccanica, o di un impresario edile, si mette in proprio e di lui diciamo “fulànu esti bessìu assou” (“tizio è uscito da solo”, ossia “si è messo in proprio”. .) Il bello molti di noi sardi è che talvolta (specie anziani e con poca scuola ma anche giovani…) usiamo tali espressioni parlando in italiano. “E’ uscito da slo, e sta lavorando bene anche!”. Siamo.mitici per questo 🙂
        Lasciando stare tutto questo, non ho mai capito come Robin, quello tradizionale, potesse non farsi riconoscere con quella mascherina che gli lasciava i capelli scoperti, il viso scoperto. Il mascheramento di Batman, ancora ancora, poteva “funzionare”, ma per “robin” era facile far dire “ma quel ragazzo è Dick Grayson!”. Idem Lanterna Verde, la mascherina che gli copriva solo gli occhi. “Ma tu, non sei Al Jordan?” Magia del fumetto.
        Nightwing , l’ala della notte. Bellissimo.
        Nella collana di Superman c’erano poi altri supereroi, meno protagonisti. Ricorderai “freccia verde e saetta”, zio e nipote, “Falco e Alata”, ragazzo e ragazza. E di Neembo Star, vogliamo dire? La cugina di Superman, Nembo Star, poi Supergirl.

        Su Batman ho da “dire” una cosa. L’ho sempre visto come un personaggio sprecato, nei fumetti e nei film.. E sai erche’? Perche’ combatteva sempre contro i soliti “jolly”, “l’enigmista”, “il cappellaio matto,”, “il pinguino….”. A me sarebbe piaciuto vedere ogni tanto un Batman impegnato in avventure “piu’ furbe”, che sgomina una cosca mafiosa, che vive avventure alla James Bond per esempio, o che scopre la sede di una base segreta potentissima, che scongiura una guerra mondiale, che ferma una organizzazione dedita ad esperimenti genetici, o che so io. C’è stato nelle mie letture da ragazzo qualche episodio un po’ interessante, ma per lo piu’ “il jolly, l’enigmista o la donna gatto…”. Ciao 🙂

      • wwayne ha detto:

        Freccia Verde è uno dei miei supereroi preferiti, quindi nominandolo mi hai mandato in brodo di giuggiole.
        Riguardo ai nemici di Batman, sono totalmente d’accordo con te: ne manca uno “alla Kingpin”. E infatti uno dei motivi per cui Daredevil è il mio supereroe preferito in assoluto è proprio il fatto che a fargli da contraltare c’è un cattivo di altissima qualità come lui. Grazie mille per questa splendida chiacchierata fumettistica, e a presto! : )

  37. brainstoria ha detto:

    Veramente complimenti per le parole utilizzate nel tuo racconto, al mio contrario da piccolo odiavo leggere e se devo dire la verità pur avendo studiato ad un classico non sopportavo leggere i libri che mi venivano assegnati e pensa che odiavo anche la storia ahah patetico no? E ora ho un blog che parla proprio di questo. Io odio che le persone mi dicano cosa devo o non devo fare sono sempre stato una persona che faceva bene solo quello che a lui piaceva. La storia, finito il liceo e di conseguenza la costrizione a buttarla giù tutta di un fiato mi ha permesso di apprezzarla a pieno in tutte le sue sfaccettature. Sono fatto così che devo farci!

    • wwayne ha detto:

      In realtà il tuo caso è più frequente di quel che si potrebbe pensare: sono molte le persone che odiano acculturarsi per costrizione e preferiscono farlo seguendo unicamente il filo dei propri interessi. Io stesso provo molto più piacere nello studiare la Storia adesso rispetto a quando dovevo farlo con la strizza dell’interrogazione incombente.
      Ho adorato il tuo post sugli hmong, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://brainstoriaonline.wordpress.com/2020/08/29/persecuzioni-sulla-minoranza-etnica-degli-hmong/. Grazie per il commento, e buona Domenica! : )

      • brainstoria ha detto:

        Ti ringrazio molto, volevo chiederti come fare gli archivi, è il mio primo blog!

      • wwayne ha detto:

        Purtroppo per questo non posso aiutarti: sulle questioni strettamente tecniche ed informatiche sono ignorante quanto una capra! : ) Comunque sono 12 anni che sto su WordPress, e finora me la sono cavata benissimo anche senza gli archivi. Spero di risentirti presto, nel tuo blog o nel mio! : )

      • brainstoria ha detto:

        Non c’è problema ti ringrazio

      • wwayne ha detto:

        Grazie a te, e a presto! : )

  38. Sembra molto interessante.
    I sogni, sia quelli realizzati sia quelli destinati a far la polvere nel cassetto dell’infanzia, sono sempre un argomento tanto delicato e ricco di spunti.

  39. Evaporata ha detto:

    Hai un blog molto seguito ed è una bella soddisfazione. 🐾😃

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo. Anche perché mi ci è voluto molto tempo per arrivare a questo punto: pensa che ho aperto il blog nel 2008, fino al 2013 le visualizzazioni stavano praticamente a zero. Di commenti poi neanche a parlarne.
      Adesso la situazione è migliorata, ma tuttora ogni singolo commento o anche solo un semplice “Mi piace” lo vivo come una grandissima soddisfazione, perché non mi scordo mai da dove sono partito e quanto mi ci è voluto per ottenere questi risultati.
      Ho adorato il tuo penultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://evaporata.com/2020/09/06/mente-in-fuga/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona settimana! : )

  40. ciliegina ha detto:

    😄😄😄 sarà il centesimo libro che vorrei leggere!! Pensa che ne sto leggendo 4 contemporaneamente sperando di finirli al più presto. Sarebbe carino riuscire a leggere anche questo visto che è un genere tutto diverso dai miei soliti libri.
    Comunque io i mei sogni li ho quasi tutti realizzati 😃😃.
    Uno dei miei motti è “ Ognuno è artefice della propria vita”. E non stare a credere alla fortuna perché non esiste, ognuno si crea le proprie occasioni e agisce di conseguenza 😉. Buona giornata Wwayne.

    • wwayne ha detto:

      A mio giudizio entrambe le componenti (fortuna e iniziativa personale) hanno un peso decisivo sulle nostre vite. Comunque, la tua filosofia si sposa in pieno con il libro in questione, quindi sono convinto che ti piacerebbe moltissimo! : ) Grazie mille per quest’ottimo commento, e buona giornata anche a te! : )

  41. elisafalciori rg. ha detto:

    Fumetti che passione! Ho imparato a leggere con i fumetti, quelli che acquistava mio fratello. Allora i migliori erano Tex, l’Intrepido, Nembo Kid, il grande Blake. Parlo di moltissimi anni fa. Da bambina sognavo un mondo dove tutte le ragazze si assomigliavano, e avevo come modello la più carina e fortunata del mio paesello. Credo che il sogno si sia avverato. Oggi tutti sono più belli esteriormente, grazie al benessere. Peccato non corrisponda all’animo. Buona giornata e complimenti per il tuo blog.

  42. MARGHIAN ha detto:

    Ciao. Quando di Nembo Kid lessi per la prima volta “questa è una storia immaginaria” (pensate che avevo 14 anni) pensai sbigottito da questa precisazione: “ma..tutte le storie sono immaginarie….”. Poi intesi: “nembo kid che si sposava”, e altre storie come “Batman kryptoniano e Superman terrestre ove Clark, venuto da Krypton come da copione, non aveva super poteri e Lex Luthor (nelle storie normali scienziato criminale nemico, in quella storia buono) che, a contatto con certe sostanze chimiche o qualcosa di simile, acquisto’ i super poteri. Furono compagni di scuola, luthor (non ancora superdotato) che svolgeva equazioni alla lavagna e kent dal banco che pensava “quanto lo invidio..”. Riquadro successivo: “invece Clark è un ottimo atleta”, didascalia di clark che fa canestro giocando…a pallacanestro, appunto. Quindi Clark che diventa diventa poi Batman, e Luthor superman. Non era senza capelli. Immaginate Superman, ma con i capelli biondi. Ecco, il superman terrestre, alias Luthor, di quell’episodio. Batman che mentre percorre un luogo buio esclama “grande krypton,quel criminale mi è sfuggito….”. Queste storie “immaginarie” erano diventate le mie preferite. Ricordo “un superuomo per Anita”, Batman e Superman “rivali in amore” che si contendono la donna.. Ricordate Kandor la città in bottiglia (miniaturizzata con tutto quanto, aria e abitanti compresi) custodita da Superman nella fortezza della solitudine?. Superman porta Anita (avvolta nel mantello essendo ‘ ella da persona normale e percio’ vulnerabile ai fortissimi attriti con l’aria durante il volo, e alla scarsità’ di aria alle altezze, e veolcita’ raggiunte da Supernan, ed era destinazione Polo Nord) nella fortezza, e dentro la mette un po’ a suo agio, le indica la città e le dice: “vieni, ci sposeremo a Kandor…”. E lei, indignata: “io, Anita Ramirez, vivere in una bottiglia? Ma sei pazzo, riportami a Metropolis…”.
    Ciao 🙂

  43. fulvialuna1 ha detto:

    I sogni ci aiutano a vivere, anche se non si realizzano lo portiamo sempre con noi.

  44. natipervivereblog ha detto:

    Il bambino e il sogno…
    E al bambino appartengono i sogni speciali, quelli che io definisco “i sogni acrobati” “peripezie di sogni” che agli occhi degli adulti sembrano sogni irraggiungibili. Eppure l’essenza del vero sogno appartiene solo allo sguardo incantato di un bambino. E’ fonte di tenerezza leggere che da piccolo divoravi fumetti di supereroi convinto che un giorno saresti arrivato a scriverne qualcuno. Il bambino è un grande eroe per lo slancio che possiede nel conquistare la vita. Forse è per questo motivo che considero la vera essenza di una persona solo quando, dentro di sè, ha mantenuto una parte del suo mondo incantato, l’orgoglio di vivere ancora la magia della scoperta e quindi l’abilità del cambiamento. Tua madre ti ha fatto aprire gli occhi, ma sono sicura che ha continuato ad accompagnarti nel viaggio dei tuoi desideri. Nel momento in cui cessiamo di sognare, cessiamo anche di esistere e la funzione dell’adulto è quella di far mantenere nel bambino la capacità di sognare, trasformando la sua conquista in un atto di coraggio per il domani.
    Ci sono sogni che svaniscono col tempo( come il caso del tuo amico), ma di quel sogno, considerato che fa l’avvocato, sarà rimasta la voce della lotta trasformata non più in una lotta fisica ma in una lotta di coraggio.
    E come mirabilmente racconti, ci sono sogni d’infanzia che si realizzano davvero come i personaggi di questo libro che recensisci incantevolmente.
    Il loro sogno è di sfondare nel mondo della musica, e da qui parte il via ad una serie di tappe (ogni sogno è vissuto in momenti magici) con un pub che man mano allarga il microcosmo del loro successo ad un macrocosmo sempre più ampio. Bellissimo il collegamento tra musica e amore! D’altra parte vi è una vera e propria simbiosi tra questi due elementi.
    Desidero salutarti con le parole del grande Aldous Huxley
    “Un uomo sognatore, non è un uomo il cui sviluppo è stato arrestato; al contrario, è un uomo che ha dato a se stesso una possibilità di continuare a svilupparsi a lungo dopo che molti adulti hanno avvolto se stessi nel bozzolo delle abitudini e delle convenzioni”
    E allora continuiamo a sognare con i tuoi splendidi post!
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      La tua considerazione sul mio amico avvocato è davvero molto acuta e calzante: come hai detto tu, ha trovato il modo di incanalare il suo spirito battagliero in un campo diverso da quello che credeva, ma è comunque riuscito a sfruttare questa sua qualità, e quindi la sua è comunque una storia di successo, anche se non ha realizzato il suo sogno d’infanzia. Corro a rispondere all’altro tuo commento! : )

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