Io e Bianca

La prima media fu uno degli anni scolastici più duri della mia vita. Non perché facessimo cose particolarmente difficili, ma perché capitai in una classe di ragazzi che si conoscevano quasi tutti fin dalle elementari o addirittura dall’asilo, mentre io invece non conoscevo nessuno. In pratica mi ritrovai davanti a un gruppo già formato da anni, e quindi non molto disponibile ad accogliere nuovi membri al suo interno.
Tra i pochi compagni che si dimostrarono un po’ più aperti nei miei confronti la più simpatica era senza dubbio Bianca. Avete presente la scena di Forrest Gump in cui tutti gli impediscono di sedersi sul bus accanto a loro, finché alla fine Jenny si accorge di lui e gli fa posto? Ecco, tra me e lei andò esattamente così: mentre tutti gli altri si relazionavano solo con i loro compagni storici, Bianca invece era incuriosita da me e dagli altri nuovi arrivati, e faceva di tutto per conoscerci meglio.
Tra me e lei si creò una splendida amicizia fin da subito, per un motivo molto semplice: entrambi sapevamo tenere la bocca chiusa. Quando confidavamo un segreto a qualcuno dei nostri compagni, ci accorgevamo con grande disappunto che la cosa finiva sulla bocca di tutti nel giro di pochissimo, e questo ci causava un forte imbarazzo: tra noi 2 invece questo problema non si poneva, perché io non avrei mai rivelato un suo segreto e lo stesso valeva per lei. Questo creò un legame fortissimo tra noi, che sopravvisse anche quando andammo ognuno ad un liceo diverso.
Poi arrivarono i tempi dell’università, e in quel contesto Bianca non riuscì proprio ad ambientarsi. Al liceo i professori la costringevano a studiare con continui compiti e interrogazioni, e quindi lei sentendosi incalzata riusciva a studiare in maniera costante; all’università invece i professori lasciavano in pace gli alunni fino agli esami invernali ed estivi, e questo le dava la sensazione che anche stando un mese senza aprire libro ce l’avrebbe potuta fare lo stesso. Aveva fatto male i suoi calcoli: infatti, se rimani a lungo a grattarti la pancia e poi provi a studiare solo a ridosso dell’esame, il tuo cervello dovrà assimilare troppe informazioni tutte insieme e non riuscirà a memorizzare praticamente nulla. Le cose andarono esattamente così, e quindi nel suo primo anno universitario Bianca non combinò granché.
Lei reagì malissimo a questo fallimento, e cominciò a lasciarsi totalmente andare anche al di fuori della scuola. Iniziò ad andare in discoteca 7 notti su 7, e passava il resto della giornata a letto o nei bar con le amiche. Io invece facevo una regolare vita da studente universitario: al mattino seguivo le lezioni in facoltà, al pomeriggio studiavo e la notte dormivo. Come potete vedere, eravamo diventati delle persone troppo diverse, e quindi la nostra amicizia finì.
Di recente ho letto un libro che mi ha fatto ripensare a lei. Racconta la storia di un ragazzo (Carter) e una ragazza (Woden) che sono amici fin dall’infanzia, ma crescendo si sono allontanati un po’: infatti Carter è diventato uno dei ragazzi più popolari della scuola, mentre Woden è rimasta un po’ nelle retrovie, un po’ per il suo carattere riservato e un po’ perché è una vera e propria nerd. Ad ogni modo, i due sono motivatissimi a mantenere in vita la loro amicizia, e quindi fanno un patto: almeno una volta a settimana continueranno a vedersi e ad aggiornarsi sulle rispettive vite. La cosa va a gonfie vele finché lei non si fidanza con un ragazzo: a quel punto Carter ha una crisi di gelosia, e capisce che forse per lui Woden non è soltanto un’amica…
Ho comprato questo libro solo perché ultimamente ho letto molti gialli, e quindi avevo voglia di una lettura un po’ più leggera. Ebbene, Siamo amici solo il mercoledì di Tania Paxia è senza dubbio un libro leggero, ma allo stesso tempo è anche acuto, perché riesce a dire cose profondissime sull’amicizia, sull’amore e sui rapporti umani in generale. Anche gli sviluppi della trama sono intelligenti, e molto meno scontati di quel che potreste pensare. Come andrà a finire la storia di Carter e Woden? Non posso dirvelo, naturalmente. Posso solo consigliarvi di leggere questo libro: non ve ne pentirete.

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169 risposte a Io e Bianca

  1. Yleniaely ha detto:

    Buongiorno! Mi sono rivista moltissimo nelle tue parole, quando sono andata in prima elementare ero nuova e ho faticato molto a fare amicizia perché tutti si conoscevano fin dall’asilo, mi ha fatto riflettere molto e il libro mi incuriosisce tantissimo! Grazie mille per la condivisione! 😊

  2. E. ha detto:

    Certe amicizie lasciano una traccia importante, specie a scuola quando si è in un contesto come quello che hai descritto. Devo dire che il legame più forte l’ho stabilito col mio compagno di banco di fine liceo, col quale siamo ancora in contatto. È difficile trovare persone con cui si abbia reale affinità.

    • wwayne ha detto:

      Io invece il mio compagno di banco del liceo l’ho perso di vista nel 2011. Fu un anno terribile per le mie amicizie, perché troncai i rapporti con tutti i miei amici di vecchia data, tra cui lui e Bianca. In alcuni casi la decisione fu mia, in altri l’amicizia è finita contro la mia volontà, nel caso di Bianca invece è andata come ho spiegato nel post: semplicemente io e lei eravamo diventati troppo diversi l’uno dall’altra, e quindi non avevamo più niente in comune.
      La tua considerazione finale mi trova totalmente d’accordo: è facile trovare qualcuno con cui ci sentiamo a nostro agio, è molto più difficile trovare qualcuno con cui abbiamo un’affinità profonda. A me è capitato con Bianca e più tardi con Valeria, alla quale ho dedicato un post anni fa: https://wwayne.wordpress.com/2016/09/03/io-e-valeria/.
      Noto che anche tu hai appena pubblicato un post letterario, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://statomentale.wordpress.com/2020/09/05/consigli-di-lettura-simone-regazzoni-la-filosofia-di-harry-potter/. Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

  3. Austin Dove ha detto:

    ciao
    un po’ mi ci sono ritrovato nella tua storia.

    • wwayne ha detto:

      Quando si scrive qualcosa, uno degli obiettivi più difficili da raggiungere è quello di stabilire una connessione emotiva con chi legge, facendo in modo che il lettore si identifichi con ciò che stai raccontando. Di conseguenza, dicendomi che ti sei ritrovato nella mia storia mi hai fatto un grandissimo complimento, e mi hai ripagato di tutti gli sforzi che ho fatto per scrivere questo post.
      Una precisazione: i ragazzi nella foto non siamo io e Bianca, è una foto presa da Internet. Anche quella è stato difficile trovarla, perché cercavo una foto di un ragazzo e di una ragazza che sembrassero affezionati l’uno all’altra senza che dessero l’idea di essere fidanzati. Quando alla fine l’ho trovata ho fatto un balzo sulla sedia per la gioia! : )
      Ho adorato il tuo penultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://austindoveblog.wordpress.com/2020/09/01/i-migliori-film-di-agosto/. Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

  4. The Butcher ha detto:

    Un articolo stupendo! Purtroppo succede molto spesso che delle amicizie che durano da anni a un certo punto finiscano e che le persone si allontanino per cari motivi (scuola, lavoro ecc…). Un testo molto bello che mi ha convinto nella lettura dell’opera. Grazie mille!

    • wwayne ha detto:

      Aspettavo a gloria il tuo commento, perché volevo dirti che ieri sera sono andato a vedere Gretel e Hansel unicamente perché l’avevi consigliato in un tuo post (https://mymadreams.com/2020/08/19/gretel-hansel/). Ebbene, ci tenevo a ringraziarti, perché è piaciuto moltissimo anche a me. Come hai scritto tu riesce a mantenere un’ottima tensione per tutta la sua durata, e non era affatto semplice, dato che raccontava una storia che tutti conosciamo già dall’inizio alla fine. In più ha un’atmosfera gotica e inquietante che mi è piaciuta moltissimo, per certi versi mi ha ricordato i fumetti di Spawn (e sono un super fan di questo supereroe, quindi è un giudizio molto lusinghiero). Grazie a te per i complimenti, per il commento e soprattutto per avermi consigliato un ottimo film! : )

      • The Butcher ha detto:

        E io ringrazio te! Sono veramente contento che il film ti sia piaciuto. Mi sono affezionato a quel film (sarà che è stato il primo che ho visto al cinema dopo il lockdown e tanti altri motivi) e sono contento che altri apprezzino quell’opera. Grazie ancora e ti auguro una bellissima giornata.

      • wwayne ha detto:

        Buona giornata anche a te, e a presto! : )

  5. imperfectum ha detto:

    Diciamo che ho lasciato perdere alcuni amici dell’infanzia perché ? Non lo so, ma dall’amicizia chiedo molto. A volte credo di essere io quella sbagliata, ma poi penso all’unico vero amico che ho, l’unico che da diverso tempo sopporta le mie intemperanze, come io sopporto i tempi sempre ristretti da dedicare alla nostra amicizia, ma ci siamo sempre l’uno per l’altra e viceversa e allora…comprendo che di amici ne bastano pochi. Quelli giusti!

  6. Moonraylight ha detto:

    Le affinità sono rare ed è un peccato quando capita che negli anni si dissolvano. Ma, purtroppo, è la vita.
    Grazie per questo bel post. E per la splendida foto 🤗

    • wwayne ha detto:

      E’ sempre difficile trovare la foto giusta per un post. In questo caso lo è stato in maniera particolare, perché cercavo la foto di un ragazzo e una ragazza che sembrassero affezionati l’uno all’altra senza che dessero l’idea di essere fidanzati: era dura trovare un’immagine che esprimesse una sfumatura così specifica. Le tue parole mi hanno confermato che ho fatto la scelta giusta, e mi ripagano di tutti i miei sforzi.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://raylite9.wordpress.com/2020/09/04/specchi/. Grazie a te per i complimenti e per il commento, e buon fine settimana! : )

      • Moonraylight ha detto:

        Grazie mille per la condivisione del mio Post 🙂 sono felice che ti sia piaciuto 🙂 🙂 🙂
        Sì, sei stato davvero bravissimo nella scelta della foto perché è veramente difficile avere – o trovare tre le nostre foto – un’immagine che rappresenti la sfumatura dell’amicizia così come quella che c’è stata tra di voi.
        Grazie mille ancora e buon fine settimana anche a te! 🤗

  7. Child Of God ha detto:

    Bel post about childhood friends

  8. Nonna Pitilla ha detto:

    un simpatico spaccato di vita!

  9. In fondo la nostra storia,le scoperte e le conquiste,non sono solo nostre ed è importante ricordare ed apprezzare chi ci ha incoraggiato,chi ha creduto in noi e creato quel trampolino speciale che ci ha fatto tuffare nella vita e nei suoi risvolti senza timore.
    Moltissimo lo devi a te stesso e alla tenacia nell’intraprendere il viaggio della conoscenza che ha fatto di te ció che sei oggi.

  10. Potresti telefonargli per sapere come va ?

    • wwayne ha detto:

      Non amo le carrambate, ovvero i tentativi di riallacciare i rapporti con persone che hai perso di vista moltissimo tempo fa (nel nostro caso sono passati 9 anni): mi sono trovato più volte in questa situazione (talvolta per volontà mia, talvolta perché era stata l’altra persona a cercarmi), e ho maturato la convinzione che questi tentativi finiscono solo per creare grande imbarazzo da entrambe le parti.
      Comunque ogni tanto vado a spulciare i suoi profili social: la mia impressione è che sia felice, anche se alcune cose che ho trovato mi hanno fatto un po’ storcere il naso. Ad esempio, continua a fare vita notturna a tutto spiano (la maggior parte delle foto che carica sono state scattate in discoteca), e ci ha pure dato dentro un bel po’ con la chirurgia plastica (il che è assurdo, considerato che non è né vecchia né brutta). Ad ogni modo, anche se disapprovo alcune sue scelte, io le vorrò sempre un gran bene.
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://unallegropessimista.com/2020/09/05/battuta-del-giorno-pierre-ambroise-francois-choderlos-de-laclos/. Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

  11. marisasalabelle ha detto:

    “Eravate come pane e burro”… e proprio come Jennifer, anche Bianca ha preso una strada non troppo ortodossa… anche se spero non altrettanto distruttiva!
    Le amicizie nate sui banchi di scuola, che durino tutta la vita o si interrompano a un certo punto, sono fondamentali per la nostra crescita, per questo spero che le regole anticovid non impediscano ai ragazzi che presto rientreranno a scuola di conoscere nuove persone e legarsi ad esse in amicizia!

    • wwayne ha detto:

      Sono convinto che negli adolescenti il bisogno di socializzare sia più forte di qualsiasi regola anti – covid. Di conseguenza, a mio giudizio nasceranno ancora tante amicizie e tanti amori tra i banchi di scuola, e magari qualcuno di questi legami durerà anche quando non ci sarà più la scuola a fare da “collante”.
      Non avevo notato che l’amicizia tra me e Bianca ricalca quella di Forrest e Jenny non solo per il modo in cui è nata, ma anche per il fatto che lei ad un certo punto ha cominciato a sbandare. Comunque non è mai diventata una cattiva ragazza, anzi tuttora penso che sia una delle persone più buone che abbia mai conosciuto.
      Ricordo che ha condiviso le Sue riflessioni sulla scuola ai tempi del covid anche nel Suo ultimo post. Dato che l’ho trovato molto interessante, metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://marisasalabelle.wordpress.com/2020/09/04/quale-idea-di-scuola/. Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

      • marisasalabelle ha detto:

        Poiché so che ti piacciono i romanzi di formazione, ti segnalo questo: Massimo Granchi, Il principe delle Arene Candide, Arkadia, uscito appena 10 giorni fa. È la storia dell’infanzia e dell’adolescenza di un giovane, la cui vita è segnata da vari eventi drammatici, e del modo in cui pur con difficoltà lui riesce a venirne fuori, maturando.

      • wwayne ha detto:

        Lo leggerò senz’altro… nell’attesa di poter leggere anche il Suo terzo romanzo! : )

      • marisasalabelle ha detto:

        Sarà molto presto…

  12. Daniele Artioli ha detto:

    Sollevi diversi argomenti, nel tuo post, che mi parlano molto. Anche per me le medie sono state un periodo tremendo, che in parte mi trascino dietro ancora adesso dopo vent’anni; purtroppo abbiamo avuto un team di insegnanti tossici che, ora, dopo aver studiato un minimo di pedagogia, posso dirlo con cognizione, hanno abusato psicologicamente ed emotivamente di noi in tutti i modi possibili. Tra le tante cose, ci hanno messi costantemente uno contro l’altro, siamo entrati in prima come una classe abbastanza unita e siamo usciti dalla terza pronti a tagliarci la gola a vicenda.

    Anche il tema delle amicizie che si spengono mi tocca molto da vicino. Io non sono mai stato bravo a farmi degli amici né a mantenere le amicizie nel tempo; un mio carissimo amico abita in provincia di Varese, piuttosto lontano da me, e si lamenta che deve essere sempre lui a chiamarmi! Ovviamente non vedo più nessuno dei miei compagni delle medie, e ho perso i contatti con tutti i compagni delle superiori e della triennale. Per fortuna durante il corso magistrale all’università ho conosciuto degli ottimi amici che, sebbene abitando appunto lontano, sento sempre e ci vediamo ogni volta che possiamo (abbiamo tutti lavori diversi con orari diversi, per cui non è sempre facile incastrarci).

    Il libro non lo conosco, ma lo segno nella mia infinita lista di cose da leggere. Quest’anno non sono stato affatto bravo in termini di lettura e ho un sacco di arretrati, ma a un suggerimento libresco non si dice mai di no!
    Ciao!

    • wwayne ha detto:

      Per esperienza personale posso dirti che i compagni di classe tendono ad entrare in conflitto tra di loro con estrema facilità. Basta che ci sia un solo professore che incute timore alla classe, e subito i ragazzi cominciano a fare forca a tutto spiano pur di evitarlo: così facendo finiscono per inguaiare i compagni che si presentano alle interrogazioni, e quindi si crea presto un clima da tutti contro tutti davvero irrespirabile. Talvolta questo avviene indipendentemente dalla volontà del professore: non sempre viene temuto perché è sadico e crudele, basta che sia un po’ più esigente e/o stretto di voti rispetto ai suoi colleghi.
      Riguardo alle amicizie, se ti può consolare anch’io non ho amicizie che risalgano all’età della pietra: la più “vecchia” è nata nel 2008, e ad oggi è la più lunga che abbia mai avuto (ha battuto proprio quella con la Bianca, che è durata 11 anni).
      Inoltre, capisco che non sia facile incastrare i reciproci impegni, ma ricordati una cosa: quando qualcuno vuole veramente vederti, il tempo per te lo trova sempre. Io ho avuto tanti periodi super impegnati nella mia vita, ma non mi hanno mai impedito di trovare del tempo per una persona a cui tenevo. Proprio per questo, quando un mio amico mi dice più di una volta che non ha tempo per vedermi io mi allontano moltissimo, perché so che non è vero.
      Noto che anche tu hai da poco pubblicato un post letterario, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://chestoftalesblog.wordpress.com/2020/09/03/il-pigiama-del-gatto-di-ray-bradbury/. Grazie mille per questo ricchissimo commento, e buon fine settimana! : )

  13. annikalorenzi ha detto:

    succede….però..secondo me..legami così forti come quelli dell’adolescenza non si perdono mai del tutto. attraversano lunghi momenti di black out

  14. Zio Gio ha detto:

    Ma perché la foto di Riki?

    • wwayne ha detto:

      Non sapevo che il ragazzo nella foto fosse famoso. Chissà se la ragazza è famosa anche lei o è solo una sua fan che gli ha chiesto una foto. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog, e buon fine settimana! : )

  15. ciliegina ha detto:

    Peccato per Bianca che si è persa…

    • wwayne ha detto:

      Dal punto di vista scolastico si è sicuramente persa, ma considerando la sua vita in generale penso che possa ritenersi soddisfatta: è evidente che ama sia il suo lavoro che la città in cui è andata ad abitare, e questo mi fa tantissimo piacere.
      Ho letto i tuoi post degli ultimi mesi e ne ho trovato uno che mi è piaciuto da impazzire, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://argentoblu.blog/2020/05/29/tu-mi-turbi/. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog, e buon fine settimana! : )

  16. vittynablog ha detto:

    Devi essere stato davvero un amico speciale, se a distanza di anni, ricordi ancora Bianca con queste parole tanto affettuose. Chi trova un amico trova un tesoro, dice il proverbio! E tu dovevi essere proprio un tesoro di amico!! Peccato che le vostre strade si siano divise! Però sento che è sempre nei tuoi pensieri a tal punto da farti scegliere un libro che parla di amicizia… Lo metterò nella lista dei libri da leggere! Ciao dolcissimo!!!!!

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione, il mio affetto per Bianca è tuttora enorme, ed è assolutamente incondizionato: anche se non ci sentiamo da anni e anche se non approvo tutte le scelte che ha fatto, lei resterà sempre una delle persone a cui voglio più bene in assoluto.
      Anche tu hai pubblicato un post dolcissimo di recente, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://vittynablog.wordpress.com/2020/08/24/una-storia-dolcissima/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buon fine settimana! : )

  17. vittynablog ha detto:

    Grazie, sei davvero gentile!!!! ❤

  18. mocaiana ha detto:

    Sono sicura che Bianca ti porta stampato nel cuore, come dicono qua. E sono altrettanto sicura che vi troverete ancora: nella vita prima o poi rivedi tutti. E sarà bellissimo, come se il tempo non fosse passato, anche se avrete 70 anni, perchè certe affinità non si perdono. Forse lei era troppo sensibile. . Grazie della condivisone e facci sapere!

    • wwayne ha detto:

      Anche secondo me Bianca è una persona troppo sensibile. Questo le ha impedito di reagire con carattere alla delusione del suo primo anno universitario, e anzi dopo quella batosta cominciò ad allontanarsi sempre di più da una vita regolare. Sua madre non se la sentì di farle un discorsino e di rimetterla in carreggiata con la forza, perché era uno di quei genitori separati che provano un tremendo senso di colpa nei confronti dei figli, e quindi non sono capaci di essere duri con loro neanche quando questo gli farebbe soltanto del bene.
      Riguardo alla possibilità che io e lei ci possiamo incontrare di nuovo, non lo escludo neanch’io, e se un giorno la incontrassi sulla mia strada per caso mi farebbe davvero molto piacere.
      Ho trovato molto divertente il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://bagatelle.blog/2020/09/01/della-salerno-reggio-calabria-ancora/. Grazie a te per questo bellissimo commento, e buon fine settimana! : )

  19. cuoreruotante ha detto:

    Affascinanti entrambe le storie. Che belli i racconti di gioventù! Sei ancora in contatto con Bianca?
    Buon sabato pomeriggio 🤗

    • wwayne ha detto:

      Con Bianca è andata a finire come ho raccontato nel post: eravamo diventati così diversi che non avevamo più nulla da dirci, era diventato difficile anche solo imbastire un discorso di pochi minuti. Di conseguenza le nostre telefonate e i nostri incontri cominciarono a essere sempre più pieni di silenzi lunghi e imbarazzanti. La cosa diventò spiacevole per entrambi, e quindi semplicemente smettemmo di frequentarci. Tuttavia io conservo un ottimo ricordo di Bianca, e credo e spero che per lei valga la stessa cosa.
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://preziosacomeilrubino.wordpress.com/2020/09/03/midnight-sky/. Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

      • La particolarità dei rapporti umani è che non sempre durano nel tempo ma grazie al ricordo possiamo tenere quella persona, amica o amante, con me per sempre e conservarne solo le parti più belle! Come al solito sei gentilissimo e ti auguro anche io un buon weekend 😊

  20. Anna Leone ha detto:

    Direi che la tua storia personale abbia superato di gran lunga il romanzo che proponi, perché alla fine, quello che conta è il potersi rispecchiare e nella tua esperienza io mi rivista adolescente fra i banchi di scuola, quando tutto sembrava non dico possibile, ma che si potesse sognare. Quando tutto era all ‘ennesima potenza : le amicizie, gli amori destinati poi a a perdersi o a seguire altra vie.

    Bello tutto, anche questo tuo entusiasmo nel proporre letture, films…

    Un abbraccio 🤗

    • wwayne ha detto:

      Quando si scrive qualcosa, uno degli obiettivi più difficili da raggiungere è quello di stabilire una connessione emotiva con chi legge, facendo in modo che il lettore si identifichi con ciò che stai raccontando. Di conseguenza, dicendomi che ti sei rispecchiata nella mia storia mi hai fatto un grandissimo complimento, e mi hai ripagato di tutti gli sforzi che ho fatto per scrivere questo post.
      Sono totalmente d’accordo con te quando dici che da giovani tutto ci sembra possibile: anche i sogni più platealmente fuori dalla realtà ci sembrano non solo realizzabili, ma addirittura a portata di mano. Poi arriva l’età adulta, e maturando acquisiamo maggiore realismo. Ne ho parlato giusto il mese scorso, nel post precedente a questo (https://wwayne.wordpress.com/2020/08/23/un-sogno-da-realizzare/).
      Ho adorato il tuo post sul destino, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://vocisottili.wordpress.com/2020/08/28/il-destino-2/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buon fine settimana! : )

  21. Kikkakonekka ha detto:

    Quante amicizie, ma anche quanti amori, terminano un po’ alla volta perché le persone iniziano ad essere troppo diverse e ad avere sempre meno punti in comune.
    Se ci penso, il cuore mi si intristisce.

  22. Kikkakonekka ha detto:

    Ma quello non è Riki di Amici?
    O mi sbaglio?

    • wwayne ha detto:

      Esatto! Quando ho pubblicato la foto non lo sapevo, credevo che fosse la foto di 2 sconosciuti. E’ stato un altro blogger in un commento qui sopra a segnalarmi che in realtà il ragazzo è un vip.
      Riguardo alle amicizie, hai perfettamente ragione: perché sopravvivano è fondamentale che i soggetti coinvolti abbiano un terreno comune di interessi, di valori, di modi di pensare. Se tutto questo viene a mancare, purtroppo anche le amicizie più solide e di più vecchia data declinano. Io e Bianca ne siamo la prova. Ad ogni modo, conserverò sempre un ricordo molto affettuoso di lei.
      Ho adorato il tuo post – tributo su Erick Morillo, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/2020/09/05/saturday-pop-reel-2-real-i-like-to-move-it-mi-piaci-se-ti-muovi/. Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

  23. sherazade ha detto:

    Io non ho mai avuto problemi di adattamento che mi sono creata una corazza perché mio padre era un ufficiale di aviazione (per inciso volava anche per le frecce tricolori) Dunque ci trasferiva mo ogni due anni da una città all’altra.
    Segno il libro che tu con tanto entusiasmo ci hai segnalato e lo metto tra le mie priorità.

    Abbracci 🌸🌹🌼

    • wwayne ha detto:

      Non sapevo che tu avessi un padre tanto illustre, e neanche che tu avessi avuto una giovinezza così piena di spostamenti. Io invece mi sono trasferito soltanto una volta, quando andai in Liguria per lavoro: dopo solo un anno tornai nella mia Toscana perché avevo trovato lavoro più vicino a casa, ma lo feci con grande dispiacere, perché la Liguria è una regione davvero magnifica. E infatti ci torno ogni anno per le mie vacanze estive.
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://sherazade2011.wordpress.com/2020/08/28/orizzonti/. Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

      • sherazade ha detto:

        Certo. ‘Illustre’ come tutti quei ‘servitori della Patria’ che muoiono in servizio.
        In missione di pace il suo aereo c-119 venne abbattuto e morirono tutti e 12. A Roma c’è all’ingresso dell’Aeroporto di Fiumicino una stele che ricorda i loro nomi .
        Bupna domenica.

      • wwayne ha detto:

        Mi dispiace moltissimo. La prossima volta che andrò a Roma mi fermerò sicuramente alla stele che mi hai segnalato. Buona Domenica anche a te, e a presto! : )

  24. recensioni53 ha detto:

    La vita nelle amicizie e negli amori è un continuo incontrarsi e poi spesso perdersi perché si cambia e poi si hanno situazioni di vita e priorità diverse È per questo che quando vi è affetto bisogna imparare a passare sopra ai difetti delle persone, quando non sono imperdonabili, perché tutti abbiamo difetti e perché nessuno può offrire tutto quello di cui abbiamo bisogno ma ognuno ne può offrire un pezzetto di cui essere grati.

    • wwayne ha detto:

      Il difetto principale di Bianca è un carattere estremamente debole, che l’ha portata a lasciarsi andare anziché cercare di superare con determinazione un momento di difficoltà. Ad ogni modo, la nostra amicizia è finita non perché ero incapace di accettare questo suo difetto, ma perché eravamo diventati così diversi che non avevamo più nulla da dirci, era diventato difficile anche solo imbastire un discorso di pochi minuti. Di conseguenza le nostre telefonate e i nostri incontri cominciarono a essere sempre più pieni di silenzi lunghi e imbarazzanti. La cosa diventò spiacevole per entrambi, e quindi semplicemente smettemmo di frequentarci. Tuttavia io conservo un ottimo ricordo di Bianca, e credo e spero che per lei valga la stessa cosa.
      Ho adorato il tuo post su Santa Rosalia (è molto interessante e pieno di cose che non sapevo), quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://recensioni936.wordpress.com/2020/09/04/santa-rosalia-rosa-e-gigli/. Grazie mille per questo splendido commento, e buona Domenica! : )

  25. MadameSerendipity ha detto:

    Ho letto altri libri di Tania Paxia e li adoro. Questo mi manca, ma è nella mia lista 😊

  26. Enchanted_Night ha detto:

    Bellissimo quando un libro, un profumo o un particolare qualsiasi riesce a portarti indietro nel tempo, a ricordare una persona o un evento della tua vita a cui non pensavi più. Può essere un momento dolce, che ricordi con gioia o uno malinconico, che sa di rimpianti. Non amo molto questo genere di letture e anche se probabilmente non leggerò il libro, mi è piaciuto moltissimo il tuo racconto. Grazie per averlo condiviso.

  27. Sembra piuttosto interessante 🙂mi ricorda il film “One Day” con Anne Hathaway

  28. Papillon, il Blog ha detto:

    Quello che ti è accaduto è un fenomeno naturale, perché si cresce e ognuno di noi forma un carattere diverso. I casi della vita poi fanno il resto e rimangono i bei ricordi. Ritrovarsi è un episodio che deve accadere altrettanto naturalmente e si tratterebbe di una nuova amicizia tra due persone diverse da quelle dell’adolescenza.
    L’amicizia è, secondo me, una pianta selvatica, che non si può coltivare in una serra artificiale, ma che cresce nei terreni più impervi e quando riesce a mettere radici è per forza molto forte: più forte della lontananza e della frequentazione Il resto lo definisco “conoscenza”.

  29. Enza Graziano ha detto:

    Trovo bellissima l’idea di partire da parti della propria vita per poi giungere a commentare un libro! Complimenti 😊

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: come sai anch’io ti stimo molto, sia come blogger che come persona. A questo proposito, metto qua il link del tuo penultimo post, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://enzagraziano.wordpress.com/2020/09/06/chiacchiere-da-bar/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona settimana! : )

      • Enza Graziano ha detto:

        Wow grazie! Ho soltanto espresso ciò che penso!
        Grazie a te per i tuoi post, che leggo sempre con estremo piacere. Grazie per i complimenti, che, sono sincera, fanno sempre bene all’ego e alla motivazione. Buona settimana a te!

  30. Sam Simon ha detto:

    Quante amicizie che finiscono nel nulla tra le superiori e l’Università… interessante che tu abbia potuto individuare almeno la causa portante di questa tua amicizia con Bianca!

    Sembra meritevole anche il libro che segnali… :–)

  31. Grazie per il suggerimento! Buona serata

  32. giannig77 ha detto:

    Molto bello il pezzo… fa riflettere sicuramente ma è la vita che inevitabilmente ci conduce a queste conclusioni, e cioè che non si possono forzare le relazioni, nemmeno quelle di amicizia, per quanto ci si possa rimanere male nel perdersi di vista

    • wwayne ha detto:

      Per forza non si fa nemmen l’aceto, si dice a Firenze. E’ un modo per dire che le cose devono avvenire spontaneamente, oppure perché tutti i soggetti coinvolti lo vogliono; se invece qualcuno viene forzato a fare qualcosa, non ne verrà mai fuori niente di buono. In questo caso la mia amicizia con Bianca era arrivata spontaneamente alla fine, e quindi come hai detto tu non avrebbe avuto senso forzarci a mantenere in piedi un rapporto che non aveva più ragione di esistere. E’ stato molto più saggio da parte nostra interromperlo senza astio e andare avanti con le nostre vite, conservando sempre un ottimo ricordo l’uno dell’altra. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona settimana! : )

  33. Luca ha detto:

    Bel racconto, mi dispiace per la vostra amicizia finita, nella foto state proprio bene… 😉 Grazie del suggerimento del libro, lo terrò presente. 😉 Buona serata. 🙂

    • wwayne ha detto:

      In realtà i ragazzi nella foto non siamo io e Bianca: è un’immagine presa da Internet. Tra l’altro è stato difficile trovarla, perché cercavo la foto di un ragazzo e una ragazza che sembrassero affezionati l’uno all’altra senza che dessero l’idea di essere fidanzati: era dura scovare un’immagine che esprimesse una sfumatura così specifica. Le tue parole mi hanno confermato che ho fatto la scelta giusta, e mi ripagano di tutti i miei sforzi.
      Dato che anche tu hai da poco pubblicato un post letterario, metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://langolinodellacultura.wordpress.com/2020/09/02/due-nuovi-arrivi-librosi-3/. Grazie a te per i complimenti e per il commento, e buona serata anche a te! : )

      • Luca ha detto:

        Grazie wayne, è sempre un piacere leggerti! 🙂 L’immagine è davvero azzeccata, e dimostra proprio l’affetto tra i due. Mi fa piacere che ti sia piaciuto il mio articolo, e che tu l’abbia voluto riproporlo qui: i testi sono arrivati, ma non ho ancora avuto modo di aprire il pacco; poi, quando li inizio a leggere, ti informo. 😉 Buonanotte. 😉

      • wwayne ha detto:

        Attendo tue notizie allora! Buona notte anche a te, e a presto! : )

  34. Gisella Blanco ha detto:

    E la storia del rapporto tra te e Bianca?😊

  35. maxilpoeta ha detto:

    molte amicizie dell’infanzia finiscono nel corso della vita, interessi diversi, lavori che ci tengono occupati in luoghi diversi, altre persone che le distolgono da noi, tanti sono i motivi, spesso rimangono solo grandi ricordi, la vita reale è subordinata alla capacità di saper gestire la saggezza del nostro presente, con la maturità del nostro vissuto… 😉

  36. Dora Millaci ha detto:

    Ciao, ho letto il tuo post nel quale in molti si sono in qualche modo “ritrovati” protagonisti, poiché hanno vissuto la medesima esperienza. Scrittura molto fluida, come sempre… pertanto che dire: “brava”!!!!

  37. Antartica ha detto:

    Capita, purtroppo. Raramente, le amicizie nate sui banchi di scuola durano tuta una vita. Ma è una fortuna averne avute anche solo per un tempo relativamente breve. 😉
    Segno il titolo del libro; grazie. 🙂

  38. Speranza ha detto:

    Ma Bianca cosa fa ora? Hai notizie?
    Forse l’hai già scritto, ma non ho letto tutti i commenti.y

  39. worldphoto12 ha detto:

    complimenti, bell’articolo

  40. Alidada ha detto:

    il raccordo scuola superiore – università è drammatico se uno studente non ha acquisito un metodo di studio personale ed una certa autonomia. Fa pensare che spesso è proprio il liceo classico quel tipo di scuola che pecca in questo. Carica di studio ma poi quando uno esce è disorientato e spesso perde un anno…. Bel racconto il tuo, ci ho rivisto un po’ di storie dei miei ex alunni 🙂 Buona domenica

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ho rischiato seriamente di perdermi nel mio primo anno universitario, e proprio per lo stesso motivo di Bianca: il fatto di sapere che mancava ancora tanto tempo all’esame mi induceva a studiare troppo poco nella parte iniziale del semestre. Poi però a differenza di Bianca riuscii a dare tutti gli esami in tempo, e probabilmente è stato questo il motivo per cui lei è finita così e io no.
      Ovviamente imparai la lezione, e dall’anno successivo cominciai a studiare fin dal primo giorno.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://unospicchiodicielo.wordpress.com/2020/09/12/giardinaggio-faticoso/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica anche a te! : )

  41. lapinsu ha detto:

    Innanzitutto mi scuso perchè commento questo tuo post con ingiustificabile ritardo. Vale poco sottolineare che (come per ogni tuo post) l’ho letto non appena sia stato pubblicato e mi sia giunta la notifica via e-mail.
    Se non altro, questo ritardo mi ha dato modo di rileggere a mente fredda l’articolo, soffermandomi soprattutto sull’introduzione, nella quale narri un tuo fatto personale. La tua storia con questa amica con la quale vi siete allontanati progressivamente è senz’altro comune a molte persone: si diventa amici durante l’adolescenza, ovvero quando i cambiamenti di personalità sono all’ordine del giorno, e progressivamente ci si perde di vista non già per antipatia bensì – molto più banalmente – per una più banale inconciliabilità di interessi. E’ un fenomeno comune, che più o meno tutti abbiamo conosciuto.
    Tuttavia talvolta, nonostante l’allontamento e l’inconciliabilità, resta un legame profondo, quasi ancestrale. Ai tempi della scuola avevo un amico con cui eravamo molto legati, poi le nostre vite hanno preso direttrici diverse molto simili a quelle che avete avuto tu e la tua amica: mentre io diventavo uno zelante studente universitario, lui si accontentava di lavoretti saltuari che gli garantissero la disponibilità di un divertimento libero e immediato (la classica trinità composta da sesso droga e alcol).
    Sono passati eoni da allora e tuttavia ancora ci frequentiamo, anche se in modo saltuario, e almeno un paio di sere l’anno ci ritroviamo per una pizza, una birra e due chiacchiere. Abbiamo poco da spartire, ormai, tuttavia aspetto quelle sere con trepidazione: un tempo pensavo che la mia emozione fosse imputabile alla nostalgia dei tempi che furono ma ormai ho concluso che si tratta di qualcosa di più profondo, un legame viscerale che trascende l’amicizia e confluisce nella fratellanza.
    Quindi, caro amico, ti ringrazio per avermi spinto a riflettere su queste situazioni e trarne l’insegnamento che ne consegue. E ovviamente ti ringrazio anche per il consiglio letterario, che come sempre metto in lista!!

    A proposito di tuoi consigli, mi sono affacciato alla serie che Michael Connelly ha dedicato alla detective Renèe Ballard (per ora sono tre romanzi). Ho letto il primo della serie (L’ultimo giro della notte) ma entro breve conto di leggere anche il secondo e il terzo perchè il personaggio e tosto e le indagini narrate da Connelly destano sempre una attenzione fuori dal comune!!!!

    • wwayne ha detto:

      Negli ultimi tempi Connelly è diventato una droga anche per me. I 3 romanzi con Renée Ballard sono stati i primi che ho letto, e dopo sono venuti nell’ordine:

      Vuoto di luna
      Il cerchio del lupo
      Il lato oscuro dell’addio
      Doppia verità
      Ghiaccio nero
      Il ragno

      L’unico che non mi è piaciuto è Ghiaccio nero. E’ anche il più vecchio come data di pubblicazione, quindi credo che a quei tempi Connelly fosse ancora troppo acerbo, e solo in seguito è diventato il meraviglioso scrittore che tutti conosciamo.
      Le tue considerazioni sugli amici d’infanzia sono molto belle, e mi trovano perfettamente d’accordo: quando si diventa amici da bambini si crea un affetto particolare, che sopravvive anche quando da grandi prendiamo delle strade diverse. Come hai detto tu, in parte questo legame di affetto indissolubile è dovuto al fatto che ci si è conosciuti nella fase più bella e spensierata della nostra vita, e quindi associamo quella persona ad un periodo che ci rievoca soltanto ricordi positivi; tuttavia concordo con te quando dici che c’è dietro qualcosa di più profondo, così profondo che non si riesce nemmeno a spiegarlo a parole.
      Colgo l’occasione per dirti che tra un Connelly e l’altro ho letto anche Palm Desert. Il romanzo comincia a prendere quota a partire dallo scambio di mail tra l’avvocato e l’assicuratrice: da quel punto in poi Winslow tira fuori la sua proverbiale ironia, e accelera enormemente il ritmo della sua narrazione. Fino alla parte finale ambientata nel deserto, in cui tutti si ritrovano nello stesso punto e si tirano le fila di tutta la storia, con la precisione matematica anch’essa tipica di Winslow.
      Insomma, non mi ha pienamente soddisfatto (perché prima di quello scambio di mail mi sono annoiato parecchio), ma nel complesso è stata una lettura molto carina: grazie mille per avermi raccomandato questo libro! : )

  42. flyaway2018 ha detto:

    Che belle queste amicizie che ti lasciano nell’anima un dolce retrogusto. La vita poi segue percorsi talmente bizzarri …grazie per la condivisione 🌹

    • wwayne ha detto:

      Hai detto bene: la vita è imprevedibile, e può spazzare via anche i rapporti in apparenza più incrollabili. Tuttavia, l’importante è che finiscano in maniera armoniosa, e che lascino in bocca il dolce retrogusto di cui hai parlato anche tu: tra me e Bianca è andata esattamente così, e quindi sono più che soddisfatto dei nostri 11 anni di amicizia. Grazie a te per il commento, e buona giornata! : )

  43. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ di queste ore la notizia che l’autore di Forrest Gump, Winston Groom, è deceduto.

  44. elisafalciori rg. ha detto:

    Resta un grande senso di affetto nei confronti di chi ci ha teso una mano in momenti di difficoltà…Anche io ero molto accogliente verso chi era intimidito. Peccato che l’amicizia può fare poco per chi possiede una personalità definita ed è troppo sicuro di se per accorgersi di sbagliare. Un ricordo molto ben descritto che fa riflettere. Buona giornata.

  45. SimoneGallina ha detto:

    visto che hai sempre consigli cinematografici interessanti, ti volevo segnalare (ma magari lo hai già visto) “Too Late” (Troppo Tardi, 2015), una romantico noir alla Christopher Nolan… con ottimi caratteristi.

  46. EnzoRasi ha detto:

    Non è il libro di Tania Paxia quello che vorrei leggere ma quello su di te e Bianca, molto più avvincente e vero. Mi hai messo una grande malinconia addosso, in un flash mi sono comparsi davanti i miei anni verdi tra il 60 e il 70, le ragazze con le mini, il liceo milanese, la contestazione permanente, gli ormoni fuori controllo…La mia Bianca si chiamava Tiziana ed è morta per overdose quando io ero già lontano su un altro pianeta. Di certe persone dentro a certi contesti non ci si scorda mai te lo assicuro. Quanto al resto è tutto molto strano, scrivi di una letteratura ( non solo cartacea) che io non considero quasi mai eppure ho trascritto alcuni titoli indicati da te e probabilmente passerò in libreria, non lo avrei mai creduto. Ciao Wayne

    • wwayne ha detto:

      Mi dispiace moltissimo per la tua amica Tiziana. La storia della vostra amicizia mi ha toccato nel profondo, e mi ci sono anche immedesimato, perché anch’io ho temuto più volte che Bianca potesse fare una brutta fine nei suoi anni universitari. Adesso (a quanto vedo dai suoi profili social) continua a fare vita notturna a tutto spiano, ma con maggiore equilibrio rispetto ad allora.
      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano moltissimo, e le ricambio di cuore: anch’io ti stimo molto come blogger, e dalla delicatezza con cui scrivi è evidente che sei anche una brava persona.
      Noto che anche tu hai da poco pubblicato un post letterario, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://frammentidotme.wordpress.com/2020/09/22/8606/. Grazie mille per i complimenti e per questo bellissimo commento! : )

  47. fulvialuna1 ha detto:

    I miei compagni di classe, a tutti i livelli, li ho persi tutti strada facendo, ma le fotografie mi riportano sempre a quegli anni felici.

    • wwayne ha detto:

      Purtroppo io e Bianca ci siamo fatti pochissime foto insieme: a quei tempi te le potevi fare soltanto con la macchina fotografica, e di norma te la portavi dietro solo in vacanza, non nella vita di tutti i giorni. Corro a rispondere all’altro tuo commento! : )

  48. shughi ha detto:

    Come è bella la storia di te e Bianca ❤ aspettiamo il seguito … 🙂

    • wwayne ha detto:

      Se ci rincontreremo ve lo racconterò di sicuro! : )
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://shughi.wordpress.com/2020/09/26/la-mia-vita/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buon fine settimana! : )

      • shughi ha detto:

        Grazie a te, contenta di seguirti! Io farei lo stesso con il tuo post! Ma ho pochissimi lettori!

      • wwayne ha detto:

        Con il tempo aumenteranno, ne sono certo. L’importante è che tu abbia pazienza fino ad allora. Io lo so bene quanto pazienza ci vuole, perché ho aperto il blog nel 2008, e fino al 2013 le visualizzazioni stavano praticamente a zero. Di commenti poi neanche a parlarne.
        Adesso la situazione è migliorata, ma tuttora ogni singolo commento o anche solo un semplice “Mi piace” lo vivo come una grandissima soddisfazione, perché non mi scordo mai da dove sono partito e quanto mi ci è voluto per ottenere questi risultati. Ti auguro di raggiungerli anche tu, magari in tempi più brevi! : )

      • shughi ha detto:

        Scrivere è bello e scrivere ci porterà fortuna ❤ Ancora grazie

      • wwayne ha detto:

        Hai proprio ragione! Grazie a te per la piacevole chiacchierata, e a presto! : )

  49. Anche per me la prima media fu l’anno più traumatico della mia vita!

    • wwayne ha detto:

      Non mi stupisce, perché gli anni in cui si comincia un nuovo ciclo (che si tratti di medie, superiori o università) comportano una fase di adattamento che può essere anche molto difficile. Io stesso, lo ammetto, senza l’aiuto di Bianca non so se mi sarei mai ambientato in quella classe. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog, e buona Domenica! : )

  50. natipervivereblog ha detto:

    Il gruppo, il ritrovarsi insieme e la parola “condivisione” che quando inizia a modulare la nostra vita adolescente, significa “appartenenza” e “arricchimento”di ciò che l’altro mi dona. Ma non è sempre facile l’inizio di questa condivisione, specie se nel gruppo siamo “apparentemente” soli, non conosciamo nessuno. Ho usato il termine “Apparentemente”, perchè spesso la solitudine viene annullata da chi sa scegliere come elisir di vita la condivisione con l’altro. Ed ecco arrivare Bianca che vive l’ebbrezza della scoperta, la leggera vertigine che le vere persone vivono quando sentono accanto a sè che quel volto non è un numero da catalogare in un registro, ma il fulcro di una nuova conoscenza! Il fulcro della condivisione!
    In questa condivisione, spesso diventiamo lo specchio dell’altro e le nostre vite si fondono in un unico autoritratto. A volte questo succede inconsciamente, ma è la vera testimonianza della profondità del rapporto.
    Diversi e complementari! E il vero esecutore di questo autoritratto è il sentimento che appartiene ad entrambi.
    Poi, come racconti, la vita ci conduce su strade diverse, ma il tempo, anche a distanza di molti anni, non dimentica il nostro “Doppio io”.
    Questo doppio io vive nella storia del libro che recensisci con estrema bravura e che conduce il lettore a voler scoprire come finirà tra Carter e Woden.
    Un grazie sincero per il tuo post
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Hai detto bene, ad un certo punto la mia vita e quella di Bianca si sono fuse, e sono rimaste così per un bel po’ di anni. Poi le cose sono cambiate, perché eravamo cambiati noi per primi (soprattutto lei). Ma anche se la nostra amicizia è finita da tempo, io la ricorderò sempre come uno dei legami più belli e più stretti della mia vita. Grazie a te per i complimenti e per i tuoi splendidi commenti! : )

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