Nuove frontiere

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Io e le serie tv non andiamo d’ accordo. Sono abituato al ritmo veloce dei film, dove nel giro di 2 ore circa le vicende dei vari personaggi vengono sviluppate dall’ inizio alla fine senza ulteriori strascichi: di conseguenza, non sono mai riuscito ad adeguarmi alla lentezza delle serie tv, i cui intrecci possono trascinarsi stancamente per diverse puntate, in certi casi per intere stagioni, costringendoti a restare con il fiato sospeso per un tempo davvero insostenibile.
Certo, in alcune serie ciascun episodio ha una trama autoconclusiva, o é collegato agli altri in modo molto debole, ma anche quelle serie non mi hanno mai attratto particolarmente.
Poi ogni tanto capitano le eccezioni. Qualche volta mi imbatto in una serie che mi prende per il bavero, mi sbatte davanti a uno schermo e mi costringe a guardare ogni puntata con lo sguardo rapito, come se fossi vittima di un incantesimo. In quel momento potrebbe squillare il telefono, potrebbe suonarmi il postino, potrebbe perfino allagarsi la casa, e io resterei lì a godermi il telefilm senza muovere un muscolo. Una di queste serie é senza dubbio Longmire.
Lo spunto di trama é molto semplice: uno sceriffo di provincia si ritrova in ogni puntata a dover risolvere un delitto diverso. Quasi tutte le serie poliziesche hanno questo impianto narrativo, ma Longmire ha tanti dettagli che lo rendono davvero innovativo e unico nel suo genere.
In primo luogo, i personaggi.
Il protagonista é Clint Eastwood. No, non intendo dire che il buon Clint si é messo a fare tv. Voglio dire che lo sceriffo Longmire é chiaramente ispirato a lui, sia nei dettagli fisici che nel modo di fare: ha la stessa mimica facciale, lo stesso atteggiamento burbero, la stessa lingua tagliente eccetera. Ha perfino lo stesso neo vicino alla bocca. Date una parte come questa a 9 attori su 10, e ne verrà fuori una caricatura; per fortuna Robert Taylor é quell’ unico attore su 10 che ha il carisma e il talento necessari per imitare Clint senza uscire con le ossa rotte dal confronto.
Un personaggio come questo da solo sarebbe più che sufficiente per sfornare una serie con i controfiocchi. Nel caso di Longmire, tuttavia, siamo ancora più fortunati: attorno al protagonista infatti gravitano una serie di comprimari uno più riuscito dell’ altro. I più interessanti sono:
– Il migliore amico Henry, che fa da spalla allo sceriffo sia nel lavoro che nella vita privata;
– Il vice – sceriffo Victoria, una giovane allieva che venera il suo maestro e darebbe la vita per lui (gli darebbe anche qualcos’altro, ma Longmire é troppo concentrato sul lavoro per accorgersene);
– L’ altro vice – sceriffo Branch, un incapace che si crede un fenomeno e cerca di fare le scarpe allo stesso Longmire.
Victoria é il personaggio che preferisco: é una ragazza dolce, ma ha anche la personalità necessaria per tenere testa ad un duro come Longmire e ad un cretino come Branch. Senza di lei la serie non sarebbe la stessa cosa.
In secondo luogo, l’ ambientazione.
A fare da sfondo alle indagini ci sono le splendide montagne del Wyoming, che riempiono gli occhi con la loro naturale bellezza. In più, tra quelle montagne vivono diverse minoranze (indiani, amish eccetera), e quindi la serie ci aiuta a scoprire qualcosa di più sulla loro cultura, il loro stile di vita, il loro modo di pensare… e non sono i soliti stereotipi rimasticati alla bell’e meglio: sono dettagli che rivelano uno studio accurato, e che sicuramente non avete mai sentito prima.
Infine, la trama.
Di norma nelle serie poliziesche si arriva a stilare una lista di sospettati, poi questa lista si assottiglia sempre di più e alla fine spunta fuori il colpevole. Longmire esce da questo cliché: lo sceriffo brancola nel buio più totale per gran parte dell’ episodio, ha in mano tanti pezzi del puzzle ma non sa come metterli insieme, finché alla fine, un passo alla volta, arriva faticosamente a scoprire la verità. E’ proprio questo che rende Longmire diverso da tutti gli altri detective: non é un genio assoluto alla Poirot, al quale basta pensarci un po’ per sbrogliare anche le matasse più complicate, ma un uomo normale che risolve i casi con l’ esperienza e con il mestiere più che con l’ intuito. Longmire é il detective che potresti essere tu, ed é proprio questa sua normalità a creare una forte identificazione tra protagonista e spettatore.
L’ unico lato negativo di Longmire é che ti fa diventare molto esigente. Questa serie ha una qualità così alta che, dopo averla scoperta, qualsiasi puntata di Law & Order o C.S.I. ti apparirà insignificante, e ti dirai “Ma che roba guardavo prima di Longmire?” Se siete disposti a correre questo rischio, date una chance a questa serie: ne sarete conquistati fin dal primo episodio.

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164 risposte a Nuove frontiere

  1. vittoriot75ge ha detto:

    Lo guarderei solo per l’ambientazione ma la trama (abbastanza banale) non mi attira proprio.

    • wwayne ha detto:

      Apprezzo la tua franchezza. Le poche serie tv di cui ho visto ogni singola puntata sono:

      Beverly Hills 90210
      Oz
      The Unusuals
      Law & Order SVU

      Ci sono poi quelle che ho guardato saltuariamente, come Happy Days e White Collar, ma quelle non fanno testo.
      Ad esser precisi Law & Order SVU non l’ ho vista tutta: la tredicesima stagione é stata così fiacca che ho deciso di risparmiarmi (per ora) la quattordicesima.
      Dovessi consigliarti una sola delle 4 serie sopra elencate, non avrei dubbi: ti direi di puntare su The Unusuals. Durò solo 10 episodi, ma sono uno più brillante ed esilarante dell’ altro. Grazie per il commento! : )

      • vittoriot75ge ha detto:

        BH 90210 lo vidi anche io, quando andavo alle superiori 🙂
        Conosco Oz, L&O non m’ispira (sempre per il fatto di essere troppo realisticamente “banale”), The Unusuals lo metto in lista.

        Ovviamente i gusti sono gusti, comunque mi sentirei di consigliarti pure:
        Twin peaks
        Prison break
        Numb3rs
        Breaking bad
        Nikita
        Dexter
        Leverage
        Harry’s law
        Boston legal
        Haven
        Sherlock

        Se ti piacciono le sit-com:
        The Big bang theory
        The king of Queens
        Becker

      • wwayne ha detto:

        Cavoli, che super – commento! Ho googlato alcune serie della tua lista, e ne ho adocchiate 2 che sembrano davvero molto promettenti: Harry’s law e Haven. Se le trovo, le guardo e ti faccio sapere. Ancora grazie per gli ottimi contributi che hai condiviso sul mio blog! : )

      • vittoriot75ge ha detto:

        Haven è tratto dal romanzo Colorado kid di Stephen King 🙂
        Dai suoi romanzi poi trovare anche Mucchio d’ossa e Under the dome.
        Ne avresti abbastanza da non uscire più di casa per un mese 😛

    • sirmichaelkane ha detto:

      ciao WWAyne, ok lo provo e ti faccio sapere, ciao ciao

      sir MK

  2. Avevo già sentito parlare bene di questa serie, prima o poi vedrò di darci un’occhiata; ottime le tue argomentazioni, comunque.
    Condivido il tuo discorso iniziale della difficoltà di seguire le serie tv. Per quanto mi riguarda ho sempre fatto molta fatica con quelle a trama continuativa, ma ultimamente ne sto guardando/ho viste diverse (“Breaking Bad”, “The Walking Dead”, “True Detective”) e cerco piano piano di risolverla 🙂

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ho in programma di vedere Breaking Bad, perché é piaciuta molto al mio amico http://lapinsu.wordpress.com/. Mi interessavano anche True Detective e Luther, ma non li ho trovati da nessuna parte. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • chiapan11 ha detto:

        Io invece è la prima volta che ne sento parlare, ma leggendo la tua recensione non vedo l’ora di iniziarla! Purtroppo ho altri 5 telefilm in sospeso al momento, quindi la inizierò non appena avrò finito una delle serie che seguo, e cmq non saprei come reperirla! Tu dove l’hai trovata?
        Breaking Bad la consiglio anche io. è sicuramente una delle migliori serie del momento.
        True Detective non mi è piaciuta troppo, ma partivo prevenuta perché il protagonista non mi piace affatto (indubbia bravura ma mi sa di antipatico xD), e poi per me è troppo pesante, non c’è un momento di respiro, in cui potersi identificare con il protagonista o con qualche personaggio, o quanto meno essere felice per lui!
        ps ho scritto qui sotto perché non mi permette di commentare il tuo post in altro modo. credo sia un problema del mio computer!

      • wwayne ha detto:

        Longmire l’ho guardato in tv su Top Crime, ma se lo cerchi su thelordofstreaming secondo me lo trovi.
        True Detective l’ho detestato anch’io. Ho guardato il primo episodio, ed era di una lentezza disumana; come se non bastasse, aveva un’atmosfera malinconica che faceva venire ancor più il latte alle ginocchia. Per vedere se era soltanto una falsa partenza, ho provato a guardare anche il secondo episodio: faceva ancor più schifo del primo, quindi ho spento la tv e tanti saluti.
        Di solito io sono il palato poco esigente che apprezza anche i film stroncati da tutti, e invece stavolta è successa la cosa opposta: tutti amano True Detective, e io l’ho trovato semplicemente insopportabile. Lietissimo di non essere il solo! : ) Grazie per il commento! : )

      • HotChocolate264 ha detto:

        Concordo in pieno con ogni parola su True Detective!!!! Comunque guardati Breaking Bad. Devi superare le prime 3-4 puntate che forse sono un po’ lente ma poi parte alla grande!

      • wwayne ha detto:

        Sarà fatto! : )

  3. Gintoki ha detto:

    Sono d’accordo che può essere snervante la lunghezza di una serie tv. Infatti spesso mi capita di guardarle a fine stagione, quando posso spararmi tutti gli episodi di fila in pochi giorni. Sono poche quelle che seguo in contemporanea con la messa in onda.

    D’altro canto credo che le serie tv moderne abbiano eguagliato se non superato il cinema. Per sceneggiatura, regia e anche interpreti. Non a caso attori di Hollywood si prestano a recitare in queste serie.
    Credo che a fare da apripista nel genere sia stato proprio Twin Peaks, che ha realmente fatto abituare le persone all’idea di un film a puntate.

    Credo che la possibilità di uscire dai margini di 2 ore di un film sia un punto in più, perché permette più approfondimenti, più caratterizzazioni, ovviamente poi sta alla bravura di chi scrive, perché ci sono pure casi nei quali è palese che si tenti solo di allungare il brodo.

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione: se ben sfruttato l’ ampio respiro delle serie tv può diventare un punto di forza, anziché una debolezza. Grazie per il commento! : )

  4. loscalzo1979 ha detto:

    mi hai incuriosito, dove la danno?

    • wwayne ha detto:

      Hanno trasmesso i 10 episodi della prima stagione su Top Crime, ma ora purtroppo é finito. Credo comunque che sia facilmente reperibile per altre vie. Grazie per il commento! : )

  5. flowersanna ha detto:

    Ciao, purtroppo il film che mi hai consigliato non riesco a trovarlo, zero streaming e zero torrent 😦

    • wwayne ha detto:

      Non avrei mai pensato che un film così recente potesse già risultare introvabile. Mi dispiace moltissimo che tu non possa darmi il tuo parere su Two Lovers: quando si discute con un’ altra persona di un’ opera così profonda, spesso si scoprono tanti dettagli che durante la visione ci erano sfuggiti, o dei quali non avevamo colto appieno il significato. Grazie per il commento! : )

  6. Man from Mars ha detto:

    Di serie TV ne ho viste e ne vedo alcune: da qualche anno spuntano come funghi a discapito della qualità e dell’originalità delle trame. Il vantaggio (per me) è proprio nella durata delle puntate. 40 minuti sono gestibili anche nei momenti di peggior stanchezza.
    Fringe già l’ha suggerita qualcuno? A parte un calo di tensione a metà corsa, è una grande serie.
    The Big Bang Theory poi è semplicemente eccezionale!

    • wwayne ha detto:

      Anch’io in un mio vecchio post (https://wwayne.wordpress.com/2011/02/02/una-rosa-nel-deserto/) avevo rilevato che da qualche anno la quantità delle serie tv sta crescendo in modo inversamente proporzionale alla loro qualità.
      Sei già il secondo blogger che mi raccomanda The Big Bang Theory: non amo molto le sit – com (a parte rare eccezioni come Innamorati pazzi), ma a questo punto credo proprio che gli darò un’ occhiata.
      Fringe invece non ce la faccio: non amo molto le serie con elementi paranormali, e soprattutto non sopporto Joshua Jackson. Odiavo il suo personaggio in Dawson’s Creek, e quindi ogni volta che lo vedo mi riaffiora tutta l’ antipatia che provavo per Pacey.
      Alla fine l’ unico attore di Dawson’s Creek che si é perso é proprio il Dawson del titolo: Joshua Jackson continua a fare tv, Katie Holmes é rimasta sulla cresta dell’ onda grazie alle proprie vicende private, Michelle Williams ha addirittura sfiorato l’ Oscar più di una volta, mentre il povero James Van Der Beek fa quasi esclusivamente comparsate. E’ un vero peccato, perché ha il ruolo del bravo ragazzo nel sangue, e quindi qualsiasi film o serie tv che preveda un personaggio del genere lo dovrebbe ingaggiare senza nemmeno fargli un provino.
      Forse é proprio questo che lo frega: il ruolo del bravo ragazzo o dell’ eroe é in via di estinzione. Viene sostituito sempre più spesso dall’ antieroe, che spesso é giusto un pochino meno carogna del suo antagonista.
      E’ una normale evoluzione del costume: adesso la moralità é un valore molto meno sentito rispetto al passato, e quindi un personaggio moralmente irreprensibile viene percepito come fuori moda, noioso ed irrealistico. Io al solito preferisco nuotare controcorrente, e rimango attaccato al personaggio modello Dawson. : ) Grazie per il commento! : )

      • Man from Mars ha detto:

        Mi permetto di insistere…
        Fringe non tratta di paranormale, tratta di “scienza di confine”, tecnologie avanzate e fenomeni “strani” riconducibili comunque a ricerche scientifiche.
        Come dire, “la magia è scienza non ancora spiegata”.
        Il personaggio di Joshua Jackson evolve bene, ha un certo spessore. Un altro grande personaggio è Walter Bishop (il padre di J. Jackson): vale ogni minuto di visione.
        I personaggi e le storie ambigue, meno lineari, effettivamente vanno di moda anche perché la concorrenza è tanta e le idee originali “semplici” ormai scarseggiano. Voltafaccia e sorprese sono quasi la regola per film e serie, ed a me non dispiace.
        Sig. Wayne, è sempre un piacere scambiare due parole (scritte).

      • wwayne ha detto:

        Ecco, se Fringe rimane all’ interno di una cornice di realismo allora potrei dargli una chance. Anche per me é sempre un piacere leggere i tuoi dettagliati commenti: spero di “rivederti” presto sul mio blog. Buona giornata! : )

      • Man from Mars ha detto:

        “Realismo” abbastanza, per quanto lo consenta una serie di fantascienza. Però è verosimile. Come in tutti i film (anche di genere diverso) devi far finta di crederci e goderti la storia.
        Ci “rivediamo” certamente, basta che pubblichi qualcosa!

      • Man from Mars ha detto:

        Non so se nel frattempo hai cominciato a guardare qualche serie TV, ma sappi che questa discussione mi ha ispirato un bel po’ da scrivere. Ti devo una birra. 🙂

      • wwayne ha detto:

        E te ne devo una anch’io, perché il tuo intervento ha fatto sfondare a questo post il muro dei 100 commenti! Grazie mille Man from Mars! : )

      • Man from Mars ha detto:

        Che le libagioni abbiano inizio!

  7. vittoriot75ge ha detto:

    Ciao, ho assegnato al tuo blog il Premio Dardos http://vittoriot75ge.wordpress.com/2014/04/28/premio-dardos-6/
    A te la scelta se continuare o no 🙂

    • wwayne ha detto:

      Ti ringrazio infinitamente per il premio, sono molto lusingato. Non continuo la catena, però: sicuramente mi dimenticherei di alcuni bloggers a me cari, e quindi rischierei di rovinare delle splendide amicizie. Ancora grazie, e a presto! : )

  8. lapinsu ha detto:

    I consigli di wwayne sono per me una garanzia, quindi mi metto subito a cercare la prima serie (la seconda, stando a wikipedia) è ancora inedita in Italia.
    Ti confesso, caro amico, che mi sono limitato a leggere solo le prime righe, poi non ho proseguito per poter vedere questo telefilm completamente “vergine”: tornerò a leggere (e commentare) quando avrò finito i primi episodi 🙂

    Tra l’altro, sapendo la tua ritrosia ad avventurarti nei meandri delle serie TV, ti do qualche consiglio, che sicuramente apprezzerai:
    – Black Mirror (6 episodi totali, tutti slegati tra loro, puoi vederli anche non in ordine): serie molto cerebrale, che affronta il tema dell’impatto devastante delle tecnologie sulla vita di tutti noi, attraverso il paradosso e il parossismo. Vista in mezza giornata, assolutamente meravigliosa
    – Luther (14 episodi totali): poliziesco di rara bellezza e un personaggio (Luther) tra i meglio riusciti. Nel mio blog trovi anche una breve recensione
    – Sherlock (9 episodi fin qui trasmessi): LA SERIE per antonomasia. Il livello di questo prodotto seriale rasenta quasi sempre la perfezione.

    Se poi ti va di provare qualcosa di più lungo ci sono sempre i Soprano (aridaje) e Breaking Bad (aridajenaltravolta)…

    ciao!!!!

    • wwayne ha detto:

      Ti rispondo per gradi:
      – I Soprano: Adoro i film di mafia, quindi c’ho provato tante volte a farmelo piacere, ma niente. Purtroppo il difetto della lentezza che affligge quasi tutte le serie tv mi ha impedito di seguirlo con continuità.
      – Luther: L’ho cercato, ma non l’ho trovato da nessuna parte.
      – Breaking Bad: Ho le prime 2 stagioni, devo solo trovare il tempo di guardarlo.
      Black Mirror e Sherlock le cerco quando ho finito Breaking Bad.
      Ah, poi ho visto Hitchcock. Premetto che mi ero accostato a questo film con delle aspettative molto alte, perché tu l’ avevi messo addirittura al quinto posto tra i migliori film dell’ anno (http://lapinsu.wordpress.com/2014/01/04/top-film-2013/).
      Diciamo che non l’ ho gradito quanto te, perché ci sono state delle cose che ho apprezzato ed altre meno.
      I punti forti del film sono:
      – Il buon ritmo: Quando guardo un making of, mi accorgo che quasi sempre ci sono delle parti noiose, che possono risultare interessanti e/o comprensibili solo per gli addetti ai lavori. Hitchcock non ha queste cadute di tono: ogni singola scena può essere capita anche da chi non ha la benché minima nozione di tecnica cinematografica.
      – La gara di bravura tra i due protagonisti: Anthony Hopkins non assomiglia molto ad Hitchcock, ma é stato giusto scegliere lui per il ruolo: grazie alla sua lunga esperienza di film thriller, era l’ unico che poteva interpretare il maestro del brivido con cognizione di causa. Helen Mirren poi é perfetta nel cogliere le contraddizioni del suo personaggio: da un lato moglie devota al marito, dall’ altro donna di carattere ed emancipata che vuol dimostrare di non essere solo “la moglie di.”
      I punti deboli invece sono:
      – I dialoghi con Ed Gein. Danno al film un tocco soprannaturale del quale si poteva benissimo fare a meno.
      – Il difetto più grosso: il film non fa paura. Psycho é uno dei film più terrificanti che abbia visto in vita mia: mi aspettavo che questo making of, nel far vedere come furono girate le scene più agghiaccianti, mi rievocasse quei brividi lungo la schiena. Invece nulla: perfino la celeberrima scena della doccia non mi ha dato nessuna emozione.
      Cosa ne pensi delle mie osservazioni?

      • lapinsu ha detto:

        Direi che i tuoi appunti sono più che pertinenti. Tuttavia, credo che non fosse intenzione del regista instillare nello spettatore le stesse emozioni di Psycho, di qui la totale assenza di suspence ansia e paura. Io l’ho considerato più che altro un omaggio al grande Hitchcock, un tentativo (fortunatamente non goffo) di descrivere il suo modo di lavorare ed i compromessi che doveva accettare per realizzare la sua arte.
        Resta uno dei pochi casi di metacinema che abbia mai apprezzato. Forse, nel genere, l’unico più bello di questo che abbia visto è “Sesso & Potere” (“Wag the Dog” il titolo originale), con Hoffmann e De Niro, anche se il suo essere metacinematografico è meno marcato che in questo caso.

      • wwayne ha detto:

        Adoro i film di cinema nel cinema, quindi Sesso & Potere entra trionfalmente nella mia watchlist. Grazie mille per gli ottimi spunti! : )

      • lapinsu ha detto:

        sesso & potere non ti deluderà: è un film assolutamente GENIALE

  9. Anifares ha detto:

    Anche a me piace molto questa serie ma impazzisco anche per Person of interest che alimenta la mia paranoia sull’essere continumente controllati e poi mi piace Whitechapel un po’ per la fissa di Jack the ripper e poi perchè è gotica.

    • wwayne ha detto:

      Ho googlato Whitechapel: la pagina Wikipedia di questo telefilm é un po’ scarna, ma quel poco che ho letto mi é bastato per capire che potrebbe piacermi. Se lo guardo ti faccio sapere. Grazie per il commento! : )

      • Anifares ha detto:

        Prego! Stasera inizia Broadchurch che sembrerebbe interessante su Giallo ore 21.05

      • wwayne ha detto:

        Ho letto la trama su Wikipedia: mi ricorda il mio romanzo preferito di Cornell Woolrich (“Dinastia di morti”), quindi potrei darci un’occhiata. Avevo in programma di vedere “The Lone Ranger”, ma tanto é su SKY Cinema 1 e posso sempre vederlo domani su SKY Cinema + 24. Buona visione, e a presto! : )

  10. daphnecneorum ha detto:

    Effettivamente, le serie televisive impegnano di più, rispetto a un film, proprio per una questione di tempo.

    Breaking Bad non sbaglia una puntata cosa difficilissima per una serie tv di cinque stagioni;
    di The Walking Dead avevo visto le prime due puntate, ma non mi era piaciuto;
    di tematica simile è Le Revenants, serie francese di qualche anno fa; attualmente, c’è in giro anche un remake statunitense ma non l’ho guardato né ho intenzione di farlo;
    True Detective, per me, ad oggi, è la migliore serie del 2014;
    Fringe ha avuto i suoi alti e bassi; buone le prime due stagioni, poi ha avuto un calo, quasi un’incapacità di tirare i fili; l’ultima stagione ha giocato la carte del “concludiamola con il botto, vah!”; nel complesso avrebbe potuto fare meglio.
    Altre serie interessanti, secondo me sono Sherlock, Luther, Black Mirror, Copper (ma l’hanno cancellata è__é), Hannibal, Homeland (con i suoi alti e bassi), Portalandia…

    Longmire non l’ho mai vista, ma me la segno da qualche parte, così butto l’occhio.

    • wwayne ha detto:

      Delle serie che hai nominato ho le prime 2 stagioni di Breaking Bad (non ancora viste), e ho cercato (senza trovarle) Luther e True Detective. Per quanto riguarda le altre, mi intriga molto Hannibal: se la guardo ti faccio sapere. Grazie per il commento! : )

  11. tachimio ha detto:

    Dai commenti ho visto che siete tutti abbastanza ferrati sull’argomento. Anch’io sinceramente convengo con te sulle serie tv. E non ti dico mio figlio, come le tiene in considerazione, ma lui non sopporta soprattutto quelle italiane. Mi piacerebbe vedere quella di cui parli sia per il genere che mi ha sempre molto interessato, sia per il tuo riferimento a Clint che penso abbia molto da insegnare a tutti. Sempre misurato senza quell’abbondanza che non gradisco in un attore. Sei sempre molto acuto nelle tue osservazioni.Bravo .Isabella PS Passa da me, forse t’ interesserà qualcosa…

    • wwayne ha detto:

      Sono passato, e ho trovato molto interessante il post su Beethoven (http://isabellascotti.wordpress.com/2014/04/07/beethoven-e-latmosfera-dei-caffe-viennesi/). Non conoscevo Robert Taylor prima di Longmire, e quindi non ho mai visto L’ultima caccia: la sua sola presenza basta e avanza per farmi venir voglia di guardarlo.
      Una precisazione sul personaggio di Walter Longmire: non é burbero con tutti, quando si trova davanti una persona in lutto o traumatizzata rivela un’ insospettabile sensibilità. E’ davvero un personaggio molto complesso, ricco di sfaccettature.
      Un altro attore di film western che ha molto da insegnare a tutti é John Wayne. Interpretava sempre lo stesso personaggio: il duro e puro che mantiene una condotta onesta a qualsiasi costo. Subiva degli svantaggi per la determinazione con cui difendeva i suoi valori, e sapeva benissimo che abbandonandoli ci avrebbe guadagnato; tuttavia lui non si lasciava tentare, non prendeva in considerazione nemmeno per un secondo l’ idea di venir meno alla propria coscienza.
      Ebbene, il fatto che alla fine John Wayne venisse premiato per la sua onestà, il fatto che alla fine di ogni suo film il bene vincesse sul male era estremamente educativo: insegnava allo spettatore che comportandosi correttamente potrà avere degli svantaggi nel breve periodo, ma a lungo termine verrà ricompensato, e la fatica che ha durato per mantenere la sua integrità non andrà sprecata.
      Oggi l’ eroe duro e puro alla John Wayne é quasi estinto: nei film viene sostituito sempre più spesso dall’ antieroe. Ne ho parlato proprio nei commenti a questo post con http://extendedreality.wordpress.com/. Grazie mille per i complimenti (che contraccambio) e per gli ottimi commenti! : )

      • tachimio ha detto:

        Ricordo il tuo passaggio. Ti ho invitato però per una nuova cosa che credo , per te amante di cinema, possa essere interessante. Quando vuoi fai un salto, peccato che non potrò offrirti una tazza di tè. Tu immagina di sorseggiarla lo stesso. Con simpatia. Isabella

  12. tachimio ha detto:

    Dimenticavo. La tua citazione su Robert Taylor è perfetta. Hai visto ”L’ultima caccia” ? se non lo hai visto te ne consiglio la visione. Ciao

  13. joe ha detto:

    Ciao wayne!
    Tra le serie che meritano (secondo il mio gusto) non dovrebbe MAI mancare SCRUBS, che non è la solita manfrina sugli ospedali che ti ammaniscono cambiando soltanto titolo alla serie. Come dico io, qui si ride e si ride bene. Ma si riflette anche senza lucignolate o moralismi. Secondo me comunque la conoscevi già.

    Uh… ehm.. piccolo spazio pubblicità: sul nostro sito, trovi la recensione di nymphomaniac 2, se ti interessa…

    saluti e alla prox

    Joe

    • wwayne ha detto:

      L’ho letta, e trovo interessante che la fine richiami l’inizio: é un tipo di finale che ho sempre apprezzato, come anche il finale brusco alla The Counselor.
      Per quanto riguarda Scrubs, la conosco ma non l’ho mai vista. Dato che é diventata un cult, comincio a vedere la mia ignoranza in materia come una grave lacuna, e quindi mi riprometto di colmarla. Grazie per il commento! : )

  14. annarenzo ha detto:

    Ciao, abbiamo nominato il blog per il Liebster Award, se ti andasse di partecipare, trovi tutte le informazioni al link qui di seguito. http://annarenzo.wordpress.com/2014/05/04/the-liebster-award/

  15. Antonio Tomarchio ha detto:

    Di solito non amo le serie TV perché sono troppo lunghe e perché le usano come ami da pesca per portare telespettatori dai canali free ai canali pay. Avevo cominciato a vedere Fringe, poi l’hanno spostata sui canali a pagamento e non ho potuto più seguirla e comunque mi hanno raccontato che è diventata troppo inverosimile. Spesso, anche sui canali Rai, spostano gli episodi da un orario all’altro o cambiano i giorni della messa in onda rendendo impossibile seguirli tutti, per non parlare della pessima abitudine di trasmettere contemporaneamente episodi di stagioni diverse mischiandoli fino a non farti più capire cosa stai guardando. Quindi un bel vaffa… alle serie TV e guardo solo Focus con i suoi interessantissimi documentari. Ciao.

  16. mchan84 ha detto:

    Hallo! Io praticamente sono una serie tv addicted, ma vedo che sono in buona compagnia… Questa serie mi intriga, volevo chiederti dove l’avevi vista perché non ne avevo mai sentito parlare, ma l’ho letto negli altri commenti. A questo punto spero di beccare le repliche, tanto le faranno, di solito in estate le fanno sempre.
    Concordo con chi prima di me ha detto che ultimamente seguire una serie è difficoltoso. Ho lasciato svariate serie a metà stagione per questioni di programmazione a casaccio e spostamento su altri canali.
    Anch’io ti consiglio Broadchurch, ma ti avviso che la trama è prettamente orizzontale, quindi è più un film lungo 10 episodi (mi sembra) che una vera e propria serie. Però è intrigante assai.
    Comunque di perle il canale Giallo ne ha parecchie, a me piace molto anche Touch (2stagioni concluse), Cracked (2stagioni con forse la terza) e The Chicago Code (1stagione conclusa).
    Mchan

    • wwayne ha detto:

      Delle 3 serie che hai citato The Chicago Code é di gran lunga quella che mi intriga di più: se la guardo ti farò sapere.
      Longmire l’ho visto su Top Crime: probabilmente le repliche estive partiranno già il mese prossimo, e può darsi che lo ripropongano. Grazie per il commento! : )

  17. GothamRogue ha detto:

    My parents love this show! Maybe I’ll catch up on it once they inevitably purchase it on DVD. Terrific review by the way. 🙂

  18. eanzy ha detto:

    Parlando di mimica facciale di Clint Eastwood, mio suocero, buonanima, diceva che Clint aveva due espressioni, una col cappello ed una senza il cappello! 🙂
    Ps: a me Clint piace un sacco

    • wwayne ha detto:

      Anche a me! Il modo in cui riduce a fessura gli occhi quando vuole incenerirti con lo sguardo, la smorfia che fa con la bocca quando qualcosa lo irrita, quel modo particolare che ha di digrignare i denti quando sta per sbroccare… è davvero un personaggio! Grazie per il commento! : )

    • Ivan ha detto:

      Lo diceva Sergio Leone! 😉

  19. Elena ha detto:

    “Io e le serie tv non andiamo d’ accordo.” grazie wwayne, grazie di aver messo per iscritto questa affermazione. Non mi sento più sola!!! Anche io. Ho un problema con la serialità, dopo un po’ mi rompo. Ecco perché amo solo quelle serie alla Wallander, alla Shelock , 3 puntate a stagione e via ! Sbam, finita! E poi si attende l’anno dopo, non il tempo di annoiarmi (e ci metto molto poco ad annoiarmi io!!) Grazie di averlo scritto, non sono più l’aliena !!!

    • wwayne ha detto:

      Non ho visto Wallander, ma provo un’ammirazione sconfinata per Kenneth Branagh. Di questo straordinario attore ti raccomando ad occhi chiusi:

      Frankenstein di Mary Shelley
      Celebrity
      I love Radio Rock

      Grazie a te per il commento! : )

      • Elena ha detto:

        wwayne, anche io adoro Kenneth Branagh!! Sia come attore, sia come regista (non sono obiettiva con lui). E nemmeno con Tom Hiddleston (del quale Branagh è mentore). Se ci metti che ho una passione viscerale per Shakespeare puoi capire come sto messa. Cmq ti consiglio Wallander. Non tutte le puntate insieme però perché è pesantuccio, tre alla volta, poi stacca tra una stagione e l’altra. I love Radio Rock è strepitoso!!

  20. telefilmwithlove ha detto:

    Da come ne parli,sarà sicuramente un bellissimo telefilm ma il mio genere è tutt’altro 🙂 Vado più verso i teen drama e il “fantasy” come generi,ma anche i gialli mi piacciono molto!Posso capire che ti piacciano più i film che i telefilm(sono gusti) ma il bello delle serie tv è proprio questo:crescere insieme ai protagonisti.
    Grazie per aver commentato nel mio nuovo blog 🙂 Alla prossima

    • wwayne ha detto:

      Come avrai capito dalla mia dichiarazione d’amore per Beverly Hills 90210, anch’io sono un grande fan dei teen dramas. Il fantasy invece mi piace meno, perché preferisco i telefilm “realistici.”
      Concordo in pieno sul fatto che, guardando una serie tv anno dopo anno, finisci per crescere insieme ai protagonisti. Io lo so bene, perché sono cresciuto insieme a Brandon Walsh, e negli anni della mia giovinezza mi sono identificato in lui in modo totale.
      Approfitto del tuo intervento per postare sul mio blog una splendida canzone il cui titolo si applica alla perfezione sia a Beverly Hills 90210 che a Longmire:

      Grazie a te per il commento, e in bocca al lupo per la tua avventura di blogger! : )

  21. lapinsu ha detto:

    Ho visto i primi 5 episodi: mi sono piaciuti ma non mi hanno entusiasmato.
    I casi sono carini e le infiltrazioni di cultura e civiltà pellerossa sono dosate bene e funzionano. Anche i personaggi secondari vanno bene: la poliziotta biondina è cazzuta, il vicesceriffo ha il suo perchè; anche la figlia, seppur banalotta, tiene bene la scena.
    Il problema è però, a mio avviso, il protagonista: troppo scontato, troppo banale, troppo “già visto”. Si ha come l’impressione che voglia constantemente dimostrare: “visto come sono figo”.
    Si poteva fare di meglio.
    Comunque un bel 6.5 lo strappa ad occhi chiusi!!!..

    • wwayne ha detto:

      Hai ragionissima quando dici che il protagonista è un personaggio già visto: come ho scritto nel mio post, è un chiaro omaggio ai personaggi che Clint Eastwood interpretava da giovane.
      La cosa che apprezzo di più della serie è il feeling tra Longmire e il suo amico pellerossa. La fine del quarto episodio, con loro due che guardano il panorama l’uno accanto all’altro, è molto indicativa in questo senso, ed è anche uno dei migliori finali che abbia mai visto.

      • lapinsu ha detto:

        Si il loro rapporto è molto bello e per certi aspetti anche strano. In uno dei primi episodi Longmire arriva addirittura a sospettarlo di omicidio e glielo dice senza troppi fronzoli. L’altro, egualmente sbrigativo, liquida la cosa con una fredda battuta: “è chiaro che non bastano 30 anni per avere la tua fiducia”. Poi, di lì a breve, tornano ad andare a braccetto come sempre.
        Una bella storia di amicizia, senza dubbio.

  22. sherazade ha detto:

    l miglior complimento per lo sceriffo Longmire e il suo mondo è che sembrano creazioni del compianto Sergio Bonelli. Per il resto nn concordo molto 😦

    sherazadeintrofolatasicosì

  23. lapinsu ha detto:

    Ho finito di vedere la prima stagione pochi giorni fa.
    Telefilm carino, nulla da dire, tuttavia poco coinvolgente per i miei gusti.
    Certamente si fa preferire per i personaggi più che per la trama. I primi infatti sono molto interessanti, si sviluppano e maturano bene durante l’arco delle 10 puntate e destano tutti – chi più chi meno – discreto interesse. Longmire è il classico “Marlboro Man”, pelle di cuoio, stivali e cappello da cow-boy, ma ha il cuore tenero e impacciato. intriga anche la sua assistente biondina, poco ordinaria ma sveglia. Insomma, un bel cast.
    Le storie sono meno itneressanti, invece. Incuriosiscono per la loro semplicità e normalità le tecniche investigative, ma sono proprio i casi in sè ad avere poco spunti interessanti…
    Comunque su IMdB si è meritato un bel 7: grazie per la segnalazione wwayne 🙂

    • wwayne ha detto:

      La tua descrizione di Longmire è perfetta. La profonda umanità del personaggio è uno dei punti di forza della serie.
      Riguardo alle storie, hai ragione quando dici che sono meno interessanti dei personaggi. In ogni puntata le loro vicende personali tendono a passare in primo piano rispetto al caso da risolvere, come se quest’ultimo fosse soltanto un pretesto. Normalmente la cosa mi irriterebbe, ma in questo caso mi sono affezionato così tanto ai vari personaggi che posso tranquillamente chiudere un occhio. Anzi, se Longmire diventasse una serie totalmente focalizzata sul caso da risolvere a quel punto diventerebbe la versione montanara di Law & Order, perderebbe tutti quei particolari che la rendono così unica. Grazie a te per il commento! : )

  24. violavienna ha detto:

    Grazie del consiglio, io sono una cercatrice d’oro, sono sempre alla ricerca di nuove BELLE serie. Mi attrezzo e vedo 🙂

  25. cristallball ha detto:

    Ciao, innanzitutto ti ringrazio per aver visitato il mio blog 🙂
    Premetto che le serie tv rappresentano una specie di pane quotidiano per me sin dall’infanzia. Apprezzo un po’ tutti i generi ma ad essere sinceri quello investigativo mi attrae meno, forse perché ultimamente è quello che viene maggiormente proposto in tv…togliendo spazio ad altri tipi di telefilm che meriterebbero attenzione.
    Comunque questo non mi fa pregiudicare tutte le serie del genere e la tua recensione ha destato la mia curiosità, quindi appena possibile darò una chance anche a Longmire!

  26. anniethecandymaker ha detto:

    Hei! Come promesso ho guardato la serie e adesso ti faccio sapere che ne penso.
    All’inizio, se devo essere onesta, non ero molto convita di continuare ma ho deciso di darle un’altra possibilità e dopo il terzo/quarto epiodio devo dire che ne sono stata felice. In più l’ambientazione è magnifica.
    Quindi grazie per avermela suggerita!:)

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione, è proprio dal terzo episodio che Longmire prende quota. Il quarto poi lo considero il migliore in assoluto. Grazie a te per avermi fatto conoscere il tuo parere! : )

  27. andrebfc ha detto:

    tieniti aggiornato sulla mia pagina!!! http://serialpassion.wordpress.com
    Magari ti faccio cambiare un po’ idea pure io 😉

  28. Stefano ha detto:

    Longmire è nella mia lista di serie che prima o poi dovrò recuperare, anche se non fra le mie priorità (l’essere un procedurale di ambientazione da western contemporaneo non aiuta).
    Ti consiglierei – e mi stupisco che nessuno l’abbia fatto prima di me – Justified, che dovrebbe avere un’atmosfera molto simile. È un altro dei miei futuri recuperi, ma più in alto nella mia lista delle priorità :). Deve iniziare (parlo di programmazione americana) la sua sesta ed ultima stagione.

    • wwayne ha detto:

      Ho letto la pagina Wikipedia di Justified, e quello che ho trovato mi ha decisamente incuriosito. Grazie mille per il commento e per la preziosa segnalazione! : )

  29. farne ha detto:

    Hei ciao! Come promesso ho seguito il tuo suggerimento e guardato la prima stagione. Premetto che il genere non è propriamente il mio, e dopo una prima impressione alla “Walker Texas Ranger” mi son dovuto ricredere, trovandomi di fronte un’opera non certo eccellente, ma comunque godibile ed interessante. L’ambientazione è di certo affascinante e i personaggi a modo loro si caratterizzano abbastanza bene. Grazie per il suggerimento 😉
    Non sei certo un appassionato di Serie Tv ma mi sento di consigliarti, se non l’hai vista, “The Wire”, un piccolo gioiello purtroppo sottovalutato.

  30. marsiangirl ha detto:

    Ti ringrazio per il consiglio e credo che la guarderò! Sono nuova in materia di telefilm e, come scrivi anche tu, mi stanco quasi subito per me o è lungo e coinvolgente come un libro o preferisco i film direttamente!
    p.s. Non mi hai detto se darai una chance ad Awkward!

  31. Max ha detto:

    Personalmente cerco di abbracciare un pò tutto, aspetto fondamentale per rendermi conto di ciò che può interessarmi o meno. Ormai sono diventate talmente cinematografiche che ognuno ha la possibilità di gustarsi quella che preferisce, indipendentemente dal genere. Alcune poi negli ultimi periodi, hanno raggiunto traguardi impensabili fino a diversi anni fa, con attori e una sceneggiatura veramente ben definita.

    • wwayne ha detto:

      Sono perfettamente d’accordo. Longmire è una delle prove più evidenti dell’impennata di qualità che le serie tv hanno conosciuto negli ultimi anni. Grazie per il commento! : )

  32. Eliana Cardia ha detto:

    Mi hai fatto incuriosire Wwayne!!! La vedrò!!

  33. lapinsu ha detto:

    Ciao wayne, ti segnalo che su Top Crime hanno iniziato a trasmettere gli episodi della seconda stagione: it.wikipedia.org/wiki/Episodi_di_Longmire_(seconda_stagione)

    • wwayne ha detto:

      Porca miseria, mi son perso la prima puntata! Spero di reperirla in qualche modo. Grazie mille per la segnalazione, senza il tuo intervento magari me ne accorgevo tra un mese! : )

      • lapinsu ha detto:

        Di nulla, ci mancherebbe 😉

        PS: ho visto la prima puntata di True Detective. Effettivamente la tua impressione trova conferma: la narrazione è lenta, molto lenta, in alcuni punti anche contorta.
        Tuttavia.. Tuttavia… non so spiegarti bene, però mi affascina. I toni cupi, la promessa di incredibili scoperte, un vaso di pandora che si staglia all’orizzonte col terrore possa aprirsi…
        Mi ha ricordato molto i toni di Blood, un film che recensii tempo fa: http://lapinsu.wordpress.com/2014/05/16/blood-ovvero-il-fosco-prisma-del-dolore/
        Gli voglio dare fiducia, rincuorato anche dal fatto che sono poche puntate, solo 8.

  34. mettefix01 ha detto:

    Onestamente non conoscevo questa serie , devo dire che la trama non sembra nulla di troppo complicato , ma mai dire mai , da quelle serie da cui non mi aspettavo nulla molto spesso sono rimasto piacevolmente sorpreso ! Ti farò sapere !

    Fiamma !

    Ps. per tutti gli interessati vi lascio il link al mio blog , che parla di serie Tv ! https://angolodifiamma.wordpress.com/

  35. Ivan ha detto:

    Anche io fatico a sopportarle le serie tv: si aspettano fatti e non succede mai niente…

  36. thelinkedside ha detto:

    L’ha ribloggato su TheLinkedSidee ha commentato:
    Interessante recensione su una serie tv ispirata al genio del cinema Clint Eastwood.

  37. iamluly ha detto:

    Wow, ottima recensione e la serie tv deve essere qualcosa di magnifico. Quasi quasi me la vado a vedere 😉

  38. ghosthuntere ha detto:

    bellissima recensione .. mi hai fatto venire la curiosità di andarmela a vedere 😀 , mi piace la trama , i personaggi e l’ambientazione si sarà la prossima serie tv che guarderò . fidati 🙂

  39. greenteafor ha detto:

    CiaO! Io invece sono una vera appassionata di serie TV e meno di film 😉 devo dire che la serie TV che proponi non è del mio genere… Però, se ti può interessare, anch’io te ne consiglio qualcuna… (Le mie 3 preferite):
    I SOPRANO
    MAD MEN
    BREAKING BAD

    Buona visione! 🙂

  40. filostanza ha detto:

    Articolo interessante! Forse “Sherlock” potrebbe farti fare amicizia con le serie TV. Sono tre stagioni da tre puntate l’una, e ogni puntata ha una durata molto simile a quella di un film, circa un’ora e mezza! 😉

  41. elyswift ha detto:

    Da come lo descrivi sembra veramente un bellissimo telefilm, l’avevo sentito nominare, ma purtroppo non è il mio genere, l’ambientazione non mi attira minimamente.
    Ti consiglio di guardare Sherlock (un capolavoro di serie tv, peccato per le attese tra una stagione e l’altra), True Detective (serie antologica di cui ti innamorerai), Twin Peaks (degli anni ’90, è un telefilm diverso dal solito, ma è veramente pazzesco, David Lynch non si smentisce mai), infine ti consiglio Aquarius (storia di Charles Manson, se hai visto X-Files o Californication riconoscerai subito il detective!)
    Comunque grazie per essere passato nel mio blog, ogni visita è sempre gradita 😀

  42. Ciao, Longmire non l’ho mai visto ma penso proprio che ora lo guarderò 😀
    Ho sempre visto Low & Order e C.S.I, però se dici che questo è meglio lo proverò.

  43. una-ragazza ha detto:

    Adesso sono costretta a seguire anche questa serie, mi hai letteralmente incuriosita! il mio computer scoppia hahah

  44. luposolitario86 ha detto:

    Mi pare molto interessante! Vedo di trovarlo e ci dò un’occhiata…ti ringrazio!

  45. redsledding ha detto:

    Come promesso ti consiglio una serie poco conosciuta ma credo la migliore che io abbia mai visto. “Black Mirror”: due stagioni da tre puntate ciascuna più uno speciale di Natale, quindi la vedi in poco tempo, ma fidati che ne vale la pena. Ogni episodio è a se stante ma il tema è lo stesso ovvero l’incedere e il progredire della tecnologia, l’assuefazione da essa causata ed i suoi effetti.E poi il regista è inglese e se devo essere sincero secondo me le serie migliori arrivano proprio dall’Inghilterra. Scriverò sicuramente qualcosa di questa serie sul mio blog. Fammi sapere se riuscirai a vederla, sono proprio curioso di leggere cosa pensi. Ciao!

  46. ellidieffe ha detto:

    Ciao Wwayne!
    Longmire non l’avevo mai sentita. Ma proprio zero. Sembra un misto tra Bonanza, True Detective e La signora in Giallo (tocco ferro a nominarla). Provo a guardarla, sperando sia su netflix 🙂

    • wwayne ha detto:

      I paragoni che hai fatto con altre serie tv sono molto calzanti: Longmire ha tratto ispirazione un po’ da tutti questi telefilm, e poi ne ha tirato fuori qualcosa di assolutamente originale e unico.
      Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie per la risposta! : )

  47. imrobertastone ha detto:

    Mi hai convinta! Domani guarderò il primo episodio 😊 A questo punto anch’io voglio consigliartene uno: “Wayward Pines” A breve uscirà anche la seconda stagione. Dal regista del film “Il sesto senso”, si è ispirato alla serie “I segreti di Twin Peaks” Ti ho detto tutto! 😉

    • wwayne ha detto:

      Longmire è bellissimo fin dal primo episodio, ma il mio preferito è il quarto: ha uno dei più bei finali che abbia mai visto. Altro non dico, non voglio spoilerare. : )
      La serie che mi hai suggerito mi intriga moltissimo, e quindi è molto probabile che gli dia una chance in questi mesi estivi. Grazie mille per la dritta e per il commento! : )

  48. amulius ha detto:

    Non vado matto per i polizieschi e per le serie senza trama orizzontale ma, data la recensione e l’atmosfera made in Wyoming,darò una possibilità a Longmire.

  49. Ciao 🙂 no questa serie non l ho mai vista ma mi hai incuriosita parecchio.. diciamo che le serie tv genere poliziesco ho imparato ad seguirle avendo però, una sorta di collegamento con altri elementi, come la psicologia della comunicazione non verbale (Lie to me), altre con toni abbastanza scherzosi e più soft ( Psych) o altre sempre scherzosi ma che raccontano anche “piccole” patologie del protagonista (Monk ad esempio).. io anche come te prediligo i film (che siano di cinema o di tv poco importa) e diciamo che le mie attenzioni sono maggiori verso le serie tv perché vi è un legame affettivo ai vari personaggi, proprio questa cosa mi spinge nella continuazione della loro visione..
    in conclusione credo che a breve comincerò a vedere questa serie tv, perché almeno per come tu l’hai raccontata, sembra molto avvincente ed accattivante 😉

    • wwayne ha detto:

      Sono convinto che piacerà moltissimo anche a te. Sul genere “poliziesco scherzoso” ti consiglio caldamente The Unusuals: durò soltanto 10 puntate, ma sono una più esilarante dell’altra. Grazie per il commento! : )

  50. venale61 ha detto:

    Longmire, grande scoperta, mi sono addentrato per caso su TopCrime e mi ha catturato subito, bello cinico, con “l’incapace” che allegerisce ogni tanto la trama, per non parlare dei luoghi dove vivrei da subito, una serie indovinata, che alterna bene i vari Low and order praticamente in loop

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: Longmire è un pilastro di Top Crime, e non soltanto perché spezza la monotonia dei vari Law & Order (programmati davvero troppo spesso, hai ragione), ma anche per la sua eccezionale qualità estetica e narrativa. Grazie per il commento! : )

  51. sceiren ha detto:

    Non la conoscevo, mi devo documentare!

    • wwayne ha detto:

      Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovata. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertela fatta scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie per il commento! : )

  52. Sembra bella, provvederò a visionarla grazie 😉

  53. Sembra fichissimo! 🙂 da recuperare.

  54. Patrizia Caffiero ha detto:

    sembra ben fatta in effetti 🙂

  55. andrea6961 ha detto:

    Si, avevo visto qualche puntata ma non mi ha mai lasciato incantato. È bella, ma dovrei provare a guardarla con più costanza, forse mi piacerebbe.

    • wwayne ha detto:

      Ti consiglio di arrivare almeno fino al quarto episodio della prima stagione: il finale di quella puntata è di una bellezza sconvolgente. Grazie per il commento! : )

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