Poveri ma felici

people portraits 53

Giulio e Sandra sono una coppia di giovani fidanzati, che aspettano soltanto di trovare un lavoro per potersi finalmente sposare.
Ines è una donna sedotta e abbandonata, che prende un treno da Salerno a Roma per rintracciare il dongiovanni che l’ha messa incinta.
Il signor Malesci è un onesto padre di famiglia, che cerca di mettere insieme la somma necessaria per garantire un futuro alle sue due figlie.
La domenica della buona gente è un film che intreccia le storie di questi personaggi, portandoli ad aiutarsi l’un l’altro nel tentativo di raggiungere i rispettivi obiettivi. Qualcuno realizzerà i propri sogni e qualcun altro avrà minor fortuna, in un susseguirsi di colpi di scena uno più imprevedibile dell’altro.
Ho visto questo film perché presentava 3 garanzie assolute: Vasco Pratolini alla sceneggiatura, Sophia Loren e Nino Manfredi nel cast. Ebbene, vi dirò che La domenica della buona gente è un film splendido non per questo o quel nome di grido, bensì per l’efficacia con cui ritrae la società di un tempo.
Quando per uscire con la tua ragazza dovevi chiamarla a casa, invece di mandarle un messaggio su Whatsapp.
Quando per farti il bagno caldo dovevi mettere l’acqua a scaldare sul fornello, e poi versarla in una tinozza.
Quando un ragazzo per vestirsi bene doveva litigare con suo padre, perché in casa c’era una sola camicia bianca e papà ne aveva bisogno per andare a lavoro.
E nonostante la povertà di mezzi che c’era allora, la vita era comunque bellissima. Anzi, era migliore: perché proprio questa povertà di mezzi spingeva le persone ad essere solidali gli uni con gli altri, ad aiutarsi anche tra sconosciuti, anche a costo di rimetterci in prima persona.
E’ per questo che ho visto La domenica della buona gente con un senso di profonda commozione: perché fa vedere un modo di comportarsi che per l’Italia di allora era del tutto normale, ma che per la società di oggi è assolutamente straordinario, al punto da risultare toccante.
La domenica della buona gente è un film che ti fa diventare una persona migliore, e ti fa capire che è possibile essere felici anche con poco, anche se non possiedi quasi niente. L’importante è sapere che hai fatto tutto il possibile per aiutare te stesso e gli altri, come fa, appunto, la buona gente.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

195 risposte a Poveri ma felici

  1. CK ha detto:

    Si puo’ anche essere ricchi e felici, a patto di conservare la semplicità e i buoni valori… Non dimentichiamo che quel ragazzo che si litigava la camicia bianca con il padre, appena ha potuto, si e’ comprato due case, due auto, potendo ha mantenuto l’amante e portato la famiglia a vacanze bianche e gialle 😉

    • wwayne ha detto:

      Hai messo in rilievo un punto che viene sottolineato anche nel film: la ricchezza non deve portare a montarsi la testa, anzi deve indurti a restare attaccato ai buoni valori ancora più tenacemente di prima. Grazie per il commento! : )

  2. pinadamato ha detto:

    Condivido tutto ciò che hai scritto nell’articolo, se si aggiunge che il periodo era quello post bellico con la pace raggiunta, la fine del regime e un benessere, forse, mai conosciuto prima, la serenità ritrovata doveva sembrare paradisiaca.
    Ti auguro una buona serata. Pina.

  3. liù ha detto:

    Questi film di una volta mi danno un misto di nostalgia e tristezza .
    Mi piacciono ,ma mi fanno ricordare le persone che ho amato e non ci sono più!
    Buona serata wwayne
    liù

  4. The Butcher ha detto:

    Davvero un bel articolo! Mi è piaciuto molto e mi ha anche incuriosito.

  5. cristinadellamore ha detto:

    OK, lo cercheremo e lo vedremo; lei adora queste commedie in bianco e nero

  6. Man from Mars ha detto:

    Sai che mi stai un po’ spiazzando? Già dal post precedente, non ti avrei detto così “romanticone”!
    Però condivido pienamente la tua chiosa: si può essere felici con poco ed è una felicità più genuina proprio perché non “creata” dalle cose che si possiedono.

    • wwayne ha detto:

      Pensa che pure il prossimo post sarà a tematica “romantica.” Non so perché, ma ultimamente tutti i libri e i film che mi capitano sotto gli occhi hanno quest’impostazione.
      Mi fa molto piacere che la mia chiosa ti trovi pienamente d’accordo. Grazie per il commento! : )

  7. leduenellie ha detto:

    Oh, ho proprio bisogno di vedere un film così genuino e con valori tanto belli! Lo metto subito in wishlist!

  8. lapinsu ha detto:

    Non amo guardare film sull’Italia degli anni 50/60. Perchè?, ti chiederai. Nostalgia, disagio e un pizzico di invidia.
    Il fatto è che quell’Italia mi piace da morire, è un’Italia in cui mi sarebbe piaciuto vivere e far crescere mia figlia, è un’Italia in cui mi sarei trovato maggiormente a mio agio, è un’Italia che non mi avrebbe fatto paura, è un’Italia che mi avrebbe arrabbiare molto meno
    E’, in sintesi, un’Italia più onesta e con più opportunità di quella attuale.
    Pertanto, la consapevolezza che quell’Italia non tornerà più mi impedisce di guardare questo genere di film: mi metterebbero addosso una tale malinconia che nemmeno un film strappalacrime saprebbe infliggermi…
    Va da sè che concordo su ognuna delle tue riflessioni su quell’Italia e su quegli Italiani. Ecco, forse una cosa sfugge ai più: che l’Italia è fatta dagli Italiani e se l’Italia di oggi va così in malora non è colpa di qualche entità astratta, ma proprio degli Italiani, tutti gli Italiani.

    PS: casualmente anche io sto vivendo una deriva romantica in fatto di film. Chissà quanto durerà :). A tal proposito ieri ho iniziato a vedere Mister Morgan, film delicatissimo. Mi manca il secondo tempo, ma già il primo mi ha conquistato. Ti farò sapere.

    • wwayne ha detto:

      Condivido in pieno le tue riflessioni sul nostro paese.
      Se escludiamo la trilogia di Nolan, ho visto soltanto 3 film con Michael Caine:

      Hannah e le sue sorelle
      Le regole della casa del sidro
      Vestito per uccidere

      Il primo è pessimo, il secondo è discreto, mentre il terzo è un vero e proprio filmone. Il Brian De Palma degli anni 80 era qualcosa di indescrivibile. Grazie per il commento! : )

      • lapinsu ha detto:

        Tolti i cameo nei film di Nolan (Caine ha partecipato anche a The Prestige, Inception oltre che al prossimo INterstellar) di lui ricordo con piacere alcune interpretazioni:

        Le regole della casa del sidro (a me è piaciuto molto)
        Sleuth – Gli insospettabili (in coppia con Jude Law, film strano ma bello)
        Senza indizio (autentico filmone, lo recensirò nelle prossime settimane)

        Non conoscevo invece Vestito per uccidere: De Palma + Caine è un’accoppiata che non mi posso far sfuggire quindi lo metto subito in watchlist. Grazie per la dritta, wayne!!!!

      • lapinsu ha detto:

        Finito di vedere Mister Morgan.
        Bel film. Si perde un pochino nel finale ed è un peccato, perchè per 3/4 è stato un autentico filmone. Comunque è un film godibile che suona corde emotive delicate e preziose con la giusta sensibilità. Caine è bravo ma chi mi ha stupito veramente è la protagonista femminile, Clemence Poesy: bella ma soprattutto brava.
        Mister Morgan è un film malinconico, l’ideale in una serata di gelida pioggia come questa. Te lo consiglio.

      • wwayne ha detto:

        Normalmente evito tutto ciò che è malinconico, ma la presenza di Caine e il tuo parere positivo potrebbero indurmi a fare un’eccezione. Se lo vedrò, sarai il primo a saperlo. Grazie per avermi fatto avere la tua opinione! : )

    • kurz69 ha detto:

      Ti saresti perso tutto Springsteen… E non so se ne sarebbe valsa la pena!!!

  9. ehipenny ha detto:

    Condivido in pieno tutto quello che hai scritto, e sono convinta che davvero le cose siano cambiate in maniera incredibile. Se ti interessasse anche io ho scritto un articolo che in parte riguarda l’argomento della ricchezza e delle sue conseguenze. Nel caso volessi darci un’occhiata ti lascio il link http://ilmondodelleparole.wordpress.com/2014/10/05/peter-warne-da-accadde-una-notte/ 😉

  10. francyshopping ha detto:

    “La domenica della buona gente” è un gran film, come molte commedie dell’epoca. Dovresti provare anche altri titoli come “Le ragazze di Piazza di Spagna”, “Poveri ma belli” o “I soliti ignoti” – neanche a farlo apposta una triade di autori degni di nota: Emmer, Risi e Monicelli. Credo che la cosa più bella delle commedie di quell’epoca sia la capacità di farti ridere e allo stesso tempo riflettere; non solo per il fatto della ricchezza o dei valori ma per lo sguardo profondo di amore che il regista (e lo sceneggiatore) sanno mettere nei loro personaggi e nell’ambiente in cui si muovono. Una considerazione che vale soprattutto nei film di ambientazione romana del periodo, ed è una caratterizzazione così forte che puoi vederla e respirarla anche in un film straniero e lontano come “Vacanze romane”. Con il passare degli anni il cinema ha quasi dimenticato questo sguardo affettuoso verso il proprio pubblico. Abbiamo il cinema/verità, la docu/fiction ma tutta questa presa diretta sembra abbia tolto il potere di raccontare le storie con lo stesso pathos e con la stessa partecipazione. Esiste un motivo se il cinema italiano di quegli anni ha fatto storia e credo sia questo: il suo cuore. Peccato solo oggi sia ridotto a pochi titoli trasmessi in seconda serata o la domenica pomeriggio, mentre all’estero lo studiano e lo conoscono meglio di noi.
    Ops… Mi sono lasciata prendere la mano… 🙂
    Bell’articolo WWayne!

    • wwayne ha detto:

      Contraccambio i complimenti: anche il tuo intervento è molto bello, articolato e ricco di spunti.
      Condivido la tua avversione per il cinema semi – documentaristico, e noto con piacere che i tratti salienti del nostro cinema migliore da te elencati (lo sguardo affettuoso nei confronti dei personaggi raccontati, la capacità di far riflettere, i valori eccetera) sono tutti perfettamente riscontrabili ne “La domenica della buona gente.”
      Mi fa molto piacere anche che tu condivida il mio giudizio positivo sul film. Grazie per il commento! : )

  11. SoloG. ha detto:

    la buona gente, chè in fondo poi, la differenza, la fan sempre le persone.

  12. Giuseppe Causarano ha detto:

    La grande commedia classica italiana del dopoguerra esalta i valori più importanti come amore, amicizia, generosità, altruismo e rileva anche i difetti delle persone, senza esasperarli o risultare troppo didascalica. Forse perché c’era maggiore capacità di autocritica rispetto ad oggi, ma in realtà paragonando quella società alla nostra attuale, ci rendiamo conto di quanto siamo finiti male, sia nei pregi che nei difetti. “La Domenica della Buona Gente” di Anton Giulio Majano è tra i piccoli tesori da riscoprire.

  13. WhyKitchen ha detto:

    Ogni tanto bisognerebbe soffermarsi a pensare a quante cose superflue abbiamo e che ci allontanano dagli altri. Io non sono un “perso nel passato”. Amo la tecnologia e amo quanto questa possa migliorare la vita delle persone. Però mi rendo conto che oggigiorno abbiamo tutto a portata di mano e spesso ciò ci fa dimenticare le nostre origini e le bellissime sensazioni che si provano nel dover “lottare” per qualcosa. Siamo diventati troppo individualisti e ciò ci porta a vivere “isolati” in un mondo in cui i social la fanno da padrone…strano a dirsi ma è vero 😀 Bel post…complimenti!

    Guido

  14. mariannapuntog ha detto:

    Grazie della visita e della sbirciata nel aver capito che la Musica è una Roba importante, (nel mio) blog… anche se io ho Proprio na Fissa per Alanis, ho ascoltato le tue, con piacere ho scoperto un tipo di suono che proprio mi era Lontano, (che sono un po’ più PoProcchettara!)
    …Ma la SonG che mi è Garbata di più è senza ombra di dubbio questa:

  15. Ho ricambiato la lettura e la tua visita; ho apprezzato quanto hai scritto e adesso non mi rimane altro che cercare e vederlo questo film! Grazie, è stata una emozione!

  16. Ruminatiolaica ha detto:

    Mi fa ricordare un pensiero felice. Mio zio aveva una casa in un piccolo paesino di montagna. Erano in tre fratelli, lui mamma e la zia. Ci andavamo d’estate con la mia famiglia e quella di mia zia. Gli zii, i miei genitori, i miei cugini maschi e mia cugina grande, figlia dello zio. La casa aveva il pavimento in tavole e una sola stanza, quella del focolare aveva la pietra. Pietroni grandi, scalpellinati come quelli delle strade. Io ho sempre avuto acqua calda dal rubinetto, termosifoni, phon e quant’altro. Ma lì no, lì per fare il bagno bisognava riempire la tinozza d’alluminio con l’acqua scaldata. Ebbene se c’è un posto dove vorrei ritornare è in quella stanza piena di luce e aspra di polvere, con le pietre, il camino e la tinozza d’acqua.

  17. ilsabatomattina ha detto:

    ciao! ti scrivo su questo articolo, ma in realtà ho leggiucchiato un pò tutti i tuoi ultimi post. Amo gli argomenti di cui parli, cinema e libri sono tra le mie grandi passioni! ti seguo! cosi tornerò a leggere un pò di te e dei tuoi pensieri quando avrò un momento di calma… ora sono al lavoro… hehehhe! a presto C.

  18. BlondyWitch ha detto:

    Che meraviglia. Lo vedrò senz’altro. Ho sempre amato i buoni film di una volta, quelli fatti di cose semplici che raccontano anni in cui per essere felici bastavano poche cose ma buone, in cui le famiglie mangiavano insieme, in cui si parlava anzichè vedere la tv, in cui i figli non si attaccavano vita natural durante ai cellulari anzichè comunicare con i propri cari. Tempi in cui, perchè no, la tv la si guardava tutti insieme perchè ce n’era una, non una per ogni stanza. Ti dirò. Quand’ero piccola ho passato un momento della mia vita proprio come questo, in cui mangiavamo tutti insieme e vedevamo la tv tutti insieme vicino al camino. Ed era splendido. Io ero piccola ed era l’inizio degli anni ’80, erano altri tempi, ma mi manca un sacco quell’atmosfera. Ok, basta, sono stata troppo sentimentale oggi! 😀 Comunque per dirti, io “Poveri ma belli” l’ho inserito nella mia lista di film cult, l’avrò visto 20 volte! Baci :*

  19. mariluna ha detto:

    Molto bello! Complimenti 🙂

  20. pinadamato ha detto:

    Ciao, passo per lasciarti un saluto e un dono. Ti ho nominato per il premio “La luce interiore”, che io stessa ho ricevuto, con mia grande sorpresa, perché apprezzo te e il tuo blog per la sensibilità e le recensioni sempre gradevoli e inappuntabili. Le regole e l’award per te sono sul mio blog all’articolo premi, se avrai voglia di assegnarlo ad altri blogger. Un caro saluto. Pina.

  21. antina93hippo ha detto:

    Colgo il tuo consiglio e, ben presto, lo guarderò.
    La tecnologia ci ha aiutato, ma ci ha anche levato il piacere di piccole altre cose.
    Un saluto:)

  22. zelia1178 ha detto:

    Davvero ottimi tuoi post! complimenti! 🙂

  23. clematislarix ha detto:

    Anche in questo caso l’argomento mi tocca personalmente… Non sono poi molto sicura di preferire l’Italia di quell’epoca, per una serie di motivi, ma mi hai sicuramente incuriosito….

  24. soniachirico ha detto:

    Sono cresciuta guardando film di questo genere o film di Totò e Peppino quindi li adoro. Ma anche io faccio parte di quella categoria alle quali mettono un pò di malinconia…..

  25. sognatrice83 ha detto:

    Finalmente ho trovato il tempo di leggere ancora un tuo scritto! Bello e sentito come sempre

  26. Non conosco il film. Bisogna rimediare… grazie per le ripetizioni e i tuoi bigami, Prof.WWAYNE!

  27. lorenzoblooperslab ha detto:

    Si sente dire spesso che si stava meglio quando si stava peggio…e dal un certo punto di vista è vero!

  28. thequeeninpink ha detto:

    Mi piace veramente tanto quello che scrivi e come lo scrivi !

  29. peppetrotta ha detto:

    Adoro il modo in cui recensisci perché c’è anima in quello che scrivi. Complimenti!
    A un ignorantone di cinema come me, un blog come questo può fare solo bene 😀

  30. frizzantina ha detto:

    Meravigliosa recensione.. penso che lo guarderò molto presto! Grazie per averci dato questo spunto! 🙂

  31. ladypaperina ha detto:

    Quando bastava la fantasia per improvvisare stanze piene di giochi e mondi fantastici.
    Quando, forse, eravamo più felici senza saperlo…
    Bel post, complimenti…

  32. MariaLuisa ha detto:

    Non l ho mai visto…ma hai ragione su tutto

  33. daisycomfortfood ha detto:

    Uno dei miei film preferiti con Sophia insieme a La ciociara e La baia di Napoli…

    • wwayne ha detto:

      Buongustaia! Io ho apprezzato anche Ieri, oggi, domani. Altri suoi film che voglio vedere sono “La caduta dell’impero romano” e soprattutto “Timbuctù”: due miti come Sophia Loren e John Wayne nello stesso film, come posso perdermelo? : ) Grazie per il commento! : )

  34. Vivian ha detto:

    Assolutamente d’accordo, sul giudizio del film e di un’epoca che non c’è più. Non per dire “ai miei tempi”, non sono affatto vecchia e seguo molto la tecnologia, ma credo sinceramente che Whatsapp e Facebook hanno rivoluzionato il modo di relazionarsi con gli altri, in modo assolutamente negativo. Che emozione quando potevi telefonare a casa di “lui” soltanto per sentire la sua voce senza che potesse capire chi era dall’altra parte della cornetta! Questo blog è proprio figo! Ed io adoro i vecchi film!

  35. fede1981 ha detto:

    In sostanza: “si stava meglio quando si stava peggio”! 🙂

  36. Yammi ha detto:

    La tua recensione offre un punto di riflessione importante. Amiamo certi film e certe storie perchè incastonate in punti precisi della storia per noi irraggiungibili, che ci sembrano tuttavia così affascinanti. La buona gente, buona e sopratutto positiva nonostante abbia più di un motivo per non esserlo…forse la felicità è anche qualcosa da imporsi, certe volte.
    Non ho mai visto questo film, ma credo proprio che lo recupererò, sopratutto grazie alla tua recensione, scritta in un modo che mi ha fatto sorridere. Ed è una grande, grandissima cosa. Forse forse l’ho già addocchiato in tv, ma non mi ci sono mai soffermato granchè (il che è strano, solitamente quando vedo la Loren nel cast butto sempre un occhio in più).

  37. claudiaarosio ha detto:

    Bellissimo film!! e ottima recensione! 🙂

  38. primaepoi ha detto:

    “E nonostante la povertà di mezzi che c’era allora, la vita era comunque bellissima. Anzi, era migliore: perché proprio questa povertà di mezzi spingeva le persone ad essere solidali gli uni con gli altri, ad aiutarsi anche tra sconosciuti, anche a costo di rimetterci in prima persona.” Centrato quello che è anche il mio pensiero. Abbiamo perso tanto in questo senso. La foto è molto bella 🙂

  39. coduscpicci ha detto:

    Ciao Wwayne, le tue recensioni fanno trasparire perfettamente la passione che hai per il cinema e per le realtà che ritrae. Sarebbe bello poterti incontrare a qualche proiezione, teniamoci in contatto 🙂

  40. incucinaconisogni ha detto:

    Uno dei miei film preferiti (insieme a I soliti ignoti)… Quando lasciasti il tuo commento sul nostro pranzo domenicale, pensai subito a questo film, e ai racconti dell’infanzia di mio papaà nell’Appennino Tosco-Emiliano

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu condivida il mio giudizio positivo sul film, e soprattutto che il mio post ti abbia riportato alla mente dei bei ricordi. Grazie per il commento! : )

  41. wwwquellache ha detto:

    Beh consigliarmi un film d’amore in questo periodo mi spiace ma non posso…ahahah

    • wwayne ha detto:

      Anche a me capitano dei periodi in cui non ho voglia di vedere film d’amore. Il guaio è che la tematica amorosa è presente in 9 film su 10. 🙂 Grazie per il commento! : )

  42. ilceliacofurioso ha detto:

    Davvero un bellissimo articolo wwayne, complimenti ! Hai descritto tanto bene questo film che è come se lo avessi rivisto una la seconda volta ! Buona domenica 😉

  43. Bennyyy ha detto:

    Questa recensione è fantastica ☺ questa storia dimostra che si può essere molto felici con poco ☺

  44. Flami ha detto:

    L’ha ribloggato su Blog che vai, articoli che trovi!e ha commentato:
    E’ molto suggestivo la trama di questo film.
    Quasi è del tutto scomparsa questa gratitudine.
    Sai a volte mi fermo a guardare gli anziani. Ascolto le loro parole e i loro gesti quando si incontrano tra di loro ed il sorriso e il rispetto che c’è nelle loro parole è stupendo. Sicuramente un amicizia che dura da cosi tanto sarà stata trasmessa dai valori di un tempo.
    Adesso i ragazzi di oggi (per fortuna voglio sottolineare: non tutti) basta una cavolata per distaccarsi o sparlarsi alle spalle. E dire “scusa” o “grazie” è quasi strano da sentire. Voglio dire che l’educazione e l’affetto di un tempo, in confronto ad oggi è molto sottovalutato.
    Si salvano coloro in cui le famiglie hanno trasmesso i veri valori.

  45. Flami ha detto:

    Scusami! Ancora non sono pratica! Non volevo “rubarti” l’articolo, ma pensavo che “reblog” indicava “rispondi”! Che frana!

    • wwayne ha detto:

      Don’t worry, anch’io sono molto impacciato con WordPress: pensa che ho aperto il blog nel 2008, e soltanto nel 2011 ho imparato come si fa a caricare le foto. : ) A presto! : )

  46. babina905 ha detto:

    Non l ho mai visto ma lo metterò nella lista dei film da vedere a breve. Una cosa è vera, e l ho vissuta sulla mia pelle, le persone che si trovano in situazioni di difficoltà -sia economica o di integrazione sociale- sono più solidali, generose e felici. Il “possedere” sembra renderci tristi e annoiati… che assurda la vita! Ciao a presto!

  47. biancofilo ha detto:

    Tenendo in considerazione la mia giovane età, spero di non fare una brutta figura dicendo che non l’ho – ancora – visto!
    Ma leggendo il tuo breve resoconto ho cercato di farmi un idea del tema trattato.. anzi, dei temi considerato che hai toccato varie realtà passate con quelle parole. A tal punto da domandarmi, siamo davvero progrediti ? Sull’ambito tecnologico, industriale indubbiamente si. Ma sul piano umano ? Forse abbiamo perso qualcosa, forse più di una.

  48. versusverso ha detto:

    Grazie per il passaggio. Buona recensione. Naturalmente è vero che si rimpiangono alcuni stili di vita del passato, ma non si potrebbe fare a meno di certe comodità del presente. Tuttavia non è vero del tutto che in passato, almeno in quello più recente – diciamo una trentina di anni fa – si era più poveri… La povertà è bella quando non c’è più… e se si continua così, con le disuguaglianze eccessive e tanti giovani senza lavoro, ci si tornerà a quella povertà e ai suoi aspetti più drammatici, purtroppo, non a quelli romantici…

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione: la situazione sociale è simile a quella pre – boom economico, ma rispetto ad allora abbiamo perso l’umanità e la solidarietà che ci contraddistinguevano. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  49. vittoriatrendyblogger ha detto:

    L’ha ribloggato su Fashion Diary e ha commentato:
    Bellissima!:*

  50. gerrygherardi ha detto:

    bella foto e ottima indicazione per il film.. grazie..

  51. NuvoleBianche ha detto:

    Condivido il tuo Pensiero: per essere felici bisogna sapere di aver fatto il possibile per aiutare se stessi e gli altri!
    Un bacio

  52. michy84michy ha detto:

    L’ha ribloggato su Think is goode ha commentato:
    La vera ricchezza del cuore !

  53. Pingback: Meno ma meglio! | olivetreecucina

  54. Alessia ha detto:

    Come già ti ho scritto sul mio blog, oggi si va sempre di fretta, lontani dalle piccole cose che sono quelle più belle e spesso dimenticate! Ma basterebbe semplicemente fermarsi un attimo ed apprezzare quel che si ha, perché indubbiamente si ha più di quanto avessero un Giulio ed una Sandra! Un attimo di raccoglimento assaporando il famoso cioccolatino del tuo aneddoto, o uno dei miei muffins, e ci accorgeremmo che la nostra felicità è già li! A presto!

  55. stefycunsy ha detto:

    bell’articolo, complimenti, ti adotto nella community #adotta1blogger di fb
    smm cascinaartusi

  56. aaquilas ha detto:

    Ottima recensione, ma soprattutto ottima riflessione. Quando si parla dell’Italia del boom economico, del come si stava bene negli anni 60 quando l’Italia, gli italiani, con tenacia si sono rimboccati le maniche per rialzarsi dalla miseria della guerra, si dimentica non il sacrificio bensì la “solidarietà” che allora c’era e oggi non c’è. Chiusa dentro gli alveari metropolitani. Grazie per avermelo segnalato.
    Se mi permette lo condivido…

  57. aaquilas ha detto:

    L’ha ribloggato su Bit di Pensieri in Libertàe ha commentato:
    Quando si parla dell’Italia del boom economico, del come si stava bene negli anni 60 quando l’Italia, gli italiani, con tenacia si sono rimboccati le maniche per rialzarsi dalla miseria della guerra, si dimentica non il sacrificio bensì la “solidarietà” che allora c’era e oggi non c’è. Chiusa dentro gli alveari metropolitani.
    Oggi me l’ha ricordato wwayne segnalandomi questo suo post. Grazie.

  58. Marisa Leo ha detto:

    La felicità non equivale a possedere, lo scopri con gli anni, con l’esperienza e soprattutto andando alla ricerca di risposte. Impari e ti rendi conto che …hai ancora tanto, tantissimo da imparare 🙂

  59. L’ha ribloggato su Giornalista Coccinellae ha commentato:
    La profondità di questo racconto riempie il cuore di incredibile nostalgia. Nostalgia per un passato che la mia generazione neanche conosce ma che, solo sentendone parlare, evoca una vita fatta di emozione, semplicità e vigore!

  60. Anna ha detto:

    Storia intrigante, grazie mille, ora ho un film in più sulla lunga lista dei “da vedere”! E il modo in cui l’hai raccontato mi ha incuriosito ancora di più. Troppo spesso la semplice e pura serenità è data per scontata e ci dimentichiamo della sua importanza..

  61. ConLaValigiaPronta ha detto:

    Ho amato questo film, bella l’analisi, non ti sfuggono nemmeno i dettagli che me lo hanno fatto riguardare tre volte di seguito, un film da vedere sotto il piumone di domenica pomeriggio. Loved it!

  62. giovannalau ha detto:

    Gia’, i miei bisnonni erano proprietari terrieri e durante le due guerre mondiali dividevano il raccolto con i meno fortunato del quartiere aprendo nel vero senso della parola la loro casa per accoglierli…non solo loro!Lo facevano tutti perche’era naturale!Io davo una cosa a te e tu ne davi un’altra a me quando ne avevo bisogno!Se era il periodo dell’olio ti regalava l’olio e tu in cambio mi portavo le uova delle tue galline!Era tutto naturale, genuino e senza fronzoli!Un mondo di sicuro non edulcorato… oggi tutti pensano solo a se stessi ed ad apparire!Ma non sono sicura che durera’ancora per molto!Molto vera la tua recensione!☺

  63. Foodpassion91 ha detto:

    Mi piace tantissimo L’italia di anni 50… la nostalgia è un desiderio sentimentale per la felicità di un luogo o di tempo ex

    • wwayne ha detto:

      Anche a me piace moltissimo l’Italia di quegli anni: per fortuna ci sono film come questo che ci aiutano a farceli rivivere, e a trasmetterci la profonda umanità che li caratterizzava. Grazie per il commento! : )

  64. Paola ha detto:

    Io e mio marito amiamo i film in bianco e nero, sia italiani che stranieri, passione che abbiamo trasmesso alle nostre figlie, ma il film “La domenica della buona gente” non ricordiamo di averlo visto. Grazie alla tua recenzione abbiamo deciso di cercarlo e di vederlo con la passione negli occhi e nel cuore.
    Grazie a presto

  65. dimmibarbie ha detto:

    inizio a seguirti da oggi,
    grazie del consiglio,
    cercherò il film e ti farò sapere,
    buona serata,
    Barbara

  66. Claudia ha detto:

    Bellissime le tue parole! Il film non l’ho ancora visto e mi sa che lo vedrò al più presto

    • wwayne ha detto:

      Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  67. Indaco E Vaniglia ha detto:

    Non conosco questo film ma le tue parole mi hanno convinta in un istante! Incredibile come si possa provare nostalgia per qualcosa che non si è vissuto in prima persona. Quasi come se la memoria davvero si tramandasse di voce in voce, di cuore in cuore..

    • wwayne ha detto:

      Esattamente. Quella bella pagina della nostra storia, anche se non l’abbiamo vissuta in prima persona, fa comunque parte di noi, e film come questo ci aiutano a conservarla nel nostro cuore.
      Se ti va, poi fammi sapere come hai trovato il film. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  68. Caspita se è vero tutto ciò che scrivi!!!
    L’Italia anni 50 era povera, ma ricca dentro. Quella del 2000 e passa è viziata e stressata.

  69. lajennyel95 ha detto:

    Ciao!:) Come promesso, sono passata a leggere il tuo articolo. Purtroppo, non ho avuto il piacere di guardare questo film, ma dal tuo articolo mi sono fatta più o meno un’idea. Come ti ho già detto, sono d’accordo con te sul fatto che una volta si era felici anche con poco. Adesso siamo invasi da una grande superficialità e non sappiamo più apprezzare le piccole cose. Ma, a parer mio, non dovremmo criticare la società odierna. In primis, perché siamo noi stessi a crearla e se non cambia è, quindi, solo e soltanto colpa nostra. In secundis perché non possiamo “vivere”sempre nel passato. E’ vero, la società di un tempo era una società con la S maiuscola, ma adesso pensiamo a cambiare la nostra oppure, ahimè, ad apprezzarla, perchè mi sa tanto che tra tanti anni le generazioni future faranno il discorso che stiamo facendo adesso. Detto questo, complimenti per il blog e per l’articolo! Un bacione grande, Jenny!:*

    • wwayne ha detto:

      Contraccambio i complimenti: anche le tue considerazioni sono molto calzanti, e mi hanno offerto diversi spunti di riflessione. Grazie per il commento, e un bacione anche da parte mia! : )

  70. The Happy Rabbit ha detto:

    Non potrei che essere più d’accordo con ciò che hai ben descritto nel tuo post e con quello che è già stato detto nei commenti. Purtroppo molte persone non sanno più cosa siano i veri valori di una volta, ci si è dimenticato di tutto, dei piccoli gesti soprattutto, dando più importanza a troppe superficialità. Detto questo complimenti per il blog! 🙂

  71. lestanzedimichela ha detto:

    Nostalgico post. Peró sono fermamebte convinta che con le dovute riflessione storiche, non dimentichiamoci che erano gli anni del boom economico e quindi positivi per antonomasia, le persone possono ancora essere così. Altruiste dove possono, genuine, attente ai sentimenti che contano davvero. Lo vedo anch’io che viviamo in tempi più frenetici e più difficili da molti punti di vista, ma quello che fa buone le persone, la realtá e il peso bel buon sentire non è una cosa generazionale. Fa parte del sentire di ognuno di noi.

  72. Pinky Salt ha detto:

    Un bel post per farci conoscere chi purtroppo non siamo stati.. Chi lo è stato rimpiange quei momenti.. Per noi giovani è quasi impossibile immaginarlo! Scrivi proprio bene!!!

  73. ilariafritta ha detto:

    Trovo molto bella la riflessione che hai inserito in questo tuo articolo, come ammirevole è il messaggio che, da quanto ho capito, si propone di trasmettere questo film (anche se stiamo parlando di una pellicola piuttosto vecchiotta). Nonostante questo, mi sento di dire che per quanto i tempi andati appaiano inevitabilmente come più “genuini”, più “semplici” e più “solidali nei confronti di chi ti circonda”, la critica implicita che viene mossa nei confronti della società odierna è piuttosto irrilevante: ci troviamo oggi in un mondo globalizzato dove inevitabilmente le persone sono più egoiste e stressate. Questo può essere un bene o un male, dipende dai punti di vista. Certo è che noi dobbiamo solo ringraziare per i progressi che l’umanità ha condotto, e che vedere un film come quello che tu suggerisci può incentivare un sentimento di rispetto anche verso le piccole e semplici fortune che troppo spesso vengono sottovalutate!

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione: La domenica della buona gente è un film che parla di una società passata, ma che ti porta anche a ragionare sul tuo presente e sulle fortune di cui godi quotidianamente. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  74. saby2016 ha detto:

    Mi hai incuriosito parecchio sui film, cercherò di vederli al più presto: mi sono fatta la lista.
    Grazie!

  75. Andrea Vinetti ha detto:

    Grazie wwayne…tu e Riccardo…Avete suscitato in me davvero molte riflessioni.(ahimé vi leggo solo adesso….Vi ringrazio di Cuore….Sul fatto che la povertà collettiva di mezzi desse adito ad un ‘superiore, collettivo mezzo’ sono davvero d’accordo. Peccato che ci uniscano solo i disagi comuni. Poi, beh…da quanto mi racconta mia madre non è che questo ‘tocco collettivo’ riscattasse davvero tutto e scaldasse il Cuore….Si buttavano giù anche diversi amari bocconi…E l’Ideale più alto che ci abbia mosso, sempre, e ‘collettivizzato’ davvero, ossia quello di essere sempre un po’ più furbi di chi stava accanto, forse..chissà…Era già presente. Forse la donna che cercava il suo Dongiovanni non era stata sufficientemente smaliziata da usare qualche ‘precauzione’ e magari non rischiare di avere un figlio che non avesse un padre….E poi sui vari ‘Quando’ sono meno d’accordo….chiamarsi dalla finestra, telefonarsi, watsapp…fra 30 anni i ragazzi diranno: adesso sappiamo dove si trova la nostra amata tramite un microchip…quando c’era watsapp sì che c’era il contatto vero….’….Però l’evocatività di questi film, qualcosa che traspare oltre la storia e le storie (e la Storia) e che forse è il tentativo di catturare lo Spirito di un’Epoca, è qualche cosa di senza dubbio affascinante….In fondo raccontare è soprattutto lo Sforzo ed il tentativo di Raccontare…a costo di finire per ‘sovracaratterizzare’ i propri personaggi perché l’urgenza di ‘dire’ è davvero intensa…Non importa se Pratolini ‘ci abbia preso o meno’…Importa il profumo del fiore che Pratolini ha dipinto….Forse qualche cosa di vicino ai suoi primi Romanzi….
    Grazie Ancora,
    Andrea

    • wwayne ha detto:

      Anche il tuo commento mi ha suscitato molte riflessioni: ad esempio, forse hai ragione nel dire che quegli anni difficili, se da un lato hanno partorito uno straordinario sentimento di solidarietà collettiva, dall’altro potrebbero aver portato alla luce quella tendenza a fare i furbetti del quartierino che è forse il difetto più detestabile in assoluto di noi italiani. Grazie a te per il bellissimo commento! : )

  76. Dalle mie parti gli anziani (leggi saggi) sono soliti accogliere stranezze e diavolerie moderne con il detto “si stava meglio quando si stava peggio”.
    Penso che questa frase incarni appieno l’ideale trasmesso dal film e dalle tue considerazioni perché si, la ristrettezza, i soldi che non bastano, la fatica ti sfiancano ma ti rendono consapevole di quanto sia migliore la sensazione del “guadagnare” qualcosa e non solo in termini economici ma anche il semplice guadagnare la fiducia delle persone che ti stanno attorno….
    Anche questa è stata una recensione che si è trasformata in ricordo ed emozione, bravo ma anche grazie 😃

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ti ringrazio per essere intervenuta sul mio blog, e soprattutto per le belle parole che mi hai riservato: le ricambio di cuore, perché anche il tuo commento è davvero profondo ed emozionante. A presto! : )

  77. paroleparoleweb ha detto:

    Mi hai fatto venir voglia di vederlo. Oggi è sabato, e domani sarà domenica. Ma dubito che sia quella ” della buona gente”… Grazie, Jonatha (senza enne) 🙂

  78. incucinaconlatata ha detto:

    Perché un tempo il poco che si aveva si apprezzava e si teneva caro, adesso no. Hai il cellulare però esce il nuovo modello? Allora mettiamo da parte quello vecchio e “obsoleto” anche se perfettamente funzionante e con qualche piccolissima differenza rispetto al nuovo modello e si spendono un pozzo di soldi per sfoggiare qualcosa di nuovo. Non ci accorgiamo dell’inutile spreco di denaro che facciamo quando quello stesso denaro potremmo spenderli in qualcosa di più utile ed importante. Ciò succede non solo con i cellulari ma con molte (troppe) cose!

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione. Io invece, memore degli insegnamenti di mia nonna, da questa deriva materialistica mi tengo ben lontano: basti pensare che in 27 anni di vita ho avuto soltanto 4 cellulari, e ciascuno di essi me lo son fatto bastare per moltissimo tempo. Grazie per il commento! : )

  79. Linda Amatulli ha detto:

    Che bell’articolo! Mi ha molto incuriosito il film da cui prendi spunto, mi piacerebbe molto vederlo!!! 🙂

  80. lericettedibaccos ha detto:

    I giovani dovrebbero vederlo per capire molte cose.

  81. Patrizia ha detto:

    sono felice che tu sia passata da me, scoprirti é una piacevole sorpresa anche e sopratutto (poiché ancora non ci conosciamo) é per i contenuti del tuo blog, molto interessanti che non manchero’ di leggere….anche quelli precedenti tempo permettendo. Grazie e….chiramente sono d’accordo con te forse perché mi sono stati tramandati certi principi ed ho anche vissuto con la mia famiglia d’origine momenti difficile quando 50 mila lire alla settimana rappresentavano l’unica cifra da poter spendere per far la spesa per 4 persone…momenti molto difficili che per fortuna siamo riusciti a superare ma che lasciano il segno.
    Un’abbraccio

    • wwayne ha detto:

      Anch’io mi sono accorto che le difficoltà passate lasciano il segno, vedendo l’attenzione che i miei parenti più anziani hanno sempre prestato ad ogni singola spesa. Una parsimonia che dovrebbero avere anche le generazioni più giovani, naturalmente senza eccessi.
      Mi fa molto piacere che il mio blog ti sia piaciuto, e ovviamente qui sei sempre la benvenuta. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  82. Bluebellsweet ha detto:

    Non ho mai visto questo film, ma il concetto è chiaro. Purtroppo la generazione che viene su non conosce queste cose, perché ha alle spalle una famiglia che non ha vissuto in quel modo e non può raccontarlo. Io ho la fortuna di essere stata cresciuta in quei ricordi lontani, ma che ho sentito miei. Non potrei mai provare o capire quello che da una vita condotta in quel modo, povera materialmente, ma sicuramente più ricca di quella che ho io adesso. Per questo forse la gente, è in perenne ricerca di qualcosa anche se possiede ho tutto.
    Come siamo poveri e come lo saranno le generazioni future. Quando ascolto i ragazzi diciottenni mi vengono i brividi, e pur avendo poco più anni di loro mi trovo in un mondo completamente parallelo e mi sento vecchia, ma preferisco sentirmi così che introdurmi nella realtà di oggi.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ho i brividi nel vedere tanti ragazzi che hanno tutto, eppure sono molto più poveri (nel senso di vuoti dentro) rispetto ai loro coetanei di un tempo. Proprio per la loro assenza di valori, finiscono per trascurare cose importantissime, e attaccarsi morbosamente ad altre che invece sono delle autentiche sciocchezze. Proprio qualche giorno fa sul treno mi sono imbattuto in un ragazzo (avrà avuto 15 anni al massimo) che piangeva a dirotto davanti allo schermo di un cellulare: pensando che gli avessero comunicato qualcosa di gravissimo gli ho chiesto perché piangeva, e lui cosa mi risponde? Che stava così male perché era andato ad un passo dal battere il suo record ad un videogame, ma poi aveva perso… non sapevo se essere più divertito o inquietato dalla sua reazione spropositata. Grazie mille per l’ottimo e ricchissimo commento! : )

  83. MD ha detto:

    Interessante! Nostalgia…Tutto è relativo. Ogni epoca ha avuto momenti belli, brutti, romantici e tragici. Credo che oggi i Millennials sono ciò che erano i Teenager degli anni ’60, gli Hippy negli anni ’70 o i Paninari in Italia negli anni ’80. Distanti. Il fenomeno attuale pretende l’ espressione di sé, soprattutto attraverso elementi visuali diffusi sui social network. E’ meglio o peggio? Siamo noi adulti che ci sentiamo inadeguati e facciamo fatica ad arginare e rispondere allo tsunami di input e sollecitazioni, annaspiamo cercando di proteggere. Credo che, per quanto spaventi perché frutto di una accelerazione a volte ingestibile, sia inevitabile. Crescere è sempre stato difficile ma dai contrasti nasce anche qualcosa di buono: il ritorno all’ ecologico ( ora o mai più) e alla fantasia ( necessaria per inventarsi un lavoro!). Mi spaventa di più la stasi. 👣👣👣

    • wwayne ha detto:

      Quando hai nominato i paninari mi hai mandato in brodo di giuggiole: uno dei miei fumetti preferiti di sempre si chiama proprio “Il paninaro”. Se ti interessa leggerlo, puoi trovarlo facilmente su ebay. Grazie mille per il bellissimo commento! : )

  84. Emanuela ha detto:

    hai pienamente ragione su tutto quello che hai scritto , prima bastava la semplicità mentre adesso si cerca e si vuole sempre di più… i tempi dei nostri nonni era tutto favoloso e devo ammettere che mi manca tantissimooooo!!! complimenti di cuore per quello che scrivi!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...