Il grande Gatsby

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Sapevo che sarei andato a vedere Il grande Gatsby. L’ ho sempre saputo fin da quando vidi il primo trailer, perché sembrava fatto apposta per me: già da quelle prime immagini era evidente che si trattava di un film che riempiva gli occhi, curato nei minimi dettagli e studiato per instillare nello spettatore un profondo senso di meraviglia e incanto.

Inoltre, era tratto da un grande libro, e questa era un’ ulteriore garanzia: non sarei andato a vedere un film tutto brillantini e niente sostanza, perché quando un regista di chiaro talento traduce in immagini un classico della letteratura puoi essere sicuro che ne saprà cogliere l’ essenza, che non si fermerà in superficie ma andrà a fondo nella sua analisi dei personaggi, dei loro sentimenti e di ciò che accade loro.
Mi aspettavo quindi di vedere un film perfetto sotto tutti gli aspetti, impeccabile nella forma e profondo nei contenuti. Non sono stato deluso: dal primo all’ ultimo minuto Il grande Gatsby non cessa mai di stupire lo spettatore, ora con un movimento di camera inaspettato, ora con un colpo di scena relativo alla trama. E tutto questo senza mai stancare, perché davanti alla bellezza più assoluta non può esserci noia, non può esserci sonnolenza, anzi ti senti più vivo che mai, e quando quest’ incanto finisce avresti voglia di rivivere da capo un’ esperienza che non avresti mai voluto terminare.
Almeno questo é quello che é capitato a me: infatti ho avuto la tentazione di tornare alla cassa e comprare un biglietto per lo spettacolo successivo. Alla fine ho deciso di reprimerla, perché sapevo che, come dice la voce narrante, “Non si può far rivivere il passato.”
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87 risposte a Il grande Gatsby

  1. lapinsu ha detto:

    caspita wwayne… avevo snobato questo film, un po’ perchè non mi piacciono le trasposizioni di questi capolavori letterari un po’ perchè il trailer- a differenza tua – mi aveva instillato molti dubbi.
    Ora però mi hai incuriosito…

    • wwayne ha detto:

      Ti auguro di riuscire a vederlo, é davvero un film magnifico.
      A proposito, non ero l’ unico che voleva rivederlo: mentre scorrevano i titoli di coda due vecchiette nella fila dietro di me parlavano di fare la stessa cosa… solo che a differenza mia hanno deciso di restare in sala, senza andare a ricomprare il biglietto! : )

  2. wwayne ha detto:

    Gli attori sono tutti meravigliosamente in parte, non riuscirei a immaginare nessuno dei personaggi con un volto diverso dal loro, quindi é valsa la pena di sobbarcarsi l’ immenso lavoro di casting di cui parla l’ articolo che hai citato.
    Per quanto riguarda le critiche mosse al film, é chiaro che chi l’ ha scritto preferisce opere dal taglio più essenziale, e quindi é normale che abbia delle opinioni opposte alle mie, dato che io, come ho scritto nell’ articolo, adoro invece i film che ti riempiono gli occhi, dove la bellezza estetica e di contenuti regna sovrana dall’ inizio alla fine. E’ per questo motivo che non mi stancherò mai di rivedere “In mezzo scorre il fiume”, per esempio.
    Sul fatto che i comprimari abbiano un ruolo fin troppo secondario, credo che questo dipenda dall’ eccezionale magnetismo di Di Caprio. Non l’ ho mai amato particolarmente, l’ ho sempre trovato troppo caricato, troppo isterico nel suo stile di recitazione, ma in questo film é davvero perfetto.
    Credo che l’ annuncio del suo ritiro dipenda proprio dalla consapevolezza che meglio di così non può fare, e quindi preferisce chiudere in bellezza. Di solito anche a me piace l’ idea di ritirarsi sul più bello, ma in questo caso spero che Di Caprio ci ripensi, lui é troppo giovane e il cinema ha troppo bisogno di lui.

    • lapinsu ha detto:

      come come come???? dicaprio si è ritirato dalla scene??? questa non la sapevo!!
      Caspita, è un vero peccato: pur non essendo un suo fan, ne sono sempre stato un grande estimatore. Ha dato grande prova in numerose interpretazioni (the departed e prova a prendermi sono le prime che mi vengono in mente). Mi auguro proprio di rivederlo sul grande schermo, perchè invecchiando è moooolto migliorato.

      • scatenolamente ha detto:

        nooooo .. non lo sapevo neanche io .. mi informo subito .. io l’ho rivalutato tantissimo ..
        si, The departed .. ma anche Inception .. Shutter Island .. Blood Diamond …
        molto cambiato .. e molto bravo!

    • athenabruna ha detto:

      Intanto è uscito The Wolf of Wall Street e mi incuriosisce parecchio. Forse Di Caprio non può andare oltre, ma di fatto non sbaglia un colpo! Ad ogni modo, mi rendo conto che sia una questione di gusti (è bello ciò che piace), ma credo che molto spesso una buona fetta di pubblico sia eccessivamente presa dalla trama e sia meno attenta ai dialoghi oppure alla cura dei dettagli. Questi nel cinema sono ESSENZIALI: gli stessi fatti, le stesse parola, con altre immagini e altre inquadrature diventano profondamente diversi. Concordo sul fatto che il bello di questo film, che non trovo eccezionale ma che ho comunque apprezzato, sia questa attenzione ai particolari. E forse i meno attenti al significato non hanno colto la sua terribile attualità.

  3. martisorrentino ha detto:

    Concordo con la tua recensione. Ho adorato il film che secondo me rende giustizia al romanzo! DiCaprio è divino come sempre! Buona serata 🙂

  4. Michela ha detto:

    Che bella recensione! Credo proprio che lo vedrò al più presto! 🙂 🙂 🙂

  5. Acquaviva ha detto:

    si, un gran bel film che come dici tu mi ha riempito gli occhi!

  6. thegothamrogue ha detto:

    “At least that is what has happened to me-in fact I was tempted to return to the checkout and buy a ticket to the next show.”
    Wow! High praise indeed. I’ll have to give it a shot when it’s released on Blu-Ray.

  7. Teresa D'Orazio ha detto:

    Ho una grande curiosità verso questo film. Adoro Di Caprio, non perché è un bell’uomo ma perché nelle parti che recita c’è un non so che di “posseduto”, che è poi forse quel tono isterico a cui ti riferivi. Ne sono stata colpita sempre, tranne nel Titanic che ho trovato noioso e sterile, non lui ma il film nel suo insieme. In The Aviator poi ha raggiunto l’apoteosi della totale aderenza psicotica al protagonista. Credo che se un attore così giovane riesce a far emergere un personaggio “morto” dalla storia (vera o solo narrata dal regista), beh allora ci troviamo davanti ad un grande talento. E questo è sempre seducente, anche nelle forme più eccessive.
    Non guarderò ancora per un po’ Il Grande Gatsby perché essendo stata delusa tutte le volte che ho guardato il film prima di aver letto il libro (anche se a volte la delusione verso il film c’è stata a prescindere), devo necessariamente leggere questo classico.
    Grazie comunque della recensione, anch’io ho pensato subito che sarebbe stato un bel film:)
    Ciao.

  8. gaiagertrude ha detto:

    Oh menomale, ho solo sentito critiche e commenti negativi per questo film… certo, non uno dei miei preferiti, ma decisamente piacevole. Comunque quando ho visto come sarebbe stato senza effetti speciali (https://www.youtube.com/watch?v=djo9L4Fk58U), mi sono impressionata. Ma se non sono evidenti, ben vengano!

  9. federica e basta ha detto:

    che meraviglia, questa recensione!

  10. scatenolamente ha detto:

    Io ho letto il libro senza sapere che avessero fatto il film .. ne sono rimasta entusiasta .. un classico meraviglioso .. poi pochi giorni dopo una mia amica mi ha detto di essere andata al cinema a vedere il Grande Gatsby e non potevo crederci .. mi è venuto un brivido ed ho subito pensato che qualcuno mi avesse osservato e vedendo la passione con cui avevo letto il libro e la tristezza di essere subito arrivata alla fine mi avesse voluto fare un regalo .. (ihihihihi) così l’ho visto e a differenza di molti altri una trasposizione perfetta .. un film straordinario .. tutto era come lo avevo immaginato .. i miei pensieri avevano preso forma ..
    Libro e film non deludono affatto!

    *solo una piccola scena descritta nel libro non viene ripresa nel film!

      • scatenolamente ha detto:

        Allora .. ho ripreso il libro per non sbagliare .. manca più di qualcosa, il finale è stato riassunto e spezzato .. dopo la partenza di Daisy ci sono una ventina di pagine ..
        Nick fa di tutto per trovare qualcuno che vada al funerale .. cerca di contattare Wolfsheim il quale manda una lettera (riportata nel libro) poi ci sono alcune telefonate .. poi arriva un telegramma che chiede di rimandare il funerale e dopo qualche giorno arriva un uomo che è il padre di Gatsby .. (eh si arriva il padre).
        Poi Nick decide di andare da Wolfsheim per convincerlo ad andare al funerale ma l’incontro ha esito negativo ..
        Poi la descrizione del corteo e del funerale con la presenza inaspettata del vecchio della biblioteca ..
        infine i ricordi e le considerazioni di Nick!

        *se il libro non l’hai mai letto ti consiglio di farlo è molto più dettagliato e avvincente! leggilo! e fammi sapere !

    • wwayne ha detto:

      Attualmente ho altri libri per le mani (ne sto leggendo uno di James Lee Burke, poi ci sono 5 romanzi western che ho comprato il mese scorso e ho una mezza idea di riprendere Stephen King), ma quando li avrò esauriti potrei farci un pensierino. Grazie per la risposta e per tutti i commenti! : )

      • scatenolamente ha detto:

        di niente grazie a te!
        buona lettura io termino Lolita di Nabokov (adoro la lett. Russa)

  11. aleprezz ha detto:

    Bè Wwayne questo articolo cade proprio a pennello perchè sono un paio di giorni che leggo il libro d “Il Grande Gatsby” e mi sono spesso chiesta come potesse essere il film e le sue affinità con il libro. Sinceramente non è questo uno dei miei generi preferiti , ma penso che appena finirò il libro darò uno sguardo al film , così ti potrò dare una mia opinione .. Ciao!!!!

  12. smiling87 ha detto:

    Bellissimo! L’ho visto al cinema quando è uscito, avevo anche letto il libro e non mi ha delusa!
    L’unica cosa che forse avrei modificato erano le musiche forse troppo moderne per un film ambientato nel passato.
    Per il resto splendido e pieno di significati: Il vero amore, la superficialità, l’idealizzare un amore aggrappandosi nei ricordi..
    Ma forse ci vuole un animo sensibile per apprezarlo, molti lo hanno trovato noioso e stupido

  13. Alessandro Udo Ventura ha detto:

    Sono quei film che ti rimettono in carreggiata in un mondo cinematografico sempre più ipocrita e Radical Chic

    • wwayne ha detto:

      Credo che il taglio sempre più essenziale che il cinema moderno ha assunto dipenda non soltanto da delle posizioni ideologiche, ma anche e soprattutto dalla crisi economica. Per fare film come “Il grande Gatsby” ci vogliono vagonate di soldi, e sono pochissimi i produttori che hanno la liquidità necessaria per finanziare dei progetti così magniloquenti.
      Ad ogni modo, é possibile fare dei film ottimi per estetica e contenuto anche con un budget ridottissimo: ad esempio, il magnifico “Crash – Contatto fisico” (Oscar al miglior film nel 2006) costò solo 6,5 milioni di dollari.
      Grazie per la risposta e per il commento! : )

  14. lnzprv ha detto:

    Una domanda ad un cinefilo: secondo te cosa simboleggiano quegli occhi su sfondo blu nel cartellone pubblicitario molto ricorrenti alla fine del film?

  15. Man from Mars ha detto:

    Ho letto il libro da almeno un anno ed ho deciso di non scriverne la recensione perché mi ha dato “fastidio” come pochi altri libri. Per lo stesso motivo per ora non ho voluto vedere il film. Ci ripenso (almeno per il libro?), forse…

    • wwayne ha detto:

      Apprezzo il coraggio con cui esprimi un parere negativo su un romanzo considerato intoccabile. Cosa non ti é piaciuto del libro?

      • Man from Mars ha detto:

        La superficialità dei personaggi. Non nel senso che fossero descritti male, anzi erano caratterizzati tanto bene da risultarmi odiosi! Comunque la storia non mi è sembrata brillare per originalità.Magari riprendo in mano il libro e riguardo qualche dettaglio in più. Poi magari vedo il film, dopo aver fatto pace con il libro (se ci riesco).

    • wwayne ha detto:

      In effetti ci sono dei libri che ti portano a “prendere di mira” alcuni personaggi, a detestarli con tutto te stesso. Ad esempio, mentre leggevo “The Dome” di Stephen King pagina dopo pagina provavo sempre più odio nei confronti dell’ antagonista principale, Big Jim Rennie. Quell’ uomo é veramente il male in persona.
      Mi capita anche quando leggo i gialli di James Lee Burke, perché nei suoi romanzi l’ assassino crede sempre di essere al di sopra della legge, e io questi deliri di onnipotenza non riesco proprio a sopportarli. Grazie per i commenti! : )

      • Man from Mars ha detto:

        Facciamo così: ti devo un post (in tempi probabilmente geologici). Faccio fuori un paio di libri in attesa e poi riprendo Gatsby. Si merita un po’ di attenzione per l’insofferenza che mi ha causato.

  16. simonsays101 ha detto:

    “Un film che riempie gli occhi”. Non avresti potuto descriverlo meglio.

  17. Paolo Gallina ha detto:

    Non condivido niente delle cose che hai scritto sul film. E nel farlo credo di non mostrare nemmeno una briciola di coraggio, diversamente da Man from Mars che (come scrivi tu) con sprezzo del pericolo ha osato sollevare una critica al romanzo di Scott Fitzgerald. Il romanzo è un libro indimenticabile, un classico proprio nella definizione che ho sentito recentemente: “un classico è un testo strutturalmente inesauribile”. Perché il libro di Scott Fitzgerald continua a suggerire al lettore che lo legge per la prima volta, come a chi lo rilegge per la seconda, terza, quarta volta una molteplicità di suggestioni, interpretazioni, emozioni. E’ un romanzo sulla vita e sulla morte, ma soprattutto sul Sogno, sulla grande illusione che è la vita. Detto questo passiamo al film e al tuo giudizio entusiasta. Dici che il film riempie gli occhi, ma i miei occhi erano pieni soltanto del fastidio degli occhiali 3D, espediente tecnologico per immagini fantasmagoriche, ma poco pregnanti. Definisci Luhrmann un registra di chiaro talento. Come registra di spot pubblicitari forse hai ragione, ma oltre a questo baraccone del Grande Gatsby cosa ha girato? Moulin Rouge! Un musical, grandi effetti, pallettes, una splendida Nicole Kidman e poco altro. E se quando citi la la voce narrante, ti riferisci alla fine del libro (e del film) la frase non è quella da te riportata. “non si può far rivivere il passato”, ma la ben più pregnante: “COSI’ CONTINUIAMO A REMARE, BARCHE CONTRO CORRENTE, RISOSPINTI SENZA POSA NEL PASSATO”.
    E converrai che ha tutto un altro significato. Se hai voglia e tempo ti invito a leggere il mio post proprio sul film di Luhrmann nel blog letterario del CIrcolo Walter Tobagi. Ecco il link:
    http://www.waltertobagi.net/?p=585

  18. rosarita88 ha detto:

    Anche io avevo molte aspettative verso questo film, sia perchè ho letto il libro sia perchè adoro Baz! E per fortuna non sono stata delusa;)

  19. lorenzateti ha detto:

    Film stupendo, libro ancora meglio (come spesso capita quando si tratta di adattamenti cinematografici), ma il film rimane comunque un capolavoro e Di Caprio fenomenale. E’ riuscito a sdoganarsi negli anni dal ruolo in cui inizialmente volevano rinchiuderlo con Titanic, ragazzetto belloccio per attirare il pubblico femminile ed è indubbiamente uno dei migliori attori sulla piazza (e non solo). Non sapevo del suo ritiro, davvero? Se così fosse sarebbe una grande perdita per il cinema 😦
    P.s. Ho già commentato sul mio blog, ma ne approfitto anche qui per ringraziarti per la visita. Seguirò i tuoi consigli e ti farò sapere. Buona domenica!

  20. Megan ha detto:

    Uno dei pochi film che mi ha fatto provare quella sensazione meravigliosa ma allo stesso tempo malinconica di “ritorno alla realtà”, come se per un attimo fossi entrata anche io in quel mondo: poi, alla fine del film, il disincanto che ti riporta coi piedi per terra…

  21. marckuck ha detto:

    Non ho visto il film per snobismo (sono legato alla versione Farrow-Redford) e ora me ne pento! Comunque concordo, ho un film che ho visto in una condizione umana, psicologica e ambientale perfetta (Volver) e – pur avendo comprato il DVD – non l’ho più rivisto…

    • wwayne ha detto:

      Sono molto legato a Volver, perché é il primo film che vidi da maggiorenne. Come Il grande Gatsby anche Volver é un film dove le atmosfere contano quanto e più della trama.
      A mio giudizio é il titolo che riassume più efficacemente la poetica di Almodovar, sia nei suoi aspetti più superficiali (come il gusto per i colori accesi) che in quelli più profondi (l’ immensa umanità dei suoi personaggi femminili e la solidarietà che li unisce tutti). Grazie per il commento! : )

  22. joe ha detto:

    accidenti…adesso mi costringi a vederlo (mi renderò impopolare, ma il libro mi è parso parecchio sopravvalutato…)
    grazie per essere passato da me e da marvin
    Joe

  23. Nadia Strawberrie ha detto:

    Eccomi qui a commentare!
    Purtroppo, come ti anticipavo sul mio blog, devo un tantino dissociarmi da quanto scritto sopra, dato che a me Il Grande Gatsby di Luhrmann non è piaciuto molto e adesso ti spiego il perché. Diversamente dalla tua esperienza, quel che ho percepito io è stato uno sfavillante contenitore, uno scrigno magnifico ed opulento che “riempiva gli occhi” e che però al suo interno nascondeva il nulla più assoluto.
    Per carità, questo è anche un po’ il difetto del romanzo, che di sicuro non ha i suoi punti forti nella trama, quanto piuttosto nella forma e in un sottotesto ricchissimo (che per inciso parla di una società cinica, dissacrante e decadente – mica di feste e bei vestiti o di storie d’amore – ed è un’analisi critica al sogno americano equilibratissima, senza retorica né fronzoli).
    Ecco, vedi, io questo sottotesto nella pellicola di Luhrmann non l’ho percepito affatto e per me questo è uno scivolone irrecuperabile…
    Leggevo poi tra i commenti, alcune opinioni in merito alle scelte di casting: beh, a parte Di Caprio che pare essere nato per impersonare Gatsby, dissento cordialmente sulla scelta di Toby Maguire… un Nick Carraway peggiore di così era difficile trovarlo, eh…

    • wwayne ha detto:

      Ti capisco benissimo quando scrivi che, se ti é piaciuto un romanzo, poi quando guardi il film “tratto da” non puoi esimerti dal fare un continuo confronto, dal quale il film esce quasi sempre perdente. Scrissi un post sull’ argomento anni fa (https://wwayne.wordpress.com/2011/01/30/dal-libro-al-film-e-ritorno/), anche se lì la mia analisi era limitata ai romanzi di Bret Easton Ellis. Grazie per il commento! : )

      • Nadia Strawberrie ha detto:

        Figurati, è sempre molto bello commentare e parlare con altri appassionati! 😀
        Ovviamente non possiamo essere sempre d’accordo ma ciò non toglie nulla al piacere di una conversazione stimolante e costruttiva!

    • wwayne ha detto:

      Sono completamente d’ accordo con te. Spero di “rivederti” presto sul mio blog! : )

  24. camillosanguedolce ha detto:

    Grazie per il tuo lucido intervento sul mio http://camillosanguedolce.wordpress.com/2014/03/01/due-storie-vere-in-corsa-per-loscar-the-wolf-of-wall-street-e-dallas-buyers-club/. Riguardo a questo Grande Gatsby devo confessare che non l’ho visto, e per due motivi: primo, ho un’età che mi ha permesso di vedere quello con Robert Redford, di cui conservo ancora tutta la meraviglia e la magia; secondo, perché ho sentito subito pareri delusi e, nonostante DiCaprio e la regia di Baz Luhrmann, non volevo rovinarmi il ricordo. Ma sicuramente lo recupererò!

  25. bonipaola ha detto:

    Concordo pienamente con la tua recensione! Credo che il Grande Gatsby sia un caleidoscopio di pura bellezza capace di lasciare letteralmente a bocca aperta (o almeno questo è l’effetto che ha avuto su di me XD) e vale davvero la pena di essere visto.

    • wwayne ha detto:

      Un altro film che ti lascia a bocca aperta per la sua bellezza estetica é In mezzo scorre il fiume, che però é esteticamente bello in modo diverso: Il grande Gatsby ti riempie gli occhi con il suo sfarzo artificiale, In mezzo scorre il fiume con gli splendidi paesaggi naturali in cui é ambientato. Ti straconsiglio di guardarlo se non l’ hai già fatto. Grazie per il commento! : )

  26. alys87 ha detto:

    Un film veramente intenso. Un di Caprio perfetto, con un’interpretazione ed espressioni che parlano da sole. È impossibile non simpatizzare per un uomo che ama così profondamente una donna. La scena finale è il top.

    • wwayne ha detto:

      Sei riuscita a racchiudere in poche righe alcuni dei tanti elementi che rendono Il grande Gatsby un film speciale: le passioni intense trasmesse dalla trama, l’ interpretazione del protagonista e l’ empatia che Luhrmann riesce a creare tra personaggi e spettatori. Davvero un film magnifico. Grazie mille per il commento e per i “Mi piace” (apprezzatissimi)! : )

  27. Francesca ha detto:

    Mi trovi d’accordo! 🙂 Certi film sono fatti per essere apprezzati!

  28. storiediiris ha detto:

    ciao. Bella recensione. Anche io all’epoca buttai giù qualche riga
    https://lafatadegliiris.wordpress.com/2013/06/08/the-great-gatsby/

    • wwayne ha detto:

      Contraccambio i complimenti: anche la tua recensione è molto acuta, soprattutto quando rilevi la complessità del personaggio principale. Grazie per il commento! : )

  29. stranaragazza ha detto:

    ti rispondo qui. È semplicemente il mio film preferito il Grande Gatsby. E anche il libro è nella mia top 10. Quindi si. Sono totalmente d’accordo con te. 🙂

  30. Diario Italico ha detto:

    Io ho appena finito di leggere il bellissimo libro di Gatsby…e sto per “liberarlo” in centro a Milano per dare modo anche ad altri di leggerlo, all’interno del mio progetto Libro Libero (http://terramatta.org/2015/12/15/librolibero-n-12-il-grande-gatsby).
    Bella la tua recensione, un ulteriore motivo per guardare quanto prima il film, che ho già comprato in dvd. Quello che scrivi per Gatsby, del legame tra libro e film, lo dico anche io in relazione al Gattopardo: se non l’hai ancora visto guardalo, perché è un capolavoro.

    • wwayne ha detto:

      Il tuo parere entusiastico fa entrare trionfalmente Il Gattopardo nella mia watchlist.
      Se ti va, poi fammi sapere come hai trovato il film de Il grande Gatsby. Se invece non dovessi più sentirti, per me averti spinto a vederlo è già una grande soddisfazione. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  31. Gea ha detto:

    Personalmente non ho mai visto il film, ma dalla tua recensione sembra impeccabile! Allora vorrà dire che lo noleggerò, sono proprio curiosa di scoprire come un romanzo per un certo lato così introspettivo sia stato trasposto sul grande schermo 🙂

  32. cheocchigrandi ha detto:

    Ho adorato questo film e qui ho letto commenti sparsi positivi, invece a me non è mai capitato di trovare alcuno che l’avesse realmente apprezzato, anzi! Leggevo ovunque critiche tipo: quanto si distaccasse dal libro, quanto la recitazione fosse vuota e legnosa, quanto la trama fosse stata trascurata per confezionare una pellicola glitterata e niente più. Allora mi sono andata a rileggere il libro per sfida e sfizio: è praticamente spiccicato. Stessi ritmi, stesso luccichio, stessa morale e stesso spessore dei personaggi. Hai mai risolto questo dilemma?

    • wwayne ha detto:

      Onestamente non mi sono mai posto il problema del confronto con il libro, perché non l’ho mai letto! : ) Comunque, andare a vedere un film di Baz Luhrmann e lamentarsi perché è glitterato è come andare a vedere un film di Tarantino e lamentarsi perché c’è troppa violenza: sono i loro marchi di fabbrica, se non ti piace stai a casa o guarda altro. Io guardo anche altro, ma Luhrmann e Tarantino nella loro diversità li adoro entrambi! : ) Grazie per i commenti! : )

  33. cheocchigrandi ha detto:

    D’accordo con te! Inoltre Luhrmann risponde a una personale esigenza che io ho al cinema: vedere film che ti entrano negli occhi, che te li riempiono. Cavoli non dovrebbe essere questa una delle magie principali dello schermo? Grazie per lo scambio, continuo a curiosare nel tuo blog 🙂

  34. guardianoflife1000 ha detto:

    Mi ricordo anche io che mi ero organizzata con una mia amica e volevo assolutamente andarlo a vedere. In primis per gli attori (tutti bravissimi), poi per il regista che è lo stesso di (Romeo & Juliet) e infine per il fatto che era tratto da un libro di letteratura e non un libro qualsiasi. Inoltre sapendo che era un film dei giorni nostri significava che avrebbe avuto fantastici effetti speciali! Ed è stato così. Successivamente acquistai il dvd, lessi il libro, imparai a memoria l’ultimo paragrafo “Gatsby believed in the green light, an orgastic future that leads before us…” e infine ascoltai in maniera assidua i soundtrack, spesso fonte di ispirazione per le mie poesie e articoli.
    Il film era strabiliante e piansi più di una volta guardandolo. Ancora adesso piango! È stato un capolavoro

    • wwayne ha detto:

      A mio giudizio negli anni 10 sono usciti soltanto 3 capolavori: Tutto può cambiare, La famiglia Bélier e A United Kingdom. Tuttavia, pur avendo escluso Il grande Gatsby da questa lista, sono d’accordo con te nel dire che è senza dubbio un grandissimo film. Grazie mille per l’ottimo commento! : )

  35. Wow that was strange. I just wrote an incredibly long comment but after I clicked submit my comment didn’t appear. Grrrr… well I’m not writing all that over again. Anyways, just wanted to say superb blog!

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