Giustizia è fatta

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Non poteva mancare il mio commento sulla notte degli Oscar, che anche quest’anno ho seguito in diretta.
Quando furono annunciate le nomination, scrissi che avrei puntato tutta la mia attenzione sulla categoria miglior attore non protagonista, dove erano in gara due fuoriclasse assoluti come Mark Ruffalo e Sylvester Stallone. Con il passare delle settimane quest’ultimo sembrava sempre più favorito, e onestamente ritengo che sarebbe stata la scelta migliore: i suoi concorrenti recitano continuamente in film da Oscar, mentre per lui, normalmente dedito agli action movies, questa era un’occasione più unica che rara. Purtroppo l’Academy non ha tenuto conto di tutto questo e ha confermato il suo snobismo, preferendo a quest’attore “pane e salame” un interprete Shakespeariano. Cari giurati, ci sono delle volte nella vita in cui Shakespeare va messo da parte, e bisogna ascoltare soltanto la voce del cuore: questa era una di quelle volte, e voi non l’avete capito.
Ma passiamo alle altre categorie. Quest’anno è andato quasi tutto secondo le previsioni: Spotlight miglior film, Di Caprio miglior attore (giustizia è fatta), Mad Max che fa incetta di premi tecnici. Forse è proprio da Mad Max che è arrivato uno dei pochi sussulti della serata: George Miller era il grande favorito per la vittoria come miglior regista, e invece Inarritu ha trionfato per il secondo anno di fila. Normalmente sono contrario agli Oscar “ripetuti”, ma in questo caso ho accolto con favore il verdetto: non tanto per Inarritu, quanto piuttosto perché ritengo Mad Max un film molto sopravvalutato, e quindi non meritevole di un premio così importante.
Un’altra sorpresa è che il miglior film dell’anno abbia vinto soltanto due Oscar: era già capitata una situazione simile con due ottimi film come Argo e Crash – Contatto fisico, ma in quel caso almeno 3 statuette erano arrivate. Questo è segno che non c’è stato nessun film che ha convinto pienamente i giudici, e quindi loro hanno preferito “sparpagliare” i loro voti su molti titoli, anziché votare compatti per uno solo. Anche questo lo ritengo un bene: non mi piace quando un solo film lascia a bocca asciutta tutti gli altri. E poi, è irrealistico che un film sovrasti tutti gli altri in una decina di categorie: quando succede vuol dire che si è deciso di incoronarlo a prescindere, e questo ridimensiona il suo valore invece di esaltarlo.
Ovviamente sono molto orgoglioso della vittoria di Morricone. Lo sarei anche se non fosse italiano, perché il suo è un talento universalmente riconosciuto: Morricone verrà ricordato come uno dei maestri italiani che hanno fatto la storia del mondo, come Leonardo nella pittura e Michelangelo nella scultura.
Mi ha fatto molto piacere anche l’Oscar alla sceneggiatura de La grande scommessa: in quel film Adam Mckay rivela una genialità vulcanica e strepitosa, sia come regista che come sceneggiatore, e il suo talento era emerso in modo troppo eclatante perché l’Academy potesse ignorarlo.
Insomma, sono tanti i verdetti mi hanno soddisfatto: Di Caprio, Morricone, La grande scommessa… eppure provo una certa amarezza di fondo. Volevo l’Oscar a Stallone, lo volevo e ci credevo, e non ho ancora accettato il fatto che questa chance unica è andata sprecata. Ma chi ha visto Rocky sa che un uomo non si giudica da come cade, ma da come si rialza: sono convinto che Sly si rialzerà brillantemente, e dimostrerà ai giudici che lui non ha bisogno di studiare Shakespeare per essere un grande attore. Gli basta essere se stesso.

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102 risposte a Giustizia è fatta

  1. ReseArtù ha detto:

    Una provocazione, ma non troppo: Oscar. The comedy of errors | ReseArt
    http://researt.com/2016/02/28/oscar-the-comedy-of-errors/

    • wwayne ha detto:

      Ho letto il tuo articolo, e mi trova solo parzialmente d’accordo.
      Seguo la notte degli Oscar in diretta ogni anno da quando andavo al liceo: in tutto questo tempo, ho imparato a leggere le dinamiche che portano un film a venire premiato o bocciato, e posso dirti che il marketing non sempre è un fattore decisivo. Anzi, spesso lo è in negativo, perché quando un film viene “spinto” in modo troppo pesante poi finisce che i votanti dell’Academy si stufano, e non lo premiano per principio: è quello che successe, ad esempio, quando Crash – Contatto fisico prevalse su I segreti di Brokeback Mountain.
      Insomma, a mio giudizio gli Oscar non sono puro business, e mantengono un enorme valore artistico – e non soltanto a mio giudizio, visto che sono universalmente considerati il premio cinematografico più importante.
      Tra l’altro ciò che mi fa apprezzare così tanto l’Oscar è anche il fatto che nella scelta dei film si tenga conto dei gusti del pubblico. Se guardo ai festival cinematografici più importanti, spesso trovo in gara quasi esclusivamente film “da critici”, nel senso di fatti palesemente per compiacere loro e solo loro: agli Oscar invece, pur essendoci anche lì una innegabile predilezione per i film d’autore, si cerca di dare spazio anche ai film mainstream. Quest’anno forse si è un po’ esagerato in questo senso, visto che c’era in gara anche 50 sfumature di grigio. : ) Grazie per il commento! : )

  2. cristinadellamore ha detto:

    E adesso che Leo ha vinto l’oscar, potrebbe essere Sly il nuovo tormentone?

    • wwayne ha detto:

      Lo spero fortemente! L’Academy ce l’aveva palesemente con Di Caprio, ma alla fine le pressioni dei fan l’hanno costretta a capitolare: magari per Sly e Mark Ruffalo potrebbe succedere la stessa cosa, visto che sono anch’essi molto amati dal pubblico. Ma probabilmente una mobilitazione popolare come quella in favore di Di Caprio non la vedremo più.
      Tra l’altro Leo non solo è stato a lungo snobbato, ma ha anche lavorato con alcuni grandi registi a loro volta bistrattati dall’Academy:
      – Martin Scorsese, premiato solo all’ottava nomination;
      – Cristopher Nolan, ancora a secco dopo 3 candidature e mai nominato come regista;
      – Ridley Scott (4 nomination andate a vuoto), per il quale questo sembrava l’anno buono e invece non l’hanno nemmeno candidato.
      Grazie per il commento! : )

    • DarkBrain ha detto:

      Come nuovo (ma neanche troppo) tormentone io vedo bene il mio caro Tarantino, che ha già vinto un paio di statuette, è vero, ma mai per il miglior film e soprattutto la migliore regia.

      • wwayne ha detto:

        Purtroppo ho l’impressione che quei premi siano off limits per lui: è troppo politicamente scorretto. Grazie per il commento! : )

      • DarkBrain ha detto:

        Più che altro è troppo poco paraculo, cosa che gli precluderà probabilmente a vita il premio al miglior film, ma per la regia io un po’ ci spero sempre…

      • wwayne ha detto:

        Johnny Depp potrebbe tranquillamente essere il nuovo tormentone, perché anche lui è molto talentuoso e molto amato dal pubblico. Non a caso quest’anno in molti si sono stupiti e risentiti per la sua mancata candidatura per Black Mass. Grazie per il commento! : )

      • sognatrice83 ha detto:

        È vero! E poi è un attore unico, camaleontico

  3. lapinsu ha detto:

    Anche io sono dispiaciutissimo per Sly, pur non avendo ancora visto Creed mi sarebbe piaciuto da matti rivederlo premiato dall’Academy perchè (non dimentichiamolo mai) pur non avendo fisicamente mai vinto le statuette, con Rocky (che lui scrisse) ne ha in pratica vinte 3 nel lontano 77.
    Che tra l’altro io Il ponte delle spie l’ho visto e sta prova superlativa di Rylance proprio non l’ho vista. Ma lo sai che io sono ignorante e apprezzo solo il cinema pane e salame eheheheheh.
    Come sai anche che siamo in totale disaccordo su Mad Max (io l’ho adorato) e al di là di tutto avrei gradito che la statuetta per la miglior regia andasse ad appannaggio di Miller perchè sarebbe stata un po’ la rivalsa di un cinema terra terra su quello autorale invece magistralmente incarnato da Inarritu. Ma in fondo va bene lo stesso.

    Concludo con una nota sulle due attrici premiate: raramente le serata degli oscar hanno premiato due attrici così brave e belle come la Larson e la Vikander.

    • wwayne ha detto:

      Sai che non conosco nessuna delle due? Non solo non ho mai visto un loro film, ma non le avevo nemmeno mai viste in viso prima di stanotte. Ad ogni modo, mi fido del tuo giudizio (molto più di quanto mi fidi dell’Academy). : )
      Quando hanno dato l’Oscar ad Ex machina ho subito pensato a te. Tra l’altro puoi ritenerti fortunatissimo, perché l’Academy non ama i film di fantascienza pura come quello, e soprattutto perché in quella categoria era favoritissimo Mad Max.
      E a proposito di Mad Max, il tuo commento mi ha fatto notare una cosa che mi era sfuggita: l’Academy ha confermato di disprezzare il cinema “pane e salame” non soltanto con Sly, ma anche con Miller. Mai fidarsi dei pronostici…
      Metto il link del tuo articolo per chi volesse la lista completa dei vincitori: https://lapinsu.wordpress.com/2016/02/29/oscar-2016-tutti-i-vincitori/. Grazie per il commento! : )

      • lapinsu ha detto:

        Alicia Vikander è un’attrice portentosa. Guarda una sua foto e poi prova a credere a questa mia frase: è più brava che bella. Lo so che è difficile crederlo, ma è così. L’ho scoperta su Il quinto potere, dove però ha un ruolo marginale, ma poi mi ha impressionato proprio con Ex Machina (io l’oscar gliel’avrei dato per quella interpretazione lì, altro che Danish girl). Risulta divina pure in un film leggero come Operazione UNCLE ed è credibile anche in un action dalle venature noir come Son of a Gun. Insomma, è brava e basta.

        Brie Larson l’ho ammirata in diversi film – più o meno belli – nelle quali però ha sempre avuto ruoli subalterni: The Gambler, The Spectacular Now, Un disastro di ragazza, Don Jon, 21 Jump Street. La sua è una bellezza elegante che però non riesce a camuffare il talento. Son curioso di vederla in questo Room che gli è valso l’oscar, però qiamdp una “faccia da Hollywood” si unisce a un talento come il suo i risultati sono sempre ottimi.

        Ti consiglio di recuperare appena puoi qualche film con loro 2, soprattutto quelli che ti ho citato sulla Vikander, tutte pellicole molto gradevoli.

        PS. grazie per il referrer al mio post 🙂

      • wwayne ha detto:

        The Gambler ho provato a rivederlo una seconda volta. Stavolta sono riuscito ad andare oltre la (pessima) prima scena, ma ho dovuto interrompere poco più avanti: un tirchione come me non poteva sopportare di vedere Mark Wahlberg che scialacquava dissennatamente tutti quei soldi al tavolo da gioco. : )
        Room non ci proverò nemmeno a guardarlo: è basato sul caso Fritzl, che mi fa rabbrividire al solo pensiero.
        Son of a gun mi interessa moltissimo, sia per il genere che per il regista: lo guarderò presto anch’io. : )

  4. Verena ha detto:

    Il premio a Spotlight mi ha fatta felice. Lo speravo. Il film è bello, asciutto ed equilibrato. Il tema trattato di grande rilevanza. Sono soddisfatta anche del premio per La grande scommessa. Un po’ perplessa per Di Caprio. Non perché non sia un grande attore, ma perché ho trovato la sua interpretazione in The revenant un po’ troppo estrema e meno raffinata di molte altre sue interpretazioni. Il film di Stallone non l’ho visto. Ma sono romanticamente in linea con te.

  5. pizzaDog ha detto:

    Generalmente sono rimasto soddisfatto anch’io da queste premiazioni. MAD MAX si è preso quasi tutti i premi tecnici [film che comunque ho adorato e, benché per ovvie ragioni non sperassi minimamente nel premio come miglior film, sono soddisfatto dell’incetta di premi che ha fatto].

    Sono contento per Di Caprio, ma è un premio un po amaro…le sue interpretazioni passate sono DECISAMENTE migliori e ugualmente meritevoli di Oscar.

    Sono dispiaciuto per Stallone, non che ci sperassi più di tanto [conosciamo benissimo la mentalità dell’Academy] ma vederlo con la statuetta in mano sarebbe stato un sogno [e comunque Mark Rylance non è che abbia fatto chissà quale interpretazione…].

    • wwayne ha detto:

      Stallone ha avuto la sfiga nera di venire candidato in un anno in cui tutti i cinefili erano concentrati sull’Oscar a Di Caprio: se fosse stato nominato in un’altra edizione, magari gli appassionati avrebbero fatto pressioni sull’Academy in suo favore (anche se sicuramente in modo meno intenso rispetto a Leo), e l’esito avrebbe potuto essere diverso. Ad ogni modo, per me è già stato bellissimo vederlo in forma smagliante nell’intervista subito prima della premiazione: sono lontani i tempi in cui, per un gravissimo lutto familiare, la luce sembrava essersi spenta definitivamente nei suoi occhi. Grazie per il commento! : )

    • lapinsu ha detto:

      Concordo su Rylance. Anche perchè nel film comparirà 10 minuti si e no…

      • wwayne ha detto:

        Rylance compare 10 minuti, e vince. Stallone regge quasi tutto il film sulle sue spalle, e perde. Come si spiega? Molto semplice: il primo ha fatto Shakespeare, il secondo ha fatto I mercenari, e quindi tutti i giurati con la puzza sotto il naso non hanno avuto dubbi su chi scegliere. Meriterebbero un diretto da Ivan Drago, i maledetti.

      • lapinsu ha detto:

        Spiegazione perfetta.
        A quel punto, guarda, avrei concepito di più Ruffalo o Bale, attori comunque più oscarizzabili di Sly. Non che abbia qualcosa contro Rylance, per carità… Però la statuetta a Sly sarebbe un sogno che si avvera 😀

  6. kasabake ha detto:

    E’ da stamattina presto che giro per il web, guardando e leggendo vari articoli sulla trascorsa notte degli Oscar: sono abbonato Sky ed ho avuto modo di seguirla con calma, dal divano, appisolandomi anche spesso e volentieri, ma grazie al cielo le funzionalità del decoder mi permettevano di riavvolgere i pezzi dormiti!
    Ringrazio anche che altri come te siano stati capaci di scriverci qualcosa sopra e l’unico motivo per cui mi soffermo maggiormente sul tuo post non è certo per le rivelazioni contenute (in fondo le vittorie, le sconfitte e le esclusioni sono già sulla bocca di tutti gli appassionati di cinema), ma per il tuo titolo, perché quel tuo “Giustizia è fatta” riassume in modo semplice, diretto ed immediato tutto quello che davvero c’è da dire su questa premiazione.

    Ora siamo nella fase del “dopo partita”, in cui tutti saranno bravissimi nel dire “lo sapevo”, “lo avevo previsto”, “era scontato”, ma chiunque abbia nel tempo seguito le assegnazioni dell’Accademy sa che nulla in quel teatro è mai davvero scontato e persino quando a vincere è il favorito, si tratta solo di una coincidenza di eventi che in realtà avrebbe potuto portare a risultati diversissimi.

    Oggi però parliamo di un riconoscimento che si attendeva da anni e su cui tu hai insistito, specie nei commenti e che arrivato ora a colmare un vuoto, perché l’Oscar a Leonardo DiCaprio è giusto, non solo e non tanto per questa interpretazione specifica, quanto per il DiCaprio attore a largo spettro, per l’uomo di cinema da troppo tempo lasciato fuori dalle premiazioni degli Oscar.

    Ci sarebbe tantissimo da dire sul debito che comunque il nostro Leonardo ha nei confronti di Inarritu, uomo straordinario di cinema, artista sopraffino e persona tra le più antipatiche del globo (specie per le sue recenti prese di posizione elitarie, di uno snobismo che toglie il fiato e di una presunzione inaudita), perché è evidente che quest’anno l’Oscar il nostro divo lo ha portato a casa grazie al suo film ed al fatto che l’Accademy si è letteralmente innamorata di questo regista così blasè (con quel pizzico di masochismo che ogni tanto coglie gli ex-coloni inglesi e che mostra un mai troppo ben sepolto complesso d’inferiorità, come il bullo della scuola che sa di essere intellettualmente inferiore al nerd secchione e lo picchia proprio per questo).

    Perciò ringrazio di cuore anche Inarritu (non pensavo di aver mai potuto dire una cosa così!) per la vittoria di DiCaprio, attore che adoro, letteralmente, così come ringrazio l’altro film (che ho detestato) molto snob e presuntuoso di “The Danish Girl” per aver permesso la vittoria della musa Alicia Vikander, sicuramente più brava in “Ex-Machina” che non nel film con cui ha vinto, ma l’importante è portarsi a casa la statuetta!

    • wwayne ha detto:

      Mi ero perso le dichiarazioni megalomani di Inarritu. Tra l’altro la sua è una storia davvero particolare: inizialmente sembrava un regista che brillava di luce riflessa, perché è innegabile che per i suoi primi film la maggior parte del merito sia da attribuire allo sceneggiatore Guillermo Arriaga.
      Per questo motivo, quando la coppia Inarritu – Arriaga scoppiò, ero convinto che sarebbe stato il primo a perdersi dopo la loro separazione, invece è successo esattamente il contrario. Spero che Arriaga torni ai fasti di un tempo: il cinema ha troppo bisogno di sceneggiatori talentuosi come lui.
      Riguardo a Di Caprio, più dell’Oscar mi fa piacere che abbia ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Dopo la sconfitta con McConaughey lo ricordavo ingrassato, barba e baffi incolti, sguardo vacuo e depresso. Si era addirittura ritirato, anche se a mio giudizio era un bluff per mettere ulteriore pressione sull’Academy. Ora invece è tornato tutto come prima. Anzi, meglio di prima, perché adesso c’è un Oscar in più. : )
      Concludo le mie riflessioni con una canzone che ieri ho ascoltato in loop per tutto il pomeriggio:

      Grazie per il commento! : )

  7. mchan84 ha detto:

    Hallo!
    Premetto che non ho visto mezzo film di quelli candidati per cui commento solamente la vittoria di DiCaprio con un Hallelluja! Non sono una fan di Leo, anzi, quando era giovane ed idolatrato dalle teenager per la sua bellezza lo disprezzavo pure. Credo di essere stata l’unica nella sala che quando è morto in Titanic non ha pianto. Però ammetto che ultimamente è migliorato molto ed un Oscar lo meritava già anni fa. Quindi sono contenta per lui, anche se non penso proprio che vedrò il suo film (non è proprio il mio genere).
    Di quelli candidati vorrei vedere prima di tutto The Danish Girl, che già dal trailer mi prende tantissimo, e poi La grande scommessa e Creed.
    Penso che cercare di capire con quali criteri voti un qualsiasi “esperto” sia una mission impossible (rimanendo in tema cinematografico), ancor di più uno dell’Accademy…
    Ah! Naturalmente anche molto contenta per il nostro grande Morricone! Anche lui abbastanza bistrattato dagli “esperti”. Ha scritto capolavori di colonne sonore e questo è il suo primo Oscar.
    Mchan
    Ps: scusa, ma WordPress non mi fa mettere il mi piace al tuo post. Dev’esserci qualche aggiornamento in corso, almeno spero. 😦

    • wwayne ha detto:

      La grande scommessa e Creed sono gli unici film candidati che ho visto (insieme all’orrido Mad Max), e te li consiglio caldamente entrambi. Al solito, ti lascio una canzone:

      Grazie per il commento! : )

  8. gipsy1984 ha detto:

    Povero Leo! Finalmente ha la sua statuetta!😂

  9. SharetheSharing ha detto:

    Bellissimo articolo, concordo pienamente con la tua opinione riguardo l’oscar come miglior attore non protagonista: quest’anno era una cotegoria particolarmente difficile da vincere e a mio parere ha vinto il migliore, anche se sono dispiaciuto per Stallone perchè ha offerto al pubblico una delle sue migliori prestazioni. Riguardo Di Caprio posso solo dire che finalmente giustizia è stata fatta.

  10. Julian Vlad ha detto:

    Prima ancora di aprire il browser ho immaginato la tua soddisfazione per l’Oscar a Di Caprio, che condivido appieno 🙂
    Non ho ancora visto il film dunque non posso entrare nel merito, ma concordo sulla considerazione che giustizia sia stata fatta: un attore così bravo, non da oggi e nemmeno da ieri, che ha saputo regalare personaggi memorabili in pressoché ogni film in cui abbia avuto una parte (non necessariamente quella principale) non poteva restare ancora una volta a guardar vincere gli altri.
    Lo stesso discorso può valere ovviamente per Morricone, il premio alla carriera sembrava quasi una consolazione ex post, ora questo riconoscimento giunge a rimettere i puntini sulle i.
    Su “La grande scommessa” non avevo ancora avuto occasione di ringraziarti per il suggerimento, avendo approfittato dell’ultimo giorno di programmazione nelle sale della mia città per andarlo a vedere, dopo aver letto il tuo post. Un film con un taglio particolare che a mio modo di vedere completa benissimo il novero di “Inside Job”, “Too big too fail” e “Margin call”. Ciascuno dei film precedenti ha fatto luce su un aspetto in particolare della bolla speculativa da cui ha avuto origine la crisi finanziaria del 2008, raccontando anche delle storie umane. “La grande scommessa” riassume e chiarisce ulteriormente il tutto, riuscendo pure a divertire. Anche a mio avviso, un meritato premio alla sceneggiatura.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato La grande scommessa, e mi lusinga profondamente il fatto che tu abbia deciso di andare a vederlo basandoti sul mio suggerimento.
      Per quanto riguarda Di Caprio, hai centrato il punto: sa essere incisivo anche in una parte di pochi minuti, e questo l’ho sempre considerato un tratto distintivo di ogni bravo attore. Grazie per il commento! : )

  11. viviennelanuit ha detto:

    Gli avrei dato l’Oscar a partire da What’s Eating Gilbert Grape, poi a cadenza almeno biennale. Deve ancora stupirmi totalmente, ma a questo punto aspettiamo.

  12. cinski ha detto:

    Ciao ho visto che mi hai lasciato il link dell’articolo nei commenti, come potevo non venire a curiosare qui? Per l’Oscar per la migliore sceneggiatura a La Grande Scommessa mi trovo totalmente d’accordo con te, assolutamente meritatissimo! E per quanto riguarda Leonardo DiCaprio non posso che dire ERA ORA!!!

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione: l’Oscar a Di Caprio è decisamente tardivo. Ma forse è ancora più bello che sia arrivato così, dopo tante sofferenze, e a coronamento di una splendida carriera. Che peraltro può ancora regalarci tante altre ottime interpretazioni. Grazie per il commento! : )

  13. Francisdrummer ha detto:

    Bell’articolo e meritatissimo l’Oscar a Di Caprio davvero!! non voglio fare il guastafeste ma non credo che la statuetta a Di Caprio sia arrivata tardi,considerando che si è scontrato nel passato con grandi attori come ad esempio l’immenso Matthew McConaughey,il talentuoso Jamie Foxx e altri…c’e da dire anche che a me Blood Diamond e Il Grande Gatsby non mi sono piaciuti,ma queste sono tutte opinioni personali 🙂
    Per il resto le premiazioni sono state quasi tutte giuste (non conosco e non ho visto Mad Max) ma sopratutto più di ogni altro sono contentissimo per la vittoria di Ennio Morricone,lui si che avrebbe meritato più statuette in passato e anche nomination (spesso mancate),ma va bene così.

    • wwayne ha detto:

      Come dicevo a https://ilblogdipizzadog.wordpress.com/, negli Oscar come nella vita è fondamentale trovarsi al posto giusto nel momento giusto: finora a Leo non era mai capitato, perché ogni volta aveva cozzato contro interpretazioni migliori della sua (tra le quali ci sono senza dubbio anche le due che hai citato). Poi certo, è innegabile che l’Academy ci abbia messo del suo, non candidandolo per delle interpretazioni che con ogni probabilità gli avrebbero fruttato la statuetta: la mancata nomination per Django Unchained è un esempio perfetto. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  14. nonseinegato ha detto:

    Sapevo che avresti scritto un post sugli Oscar!
    Purtroppo non sono ancora riuscito a vedere tutti i film (mi mancano ancora, fra gli altri, Mad Max e il ponte delle spie).
    Speravo nell’oscar per il miglior film a “il caso Spotlight” e naturalmente nell’oscar a Morricone – finalmente!
    Sono contento che finalmente Di Caprio ce l’abbia fatta ma devo dire che secondo me l’avrebbe meritato di più in the wolf of Wall Street.

    • wwayne ha detto:

      Non sei il primo a dirmi che Di Caprio fornì un’ottima prestazione in The Wolf of Wall Street. A mio giudizio in quel caso Leo fu fregato, oltre che dal tradizionale ostracismo dell’Academy, anche da un altro elemento che favoriva sfacciatamente McConaughey: alcuni giurati non votano l’ attore, ma il personaggio. McConaughey interpretava un attivista per i diritti civili, e Di Caprio un truffatore che si tuffa a pesce nel mondo del sesso, droga e rock’n’roll: Leo era candidato per un personaggio molto più antipatico, quindi era logico che non avrebbe incontrato il favore dei giurati che votano con questo criterio. Grazie per il commento! : )

  15. tachimio ha detto:

    Carissimo anch’io l’ho scritto sul mio post, sono felice per Leo e Morricone.. Dispiace anche a me per Stallone e condivido i tuoi giudizi sui vari film e sull’Academy. Passa da me ti aspetto. Un abbraccione. isabella

  16. koredititti ha detto:

    Ciao .sono molto contenta dei premi assegnati. Di Caprio ha veramente dato il meglio della sua esperienza. Morricone è stra bravo. Bell articolo. Complimenti.

  17. GramonHill ha detto:

    Dispiace anche a me per Stallone anche se ho amato Rylance ne Il ponte delle spie. Come dico nel mio articolo https://gramonhill.wordpress.com/2016/02/29/oscar-2016-le-mie-opinioni/?preview=true Speravo vincesse Miller tenendo conto che girare un action di quel livello a 70 anni non è poco.

    • wwayne ha detto:

      Ho letto il tuo articolo: mi trova d’accordo sotto molti aspetti, soprattutto quando sottolinei la bravura di Jennifer Jason Leigh.
      Tra l’altro The Hateful Eight l’ho visto proprio ieri. Ci ho messo quasi un mese a convincermi, perché i pregiudizi da parte mia erano molto forti: non mi piacciono i film ambientati in un interno, avevo paura che ci fossero troppe chiacchiere, avevo letto tante recensioni negative.
      Quanto sono stato stupido: The Hateful Eight è un filmone, senza se e senza ma. L’unico lato negativo di questo film è l’assoluta mancanza di originalità, perché in The Hateful Eight Tarantino non ha neanche tentato di dire qualcosa di nuovo, si è limitato a rimasticare i suoi vecchi film: l’ambientazione in un interno delle Iene, la divisione in capitoli di Kill Bill, il genere western di Django.
      Insomma, Tarantino è passato dalle autocitazioni all’autoplagio. Ma anche se The Hateful Eight non contiene una briciola di novità rispetto ai suoi precedenti film, rimane comunque un’opera molto riuscita e godibile. Grazie per il commento! : )

      • GramonHill ha detto:

        Sì è un filmone e come dici non è per niente originale. Forse perché essendo un po’ il suo 8 e mezzo ha voluto fare, come dici, una summa di ciò che aveva già proposto.

      • wwayne ha detto:

        Oggi ho visto un altro film “Oscarizzato”: Il caso Spotlight. Non è mai noioso nonostante i molti dialoghi e l’ambientazione quasi tutta in interni, ma nel complesso devo dire che non mi ha soddisfatto: la storia è raccontata con un tono troppo asciutto, e quindi non si crea un grande coinvolgimento emotivo.
        Adesso, tra i film candidati quest’anno a cui ero interessato, l’unico che non ho ancora visto è Joy: come nel caso di The Hateful Eight parto con pregiudizi molto forti, dovuti ad un trailer molto deludente e al fatto che il regista è in calando continuo. Come nel caso di The Hateful Eight, spero di essere smentito.
        Molto calzante il paragone felliniano, non ci avevo proprio pensato. : )

      • GramonHill ha detto:

        Joy non mi è dispiaciuto, forse perché non sono un fan accanito del regista. I suoi fan sono rimasti molto delusi io invece l’ho trovato interessante. Certo niente a che vedere con Il lato positivo e The fighter ma vale la pena vederlo.

      • wwayne ha detto:

        Le tue parole mi rincuorano: ti farò sapere come l’ho trovato! A presto! : )

  18. ilblogvuoto ha detto:

    Mi hai chiesto cosa ne penso dell’articolo, quindi commento qui. Io non ho visto quasi nessuno dei film in gara, per cui non posso giudicare le vittorie. Quanto a Stallone, beh, io penso sempre che l’Academy sia ancora troppo “vecchio stampo”, tant’è che snobba di continuo categorie come il fantasy, la fantascienza e i film di guerra, generi comunque pieni di perle. Infatti, mi chiedo come mai ci sia ancora la statuetta come “miglior film”, quando persino Roger Ebert diceva che non puoi confrontare tutti i film tra di loro, ma devi avere un termine di paragone specifico per ogni genere.

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ho visto pochissimi dei film in gara. Più precisamente ho guardato nell’ordine:

      Mad Max: Fury Road
      Creed
      La grande scommessa
      The Hateful Eight

      Di questi 4 Creed e The Hateful Eight sono quelli che mi sono piaciuti di più. Forse Creed è un gradino sotto all’ultima fatica di Tarantino, perché qualche punto debole ce l’ha: alcuni dialoghi sono da sottoprodotto televisivo, alcuni stereotipi (come quello per cui i neri sono gente rissosa) non vengono evitati, e alcune situazioni si svolgono in maniera innaturale (ad esempio, un litigio per strada tra il protagonista e la sua bella si risolve in modo troppo rapido e inverosimile). Tuttavia, nel suo complesso Creed è un film ampiamente convincente, e quindi stramerita il successo di critica e di pubblico che ha raccolto. Con ogni probabilità quel film ha posto le fondamenta per una nuova entusiasmante saga sul pugilato, che rivitalizza e aggiorna quella di Rocky. Grazie per il commento! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Va anche detto, poi, che Stallone interpreta Rocky Balboa da 40 anni, ed è un personaggio ormai entrato nella cultura pop. Hai mai avuto una conversazione sul pugilato senza menzionare Rocky?
        The Hateful Eight io l’ho adorato, specialmente perché tutti i personaggi mi hanno sorpreso (e chi mi conosce sa che i personaggi sono l’ultima cosa che guardo in un film o un telefilm).
        Devo ancora vedere gli altri. Magari, un giorno, mi guardo anche Creed.

      • wwayne ha detto:

        L’abilità nel creare personaggi indimenticabili è sempre stata un marchio di fabbrica di Tarantino. Forse perché lui per primo è un personaggio fuori dell’ordinario.
        Riguardo a Rocky, proprio lo straordinario affetto che gli americani provano nei suoi confronti mi portava a pensare che Stallone avesse più di una chance di portare a casa il premio: conosciamo bene l’abitudine dell’Academy di votare più il personaggio che l’attore. Stavolta invece i giurati hanno fatto l’opposto, privilegiando un interprete Shakespeariano al tamarrissimo protagonista de I mercenari. Come hai detto tu, nell’Academy ci sono ancora troppi votanti “vecchio stampo.” Ma prima o poi un ricambio generazionale dovrà avvenire.
        Ad ogni modo, nonostante i punti deboli che ti ho elencato prima, mi sento di consigliarti Creed ad occhi chiusi: sono convinto che lo adoreresti anche tu! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Io la penso così sull’Academy da quando ho letto che NESSUN film di fantascienza ha mai vinto il premio come miglior film. Credo che il cinema di fantascienza abbia iniziato ad essere preso sul serio da quando è uscito Star Wars, eppure, quasi 40 anni dopo, l’Academy non lo reputa un genere di qualità. Com’è possibile?

      • wwayne ha detto:

        E’ accaduto lo stesso al western: hanno cominciato a premiarlo quando il genere era ormai morto, come estremo tentativo di rivitalizzarlo.
        Lo stesso Tarantino sta portando avanti questo tentativo: con Django ci è riuscito in pieno, con The Hateful Eight un po’ meno, se confrontiamo gli incassi dei 2 film (The Hateful Eight ha fruttato praticamente un terzo di Django, 145 milioni contro 425).
        A mio giudizio il pubblico (e anche la critica) ha apprezzato meno il secondo western di Tarantino perché inevitabilmente tutti hanno fatto il confronto con il primo, confronto dal quale The Hateful Eight esce obiettivamente con le ossa rotte. Questo per mille motivi: non c’è un personaggio positivo in cui identificarsi, c’è meno ironia, c’è un’ambientazione meno “eye – pleasing” rispetto ai bellissimi paesaggi di Django.
        Ad ogni modo, come hai detto tu, preso da solo l’ultimo film di Tarantino è comunque ottimo. : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        In effetti, Django Unchained è stato un film molto più spettacolare, anche perché la trama e il protagonista si fondevano. Tu non vedevi l’ora di ammirare Django che si vendicava. Inoltre, era pure una sensazione di novità, perché io pensavo “Tarantino che fa un western? Uscirà qualcosa di buono!”.

      • wwayne ha detto:

        Con Tarantino esce quasi sempre qualcosa di buono. Dico quasi perché, lo confesso, Jackie Brown non sono riuscito a finirlo: l’ho trovato di una noiosità e di una piattezza unica. Ho apprezzato invece l’altro flop di Tarantino, A prova di morte: l’inseguimento finale vale da solo il prezzo del biglietto.
        Tra l’altro ricordo un’intervista in cui Tarantino disse di aver imparato molto dall’insuccesso di A prova di morte: fino a quel momento era convinto di essersi creato un pubblico che l’avrebbe seguito e apprezzato qualsiasi cosa facesse, e quel film gli ha insegnato che invece nel cinema non ti puoi mai sedere sugli allori. Lezione imparata alla grande, se pensiamo ai filmoni che sono venuti dopo. : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        A me Jackie Brown è piaciuto. Ho apprezzato tutti i film di Tarantino, anche se A Prova di Morte mi manca.

      • wwayne ha detto:

        Allora oltre a Creed ti consiglio di aggiungere anche A prova di morte alle tue prossime visioni: non rimarrai deluso da nessuno dei due, ne sono certo! : ) A presto! : )

  19. ljac48 ha detto:

    Condivido con te la soddisfazione per l’Oscar a Di Caprio…È dal compleanno di Mrs. Grape che lo attendo!!! 😉
    Sui film in concorso non so nulla: da anni seguo solo Sky, per cui li vedrò fra un po’, ma con la funzione “ricerca” spero di leggere qualche recensione sul tuo blog !!! 😉

    • wwayne ha detto:

      Nel mio blog sei sempre la benvenuta! : ) Su SKY ti consiglio di vedere The Fighter: lo programmano oggi alle 15,35 su SKY Cinema Oscar, ed è davvero un ottimo film. Grazie per il commento! : )

  20. Massimo Orsi ha detto:

    Ciao, wwayne ti scrivo qui per informarti che ti ho nominato per il Liebster Awards, segui ciò che è scritto qui: https://bambooroad.wordpress.com/2016/03/12/liebster-award-nomination/

  21. lapinellaelisa ha detto:

    Io adoro Leonardo Di Caprio finalmente oscar è arrivato un attore super bravo

  22. lisamazzei ha detto:

    Caspita sono d’accordo con te! Non mi ero ancora trovata d’accordo con qualcuno quasi al 100%, e ti dirò perché:
    Shakespeare a volte va messo da parte, così come hanno fatto (giustamente) con DiCaprio. Ma avrebbero dovuto farlo anche per Stallone! Il suo Oscar sarebbe stato meritatissimo e per di più sarebbe stata una grande storia da raccontare! Sarei stata contenta anche se avesse vinto Ruffalo, ma Rylance un po’ d’amaro in bocca me lo lascia. Bravissimo, indubbiamente, ma forse un gradino indietro rispetto agli altri due.
    Un’altra cosa in cui ti sono d’accordo è il fatto che Mad Max sia un po’ sopravvalutato; ovviamente i premi tecnici non potevano che non andare a questo film, ma devo dire che sono contenta non abbia vinto i premi più importanti.
    Io personalmente avrei votato Revenant come miglior film, per la carica emotiva che dà.
    Spero di non disturbarti se pubblicizzo qui il mio blog; ho recensito tutti i film candidati quest’anno… Mi farebbe piacere qualche visita! 🙂 Buona serata!
    https://lisaraysite.wordpress.com/

    • wwayne ha detto:

      Cavoli, se hai visto e recensito tutti i film candidati allora più che qualche visita meriti una medaglia! Mi fa molto piacere che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, ed esplorerò molto volentieri il tuo blog. Grazie mille per il ricchissimo commento, e buona serata anche a te! : )

  23. sax11 ha detto:

    Condivido quasi tutto, soprattutto la “giustizia” per Leo, però ritengo che Mad Max sia stato in qualche modo sottovalutato, nonostante sia ben felice per il premio a Spotlight!!!

    • wwayne ha detto:

      La totale esclusione di Mad Max dai premi più importanti è stata una sorpresa, visto che Miller era ampiamente favorito come miglior regista e il suo candidato più attendibile (Inarritu) aveva già vinto, per di più l’anno prima. Invece ha prevalso la naturale repulsione dell’Academy nei confronti dei film di fantascienza: se neanche un film acclamato come Mad Max ha indotto i giurati a fare uno strappo alla regola, forse è segno che dobbiamo metterci l’anima in pace. Grazie per la risposta! : )

  24. the Lost Wanderer ha detto:

    Per quanto mi riguarda la mancata premiazione di Stallone è stata una specie di “colpo al cuore”, anche perchè ammetto che l’unica cosa che mi piace di “Creed” è proprio la sua interpretazione (oltre al fatto che è un attore che mi porto nel cuore). Sono contento per Di Caprio, ma se devo essere sincero secondo me meritava la statuetta per film precedenti (in “The Revenant”, per quanto molto bravo, ho apprezzato di più l’interpretazione di Tom Hardy). Ultima cosa (e poi la smetto di parlare ^^”) il “caso Mad Max”: è vero, non ha vinto quello di miglior regista, ma il fatto stesso che abbia vinto tutti (o quasi) gli Oscar “tecnici” secondo me lo nobilita molto, visto che sono oscar più “oggettivi”, quindi molto meno opinionabili di un “miglior attore/miglior regista” che invece va (ed è una cosa umana) a gusti personali.

    Alla prossima!

    • wwayne ha detto:

      Come dicevo a https://ilblogdipizzadog.wordpress.com/, negli Oscar come nella vita è fondamentale trovarsi al posto giusto nel momento giusto: finora a Leo non era mai capitato, perché ogni volta aveva cozzato contro interpretazioni migliori della sua. Poi certo, è innegabile che l’Academy ci abbia messo del suo, non candidandolo per delle interpretazioni che con ogni probabilità gli avrebbero fruttato la statuetta: la mancata nomination per Django Unchained è un esempio perfetto.
      Riguardo agli Oscar tecnici, anche secondo me talvolta sono più attendibili di quelli di prima fascia. Tra l’altro quest’anno la spaccatura tra questi due tipi di premi è stata nettissima: per gli Oscar di prima fascia i giurati palesemente non sapevano chi votare, e quindi li hanno messi in mano a mille film diversi; sugli Oscar tecnici invece non hanno avuto dubbi, e li hanno dati quasi tutti a Mad Max. Grazie mille per il ricchissimo commento! : )

  25. mim597 ha detto:

    Personalmente erano anni che aspettavo la vittoria di Leonardo Di Caprio! E’ il mio attore preferito da anni, mi dà delle emozioni che non tutti gli attori riescono a darmi! Sto pensando di scrivere un articolo su di lui e non sarà facile perché da scrivere ce n’è e non vorrei essere noiosa! XD Ad ogni modo, anche se un po’ in ritardo W la notte degli Oscar!
    https://mim597.wordpress.com/

    • wwayne ha detto:

      Quanto hai ragione! Comunque fossi in te lo scriverei l’articolo: come hai detto tu, hai scelto un soggetto molto ricco di spunti, e ritengo che tu abbia abbastanza talento come blogger da poterli sfruttare tutti nel modo più calzante. Grazie per il commento! : )

  26. rapideyesmovement ha detto:

    Ho letto l’articolo, ecco la mia risposta……dunque: Stallone, non lo reputavo assolutamente da Oscar, e non sono uno che sostiene le performance Shakespeareane, ma quella di Stallone non era una buona prova, gli hanno riclicato il suo classico personaggio, più melenso del solito (non fraintendermi, sono un fan della saga Rocki, ma Creed non vale granchè, nè nelle performance nè nella trama, perchè è forzata e riclicata, la saga Rocki era finita…… solo la boxe è rappresentata bene, ma non è l’unico film, per cui niente di nuovo)……di capolavori quest’anno solo 3 ne valuto: La grande scommessa, Youth e Il figlio di Saul…..Il caso Spootlight è uno schifo, come scrivo anche nel mio articolo, un film che vuole denunciare un fatto di cronaca importante che si riduce solo a delle istruzioni su come fare un’inchiesta giornalistica (se lo è comprato l’Oscar)……premio attore non protagonista l’avrei dato o a Christian Bale o a Tom Hardy……per la performance di Di Caprio, beh, buona, ma mancava la concorrenza, lui stesso l’ho reputato migliore in altri ruoli, come scrivo nel mio articolo……fermo restando che il premio sia giusto a condizione che lui e Inarritu abbiano rispettato la regola che ho scritto, presumo tu sappia cosa intendo se l’hai letto

  27. Giusy Lorenzini ha detto:

    Adoro Leo e sono felice che abbia vinto, anche se ha fatto tanti film anche più belli. Adoro Morricone e ho tutte le sue composizioni che ascolto in base al mio stato d’animo. Ciao Wwayne, il tuo nome mi ricorda, non so, qualcosa a che fare con attori e cinema americani! Ciao, Giusy

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