Un film fuori dal comune

I cinecomics sono forse il genere cinematografico più amato degli ultimi 15 anni. Io all’inizio li ho seguiti con grande passione, ma poi il mio interesse ha cominciato a scemare, perché mi sembravano tutti uguali: un supereroe incontra un cattivo apparentemente invincibile, ma alla fine scopre il suo punto debole e lo sconfigge. Dopo essermi visto propinare questo canovaccio per 5 o 6 volte di fila mi sono stufato, e da allora sono andato a vedere un film di questo tipo soltanto se usciva un po’ fuori dai canoni del genere. E’ il caso ad esempio di Suicide Squad e Deadpool, che sono senza dubbio i cinecomics più politicamente scorretti di sempre, e proprio per questo hanno avuto un successo clamoroso. E’ anche il caso di Spider – Man: Homecoming.
Perché l’ultimo film dell’Uomo Ragno non è il tipico cinecomic? Perché lo sceneggiatore ha avuto un’idea geniale e coraggiosissima: trasformarlo in un teen movie.
Spider – Man: Homecoming è prima di tutto la storia di Peter Parker, che ha tutti i problemi tipici dell’adolescenza: la difficoltà di conciliare studio e attività extrascolastiche, le incomprensioni con chi gli sta vicino (gli adulti in primis), l’incapacità di dichiararsi alla ragazza per cui ha una cotta… il film si concentra soprattutto su questo lato del personaggio, e così facendo lo fa sentire vicinissimo a noi, perché le esperienze che sta attraversando le abbiamo vissute tutti, e le ricordiamo sempre con piacevole nostalgia.
Naturalmente non mancano le parti “con il costume”, e anche quelle si elevano al di sopra di un normale cinecomic: infatti il cattivo che l’Uomo Ragno deve affrontare non è il solito psicopatico affetto da deliri di onnipotenza, ma un uomo perfettamente razionale che ha scelto lucidamente di stare dalla parte del male, e sotto un certo punto di vista le sue motivazioni possono apparire non solo sensate, ma perfino nobili. Il villain di questo film ha lo spessore e la tragica grandezza di un personaggio Shakespeariano, e quindi lo spettatore non lo vede mai come un semplice pazzo da sbattere in cella: al contrario, in certi punti del film viene quasi da tifare per lui.
Insomma, Spider – Man: Homecoming è in pratica due film in uno: un teen movie con protagonista Peter Parker, un cinecomic con protagonista il cattivo. E da qualunque lato lo si voglia analizzare, è senza dubbio un film fuori dal comune: ve lo raccomando senza esitazioni.

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75 risposte a Un film fuori dal comune

  1. lali1605 ha detto:

    Bella recensione alllra appena possibile lo vedró.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la mia recensione, e sono convinto che il film piacerà moltissimo anche a te. Al solito, ti lascio una canzone:

      Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  2. Miharu Kudo ha detto:

    Avevo intenzione di andare a vedere questo film perché sono fan di Tony e non mi perdo un film Marvel con lui. Ora che leggo la tua recensione sono ancora più curiosa di andare a vederlo e spero di riuscirci! 😄

    • wwayne ha detto:

      Tony Stark ha un ruolo piccolo ma importantissimo in questo film: Robert Downey Jr. lo ha interpretato in maniera perfetta come al solito, confermando che ormai lui e questo personaggio vivono in totale simbiosi. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  3. ilblogvuoto ha detto:

    Sembra quasi che Homecoming sia ciò che il film dei Power Rangers avrebbe potuto essere. Ad ogni modo, ho una domanda curiosa sui tuoi post: perché non lasci mai capire di cosa parlerai nel titolo?

    • wwayne ha detto:

      Non è una cosa voluta: di norma scrivo l’articolo, poi lo rileggo, e soltanto a quel punto mi focalizzo su una parola o una frase che mi dà l’ispirazione per il titolo del post. Come puoi vedere, in questo caso sono dovuto arrivare fino all’ultimo rigo per trovare uno straccio di idea, e quindi ce l’ho fatta davvero in extremis. : )
      Ah, complimenti per il tuo post sul cinema in 3D (https://ilblogvuotodinidellaneum.wordpress.com/2012/07/16/il-3d-lindustria-cinematografica-ha-davvero-cosi-tanto-bisogno-del-3d-per-guadagnare/): questo film risponde alla tua domanda, perché riesce ad intrattenere in modo incantevole con poche scene d’azione, e tutte rigorosamente in 2D. Grazie per il commento! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Certe volte mi capita di prevedere gli andazzi di Hollywood. Una volta scrissi che temevo che saremmo arrivati a un punto tale in cui se un film non incasserà un miliardo di Dollari allora è un flop. Batman v. Superman ha incassato 800 milioni di Dollari e per molti è un flop.

      • wwayne ha detto:

        A mio giudizio in quel caso si parlò di flop più dal punto di vista artistico che da quello economico. E fu corretto parlarne in quei termini: quando lo vidi rimasi così disgustato da Batman vs Superman che decisi di spegnere la tv dopo pochi minuti. Avevo pagato anche 10 euro per il dvd, ma era comunque la cosa migliore da fare: interrompendo subito perdevo soltanto quei soldi, andando avanti perdevo anche due ore della mia esistenza.
        Ero incredulo nel vedere la messa in scena dilettantesca di quel film (incredibile per un regista esperto come Snyder), e soprattutto nell’accorgermi che la sceneggiatura non trovava di meglio da fare che rimasticare per la centesima volta le origini di Bruce Wayne. Inguardabile, semplicemente inguardabile. Come ho letto in una splendida recensione del film (https://nisi89blog.wordpress.com/2016/03/30/recensione-batman-v-superman-dawn-of-justice-di-zack-snyder/), Batman vs Superman fa concorrenza ai peggiori film della Asylum.

      • ilblogvuoto ha detto:

        No no, flop economico. FLOP ECONOMICO. 800 milioni di Dollari! Ormai siamo ad un punto in cui un blockbuster è quasi dato per SCONTATO che incassi un milione di Dollari. E lo sai come la penso sul DCEU: siccome c’è Suicide Squad, uno dei peggiori film di sempre IN GENERALE, il resto l’ho rivalutato e non penso affatto che BvS sia un film della Asylum. SS, del resto, sembrerebbe ESATTAMENTE della Asylum.

      • wwayne ha detto:

        Prima o poi sti film della Asylum devo vederli: da quanto ho letto, ho l’impressione che soddisferebbero in pieno la mia voglia di farmi due risate con il trash! Sai dove posso trovarli?

      • ilblogvuoto ha detto:

        No, non ci tengo. Comunque io tendo a distinguere il trash. Da un lato ci sono film trash nel senso che fanno assolutamente schifo. Dall’altro c’è il GENERE trash, quei film che VOLUTAMENTE fanno cagare e tu li guardi ESATTAMENTE perché fanno cagare. Lo fai anche tu?

      • ilblogvuoto ha detto:

        Io vorrei guardare Sharknado se non altro perché l’ispirazione il creatore l’ha avuta scoprendo che, teoricamente, i tornado in California sono abbastanza potenti da pendere degli squali (con tanto di acqua dell’oceano per tenerli in vita) e scaraventarli sulle persone. Insomma, adoro quando la scienza ti ispira queste cose.

      • wwayne ha detto:

        In effetti c’è il trash volontario e involontario. E a me fanno spanciare dalle risate entrambi! : )
        Se dovessi citare l’esempio più clamoroso che mi viene in mente per ciascuno dei due, direi che il film più volontariamente trash che abbia mai visto è senza dubbio Blood Out, e come film più involontariamente trash invece sceglierei The air I breathe. Tu che titoli indicheresti?

      • ilblogvuoto ha detto:

        Wow, Luke Goss, 50 Cent e Val Kilmer insieme. Deve essere una tamarrata di quelle che vale la pena gustarsi.

      • wwayne ha detto:

        Decisamente sì! Quel film l’ho anche recensito l’anno scorso: https://wwayne.wordpress.com/2016/04/03/confessioni-di-un-tamarro/. Ovviamente l’ho preso per il culo a tutto spiano! : )

      • ilblogvuoto ha detto:

        Luke Goss lo conosco dal film di Tekken. Tu l’hai mai visto? La cosa bella è che sono fan di Tekken da sempre ma il film l’ho adorato!

      • wwayne ha detto:

        Onestamente non lo conosco. Come sempre, se lo vedrò sarai il primo a saperlo! : )

  4. Austin Dove ha detto:

    bella recensione, prima o poi lo vedo questo film^^
    bisogna anche dire che hanno scelto finalmente un attore che sembra potere andare al liceo

    • wwayne ha detto:

      Esatto! Tom Holland è perfetto non soltanto per la fascia d’età, ma anche per la faccia da ragazzo comune, che rende ancora più facile l’identificazione tra personaggio e spettatore. Era dai tempi di Breaking Dance (altro bellissimo film) che non mi capitava di sentirmi così profondamente simile ad un personaggio cinematografico. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  5. the B project site ha detto:

    Sono molto curiosa di vedere questa nuova pellicola dedicata a Spider-man e grazie alla tua recensione positiva credo che lo guarderò il prima possibile! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ero molto curioso di vedere questo film: in parte perché avevo visto il trailer mesi fa e mi aveva colpito molto, in parte perché i film dell’Uomo Ragno non mi hanno mai deluso. Ero rimasto molto soddisfatto anche da Spider – Man 3, che molti avevano criticato ferocemente. Grazie per il commento! : )

      • the B project site ha detto:

        Io ho visto solo i film con protagonista Tobey Maguire e mi mancano i più recenti con Garfield, ma credo che questo avrà la precedenza ora! 🙂

      • wwayne ha detto:

        Pure quelli con Garfield sono ottimi, anche perché lui era già allora un attore straordinario: sono convinto che li amerai entrambi. Buone visioni! : )

  6. Julian Vlad ha detto:

    Direi che lo sceneggiatore abbia soprattutto avuto l’umiltà (e il buon senso) di attenersi a ciò che nei fumetti rende Spidey e i suoi colleghi in calzamaglia così amati da oltre 50 anni, ovvero il fatto di essere prima di tutto individui con problemi reali nella vita di tutti i giorni.
    Non ho ancora visto il film (credo rimedierò domani sera) ma aggiungendo la tua opinione ad altre recensioni positive fin qui raccolte, penso proprio che non resterò deluso 🙂

    • wwayne ha detto:

      In effetti ad essere originale (e molto coraggiosa) non è tanto la scelta di ritrarre Peter Parker in quel modo, quanto piuttosto la decisione di basare quasi tutto il film sulla sua vita di tutti i giorni, anziché su ciò che fa quando si mette il costume.
      Tra l’altro le parti con Peter Parker e quelle con Spider – Man sono legate tra loro in modo magistrale, e quindi i passaggi dall’una all’altra avvengono in modo davvero molto fluido e naturale.
      Se ti va, poi fammi sapere come hai trovato il film: sarei molto curioso di conoscere il tuo parere. Grazie per il commento! : )

  7. pattykor122 ha detto:

    Già il trailer alla tv mi aveva incuriosito, con il tuo post la mia curiosità si è accentuata ancor di più! Birbante ! Ciao Wwayne

  8. SpiritClowny ha detto:

    E’ la prima volta che ti leggo (a proposito grazie di essere passato sul mio blog) e nonostante i nostri stili siano molto diversi ho molto apprezzato questa tua recensione, complimenti!

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato il mio post, e spero di rivederti da queste parti. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  9. Giuseppe Causarano ha detto:

    Non l’ho ancora visto, ma devo dire che mi hai proprio convinto! Io sono molto affezionato allo Spider-Man di Sam Raimi, e le premesse per questo “Spider-Man Homecoming” non mi parevano del tutto eccezionali… ma le varie opinioni sul film mi hanno fatto riflettere!

    • wwayne ha detto:

      Che piacere ritrovarti anche sul mio blog! Anch’io sono molto affezionato allo Spider – Man di Sam Raimi, compreso il terzo capitolo, che a molti non è piaciuto affatto. Diciamo che questa saga ha avuto la sfortuna di venire surclassata dal Batman di Nolan, altrimenti tuttora ce la ricorderemmo come il miglior ciclo di cinecomics di sempre. Grazie per il commento! : )

  10. pizzaDog ha detto:

    Concordo in tutto e per tutto caro wwayne!
    Il film è fresco e originale, riesce a distinguersi sia come “film su spider-man” [è già il sesto nonché il terzo reboot dal 2002 ad oggi] sia come cinefumetto.
    La cosa più simile a questo film che abbia mai visto è Kick-Ass [geniale anche quello], ma Spidey ha una marcia in più in quanto icona del fumetto mondiale e giovane super eroe entrato da poco in un mondo più grande.
    E poi il cattivo…mamma mia! Quanto sono contento che a Michael Keaton [che sta vivendo ora una rinascita della sua carriera] abbiano affidato un ruolo così riuscito.
    Film promosso a pieni voti!

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: senza Michael Keaton le parti “con il costume” avrebbero perso il 90% del loro appeal. La scena in macchina in particolare l’ha interpretata in modo magistrale.
      Riguardo a Kick – Ass, sai che non l’ho visto? Ad ogni modo, se un blogger come te mi dice che è geniale, allora devo assolutamente recuperarlo! Grazie mille per il commento e per la dritta! : )

      • pizzaDog ha detto:

        Kick-Ass è un film a dir poco irriverente, una via di mezzo tra Deadpool e quest’ultimo Spider-man. Se ti piacciono i cinecomics non convenzionali, ti conquisterà sicuramente 🙂

  11. Arcangelo ha detto:

    Non l’ho ancora visto però Suicide Squad non l’ho trovato affattp politicamente scorretto, anzi è proprio l’opposto! Il suo successo lo si deve alla pubblicità sfrenata sul Joker e agli shipper della coppia Joker/Harley.

    • wwayne ha detto:

      E infatti secondo me le critiche feroci che si è attirato il film dipendono soprattutto da questo: non puoi strombazzare in lungo e in largo la presenza del Joker e far credere che sia il protagonista del film, se poi lo fai apparire per un quarto d’ora in tutto. Questo trucchetto è l’ormai famigerato stunt – casting, e gli spettatori lo odiano alla follia.
      Sai che non sapevo cosa fossero gli shipper? Per fortuna Google mi è venuto in soccorso! : ) Grazie per il commento e per avermi fatto scoprire qualcosa di nuovo! : )

      • Arcangelo ha detto:

        Si impara sempre qualcosa! Mah, per me non doveva proprio esserci nel film e ritengo abbia ben altri problemi oltre a quello che hanno attirato le critiche. Ci risentiamo appena avrò visto Spider-Man 😉

      • wwayne ha detto:

        Attendo tue notizie allora! A presto, e buona visione! : )

  12. albertomilan ha detto:

    Ho apprezzato molto Keaton, ha fatto la differenza nel film .
    Finalmente un villain decente nel MCU ( idem il soldato d’inverno )

  13. natipervivereblog ha detto:

    Carissimo, devo essere sincera…
    aspettavo il tuo post perché le tue recensioni sono sempre accurate, dettagliate nei particolari, ma soprattutto con la capacità di cogliere vari aspetti che solo una mente raffinata e critica riesce ad evidenziare.
    Anche questa tua recensione riesce a catturare l’attenzione del lettore!
    E’ un film che sicuramente andrò a vedere
    I miei complimenti più sinceri e un augurio di una felice settimana
    Adriana Pitacco

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per il mio post e per me mi fanno immensamente piacere, e le ricambio di cuore: anche tu hai una mente molto raffinata, e lo dimostri in ogni tuo articolo. Tutto ciò che scrivi è un’opera d’arte. Grazie per il commento, e buona settimana anche a te! : )

  14. pensierosecondario ha detto:

    D’accordissimo. Sottolineo la prova di Michael Keaton, davvero una presenza inquietante per la sua tragicità comprensibile, politicamente emblematica ed eticamente borderline. Anche il suo volto, i suoi capelli trasandati, il reticolo di rughe sulla pelle nei primissimi piani, sono disturbanti (sia dal punto di vista del cinecomic che da quello del teen drama). La scena del dialogo rivelatore in auto, infine, probabilmente non sarebbe spiaciuta a Hitchcock.
    Complimenti per la recensione.

    • wwayne ha detto:

      Non ci avevo pensato, ma hai ragione: la storia dell’antagonista ha una valenza anche politica, perché fa capire a che livello di disperazione arrivano tutti quei lavoratori (non solo americani) che per colpa di politiche scellerate si ritrovano sul lastrico. Hai avuto un’intuizione davvero molto acuta.
      Sono totalmente d’accordo anche sulla scena ambientata in auto: è di gran lunga la migliore di tutto il film. Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

  15. lapinsu ha detto:

    Mai avrei creduto di leggere una tua recensione su Spiderman… e proprio per questo è stato piacevolissima leggerla.
    E come al solito il tuo punto di vista è brillante interessante: sbeffeggi il costume, te ne sbatti del canone fumettistico e focalizzi l’attenzione su particolari sfuggiti ai più, i quali però hanno contribuito in maniera enorme al successo e alla bellezza di questo Spiderman: l’essere teen-movie, il mettere davanti il ragazzo e dietro il super eroe è stato un atto di grande umiltà e coraggio di regista e sceneggiatore, atto che è stato ampiamente ripagato perchè il risultato è encomiabile.

    • wwayne ha detto:

      Esatto! Certo, qualche difetto c’è (ad esempio, Iron Man che rimette insieme una nave spaccata in 2 è una puttanata senza precedenti), ma in mezzo a tanti pregi non dà alcun fastidio. Tra questi pregi c’è anche la splendida citazione di Springsteen che proprio Tony Stark fa in una delle ultime scene: immagino che per te sia stata davvero la ciliegina sulla torta! : )

      • lapinsu ha detto:

        Si, la citazione del Boss mi ha mandato in brodo di giuggiole 😁😁😁😁

      • wwayne ha detto:

        La mia parte preferita invece è la scena in macchina: Michael Keaton l’ha interpretata in modo magistrale, e quando la vedi ti mette addosso una tensione che si taglia con il coltello. Spero che quest’attore coroni la propria rinascita con un Oscar prima o poi, perché se lo meriterebbe solo per quella scena! : )

      • lapinsu ha detto:

        Hai ragionissima: scena sontuosa, tra l’altro una delle poche drammatiche in tutte il film.
        Effettivamente Michael Keaton sta vivendo una seconda giovinezza, incredibile. L’oscar l’avrebbe meritato con Birdman, ma quell’anno c’era Matthew McCoso che sbaragliò tutti.
        Recentemente l’ho visto anche nel biopic sul tizio che ha inventato la catena di fast food McDonalds: anche lì si disimpegna alla grandissima, reggendo da solo un film altrimenti scialbo.

  16. fulvialuna1 ha detto:

    Visto qualche giorno fa. Mi è piaciuto tantissimo.

  17. Amnesic Petrichor ha detto:

    Ho visto Suicide Squad e mi è piaciuto molto, vorrei che lo recensissi per sapere cosa ne pensi.

  18. trentenneonair ha detto:

    Ammetto che alla vista del trailer dell’ennesimo film su Spider-Man ho sbuffato… stufa anch’io del solito trand e della trama trita e ritrita… Non ho neanche posto attenzione al trailer. Ammetto che la tua recensione mi ha incuriosita moltissimo. Avendo da poco visto Deadpool (che dire fantastico è poco!) e in attesa di vedere Suicide Squad, mi sento davvero incuriosita da questo nuovo film, a quanto pare, per nulla banale. 🙂

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: Suicide Squad e l’ultimo film dell’Uomo Ragno sono dei film originali, tutt’altro che banali, e quindi in un panorama cinematografico pieno di cose viste e straviste sono davvero una boccata d’aria fresca. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  19. kasabake ha detto:

    Strano periodo l’estate, anche per chi scrive su un blog e per chi è abituato ad andarsi a leggere i post degli amici scrittori e pubblicisti… Ad esempio, malgrado sia iscritto da molto tempo al tuo blog, ho scoperto che avevi scritto anche tu una recensione su Spider-man: homecoming solo perché ho letto una frase di Lapinsu che ti citava (“aspetto che hai mirabilmente analizzato nella tua recensione…“): leggendo quella frase ho sgranato gli occhi, sono corso al tuo blog e si, avevi scritto un nuovo post (cosa già importante di per sé) ed era una recensione vera e propria, con dovizia di particolari che mi sono goduto all’istante, come una bibita fresca.

    Poi, con calma, l’ho riletta (hai una prosa scorrevolissima e quindi leggerti è solo un piacere) e confermo quanto già scritto dal nostro comune amico: hai sottolineato tutti gli elementi che fanno di questo film una pellicola contemporanea, divertente ed originale, in particolare quell’aspetto teen che avevo già apprezzato nel Power Rangers di Israelite (regista che sa muoversi splendidamente nell’ambiente tee-agers, come già dimostrato con il sottovalutato Project Almanac, che se non hai visto, ti consiglio caldamente, malgrado sia girato con soggettiva di camera  amano, cosa che so tu non apprezzi).

    A differenza di altri tuoi pezzi, in cui spesso il film recensito è solo una scusa per raccontare tranche de vie significativi o considerazioni sull’amicizia e sull’amore (insieme alla musica, c’è qualcosa davvero di più importante nella nostra vita di questi due valori?), in questo tuo articolo affronti il toro per le corna ed in poche righe (tali sono) enuclei tutto quello che bisognava dire.

    Che bello!

    • wwayne ha detto:

      Da bambino ero un super fan dei Power Rangers. Nonostante questo, mi sono lasciato scappare il film a loro dedicato: in parte perché quel poco che avevo visto in rete non mi aveva entusiasmato, in parte perché uscì in un periodo per me molto impegnato. Dopo le belle parole che hai speso per questo film, ti dico che approfitterò senz’altro della stagione estiva per recuperarlo, e ovviamente ti farò sapere come l’ho trovato.
      Riguardo al mio post, hai ragione: stavolta ho preferito concentrarmi soltanto sul film in sé, senza le mie abituali considerazioni sull’amicizia e sull’amore (e dire che questo film mi avrebbe dato ottimi spunti su entrambi i fronti, vista l’importanza dei personaggi di Ned e Liz). Ho preso questa decisione perché mi sono già soffermato molte volte su questi temi, e quindi temevo che tirandoli fuori anche stavolta i miei lettori avrebbero potuto trovarmi ripetitivo. Un po’ come un mio collega che, di qualsiasi argomento si parli, puoi star certo che presto o tardi farà una sparata contro Renzi: va bene una volta, due, tre, ma poi devi cambiare disco, altrimenti diventi noioso.
      Con questo non voglio dire che di certi valori non parlerò mai più: ho deciso semplicemente di “metterli in stand – by”, nell’attesa che mi capiti sotto gli occhi un film o un libro per cui valga la pena di tornare sull’argomento. Naturalmente spero che succeda molto presto. : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  20. langolodivale ha detto:

    Da vedereeee! Sempre utili le tue recensioni!!

  21. fralamb76 ha detto:

    Qualche cosa sta cambiando nella visione dei supereroi .. come nell’ultimo film di WOLVERINE .. lui stanco e depresso che muore e cede il passo a una nemesi eroina bambina più spietata di lui … in contro tendenza all’ eroe buono che .. se ci pensiamo bene l’abbiamo già assaporata in BATMAN VS SUPERMAN dove ci ritroviamo un Superman incattivito…c’è un ribaltamento della situazione .. in cui l’eroe diventa cattivo mostrando il lato umano e l’antagonista ci fa prendere le sue parti …
    Sarà questo il futuro dei supereroi ? passare dalla parte del male ?

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ho l’impressione che ultimamente in ogni campo, dai cinecomic ai telefilm, l’eroe duro e puro stia lasciando sempre più spesso spazio all’antieroe ambiguo e controverso. E’ una normale evoluzione del costume: adesso la moralità è un valore molto meno sentito rispetto al passato, e quindi un personaggio moralmente irreprensibile viene percepito come fuori moda, noioso ed irrealistico. Io al solito preferisco nuotare controcorrente, e rimango attaccato all’eroe buono al 100% in stile John Wayne. : ) Grazie per il commento! : )

  22. SeleScinic ha detto:

    Grazie del link! In effetti il film è molto interessante e molto diverso dai soliti film sui supereroi. Non vado matta per il genere, ma ammetto che ho passato due orette divertenti!

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: il film è così ben fatto e così anticonformista rispetto ai cliché del genere che può venire apprezzato anche da chi non va matto per i cinecomics. E quando un prodotto riesce ad andare oltre il suo target di riferimento, allora hai la certezza che dietro ad esso c’è davvero tanto lavoro e tanta qualità. Grazie a te per il commento! : )

  23. amulius ha detto:

    Non mi resta che vederlo, allora.
    Dopotutto tranne poche eccezioni (Ant-Man e Cap. America 2: il Soldato di Inverno) non mi sono mai mancare il cinecomic del mese in sala. Quello che mi chiedo è, va bene l’originalità e l’approccio nuovo (giusto e direi inevitabile visto che avevamo già 2 versioni del ragno spalmate su 5 film) ma c’è qualcosa dello Spiderman classico? Mi spiego: passi la mancata reiterazione delle origini, ma c’è traccia dello Zio Ben e del “da grandi poteri, grandi responsabilità?”, seppur il focus sia giustamente su altro? La mia unica perplessità è questa, sapendo già che ormai i cinecomic tendono ad assomigiliarsi tutti (prima solo in casa Marvel, ora sembra che linee simili siano in voga anche in casa Warner-DC, purtroppo a discapito della varietà). Sollevato dalla tua disamina del villain (che in un film di supereroi dovrebbe reggere metà della storia anziché essere un sacco di patate sacrificabile sulla via dell’eroe).

    • wwayne ha detto:

      Questo film è molto poco rispettoso del fumetto: quello che non ha tolto l’ha profondamente modificato, facendo ovviamente indispettire tutti i puristi che vorrebbero un’adesione rigidissima alla carta stampata. Se tu sei tra questi, potresti apprezzare il film molto meno rispetto a me; se invece riesci a chiudere un occhio sulle innumerevoli licenze che si è preso rispetto alla fonte originaria, allora sono convinto che non ti farà rimpiangere il prezzo del biglietto, anzi ti lascerà molto soddisfatto.
      Le tue considerazioni sul villain mi trovano perfettamente d’accordo: sia nei cinecomics che negli altri generi, un buon antagonista da solo può bastare per salvare un flm. Grazie mille per l’ottimo commento! : )

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