Una ragazza deliziosa

L’anno scorso, più precisamente a Gennaio 2020, andai al cinema per vedere un film intitolato City of Crime. Comprai il biglietto su Internet, e rimasi di stucco: quando arrivai a scegliere il posto in sala scoprii che ne erano rimasti pochissimi, quindi mi toccò prenderne uno molto a sinistra e in seconda fila. Ovviamente quando entrai in sala la trovai stracolma fino all’ultimo posto disponibile: non mi succedeva dai tempi di Selma (quindi dal 2015), e vista la situazione coronavirus credo che non mi succederà per tanto tempo ancora.
Questo successo di pubblico era pienamente meritato: nonostante fossimo solo a Gennaio, capii subito che City of Crime sarebbe finito in cima alla mia classifica dei migliori film dell’anno, e non mi ero sbagliato.
In quella circostanza presi coscienza dello straordinario talento di Chadwick Boseman, e quindi potete immaginare con quanto dispiacere io abbia appreso prima della sua morte e poi del suo Oscar mancato. A maggior ragione se consideriamo che l’Academy gliel’ha negato a favore di un attore che l’aveva già vinto (Anthony Hopkins) e che quindi non aveva assolutamente bisogno di questo premio: non a caso gli importava così poco di vincerlo che non era presente alla cerimonia, neanche in videochiamata.
Un’altra brutta sorpresa è stata la sconfitta di Laura Pausini, che avendo vinto il Golden Globe era anche lei favorita per l’Oscar alla miglior canzone. A tarparle le ali, ne sono certo, è stata quella foto su Instagram in cui si mostra trionfante con il Golden Globe in mano: non so se è stata una strategia per mettere pressione sull’Academy o una semplice spacconata, ma sicuramente è stata una mossa antipatica, uno di quegli errori che in un gioco di equilibri sottili come la premiazione degli Oscar si pagano carissimi.
Anche per Glenn Close è arrivata l’ennesima doccia fredda: ha ricevuto 8 nomination e 0 statuette, probabilmente un record. Nel suo caso credo che sia rimasta fregata dal fatto di essere stata candidata anche per il Razzie Award, ovvero per il “premio” di peggior attrice non protagonista: se non ci fosse stato quest’incidente di percorso avrebbe prevalso senza problemi sulla sconosciuta attrice che l’ha battuta, e che non ha un centesimo della sua storia cinematografica.
Queste sono state le note amare. In compenso ce n’è stata una molto lieta, ovvero la vittoria in 2 categorie di Judas and the Black Messiah: dei 3 film nominati che ho visto (gli altri 2 sono Il processo ai Chicago 7 e La tigre bianca) questo è senza dubbio il mio preferito, quindi mi ha fatto molto piacere che abbia ricevuto qualche premio.
Sugli altri Oscar niente da dire, erano annunciati. Soprattutto quello di Nomadland: come ho scritto nel post in cui commentavo le nomination, quel film aveva “Oscar” scritto in fronte, quindi era scontatissimo che l’Academy l’avrebbe ricoperto d’oro. Era altrettanto prevedibile che all’unico rivale credibile (Mank) avrebbero dato qualche Oscar minore come premio di consolazione: spero che quest’ultimo film faccia da trampolino di lancio per la carriera di Lily Collins, un’attrice deliziosa alla quale sono affezionato da quando l’ho vista nel bellissimo L’eccezione alla regola. Se ve lo siete perso, guardatelo al più presto: mi è piaciuto così tanto che l’ho inserito nella classifica dei migliori film del decennio.
E voi, cosa ne pensate di queste folli premiazioni?

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68 risposte a Una ragazza deliziosa

  1. GramonHill ha detto:

    Dispiace anche a me per Boseman, ma ho paura che se gli avessero assegnato l’oscar postumo sarebbe sembrato un contentino. Fincher va a casa a mani vuote, e mi dispiace molto, ma era tutto sommato prevedibile. Attendo anch’io che la carriera di Lily Collins ottenga la consacrazione definitiva, perché la tengo d’occhio dai tempi di Biancaneve (film mediocre), e sono già passati 9 anni. Complimenti per il post 😉

  2. Quest’anno mi sono perso tutto.
    Ne approfitto per salutarti.

  3. Ehipenny ha detto:

    Quest’anno non conoscevo nessun candidato a parte Laura, e non ho visto i film, quindi non posso dare un giudizio. Mi è dispiaciuto per Laura Pausini ovviamente, ma alla fine penso che un Oscar non faccia la carriera 🙂

    • wwayne ha detto:

      Sicuramente non fa la carriera di un cantante, dato che il successo in ambito musicale si misura con altri parametri (visualizzazioni su Youtube, sold out ai concerti eccetera). In ambito cinematografico invece un Oscar può davvero far svoltare la carriera di un attore, soprattutto se è agli inizi o se non può contare su una bellezza abbagliante come quella di Brad Pitt e Leonardo Di Caprio.
      A proposito di musica, ho adorato il tuo ultimo post (mi ha riportato alla mente una delle band simbolo degli anni 2000), quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://ilmondodelleparole.com/2021/04/26/canzone-del-giorno-never-gonna-be-alone-nickelback/. Grazie per il commento! : )

      • Ehipenny ha detto:

        Questo è vero, ma anche le nomination secondo me ti portano ad una maggiore conoscenza, o forse vale solo per me che leggo più le nomination dei vincitori 😅
        Grazie mille! I Nickelback sono una delle band che ascolto di più ultimamente

  4. Yleniaely ha detto:

    Mi dispiace moltissimo per Laura Pausini….❤️

  5. sabritapibonaldi ha detto:

    Il 99% dei film candidati non l’ho visto ma mi è spiaciuto tanto per Onward, candidato per i film di animazione, che è stato battuto da Soul, che, tra l’altro, ho trovato noioso, e per Pinocchio. Un Oscar sarebbe stato un bel riconoscimento postumo anche per Gigi Proietti.
    Buona giornata Wwayne ☺️

    • wwayne ha detto:

      Non ci avevo pensato, ma hai ragione: proprio in extremis Gigi Proietti ha avuto modo di farsi conoscere anche a livello internazionale, grazie ad un film che racconta una storia da sempre amatissima dagli americani (anche grazie al vecchio cartone della Disney). Sono convinto che le 2 nomination agli Oscar siano arrivate anche grazie al grande affetto che gli americani nutrono nei confronti della favola di Collodi.
      Ho adorato il tuo ultimo post (hai parlato del tuo lavoro con una passione davvero trascinante), quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://sabritapibonaldi.wordpress.com/2021/04/26/tre-anni-di-dolcezza/. Grazie per il commento, e buona giornata anche a te! : )

  6. Kikkakonekka ha detto:

    Forse la Pausini poteva tenere un profilo più basso, senza dubbio.
    Ma c’è anche da dire che probabilmente i voti erano già stati assegnati, ma non conosco perfettamente le tempistiche.

  7. kasabake ha detto:

    Buongiorno amico mio!
    Mi ritrovo a commentare dopo un secolo un tuo post e la cosa buffa è che si tratta di un post sicuramente molto leggero, a commento istantaneo della premiazione appena avvenuta dei comunque sempre attesissimi Oscar e non certo una di quelle perle che hai sempre saputo scrivere così dense di biografia raccontata in modo partecipe da narratore contemporaneo…

    Insomma, con un numero così alto di film nominati ancora inediti in Italia, ci ritroviamo quasi in una chiacchiera da bar (io stesso, che se posso mi guardo i film con grandi interpreti in lingua originale, non ne ho visti almeno la metà!) e come tale, educatamente e sobriamente, partecipiamo!

    Come prima cosa, ti dico che a mio avviso quest’anno non c’è stato davvero nessuno scippo (film ingiustamente puniti o truffati dopo aspettative altissime), anche perché è ormai noto che gli Oscar, assegnati come si sa dalle corporazioni delle arti cinematografiche (attori, registi, sceneggiatori, etc.) non sono mai preannunciati dai Golden Globe ma dalle singole gilde, che anche quest’anno con i loro premi antecedenti la cerimonia avevano annunciato i probabili vincitori: penso inoltre che sia stato tutto molto ben distribuito, senza pellicole acchiappatutto da mille statuette ma giusti riconoscimenti nelle varie categorie.
    Poi, come sempre, la gioia dei fan di chi ha vinto ha come contraltare la delusione dei fan di chi ha perso ma alcuni premi sono per me indiscutibili: tra i film che ho visto in originale c’erano The Father e Nomadland e se il primo vanta un comparto attoriale che da solo poteva portarsi a casa tutti (ma proprio tutti!) gli Oscar per le recitazioni a tutti i livelli, il secondo è un film davvero difficile ed ostico ma è anche cinema puro, sincero, senza orpelli, mai ruffiano, mai retorico, che non strizza l’occhio a nessuno, che non vive del glamour di alcun movimento, che va dritto all’anima e che ti lascia tantissimo dentro, come un grande libro.
    Io amo come sceneggiatore Sorkin ed ho ovviamente molto apprezzato il suo film (i dialoghi di Il processo ai Chicago 7 sono da manuale del cinema!) ma lo script di Una donna promettente è davvero un prodigio ed anche molto innovativo!
    Insomma, tanti bei film e tanti vincitori potenziali ma qualcuno onestamente lo è stato di più (la Close era continuamente in overacting, oltretutto in un film di rara bruttezza mentre la McDormand, può anche non piacere come persona, ma come attrice è stata pazzesca! Un mostro di dedizione, come anche Hopkins, quest’ultimo poi da spellarsi le mani per applaudire!!!).

    Una nota di colore che ha entusiasmato il mio animo da appassionato di cinema: la nuova location losangelina della notte della premiazione è la leggendaria Union Station, già usata come set per le scene con il tribunale di Crane nel terzo capitolo della trilogia di Nolan sul Dark Knight!

    • wwayne ha detto:

      Non sei il primo a dirmi che Elegia americana è un film di rara bruttezza. A mio giudizio se il pubblico l’ha odiato così tanto è stato non solo per il motivo più ovvio (ovvero la sua scarsa qualità), ma anche per altre 2 ragioni:

      – il regista e gli attori sono nomi “affidabili”, e quindi gli spettatori si aspettano sempre grandi cose da loro;
      – Elegia americana era forse l’unico film d’autore a non essere stato rimandato insieme a Mank, e quindi doveva essere il film che “salva la stagione”, che faceva respirare un po’ di grande cinema in un’annata molto avara da questo punto di vista. Proprio per questo, quando il pubblico si è ritrovato davanti a una schifezza ha reagito in maniera molto più inviperita di quanto non sarebbe successo in un anno normale.

      Tra l’altro non ho visto il film in questione, ma direi che oltre ad essere brutto è anche copiato, perché il canovaccio del giovane promettente che arriva ad alti livelli partendo da una situazione di degrado sociale e familiare è ripresa pari pari da The Fighter (quello sì che era un grandissimo film).
      Hai ragionissima riguardo a Frances McDormand, come persona è insopportabile. Sia dentro che fuori dallo schermo ha un’aria scostante, scorbutica e perennemente scocciata che la fa sembrare più antipatica che mai. Tra l’altro almeno sullo schermo questa brutta piega l’ha presa di recente, perché ricordo tanti suoi film giovanili in cui interpretava dei personaggi molto più dolci: Mississippi Burning, Fargo, Schegge di paura, Colpevole d’omicidio… ecco, forse sono stati quelli i suoi anni migliori, perché allora recitava anche in dei film normali, non solo in quelli che puzzano di cinema d’autore e di drammone depresso lontano un chilometro.
      Due curiosità statistiche:

      – Dall’alto dei suoi 83 anni Anthony Hopkins diventa l’attore più anziano ad aver mai vinto un Oscar (contando tutte e 4 le categorie attoriali);
      – Era dagli Oscar del 2006 che nessun film riusciva a vincere più di 3 statuette. Sono andato a vedere i film di quell’edizione: confrontandoli con quella attuale c’è da mettersi a piangere, perché anche quella fu un’annata sottotono, ma almeno nel 2006 potemmo goderci un filmone come Crash – Contatto fisico + un biopic più che discreto su Johnny Cash.

      Inoltre, quell’edizione fu una grande vetrina per alcuni attori che in seguito sarebbero diventati famosissimi: il compianto Heath Ledger + Amy Adams e Michelle Williams alle loro prime nomination. Magari anche alcuni degli attori nominati quest’anno faranno strada: io scommetto in particolare su Riz Ahmed, che è stato un ottimo villain in Venom. L’unico ostacolo potrebbe essere rappresentato dal suo aspetto fortemente “etnico”, dato che nella maggior parte dei film americani il protagonista è un fusto biondo e con gli occhi azzurri alla Brad Pitt o Leonardo Di Caprio.
      Una rettifica rispetto a quello che ti ho detto ieri: pubblicherò il mio prossimo post Sabato, non Venerdì. Grazie mille per questo ricchissimo commento e per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog! : )

  8. Evaporata ha detto:

    Ciao Wwayne, non ho visto alcun film purtroppo, ma il tuo articolo è come sempre perfetto. 😘

    • wwayne ha detto:

      Non ti sei persa granché, dato che questa è stata un’annata decisamente povera. Di tutti i film candidati l’unico che mi è piaciuto al 100% è stato Judas and the Black Messiah: te lo consiglio caldamente.
      Ho adorato uno dei tuoi ultimi post (mi ha riportato alla mente una delle canzoni più belle degli ultimi anni), quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://evaporata.com/2021/04/25/7-years/. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  9. eleonorabergonti ha detto:

    Ho sperato tanto che l’Italia riuscisse a portarsi a casa almeno una statuetta. Invece… zero, 😞. Magari andrà meglio alla Mostra Internazionale del Cinema a Venezia… anche se un vincitore c’è già ed è Roberto Benigni che ha vinto il Leone d’Oro alla carriera, 😀. EVVAI, ✌️✌️✌️✌️✌️✌️!

    • wwayne ha detto:

      Anche a me piace molto Benigni. La vita è bella in particolare è uno dei miei film preferiti in assoluto.
      Ho adorato il tuo post sul 25 Aprile, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://le1000e1recensione.home.blog/2021/04/25/buon-25-aprile/. Grazie per il commento! : )

      • eleonorabergonti ha detto:

        Prima di tutto grazie per aver inserito il link al mio post: grazie, grazie, grazie, 🙏🙏. Piace molto anche a me il film “La vita è bella”: l’ho visto tantissime volte e anche quest’anno, quando è stato trasmesso per la Giornata della Memoria, l’ho guardato. Un altro film di Benigni che mi è piaciuto tanto è “Pinocchio” del 2002, dove Benigni è sia il regista che il protagonista. E, ovviamente, non può mancare il film “Non ci resta che piangere” e la frase cult: “Chi siete? Cosa portate? Si, ma quanti siete? Un fiorino!”. 😀

      • wwayne ha detto:

        Per non parlare poi di Johnny Stecchino: anche quel film è pieno zeppo di scene che fanno spanciare dalle risate! : )

      • eleonorabergonti ha detto:

        È vero, 😀! Sicuramente Benigni è uno degli attori comici più bravi sia a livello nazionale che internazionale.

      • wwayne ha detto:

        Parole sante! Grazie ancora per la piacevole chiacchierata, e a presto! : )

      • eleonorabergonti ha detto:

        Grazie a te, 😀. Un grande abbraccio e buon proseguimento di giornata, 🤗. Ciao!

  10. Ciao complimenti per il post e per la tua conoscenza cinematografica. Quest’ anno direi che non ho visto nessuno dei film candidati e posso anche affermare che non ho seguito le varie candidature. Mi è dispiaciuto per Laura Pausania e credo anch’io che tu abbia ragione nell’ affermare che la causa possa essere stata la foto su Instagram e hai pienamente ragione che in questo caso gli equilibri sono così sottili che basta la benché minima leggerezza per mancare la vincita dell’ Oscar.

  11. delicatezzeacolori ha detto:

    Credo che sia molto faticoso arrivare a vincere l’Oscar , l’ultimo e’ stato quello di Roberto Benigni se non sbaglio🤔. Comunque w il cinema, il buon cinema , che ti fa scoprire aspetti nuovi della vita e ti fa scoprire cose nuove e a volte ti fa sognare 😄

  12. il barman del club ha detto:

    In epoca coronavirus si è tuto ribaltato ed è difficile capire, a volte, gli andamenti di questi premi, soprattutto degli oscar. Forse ci sono stati momenti migliori, ma che aggiungere… sarà come sempre il tempo a decidere la vera dimensione di un capolavoro, e come tale (o tali) ce lo ricorderemo.

    • wwayne ha detto:

      Sono d’accordo: più volte in passato l’Academy ha ricoperto d’oro dei film che poi sono spariti o ignorato dei film che poi sono diventati dei cult. Come hai detto tu, il tempo è galantuomo.
      Ho adorato il tuo post sul 25 Aprile, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://intonazioniconseguenti.com/2021/04/25/17433/. Grazie per il commento! : )

  13. maxilpoeta ha detto:

    mi è spiaciuto anche a me per la Pausini, meritava la vittoria, che poi l’altro brano che ha vinto non l’ho ancora sentito. L’Italia quest’anno è stata molto penalizzata, e non è neppure la prima volta che capita….

  14. recop ha detto:

    City of crime bellissimo film e Chadwick Boseman un grande attore, ci ha lasciato troppo presto.

    Non ho seguito gli Oscar, anzi, non gli seguo mai perché in un certo qual modo penso che già abbiano deciso chi deve vincerli in “largo” anticipo.

    Colgo l’occasione per passarti l’articolo che ho scritto ieri, dopo la tua domanda.
    Ovviamente ho dovuto generalizzare ma ho incluso delle foto scattate in questi anni.
    https://recensionieopinioni.wordpress.com/2021/04/26/oriente-vs-occidente/#more-386

  15. lapinsu ha detto:

    Tutti i premi sono stati abbastanza scontati e prevedibili, forse solo la vittoria di Hopkins a scapito di Boseman ha lasciato spiazzati.
    Ho visto pochi dei film in gara tuttavia, conoscendo le logiche politiche sottese ai voti dell’Academy, ero già certo che Fincher non avrebbe vinto niente e che Nomadland l’avrebbe fatta da padrone. Per altro ho visto Mank e, pur essendo un buon film, lo consiero uno dei più brutti di Fincher: lui è un maestro del THRILLER ma si è voluto cimentare in un biopic molto hollywodiano proprio per vincere l’oscar. La scelta è stata paracula e comunque non ha pagato. Non vedo l’ora che torni a sfornare un bel thrillerone dei suoi: proprio poche settimane fa ho rivisto ZODIAC e ho ancora gli occhi a cuoricino!!!!!

    Tra i molti film candidati che non ho visto, quello che più mi interessa è, come sempre, il vincitore per la miglior sceneggiatura originale: spero che “Promising Young Woman” esca quanto prima in Italia!!!!!

    • wwayne ha detto:

      Anch’io di recente ho rivisto un filmone: American Gangster. La prima volta l’avevo visto al cinema, quindi tra una visione e l’altra sono passati la bellezza di 14 anni, ma l’ammirazione che ho provato davanti a questo film così perfetto è stata esattamente la stessa in entrambe le circostanze. Speriamo che Ridley Scott sappia replicare la magia di quel film anche nel suo prossimo film, quello sui Gucci: ti confesso che lo aspetto a gloria.
      Riguardo ai film candidati, io ho visto solo i 3 che ho citato nel post, e non credo che ne vedrò altri: puzzano tutti di film d’autore lontano un chilometro, e io piuttosto che guardare un film d’autore preferisco spararmi 2 ore filate di televendite (a patto che non siano quelle spaccatimpani di Wanna Marchi).
      Riguardo a Promising Young Woman, proprio oggi Coming Soon ha comunicato che uscirà in Italia il 13 Maggio (https://www.comingsoon.it/cinema/news/una-donna-promettente-ecco-la-data-d-uscita-al-cinema-del-film-con-carey/n122471/): fammi sapere se vale la pena di vederlo, per favore! : )

      • lapinsu ha detto:

        Ieri sera in un accesso di masochismo ho visto NOMADLAND.
        Avevo immaginato che fosse il classico film autorale triste e palloso ma che fosse così tanto triste e così irrimediabilmente palloso, non l’avrei mai potuto immaginare.
        Non ho dubbi nel sostenere che non solo sia uno dei film più brutti che abbia mai vinto l’Oscar, ma che è perfino uno dei film più brutti che ho avuto la sfortuna di vedere.

      • wwayne ha detto:

        Ho notato che su imdb gli avevi affibbiato un sonoro 2, e questo mi conferma che ho fatto benissimo a tenermi lontano un chilometro da questo film.
        A proposito dei tuoi voti su imdb, tra i film che hai visto ultimamente mi intriga molto Jungleland: appena lo vedrò ti farò sapere cosa ne penso! : )

      • lapinsu ha detto:

        Ho visto Jungleland essenzialmente per due motivi:
        a) il titolo è identico a una delle più belle canzoni di Springsteen
        b) nella scena finale c’è una canzone dei Suicide cantata sempre da Springsteen (evidentemente il regista è un suo fan come me…) e si intitola DREAM BABY DREAM

        Tuttavia poi mi son ritrovato per le mani un film gradevole. Le tematiche e la sceneggiatura echeggiano un po’ WARRIOR (primo capolavoro che mi consigliasti, ormai 8 anni fa…) e THE FIGHTER. Ovviamente non è bello come nessuno di quei due film, però è sicuramente un’opera meritevole.

      • wwayne ha detto:

        Si capisce fin dalla locandina che Jungleland è l’ennesimo film che intreccia i temi della boxe e della fratellanza. Ma non me ne frega nulla della sua scarsa originalità: se un film racconta bene una storia, mi piacerà anche se quella storia l’ho già sentita in precedenza.
        Riguardo a Warrior, quel film ebbe l’ulteriore merito di lanciare 2 ottimi attori come Tom Hardy e Joel Edgerton. Il secondo ha avuto meno successo del primo, ma paradossalmente è un artista più completo, perché oltre a recitare ha fatto anche il regista e lo sceneggiatore. Un mese fa ho rivisto in tv uno dei suoi film (Black Mass), e sono rimasto impressionato dalla sua capacità di incidere anche in un piccolo ruolo e anche quando interpreta un personaggio negativo. Ecco, per Black Mass vale un po’ lo stesso discorso di Jungleland: è un film di mafia uguale a 100 altri, ma porca miseria quant’è fatto bene! : )

  16. The Butcher ha detto:

    Io personalmente non seguo più gli Oscar. Nella maggior parte dei casi si sa già chi vince e soprattutto sono premi molto ambiti ma non i più importanti. Tra l’altro basta vedere l’andamento degli ultimi anni per capire che certi premi verranno vinti in partenza. Per esempio L’oscar al miglior film d’animazione. Io ho apprezzato Soul, nonostante i suoi difetti, ma Wolfwalkers era decisamente migliore anche nel lato umano ed emotivo. Soul parlava di vita ma Wolfwalkers ironicamente è riuscito a mostrare meglio questo lato attraverso momenti semplici.

    • wwayne ha detto:

      Hai messo in rilievo un punto importante: non è necessario essere intellettualoidi per tirar fuori un bel film, anzi spesso i film più belli sono anche quelli più semplici. Penso ad esempio a Nuovo Cinema Paradiso: racconta una storia semplicissima, ma riesce comunque ad esprimere dei contenuti molto belli e molto profondi, e infatti ha fatto emozionare gli spettatori di tutto il mondo.
      Con le dovute proporzioni lo stesso discorso vale anche per un film più recente, Brave ragazze: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente.
      Come sai ho adorato i tuoi ultimi post, quindi metto i link qua nel mio blog, nella speranza che li apprezzino anche i miei lettori:
      https://mymadreams.com/2021/04/21/jumanji/
      https://mymadreams.com/2021/04/24/hook-capitan-uncino/
      Grazie per il commento! : )

      • The Butcher ha detto:

        Grazie a te! E comunque se citi Nuovo cinema paradiso mi colpisci subito. Adoro quel film, un vero e proprio trattato d’amore nei confronti della settima arte. Brave ragazze ne ho sentito parlare ma non l’ho ancora visto. Dovrei recuperarlo. Grazie ancora!

  17. cocoon1975 ha detto:

    Io sono stato strafelice per le due statuette assegnate a “Soul”, mi spiace non abbia preso pure la terza. Un po’ deluso per Diane Warren, che anche questa volta ha visto sfuggire l’occasione per aggiudicarsi una statuetta, visto che è dal 1987 che viene candidata per la miglior canzone originale.

  18. Daniela ha detto:

    per mia abitudine non seguo gare festival nomination e premiazioni varie…per le mie letture, visioni e richiami d’altro tipo seguo molto le tracce di quanto leggo a riguardo, (la storia trattata più che altro e anche la sicurezza che offre la costante qualità di un autore..salvo possibile eccezione) Non tifo per nessuno perchè non credo ci siano vincitori o vinti, credo che possano esserci opere interessanti che possono piacere anche se non hanno avuto un clamore a livello mondiale e viceversa, può capitare di restare delusi da un titolo estremamente pubblicizzato.
    Ciao

  19. marisasalabelle ha detto:

    Quest’anno ho seguito poco gli Oscar e ho visto pochi film, ho visto Mank e, sebbene l’abbia reputato interessante, non mi ha appassionato; d’altra parte è troppo inferiore al capolavoro di cui vuol raccontare la genesi. Non ho ancora visto Nomadland, ma ho letto il libro che mi è piaciuto moltissimo e ammiro Frances McDormand, quindi ho motivo di credere che il film sia ottimo. Non amo molto Benigni, mi piaceva quando faceva il comico puro e nei suoi primissimi film, poi non più. Avrei voluto veder premiata Sophia Loren per La vita davanti a sé, è un’attrice superba e anche da vecchia è una bellissima donna. Di Laura Pausini non me ne frega nulla. E questo è tutto!

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo su Benigni: ha da tempo intrapreso una precocissima parabola discendente. Secondo me è rimasto schiacciato dal fatto di aver azzeccato troppo presto il film della vita (alludo ovviamente a La vita è bella), e dal peso di dover soddisfare le altissime aspettative che si erano create attorno a lui dopo quel capolavoro.
      Condivido anche il Suo apprezzamento per Sophia Loren, e infatti ho anche recensito un suo film anni fa (https://wwayne.wordpress.com/2014/10/22/poveri-ma-felici/). Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

  20. Dario Angelo ha detto:

    Ho trovato gli esiti abbastanza scontati rispetto alle previsioni della vigilia che leggevo da più parti, dunque non ho accolto le premiazioni con troppa sorpresa. Rispetto alla vittoria di Hopkins c’è chi ha scritto che lui si fosse offerto di collegarsi via zoom ma gli sia stato detto “dormi tranquillo Tony”, perché tutti si aspettavano l’oscar postumo a Boseman, e invece l’Academy ha spiazzato tutti premiando il vecchio leone britannico. Che dal canto suo, almeno a giudicare dagli spezzoni che ho potuto vedere, pare abbia dato un’interpretazione notevole (non che ci sia da stupirsi, tutto ciò che fa Hopkins è notevole, fosse anche leggere la lista della spesa) in un film già visto in mille salse che parla di malattia e disabilità (dunque molto da Academy) ma che a parer mio, nell’affrontare il dramma della progressiva perdita delle proprie facoltà mentali di una persona anziana, ha il pregio di tentare forse per la prima volta di rendere il tutto attraverso gli occhi di chi questo dramma lo vive su di sé. Ho purtroppo diversi amici che hanno affrontato un calvario simile in appoggio ai propri genitori, e io stesso ho dovuto farlo in una certa misura anche se non solo e non specificamente per problemi mentali. Sono curioso di vederlo, e di apprezzarne (se davvero si dimostrerà così apprezzabile) il particolare punto di vista narrativo. Quanto al fatto che il premio sia stato attribuito a un attore che l’aveva già vinto, personalmente non ritengo che questo possa essere un criterio di selezione valido, dal momento che si dovrebbe (o almeno è quello che ci viene detto) valutare solo quella specifica prova attoriale motivo della nomination. Anche se, detto ciò, anche a me dispiace per Glenn Close, pur non avendo ancora visto il film, attrice che nella mia personale graduatoria è seconda sola a Viola Davis. In effetti, come ti dicevo giorni fa, non ne ho ancora visto nessuno. Ma conto di rifarmi presto, con almeno un paio di titoli, e in una bella sala buia e spaziosa 🙂
    Chiudo su Lily Collins, che è una delle mie interpreti femminili preferite della sua generazione. Anche se, devo dirlo, ho trovato City of Crime troppo forzato, un po’ troppo americanata per essere anche solo lontanamente verosimile, il che mortifica temo l’ultima prova di Chadwick, che avrebbe meritato un’uscita di scena più alla Joker di Nolan, per intenderci (non come ruolo ma come possibilità di esprimerlo in un film all’altezza del personaggio). Peccato. Mi consolo pensando che in fondo nessuno potrà mai togliermi il suo T’Challa.

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