Vi racconto tutto

Nella vita di tutti i giorni vediamo molte persone dire cose che non pensano in maniera credibile, e quindi ci viene da pensare “Guarda che falso questo qua, una performance da premio Oscar”. In realtà il talento per la recitazione è qualcosa di molto più complesso, perché non consiste solo nel saper fingere: devi anche provare delle emozioni, e devi provarle in modo così profondo ed evidente da emozionare anche chi ti sta guardando.
Alcuni attori oltre al talento hanno una dote ancora più rara: il magnetismo. Quando appaiono sullo schermo l’attenzione degli spettatori si concentra unicamente su di loro, e tutti gli altri attori è come se scomparissero dalla scena. Ad esempio, nel suo unico film da regista Marlon Brando condivide la scena con tanti ottimi attori, ma lo spettatore non li nota nemmeno, perché nessuno di loro era Marlon Brando.
Anche Evelyn Hugo è un’attrice magnetica. Potrebbe sembrare che gli spettatori si concentrino su di lei per il suo fisico esplosivo, ma non è soltanto questo il motivo per cui li attira come api al miele: in lei si percepisce anche un carattere indomito e carismatico, una forza d’animo che affascina e travolge al tempo stesso.
Non è un’impressione sbagliata, perché Evelyn Hugo ha dovuto fare molta strada per arrivare dov’è. E’ sempre stata una donna spregiudicata, quindi ha usato tutti i mezzi possibili e immaginabili per realizzare la sua scalata verso il successo. Ma adesso che è vecchia del successo non gliene importa più nulla: l’unica cosa che vuole è alleggerirsi la coscienza, e lasciare questo mondo libera dal peso di tutti i suoi segreti. Per questo motivo ha preso contatti con una giornalista, e le ha chiesto di aiutarla a scrivere la sua autobiografia. Inizialmente la giornalista crede che Evelyn Hugo voglia parlare solo della sua movimentata vita sentimentale, ma scoprirà presto che la vita di quell’attrice è stata molto più ricca e significativa di quel che pensava…
Come potete vedere, I sette mariti di Evelyn Hugo è un libro molto particolare, perché parla del mondo dorato di Hollywood da una prospettiva diversa dal solito: ne mostra non solo i lati più affascinanti (le copertine, i lussi da favola, la notte dei premi Oscar eccetera), ma anche i lati più nascosti, quelli che di norma vengono notati solo dagli addetti ai lavori. Leggendo questo libro vieni a conoscenza di quanti intrighi ci siano dietro la produzione di un film (che poi magari farà fiasco), di quanta distanza possa esserci tra l’immagine di un divo e la sua reale personalità, di quanto sia difficile arrivare in cima e facile cadere in basso. Evelyn Hugo lo sa bene, perché la sua carriera è stata costellata di alti e bassi, sia nel lavoro che nella vita privata, ma ha sempre trovato il modo di risorgere dalle proprie ceneri. Come ha fatto? Non posso dirvelo, naturalmente. Posso solo consigliarvi di leggere I sette mariti di Evelyn Hugo: ne sarete deliziati.

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139 risposte a Vi racconto tutto

  1. caterina rotondi ha detto:

    Ciao wwayne, vita molto movimentata la sua!😉

    • wwayne ha detto:

      Esatto! Tra l’altro l’autrice (Taylor Jenkins Reid) la racconta in modo più coinvolgente che mai, è uno di quei libri che ti tengono incollata dalla prima all’ultima pagina.
      Anche il tuo ultimo post è davvero bellissimo, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://caterinarotondi.com/2022/03/26/negli-occhi-di-tua-madre/.
      Visto che condividiamo la passione per la musica, chiudo la mia replica con una canzone che ascolto spesso in questi giorni:

      Grazie per il commento, e buon fine settimana! : )

  2. Giada ha detto:

    Ciao! Buon inizio di aprile! Bellissimo post ricchissimo di curiosità, mi è piaciuto moltissimo! 🤗

  3. silviatico ha detto:

    In poche righe hai saputo già dire molto su Evelyn Hugo, tanto da accendere un grande interesse per saperne di più su questa diva che, più che parto della fantasia di uno scrittore, sembra davvero una di quelle stelle che hanno fatto grande Hollywood ed alimentato il nostro immaginario per decenni.
    Sempre sul pezzo caro W complimenti

  4. The Butcher ha detto:

    Un post davvero molto interessante e affascinante. Marlon Brando fu uno dei più grandi attori di sempre, questo è qualcosa di oggettivo e nessuno gli toglierà quel primato. Mi piace molto come hai descritto questo libro, mi hai davvero colpito.

  5. denken00 ha detto:

    Ti ho rimesso il follow. Non è possibile non mi escano gli articoli
    Bene bene….
    Segno….

  6. The.book.catcher ha detto:

    Questa lettura sembra davvero interessante, mi incuriosisce parecchio. Libro messo in wishlist, grazie per la condivisione!

  7. •Pat ha detto:

    Adoro le tue recensioni, offrono sempre curiosità e spunti. Buona giornata! 😊

  8. Daniela ha detto:

    personalmente penso che il successo di un attore dipenda sicuramente dall’importanza dei film cui partecipa, ma la sua bravura, al di là dei titoli e del successo, sta nel sapersi immedesimare con animo e passione nella parte di ogni soggetto che interpreta, e questo ritengo sia fondamentale. Infatti ci sono attori noti che richiamano pubblico ma che mi deludono per la loro espressione distaccata e inespressiva per tutta la durata di un film o di una serie. Credo che successo e bravura non vadano sempre di pari passo. Sulla vita privata non mi esprimo perchè credo debba essere separata da quella pubblica, di autobiografie di attori ho letto solo quella di Sinatra, chissà che capiti di leggere anche quella che proponi…Ciao

  9. auacollage ha detto:

    Grazie ! Compro subito!🌼🌼🌼🤗🙋🏼‍♀️🙋🏼‍♀️Buon fine settimana

  10. marisasalabelle ha detto:

    Non conosco questo libro, ma su una cosa ti do ragione: sono molto interessanti i romanzi e le biografie che svelano i retroscena di un mondo dorato ma anche durissimo come quello dello spettacolo!

  11. Enza Graziano ha detto:

    Ne sono incuriosita! Grazie per la dritta 😉

  12. Martina Ramsauer ha detto:

    Anche a me è piaciuto tanto il tuo post molto interessante su “I sette mariti di Evelyn Hugo” 🙂
    Grazie e saluti

  13. kasabake ha detto:

    Sono molto in arretrato con i libri da leggere ed anche quelli che sto apprezzando massimamente spesso restano sul ripiano del mobile a fianco del mio letto in attesa di essere completati e questo è un male, ma una serie di concause personali e fosche mi rendono difficile una concentrazione continua… Tuttavia la tua recensione è splendida e non lo dico per amicizia, piaggeria o ruffianeria ma perché è davvero così: fai venire voglia di leggere, davvero e questo è molto più di quanto una recensione possa sperare!
    Mi è sembrato bizzarro dover andare nei commenti a cercare il nome dell’autrice perché hai scelto di non metterlo nel testo principale, ma tu sei tu e nessuno è come te: hai il tuo stile, le tue bizzarrie e la tua capacità di trasmettere ai tuoi follower le stesse emozioni che un libro trasmette ai suoi lettori, bravissimo!

    • wwayne ha detto:

      Ho scelto di non citare il nome dell’autrice perché il romanzo ha un titolo molto particolare, e quindi basta digitare quello in qualsiasi motore di ricerca per essere indirizzati subito verso il libro giusto.
      Condivido con te e con i miei lettori la lista completa dei libri che ho letto in questo 2022:

      Giulia Ungarelli, “Take a Star”
      Collin Wilcox, “Tenente Hastings – Polizia di San Francisco”
      Taylor Jenkins Reid, “I sette mariti di Evelyn Hugo”
      Collin Wilcox, “Il paria di Los Angeles”
      Collin Wilcox, “La morte e la vita di Lisa F.”
      Michael Connelly, “Le ore più buie”
      Collin Wilcox, “Il poliziotto è solo”
      Collin Wilcox, “Dottore, avvocato, commerciante, capo…”
      Collin Wilcox, “Giochi di potere”
      Collin Wilcox, “Tenente Hastings: domani si ricomincia”
      Collin Wilcox, “Non c’è tempo da perdere, Hastings!”
      Collin Wilcox, “Vittime innocenti”
      Andrea Frediani, “L’ultimo soldato di Mussolini”
      Isaac Asimov, “Abissi d’acciaio”
      Collin Wilcox, “Requiem in rock”
      Collin Wilcox, “Cacciatore solitario”
      Collin Wilcox, “Giochi nella notte”
      Mia Another, “Tokyo a mezzanotte”
      Tommaso Scotti, “L’ombrello dell’imperatore”
      Michael Connelly, “La scatola nera”
      Michael Connelly, “Utente sconosciuto”
      Michael Connelly, “Debito di sangue”
      Michael Connelly, “La svolta”

      Forse il più bello è proprio “I sette mariti di Evelyn Hugo”, ma ho apprezzato anche il libro del tuo pupillo Asimov: quasi quasi oggi vado in biblioteca e mi metto a cercare un altro suo romanzo.
      Come sempre, ti lascio una canzone:

      Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buon fine settimana! : )

      • kasabake ha detto:

        Quello che hai letto di Asimov non penso fosse il tuo primo romanzo di questo autore o sbaglio?

      • wwayne ha detto:

        In realtà sì, era proprio il primo: purtroppo la mia scarsa passione per la fantascienza mi aveva sempre tenuto lontano da quest’autore. Ovviamente quando mi sono reso conto di quant’era bravo mi sono dato dello stupido da solo per averlo ignorato così a lungo. : ) Cos’altro mi consiglieresti di Asimov?

      • kasabake ha detto:

        Aggiungo tra l’altro che Asimov ha saputo nel tempo costruire una tessitura di microstorie con cui ha praticamente legato tutte le sue opere: ad esempio i due romanzi di genere giallo-fantascientifico (il primo che hai già letto ed il secondo “Il Sole Nudo” praticamente sequenziale) sono successivi alla antologie di racconti sui robot e precedenti ai cicli narrativi dell’Impero, tanto che in ogni opera si trovano qui e là delle eco delle opere precedenti in ordine sequenziale…
        Ecco perché la tua prossima lettura, se mai vorrai, dovrebbe essere o le due raccoltone di “Io Robot” o se vuoi saltare i racconti il romanzo “Il Sole Nudo”.
        Bye

      • wwayne ha detto:

        Porca miseria, non sapevo assolutamente che Asimov avesse scritto un altro giallo a sfondo fantascientifico: vado a prenderlo in biblioteca oggi stesso. Grazie per la dritta, e a presto! : )

  14. BD ha detto:

    recitare e essere attore, sono cose diverse. l’attore diventa ciò che rappresenta, questo fa la differenza.
    Grazie per il consiglio, leggerò il libro, sembra affascinante.

  15. elisafalciori rg. ha detto:

    Intrigante ottima recensione che stimola curiosità. Il titolo è già un assaggio dell’intreccio che qualcuno può davvero sperimentare nella vita…grazie, Buona giornata a te!❤️

  16. rorideluca ha detto:

    Acque agitate spesso nascondono segreti profondi.
    L’inaspettato.
    Lo leggerò.

  17. speradisole ha detto:

    Grazie. Io credo che chi si interessa di libri, di cultura e di arricchire se stesso e gli altri, sia una gran persona. Grazie.

  18. chiaramarinoni ha detto:

    Ciao wwayne
    che bella recensione e hai fatto, complimenti sempre per il tuo saper tenere il lettore incollato alla lettura, fino alla fine dell’articolo.
    Un abbraccio e grazie 🌺🥰
    Chiara

  19. glicine61 ha detto:

    Bellissima recensione! Dev’ essere davvero un libro interessante. Del resto nella vita di tutti ed anche delle star in particolare c’è sempre una storia complessa al di là delle apparenze.
    Un caro saluto e buona giornata! 😊🤗🌠

  20. silvia ha detto:

    Molto bello questo post, mi hai davvero incuriosito, buona giornata 🙂

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e le ricambio di cuore: anch’io ti stimo molto, sia come blogger che come persona. A questo proposito, metto qua il link del tuo ultimo post, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://comecerchinellacqua.wordpress.com/2022/03/26/riflessione-tra-amici-sul-blog/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona giornata anche a te! : )

    • low profile ha detto:

      Sette mariti ed è ancora viva? Incredibile! La finzione è un’arte non per tutti sicuramente. Se lo fai di professione devi avere comunque una predisposizione oltre che il fascino ammalliatore. Per i comuni mortali che mentono, se sai un minimo di micro espressioni e di gestualità li scopri subito, e le scelte sono due: lì smaschera, o fai finta di farti ingannare e li elimini successivamente dalla tua vita. Buona domenica🌻

      • wwayne ha detto:

        Hai detto bene: i falsi vanno eliminati dalla propria vita. Soprattutto quelli che fingono per abitudine, senza neanche un vero perché.
        Comunque Evelyn Hugo è un personaggio immaginario: l’autrice del romanzo è Taylor Jenkins Reid.
        Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://lowprofile790041255.wordpress.com/2022/04/02/led-zeppelin-ramble-on/.
        Ti lascio una canzone anche qui:

        Grazie mille per quest’ottimo commento, e buona Domenica anche a te! : )

  21. recensioni53 ha detto:

    Hollywood fatta di cerone e lustrini, splendori e miserie, charme e follie si è sempre nutrita di sorrisi, compromessi, e a volte prostituzione. É sempre stata scossa anche da scandali, che hanno alimentato il culto di star capricciose che ispiravano il pubblico su come vestirsi e pettinarsi, ballare e baciare, fumare e persino votare. Un mondo complicato che spinge anche oggi le persone fragili a rifugiarsi in alcool, droghe e relazioni malsane. Dietro ai lustrini ci sono spesso molte ombre. Togliersi ogni tanto, quando la stagione della vita lo consente, dei sassoni dalle scarpe forse fa bene all’anima.

    • wwayne ha detto:

      Hai detto bene: anche molto prima del caso Weinstein Hollywood è sempre stata infestata dal problema della prostituzione, nel senso che tante attrici per fare carriera hanno dovuto cedere il loro corpo a produttori, registi e altre figure influenti. La cosa è sempre stata risaputa, e anche moralmente accettata. Poi appunto Weinstein è andato così tanto in là che ha fatto fare un esame di coscienza collettivo a tutta Hollywood, e i suoi 23 anni di galera sono un bel deterrente per chiunque volesse ripercorrere le sue orme.
      Come sai ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://recensioni936.wordpress.com/2022/03/23/il-tunnel-dellamore-ucraino/. Grazie mille per quest’ottimo commento, e buon fine settimana! : )

  22. lapinsu ha detto:

    Mi consigliasti questo libro qualche settimana fa e io, diligentemente, lo recuperai e l’ho messo nella coda di lettura e prima o poi ci arrivo 🙂
    Nel frattempo mi godo questo scorcio che hai dato del romanzo, che conferma la mia impressione iniziale (ottima storia) e alimenta la mia curiosità.
    Visto che si parla di libri, mi permetto di consigliarti un romanzo che sto leggendo (mi mancano poche risme) e che mi ha letteralmente conquistato: “Il dilemma” di B. A. Paris. La storia, in sè e per sè, non è chissa chè, ma la suspence con la quale è presentata e scritta è veramente ottima. Te lo consiglio 🙂

    • wwayne ha detto:

      Esistono 3 generi letterari abbastanza simili tra loro, perché in tutti e 3 avvengono dei fatti di sangue:

      – il giallo, in cui tutto ruota attorno all’identità dell’assassino;
      – il thriller, in cui spesso l’assassino è già noto, e tutto ruota attorno ai danni che potrebbe o meno causare ai personaggi “buoni” della trama;
      – il poliziesco, in cui l’assassino può essere noto o misterioso, ma in ogni caso l’obiettivo principale di chi scrive è un altro, ovvero cogliere l’atmosfera molto particolare che si respira nelle stazioni di polizia.

      Tra tutti questi generi, l’ultimo è di gran lunga il mio preferito. Da quello che leggo su Google “Il dilemma” sembra appartenere a quello che invece preferisco di meno, ovvero il thriller; nonostante ciò, mi fido ciecamente della tua raccomandazione, quindi credo proprio che lo leggerò presto.
      Ti faccio una piccola confessione: anche se in cima al post ho messo una foto di Jennifer Lopez, in realtà Evelyn Hugo me la sono immaginata con le fattezze di Salma Hayek. Quest’attrice infatti è esattamente come lei: non è soltanto bella, ma ha anche un carattere deciso e carismatico. Nei 2 film di “Come ti ammazzo il bodyguard” queste sue peculiarità sono emerse in modo particolarmente evidente.
      Tornando alla parte iniziale della mia replica, quali sono i polizieschi più belli che tu abbia mai letto?

      • lapinsu ha detto:

        Il tuo commento mi ha fatto notare che, tra i 3 generi da te esplicitati, senz’altro il terzo, ovvero il poliziesco, è quello a me mno avvezzo.
        Sono un divoratore di gialli (da Conan Doyle fino a Lucarelli) e un appassionato di thriller, tuttavia di polizieschi tout-cour ne leggo veramente pochi.
        Scorrendo la lista delle mie ultime letture solo due romanzi potrebbero finire in questo novero a te caro:
        James Ellroy Prega detective
        Michael Connelly La Memoria del Topo

        Il secondo sicuramente lo conosci (è il primo romanzo della saga con protagonista Harry Bosch) mentre il primo è un bel noir poliziesco il cui autore (Ellroy) è una garanzia assoluta.

      • wwayne ha detto:

        Allora ti consiglio di leggere anche 2 polizieschi di Joseph Wambaugh, “Hollywood Station” e “Hollywood Crows”: ti piaceranno senz’altro, perché hanno un’ironia davvero irresistibile (soprattutto il secondo). Non ho letto “Prega detective”, quindi la tua segnalazione è stata molto apprezzata: grazie per la dritta! : )

  23. Gianluca Brescia ha detto:

    Il libro non lo conoscevo, grazie per la dritta! Da qualche settimana mi sono un pochino fermato nella lettura, ma riprenderò presto 🙂

  24. Condivido al 100% la tua definizione di attore che ha il talento di entrare nel personaggio che interpreta esprimendo vissuti, sentimenti. Tutto oltre la mera recitazione. Penso che il libro di cui hai parlato sarà uno dei miei prossimi acquisti. Grazie per il consiglio

  25. Bergontieleonora ha detto:

    Bellissima recensione wwayne, 👏👏👏👏😀! I tuoi post sono sempre ricchi di informazioni e curiosità davvero molto interessanti, 🙂. È sempre un gran piacere leggere i tuoi articoli e conoscere cose nuove che arricchiscono culturalmente chi le legge, ☺️.un abbraccio grande, 🤗.

  26. luisa zambrotta ha detto:

    Bellissima recensione per un romanzo che deve essere davvero intrigante. Mi sembra che la diva possa racchiudere in sé alcune attrici di Hollywood

  27. POLITIX ha detto:

    Un post interessantissimo.. che dire… ho ordinato il libro “The seven husbands of Evelyn Hugo”
    Tornerò… 😊 Grazie per l’invito !
    Weekend bello, Mr. Wayne!

  28. Fioralba Focardi ha detto:

    La forza delle parole, leggerò senz’altro il libro. Mi rendo conto che in ogni categoria “diciamo lavorativa” esistono troppe varianti che vengono date dal potere e dall’immagine che un personaggio deve dare. Sarà una lettura molto interessante. Grazie Wwayne

  29. ysingrinus ha detto:

    Niente è come sembra. Neanche la bellezza e l’attrazione. A primo impatto si può pensare che un bell’aspetto sia tutto per ammaliare il prossimo, poi si capisce che l’aspetto è solo la punta dell’iceberg, un tassello che spesso è costato fatica e dolore, ma non il tassello piú importante di tutti.

  30. maxilpoeta ha detto:

    in effetti troppo spesso siamo portati a credere che i divi de cinema lo siano anche nella vita privata, mentre molto spesso nascondono fragilità e paure che neppure ci potremmo immaginare. Sicuramente vivere per un giorno la vita di un attore, con tutti i retroscena del caso ci farebbe riflettere su questa carriera che in molti sognano da sempre! 👍👍👍
    Buon wek end..😉

  31. fleurerose ha detto:

    Ciao, mi ha attratta e incuriosita la tua recensione: lo leggerò!

  32. willyco ha detto:

    La tua recensione mi ha convinto, prenderò il libro e farò attendere qualche altro. Grazie per avermelo fatto scoprire.

  33. Irene ha detto:

    Ti ringrazio del consiglio! Ero indecisa se questo libro facesse o meno per me, ma questo tuo post mi ha incuriosita a sufficienza! Un piacere tornare a leggerti!

  34. Sam Simon ha detto:

    Molto interessante! Lei non la conosco, però il mondo di cui parla il libro mi affascina non poco… Grazie del consiglio!

  35. Post molto interessante🙂! Io ad essere sincera non la conosco bene, comunque sembra un personaggio molto forte Evelyn Hugo!

  36. telipinu ha detto:

    Post, come sempre, scritto in maniera eccellente, wwayne!
    E hai ragione, una cosa è saper fingere, un’altra – ben diversa – è recitare. Il bravo attore diventa quel personaggio in tutto e per tutto, non solo superficialmente.
    Buon weekend!

  37. Laura Parise ha detto:

    Concordo con te, saper recitare e far incollare lo spettatore davanti allo schermo non è da tutti. Sapessi quanti film ho visto che, con una trama bellissima hanno perso parecchio perchè interpretati da attori non idonei. Film che ho reputato belli, ma che con altri interpreti sarebbero stati magnifici! Un po’ come quando leggi un libro, se la storia è bella ma l’autore non ha saputo emozionarti con le sue parole scritte, se non è stato in grado di farti sognare leggendo, o di aver svolto il suo compito facendo sì che il lettore abbia facilmente compreso quello che voleva condividere, sarà solo una bella storia sviluppata male.

  38. Federico Cinti ha detto:

    Molto interessante: tutto ciò che sta al di là (o al di qua?) della maschera ha un fascino irrefrenabile per me. L’autobiografia è, in fondo, un’autorappresentazione, il modo in cui la persona si vede dall’esterno. Molto pirandelliano. Ma Pirandello è una delle mie ossessioni.
    Leggerò appena possibile il libro che ci consigli…

  39. marzia ha detto:

    Eccomi come promesso.
    Non conoscevo questa attrice della quale consigli addirittura l’autobiografia.
    Grazie per le informazioni

    • wwayne ha detto:

      In realtà l’autrice è Taylor Jenkins Reid, ed Evelyn Hugo è un personaggio immaginario. Tuttavia, a mio giudizio è ispirato ad alcune attrici reali, su tutte Ava Gardner e Rita Hayworth.
      Come sai ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://mymarzia.blog/2022/03/30/i-piaceri-e-i-giorni/. Grazie a te per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog, e buon fine settimana! : )

  40. low profile ha detto:

    Grazie per la condivisione! La tua canzone non la vedo, però 😔

  41. mariannapuntog ha detto:

    Ho letto – ho letto, e lo vedo che hai voglia di esprimerti, e non smettere. Ti confesso che ogni tanto vengo qui a prendere qualche film carino da potermi vedere tranqui, dai sempre degli ottimi spunti. Come in quella smossa ieri, mi hai dato modo di sbrilluzzicare qualcosa: la spinta giusta per ricominciare con qualche idea 😉

  42. worldphoto12 ha detto:

    Grazie per la graditissima visita-commento al mio blog, che mi onora e stimola ancora di più.
    Buona Serata

  43. Maria Guidi ha detto:

    Non ho letto il libro, ma mi sembra molto interessante!

  44. whitebutterfly ha detto:

    E’ un altro segno del cambiamento il fatto che tu da una tastiera riesca a trasmettere ai tuoi lettori le emozioni provate leggendo questo libro (una domanda: ma Jennifer Lopez che c’entra?). Lei ha interpretato Evelyn nel film? Grazie wwayne dei tuoi commenti e del modo di descrivere le cose e di condividere ciò che scambi con gli altri blogger. Ciao e buona serata, Lila

    • wwayne ha detto:

      In realtà non hanno tratto un film dal libro di Evelyn Hugo: ho messo la foto di Jennifer Lopez solo perché ha un aspetto vintage, e quindi si intonava bene con la recensione di un libro ambientato nell’epoca d’oro di Hollywood.
      Ho trovato molto bella la tua ultima poesia, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che la apprezzino anche i miei lettori: https://whitebutterfly89101773.wordpress.com/2022/03/31/uscire/. Grazie a te per i complimenti e per il commento, e buona serata anche a te! : )

      • whitebutterfly ha detto:

        Ciao J. e scusa se come al solito sono un pò tardiva. Grazie a te per condividere le mie poesie e sono contenta che ti piacciano. Un sorriso, Lila

  45. glicine61 ha detto:

    Ciao Wayne, grazie per gli auguri. Buona Pasqua anche a te amico! 🐣🐤🦋😊

  46. giuseppecesarino ha detto:

    articolo fatto molto bene scritto in maniera semplice scorrevole e veritiero complimenti

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