In viaggio verso te

Tra tutte le storie che mi hanno raccontato da bambino, una delle mie preferite era senza dubbio l’Odissea. Non tanto per i mostri mitologici o le avventure di Ulisse: di quella storia mi piaceva soprattutto la determinazione del protagonista, che per vent’anni non perde mai la speranza di potersi riunire un giorno alla sua amata Penelope. Nel corso del suo lungo viaggio Ulisse ha avuto molte occasioni di dimenticarla mettendosi con donne più belle e più giovani di lei, ma lui non voleva sentir ragioni: lui voleva soltanto Penelope, e non l’avrebbe cambiata neanche con la più bella delle principesse.
A Dove succede un po’ la stessa cosa. La ragazza che ama si è trasferita di punto in bianco dal Texas a New Orleans: essendo uno spiantato, lui dovrebbe rassegnarsi all’idea di non potersi permettere un viaggio così lungo, e cominciare a progettare una vita senza di lei. Dove invece decide di non arrendersi, e di farsi quelle centinaia di chilometri in tutti i modi possibili: saltando al volo sui treni merci, facendo l’autostop, dormendo sull’erba senza neanche un sacco a pelo. E una volta arrivato a New Orleans, lo aspetta un’altra missione, ancora più difficile della prima: trovare la sua amata Hallie. Lui non ha nessun indizio su dove sia finita e New Orleans ha 400.000 abitanti, quindi è peggio che cercare un ago in un pagliaio. Come farà a rintracciarla? E se ci riuscirà, come andrà il loro incontro?
Come avrete intuito, Anime sporche è un film pieno di suspense. Lo spettatore segue con sempre più interesse e sempre più ammirazione i disperati tentativi di Dove di raggiungere la sua Hallie, e con il passare dei minuti comincia a sperare con tutto se stesso che i suoi sforzi vengano premiati, che la sua determinazione lo porti a riabbracciare la donna per cui rivolterebbe il mondo intero. Come andrà a finire? Non posso dirvelo, naturalmente. Posso solo consigliarvi di vedere Anime sporche: non ve ne pentirete.

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188 risposte a In viaggio verso te

  1. bigetto ha detto:

    fai venire voglia veramente di vederlo !!! grazie ! buon pomeriggio

    • wwayne ha detto:

      Questo è un grandissimo complimento! : )
      L’attrice nella foto è Jane Fonda. Nel film interpreta una delle donne che Dove conosce lungo il suo cammino dal Texas a New Orleans: naturalmente lui non le degna di uno sguardo e pensa solo ad Hallie, esattamente come fa Ulisse con Penelope. Ad avercene di uomini così determinati e così fedeli. Grazie a te per il commento, e buon pomeriggio anche da parte mia! : )

  2. Vittorio Tatti ha detto:

    Sì, ma lei non fa niente per facilitargli il compito?

    • wwayne ha detto:

      Non posso dirtelo, perché ti anticiperei troppo sulla trama. Posso solo dirti che il film si trova facilmente in dvd: io l’ho scoperto per puro caso in una libreria ibs, ed è stato un grandissimo colpo di fortuna. Non ho neanche letto la trama sul retro, perché sentivo dentro di me che si sarebbe rivelato un grandissimo film. Il mio istinto non mi aveva ingannato. Grazie per il commento! : )

  3. lapinsu ha detto:

    Indubbiamente la pervicacia di Ulisse è emblematica (anche se va detto che seppe farsi consolare a dovere dalla bella di turno, salvo poi piantarla sempre in asso per tornare nella sua Utica…) ed è ammirevole questo sentimento, in ogni sua sfaccettatura.
    Ti confesso che ignoravo assolutamente questo titolo, poi guardando il tuo profilo imdb ho capito perchè: è un filme di oltre 50 anni fa… Ti confesso che faccio sempre fatica a recuperare film così vecchi: il ritmo e lo stile, anche nelle migliori realizzazioni, sono così distanti da quelli attuali che spesso è difficile valutarli congruamente…
    Tra l’altro scorrendo il tuo profilo imdb mi sono imbattuto in un film cui siamo riusciti a dare addirittura un 7, ma solo sommando i voti di entrambi :D. Mi riferisco a The Master, cui tu hai affibbiato un severissimo 3 mentre io un sonorissimo 4 😀 😀 😀

    Cambiando discorso, ho letto poco fa il comunicato ufficiale con cui i della Valle annunciano la trattativa per la cessione, che a questo punto dovrebbe essere questione di settimane, forse addirittura di giorni. Cosa ne pensi?

    PS: lunedi scorso ti avevo mandato una mail 😉

    • wwayne ha detto:

      Mi scuso per la mancata risposta alla mail: purtroppo non l’ho ricevuta.
      Riguardo alla Fiorentina, anch’io ho sentito che la trattativa è a buon punto, e onestamente ho tirato un gran sospiro di sollievo: nei giorni scorsi circolava con insistenza la voce che i Della Valle volessero farla saltare, perché irritati dal fatto che Commisso avesse fatto trapelare la notizia della cessione (tra l’altro alla vigilia di una partita importantissima come quella col Genoa).
      Un’altra voce accreditata da più fonti è quella in base alla quale Commisso ha intenzione di formare un vero e proprio “clan della ‘nduja”: essendo di origine calabrese, si fida soltanto dei suoi conterranei, e quindi vorrebbe mettere Mirabelli come direttore sportivo e Gattuso come allenatore.
      Questa voce circolava già prima che Ringhio abbandonasse il Milan, e in effetti le sue dimissioni sembrano confermarla: mi sembra improbabile che Gattuso abbia deciso di rinunciare a tutti quei soldi senza avere un altro contratto in mano.
      Tu che li conosci meglio, ritieni che la coppia Mirabelli – Gattuso sarebbe un buon acquisto per noi?

      • lapinsu ha detto:

        Indubbiamente Gattuso è un allenatore con molte potenzialità. Considera che quello appena finito è il suo primo campionato intero in serie A… se lo paragoniamo a un calciatore, è il ragazzino di 20 anni alla sua prima stagione tra i professionisti.
        Indubbiamente pecca di esperienza e sembra avere poche idee per la fase offensiva, ma di sicuro ha una base importante e il fatto che sia riuscito a portare a termine due stagioni dignitosissime pur tra tanti problemi gioca a suo favore.
        Firenze potrebbe essere la piazza ideale per lui: meno pressioni che a Milano e un pubblico abituato ad “aspettare” la squadra quando vede impegno e un gioco organizzato. Bisogna però capire quali siano le sue intenzioni: dalle recenti interviste sembra evincere la sua idea di non allenare in Italia almeno per il momento…
        Riguardo Mirabelli il discorso è un po’ diverso. Indubbiamente è un valente osservatore e scout di talenti, ma la sua esperienza come DS ha lasciato un po’ a desiderare: un conto è stabilire se un giocatore sia bravo oppure no, un conto è prevedere se potrà far bene in un determinato contesto. Alcuni acquisti del Milan sono emblematici: Silva, Kalinic e Calhanoglu hanno avuto un rendimento nettamente inferiore a quello offerto in precedenza proprio perchè non dispongono del giusto carattere per reggere al peso di una maglia pesante come quella del Milan e di un stadio esigente come San Siro…
        Quindi, riassumendo: Gattuso sarebbe una scelta oculata e futuribile, mentre Mirabelli lo lascerei stare e punterei su un DS più pratico del mestiere.

      • wwayne ha detto:

        Hai centrato il punto: un bravo direttore sportivo dev’essere anche un po’ psicologo, e capire se i giocatori che gli interessano sono validi non solo tecnicamente, ma anche mentalmente. A maggior ragione se deve lavorare in una città come Firenze, dove i giocatori scarsi vengono presi per il culo senza troppi complimenti: alcuni giocatori stanno allo scherzo e arrivano perfino a bearsi delle risate che provocano, altri invece ci rimangono male e si deprimono come se venissero riempiti di fischi.
        Riguardo a Gattuso, non mi stupirebbe se dovesse preferire un ritorno all’estero: ormai da anni ha preso piede questa mentalità idiota per cui cambiare aria rimanendo nello stesso campionato è una mancanza di rispetto nei confronti della squadra precedente. In questo caso il discorso sarebbe doppiamente stupido, perché Milan e Fiorentina fanno 2 campionati molto diversi, e quindi Ringhio non andrebbe certo a lavorare per una concorrente diretta dei rossoneri.
        Rimanendo in tema di calcio, dopo la sospiratissima salvezza della mia Fiorentina (quando rischiava la B ho dormito male per più di una settimana…) stasera potrò finalmente tornare a godermi una partita in totale relax, con la finale tutta inglese della Champions’ League. Per te chi vincerà?

      • lapinsu ha detto:

        Mi stupirei se non vincesse il Liverpool che già a settembre era considerata tra le favorite mentre il Tottenham è arrivato in finale per caso e con molto culo (stava per essere eliminato perfino dall’inter…)

      • wwayne ha detto:

        Anche secondo me per il Tottenham è un’occasione irripetibile, e anche per questo mi farebbe piacere se la sua favola arrivasse fino in fondo. Da un altro lato però mi dispiacerebbe per il povero Klopp, che ha già perso 2 Champions’ a un passo dal traguardo. Insomma, diciamo che tifo Tottenham, ma non mi strapperei i capelli in caso di vittoria del Liverpool. Buona finale di Champions’ amico mio! : )

      • lapinsu ha detto:

        Anche io tifo Tottenham
        Dopo Istanbul quando vedo reds mi scatta la rabbia 🤣

  4. Moon ha detto:

    Bel consiglio, grazie. Ora mi sa che non è il mio momento per vedere un film così, ma lo guarderò (lo metto in lista)

  5. Pina Chidichimo ha detto:

    Da come lo descrivi, è sicuramente uno di quei film che ti porta in un’altra dimensione: quella del romanticismo e dei veri sentimenti.

  6. Miharu Kudo ha detto:

    A me invece Ulisse stava antipatico: non perdeva occasione per cornificare l’ignara moglie, che intanto ad Itaca cercava in ogni modo di non finire preda dei Proci. Se fossi stata in Penelope, venendo a conoscenza delle avventure con Circe, Calipso e Nausicaa lo avrei rispedito a Troia a calci nel sedere! Perché all’uomo tutto era concesso, ma la donna doveva starsene buona a casa a tessere in castità. Personale interpretazione eh! 😂

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione, a livello carnale Ulisse non è stato fedele come Dove. Ma ogni volta che gli veniva prospettata l’opportunità di rimanere con l’amante lui ha sempre rifiutato, anche quando la donna in questione era una ninfa o una principessa: la forza dimostrata nel rifiutare queste ghiotte occasioni ci dà la misura di quanto fossero sinceri e profondi i suoi valori. Grazie per il commento! : )

  7. The Butcher ha detto:

    Continuo a dire che adoro il tuo modo di parlare di film. Sai essere molto riflessivo e il tuo modo di narrare riesce a catturare il lettore. Dopo questo vedrò sicuramente il film. Grazie per il consiglio!

  8. 9 e 3/4 ha detto:

    Può essere sia tratto da un romanzo?

    • wwayne ha detto:

      Ho controllato su Google, e ho scoperto che la tua intuizione era esatta: il romanzo si chiama “Walk on the wild side”, è stato edito da minimum fax lasciando il titolo originale ed è scritto da Nelson Algren. A questo punto voglio proprio leggerlo! : ) Grazie mille per il tuo utilissimo commento! : )

  9. Lucius Etruscus ha detto:

    Mmmm che deliziosa segnalazione, sai che non lo conoscevo? Mi intriga molto, devo assolutamente recuperarlo: grazie della dritta 😉

  10. Celia ha detto:

    Acc, non l’ho trovato nel catalogo bibliotecario.
    Dubito sarebbero in grado di reperirlo, perciò non provo nemmeno a consigliare l’acquisto.
    Peccato, mi avevi ispirato! 😉

    Su Ulisse (e il concetto di coscienza negli antichi greci), dovesse interessarti, ti suggerisco “Sopporta, cuore…” di Eva Cantarella.
    Un volumetto agile ed appassionante.

  11. SaraTricoli ha detto:

    Grazie per la segnalazione, sono sempre alla ricerca di bei film e questo ha tutti i presupposti per piacermi 🤗
    Per quanto riguarda Ulisse… che dire… un vero sogno un uomo così😍
    In merito ai ricordi… Parlavo con i miei figli l’altro giorno dell’odissea, mi dicevano che lo preferiscono di gran lunga all’illiade… più avventuroso e intrigante, detto da due quattordicenni 😅
    Comunque mi trovano d’accordo 😉
    Buona serata😘

  12. Amo solo i film che finiscono bene.

  13. redbavon ha detto:

    Il protagonista Dove…nomen omen 😂 che fosse destinato a una ricerca ce l’aveva scritto nel suo nome. Dalla tua recensione ho l’impressione che sia uno di quei film “on the road” che mi piacciono tanto, spero in un lieto fine perché tanto sbattimento merita di essere premiato. I finali aperti o cinici non li digerisco se non a piccole dosi.

  14. maxilpoeta ha detto:

    mi ricorderò di vedere questo film, il genere romantico, quello dove i protagonisti non smettono di amarsi è fra i miei preferiti. Molti anni fa mi ero commosso per un film “L’amore ai tempi del colera” dove i protagonisti si sono amati e ritrovato dopo una vita intera, amandosi ancora. Non so se l’avevi visto.
    Buona domenica.

    • wwayne ha detto:

      Non l’ho visto, quindi il tuo suggerimento è stato davvero molto prezioso. Grazie mille per il commento e per la dritta, e buona Domenica anche a te! : )

  15. Giovanni Augello ha detto:

    Ti ringrazio per il suggerimento. Con la tua splendida recensione mi hai davvero incuriosito e fatto venir voglia di scoprire come va a finire questa bellissima storia 😊

    • wwayne ha detto:

      Metto molto impegno nella scrittura di ogni mio post, quindi le belle parole che hai speso per me mi fanno davvero tanto piacere, e mi ripagano di tutti i miei sforzi. Il film lo trovi in dvd, e sono convinto che lo amerai moltissimo anche tu. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  16. Sara Provasi ha detto:

    Mi piacciono le storie con determinazione e speranza… Motivo per cui mi piacciono anche le fiabe classiche!
    I miti greci invece li conosco meno, perché da piccola non ho avuto stimoli a scuola o altrove e non li ho fissati nel mio immaginario… Anche se le singole storie che conosco mi piacciono!

    • wwayne ha detto:

      Io invece ho sempre avuto una grande passione sia per i miti greci che per le fiabe classiche. Di queste ultime avevo un’intera collezione in vhs, Le fiabe son fantasia, che qualche anno fa è stata caricata integralmente su Youtube. Ti metto qua il video della mia preferita in assoluto:

      Prima parte:

      Seconda parte:

      Grazie per il commento! : )

  17. astrorientamenti ha detto:

    Grazie per questo tuo consiglio!
    Lo cerco 🙂
    Ciao, buona serata

  18. annaecamilla ha detto:

    Grazie, un film che mi piacerebbe proprio vedere. La trama è tra quelle che preferisco. Ma tu sei bravo davvero!!! 😘 😘 😘

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che il mio post ti abbia incuriosita, e soprattutto che tu l’abbia apprezzato: tutti i complimenti fanno piacere, ma quando vengono da una persona che stimi ti inorgogliscono ancora di più. Grazie a te per i commenti e per le belle parole che hai speso per me! : )

      • annaecamilla ha detto:

        Sono orgogliosa di avere amicizie di una certa qualità, tu scrivi bene, hai bei pensieri. Fidati il piacere e tutto mio, e poi hai creato un blog diverso dove racconti di esperienze personali e di film contemporaneamente. Sei bravo, molto bravo, continua così!!! 😘

      • wwayne ha detto:

        Adesso sono più che orgoglioso, sono proprio commosso! : ) Anche tu sei molto brava a recensire, e lo hai confermato nel tuo ultimo post. Anzi, metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://annaecamilla.blog/2019/06/02/una-nuova-trilogia/. Buona giornata, e grazie ancora per queste splendide parole! : )

      • annaecamilla ha detto:

        Ma grazie, che cuore grande che hai!!! Felice giornata e buon inizio settimana💕🌹❤️💕🌹❤️

  19. LuxOr ha detto:

    Da come lo descrivi deve essere un bellissimo film. Solitamente amo vedere i film di quegli anni (e pure più vecchi) ma questo mi era sfuggito e pertanto ti ringrazio per averlo proposto. Il parallelo tra Dove e Ulisse è azzeccatissimo e il tuo post è senz’altro un grande pezzo di analisi filmica. Sono felice di avere letto questa tua splendida (si può definire così?) recensione.Buonanotte 🙂

    • wwayne ha detto:

      Anch’io adoro il vecchio cinema, e infatti è almeno la terza volta che recensisco un film di oltre 50 anni fa. Nonostante la mia passione per la vecchia Hollywood, Anime sporche era totalmente sconosciuto anche a me: se non fosse stato per una visita casuale ad una libreria ibs, probabilmente non l’avrei mai scoperto. Per fortuna non è andata così! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona notte anche a te! : )

  20. tachimio ha detto:

    Che bello inseguire i propri sogni e cercare di realizzarli. A costo di sforzi sovrumani rincorrere il proprio amore. Trovo che sia davvero stupendo. Grazie per aver suggerito un simile film. Stavolta ti lascio anch’io una canzone caro wwayne. Un grande abbraccio dolce amico per augurarti un’ottima giornata. Isabella

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: ho sempre ammirato coloro che sono disposti ad investire moltissimo nei propri rapporti affettivi, anche a costo (come hai detto tu) di compiere degli sforzi sovrumani. Non sempre questa tenacia viene apprezzata e ripagata, ma sono convinto che chi si comporta in questo modo presto o tardi le sue soddisfazioni le ottiene.
      Ti lascio anch’io una canzone, anch’essa di Raf (Infinito):

      Grazie a te per il commento, e un abbraccione anche da parte mia! : )

  21. Mary Jane ha detto:

    Bella recensione, sembra davvero uno dei film che adoro, parla di sentimenti ma senza cadere nel banale. Messo in lista! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Hai centrato il punto: di film sull’amore ne sono stati fatti così tanti che è davvero difficile parlarne senza scadere nel banale. Anime sporche ci è riuscito in pieno, e quindi sono certo che piacerà moltissimo anche a te. Lo trovi facilmente in dvd. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  22. Kikkakonekka ha detto:

    La “distanza” a mio parere è un serio problema se due si vogliono bene davvero.
    Io non riuscirei mai a sopportare di amare una donna in “lontananza”, magari vedendosi una volta al mese o anche meno, e non capisco in effetti le coppie che vivono la loro relazione in questo modo.
    Ma siamo fatti tutti diversamente, no?

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: ogni relazione fa storia a sé, proprio perché sono sempre diversi i soggetti che la vivono. Come te, anche Dove non sopportava l’idea di stare lontano dalla sua Hallie; altri invece riescono a gestire brillantemente una relazione a distanza, aiutati anche dal fatto che le moderne tecnologie ci permettono di restare in contatto molto più facilmente rispetto al passato. Ma condividere la quotidianità è tutta un’altra cosa, questo è innegabile. Grazie per il commento! : )

      • Kikkakonekka ha detto:

        Altri invece… non so, ma credo che la scappatella ci sia sempre, e sia anche un po’ tollerata a causa della lontananza.

      • wwayne ha detto:

        Anche per la gelosia vale lo stesso discorso: c’è chi la tollera meglio e chi invece non tradirebbe mai né accetterebbe mai un tradimento. Io appartengo a quest’ultima categoria, ma capisco chi (come Ulisse) non riesce ad avere la stessa forza di volontà. Grazie ancora per la stimolante chiacchierata! : )

  23. Paola Bortolani ha detto:

    Grazie, sempre contenta di ricevere segnalazioni obiettive. Non lo avevo mai nemmeno sentito nominare, pensa un po’

    • wwayne ha detto:

      Fino a pochi giorni fa era totalmente sconosciuto anche a me: l’ho scoperto curiosando nel reparto dvd di una libreria ibs, ed è stato un grandissimo colpo di fortuna. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  24. cazzeggiodatiffany ha detto:

    Però devo dire che su Ulisse non sono d’accordo 😆

  25. kasabake ha detto:

    Tra le vittime eccellenti del disgraziato maccartismo, Edward Dmytryk è uno dei cineasti più celebri della vecchia e gloriosa Hollywood, quella che produceva film in grado di soddisfare senpre sia i palati più esigenti e colti, sia il grande pubblico, con commedie e drammi ben costruiti e su cui era evidente il lavoro di tutto il cast tecnico ed artistico.

    Lo dico apertamente perché oggi sembra quasi che si faccia fatica a ricongiungere i due pubblici e l’odore di operazione commerciale costruita a tavolino, nel fingere di scrivere per una elìte o al contrario per assecondare gli istinti da basso trivio della platea, ammorba quasi tutte le produzioni d’oltreoceano, ma non è vero che non sia possibile unire le due esigenze: basti pensare al grande teatro di Shakespeare e Goldoni, entrambi considerati unanimamente geni letterari, creatori di opere immense eppure in grado di soddisfare i palati del popolo quasi analfabeta del medioevo britannico ed i palchi della nobiltà, replicati all’infinito ancora oggi oppure ai grandi western dell’età dell’oro, ai maestri dell’espressionismo tedesco, ai gialli di Hitchcock… Insomma la lista di un cinema che vendeva ma non si svendeva è lunghissima…

    Tuttavia, tra i tanti maestri del anni 40 e 50 del secolo scorso, Dmytryk non mi ha mai emozionato moltissimo, ma potrebbe essere un mio limite: di lui ho adorato in modo viscerale il potente drammone sull’antisemitismo Crossfire (da noi distribuito come Odio Implacabile) con Robert Mitchum ed ovviamente il seminale Murder, My Sweet (da noi tradotto con L’ombra del passato), un noir che fu copiato tante di quelle volote da risultare praticamente familiare anche a chi il film non lo ha mai visto!

    Sei uno dei pochi blogger, Wwayne, con cui posso chiacchierare di cinema classico!

    P.S. La bellezza di Jane Fonda in quel periodo toglieva il fiato!

    • wwayne ha detto:

      Jane Fonda è stata bellissima fino al 68. Poi è iniziata la stagione dell’impegno civile, lei è diventata una delle attrici più attive politicamente di tutta Hollywood, e questa strenua militanza l’ha un po’ peggiorata nel fisico: i suoi lineamenti sono diventati più duri, la sua espressione più arcigna. Se confronti questo film del ’62 con Sindrome cinese del ’79 ti accorgerai benissimo della differenza: tra i 2 film in questione corrono 17 anni, ma sul suo volto sembra che ne siano passati 30. Soltanto in vecchiaia ha recuperato la serenità e la leggerezza degli esordi: lo si vede anche dal fatto che sia comparsa in delle commedie spensierate come Quel mostro di suocera.
      Non conoscevo assolutamente né la storia personale di Dmytryk né i 2 film che hai citato, quindi il tuo intervento è stato davvero molto prezioso: approfondirò sicuramente la mia conoscenza di questo regista. Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

      • kasabake ha detto:

        Malgrado l’altissimo numero di frequentatori assidui ed abituali, il tuo blog non ha mai avuto un aspetto grafico costruito per attirare: non ha un logo, non ha un template corposo e nemmeno un motto… Come una collana esposta in una vetrina di Tiffany, l’unica cosa che campeggia solitaria è il tuo nickname wwayne, oltretutto scritto piccolo piccolo, come se tu entrassi nel web sottovoce e non perché tu non abbia coraggio (tutt’altro!) o non sia sicuro di te e delle tue idee (hai quasi sempre un’idea molto precisa su quasi tutto e spesso anche molto tranchant), ma solo perché non hai bisogno di alzare la voce, come uno di quei professori e quei maestri che godono del rispetto dei propri alunni e non hanno bisogno di passare tutto il tempo a sgolarsi per chiedere silenzio e farsi ascoltare…

        A casa tua si parla di cinema, di amicizia, di vita quotidiana, di letteratura e qualche volta, con chi con te condivide la passione, anche di calcio… Il tuo blog sembra più un circolo di amici, dove tu butti ogni volta un nuovo argomento su cui discutere e confrontarsi, senza acrimonia o aggressività, giammai (chi non rispetta il pensiero altrui è da te subito bandito) ed ogni volta si esce un po’ più ricchi e più rilassati.

      • wwayne ha detto:

        La descrizione che hai fatto del mio blog mi inorgoglisce profondamente, e mi trova d’accordo soprattutto su un punto: non è costruito per attirare. Ad esempio, nei giorni in cui ho pubblicato questo post c’erano in sala ben 4 film di grande richiamo (Aladdin, Godzilla, John Wick e Rocketman): sarebbe stato molto facile per me scegliere di vederne uno, recensirlo e raccogliere un botto di visualizzazioni, invece ho deciso di snobbarli tutti e 4, e parlare di un film che più sconosciuto non si può. E con mia grande sorpresa, la mia scelta ha pagato: essendo incentrato su un film caduto nel dimenticatoio, mi aspettavo che questo post se lo sarebbero filato in pochi, invece sta ottenendo un riscontro che va al di là delle mie più rosee previsioni. Non so spiegarmi il motivo di questo successo, ma mi fa davvero molto piacere.
        Mi sono ricordato solo ora un altro grande merito del film: mostra un lato dell’America sconosciuto al grande pubblico. Se guardi un qualsiasi film americano antico o moderno, ti accorgerai che nel 99% dei casi è ambientato a New York o a Los Angeles: Anime sporche invece mostra due location molto meno scontate come il Texas e la Louisiana, e dimostra che si può fare un grande film anche senza Manhattan sullo sfondo.
        Per lo stesso motivo ho apprezzato molto La truffa dei Logan: come ha scritto Serenate cinematografiche nella sua splendida recensione (https://serenatecinematografiche.wordpress.com/2018/06/02/la-truffa-dei-logan/), questo film ha il merito di farci scoprire una zona lontana dai gusti del turista medio, ma comunque piena di fascino e con tanti motivi di interesse. Scusami se con me si finisce sempre per parlare di Soderbergh, ma non riesco proprio a trattenermi! : )

      • kasabake ha detto:

        Nella tua ultima risposta, hai introdotto un concetto molto affascinante ed in realtà foriero di considerazioni che travalicano lo specifico film in oggetto ovvero quello di location non ovvie e soprattutto non abusate: è evidente infatti che scegliere NY o LA crea un meccanismo di appartenenza ed identificazione con un pubblico urbano decisamente più numeroso di quello di campagna, di montagna e perché no di periferia, ma non tiene in considerazione altri elementi più sottotraccia, come ad esempio quella che viene comunemente definita periferia dell’anima.

        Ciò che intendo è che alcuni film hanno avuto location particolari, in cui per primo lo spettatore so perdeva quasi in strade o territori solitari, immedesimandosi maggiormente nei turbamenti dei protagonisti: penso a tutto il cosiddetto cinema di frontiera, come il vecchio western, dove le storie si ambientavano in cittadine che erano praticamente poco più che simboliche oppure più recentemente ai film scritti da Taylor Sheridan, come Sicario, Hell or High Water, o il suo ultimo è molto bello I segreti di Wind River, in cui la neve ed il silenzio sono la tela su cui dipinge personaggi corposi ed individualisti, cinici non per scelta ma perché feriti da una vita e da un mondo da cui vogliono allontanarsi.

        Ecco, in questo senso penso che un capolavoro assoluto (e non ho davvero alcun timore ad usare questo termine) sia il film The Stranger (Lo Straniero) del 1946 di Orson Welles, un film noir leggendario, copiatissima da tutti i grandi registi compreso il mitico Hitchcock, un film che probabilmente hai già visto, ma che se così non fosse dovrebbe avere la priorità su ogni tua lista di visione, un film che potrebbe riportare nei titoli di coda il marchio del tuo blog, tanto è nelle tue corde e penso persino in quelle di tuo padre.

      • wwayne ha detto:

        Ho visto Lo straniero, e condivido il tuo giudizio più che positivo su di esso. Ricordo in particolare una scena in cui il protagonista sta aspettando una risposta dall’altra parte della cornetta, e per ingannare il tempo si mette a fare disegnini su un foglio: senza neanche rendersene conto finisce per disegnare una svastica, perché per quanto lui cerchi di nasconderlo è rimasto un nazista nell’anima, e questo suo retaggio è impossibile da reprimere del tutto. Davvero un grande film, e lo stesso vale per un altro noir magistrale di Orson Welles, La signora di Shanghai. Grazie mille per avermelo riportato alla mente e per questa stimolante chiacchierata! : )

      • kasabake ha detto:

        Grazie a te per poter condividere con qualcuno che apprezza certi piccoli grandi tesori. Buona serata, amico mio!

      • wwayne ha detto:

        Anche a te! : )

      • Celia ha detto:

        Letto fatto: l’ho appena prenotato 🙂

      • kasabake ha detto:

        Quale di quelli citati? Sono curioso!!!

      • Celia ha detto:

        Lo straniero, perché Anime sporche qui non l’hanno – ma mi son messa in lista il libro di Algren, che in ogni caso voglio leggere prima 🙂

      • kasabake ha detto:

        Bello, bello… Da quel poco che ho conosciuto di te e dal tuo spessore intellettuale, sono certo che lo apprezzerai moltissimo!!!

      • Celia ha detto:

        Ti saprò dire presto (a inizio mese pubblico sempre qualche pensiero su ciò che ho letto / visto il precedente…), anche perché è già in transito 🙂
        Buona serata!

      • Celia ha detto:

        Ho cercato anche Crossfire, ma pare non ci sia manco quello. Proverò comunque a richiederlo.

      • kasabake ha detto:

        Grazie per aver soddisfatto la mia curiosità! Buon tutto, Celia!

      • Celia ha detto:

        Cioè, volevo dire qui: lecoseminime.home.blog/2019/06/10/pellicole-9/

      • wwayne ha detto:

        Corro a leggere il tuo post! Grazie mille per avermi dato il link e per avermi citato nella tua recensione! : )

      • Celia ha detto:

        Figurati, grazie a te invece (a voi) per le conversazioni interessanti e sempre ricche sdi spunti… per fortuna mi son rassegnata già da tempo a non disporre di vita sufficiente per vedere e leggere tutto ciò che mi piace o mi ispira.
        Ma per fortuna, se il Paradiso esiste (ed io ci credo), non può che essere una sterminata mediateca 😀

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo! : )

  26. Davide Bottiglieri ha detto:

    Segno in agenda. Ps. Ulisse è un eroe che ha appassionato anche me, ma per motivi differenti. Nonostante dei picchi di puro eroismo romantico, resta nel complesso un bel fetentone, a mio parere. Personaggio complicato e magnetico, su questo non si discute!

    • wwayne ha detto:

      In effetti la sua astuzia lo portava a comportarsi in modo talvolta decisamente discutibile. Ma come hai detto tu, al netto di tutti i suoi difetti, Ulisse resta uno dei personaggi più riusciti nella storia della letteratura. E infatti anche millenni dopo la composizione dell’Odissea ci sono ancora dei libri e dei film palesemente ispirati ad essa, come nel caso di Anime sporche. Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

  27. eulaliamontevenere ha detto:

    Però, l’Odissea da bambino: mica male, eh!

  28. Wow, mi hai messo subito voglia di scoprire come andrà a finire 🙂 😀

  29. Pingback: Pellicole / 9 – Le cose minime

  30. L'aSociale ha detto:

    adoro il parallelismo che hai creato tra la storia d’amore del film e quella dell’opera (L’Odissea). Mi hai molto incuriosita, di certo cercherò questo film! un saluto xx

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la mia recensione, e sono convinto che ameresti moltissimo il film di cui ho parlato. Lo trovi facilmente in dvd. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  31. Luisa ha detto:

    Mi é venuta voglia di comprare il dvd.. sono appassionata di cinema!

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere di averti invogliata a comprare il dvd, e sono convinto che questo film piacerà moltissimo anche a te. Grazie per il commento! : )

  32. fulvialuna1 ha detto:

    Grazie pe ril suggerimento, sembra davvero interessante.

  33. natipervivereblog ha detto:

    Carissimo, finalmente dopo innumerevoli impegni, mi posso dedicare alla bellezza del tuo post e leggo, leggo parole che mi conducono in un mondo magico: l’Odissea.
    L’Odissea, il racconto preferito dei bambini, di chi, senza dubbi, pregiudizi, possiede un intuito formidabile nello scoprire le verità, quei tesori preziosi che la vita ci custodisce sapientemente.
    Quei tesori che solo chi, divenuto adulto, sa conservarli dentro di sé a patto che continui a possedere lo “sguardo magico dell’infanzia”. Solo così potrà continuare a rilevarne i segreti, le sue dolci carezze, le tenere voci delle persone che ci hanno amato fin dai nostri primi attimi di vita. Agli occhi di un bambino, come mirabilmente racconti, l’avventura di Ulisse rappresenta la grande storia d’amore con Penelope e, grazie a questo infinito amore, Ulisse continua a gioire, a possedere l’arte sublime del coraggio per poter ritrovare quel volto di donna che lo accompagna nel “passo” del suo viaggio, nel passo eroico della sua esistenza. Amare…semplicemente amare e proprio perché amiamo manteniamo lo sguardo incantevole di un bambino. Quello sguardo che ci fa incantare di fronte a quei piccoli capolavori dell’esistenza che, per gli stolti indifferenti, passano per semplici noie quotidiane. Ma può essere ottenebrata dalla noia l’attesa della persona amata? Quell’attesa che racconti in questo tuo splendido mosaico di preziose parole?
    L’attesa di Dove che ama infinitamente la sua “Penelope”. Perché quando amiamo ci trasformiamo in un eroico Ulisse, in una meravigliosa Penelope. Dove diventa un eroe, non certo un eroe catalogabile, ma un eroe speciale…
    l’ eroe dell’amore che intraprende un lungo viaggio, una lunga conquista senza mai perdere coraggio. In questo viaggio Dove si trasforma in un formidabile investigatore: deve trovare la sua amata Hallie.
    Caro poeta, ci lasci un solo indizio: Hallie si trova a New Orleans, ma la città ha 400.000 abitanti e, come ben dici, è come cercare un ago in un pagliaio…
    Mi piacerebbe che Dove trovasse la sua amata leggendo una delle straordinarie lettere di Vincent Van Gogh a Theo
    ” Cuesmes luglio 1880-
    Caro Theo, un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c’è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c’è qualcosa da fare, ma che non può fare; che cos’è? non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso:” Gli altri fanno il nido e i loro piccoli” e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa e lui è pazzo di dolore.
    “Ecco un fannullone” dice un altro uccello che passa di là. Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sa bene che un raggio di sole riuscirà a salvarlo. E gli uomini si trovano spesso nell’impossibilità di fare qualcosa, prigionieri di non so quale gabbia orribile, spaventosamente orribile. Non si sa sempre riconoscere che cos’è che t rinchiude, che ti mura vivo, eppure si sentono non so quali sbarre, muri. Tutto ciò è fantasia, immaginazione? Non credo…Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? E’ un affetto profondo, serio. L’amore spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente. Ma chi non riesce questo rimane nella morte. Ma dove nasce l’amore, rinasce la Vita!”

    Un caro saluto e un augurio di un felice fine settimana
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Come sempre hai fatto un bellissimo intervento, e mi hai fatto notare un aspetto al quale non avevo fatto caso più di tanto: in questo film Dove è sia Ulisse che Sherlock Holmes, perché una volta arrivato a destinazione deve riuscire a trovare una persona sola in mezzo ad altre 400.000. Soltanto un amore profondo può motivare qualcuno a cimentarsi in un’impresa così difficile senza scoraggiarsi, senza mollare prima ancora di cominciare. Dove questo fuoco dentro ce l’ha, e questa sua passione si trasmette allo spettatore fin dai primi minuti. Merito dell’attore (Laurence Harvey), e di tutti coloro che hanno lavorato a questo splendido film. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buon fine settimana anche a te! : )

    • Celia ha detto:

      Con i vostri commenti sull’Odissea, mi avete fatto tornare alla mente quando, alle elementari (allora si chiamavano così) il nostro maestro di storia e geografia teneva libera un’ora di lezione, verso il fine settimana, e ci raccontava appunto l’Odissea; con semplici ma efficaci gesti ed espressioni.
      Lui davanti e noi stretti attorno in semicerchio. Non volava una mosca, neppure i più casinisti osavano distrarsi. Una meraviglia che mi scalda il cuore ancora oggi, che purtroppo il maestro non c’è più.

  34. Harley ha detto:

    Anime sporche fu basato sul romanzo romanzo del 1956 A Walk on the Wild Side di Nelson Algren

  35. biondograno70 ha detto:

    un invito a non mollare mai, a non rinunciare ai propri sogni perchè la vita è una, sappiamo della possibilità di nuovi sviluppi.. per tanto andare fino in fondo è un dovere, sempre.

    un abbraccio

    m.

  36. Pingback: Pellicole / 10 – Le cose minime

  37. Mr.Loto ha detto:

    Ma amori così sono ancora attuali? Perché ultimamente quando parlo di amore eterno vedo soltanto scetticismo in giro…

    • wwayne ha detto:

      Il film è ingiustamente caduto nel dimenticatoio, ma a mio giudizio è ancora attualissimo, perché l’amore eterno è vivo e vegeto ancor oggi. Certo, in una società fluida, individualista e tendente all’usa e getta come quella odierna è più difficile costruire dei rapporti solidi ed essere determinati a farli durare fino alla morte, ma è ancora possibile farlo, non ci sono dubbi. Basterebbe avere anche solo un centesimo della grinta dimostrata da Dove in questo splendido film. Grazie per il commento! : )

  38. AURORA ha detto:

    …se mi e’ permesso :
    E’ l’ennesima conferma di come l’ATTRAZIONE MENTALE superi dimensioni temporali e distanze…
    Siamo composti di ENERGIA e ne dobbiamo essere consapevoli..
    cit : EPPUR SIAMO STATI CREATI
    PER L’AMORE E LA CONOSCENZA
    E NON PER L’ODIO E L’IGNORANZA ( colui che ignora )
    LEGGE DELL’ATTRAZIONE !
    Buona giornata

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: l’attrazione mentale è un legame potentissimo tra le persone, che le porta a resistere anche davanti agli ostacoli apparentemente più insormontabili. Grazie per il commento! : )

  39. cuoreruotante ha detto:

    Che bello che deve essere 😍

  40. beautifulrainbow ha detto:

    Intanto grazie perché invece che dal punto di vista di Penelope mi hai mostrato l’Odissea dal punto di vista di Ulisse e poi… mi hai messo voglia di vedere il film 🙂

  41. francimakeup ha detto:

    Mi sono scoperta determinata negli anni, anche e soprattutto in amore, non ho visto il film ma mi ritrovo nella tua descrizione. Mi piacciono quelli che non si arrendono mai e mi è davvero venuta voglia di vedere questo film. Buona giornata e grazie ancora per il consiglio

  42. 2 marzo, 6 aprile, 1 maggio, 1 giugno….e a luglio…… WWayne dove sei in luglio ??

  43. capitanharlock73 ha detto:

    Complimenti lo cercherò e guarderò. L attrice sembra molto bella somiglia alla protagonista delle 12 scimmie anch’essa molto bella
    A presto.

    • wwayne ha detto:

      Non ho visto L’esercito delle 12 scimmie, ma se ha nel cast un’attrice simile a Jane Fonda allora devo assolutamente recuperarlo! : )
      Anime sporche lo trovi in dvd: sono convinto che piacerà moltissimo anche a te. Grazie mille per i complimenti e per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog! : )

  44. 😊sembra un film interessante! Bel post

  45. Emozioni ha detto:

    Se lo consigli te, mi fido ciecamente!!!
    Notte💫

  46. pattykor122 ha detto:

    Romanticismo e sentimenti forti e veri. ..aggiungo alla lista . Grazie

  47. recensioni53 ha detto:

    Ma ad Itaca non c’è solo Penelope, ci sono anche il trono, i suoi sudditi, i suoi interessi. C’è il suo destino.Inoltre Ulisse è troppo facile preda delle tentazioni: resiste solo alle sirene che, essendo donne solo a metà forse non l’attraevano più di tanto, e a Nausicaa che come ultima forse lo trova un po’ sfibrato dalle mille avventure. Se non è amore è un calesse!!

    • wwayne ha detto:

      Hai ragione, a livello carnale Ulisse non è stato fedele come Dove. Ma ogni volta che gli veniva prospettata l’opportunità di rimanere con l’amante lui ha sempre rifiutato, anche quando la donna in questione era una ninfa o una principessa: la forza dimostrata nel rifiutare queste ghiotte opportunità ci dà la misura di quanto fossero sinceri e profondi i suoi valori. Grazie per il commento! : )

      • recensioni53 ha detto:

        Wwayne perdona il mio inguaribile cinismo. Tu sei un uomo deliziosamente romantico però io scherzando volevo dire che tornare ad Itaca non era solo una questione d, amore. Era il ritorno da Penelope, che sicuramente amava e stimava, ma soprattutto al suo status e al suo destino. In questo condivido la visione dei valori. Fosse stato solo per amore, non so se sarebbe ritornato….

      • wwayne ha detto:

        Hai ragione, non ho sottolineato abbastanza il fatto che Ulisse avesse anche altre ragioni per tornare ad Itaca oltre a Penelope. E forse hai ragione anche quando dici che sono un romantico inguaribile! : ) Colgo l’occasione per dirti che probabilmente Domenica pubblicherò un nuovo post. Grazie ancora per la stimolante chiacchierata! : )

  48. GirlinTravel ha detto:

    Sembra un bel film, lo cercherò.
    Anche se probabilmente non c’entra niente, il tema del post e la trama del film mi hanno fatto pensare a Il Grande Gatsby, che è uno dei miei romanzi preferiti.

    • wwayne ha detto:

      Io invece non ho letto il libro, ma ho adorato il film con Di Caprio (e infatti l’ho anche recensito quando uscì al cinema: https://wwayne.wordpress.com/2013/06/20/il-grande-gatsby/).
      Se ti è piaciuto Il grande Gatsby, allora sono convinto che adoreresti anche Anime sporche: se ci pensi hanno una trama di fondo abbastanza simile, perché in entrambi i casi c’è un uomo che cerca con la massima determinazione di riconquistare una sua vecchia fiamma.
      Anime sporche lo trovi in dvd. Grazie per il commento, e buon Ferragosto! : )

  49. Celia ha detto:

    Non c’entra col post (ma ormai agli OT siamo abituati, uh?) – stasera danno Loving e me lo vedo. E poi ci ritroviamo a parlarne!

  50. La Grazia ha detto:

    Bellissima immagine anche mio figlio ha una venerazione per le donne belle e per il cinema

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