L’ho fatto per te

Qualche anno fa scoprii per puro caso che di lì a pochi giorni sarebbe uscito un film chiamato Codice 999. La pubblicità che avevo trovato su Internet mostrava soltanto la locandina, quindi non sapevo niente sulla trama, eppure avevo il presentimento che sarebbe stato un ottimo film. Così cercai le sale che lo programmavano, ed ebbi una sgradita sorpresa: nella mia zona lo proiettava soltanto un cinema, peraltro sperdutissimo nella campagna toscana.
A quel punto una persona normale avrebbe detto: un attimo, prima di fare questa scampagnata informiamoci un po’ sul film e vediamo se ne vale la pena oppure no. Io invece continuai a fidarmi della mia intuizione, e andai apposta in quel cinema in culo al mondo per un film di cui non conoscevo altro che la locandina. Fu una mossa spericolata, ma dannatamente azzeccata: Codice 999 si rivelò un poliziesco coi fiocchi, uno dei migliori che abbia mai visto (e ve lo dice uno cresciuto a pane e Charles Bronson).
Tra l’altro quel film ebbe il merito di lanciare tanti attori fino a quel momento semisconosciuti: ad esempio, appare in un piccolo ruolo una Gal Gadot ancora ignara del suo luminoso futuro come Wonder Woman.
Un altro attore che venne lanciato da Codice 999 è Aaron Paul. Potrei dirvi che sono andato a vedere Welcome home per la sua presenza, e invece a convincermi è stato un motivo molto più profondo, più psicologico, oserei dire perfino filosofico: LE POPPE DI EMILY RATAJKOWSKI. Intendiamoci, non che il resto del corpo sia da meno, ma le divine rotondità del suo seno sono l’ottava meraviglia del mondo, ma che dico l’ottava, L’UNICA meraviglia del mondo: le altre 7 si sono ritirate per manifesta inferiorità.
Così pur di ammirarle in tutto il loro splendore mi sono sorbito un altro viaggio in culo al mondo, con l’aggravante che stavolta c’era pure il caldo infernale di Luglio ad arrostirmi le chiappe. Ma per lei questo ed altro.
Il film si basa su una delle puttanate più gigantesche nella storia del cinema: Aaron Paul sta con Emily Ratajkowski, ma non riesce a soddisfarla perché è impotente. MA COME? Proprio lei, che mostrando mezza tetta farebbe rizzare anche la torre di Pisa, non riesce ad eccitare un uomo in carne e ossa? Non regge neanche l’ipotesi che lui sia gay, perché davanti al suo fisico scultoreo capitolerebbe anche Malgioglio.
Una volta appurato che con Aaron Paul non c’è trippa per gatti, cosa fa la nostra Emily? Si mette in mezzo a una strada e aspetta che si formi la fila per corteggiarla? No, resta in casa e cerca di rianimare il caro estinto che lui ha tra le cosce! Ovviamente nessuno penserebbe che è tutta una strategia per attirare in sala i suoi fan più guardoni… nessuno proprio…
Dopo essersi assicurata di aver mostrato alla telecamera ogni centimetro di pelle disponibile, la nostra eroina si rassegna: sotto la cintura Aaron Paul è morto, e non lo resuscita neanche Cicciolina. Per sua fortuna però le viene in soccorso il loro vicino di casa: lui comincia a provarci spudoratamente, e lei, sentendosi finalmente di nuovo apprezzata, si guarda bene dal respingere i suoi approcci da cascamorto. Il guaio è che lui è uno psicopatico, e questo avrà delle conseguenze imprevedibili per tutti e 3…
Come avrete intuito, Welcome home è un film nettamente diviso in 2 parti: inizia come un film erotico, poi fa un’inversione a U e diventa un thriller tesissimo, che tiene lo spettatore sul filo del rasoio fino all’ultimo minuto. È inutile dirvi che ho apprezzato soprattutto la prima parte, ma anche la seconda è davvero notevole, perché riserva dei colpi di scena uno più geniale dell’altro. Dove porteranno questi colpi di scena? Non posso dirvelo, naturalmente. Posso solo consigliarvi di vedere Welcome home: non ve ne pentirete.

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177 risposte a L’ho fatto per te

  1. …certo, certo, ovvio, motivo molto più profondo, più psicologico, oserei dire perfino filosofico… sei un vero intenditore… di film… mi piace si questo tuo modo di recensire… lo sai… mi è sempre piaciuto e a quest’ora della notte… per me fonda… un thriller tesissimo me lo gusterei proprio!
    Grazie !!!!
    sei fantastico…. cosa lo dico a fare !!
    Bentornato !!!!

  2. Evaporata ha detto:

    E la tipa della foto chi è? 🤔

    • wwayne ha detto:

      E’ proprio Emily Ratajkowski! : ) Ho dovuto sudare 7 camicie per trovare una sua foto non volgare, ma alla fine ce l’ho fatta. E’ anche intonata con il periodo estivo, il che non guasta.
      Nel film il vicino tentatore che insidia la coppia in crisi è Riccardo Scamarcio, e in questo caso la finzione ha anticipato la realtà in modo impressionante: infatti quest’attore ha fatto la stessa cosa anche nella vita reale. Anzi, ha fatto perfino di peggio: è andato con la moglie del suo migliore amico, al quale aveva fatto anche da testimone di nozze. Il tutto è stato confermato direttamente dal cornuto in questione (cantante delle Vibrazioni tra l’altro), quindi non è un pettegolezzo.
      Questa non è la prima volta che Scamarcio lavora a Hollywood: anni fa aveva interpretato un piccolo ruolo in un film davvero splendido, Third person. L’ho anche recensito qualche anno fa: https://wwayne.wordpress.com/2016/09/03/io-e-valeria/. Grazie per il commento! : )

  3. Celia ha detto:

    Mi consoli, non appena nel trailer ho visto comparire Scamarcio mi sono ammosciata (e sì, questo è precisamente un doppio senso).

  4. Buondì, Mr. Waine!
    Ottima recensione! …e DEVO VEDERLO .
    Trovato su youtube…
    Dico solo… WHAT A BIATCH! 😄
    Grazieeeeee! 😊
    Eee.. ho un po di musica per te…. spero che ti piacerà….

    Caro Emerald – That man..

  5. Demonio ha detto:

    In effetti l’unica cosa brutta della signorina è sto cognome da codice fiscale!😂 Per il resto, come sempre, prendo nota, cerco, scarico e…un giorno vedrò!😈

  6. SaraTricoli ha detto:

    Direi che è da vedere 😊
    Peccato per il problema del marito… ma nel film spiega se lo ha sempre avuto oppure è sopraggiunto dopo 🤔
    Chissà come sarebbe stato il film se alla fine il “cucciolo” avesse deciso di collaborare 😅
    Comunque Bella la tua recensione, davvero simpatica 😍
    Buona domenica

    • wwayne ha detto:

      Nel film viene spiegato il motivo della sua impotenza, ma come ho scritto nel post, resta l’unico aspetto inverosimile di una sceneggiatura per il resto molto convincente.
      Come sempre, ti lascio una canzone:

      Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica anche a te! : )

  7. annaecamilla ha detto:

    Non ho mai visto codice 999, anch’io sono un’amante dei polizieschi e mi piacerebbe proprio vederlo. Mi fido molto del tuo giudizio. Grazie ❤️❤️❤️

  8. marcoscrive ha detto:

    Penso che andrò a vedere questo film…mi hai davvero incuriosito e penso che si debba sempre seguire l’istinto!

  9. Vincenzo ha detto:

    Viva la sincerità…😉
    Un thriller erotico che esce nello stesso giorno in cui esce l’ultimo (travagliato) film di Brian de Palma è quasi un affronto, è lesa maestà…😁

    • wwayne ha detto:

      Diciamo che Brian De Palma è stato sfidato sul suo stesso terreno, e che l’allievo ha superato il maestro: Domino l’ho mollato dopo pochi minuti, Welcome home invece è strepitoso in entrambe le sue parti. Grazie per il commento! : )

  10. lapinsu ha detto:

    Ricordo ancora con sommo divertimento una delle tue battute più riuscite con cui qualche anno fa mi facesti letteralmente spanciare.
    Dopo che io mi ero lamentato della difficoltà di scrivere il cognome di EmRata, tu te n’eri uscito rispondeno su per giù così: “Non c’è problema: basta andare su google, scrivere FREGNA e poi copiare il risultato”.

    Questo divertente ricordo per testimoniare la tua annosa passione per Emily. Come biasimarti, d’altronde? Siamo chiaramente di fronte a una delle bellezze più sconvolgenti del pianeta.
    E’ quindi legittimo supporre che la sua presenza possa averti condizionato nel dare un giudizio eccessivamente positivo?
    Certamente si. Di più: sarebbe stato grave il contrario. Perchè essere obbiettivi se c’è una stratopassera del genere sullo schermo, indicherebbe una follia dilagante.
    Quindi non posso che aspettare con trepidazione di vedere questo film: fosse bello anche solo la metà di quel che hai detto, mi riterrò soddisfatto.

    Mi permetto di fare una piccola digressione OT.
    Proprio ieri ho sentito le dichiarazioni di Mihajlovic nelle quali rivela di essere gravemente malato. Ti confesso che la notizia mi ha molto scosso. Da un lato ho un piacevole ricordo di Sinisa perchè quando allenava il Milan dimostrò di essere uno dei pochi con la schiena dritta nell’ultimo milan Berlusconiano (preferì infatti essere esonerato piuttosto che assecondare gli ordini della società che gli aveva intimato di perdere per non qualificarsi alla Coppa UEFA). Dall’altro lato, quando facevo la terza media una mia amica morì per lo stesso male di Sinisa e quindi sono molto sensibile sulla questione. Speriamo che vada tutto per il meglio!!!!!!

    • wwayne ha detto:

      A me più della notizia in sé ha sconvolto il fatto che Zazzaroni (al quale Mihajlovic aveva raccontato la cosa in confidenza) abbia deciso di spiattellare la notizia sul suo giornale, rovinando un’amicizia di vent’anni per vendere qualche copia in più. Per una persona come me, che ha proprio nell’amicizia uno dei valori in cui crede più fermamente, vedere una persona che butta a mare un legame così importante per motivazioni così bieche e risibili è davvero disgustoso.
      Non condivido la decisione del Bologna di lasciarlo in sella: il mestiere dell’allenatore è stressante al massimo anche per chi è in piena forma fisica, figuriamoci per chi sta affrontando una terapia così logorante dal punto di vista sia fisico che mentale. Ma sarebbe una bella favola se a fine anno ci ritrovassimo un lieto fine per entrambe le vicende, con il Bologna ancora una volta salvo in carrozza e Mihajlovic pienamente ristabilito. Entrambe le ipotesi non sono così improbabili: infatti in conferenza stampa ha dichiarato che i medici sono ottimisti sulle sue condizioni.
      Tornando al film, il personaggio di Scamarcio è davvero memorabile. Non vedevo un tale psicopatico al cinema dai tempi de L’amore bugiardo, che hai anche recensito qualche anno fa (https://lapinsu.wordpress.com/2014/12/18/gone-girl-lamore-bugiardo/). In pratica possiamo dire che Welcome home sembra un film diretto da 2 registi: la parte finale da David Fincher, quella iniziale da Rocco Siffredi! : )

      • lapinsu ha detto:

        No vabbè… l’idea di un film co-diretto da Fincher e Siffredi è talmente assurda che potrebbe venirne fuori un capolavoro!!!!
        Comunque ripeto: secondo me Scamarcio è bravo. Non gli ho mai visto dar corpo a personaggi banali.

        Tornando a Mihajolovic: non avevo capito che Zazzaroni avesse fatto una porcata del genere, al contrario avevo immaginato che il suo articolo fosse una sorta di preparazione alla conferenza stampa concordata tra le parti. Ma se le cose stanno così, allora ci troviamo di fronte a una delle bastardate più grosse che abbia mai visto.

      • wwayne ha detto:

        Non ne parliamo guarda, è da ieri che c’ho una voglia disumana di prenderlo a schiaffi di dritto e di rovescio.
        Riguardo a Scamarcio, hai perfettamente ragione: i personaggi complicati sono perfetti per lui, perché riesce sempre a metterne in luce tutte le sfumature. E infatti, pur essendo un attore italiano, è riuscito a lavorare più volte a Hollywood, anche con dei registi premio Oscar come Paul Haggis e Woody Allen: può non piacere dal punto di vista umano, ma davanti a simili risultati professionali c’è solo da togliersi il cappello.
        Tra i suoi film che non ho visto mi interessa molto Romanzo criminale: lo so, è una lacuna clamorosa, e proprio per questo voglio colmarla quanto prima! : )

      • lapinsu ha detto:

        Proprio Romanzo Criminale fu il film che mi fece cambiare idea su di lui (prima lo conoscevo solo per schifezze tipo Tre metri sopra il cielo).
        E’ uno dei pochi film italiani di questo secolo che mi siano realmente piaciuti. Te lo consiglio caldissimamente.
        Stesso discorso vale per l’omonima serie tv di Sky, che forse è ancora migliore.

      • wwayne ha detto:

        Come sai faccio una gran fatica a guardare le serie tv, ma il film potrei vederlo molto presto. E come sempre, quando succederà sarai il primo a saperlo! : ) Buona Domenica amico mio! : )

      • lapinsu ha detto:

        Buona domenica anche a te!!!

  11. marco1946 ha detto:

    Qui sull’Altipiano non lo danno.
    Per vederlo dovrei scendere a Marano Vicentino. Aspetterò di vederlo quanto torno a Bologna (lo danno al Rialto) o vincerò la pigrizia e scenderò alla bassa?

  12. Lo cerco e lo guardo solo per le tette di lei, mi hai convinto.
    Bellissima questa presentazione.

  13. ornella ha detto:

    Avevi ragione: mi hai strappato una risata! Complimenti, simpatica recensione 😁

  14. Daniela ha detto:

    Personalmente non mi sento calamitata dai meloni di Emily Ratajkowski, di cui non sapevo nemmeno dell’esistenza (non so se sia una grave mancanza…) o dal fascino di Scamarcio perciò se mi capiterà di sceglierne la visione sarà per la tua simpatica recensione e per il risvolto di genere che assume la storia di cui fai accenno. In genere ho l’abitudine di scegliere i film da vedere in base alla bravura consolidata di uno o più attori o alla storia particolare che viene raccontata. Di recente l’unico film visto che mi è piaciuto molto andando a naso è stato Sulla via lattea di Emir Kusturica, un regista/attore che è stata per me una piacevole scoperta. Un altro film che invece ho scelto di vedere puntando sulla bravura di Elio Germano e di Margherita Buy è stato Magnifica presenza di Özpetek ; come puoi notare non seguo proprio le prime visioni come riuscivo a fare quando avevo più tempo, ma tra i pochi film che riesco a vedere qualcuno riesce a emozionarmi e incuriosirmi per cui poi vado a cercarmi poco alla volta le altre interpretazioni o regie di chi mi ha colpito. Grazie Wwayne e buona domenica 🙂

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi fanno davvero molto piacere, anche perché vengono da una blogger che stimo a mia volta. Di Elio Germano ti consiglio anche quest’altro splendido film: https://wwayne.wordpress.com/2013/12/09/un-successo-meritato/. Grazie a te per questo ricchissimo commento, e buona Domenica anche a te! : )

      • Daniela ha detto:

        grazie! ho appuntato il titolo, sicuramente questo me lo vedrò perchè Germano secondo me ha una bravura straordinaria perchè ha una capacità di reggere la forza da protagonista con una recitazione importante ma al tempo con uno spirito di umiltà che lascia ampio respiro anche ai personaggi secondari della storia ( questo è quanto io percepisco)

  15. Daniela ha detto:

    scusa ho scritto velocemente il mio pensiero , errata corrige: …ma al tempo stesso… 🙂 ciao

    • wwayne ha detto:

      Non preoccuparti, succede di continuo anche a me! : ) E sono totalmente d’accordo con le tue considerazioni su Elio Germano. A presto amica mia! : )

  16. marisasalabelle ha detto:

    E pensare a quanto ho sofferto, nella mia adolescenza (quando dominava il modello Twiggy) a causa delle mie tette troppo grosse…

  17. kasabake ha detto:

    Oltre all’averti come lettura preferita nel reader delle varie apllicazioni di WordPress (sia PC che mobile), ti ho finalmente inserito anche nelle notifiche mi adesso (perché non lo avevo fatto prima?) arrivano anche via mail per avvertirmi dell’0uscita di ogni tuo nuovo post: non voglio perdermene uno, si sappia!

    Non mi stancherò mai di ripetere che io e te non semre la vediamo allo stesso modo su tutto, specie sul giudizio finale complessivo di un film (in realtà sulle singole componenti che creano un film siamo quasi sempre concordi, dalla regia, alla recitazione alla sceneggiatura e così via, perché entrambi abbiamo un gusto estetico che si è formato sulla visione dei grandi classici della settima arte), che a volte risente di opinioni personali sull’arte e sui massimi sistemi, ma una cosa è lampante, sempre, nei tuoi pezzi: la tua sincerità di giudizio ed il tuo rifiuto di piegarti bovinamente alla moda del momento.

    Come noterai sto appositamente evitando di parlare di sua maestà popputa Emily (che per mia mano fece a te da mentore nella finzione del Gathering, accompagnata dal grandissimo “Giovanni Bravuomo”…), perché c’è qualcosa di più importante per me ovvero la sorpresa: in un commento mi avevi annunciato che la tua recensione del mese sarebbe stata (contrariamente alla tua filosofia di recensore) un pezzo sul film più chiacchierato del momento ovvero la pellicola di cui tutti (TUTTI) i blogger parlano ed ossia Spider-Man: Far From Home (basta scrivere le lettere “S-P-I” su Goiogle e vengono fuori subito i risultati delle sale dove lo proiettano, le recnsioni dei grabdi giornmali e gli articolini dei vari blogger… Come può un film indipendente competere con tanta potenza pubblcitaria?), Insomma, caro Wwayne, come si direbbe in linguaggio internettaro spicciolo, mi hai “trollato” e ti voglio bene anche per questo!

    Il film di cui parli, per inciso, l’ho messo immeditamente in watchlist (non lo avrei mai nemmeno considerato se non ci avessi scritto sopra un pezzo così, si sappia!), mentre devo associarmi a te per elogiare Triple 9 (il titolo originale di Codice 999 è la modalità slang con cui le stesse pattuglie chiamano quel codice criminale), film che in tutta onestà vidi quasi subito, spinto dal grande piacere che avevo a suo tempo provato nel vedere il precedente lavoro dello stesso regista ossia Lawless, per me filmone davvero troppo poco conosciuto, anche qui con attori straordinari non ancora celeberrimi.

    A proposito di filmoni ed attoroni, non ricordo di aver letto un tuo commento da qualche parte su un film che a me è piaciuto molto e che vede il grande Goodman recitare in modo sopraffino ed anche in un ruolo per lui un po’ anomalo: Captive State.

    Magari ne hai parlo ed io semplicemente non me ene sono accorto…

    Buona Domenica, amico mio!

    P.S. Ti lascio anch’io con un video che mi è personalmente piaciuto tantissimo, inserito sul canale youtube giapponese della Disney, ovviamente pubblicitario per la distrubuzione nel Sol Levante del live actipon di Aladdin, ma davvero notevole per le coreografie realizzate dai ragizzi della Scuola di Danza di Tokyo… C’è una freschezza ed una qualità che è assolutamente ammirevole!

    • wwayne ha detto:

      Caro Kasabake,
      in verità non ti ho trollato: quando ho commentato il tuo ultimo post (https://kasabake.wordpress.com/2019/05/14/the-gathering-neverending-story/), ero sinceramente convinto che questo mese avrei recensito Spider – Man: Far from home. Poi però ho scoperto che nello stesso fine settimana sarebbe uscito Welcome home, e allora le mie priorità sono cambiate: mi sono fiondato a vedere il film della Ratajkowski, e ho rimandato l’Uomo Ragno a data da destinarsi (tanto terrà le sale fino a fine stagione).
      Sono totalmente d’accordo sul fatto che Lawless sia un film tanto bello quanto sottovalutato, e non avevo riflettuto sul fatto che anche in quell’occasione John Hillcoat aveva lanciato degli attori non ancora famosi: evidentemente, oltre ad essere un bravo regista, è anche un talent scout formidabile.
      Riguardo a John Goodman, come sai sono un suo grande fan, e infatti gli ho anche dedicato un post qualche anno fa (https://wwayne.wordpress.com/2014/02/16/capolavoro/). Di conseguenza, quando esce un suo film la domanda non è SE lo vedrò, ma QUANDO lo vedrò. Captive State stavo per vederlo giusto ieri, ma poi ho dato la precedenza ad un altro film che mi intrigava di più. E’ stata una scelta azzeccata, perché il film in questione (Colors – Colori di guerra) è un altro poliziesco coi fiocchi: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente.
      Riguardo al promo di Aladdin, effettivamente il monopolio cinematografico della Disney si spiega anche con la creatività dei suoi addetti al marketing: invece del solito trailer, qua si sono inventati un video in cui (con grande intelligenza) hanno messo al centro della scena non un divo come Will Smith, ma delle persone comuni, dei ragazzi poco più grandi di quelli a cui è rivolto il film.
      E’ una strategia che sta prendendo sempre più piede nelle pubblicità: per creare un legame più stretto tra il prodotto e il potenziale consumatore, si mette a fare da testimonial non un super divo lontanissimo da lui, ma un uomo qualunque o la ragazza della porta accanto, una persona che potrebbe incontrare la mattina quando compra il giornale o beve il caffè al bar. E’ per questo che adesso la Poltrone e Sofà ha scaricato la Ferilli, e ha messo a fare gli spot direttamente i suoi operai: perché adesso la gente si è stancata dei divi, e anzi ha cominciato a vederli addirittura con antipatia e invidia, perché loro hanno i soldi e la maggior parte della gente no.
      Ovviamente questo cambio epocale è avvenuto anche a causa dei social media, che hanno creato un meccanismo per cui chiunque può diventare protagonista. Basta che un passante riesca a filmare qualcosa di divertente o clamoroso, oppure che una ragazza carina si scatti una foto venuta bene, e subito la persona in questione si vede decuplicare i suoi followers dalla sera alla mattina.
      Questa svolta ha preso piede anche nei video musicali. Prendi ad esempio il video di Mi gente (canzone realizzata in collaborazione da 3 cantanti diversi): dato che uno dei 3 artisti in questione è una strafiga come Beyoncé, in altri tempi avrebbero messo lei al centro del video, e gli altri 2 a fare i figuranti nelle retrovie. Adesso invece questo modello è stato superato, e quindi nel video Beyoncé neanche appare: ci sono soltanto centinaia di persone comuni che ballano la sua canzone, e lei è soltanto una voce di sottofondo. Ti lascio qua il link del video in questione:

      • kasabake ha detto:

        Parli del film anni ’80 di Dennis Hopper? Se è quello, è chiaro che l’ho visto!! Grandissimi interpreti, per una storia asciutta ed anche antesignana di tanto poliziesco fatto in giro per le strade di Los Angeles in mano alle gang… senza Colors non sarebbero mai esistiti la metà dei polizieschi moderni americani!

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo: Colors è stato un precursore di tanti altri polizieschi incentrati sulle gang afroamericane, uno su tutti Boyz n the Hood, che però è raccontato dal punto di vista dei neri e non dei poliziotti.
        Se vogliamo anche Bright può essere inserito in questo filone, perché le creature fantastiche di quel film simboleggiano palesemente gli emarginati sociali di un’America ancora profondamente WASP. L’ho adorato anche per questo. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica anche a te! : )

      • kasabake ha detto:

        Sottoscriuvo tutto, compresa la citazipone di Bright, assolutamente da ascerivere al sottogenere poliziesco-delle-gang… Film letteralemnte massacrato dalla critica, ma che per ma ha invece più di uno spunto d’interesse…

  18. thespointblog ha detto:

    Beh certo, motivo più profondo, psicologico e filosofico non poteva esserci! 😂 comunque Codice 999 pensavo di essere stato l’unico a vederlo, e invece noto che a qualcun’altro è piaciuto! 😉

  19. Laura Parise ha detto:

    Certo che ce ne vuole di forza di volontà!
    Ma, come all’amore non si comanda, anche alle passioni non si può dire di no! E se le tue sono davanzali… beh, non resta che affacciarti 😁😁

    • wwayne ha detto:

      E sono proprio contento di essermi affacciato a vedere Welcome home! : ) Mai verbo fu più appropriato tra l’altro, perché l’ho visto in un teatro adibito a cinema, quindi volendo avrei potuto guardarlo affacciandomi da uno dei loggioni laterali. Grazie per il commento! : )

  20. Austin Dove ha detto:

    “Non regge neanche l’ipotesi che lui sia gay, perché davanti al suo fisico scultoreo capitolerebbe anche Malgioglio.” Questo lo avrei tolto
    Bella recensione, purtroppo nn è il mio genere di film

    • wwayne ha detto:

      In effetti quella è la parte più politicamente scorretta del mio post. Ho pensato a lungo se toglierla o meno, ma alla fine ho deciso di tenerla, perché quell’iperbole serviva a far capire meglio l’immenso potere fascinatorio di Emily Ratajkowski. Ci tengo a precisare comunque che era una battuta del tutto innocente, non volevo essere in nessun modo offensivo nei confronti dei gay.
      Riguardo alla tua Top 5 di Giugno (https://austindoveblog.wordpress.com/2019/07/01/la-mia-top5-di-giugno/), se ti piacciono i film in cui ogni fotogramma sembra un quadro, ti consiglio caldamente di vedere Silence: è un film di una bellezza impressionante dal punto di vista estetico, e anche molto profondo per quanto riguarda i contenuti. L’ho anche recensito quando uscì al cinema: https://wwayne.wordpress.com/2017/01/29/inseguire-un-sogno/. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

      • Austin Dove ha detto:

        ok, cmq se dovessi mostrare il suo potere fascinatorio non prendere malgioglio (macchietta e stereotipo usato dai media), usa Luke Evans

      • wwayne ha detto:

        Non sapevo assolutamente che Luke Evans fosse gay. Tra l’altro ho scorso la sua filmografia su Wikipedia, e ho notato che in mezzo ad essa brilla come un diamante uno splendido film d’azione chiamato Blitz: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente! : )

      • Austin Dove ha detto:

        Appunto: se dovessi scegliere la linea generale, è più frequente un evans che un malgioglio.
        Ok lo guarderò

  21. The Butcher ha detto:

    Ok, ammetto che il tuo articolo mi ha fatto morire dal ridere e anche la sezione commenti dove le persone stanno mettendo di tutto e di più. Sono queste le interazioni che mi piacciono tantissimo e che spero di ottenere. Ottimo lavoro!

    • wwayne ha detto:

      Anch’io quando pubblico un nuovo post spero sempre che si crei quest’atmosfera frizzantina nei commenti. Oggi è andata così, e ne sono felicissimo! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  22. Kikkakonekka ha detto:

    Vedo pochissimi film, e non ho visto quelle che citi.
    Ma Emily Ratajkowski è una gnocca da paura.

  23. espress451 ha detto:

    La testa è a capo di ogni “movimento”… Due libri cult: “Io e lui” di Moravia e “Atti osceni in luogo privato” di Missiroli.
    A presto, Es.

    • wwayne ha detto:

      Confesso di non aver letto nessuno dei 2 libri in questione, quindi i tuoi suggerimenti sono stati davvero preziosi. Grazie per il commento, e a presto! : )

  24. Transit ha detto:

    Wwayne, mi hai convinto, vado a vedere il film, trattandosi anche di un thriller. Però, se è un bidone dovrai restituirmi i soldi del biglietto. E grazie ancora per il complimentone di là da me. Ciao.

  25. Sara Provasi ha detto:

    “Le poppe” sono filosofiche eccome! xD

  26. maxilpoeta ha detto:

    non ho visto questo film, di che anno è? Proverò a cercarlo sui portali tv se l’hanno già trasmesso.
    Un caro saluto, buona settimana 😉

    • wwayne ha detto:

      Il film è uscito al cinema giusto pochi giorni fa: sono convinto che potrai trovarlo senza problemi in una sala vicino a te. Grazie mille per la tua costante presenza nel mio blog, e buona settimana anche a te! : )

  27. capitanharlock73 ha detto:

    Divertente articolo mi ha strappato piu di un sorriso…io ad esempio vorrei conoscere la modella di alive di empire of sun bellissima che mi ha steso con il suo sguardo…ci vorrebbe un app per riconoscere le bellissime in tv subito eh eh…ciao wwayne.

    • wwayne ha detto:

      Anche la canzone che hai citato è davvero bellissima. Metto il video qua nel mio blog, per farla conoscere anche a chi non ha ancora avuto la fortuna di ascoltarla:

      Sono d’accordo con te sul fatto che lo sguardo ha un enorme potere fascinatorio. E non importa avere gli occhi azzurri o verdi per fare colpo in questo modo: talvolta basta che lo sguardo di una donna comunichi dolcezza, e già fa sciogliere gli uomini come neve al sole. Questa ragazza ad esempio ha uno sguardo di una dolcezza infinita:

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      Ed è anche bona, il che non guasta! : ) Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  28. cuoreruotante ha detto:

    Da donna devo ammettere che vale tutti i km che ti sei fatto 😁

  29. sherazade ha detto:

    Evvabbe ‘ l ottava meraviglia anche x la misuuura?
    Vedrò dove lo fanno poi ti dico.
    Shera

  30. pattykor122 ha detto:

    E me lo guarderò… gli psicopatici hanno sempre il loro fascino😂come recensisci tu lasci poca voglia di poltrire davanti agli scacchi.

    • wwayne ha detto:

      Questo è un grandissimo complimento! : ) E sono totalmente d’accordo con te, gli psicopatici hanno davvero un grande fascino. Non a caso sono innumerevoli i film che hanno puntato su un personaggio di questo tipo, da Psycho a Collateral. Ecco, in Welcome home c’è un po’ di Psycho: non voglio dirti di più per non rovinarti il piacere della visione. Grazie mille per i complimenti e per il commento! : )

  31. Speranza ha detto:

    E’ il genere di film che piace a mio marito. Non escludo che l’abbia già visto. A occhio e croce non è il mio genere, ma non si può dire fino a quando non provo a vederlo.

  32. daniela ha detto:

    Ciao wwayne, grazie per avermi segnalato questo tuo post, è stato davvero un piacere leggerlo!
    Non posso dire che la pellicola sembri il mio genere (non parli neppure di un affascinante protagonista maschile…) ma l’articolo è simpaticissimo. Non vedo l’ora che pubblichi il prossimo 😀

    • wwayne ha detto:

      In realtà un affascinante protagonista maschile c’è: infatti il vicino di casa è interpretato da Riccardo Scamarcio.
      Riguardo ai miei post, ne pubblico uno al mese, e il prossimo dovrebbe arrivare a fine Agosto: spero che non deluda le tue aspettative. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

      • daniela ha detto:

        Ehm… In realtà mi associo a molti dei commenti precedenti: non sono una fan di Scamarcio. Non metto in dubbio che sia probabilmente un bravo attore (io l’ho visto si e no due volte, ma il fatto che un italiano reciti a Hollywood con certi registi significherà pur qualcosa), ma fisicamente ed anche a livello personale non è il mio tipo.
        Per farti un esempio, l’equivalente maschile di Emily potrebbe essere per me il personaggio di Neil Caffrey, ladro gentiluomo protagonista della divertente serie TV White Collar – la conosci?

      • wwayne ha detto:

        Eccome se la conosco! Ogni singolo episodio aveva una trama un po’ intricata, ma anche geniale e molto coinvolgente. Tra l’altro la definizione di ladro gentiluomo calza a pennello a Neil Caffrey, perché esprimeva una classe e un’eleganza senza pari. Ed era anche simpatico, il che non guasta! : ) Grazie mille per avermi riportato alla mente quella fantastica serie! : )

  33. cocoon1975 ha detto:

    Beh, due grosse motivazioni per far sì che un fil risulti un capolavoro 😉

  34. Harley ha detto:

    Bellissima e simpaticissima recensione e devo dire che questa ragazza ha tutti gli attributi giusti e al posto giusto.

  35. MARGHIAN ha detto:

    Ciao. Ti ringrazio per aver commentato da me definendoti mio follower. Non posso che ringraziarti alla grande, anche perché piuttosto io non passo qui da mesi. Lasciai un commento, non ricordo dove, poi qualche altro, non ricordo su che cosa.
    “Cresciuto a pane e charles bronson”, con questa frase mi hai ricordato il bellissimo film “Telephone”, che SENZ’ALTRO conoscerai.
    Non vado molto al cinema, ma ci andavo tantissimo da ragazzo. Io sono cresciuto a pane e Steve Reves – Ercole-, Kirk Morris – Maciste-, poi (oddio non ricordo l’attore), Ulisse. Capisci che parlo della mia infanzia e della adolescenza. Da adulto ma piu’ giovane di adesso, tutti i film di Dario Argento di allora (Inferno, Suispiria…, visti in prima visione ad Oristano. Mentre i film che noi chiamavamo grossolanamente “di romani”, anche se i personaggi erano greci “c’e un bel film di romani, “l’ira di achille…andiamo?” 🙂 , quelli li ho visti nei due cine che c’erano nel mio paese, anzi tre, contando il cinema parrocchiale, snobbato dai giovani di allora perche’ il cinema del prete, e sai una cosa? I film piu’ belli li fecero li’, alla faccia di chi snobbava “su cinema de su praìdi” ” (“il cinema del prete”, del parroco): “I dieci comandamenti, Barabba, Sansone e Dalila- per noi “di romani” 🙂 -, Quo Vadis, Il re dei re, Exodus e altri bellissimi. Certo, in seconda visione, si capisce. Avevo dai 9 ai 12 anni, quando vidi quei film. Andava di moda anche Ursus , personaggio del Quo Vadis che il cinema mise “in proprio” facendolo persino viaggaire nel tempo, “ursus contro i pirati” per esempio. Da ragazzo grandetto, tutto 007, ma imi piaceva solo con Sean Connery, vedevo gli altri come “scopiazzature”.
    Adesso ahime’,vado poco e niente al cinema. Ma penso che ricomincero’, sono in pensione. Ciao 🙂

    Marghian

    • wwayne ha detto:

      Parlando di Dario Argento sfondi una porta aperta con me: è il mio regista preferito in assoluto. Tra l’altro è anche molto gentile: quando venne a Firenze per la première de Il cartaio si mise a fare autografi a tutti i fan che l’avevano accerchiato (me compreso), e chiese al proprietario del cinema accanto a lui di non far partire il film finché non aveva finito.
      Non ho visto Telephone, perché non amo i film di spionaggio. Tuttavia, il tuo parere entusiastico e la presenza di Charles Bronson sono 2 forti stimoli alla visione: lo cercherò nei prossimi giorni.
      Se vuoi ricominciare ad andare al cinema, potresti partire da un ottimo film uscito giusto 2 giorni fa: Serenity.
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://marghemar.wordpress.com/2019/07/20/omaggio-alla-luna/. Grazie a te per il commento! : )

      • MARGHIAN ha detto:

        Ciao. Grazie, del link- aggiungo, per chi grazie a te volesse vedere il mio post, o il mio blog, di andare su “altro blog” che scrivo quasi sempre alla fine di ogni post (perche’ automaticamente cliccando sul “nick” “marghian” si apre il blog musicale, mentre “il più” è nell’altro). L’altro blog- Dove c’è un altro omaggio alla Luna, più “scientific”o. Nel post sulla canzone lo specifico, ora che mi ricordo.
        A parte tutto questo, il farmi “un po’ di pubblicità” :), ho notato anche io, nelle interviste, la gentilezza e l’intelligenza di Dario Argento. Non ho un regista preferito, o meglio, colloco per lo più le “preferenze” sulla base del genere (“Argento il migliore del mondo per film horror e thriller”, “tale altro regista” il migliore del mondo per tale altro genere- non mi vengono ora nomi…). Argento sicuramente uno dei piu’ bravi.
        Ho trovato “telephon” molto bello, fra l’altro un ottimo film di azione (non annoia di certo), ma più che “spionaggio”, direi che era sul tema scottante e reale, oltre la finzione, del cosiddetto “controllo mentale”. Hai presente in quei film cupi su personaggi come “cagliostro” o qualsivoglia personaggio con certi poteri, la frase tipica “va..e uccidi..”, e la risposta languida “si’, si'”, dell’ipnotizzato di turno. Telephone presenta la cosa in modo meno grottesco e peraltro verosimile, di persone condizionate che, vivendo ignare di tale condizionamento, ad un qualsiasi “comando”, agiscono in trance. Si dice che da decenni si facciano esperimenti sul controllo della mente (guarda in internet “MK Ultra”, “candidati manciuriani”, “progetto haarp” cose del genere). In “Telephone”, persone comuni (mi sembra che il film cominci con una casalinga che sta li’ in casa tranquilla ma che poi), chiamate “agenti telephone”,ricevono delle telefonate con una voce misteriosa che recita parole di una poesia di un certo Robert Frost, “i boschi sono belli, bui e profondi. Ma io ho promesse mantenere, e miglia da percorrere, prima di dormire “.- Chi ascolta, per esempio, la casalinga, “ricorda il condiizonamento, le istruzioni ricevute in ipnosi tempo prima e risponde: “si’, miglia da percorrere, prima di dormire…”, e, in trance,agisce, non ricordando nulla dopo.. La casalinga mi sembra compia un attentato dinamitardo. Poi, altre scene, altre azioni sottto comando ipnotico, le indagini, e alla fine Bronsom riesce a bloccare in una cabina chi fa le telefonate. Mentre Bronson lo afferra, l’altro cerca di recitare i versi, mentre con una presa energica lBronson glielo impedisce, e nella colluttazione, senza mollare la cornetta… “e miglia…e miglia….” ma non vi riesce:, e il protagonita risolve la questione, bloccando le telefonate di comando ipnotico. Bello, a me era piaciiuto molto. Ciao 🙂

        Marghian

  36. Paola Bortolani ha detto:

    Ho letto il post e poi i commenti e mi sono passata davvero un allegro quarto d’ora!
    Mi viene da dire che forse certe strato-sferiche rotondità non sono proprio originali, ma probabilmente non è importante: la Venere di Milo e Dafne non sono così dotate, allora non c’era la chirurgia.
    Del film non so nulla, ma proprio nulla nulla, ma non faccio testo in quanto vado pochissimo al cinema. Da giovane mi piaceva molto, ora meno. Ma la compagnia, qui, vale la pena 😉
    Grazie, buonanotte

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere di averti portato un po’ di allegria, e ti ringrazio moltissimo per aver dedicato il tuo tempo a leggere non solo il post, ma anche i commenti: come avrai capito, sono sempre la parte migliore del mio blog.
      Riguardo al cinema, anche se ci vai poco adesso nelle sale c’è un film per il quale vale proprio la pena di tornarci: Serenity. Dagli una chance, sono convinto che non te ne pentirai. Grazie a te per il commento, e buona notte anche da parte mia! : )

  37. Ehipenny ha detto:

    Eh beh la prima parte sarà stata necessaria come intro, ci credo 😏 a questo punto però sono curiosa anche di sapere qualcosa di codice 999 😀

    • wwayne ha detto:

      E’ un poliziesco atipico, nel senso che di norma nei film di questo genere c’è un unico poliziotto attorno a cui ruota tutta la storia, mentre qua invece la trama è stata sviluppata in modo più corale. Lo sceneggiatore ha fatto benissimo ad impostarla in questo modo, perché il film presenta tanti ottimi personaggi, e sarebbe stato un peccato se uno solo avesse oscurato tutti gli altri.
      Come sai ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://ilmondodelleparole.com/2019/07/13/non-so-quale-titolo-scrivere-non-ce-lha/. Grazie per il commento! : )

      • Ehipenny ha detto:

        Spiegata così mi fa pensare alla serie TV True detective in cui la storia ruota attorno a più detective… non che l’abbia adorata come serie, faccio fatica a capire i casi con un solo poliziotto figuriamoci piu di uno 😅
        Grazie mille davvero! Prima o poi ti farò una dedica sul blog, il mio primo e fedelissimo follower 😊

      • wwayne ha detto:

        E ovviamente a quel post ci metterò un Mi piace grosso quanto una casa! : ) Riguardo a Codice 999, i personaggi sono tanti, ma il caso è uno solo, quindi a mio giudizio non faticheresti affatto a seguire la trama. A presto amica mia! : )

      • Ehipenny ha detto:

        Beh allora lo tengo come consiglio cinematografico 😊 a presto!

  38. francesco ha detto:

    ammazza che post che riconcilia con la vista !

  39. araleslumpblog ha detto:

    d’altronde qualcuno si deve sacrificare … da grandi poteri derivano grandi responsabilità no? come sempre grandiosa recensione

  40. fralamb76 ha detto:

    Sicuramente un film che ha lasciato il segno ! molto diverso dalle trame dei film di Charles Bronson che tra l’altro apprezzo molto anche io.. credo di averli visti tutti almeno 10 volte ..
    la trama mi ricorda un po’ il film “IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO ” anche lì c’è la donna sposata che si lega al vicino di casa maniaco ..
    non so quanti pezzi di pelle abbia fatto vedere Jennifer Lopez con Ryan Guzman ma anche la Jennifer si difende bene !!.

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo! : ) Riguardo ai film di Charles Bronson, il mio preferito è senza dubbio L’assassino di pietra: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente. Grazie per il commento! : )

  41. telipinu ha detto:

    Grazie per avermi segnalato il tuo post, wwayne! Complimenti per la recensione, come le altre sempre piacevole ed ironica. 🙂
    Soprattutto, ne ho dedotto che Emily Ratajkowski ha un’importante “presenza scenica”! XD

    • wwayne ha detto:

      Eccome se ce l’ha! : ) Scherzi a parte, a mio giudizio è davvero brava a recitare: ha un viso molto espressivo, e questo le permette di interpretare con facilità tutte le emozioni che attraversa il suo personaggio. Lo ha dimostrato in particolare in Cruise, altro film che ti consiglio di vedere. Grazie a te per i complimenti e per il commento! : )

  42. ch3o ha detto:

    Lo recupero immediatamente! Thks!

  43. natipervivereblog ha detto:

    Riaffiora in te, nella tua mirabile arte di divulgatore, quell’ ironia alla Queneau, quell’esercizio di stile queneiano! Che meraviglia avere la libertà di dire quello che pensiamo senza tante ciancerie, sfronzoli, io li chiamo “suppellettili linguistici”, che molti utilizzano per addobbare i loro discorsi, così retorici, così poco affini con la verità.
    Possiedi la spontaneità e l’ironia di chi vive e racconta in completa libertà!

    Si ama un film anche nelle curve armoniose, nella bellezza che esalta lo sguardo, il fascino

    Mentre leggevo il tuo bellissimo post, comparivano nei miei pensieri, uno dei miei pittori “maledetti” quell’ Immenndorff che riesce a creare un impeto di emozioni, ma anche a proiettarci in un mondo inaspettato ma incredibilmente affascinante.
    Ecco! la bellissima Emily Ratajkwski potrebbe essere una delle sue modelle! Quadri travolgenti, inattesi, che ti spezzano il respiro

    Ps: scusa il ritardo con il quale commento, ma ho vissuto un periodo alquanto difficile ma come dice il grande Immendorff” Se l’ostacolo è alto, il salto è una gioia”

    Un grazie infinito e un augurio di un felice fine settimana
    Adriana

    • wwayne ha detto:

      Mi dispiace molto che tu abbia vissuto un periodo difficile, e mi auguro di cuore che sia già passato.
      Riguardo a Queneau, ti confesso (non senza imbarazzo) che lo conosco soltanto di fama: tuttavia, dopo aver appreso dalle tue parole che abbiamo uno stile di scrittura simile, mi riprometto di cercare i suoi Esercizi di stile la prossima volta che andrò in biblioteca. E mi informerò anche su Immenndorff (che non conoscevo neanche di fama).
      Sono totalmente d’accordo quando affermi che i post più spontanei spesso sono anche i più belli: quelli lavorati ad arte, palesemente cesellati dalla prima all’ultima parola magari saranno più curati, ma spesso hanno un che di costruito che li rende meno apprezzabili. E lo dico per esperienza diretta, perché spesso sono io il primo a perfezionare mille volte i miei post prima di pubblicarli! : ) Grazie a te per i complimenti e per il commento, e buon fine settimana anche a te! : )

  44. giomag59 ha detto:

    L’attrice ha degli argomenti decisamente convincenti!

    • wwayne ha detto:

      Vedo che hai capito perfettamente il pregio principale del film! : ) Scherzi a parte, è vero che con qualsiasi altra attrice Welcome home avrebbe funzionato molto meno (e avrebbe venduto molti meno biglietti, compreso il mio), ma sono convinto che l’avrei apprezzato anche senza la Ratajkowski: infatti sul finale ha delle trovate di sceneggiatura che avrei definito geniali anche se al posto suo ci fosse stata un’attrice normale. Non ti dico altro per non rischiare uno spoiler: mi limito ad augurarti buona visione! : ) Grazie per il commento! : )

  45. massimobuonaiuto ha detto:

    Buondì, Mr. Waine!
    Da maniaco del cinema trovo questa idea fantastica , grazie

  46. Grazie per il suggerimento! 😀

  47. lilasmile ha detto:

    Mi è sempre piaciuto il modo in cui fai le recensione e nel contempo la tua ironia. Grazie! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Grazie a te per i complimenti e per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog! : )

      • lilasmile ha detto:

        Non è che un ritorno, è che non riesco sempre purtroppo a passare. Sto davvero molto poco su wp. Però quando ti leggo apprezzo (a volte) eheh. Perché dipende anche dalla natura del post! Buona serata o notte, vedi tu 🙂

  48. amulius ha detto:

    Non ho visto Welcome home ma posso dire che ho avuto la tua stessa esperienza con codice 999. Andai a vederlo al cinema con un amico (era lui l’autore della scelta del film in questione) e mi aspettavo un B-movie pieno di esplosioni con quantità industriali di ignoranza e tamarraggine. E invece sono uscito dalla sala a bocca aperta. Col senno di poi la presenza di Casey Affleck (che, ricordo ogni volta, è il Beppe Fiorello di Hollywood) avrebbe dovuto essere un evidente segnale che il film avrebbe preso, almeno in parte, una certa direzione drammatica ma al tempo ignoravo il repertorio di tale validissimo attore. Hai scherzato sulla assoluta mancanza di verosimiglianza nelle premesse narrative di Welcome Home ed io rilancio: di Don Jon ne vogliamo parlare? Un uomo che preferisce l’onanismo virtuale a Scarlett Johansson in carne e ossa?
    Chiudo, infine, dicendo che la cara Emily Ratajkowski avrà indubbie qualità estetiche ma la Gal Gadot da te citata appartiene secondo me, quanto a fascino, ad un altro livello.
    Dopotutto è Wonder Woman.

    • wwayne ha detto:

      Non ho visto Don Jon, e quindi non sapevo che anch’esso avesse una premessa narrativa ampiamente oltre i confini della realtà.
      Riguardo a Gal Gadot, a mio giudizio non è l’unica a superare in fascino Emily Ratajkowski: infatti trovo più affascinanti di lei anche le attrici “dolci e carine” come Zoey Deutch o Anne Hathaway. Mi sciolgo dalla tenerezza solo a guardarle. Grazie mille per il tuo graditissimo ritorno nel mio blog! : )

      • amulius ha detto:

        Ho una particolare teoria su tali attrici dolci e carine (tra le quali, personalmente, faccio rientrare anche la Stone): a differenza delle dee scese in Terra (categoria nella quale probabilmente va annoverata la Gadot amazzone, la Connely dei primi 2000 e la Catherine Zeta Jones che faceva impazzire un aspirante Zorro, giusto per fare qualche esempio), esse con le loro piccole imperfezioni rispetto al canone estetico perfetto regalano l’illusione a noi, comuni mortali, di poterle incontrare camminando per strada, ad un supermercato o ad una festa. Mera utopia, ovviamente, eppure la loro bellezza semplice forse ci manda implicitamente questo messaggio.

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo: le attrici dolci e carine spesso danno anche l’impressione di essere delle persone molto alla mano, e quindi ci ispirano simpatia anche per questo. Tra di esse c’è anche Addison Timlin, che interpreta un personaggio semplicemente adorabile ne Il luogo delle ombre. A ripensarci avrebbe meritato un posto in questa classifica: https://wwayne.wordpress.com/2015/04/14/i-miei-personaggi-preferiti/

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