Provaci ancora Margot

Alla notte degli Oscar spesso non vengono premiati i film migliori, ma quelli che sono piaciuti di più in quel momento. Ad esempio, tra i film del 2016 Silence era mille volte più bello di Moonlight, ma per motivi misteriosi quest’ultimo piacque di più: così Silence si ritrovò la miseria di una candidatura (peraltro per la fotografia, sai che roba…), mentre invece Moonlight arraffò addirittura l’Oscar per il miglior film.
E’ andata così anche quest’anno, com’era evidente fin dalle nomination: in quell’occasione si era deciso di dare ampio risalto a dei filmetti come Joker e C’era una volta a… Hollywood, e di candidare soltanto in poche categorie delle opere di gran lunga migliori (Bombshell, Harriet, Le Mans ’66 e Richard Jewell). Proprio Bombshell è il film che mi ha amareggiato di più, perché Margot Robbie stramerita di vincere l’Oscar fin dai tempi di Suicide Squad. Mi consolo pensando che almeno è stata battuta da Laura Dern, alla quale mi sono affezionato da quando l’ho vista recitare nel delizioso Rosa Scompiglio e i suoi amanti.
Mi è dispiaciuto anche che sia rimasto a mani vuote The Irishman, ed è una decisione davvero clamorosa: sia perché aveva ottenuto la bellezza di 10 nomination, sia perché era senza dubbio uno dei film più belli dell’anno. Probabilmente è stato penalizzato dalla sua durata (molti giurati dell’Academy saranno stati troppo pigri per guardarlo fino in fondo), e anche dal fatto di essere targato Netflix: sappiamo bene che a Hollywood sono in tanti a non sopportare questa casa di produzione, perché ha tolto i film dalle sale per spostarli nei salotti. Scorsese non deve avere rimpianti comunque, sia perché ormai i suoi premi li ha già vinti, sia perché se non avesse accettato l’offerta della Netflix non avrebbe mai trovato nessun altro disposto a distribuire un film di quella durata.
Tuttavia, il verdetto più clamoroso della serata è stato senza dubbio la vittoria di Parasite: sia perché 1917 sembrava essere il classico film “da Oscar”, sia perché non era affatto scontato che un popolo super patriottico come quello americano avrebbe premiato con l’Oscar più importante un film interamente made in Korea. Sono contento che le cose siano andate così: non tanto per il film in sé (che non ho visto), ma perché l’imprevedibilità dei verdetti è uno dei motivi per cui amo così tanto la notte degli Oscar, e quindi delle decisioni come questa non fanno altro che aggiungere fascino e suspense ad uno degli eventi più emozionanti che ci siano. Ovviamente sono contento anche per Joaquin Phoenix, perché anche lui avrebbe meritato di vincere l’Oscar già molto prima (più precisamente dai tempi di Two Lovers).
E voi, cosa ne pensate di queste folli premiazioni?

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75 risposte a Provaci ancora Margot

  1. lapinsu ha detto:

    Mi spiace per Joe Pesci:la sua interpretazione in THE IRISHMAN è monumentale e meritava la statuetta.
    Sono addololrato per la vittoria della Zelwegger: trovo inaudito che un’attrice ormai impossibilitata ad articolare espressioni col viso per il ricorso estremo alla chirurgia plastica possa essersi aggiudicato questo premio.

    Mi ha stupito molto, poi, vedere la sconfitta di 1917, che non ho visto ma che era come hai giustamente detto tu il classico “film da oscar”.
    Tuttavia ho visto poche sere proprio Parasite e, come ti dicevo, è un film che devi assolutamente vedere. Potrebbe non piacerti, tuttavia è un’opera incredibile che riesce a mescolare numerosi generi senza mai creare un polpettone indistinto. Commedia, noir, neorealismo, alcuni passaggi quasi da cinema horror. Una cosa assurda proprio, non ci si crede se non lo si vede.

    PS OT 1: ieri pomeriggio ho visto un film che con l’oscar non c’entra niente ma che credo potrebbe interesarti: IL DIRITTO DI OPPORSI. Mi ha ricordato molto E GIUSTIZIA PER TUTTI ed è un film veramente interessante

    PS OT 2: ancora sto male per ieri… che sconfitta assurda 😦

    • wwayne ha detto:

      Come ho scritto in un mio post dell’anno scorso (https://wwayne.wordpress.com/2019/11/09/deve-rimanere-un-segreto/), il noir è uno dei miei generi preferiti in assoluto: di conseguenza, se Parasite si può ricollegare anche solo parzialmente a questo genere, allora devo assolutamente vederlo.
      Riguardo agli Oscar di quest’anno, effettivamente anche la sconfitta di Joe Pesci è stata un dispiacere, soprattutto se contiamo che alla sua interpretazione ne hanno preferita una tutto sommato insignificante (quella di Brad Pitt in C’era una volta a… Hollywood). In compenso mi fa molto piacere che gli Oscar siano stati “spalmati” su un ampio numero di film, e infatti anche il più premiato (Parasite) ha ottenuto solo 4 statuette. Approvo questa politica, perché ogni anno escono tanti ottimi film, ed è un peccato quando uno solo oscura tutti gli altri facendo incetta di premi. E poi, è irrealistico che un film sovrasti tutti gli altri in ben 10 o più categorie: quando succede, vuol dire che si è deciso di premiarlo a prescindere, e questo ridimensiona il suo valore anziché esaltarlo.
      Riguardo al derby, onestamente mi aspettavo questo verdetto: sia perché l’Inter è più forte, sia perché lo scivolone della Juve nella fatal Verona aveva fornito ai nerazzurri un’occasione troppo ghiotta di tornare in vetta alla classifica. Tuttavia, il modo in cui è arrivata questa sconfitta è davvero difficile da digerire per i tifosi e per la squadra: adesso dovrà essere bravo Pioli a tirarla su, e ad evitare che entri in una spirale negativa (come avvenne alla sua Fiorentina l’anno scorso, e infatti fu esonerato per quello).
      Tornando al cinema, come sai adoro il legal thriller, quindi Il diritto di opporsi era già finito sul mio radar; tuttavia, adesso che l’hai paragonato allo splendido “… e giustizia per tutti” la mia smania di vederlo è cresciuta a dismisura. Quando lo vedrò sarai il primo a saperlo! : )

      • lapinsu ha detto:

        In effetti l’Oscar a Bradd Pitt non l’ho capito: nè il personaggio nè la sua interpretazione mi sono parse così memorabili. Credo sia stato più che altro premiato l’attore per la sua carriera e il suo essere uno degli ultimi divi maschili di Hollywood. Pesci l’avrebbe meritato di più.
        Ancora non ho visto 1917 e Le Mans 66 per poter esprimere un giudizio definitivo sul premio più ambito (miglior film) tuttavia come ti dicevo ieri Parasite è proprio un bel film.

        Riguardo la partita di ieri faccio ancora fatica a sbollire la rabbia. Purtroppo ormai siamo diventati una squadretta: facciamo grandi partite ma quando affrontiamo squadre coi campioni basta una loro giocata o una loro invenzione per farci precipitare nello sconforto e perdere.
        Ieri meritavamo di più ma noi abbiamo Calhanoglu e Kjaer, loro hanno Brozovic e De Vrij: la differenza è tutta qui e Ibra da solo non basta.

      • wwayne ha detto:

        Il divario tecnico tra Inter e Milan è effettivamente abissale. Non solo a livello di giocatori, ma anche per quando riguarda l’allenatore: non è colpa di Maldini e Boban se l’Inter non ha liberato Spalletti, ma l’ingaggio di Pioli ancora grida vendetta. Resto convinto che Ranieri sarebbe stato una scelta migliore, e le meraviglie che sta facendo alla Samp lo confermano: ha preso una squadra che aveva perso 6 partite su 7 e l’ha portata a + 4 sulla zona retrocessione.
        Tornando al cinema, Le Mans ‘66 è forse il film più bello che ti abbia consigliato negli ultimi mesi, insieme a Le ragazze di Wall Street e Quanto basta. Sono 3 film diversissimi l’uno dall’altro, ma ti manderanno in estasi tutti e 3, ne sono convinto! : )

      • lapinsu ha detto:

        Oggi ho trovato il file download di Le Mans 66.
        Non vedo l’ora di vederlo!!!!!!

      • wwayne ha detto:

        E io non vedo l’ora di conoscere il tuo parere! : )

      • Array ha detto:

        Meraviglioso… Visto al cinema, ho vissuto la storia momento per momento, gioia e dolori. Ne sono uscita stanca, ma di quella stanchezza che porta ad essere soddisfatti perché arricchente. Ne sono uscita triste e felice; emozioni piene ed intense..

      • wwayne ha detto:

        Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato questo splendido film, e spero che sia piaciuto anche a Lapinsù. Tra l’altro ti consiglio di dare un’occhiata al suo blog, perché è una vera cannonata: https://lapinsu.wordpress.com/. Grazie mille per quest’ottimo commento! : )

    • sherazade ha detto:

      Giù le mani da Moonlight!!!
      🌷

  2. li2015 ha detto:

    Bell’articolo, sono proprio d’accordo con te!

  3. recensioni53 ha detto:

    Parasite è un film molto bello e tristissimo anche perchè rappresenta i lati oscuri dell’animo umano che, nelle situazioni avverse, riesce a raggiungere livelli di crudeltà inauditi. E’ di fatto la lucida spiegazione del perchè l’uomo completamente inerme, privo di scaglie, aculei o altra attrezzatura protettiva sia riuscito a non estinguersi……

    • wwayne ha detto:

      Ah, sono totalmente d’accordo: l’uomo è capace di crudeltà inaudite. E spesso non c’è neanche una situazione avversa che lo spinge a compierle: talvolta basta che ci sia l’occasione di fare una carognata, e le persone la colgono al volo anche quando potrebbero benissimo farne a meno.
      Cambiando discorso, un altro esempio di come l’Academy tenda a premiare più il gradimento che la bellezza dei film l’abbiamo avuto nel 2018: Wonder era mille volte più bello di Dunkirk, eppure il primo ottenne la miseria di una nomination, il secondo 3 scintillanti e immeritate statuette.
      Tra l’altro il bambino che in Wonder interpreta il migliore amico di Auggie ha recitato anche in uno dei film premiati quest’anno, Le Mans ‘66: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente. Grazie per il commento! : )

  4. kasabake ha detto:

    Che bello, che meraviglia aver lasciato a bocca asciutta le stupide tifoserie (una tifoseria lo è sempre, per definizione) che alla viglia della notte degli Oscar pretendevano la vittoria assoluta per i loro beniamini: chi voleva che il loro dio Tarantino stavincesse senza accorgersi che questa volta non aveva realizzato il suo solito capolavoro, chi pretendeva che il Joker portasse a casa una vittoria su tutto e tutti nemmeno fosse un simbolo di lotta di classe, chi infine in modo molto snob pensava che l’unico vero cinema fosse quello minimalista di Noah Baumbach… Ebbene l’affollatissima giuria dell’Academy (perché gli ignoranti ed i complottisti devono sapere una volta per tutte che per gli Oscar non si parla mai di un gruppetto di persone, facilmente influenzabili o manipolabili, ma di una folla di centiniaia di giurati, centinaia davvero, per lo più anziani, a volte vere cariatidi, ma legati a filo strettissimo ai sindacati di ogni singola professione cinematografica) ha fatto saltare il banco, compiendo un gesto storico e rivoluzionario ovvero assegnando le statutette più prestigiose ad un film straniero girato in lingua coreana!

    Mai come quest’anno le assegnazioni delle nomination avevano incluso pellicole così belle, tanto che obiettivamente quasi in ogni categoria c’era una sorta di parità di qualità (aldilà dei gusti personali, intendo) e che qualsiasi risultato non avrebbe mai regalato una vittoria scandalosa ad un film immeritevole: per questo ha ragione da vendere il nostro padrone di casa (non quando fa notare l’occasione persa per Margot Robbie, che è talmente bella e brava che chi se ne frega se non ha vinto quest’anno, seriamente non è un problema o un dispiacere, giacché non se lo sarebbe aspettato nessuno e che tanto le capiterà prima o poi di portarsi a casa la statuetta, è inevitabile) quando parla dell’imprevedibilità della Magica Notte degli Oscar, che ogni volta finge di rispettare i pronostici, confermandone metà e ribaltandone l’altra parte.

    Ciò di cui sono soprattutto felice è che l’Academy abbia castigato i due film più tronfi ed autoreferenzianti del gruppo, due pellicole che è impossibile definire tecnicamene sbagliate (anzi, sono state girate in modo sopraffino) ma che di fatto sono a mio modesto giudizio sen’anima e troppo celebrative dell’ego dei suoi autori ossia Once Upon A Time…In Hollywood e 1917: sul film di Tarantino scrissi un intero post in cui cercavo di spiegare perché secondo me Tarantino aveva sbagliato nel realizzare un film della memoria sul Cinema troppo personalistica e senza un giusto ritmo, mentre nel commento che feci ad un post del nostro anfitrione Wwayne (proprio sui pronostici dell’allora futura cerimonia di premiazione) relegavo la pellicola di Mendes a poteziale vincitrice solo di preni tecnici ed ora sono felice di aver avuto ragione…

    Dispiace invece moltissimo di aver allora azzeccato anche la vittoria per Brad Pitt (lo scrissi e tale si è ahimé verificata) e non perché l’attore in questione non sia stato eccellente, ma perché il premio per il Miglior Attore di Supporto sarebbe dovuto per giustizia andare a celebrare l’imponente interpretazione di Joe Pesci nel film di Scorsese, pellicola che poi è tra le due grandissime escluse dalla rosa dei veri vincitori, non casualmente assieme all’altro film prodotto da Netflix…

    Insomma, alla fine la notte appena passata ha vinto un film immenso, straordinario, potentissimo come Parasite, (che ho voluto inserire io stesso nella Top dei migliori film del decennio), ha vinto poi come Best Actor un mostro di bravura come Phoenix, ha vinto anche Laura Dern come Attrice di Supporto ed ha vinto persino, come Miglior Sceneggiatura Non Originale una pellicola che dall’anno scorso sto rompendo le palle a tutti per dire quanto sia bella ovvero JoJo Rabbit di Waititi… Posso quindi ritenermi davvero soddisfatto!

    Lunga vita al cinema!!

    • wwayne ha detto:

      Io invece non sono così certo che Margot Robbie sia destinata a vincere l’Oscar, perché la fama degli attori è estremamente fragile: basta un film sbagliato, un post fuori luogo sui social o l’ascesa di una star simile a te ma con 10 anni di meno, e la tua carriera è già finita. Chiaramente mi auguro che alla Robbie non succeda niente del genere.
      Jojo Rabbit non l’ho visto, ma onestamente mi ispira una certa antipatia: infatti reputo che, anche se si tratta di un personaggio immaginario, presentare Hitler in versione simpatica canaglia sia un’operazione molto pericolosa, che rischia di attenuare il fortissimo sdegno che tuttora circonda questa figura storica. Sono certo che non era questo l’intento di Waititi (anche perché è un ebreo lui per primo), ma ho avuto l’impressione che il suo film celasse questo rischio fin dalla prima volta che vidi il trailer passare in televisione.
      Hai ragione sul fatto che il 2019 sia stata una buona annata per il cinema: The Irishman, Le Mans ‘66, Richard Jewell e Bombshell (elencati in ordine decrescente di bellezza) sono tutti film notevolissimi. Se poi consideri che hanno ingiustamente lasciato fuori fin dalle nomination un filmone come Le ragazze di Wall Street, allora il quadro diventa ancora più roseo: sarà dura per i film del 2020 mantenersi su questo livello, ma chissà, magari saranno perfino migliori. Grazie mille per questo ricchissimo commento! : )

  5. E’ sempre un piacere leggerti.
    Ho visto altri film al cinema.

  6. The Butcher ha detto:

    Io sono contentissimo per Parasite. Pensavo vincesse solo come miglior film straniero e non credevo che avrebbe vinto il premio più importante di tutti. Forse alcuni non se ne renderanno conto ma è stato un premio importantissimo che potrebbe cambiare le cose negli Stati Uniti per quanto riguarda i film non in lingua inglese. Per gli attori invece me lo aspettavo. Se ne parlava da un pò di tempo e sono stati abbastanza coerenti anche se Margot Robbie una statuetta la meriterebbe di sicuro (così come Adam Driver che è stato incredibile come attore).
    L’unico premio che non mi è andato proprio giù è stato l’Oscar al miglior film d’animazione. Toy Story 4 è un buon film ma nulla di più e impallidisce in confronto a Toy Story 3. Klaus doveva riceve la statuetta per il suo coraggio e per aver dato qualcosa in più all’animazione tradizionale in occidente.
    Per il resto i premi sono tutti meritati.

    • kasabake ha detto:

      È stata meraviglioso il premio alla sceneggiatura di JoJo Rabbit, non a caso un film che come Parasite riesce a giocare con i ritmi filmici ed i generi in un modo così netto (senza alcuna zona d’ombra nella condanna anche amara del nazismo) eppure anche creativo e scoppiettante, possibile solo con la forte rielaborazione del romanzo originale… Un lavoro da cinema autorale ma fruibile anche dal grande pubblico e nel suo essere surreale anche più pulito e sincero di altre opere simili… Non ci speravo in una vittoria cosi!!

      Sull’essere davvero rivoluzionaria la vittoria di un film coreano (con attori coreani e lingua coreana) hai ragionissima: ha creato un precedente che non era riuscito nemmeno a Roma di Cuaron!
      Spero solo che questa vittoria faccia scoprire ad un pubblico rincoglionito dai cinecomics anche il potentissimo film poliziesco del 2003 Memories of Murder, finalmente distribuito in queste settimane dopo il successo pazzesco di Parasite e sempre di Bong Joon-ho…

      • The Butcher ha detto:

        Io spero tanto che lo ditribuiscano anche qui da noi. Dovrebbe uscire il 13 e io voglio assolutamente vederlo. Non sai quanto ci spero. Forse dopo questa vittoria potremo vedere molti più film orientali in sala. Ci spero perché mi dispiace vedere ogni volta che dei bellissimi film escono da noi direttamente in home video mentre al cinema trasmettono pellicole più adatte alla televisione (ma neanche).

      • wwayne ha detto:

        Io l’avevo capito già nel 2014 che i coreani ci sapevano fare con questo genere: in quell’anno infatti andai al Florence Korea Film Festival, e in quell’occasione mi gustai proprio un poliziesco coi fiocchi, Montage. Non so come tu possa recuperarlo, ma se riesci a trovare anche solo un dvd con i sottotitoli in inglese compralo al volo: non te ne pentirai.
        Riguardo ai cinecomics, hanno stufato anche me, ma ogni tanto ne esce qualcuno davvero bello. Penso ad esempio a Spider – Man: Homecoming, al quale ho anche dedicato un post quando uscì al cinema (https://wwayne.wordpress.com/2017/07/16/un-film-fuori-dal-comune/). Grazie ancora per i tuoi ottimi contributi! : )

      • kasabake ha detto:

        Il film di xxxx fu strepitoso!! Lo vidi tardissini, durante una rassegna di film asiatici in lingua originale e sottotitoli in cineteca a Bologna, ma sono rimasto colpitissimo… Seguivo le indagini del detective che tornava sulla scena del crimine ed riprende le indagini con l’ansia del tempo che stava per scadere… Un grandissimo noir, che hai fatto benissimo a ricordare…
        Se è così, recuperati se riesci il film Memories of Murder perché l’hanno riportato nei cinema dopo 17 anni!!!

      • wwayne ha detto:

        Se lo guarderò, sarai il primo a saperlo! Buona settimana amico mio! : )

      • kasabake ha detto:

        Ogni volta con i tuoi commenti mi ricordi che vero appassionato di cinema che sei, senza paraocchi o pregiudizi e delle nostre bellissime chiacchierate sul cinema orientale fatte sotto ai miei post dedicati ad alcuni film coreani e all’opera del giapponese kurosawa…
        Buon inizio di settimana anche a te, amico mio!

    • wwayne ha detto:

      Anch’io avevo notato che l’Academy ha poco coraggio quando si tratta di premiare dei film d’animazione non convenzionali: il mancato Oscar per L’isola dei cani ancora grida vendetta. Grazie per il commento! : )

      • The Butcher ha detto:

        Effettivamente per quanto riguarda l’animazione ci sono pochi esperti. Mi ricordo ancora il commento di una persona dell’Academy che fece su Paranorman e Storia di una principessa spldente definendo queste pellicole delle cinesate (e pensare che Paranroman è statunitense). C’è mancanza di esperti in quel campo e comunque non penso che la Disney voglia lasciare quel premio a qualcuno. Peccato, Klaus meritava la vittoria. Intanto gioisco ancora per Parasite.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Anch’io sono stata felice per la stravittoria di Parasite, un film davvero bello e spiazzante. Come te, sono addolorata per Richard Jewell, anche Irishman avrebbe meritato di più. Comunque quest’anno l’Oscar mi è parso meno hollywoodiano del solito.Ho scritto un post sull’argomento, mi permetto di linkarlo a te e a chi tra i tuoi lettori volesse dargli un’occhiata
    https://marisasalabelle.wordpress.com/2020/02/10/oscar/

    • wwayne ha detto:

      Se ci fa caso, di norma nei film americani i personaggi buoni sono interpretati da dei divi belli come il sole, quelli cattivi invece toccano a degli attori brutti come il peccato: in pratica, Hollywood ha rispolverato il vecchio principio del kalòs kài agathòs che noi classicisti conosciamo benissimo.
      Ebbene, Clint Eastwood si è divertito a ribaltare questo stereotipo: infatti in Richard Jewell i personaggi positivi sono brutti, grassi e sgraziati, quelli negativi invece sono interpretati da dei belloni come Olivia Wilde e Jon Hamm. Penso che questa scelta sia funzionale a lanciare il messaggio che non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze, un messaggio che ritroviamo in maniera più evidente anche in altri film Clintiani (Un mondo perfetto e Gran Torino).
      Di Richard Jewell ho apprezzato anche un’altra scelta in controtendenza, che adesso cerco di spiegarLe.
      Di norma i film sul giornalismo tendono a santificare i reporter, e a raffigurarli come degli eroi che combattono coraggiosamente contro dei nemici cento volte più potenti di loro pur di far conoscere la verità al mondo; Clint Eastwood ha deciso di andare nella direzione opposta, focalizzandosi su quei giornalisti che invece inseguono il successo personale a tutti i costi, e pur di mettere le mani su uno scoop non si fanno alcuno scrupolo a raccontare falsità e a rovinare la vita delle persone. Il pubblico è rimasto spiazzato da questo nuovo modo di raccontare il giornalismo al cinema, non l’ha apprezzato e quindi Richard Jewell è stato un insuccesso al botteghino. Ma io ritengo che sia un ottimo film, e che Clint Eastwood sia solo da ammirare per la volontà di esplorare strade nuove anche adesso che ha 90 anni suonati. Hollywood è piena di registi che all’anagrafe hanno la metà dei suoi anni, ma dal punto di vista cinematografico sono vecchi il doppio di lui.
      Riguardo a The Irishman, la cosa più incredibile di quel film è che, pur avendo una durata spropositata, non incappa mai in un momento di stanca. E infatti perfino io, che di norma metto in pausa un film ogni 10 minuti, nelle 3 ore e mezzo di The Irishman l’ho fatto soltanto 2 volte: la prima dopo 2 ore e 10 minuti e la seconda dopo 2 ore e 49 minuti. Mi dispiace soltanto che si sia un po’ sciupato dopo le prime 3 ore: da quel momento in poi la narrazione assume una piega troppo malinconica. Non soltanto perché il protagonista non si riappacifica con la figlia, ma anche perché Scorsese calca troppo la mano sul decadimento fisico di De Niro e Joe Pesci. La scena in cui quest’ultimo lotta con le unghie e con i denti per riuscire a lanciare le bocce, oppure quella in cui De Niro non riesce a reggersi in piedi dopo essere uscito dal bagno, sono dei momenti di tristezza gratuita che Scorsese poteva tranquillamente risparmiarsi. Comunque, ad avercene di film così. Grazie mille per il commento e per il link! : )

  8. marisasalabelle ha detto:

    Invece a me, forse perché comincio a essere vecchierella pure io, la parte finale è piaciuta molto, proprio per la sua malinconia e perché mette in evidenza quale sia il destino di tutti, anche di quelli che hanno avuto in passato denaro e potere… che la figlia non si sia voluta riconciliare, lo capisco, anzi avrei trovato forzato un finale a tarallucci e vino.
    Su Richard Jewell, ti do ragione, è proprio il contrasto tra la gradevolezza/sgradevolezza fisica e la statura morale dei personaggi a farne il bellissimo film che è. Clint è un grande, e lo dico anche se politicamente è distante anni luce da me!

  9. MicSer ha detto:

    I miei potrebbero essere commenti un po’ scomodi, non voglio denigrare nessuno, nè esprimere commenti razzisti, voglio dire solo perché secondo me ha vinto un film al posto di un altro.
    Moonlight non l’ho visto ma ho letto la trama: beh… è un cast interamente di afroamericani, (nulla in contrario) ed è un film a tema omosessualità. Diciamo che seppur Silence è molto più bello di questo (io continuo a parlare senza aver visto i due film però), Moonlight lancia questo messaggio riguardo a questi due temi che sono in voga in questo momento.

    E’ successo lo stesso quest’anno con Sanremo, sai? Ha vinto Diodato, ma il televoto era il 38% a favore di Gabbani mentre solo 24% a favore di Diodato. Però a vinto Diodato. Perché? E’ un caso che è schierato con una ONG?
    Quindi: io penso che Diodato avrebbe potuto fare anche una canzone di basso livello, come per Moonlight (che a quanto mi dici è molto meno rispetto a Silence) ma avrebbe lo stesso lui, come è successo per Moonlight, proprio perché oggi abbiamo bisogno di figure come Diodato e messaggi come quello di Moonlight.

    Queste sono solo mie considerazioni, mi detesterei se sapessi di aver offeso qualcuno, non ne ho la minima intenzione e chiedo scusa qualora l’avessi fatto.

    – Mic

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: Moonlight è stato spinto verso l’Oscar più importante soprattutto dalla volontà di lanciare un messaggio politico. Trump era appena stato eletto, Hollywood aveva una gran voglia di manifestare il suo dissenso, e quindi Moonlight si è trovato nel posto giusto al momento giusto.
      Riguardo a Sanremo, l’ho seguito poco, ma da quello che ho orecchiato nei giorni successivi mi pare che le uniche canzoni valide fossero quelle dei Pinguini, di Elodie e di Marco Masini. E comunque, tra tutte le canzoni passate a Sanremo negli ultimi anni la più bella è senza dubbio questa:

      Grazie mille per questo ricchissimo commento! : )

      • MicSer ha detto:

        Non è per distoglere l’attenzione dal cinema, ma ricado un momento vorrei dire che sono contento che abbia vinto Diodato, non volevo dire con il commento di sopra che non fossi d’accordo, io lo trovo un valido cantante ed una brava persona, è solo che mi ha fatto storcere il naso sapere che hanno imbrogliato di nuovo i “critici esperti” del festival (dico “di nuovo” dato che è successa la stessa cosa l’anno scorso). Diodato l’ho visto suonare due anni fa al locale di mio padre, l’unico rimpianto di adesso è che non lo conoscevo abbastanza a quel tempo, da volerci fare due chiacchiere… (eh vabeh, ormai è fatta) 🤷🏼‍♂️.
        Noto che tuoi gusti non rispecchiano i miei, ma non per questo dico che la musica che ascolti tu è brutta, dico solo “A me non piace, non è il mio genere 😁”.
        Le canzoni che mi sono piaciute di più di questo Sanremo sono state quella di Anastasio, di Piero Pelù e Rancore (insomma il genere di canzoni che a Sanremo non vinceranno mai 😆)

        Figurati e grazie a te per la considerazione 😉

      • MicSer ha detto:

        Perdonami ma a volte mi mangio gran parte delle frasi e non me ne rendo conto 😅

      • wwayne ha detto:

        Non preoccuparti, anzi è stato un piacere chiacchierare con te! Colgo l’occasione per dirti che ho adorato il tuo post su Venom, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://micser45.wordpress.com/2018/12/15/venom/.
        Tra l’altro anch’io scrissi un post su Venom quando uscì al cinema. Se vuoi leggerlo, eccolo qui: https://wwayne.wordpress.com/2018/10/06/venom/

      • MicSer ha detto:

        Caspita! Ti ringraziamo infinite volte per i complimenti e per aver messo a disposizione di tutti il link del nostro articolo. Quello è un articolo scritto a “due menti”, con “menti” intesi come la materia cerebrale contenuta nel cranio e non come la parte più sporgente della mascella presa due o più volte 😁(Scusami ma non sono riuscito a trattenermi).

        Ho trovato il tuo articolo brillante, sono serio. Hai presente quando hai dei pensieri per il quale non trovi parole per esprimerli poi però le leggi da qualche parte e senti quell’attimo di eccitazione e poi quel senso di realizzazione? Così è stato il tuo articolo per me. Rispecchia in tutto e per tutto ciò che pensiamo io e mio fratello (co-autore del blog), come hai intuito leggendo l’articolo tra l’altro. Non che non siamo riusciti nell’intento, però l’abbiamo fatto più goffamente 😆

      • wwayne ha detto:

        Siete troppo modesti: avete un grande talento come blogger, ed è per questo che ho cercato di farvi pubblicità mettendo il link del vostro articolo. Grazie mille per i complimenti e per la piacevolissima chiacchierata! : )

      • MicSer ha detto:

        Beh non ti nascondo che i complienti fanno sempre piacere 😃
        Grazie a te, il piacere è reciproco 😉

  10. novecentomilaepiu ha detto:

    non seguo molto la filmografia ma come succede per le canzoni, solo alla lunga si scopre chi è il vero vincitore…
    ciao, buon pomeriggio 🙂

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo. Ad esempio, questa canzone a Sanremo arrivò sesta, ma a distanza di 5 anni è l’unica che ricordo di quell’edizione:

      Grazie per il commento! : )

  11. cocoon1975 ha detto:

    Beh non ho visto molti dei film premiati quest’anno. Devo dire però che facevo il tifo per “Jojo’s Rabbit”: l’ho trovato straordinario ed è stato un peccato che si sia portato a casa una sola statuetta su 6.

  12. cocoon1975 ha detto:

    Per quel che riguarda i film di animazione, da fan della Disney sono contento per “Toy Story 4” ma a mio avviso “Klaus” era il migliore fra i candidati in questa categoria.

  13. Sephiroth ha detto:

    La prima cosa che penso, perdonami per questo, è…ma lei quanto cazzo è bella?? 😍
    Il resto che è molto importante per te, viene di conseguenza!!

  14. WryDavide ha detto:

    A me è dispiaciuto molto per Scarlet per interpretazione in JoJo Rabit. Per Scorsese non ha trovato nessuna major, eccetto Netflix, per il costo di quel film si parla di più 140 milioni quindi per rientrare dei costi le Major avrebberò dovuto incassare poco meno di 300M dai cinema

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: oggi soltanto i cinecomics possono incassare quelle cifre, certamente non un film di quel genere e di quella durata. Scorsese ha fatto benissimo a “rifugiarsi” in casa Netflix, e soprattutto a insistere così tanto per convincere Joe Pesci a partecipare: ha avuto un ruolo determinante nel rendere The Irishman uno dei film più belli che Scorsese abbia mai fatto.
      Riguardo a Scarlett Johansson, effettivamente anche lei merita l’Oscar da anni. Più precisamente da Ghost in the Shell, che considero uno dei migliori film di fantascienza dello scorso decennio. Grazie per il commento! : )

      • WryDavide ha detto:

        Non solo cinecomics possono incassare quelle cifre il fatto che brutto da dire che il genere di Scorsese non attira più il pubblico, sarei curioso quante persone hanno visto su Netflix ma loro sono furbi e non rilevano mai le cifre

      • wwayne ha detto:

        Sono totalmente d’accordo: per quanto sia bravo, Scorsese non ha uno zoccolo duro di fan sfegatati come quelli di Woody Allen o di Tarantino, pronti a fiondarsi in sala il giorno stesso dell’uscita del film. E infatti il suo film precedente (Silence) è stato un flop. Immeritato, ma flop. Magari gli andrà meglio la prossima volta! : )

      • WryDavide ha detto:

        Concordo se riuscirà a dirigere altri film

  15. Vαłɇnŧɨnα Ǥɍαssɨ ha detto:

    Ciao! Ti volevo avvisare che domani mattina sul mio blog esce un articolo (un tag!) nel quale sei stata nominata per partecipare!
    Mi farebbe davvero piacere vederti partecipare e leggere le tue risposte 😉
    Fammi sapere se parteciperai e scrivimelo,cosi vengo a leggere come hai svolto tu il tag ❤

  16. Sara Provasi ha detto:

    Lei è bellissima *_* e brava!
    Non saprei dare giudizi sui premi perché ho visto pochi film, parasite l’ho visto ieri ed è bellissimo!

  17. fulvialuna1 ha detto:

    Lapinsu ha espresso molto ciò che penso.

    • wwayne ha detto:

      Non mi stupisce, perché è davvero un ottimo blogger. Ti consiglio di dare un’occhiata al suo blog, perché è una vera cannonata: https://lapinsu.wordpress.com/.
      Tra l’altro ho visto proprio ieri uno dei film che ha elogiato in quel commento (Il diritto di opporsi), ed è piaciuto molto anche a me. In sala è partito perfino l’applauso a fine proiezione, e ovviamente ho partecipato anch’io. Grazie per il commento! : )

  18. Paola ha detto:

    Ho letto attentamente il tuo articcolo….e…la tua idea si avvicina moltissimo alla mia 😉

  19. kaidoc ha detto:

    Come ho scritto sono rimasta abbastanza soddisfatta. Il mio timore più grosso era la vittoria di 1917, che secondo me è fatto con fin troppa tecnica (tanto di cappello), ma poco cuore. Vittoria a mio gusto più insapore quella di Pitt a cui avrei preferito Joe Pesci. Per Parasite sono contenta è un film che mi è piaciuto molto perchè riesce a mischiare ironia e tragedia.

    • wwayne ha detto:

      Se 1917 è un film tutto cervello e poco cuore, allora ha strameritato di perdere: l’arte è prima di tutto sentimento. Sono totalmente d’accordo su Joe Pesci: ha totalmente asfaltato Brad Pitt, e infatti non capisco come abbia fatto a perdere. O meglio, lo capisco ricollegandomi al discorso che ho fatto nel mio post: agli Oscar premiano i film e le interpretazioni che sono piaciute di più, e che non sono per forza i migliori.
      Anche Il lato positivo è un film che riesce a mischiare ottimamente ironia e tragedia: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente. L’ho anche recensito quando uscì al cinema: https://wwayne.wordpress.com/2013/03/25/il-lato-positivo/.
      Ho adorato il tuo post sugli Oscar, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://dioaidan.wordpress.com/2020/02/16/oscarcrumbs2020/. Grazie per il commento! : )

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