Bella e maledetta

Ogni film mira ad attirare una fetta di pubblico ben precisa. I film romantici vogliono far colpo sulle donne, i film d’azione sugli uomini, i cinecomics sui ragazzi… gli esempi sarebbero infiniti.
Talvolta un film è fatto talmente bene che, pur essendo rivolto ad un target ben specifico, poi finisce per piacere anche a degli spettatori che in teoria non avrebbero dovuto filarselo neanche di striscio. Ad esempio, Il club delle prime mogli è un film super femminista, quindi gli uomini avrebbero dovuto rimanere perfino infastiditi nel vederlo; invece è un film così divertente e ben fatto che finì per piacere moltissimo a uomini e donne, incassando 6 volte tanto il suo budget.
Lo stesso discorso vale per Le ragazze di Wall Street. Racconta la storia di alcune spogliarelliste che sfruttano la loro avvenenza per truffare gli uomini: li fanno bere fino a scoppiare, li depredano delle loro ricchezze e poi li abbandonano lì dove sono, confidando che tanto non verranno mai denunciate. Perché? Ma per orgoglio, è ovvio: infatti per quegli uomini è troppo imbarazzante ammettere di essersi fatti fregare da una donna, quindi piuttosto che andare alla polizia preferiscono stare zitti e incassare il colpo. E’ escluso anche che si mettano da soli alla ricerca di chi li ha derubati, perché in quel momento erano troppo ubriachi per ricordare dove e con chi erano. Insomma, è la truffa perfetta.
Il guaio è che la truffa perfetta non esiste. Se ti metti a fare truffe compulsivamente e su larga scala, presto o tardi pesterai i piedi alla persona sbagliata, e a quel punto il tuo piano criminale comincerà a crollare come un castello di carte. Resta solo da capire in che modo crollerà, chi ne uscirà con le ossa rotte e chi invece riuscirà a cascare in piedi.
Come nel caso de Il club delle prime mogli, Le ragazze di Wall Street è chiaramente un film femminista: in teoria gli uomini dovrebbero odiarlo perché li fa passare per dei fessacchiotti che non capiscono più niente davanti a un bel paio di tette (il che è perfettamente vero), le donne invece dovrebbero adorarlo, perché soddisfa il loro desiderio di rivincita su tutti quegli uomini che trattano le donne (spogliarelliste e non) come meri oggetti sessuali. E invece gli uomini, anziché identificarsi con le vittime e odiare le furbette che li hanno truffati, cominciano incredibilmente a tifare per queste ultime. Le ragazze di Wall Street sono delle canaglie troppo simpatiche per volergli male: di conseguenza, anche se ciò che fanno è sbagliato e si meriterebbero di finire tutte in galera, in cuor tuo speri che invece riescano a cavarsela con poco, e che vadano a festeggiare tutte insieme in un bel cocktail bar. Andrà a finire così, o invece Le ragazze di Wall Street avranno un destino diverso? Non posso dirvelo, chiaramente. Posso solo consigliarvi di vedere questo film: non ve ne pentirete.
P.S.: Anche a voi è capitato di guardare un film in cui facevate il tifo per il cattivo?

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165 risposte a Bella e maledetta

  1. J ha detto:

    Faccio spesso il tifo per i cattivi, semplicemente perché mi sembrano meno ipocriti…

  2. Yleniaely ha detto:

    Bellissimo articolo, mi hanno incuriosita moltissimo questi film, grazie mille per la condivisione! 😊
    Confesso che anch’io alcune volte ho fatto il tifo per i cattivi dei film perché mi sembravano più interessanti!
    Buona domenica! 😊

  3. maxilpoeta ha detto:

    non ho visto questo film ,ma posso immaginare il genere 😉 magari se lo passano in tv lo guardo volentieri. Di quand’è questo film? E’ di questi giorni? Se è uscito al cinema ora sono chiusi…

  4. Austin Dove ha detto:

    Ciao^^
    Oltre al fatto che in quei film gli uomini sbavano dietro al culone assicurato di jlo, mi manca. Ma adoro il club delle prime mogli!

  5. Daniela ha detto:

    inglobato nella lista delle cose da vedere, alla voce svaghi vari ed eventuali…grazie wwayne! 🙂

  6. Prima o poi un uomo viene sempre fregato da una donna e normalmente la sposa.( scherzo)
    un saluto.

    • wwayne ha detto:

      Secondo Pirandello non solo le relazioni amorose, ma tutti i rapporti interpersonali si basano sul reciproco inganno, nel senso che ognuno di noi tende a indossare una maschera, a recitare un ruolo: talvolta è una maschera imposta dagli altri e talvolta ce la siamo scelti da soli, ma la naturale tendenza umana a calarsi in un ruolo e attenersi ad esso in ogni nostro comportamento è assolutamente inestirpabile secondo lui.
      Come hai detto tu, questo in amore è particolarmente frequente, perché per conquistare la persona che ci piace tendiamo a mostrare soltanto la parte migliore di noi, o perfino a spacciarci per un tipo di persona lontanissimo dalla nostra reale personalità. Io per fortuna non arrivo a questi livelli. : )
      Ho adorato la raccolta di aforismi che hai pubblicato nel tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://unallegropessimista.com/2020/11/01/battuta-del-giorno-george-bernard-shaw/. Grazie per il commento, e buona Domenica! : )

  7. librini ha detto:

    Non l’ho mai visto proprio perché pensavo fosse un film troppo indirizzato alle femministe! Grazie del consiglio.
    E sì, in Avengers, adoro Loki, anche quando è cattivo…

  8. Ehipenny ha detto:

    Le ragazze di Wall Street è passato in TV poco tempo fa ma ho cambiato canale perchè non mi ispirava… Però mi è capitato di tifare per il cattivo, un sacco di volte. Penso a un esempio banale, la serie tv “La casa di carta”, ma anche “Ocean’s 8”, “Brave ragazze”, solo per citare esempi femminili. Credo dipenda molto da quanto bene è fatto il film, perchè se funziona si finisce spesso a tifare per i cattivi 🙂

  9. The Butcher ha detto:

    Conosco bene quel film. La trama mi aveva affascinato e sembrava davvero una bella idea. Interessante come tu sia riuscito a passare a parlare del target specifico di certi film fino a questa pellicola molto interessante. I miei complimenti!

    • wwayne ha detto:

      In effetti in questo post ho cambiato un po’ il mio stile: invece di partire raccontando una mia esperienza personale, ho esordito spiegando le strategie di marketing dei film hollywoodiani. Sono consapevole che è un incipit meno intrigante rispetto a una storia di vita vissuta, e quindi che questo post potrebbe essere molto meno apprezzato rispetto ai precedenti. Chiaramente mi auguro di venire smentito.
      Ho adorato il tuo post sul sesto film della saga di Halloween, perché è anch’esso una recensione molto originale: non ti sei limitato a parlare del film in sé, ma hai anche raccontato tanti retroscena molto interessanti, che soltanto un vero appassionato poteva conoscere. Metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://mymadreams.com/2020/10/24/halloween-h20-20-years-later/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona Domenica! : )

      • The Butcher ha detto:

        È sempre interessante cambiare un pò le cose, diversificarsi dal solito. Si fanno sempre nuove esperienze. Per il resto ti ringrazio tantissimo e auguro anche a te una bellissima giornata!

  10. lapinsu ha detto:

    Far tifare gli spettatori per il cattivo è uno degli esercizi narrativi più difficili che esistano ed è raro che venga svolto con successo. Tuttavia, quando capita il flim invariabilmente bello: senza scomodare i titoli più importanti del genere gangster-movie (che ha fatto di questa strategia il suo marchio di fabbrica) ricordo con piacere film dove si verifica questo ribaltamento di posizioni.
    Le ragazze di Wall Street è sicuramente tra questi, merito per altro di un gruppo di personaggi femminili molto ben riusciti. Il fatto che le attrici siano nel peggiore dei casi gnocche nel migliore stratopassere aiuta non poco il gradimento maschile: siamo talmente fessacchiotti (mi metto pure io nel mucchio) che se a metterci alla berlina sono delle belle ragazze in abiti succinti, facciamo spallucce e ci godiamo lo spettacolo!!!

    • wwayne ha detto:

      Hai perfettamente ragione! : ) Colgo l’occasione per dirti che ho finito di vedere Il processo ai Chicago 7.
      SPOILER WARNING
      Tu mi hai detto che il tuo personaggio preferito è quello di Sacha Baron Cohen, io invece ho preferito il leader delle Pantere nere. Il motivo l’ha detto lui stesso in uno dei dialoghi più significativi del film: gli altri manifestavano per fare un dispetto ai loro genitori benpensanti, lui invece lottava per far finire le odiose discriminazioni contro i neri. Essendo mosso da motivazioni molto più profonde e più nobili rispetto a quelle degli altri, era inevitabile che ai miei occhi risultasse molto più interessante.
      Tra l’altro quel personaggio è decisivo per le sorti del processo: infatti quando viene portato in aula legato e imbavagliato i giurati e il pubblico seduto sulle panche passano definitivamente dalla parte degli imputati, e il processo prende una piega totalmente diversa. Il personaggio di Joseph Gordon – Levitt se ne accorge subito, e infatti cerca di limitare i danni estromettendo dal processo il leader delle Pantere Nere: il giudice accetta saggiamente la sua proposta, ma ormai ha già commesso un errore fatale. E infatti la sua sentenza (scritta fin dall’inizio) viene ribaltata in appello: sono convinto che, se non avesse fatto quello scivolone, le cose sarebbero andate diversamente. Hai avuto anche tu questa sensazione?

      • lapinsu ha detto:

        Concordo in pieno con la tua analisi.
        Il leader delle pantere nero è senz’altro il personaggio più importante del film in quanto leva su cui si snoda poi la trama. Quello di COEN è invece il personaggio più pungente e irriverente, oltre che divertente del film.
        Ancora non ho approdondito, ma sono curioso di scoprire la storia originale: per quanto SORKIN abbia cercato di restare fedele ai fatti realmente accaduti, è naturale che ci siano delle storture. Ad esempio alcuni personaggi mi sono sembrati un po’ troppo caricaturali (il giudice, ad esempio).
        Però il film è bello bello.

      • wwayne ha detto:

        Anch’io mi rifiuto di credere che il giudice sia stato davvero così irrispettoso nei confronti degli imputati. Specialmente se consideriamo che si tratta di un giudice esperto: con l’età i soggetti di questo tipo imparano a fare le loro porcate rimanendo sempre nei limiti del lecito, quindi figuriamoci se un decano come lui avrebbe commesso un errore da principiante come quello di negare il diritto a un avvocato al leader delle Pantere Nere. Perché non scrivi un post su questo film?

      • lapinsu ha detto:

        come hai visto ne ho appena scritto uno sul mitico Sean Connery
        i Chicago 7 non mi hanno proprio ispirato in questo senso… non so perchè: ci sono film che appena li vedo ne ho voglia di scrivere subito o appena possibile (ad esempio ho un post su Richard Jewell in cantiere da tempo e spero di darlo alla luce prima o poi), altri invece proprio non mi tirano 😀
        Come dice un mio amico, i film sono come le belle donne: ci piacciono tutti, ma solo alcuni ci fanno fare delle follie!!!

      • wwayne ha detto:

        Anche a me capita di voler recensire un film subito dopo averlo visto, ma talvolta può passare un sacco di tempo prima che io trovi le parole giuste. Ad esempio, Le ragazze di Wall Street è stato uno degli ultimi film che ho visto nel 2019, ma solo pochi giorni fa ho trovato l’ispirazione per recensirlo: questo significa che ci sono voluti DIECI MESI per venire a capo della faccenda. Lo stesso vale per la mia recensione di The Promise (non ancora pubblicata), un film che cercavo di recensire addirittura da TRE ANNI. Ma quando alla fine ce la fai, la soddisfazione è davvero immensa. Corro a commentare il tuo post (https://lapinsu.wordpress.com/2020/11/01/addio-sean/)! : )

  11. amulius ha detto:

    Avevo visto il trailer tempo fa e, in effetti, il tema mi aveva colpito. Ancora non l’ho visto, lo metto in lista. Film in cui ho tifato per il cattivo? Star Wars Episodio IX: chiunque ha più carisma di Rey, compreso un Palpy versione zombie (per restare in tema con la giornata odierna) o, ancor meglio, Kylo Ren (interpretato da uno sprecatissimo Adam Driver).

  12. mah, sarò polemica io, però questa cosa degli “uomini che trattano le donne come meri oggetti sessuali” è un modo di vederla che va contro l’egalitarismo, invece di favorirlo. non so se mi spiego: nessuno ti tratta in un certo modo se non ti ci fai trattare tu. l’essere umano, in generale, ha diversi bisogni e paure, a seconda dei momenti e dei periodi. sia gli uomini che le donne a volte hanno solo bisogno di scopare, a volte hanno bisogno d’altro, a volte sono disposti a mettersi in gioco per avere tutto. bisogna un attimo mettersi d’accordo, e qualche scivolone può capitare; ma se vado con uno, pur sapendo che gli interessa solo quello, lo faccio a mio rischio e pericolo, perchè proprio non essendo un oggetto mi prendo la responsabilità delle mie azioni. mi rendo conto che è confuso, ma spero almeno un po’ di essermi fatta capire, scusa il pippone di 6 km 🙂

    • wwayne ha detto:

      Ti sei fatta capire benissimo, e anzi trovo il tuo commento molto stimolante. Come hai detto tu, in alcuni casi l’uomo tratta la donna come oggetto sessuale con il consenso di quest’ultima, e in fondo anche lei fa lo stesso con lui. Io questo non sono mai riuscito a farlo, perché tendo ad affezionarmi molto anche ai miei amici, figuriamoci alle mie partner; tuttavia sono consapevole che altri (sia uomini che donne) sono capacissimi di impostare le loro relazioni su un piano puramente fisico, e non ci trovo assolutamente nulla di male.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://raccoltaedifferenziata.wordpress.com/2020/10/31/occhio-di-tigre/. Grazie mille per quest’ottimo commento, e buona Domenica! : )

  13. sherazade ha detto:

    È di questi giorni la notizia del ricchissimo 60enne davvero brutto anatroccolo Hormoz Vasvi che dopo una relazione con una 22enne super bonazza le ha richiesto indietro 3 milioni di regali ( inclusa la lavatrice regalata alla di lei madre) ritenendo di essere stato truffato nei sentimenti! No comment!!!

    Se questo signore fosse considerato un ‘cattivo’ io sto con lui ” Piccolo uomo” raggirato….

    Ciao amico caro take care🌹

  14. marisasalabelle ha detto:

    Non conosco i film di cui parli… o meglio, del Club delle prime mogli ovviamente ho sentito parlare, ma non l’ho visto. Tifare per il “cattivo” secondo me dipende dal fatto che molto spesso il cattivo è più interessante del buono; come è stato riportato in un commento precedente, gli spettatori della Casa di carta ovviamente tifano per i cattivi, e non potrebbe essere altrimenti; sempre tra le serie tv, in Vis à vis è facile simpatizzare con la terribile Zulema (l’attrice è la stessa che interpreta la poliziotta Alicia in Casa di carta), un personaggio pieno di fascino, malvagia ma umana, non uno stereotipo ma una persona con le sue contraddizioni e perdipiù interpretata magistralmente!

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo con Lei: quando il cattivo mostra un lato umano, a quel punto può scattare più facilmente una reazione paradossale per cui ci mettiamo a tifare per lui anziché per il buono.
      Tra l’altro Le confesso che ho pensato anche a Lei mentre scrivevo questo post: infatti il Saverio de “L’ultimo dei Santi” non è certo un angioletto, ma essendo lui il detective il lettore non può fare a meno di tifare per lui! : )

  15. Evaporata ha detto:

    Se il cattivo è intelligente e non soltanto malvagio, talvolta tifo per lui. 😉

  16. Miharu Kudo ha detto:

    Loki tutta la vita! Comunque io adoro i film d’azione (viva le esplosioni e le scazzottate) e i cinecomics (Marvel) e odio i film d’ammore!

  17. Madame Verdurin ha detto:

    Mi è sempre piaciuta tanto JLo, sia come cantante che come attrice, E’ vero che ha fatto delle cose orrende come Amore Estremo, ma è stata anche molto brava in Out of Sight con George Clooney secondo me. In questo film per esempio non si può non fare il tifo per il personaggio di Clooney, anche se è un ladro, perché è un affascinante ladro gentiluomo cui nemmeno la bella poliziotta può resistere. Le Ragazze di Wall Street mi ispira molto, sono sicura che mi piacerà, grazie del suggerimento!

    • wwayne ha detto:

      Come attrice Jennifer Lopez ha dato il suo meglio in una serie tv, Shades of Blue: se non l’hai vista, te la consiglio caldamente.
      Per quanto riguarda la sua attività musicale, ha avuto una flessione nella parte centrale della sua carriera (Como ama una mujer e Brave non mi sono piaciuti), ma poi ha saputo rialzarsi alla grande, regalandoci un’altra smash hit come On the floor. Ad avercene di artiste così! : )
      Come sai ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://cine-muffin.com/2020/10/31/matinee/. Grazie a te per quest’ottimo commento, e buona Domenica! : )

  18. quasibiancaneve ha detto:

    Sì. Hannibal Lecter

    • wwayne ha detto:

      Hai citato un grande personaggio. Mi sono piaciuti tutti i film in cui è apparso, compreso quello in cui non è interpretato da Anthony Hopkins. A proposito, quest’attore resterà nella storia del cinema proprio grazie alla sua interpretazione ne “Il silenzio degli innocenti”, ma per me il suo film più bello è Bobby: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://sanguinarieprincipesse.wordpress.com/2020/10/19/le-parole-e-lisolamento/. Grazie per il commento, e buona Domenica! : )

  19. Filippo Meroni ha detto:

    Bellissimo articolo complimenti wwayne!

  20. Sam Simon ha detto:

    Più che fare il tifo per il cattivo, ci sono film in cui la distinzione non è così netta ed è facile capire le ragioni sia degli uni che degli altri. Penso a film come Escape from New York o Assault on Precinct 13!

    E poi gli indiani nei film di John Wayne erano cattivi? Perché sì che faccio il tifo per loro! :–D

    • wwayne ha detto:

      1997: Fuga da New York e Distretto 13 – Le brigate della morte sono 2 capolavori assoluti. E come hai detto tu, parte del loro fascino sta anche nel fatto che il confine tra buoni e cattivi è molto più sottile di quanto siamo abituati a vedere nei film americani.
      Riguardo ai western di John Wayne, hai ragione, ritraggono una situazione capovolta rispetto alla realtà: infatti in verità i bianchi erano i carnefici e gli indiani le vittime, non il contrario. Per fortuna che in seguito arrivarono i cosiddetti “western revisionisti” a mettere i puntini sulle i e a far capire come stavano veramente le cose. Tuttavia, te lo confesso, a me John Wayne piace moltissimo. Ti consiglio di guardare soprattutto i suoi film “non western”: tra di essi ci sono dei veri e propri gioiellini.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://vengonofuoridallefottutepareti.com/2020/10/31/halloween-recensione-del-film/. Grazie mille per quest’ottimo commento, e buona Domenica! : )

  21. MaGra ha detto:

    A me è capitato raramente. Ma anche quando questo avviene, alla fine sostengo sempre il buono 😉
    Bella riflessione. E’ una prospettiva diversa di leggere le cose. E questo mi piace sempre 🙂

    http://istantaneevissute.wordpress.com

  22. Antartica ha detto:

    Ci sai proprio fare con le parole, Wwayne! 🙂 Complimenti! 🙂 E’ un articolo bene scritto che mi incuriosisce parecchio verso i film di cui hai parlato. 😀 …Quanto al cattivo per cui ho tifato, al momento non mi viene in mente nulla. Ah, sì! Hulk! Sì, per Hulk ho fatto un tifo sfegatato. 🙂
    Buon pomeriggio. 😊

  23. poetella ha detto:

    Scusami ma non sono interessata ad argomenti che trattano di cinema. Non ci vado da 27 anni e l’ultima volta avevo portato mio figlio allora di 5 anni a vedere Aladin…
    Amo i vecchi film “capolavoro”… che ne so, Il terzo uomo… o Morte a Venezia o i film di Bergman o di Kurosawa…
    Preferisco ascoltare musica o leggere…
    Intanto un saluto a te.

  24. vittynablog ha detto:

    Sempre belli e interessanti i tuoi post caro WWaine, portano anche a delle riflessioni che altrimenti non avrei fatto… riguardo al film “Il Club delle prime mogli ” confesso che non mi è piaciuto molto perchè non mi piacciono le donne quando si coalizzano contro gli uomini. Cosa faremmo noi senza uomini? Quindi come conseguenza naturale, ho tifato per quei poveri mariti.

    Anche sul caso Weinstein non sono stata sempre d’accordo con tutte quelle attrici che gli davano addosso. Sappiamo tutti che il mondo dello spettacolo è un mondo difficile e talvolta crudele. Se qualcuna ha ceduto le sue grazie per avere in cambio il successo ( e l’ha avuto ) non vedo perchè anni dopo sia uscita con l’aria di vittima sacrificale a dare addosso a chi l’ha aiutata ad avere successo!

    Spero di non averti scandalizzato! Quello che volevo sottolineare è che ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni. Se stiamo al patto ” io do una cosa a te, tu dai una cosa a me ” Non ha ragione un domani di recriminare. Certo è molto diverso il capoufficio che molesta la segretaria… questo è un altro disgustoso discorso!!!

    Spero di non aver fatto confusione…scusami comunque, ancora non mi sono rimessa benissimo e la testa va dove le pare!!!!

    Un caro saluto, Vitty.

  25. Aida ha detto:

    Non penso esistano film femministi e film maschilisti. Anzi, la trama che racconti sembra proprio studiata per attirare le donne (che si vedono riqualificate, in una veste diversa dalla solita cenerentola al centro di una storia romantica) e gli uomini. Questi ultimi non badano molto all’aspetto del protagonista, quanto alla trama: più è avvincente, più è per le loro corde.
    Se ci sono stati film per cui ho tifato per il cattivo??? No. A dire il vero non prendo le difese né per il protagonista, né per l’antagonista. Ma il film che più mi ha fatto innervosire nella vita è “se scappi ti sposo”. Diamine!

  26. Andare al cinema è sempre stato un bel passatempo, peccato che ultimamente ci venga negato……
    Sì, spesso ho tifato per il cattivo, già dai tempi degli indiani ed i cowboy

    • wwayne ha detto:

      Anch’io ero totalmente dalla parte degli indiani, e infatti apprezzo molto i western “revisionisti”, ovvero quelli in cui sono loro i buoni anziché i cowboy.
      E’ vero, non possiamo più andare al cinema, ma possiamo guardare i film in tv. Ad esempio, Martedì alle 21:25 su Rai 1 ce n’è uno davvero carinissimo, “Brave ragazze”: te lo raccomando ad occhi chiusi.
      Ho adorato il tuo ultimo post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://mifo60.wordpress.com/2020/11/01/nobembre/. Grazie per il commento, e buona Domenica! : )

  27. Enza Graziano ha detto:

    Bella recensione! Alla fine penso che i cattivi per cui tifiamo non siano cattivi fino in fondo… sono cattivi che sfidano i cattivi travestiti da gente perbene 😁

  28. nives1950 ha detto:

    “Green Book” è il film che ricordo in questo momento!
    Simpatico e “accattivante” il Tuo Post!
    Ciao wwayne buona domenica!
    Nives

  29. Pina Chidichimo ha detto:

    Leggendo il tuo articolo, mi sono resa conto che è da tanto che non guardo un bel film.. :/

  30. astrorientamenti ha detto:

    Bello 🙂
    devo dire che la trama non mi attirava più di tanto … quindi non l’ho visto!
    ma ora dopo la tua accattivante recensione lo guarderò 🙂
    ciao e grazie!

  31. Non so se ho mai visto questo film! Devo recuperarlo😃💪! Complimenti per il post, hai proprio ragione, per fortuna ci sono film che alla fine catturano tutti, permettendo così allo spettatore di migliorare la propria prospettiva sul mondo e ampliarla… credo sia importantissimo😊! Bel post, complimenti! Cattivi per cui ho fatto il tifo… sicuramente ce n’è qualcuno si!

  32. marzia ha detto:

    Un bel contributo alla storia del cinema e una disamina corretta che non fa una piega.
    Bravo.
    Non rammento film che mi han fatto tifare per il cattivo.

    • wwayne ha detto:

      Ormai ti conosco da diverso tempo, quindi mi viene da pensare che sei una persona troppo buona e onesta per metterti a tifare per il cattivo! : )
      Ho adorato uno dei tuoi ultimi post, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://mymarzia.blog/2020/10/31/un-gioiello-nel-cuore-di-francia/. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e buona serata! : )

    • zipgong ha detto:

      il giorno dello sciacallo. 1973. Fred Zinnemann. Un cattivo razionale, amorale senza rimorsi.

      • wwayne ha detto:

        Anche il remake (intitolato The Jackal) è un vero gioiellino. Tra l’altro il regista fece una scelta particolare, perché affidò la parte del cattivo a Bruce Willis: fu una mossa azzeccata, perché lui fu pienamente all’altezza della situazione. Se non hai visto il film in questione, te lo consiglio caldamente! : )

  33. zipgong ha detto:

    cu-cù tette te è gia stato detto? 😀

  34. Ciao bel articolo come sei solito scrivere tu con quel tuo modo sottile di solletticare la curiosità di coloro che leggono e quindi: meritati complimenti. Per quanto riguarda invece la tua domanda finale ebbene si, anch’ io tantissime volte guardando un film ho tifato per il cattivo.

  35. Alidada ha detto:

    no, non lo conosco, ma mi hai incuriosito e lo cercherò per guardarlo 🙂 Grazie del consiglio. (non credo di aver mai tifato per il cattivo 😉 )

  36. Speranza ha detto:

    Certo, qualche volta faccio tifo per i cattivi. Quando me ne rendo conto mi sento in colpa, ma continuo a tifare. Il potere dello sceneggiatore e del regista!

  37. Kikkakonekka ha detto:

    Purtroppo guardo troppi pochi film per poter fare commenti appropriati.
    Ma fare il tifo per il “cattivo” non vale solo per i film, ma magari anche per i fumetti, o a volte anche per lo sport. Ibrahimovic non è un agnellino, non so se sia cattivo, ma come si fa a non tifarlo?.
    E qualche cattiva del cinema (Diavolo Veste Prada, oppure la Jolie) è davvero adorabile.

  38. Simona ha detto:

    No per il cattivo mai 😉

  39. ciliegina ha detto:

    Sempre 😂😂😂.

  40. Anche a voi è capitato di guardare un film in cui facevate il tifo per il cattivo?… certo!!!! e scusa che gusto c’è altrimenti?…e poi in alcuni film il buono è troppo sdolcinato, ipocrita, falso e mieloso… cose che nella vita reale mi fanno sempre innervosire…. ahahah… cattivissima me!
    ciao mi follower preferito!!

  41. Erik ha detto:

    Premessa: Non ho visto il film ma dal tuo post credo di aver capito anche il motivo per cui gli è stato dedicato..
    Sviluppo: Tendenzialmente faccio molta difficoltà ad attribuire buono e cattivo nei personaggi dei film perchè di fatto credo poco in questo tipo di assegnazione di segno di polarità.. solitamente mi faccio, molto volentieri attrarre, dal profilo psicologico del personaggi indipendentemente dal fatto dell’etichetta attribuita e quindi il mio “tifo” va in quella direzione…
    Secondo me alcuni o molti degli uomini che tifano per le donne in questo film lo fanno per due motivi: perchè queste sono attraenti oppure perchè così facendo si sentono superiori agli istinti e pulsioni maschili pensando di esserne esenti… 😛

    se capiterà lo guarderò se non altro perchè mi hai incuriosito sull’esito del finale…
    un saluto!!

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: alcuni spettatori fanno il tifo per un personaggio perché se ne sentono attratti fisicamente e/o psicologicamente, a prescindere dal ruolo buono o cattivo che ricopre all’interno del film.
      Riguardo a Le ragazze di Wall Street, mi fa molto piacere di averti incuriosito riguardo a questo film, e sono convinto che piacerà moltissimo anche a te. Grazie mille per i complimenti e per quest’ottimo commento! : )

  42. ilnonluogodiemily ha detto:

    devo assolutamente vedere questo film! lo cerco stasera

    • wwayne ha detto:

      Ottima decisione! Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie per il commento, e buona serata! : )

  43. Filippo Meroni ha detto:

    Ciao wwayne, non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo post. Cari saluti 🙂

    • wwayne ha detto:

      Le belle parole che hai speso per me mi lusingano profondamente, e spero che il mio prossimo post (che pubblicherò a Dicembre) non deluderà le tue aspettative. Grazie mille per i complimenti e per il commento, e cari saluti anche a te! : )

  44. sherazade ha detto:

    Restando in tema di donne:
     Annie Wilkers 
    dal romanzo di Stephen King Misery non deve morire
    una donna ‘senza qualita’, frustrata, instabile e sola, che impazzisce totalmente dopo aver salvato la vita al suo scrittore preferito…
    Abbracci caro amico🌹

  45. lali1605 ha detto:

    Spesso tifo per i cattivi. Perchè a volte il personaggio è molto più intrigante

  46. Romina ha detto:

    Non ho mai visto i film che hai citato, ma credo che provvederò perché mi hai incuriosita. 🙂
    Mi è capitato di tifare per i “cattivi” quando li ho visti rappresentati con qualche barlume di umanità. Mi viene in mente un film vecchissimo, “La foresta pietrificata”, con Bette Davis e Bogart nella parte del criminale. Be’, ho tifato per Bogart perché, pur essendo un assassino, ha difeso un vecchio dalle offese di un personaggio del film e ha ritardato a scappare perché aspettava la sua compagna. Non so se l’hai mai visto, ma è un film bellissimo e tratto da un lavoro teatrale, almeno se ricordo bene.
    Ciao, wwayne.

  47. Emilio ha detto:

    Non ho visto ancora questo film ma leggendo questo post mi sono incuriosito e ho visto il trailer, sembra un bel film penso che lo vedrò.
    Ciao a presto ✋🙂

  48. semprecarla ha detto:

    La amo, come cantante e come attrice ….
    Serena notte

  49. chiaramarinoni ha detto:

    Ciao wwayne
    Io guardo sempre film romantici e in genere mi arrabbio coi cattivi. Questo film non l’ho ancora visto e non è proprio il mio genere, comunque farò un’eccezione, lo hai descritto molto bene che mi invoglia a guardarlo.
    Grazie!
    Un abbraccio e buona giornata
    Chiara

  50. fulvialuna1 ha detto:

    Dipende dal cattivo! 🙂

  51. tachimio ha detto:

    A volte mi è capitato di fare il tifo per il cattivo. Magari perché in un qualche modo era giustificato ( cattiveria derivata anche da una infanzia rubata talvolta ) ma non ricordo ad esempio alcun titolo. Oramai mio caro perdo colpi. Comunque non perdo l’ abitudine di volerti bene. Sempre bravo. Un grande abbraccio. Isabella

    • wwayne ha detto:

      Hai fatto un’osservazione molto interessante: quando il cattivo ha alle spalle una storia molto drammatica, lo spettatore tende a provare compassione nei suoi confronti, e questa compassione può facilmente trasformarsi in simpatia o addirittura tifo.
      Ho adorato il tuo post di addio a Gigi Proietti, quindi metto il link qua nel mio blog, nella speranza che lo apprezzino anche i miei lettori: https://isabellascotti.wordpress.com/2020/11/29/come-un-papa/. Grazie mille per il commento e per le tue parole così affettuose, le ricambio di cuore! : )

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